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La "vita" della scarpa da running

La caratteristica dove in genere una gran parte degli addetti ai lavori si trova concorde (nel senso che le differenze di giudizio sono di piccola entità) è la durata della scarpa. La distanza critica – Le scarpe da running non sono eterne, anche se molti sportivi le ritengono tali solo "perché non si rompono". Mediando i consigli degli esperti, si può sostenere che la relazione fra durata di una scarpa e la sua tipologia sia attualmente la seguente: A1 - da 150 a 300 km A2 - da 250 a 500 km A3/A4 - da 500 a 1.000 km Quindi la durata di una scarpa da running non può superare i 1.000 km. Questa distanza si può convenzionalmente assumere come distanza critica: è una distanza massima, che può ulteriormente diminuire in particolari circostanze. Tomaia, suola, intersuola – I sistemi di ammortizzamento e i materiali impiegati dalle aziende leader permettono oggi di dire che se uno dei tre componenti esterni della scarpa si degrada troppo presto, il modello è decisamente sbagliato rispetto al runner. In altri termini, se la tomaia si fora, se dopo 100-200 km l'intersuola non è più reattiva o se il battistrada è decisamente usurato prima della distanza critica, dovete probabilmente rivolgervi a un altro tipo di scarpa. Clima – I materiali con cui sono costruite le scarpe possono essere meccanicamente molto resistenti, ma termicamente lasciano un po' a desiderare. Il poliuretano è sensibile alle basse temperature, mentre il gel alle alte. Idealmente la temperatura della scarpa dovrebbe stare fra i 5 e i 25 °C, ma, anche se il runner osserva questo intervallo, non si può essere certi che lo stoccaggio nei magazzini prima della vendita non abbia fatto danni. Per questo motivo vecchi modelli dati in offerta possono essere molto più "rischiosi" di modelli appena usciti sul mercato. Lavaggio e asciugatura - L'impiego della scarpa d'inverno o d'estate in genere non è particolarmente stressante perché raramente si corre con temperature veramente critiche (sotto zero o sopra i 35 °C); di solito è più stressante il lavaggio in lavatrice (anche a 30 °C) e la successiva asciugatura vicino a fonti di calore non sufficientemente schermate. Le scarpe andrebbero lavate con acqua fredda, a mano e fatte asciugare a temperatura ambiente, semmai in luogo ventilato. Sovrappeso – Il sovrappeso dell'atleta (IMC superiore a 22 per gli uomini e a 20 per le donne) accorcia la vita della scarpa almeno di un 20%. Poiché gran parte dei runner amatoriali è in sovrappeso, ben si comprende come la distanza critica debba essere sovente ridimensionata. Nota: in realtà si dovrebbe considerare il peso dell'atleta relativamente al numero utilizzato. Infatti a parità di peso sono fortunati i runner che usano numeri più alti, cioè hanno piedi più grandi! Scarpe da gara – Le scarpe da gara (superleggere o intermedie) subiscono un notevole ridimensionamento della durata. Oltre a perdere il potere ammortizzante, decadono velocemente come prestazioni, tanto che dopo 500 km l'atleta può perdere fino a 2-3"/km, 20-30" su un 10000 m. Un esempio – I numeri dati possono non essere presi nella giusta considerazione; è opportuno pertanto fare un esempio. Mario è un runner amatore che usa solitamente due paia di scarpe, un paio da allenamento per lenti e/o medi e un paio da gara per allenamenti di qualità e gare (di solito attorno a 10 km). Si allena 5 volte alla settimana con una prova di qualità e una gara alla domenica, 50 km con le scarpe da allenamento (compresi i riscaldamenti) e 20 km con le scarpe da gara. Nonostante i suoi sforzi sportivi (ma non alimentari!) è in leggero sovrappeso: 175 cm per 72 kg. Ha una cura maniacale per le sue scarpe, per cui evita ogni problema di clima, di lavaggio ecc. Quante scarpe dovrebbe cambiare in un anno? Applicando quanto detto sopra, le sue scarpe da allenamento possono durare al massimo 800 km e quelle da gara non più di 400. Quindi un paio di scarpe da allenamento dura 16 settimane e un paio di scarpe da gara circa 20. Considerando che, per problemi va.ri, per un mese circa non corre, Mario deve utilizzare 6 paia di scarpe, 3 da allenamento e 3 da gara

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Addominali e mal di schiena

La funzione dei muscoli addominali, oltre al contenimento delle pelvi, è quella di intervenire nell’espirazione, nella stabilizzazione della colonna vertebrale in stazione eretta e nell’espletamento di alcune. Da un punto di vista puramente estetico, invece, contribuiscono a modellare il “giro vita”. L’allenamento della muscolatura addominale riveste un ruolo particolarmente importante, non certo per un fatto puramente estetico, ma perché tale muscolatura permette un miglioramento generalizzato del funzionamento dell’organismo. Questo miglioramento viene apprezzato, soprattutto, quando si riprende l’allenamento dopo un lungo periodo d’inattività. I principali esercizi eseguiti per la tonificazione ed il potenziamento della muscolatura addominale, prevedono che il bacino si avvicini al torace. Tale azione può essere effettuata, ad esempio, dalla posizione di decubito supino (distesi con le spalle a terra) sollevando il tronco, oppure sollevando gli arti inferiori. Quando questi esercizi vengono effettuati mantenendo gli arti tesi, non è raro che si possa avvertire un certo fastidio, localizzato nella regione lombare della schiena. L’insorgenza di un tale risentimento è dovuta principalmente al fatto che in questo movimento interviene, oltre ai muscoli costituenti la parete addominale (retto dell’addome, obliqui interno ed esterno), anche un particolare muscolo poliarticolare che collega la colonna vertebrale al femore: l’ileopsoas . Anatomicamente, il muscolo ileopsoas si compone di due porzioni: il muscolo grande psoas ed il muscolo iliaco. Il muscolo grande psoas origina, con una parte superficiale, dai corpi della dodicesima vertebra toracica e dalle prima, seconda, terza e quarta vertebra lombare nonché, con diramazioni più profonde, dai processi trasversi di tutte le vertebre lombari. I vari fasci muscolari, lateralmente ai corpi vertebrali, si riuniscono quindi in un robusto corpo muscolare che discende fino al femore inserendosi, assieme al muscolo iliaco, sul piccolo trocantere. Il muscolo iliaco origina dalla superficie interna della fossa iliaca e, a sua volta, fondendosi con il muscolo psoas, si inserisce sul piccolo trocantere. A causa dell’origine situata molto in alto, il muscolo ileopsoas è senza dubbio uno dei più importanti muscoli poliarticolari. Quando si contrae, esso risulta non soltanto il più potente flessore della coscia a livello dell’articolazione dell’anca, ma anche un potente muscolo iperlordotizzante per il tratto lombare della colonna vertebrale. Inoltre, l’ ileopsoas è il muscolo che viene maggiormente sollecitato nella deambulazione, nella corsa e nel salto, in quanto, partendo da una situazione di estensione, deve portare in avanti ed in alto l’arto portante. Il muscolo ileopsoas è sollecitato anche quando il soggetto da supino (disteso schiena a terra), mantenendo gli arti inferiori in estensione, solleva il busto o gli arti stessi. Consiglio pratico Per evitare questa forma di fastidiosa lombalgia è estremamente utile escludere l’intervento dell’ileopsoas quando si vogliono tonificare o potenziare i muscoli addominali. Per far ciò è sufficiente iniziare l’esercizio, piegando gli arti inferiori appoggiando quindi la pianta dei piedi a terra. Questo atteggiamento a raccolta non interferisce sul lavoro degli addominali, in quanto quest’ultimi non hanno alcuna inserzione sugli arti inferiori. Viceversa, l’esclusione del muscolo Ileopsoas rende ancora più selettivo ed efficace il lavoro per la muscolatura della parete addominale.

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Dolore post allenamento, cause e rimedi

IL DOLORE POST ALLENAMENTO, ACIDO LATTICO? L'indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata, più comunemente chiamato con l'acronimo DOMS (Delayed onset muscle soreness) è un dolore muscolare che si presenta tra le 14 e le 72 ore dopo un'intensa attività muscolare. Cause La causa del DOMS, sia a livello medico che popolare, è comunemente stata attribuita a un deposito di acido lattico nei muscoli; tuttavia l'acido lattico, per il suo stesso ciclo metabolico, ad attività muscolare terminata non può permanere nel circolo sanguigno per più di qualche minuto, e questo permette che, successivamente, esso venga in larga parte smaltito anche a livello muscolare, nel giro di poco tempo. Recenti ricerche attribuiscono la causa dell'insorgenza del DOMS a micro-lacerazioni del tessuto muscolare dovute a contrazioni muscolari cosiddette "eccentriche". Comunemente questo fenomeno si verifica in soggetti generalmente non allenati (nello specifico non allenati a questo genere di movimenti), che effettuano sforzi di resistenza alla contrazione del muscolo: ciò si verifica -ad esempio- piegando le ginocchia nell'atterrare dopo un salto (sforzo di resistenza alla contrazione del muscolo quadricipite), o anche durante dei semplici piegamenti sulle braccia, per la precisione mentre si scende verso il basso (sforzo di resistenza alla contrazione del muscolo tricipite). Tuttavia, i DOMS colpiscono quotidianamente anche i body builder allenati, che considerano il fenomeno come una conferma dell'efficacia del lavoro svolto. Occorre infatti distinguere tra i dolori avvertiti dal principiante (fastidiosi e davvero dolorosi, che sono spesso micro-strappi) dai veri DOMS di chi pratica una costante attività di bodybuilding. In quest ultimo caso i DOMS sono descritti da chi ne è colpito, come un leggero inturgidimento del muscolo allenato, per nulla doloroso. Nei body builder allenati secondo tabella strutturata, i DOMS si accompagnano a volte da un effetto di PUMPING (è un sintomo del glicogeno muscolare che riempie il muscolo svuotato proprio di glicogeno durante l'allenamento). Decorso e cura La durata dei DOMS è correlata con il processo di ricostruzione muscolare (compensazione). Muscoli piccoli come i bicipiti possono compensare in pochissimi giorni, gruppi muscolari importanti come dorso o gambe, compensano in molti giorni (in un bodybuilder in gara si puo' arrivare anche a 10-15). Perciò i DOMS di norma scompaiono entro 2 o 3 giorni dall'attività fisica, ma possono perdurare anche fino a 6 o 7 giorni e oltre, raggiungendo il culmine proprio tra il secondo ed il terzo giorno successivo all'allenamento; durante il decorso, essi si ripresentano ogni qualvolta i muscoli interessati devono nuovamente porre resistenza alla contrazione: per questo, anche nello scendere banalmente delle scale (resistenza alla contrazione del quadricipite), potrebbero palesarsi i caratteristici fastidi o dolori locali ai muscoli interessati. Continuare con l'allenamento dei muscoli indolenziti può causare un prolungamento dei sintomi; secondo alcuni è dunque consigliabile non allenarsi in presenza del DOMS o comunque allenare solo i muscoli non soggetti. In attività fisica orientata alla costruzione della massa muscolare secondo tabella ad alta intensità, non si allena il muscolo prima che siano terminati i DOMS, segno dell' avvenuta compensazione (andando oltre questo periodo si parla di supercompensazione) per evitare di bloccare il processo di crescita muscolare. Per alleviare i sintomi si è spesso consigliato di effettuare Stretching sebbene vi siano tesi che ne sostengono la negatività (e d'altronde è difficile vedere un bodybuilder fare stretching, l'allungamento eccessivo del muscolo provocherebbe stiramenti). È stato dimostrato, infatti, che la stessa attività di stretching muscolare può causare il DOMS. Un rimedio meno discusso riguarda praticare l'idroterapia alternando getti di acqua calda a getti di acqua fredda sulla parte interessata. In realtà, essendo i DOMS paradossalmente graditi da chi fa attività sportiva regolare, non si cercherà affatto di curarli! Tuttavia, vi possono essere dei microstrappi o degli indolenzimenti dovuti ad un over-training (sovra-allenamento rispetto alle proprie potenzialità) che genereranno dolori muscolari ben oltre ai classici DOMS. In questo caso un rimedio diffuso sono gli impacchi di ghiaccio. INTEGRAZIONE ALIMENTARE I DOMS sono correlati con il processo di crescita muscolare. È opportuno capire quali sono i fattori principali della crescita: 1. allenamento 2. 8 ore di sonno per favorire la produzione di ormone della crescita 3. Alimentazione 4. compensazione e supercompensazione (sufficiente intervallo tra gli allenamenti dedicati al muscolo) Ai fini della corretta gestione dei DOMS, prendiamo in considerazione specifica il punto 3 "alimentazione". Sebbene la dieta possa variare in base al tipo di allenamento che vuole supportare, è dimostrata l'efficacia di in un regime di alimentazione completa (nel bodybuilding è importante non andare mai in negativo con il bilancio proteico per non innescare processi di cannibalismo\catabolismo muscolare). Anche le diete più complete necessitano di un'integrazione. Ai fini dei DOMS si tiene conto che nel processo di ricostruzione occorre un apporto continuo di amminoacidi essenziali (valina, leucina, isoleucina) e di alcuni altri amminoacidi come la glutammina che agevolando la ricostruzione accelerano il processo di smaltimento dei DOMS, ovvero li rendono più leggeri. L'importanza di questa integrazione deriva dalla difficile introduzione degli amminoacidi attraverso gli alimenti, a volte perché la dieta è povera di queste sostanze, altre volte perché occorrerebbe mangiare più volte al giorno quantità di cibo non tollerabili per ottenere pochi grammi di amminoacidi.

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Esercizi Schiena: Meglio le Trazioni o la Lat Mach...

Scopri in questo video se per quanto riguarda gli esercizi della schiena per aumentare la massa muscolare efficacemente anche a casa nell’ambito autoconsapevolezza siano meglio le trazioni oppure la lat machine per i migliori risultati. Come sempre si tratta di massimizzare il tempo sotto tensione e la connessione mente muscolo così come la consapevolezza muscolare perché sia il corpo a guidare per un grande salto di qualità. Scapole addotte e depresse per proteggere l’articolazione delle spalle con i gomiti mantenuti vicino al corpo. Espira nella fase concentrica di contrazione che dura due secondi ed inspira in quella eccentrica che è quella più importante per dare al muscolo lo stimolo giusto. Enfasi come sempre sulle sensazioni muscolari che ti indicano cosa è più efficace per te.

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Allenamento Bicipiti in Superserie a Casa con Elas...

Scopri in questo video un allenamento in superserie per i bicipiti a casa per aumentare la massa muscolare efficacemente in poco spazio con elastici, manubri e bilancieri sempre nell’ambito autoconsapevolezza. Come sempre postura e tecnica impeccabili massimizzando il tempo sotto tensione e la connessione mente muscolo allenando contemporaneamente anche la consapevolezza muscolare. Movimento lento e controllato con buona enfasi anche sul tempo sotto tensione enfatizzando la supinazione per i migliori risultati. Presa non troppo stretta per evitare che intervengano in maniera troppo importante gli avambracci. Inspira nella fase concentrica ed inspira in quella eccentrica che è quella più efficace da eseguire lentamente.

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Esercizi Bicipiti: il Vantaggio dei Manubri rispet...

Scopri in questo video qual è il vantaggio dei manubri rispetto al bilanciere per aumentare la massa muscolare dei bicipiti anche a casa sempre nell’ambito metodo Butterfly dove è il pompaggio muscolare che ti guida per sentire al meglio quello che fai con tecnica impeccabile e presa non troppo stretta per evitare che intervengano troppo gli avambracci. Espira nella fase concentrica ed inspira in quella eccentrica da eseguire lentamente massimizzando il tempo sotto tensione e la connessione mente muscolo così come la consapevolezza muscolare. Nel caso dei manubri puoi enfatizzare la supinazione dell’avambraccio con migliore efficacia anche e soprattutto per colpire il picco dei bicipiti stessi.

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Scheda Palestra: Split Routine e Double Split Rout...

Scopri in questo video nell’ambito scheda palestra per aumentare la massa muscolare anche a casa in poco spazio con poca attrezzatura sempre nel contesto dell’autoconsapevolezza la split routine e la double split routine per i migliori risultati. Si tratta fondamentalmente di dividere i gruppi muscolari nelle varie sessioni massimizzando il tempo sotto tensione e la connessione mente muscolo. Allena anche la consapevolezza muscolare con il pompaggio muscolare stesso che ti guida per un grande salto di qualità.

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Esercizi Tricipiti: Skull Crusher vs French Press ...

Scopri in questo video per quanto riguarda aumentare la massa muscolare dei tricipiti la differenza fra lo skull crusher e il French press con bilanciere sempre con il pompaggio muscolare che ti guida per i migliori risultati nell’ambito autoconsapevolezza anche a casa in poco spazio. La differenza principale consiste nel tipo di bilanciere da utilizzare per preservare al meglio l’articolazione dei polsi a fini preventivi nel lungo periodo anche con carichi maggiori sempre in un contesto di postura impeccabile. Puoi quindi provare entrambe le varianti e mantenere quella che senti al meglio come sempre migliorando la connessione mente muscolo e il tempo sotto tensione con l’intensità che è il valore più importante. 

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Aumentare Massa Muscolare Avambracci: Li Alleno Di...

Scopri in questo video se devi allenare direttamente gli avambracci per aumentare la massa muscolare efficacemente anche a casa in poco spazio con il pompaggio muscolare che rappresenta l’obiettivo finale sempre con le sensazioni che ti guidano per quanto riguarda l’autoconsapevolezza. Massimizza il tempo sotto tensione e la connessione mente muscolo per i migliori risultati allenando sempre al meglio la consapevolezza muscolare. Tecnica e postura devono come sempre essere super precise senza compensare in maniera non corretta un‘eventuale mancanza di forza muscolare

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Avambracci, addominali e polpacci: cosa li accomun...

Scopri in questo video come allenare avambracci, polpacci e addominali per aumentare la massa muscolare anche a casa in poco spazio sempre con il pompaggio muscolare che ti guida in termini di sensazioni muscoli perché sia il corpo ad indicarti la via giusta per il tuo obiettivo. Di base tutti questi muscoli si evolvono per sostenere sforzi di bassa intensità per lunghi periodi di tempo quindi essendo composti da fibre rosse, per lo più, diventa difficile aumentarne l’ipertrofia in maniera importante. Conviene quindi accettare quello che arriva puntando su allenamenti con un migliore connessione mente muscolo così come la consapevolezza muscolare enfatizzando anche il tempo sotto tensione. Conta primariamente quello che senti quindi assicurati che la postura sia impeccabile.

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Esercizi Schiena: Meglio Rematore con Bilanciere o...

Scopri in questo video per quanto riguarda aumentare la massa muscolare della schiena anche a casa con solo un bilanciere se sia meglio eseguire il rematore con bilanciere o a T sempre nell’ambito autoconsapevolezza perché sia il pompaggio muscolare a guidarti in termini di sensazioni muscolari. Assicurati che tecnica e postura siano impeccabili con la zona centrale del corpo contratta e buon focus anche sulla respirazione espirando nella fase concentrica ed espirando in quella eccentrica che è quella più efficace. Come sempre puoi provare entrambe le varianti imparando sempre meglio ad ascoltarti massimizzando il tempo sotto tensione e la connessione mente muscolo così come la consapevolezza muscolare per un grande salto di qualità.

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Aumentare Massa Muscolare: Meglio i Pesi o gli Ela...

Scopri in questo video per quanto riguarda aumentare la massa muscolare a casa o in palestra che sia meglio utilizzare i pesi o gli elastici nell’ambito scheda palestra sempre con il pompaggio muscolare che ti guida per migliorare la connessione mente muscolo ed il tempo sotto tensione. Rimando come sempre alla metafora di Rocky quattro che ti spiega la prospettiva del muscolo che non sa quello che fai quindi conta primariamente quello che senti per quanto riguarda la consapevolezza muscolare. La postura deve essere precisa con enfasi anche sulla fase eccentrica. Sperimenta i vari esercizi e ascoltandoti trova ciò che funziona meglio per te.

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Esercizi Pettorali: Perché i Manubri si Toccano n...

Scopri in questo video perché per quanto riguarda gli esercizi dei pettorali come croci e spinte con manubri anche a casa nell’ambito autoconsapevolezza i manubri devono toccarsi per massimizzare la contrazione e il pompaggio in particolar modo della porzione interna dei pettorali stessi. Come sempre conta primariamente quello che senti rispetto a quello che fai nell’ambito metodo Butterfly perché sia il muscolo a guidare per un’esecuzione e tecnica impeccabili. Scapole addotte e depresse per proteggere l’articolazione delle spalle con manubri che premono uno contro l’altro con le braccia distese sopra il corpo. Enfatizza anche la fase eccentrica per i migliori risultati per migliorare la connessione mente muscolo e il tempo sotto tensione.

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Allenamento a Casa: Tutta l'Attrezzatura Che ...

Scopri in questo video tutta l’attrezzatura per allenarti a casa per aumentare la massa muscolare efficacemente nel corso degli anni sempre nell’ambito metodo Butterfly con focus sul pompaggio muscolare perché contano primariamente le sensazioni mentre quello che fai è solo un mezzo per dare al muscolo lo stimolo perché cresca a riposo. Inizialmente puoi partire con una panca con schienale reclinabile, due manubri, un bilanciere ed un elastico aggiungendo eventualmente il resto nel corso del tempo se sei realmente motivato e hai il budget e lo spazio a disposizione a casa. Prendi soltanto i carichi necessari senza esagerare perché il peso viene sempre dopo rispetto a ciò che senti a livello muscolare. Assicurati come sempre in tutte gli esercizi che la tecnica sia impeccabile.

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Aumentare Massa Muscolare: Devo Fare un Ciclo di F...

Scopri in questo video se per aumentare la massa muscolare devi fare un ciclo di forza anche a casa per i miglior risultati strutturando quindi il tuo allenamento secondo una certa periodizzazione. Il mio suggerimento è di evitare il ciclo di forza per un discorso di efficacia, divertimento e sicurezza poiché puoi semplicemente aumentare i carichi nel corso del tempo del 5% ogni due settimane in maniera molto più sostenibile. In questo modo puoi avere i migliori risultati senza complicarti la vita con la consapevolezza che massa e forza non sono necessariamente direttamente correlate. Come sempre migliora la connessione mente muscolo e il tempo sotto tensione perché sia il corpo a guidare con il pompaggio muscolare. Tecnica e postura non devono mai essere sporcate.

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Esercizi Bicipiti: Meglio l'Arm Blaster o la ...

In questo video scopriamo se sia meglio l’arm blaster o la panca Scott per aumentare la massa muscolare dei bicipiti anche a casa in poco spazio sempre nell’ambito metodo Butterfly con il focus sul pompaggio muscolare ed una presa non troppo stretta per evitare di coinvolgere in maniera troppo importante gli avambracci. Assicurati che in entrambi i casi la tecnica sia impeccabile con enfasi sul tempo sotto tensione e sulla connessione mente muscolo per i migliori risultati con la fase eccentrica da enfatizzare per dare al muscolo lo stimolo perché cresca a riposo. Movimento lento e controllato con ampio arco senza sporcare la tecnica e adeguata forza muscolare. Come sempre provali entrambi poi ascoltandoti mantieni quello che senti al meglio perché il peso è solo un mezzo.

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Esercizi Bicipiti: Meglio Curl con Bilanciere o Dr...

Scopri in questo video per quanto riguarda aumentare la massa muscolare dei bicipiti anche a casa con un bilanciere se sia meglio eseguire il curl con bilanciere o il drag curl sempre in un contesto di tecnica impeccabile con ottimo pompaggio muscolare espirando quando contrai ed inspirando nella fase eccentrica da eseguire con calma per i migliori risultati. Assicurati che i pesi utilizzati siano solo il mezzo e adeguati per la tua forza muscolare con la zona centrale del corpo contratta per un’ottima postura. Come sempre conta primariamente quello che senti quindi assicurati che entrambi gli esercizi siano eseguiti bene migliorando la consapevolezza muscolare, la connessione mente muscolo ed il tempo sotto tensione. Provali entrambi poi mantieni quello che senti al meglio con presa non troppo stretta per evitare di coinvolgere in maniera troppo importante gli avambracci.

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Addominali Scolpiti: Perché Non Allenarli Come gl...

Scopri in questo video perché per quanto riguarda gli addominali scolpiti per aumentare la massa muscolare efficacemente anche a casa nell’ambito metodo Butterfly non devi allenarli come gli altri gruppi muscolari. Si tratta infatti primariamente di genetica e alimentazione per ridurre la percentuale di grasso quindi indirettamente li alleni con tutti gli esercizi multi articolari per la stabilizzazione che è la loro funzione principale. Quindi l’obiettivo non è aumentarne l’ipertrofia in maniera importante quanto piuttosto bruciare il grasso in eccesso perché si vedano.

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Aumentare Massa Muscolare: i 7 Migliori Esercizi a...

In questo video scopriamo i sette migliori esercizi a corpo libero per aumentare la massa muscolare efficacemente nell’ambito metodo Butterfly anche a casa in poco spazio ovviamente senza attrezzatura con il pompaggio muscolare che ti guida in termini di sensazioni muscolari. Mi raccomando assicurati in tutti gli esercizi che la tecnica sia impeccabile e che tu abbia la forza muscolare necessaria per non sbagliare sempre con la zona centrale del corpo a livello degli addominali contratta per un’ottima postura. Espira nella fase concentrica ed inspira in quella eccentrica che è quella più efficace per dare al muscolo lo stimolo perché cresca a riposo nei giorni successivi. Movimento lento e controllato massimizzando il tempo sotto tensione e la connessione mente muscolo sempre con enfasi sulla consapevolezza muscolare. Conta sempre primariamente quello che sente quindi scoprirai che anche a corpo libero puoi avere ottimi risultati.

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Esercizi Landmine per la massa muscolare: i 3 migl...

Scopri in questo video i tre migliori esercizi landmine per aumentare la massa muscolare di petto, schiena e gambe anche a casa in poco spazio con solo un bilanciere sempre nell’ambito autoconsapevolezza dove è il pompaggio muscolare che ti guida in termini di sensazioni muscolari. Assicurati che la tecnica sia impeccabile con i carichi utilizzati che rappresentano soltanto il mezzo mentre il fine ultimo è dare al muscolo lo stimolo perché cresca a riposo. Zona centrale del corpo contratta per un’ottima tecnica con focus sulla contrazione del muscolo espirando nella fase concentrica ed inspirando nella fase eccentrica da eseguire lentamente perché è quella più efficace. Assicurati che il bilanciere sia fissato per bene massimizzando come sempre il tempo sotto tensione e la connessione mente muscolo.

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