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Allenamento con Panca e Bilanciere: Schiena e Bici...

Scopri in questo video un allenamento con panca e bilanciere per schiena e bicipiti per aumentare la massa muscolare anche a casa. In tutti gli esercizi assicurati di retrarre le scapole per proteggere l’articolazione delle spalle focalizzandoti al massimo sul muscolo interessato per quanto riguarda contrazione e pompaggio. Espira quando contrai ed inspira nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia. Movimento lento e controllato. Ecco gli esercizi: - rematore con bilanciere; - rematore a 1 mano; - rematore a T; - curl con bilanciere; - drag curl; - reverse curl.

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Allenamento con Panca e Bilanciere: Petto e Tricip...

Scopri in questo video un allenamento con panca e bilanciere per petto e tricipiti per aumentare la massa muscolare anche a casa. In tutti gli esercizi assicurati di retrarre le scapole per proteggere l’articolazione delle spalle focalizzandoti al massimo sul muscolo interessato per quanto riguarda contrazione e pompaggio. Espira quando contrai ed inspira nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia. Movimento lento e controllato. Ecco gli esercizi: - panca piana; - panca piana a presa stretta; - landmine chest press; - French press con bilanciere; - distensioni a presa stretta; - prisoner extension.

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Allenamento con Panca e Manubri: Gambe e Spalle

Scopri in questo video un allenamento con panca e manubri da poter eseguire anche a casa per gambe e spalle per aumentare la massa muscolare. In tutti gli esercizi delle spalle assicurati di retrarre le scapole per proteggere l’articolazione delle spalle e per focalizzarti al meglio sulla contrazione del muscolo espirando quando contrai ed inspirando nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia. Movimento lento e controllato con enfasi sulla fase eccentrica che è quella più efficace. Ecco gli esercizi: - goblet squat; - squat con manubri; - squat sumo; - box squat; - step con manubri; - stacco rumeno con manubri; - calf raises con manubri; - cuban press; - spinte con manubri; - alzate laterali.

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Allenamento con Panca e Manubri: Schiena e Bicipit...

Scopri in questo video un allenamento con panca e manubri da poter eseguire anche a casa per schiena e bicipiti per aumentare la massa muscolare. In tutti gli esercizi assicurati di retrarre le scapole per proteggere l’articolazione delle spalle e per focalizzarti al meglio sulla contrazione del muscolo espirando quando contrai ed inspirando nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia. Movimento lento e controllato con enfasi sulla fase eccentrica che è quella più efficace. Ecco gli esercizi: - rematore con manubri; - rematore con manubrio; - croci inverse; - curl; - hammer curl; - curl di concentrazione; - zottman curl; - prisoner curl.

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Allenamento Total Body a Corpo Libero a Casa

Scopri in questo video un allenamento totale body a corpo libero per aumentare la massa muscolare anche a casa, In tutti gli esercizi assicurati che la tecnica sia impeccabile con massima focalizzazione sulla contrazione del muscolo espirando quando lo contrai ed inspirando nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia. Fondamentale il concetto della consapevolezza muscolare per i migliori risultati. Ecco gli esercizi: - 2 tipi di piegamenti sulle braccia; - reverse snow angel; - scapola push; - pike push up; - dips dietro la schiena; - spider plank; - squat

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Allenamento in Superserie Gambe e Spalle

Scopri in questo video un allenamento in superserie per gambe e spalle per aumentare la massa muscolare. Superserie significa che non farai pause tra una serie e l’altra di ogni esercizio per massimizzare l’intensità e la connessione mente muscolo nell’ambito del paradigma dell’auto-consapevolezza. In tutti gli esercizi espira quando contrai ed inspira nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia con massima enfasi sul pompaggio. Ecco gli esercizi: - squat; - hack squat; - landmine squat; - goblet squat; - cuban press; - face pull; - alzate laterali.

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Allenamento in Superserie Tricipiti e Bicipiti

Scopri in questo video un allenamento in superserie per tricipiti e bicipiti per aumentare la massa muscolare. Superserie significa che non farai pause tra una serie e l’altra di ogni esercizio per massimizzare l’intensità e la connessione mente muscolo nell’ambito del paradigma dell’auto-consapevolezza. In tutti gli esercizi espira quando contrai ed inspira nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia con massima enfasi sul pompaggio. Ecco gli esercizi: - dips dietro la schiena con disco; - panca piana a presa stretta; - prisoner extension; - curl con bilanciere; - drag curl con bilanciere; - prisoner curl.

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Cardio HIIT: quando e come farlo

Scopri in questo video come fare il cardio in termini di intensità e frequenza per massimizzare i risultati per la composizione corporea. In questo caso parliamo di HIIT: allenamento ad alta intensità intervallata. In questo modo puoi migliorare il condizionamento aerobico e la composizione stessa. Si tratta di fare degli intervalli ad alta intensità intervallati da momenti a bassa intensità. La durata non andrà oltre i 30 minuti e in generale sempre meglio farlo a parte oppure dopo l’allenamento con i pesi per bruciare principalmente i grassi.

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Esercizi Pettorali: l'importanza delle Scapol...

Scopri in questo video l’importanza delle scapole addotte e depresse per quanto riguarda tutti gli esercizi per i pettorali per aumentare la massa muscolare. In questo modo puoi preservare l’articolazione delle spalle a livello articolare allo stesso tempo focalizzandoti sui pettorali a livello muscolare escludendo il più possibile tricipiti e deltoidi anteriori dall’allenamento. Scapole addotte: le scapole si avvicinano con il petto “che si apre; Scapole depresse: si abbassano con il petto “che si muove verso l’alto”. Così facendo, inoltre, preservi le spalle a livello articolare poiché troppi esercizi di spinta possono ridurre lo spazio articolare a livello delle spalle se non compensi con esercizi per la cuffia dei rotatori e allenando la schiena in maniera adeguata.

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Addominali Scolpiti: come allenarli al meglio

Scopri in questo video una prospettiva diversa per quanto riguarda l'allenamento degli addominali per avere migliori risultati in un contesto di maggiore auto-consapevolezza. La cosa fondamentale è essere consapevoli che allenarli in maniera diretta non permette di bruciare il grasso che li ricopre quindi scoprirai che il modo migliore per allenarli consiste: - fase 1: esercizi multiarticolari - fase 2 : tutte le varianti di plank - fase 3: eventualmente, ma non lo consiglio, crunch Infatti gli addominali e la zona centrale del corpo a livello muscolare nascono per stabilizzare quindi è fondamentale allenarli per questa funzione.

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Esercizi Schiena: i 7 migliori tipi di Rematore

Scopri in questo video le 7 migliori varianti di rematore con bilanciere. In tutti gli esercizi retrai le scapole per una corretta postura con massimo focus sulla contrazione della schiena espirando quando contrai ed inspirando nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia. Ecco gli esercizi: - rematore a T; - rematore a 1 mano; - rematore con bilanciere; - rematore al cavo alto; - rematore al cavo basso; - rematore inverso; - rematore con manubri.

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I 7 migliori esercizi per bicipiti con il bilancie...

Scopri in questo video i 7 migliori esercizi per i bicipiti con il bilanciere per aumentare la massa muscolare. In tutti gli esercizi assicurati che l’esecuzione sia corretta con la schiena che mantiene le proprie curve fisiologiche, espirando quando contrai ed inspirando nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia. Massima enfasi sulla contrazione e sul pompaggio. Ecco gli esercizi: - curl con bilanciere; - curl con bilanciere ez; - curl alla panca scott; - curl con bilanciere al cavo alto; - curl con bilanciere al cavo basso; - drag curl; - reverse curl con bilanciere.

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Tabella Forza 3 Giorni

TABELLA ALLENAMENTO 3 GIORNI A SETTIMANA PROGRAMMA DI FORZA   GIORNO 1  SQUAT 5X5 80% DEL MASSIMALE PANCA PIANA 5X5 80%  DEL MASSIMALE  PARALLELE BUSTO IN AVANTI 3XMAX STACCHI 5X5 80% DEL MASSIMALE TRAZIONI 3XMAX   GIORNO 2  MILITARY PRESS 5X5 80% DEL MASSIMALE FRENCH PRESS EZ 4X6 80% DEL MASSIMALE CURL BILANCIERE DRITTO IN PIEDI 4X6 80% DEL MASSIMALE SCROLLATE MANUBRI 3X6 80% DEL MASSIMALE LEG CURL SDRAIATO 4X6 80% DEL MASSIMALE   GIORNO 3  PRESSA 4X6 80% DEL MASSIMALE DISTENSIONI MANUBRI SU PANCA PIANA 4X6 80% DEL MASSIMALE DISTENSIONI PANCA DECLINATA BILANCIERE 5X5 80% DEL MASSIMALE REMATORE BILANCIERE 5X5 80% DEL MASSIMALE LAT MACHINE DIETRO 4X6 80% DEL MASSIMALE   ADDOME: 2 VOLTE A SETTIMANA CIRCUITO CON 30 SEC DI RECUPERO: HYPEREXTENSION 3X15 - CRUNCH 3X20 - GINOCCHIA AL PETTO ALLE PARALLELE 3X15 - INCLINAZIONI LATERALI CON DISCO 3X20 x LATO RECUPERI: TRA SERIE 2 MINUTI , ESERCIZI 4 MINUTI , GRUPPI MUSCOLARI 5 MIN PRIMA DI EFFETTUARE LA SEDUTA DI ALLENAMENTO RISCALDARSI PER BENE CON 2/3 SERIE DA 10 RIPETIZIONI. UTILIZZARE QUESTO PROGRAMMA PER 6/8 SETTIMANE, APPUNTARE I KG USATI E CERCARE DI AUMENTARE 2/5 KG A SETTIMANA

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Smaltire i panettoni, qualche consiglio per uscire...

Ci siamo. Anche quest’anno siamo arrivati a quella fase in cui ci troviamo di fronte al solito dilemma: “e adesso come faccio a smaltire i bagordi degli ultimi giorni?” Proviamo a venirvi in soccorso con qualche piccolo consiglio! 1. Regola numero uno: niente panico.Tenete sempre a mente il vecchio adagio secondo cui non si ingrassa tra Natale e Capodanno ma tra Capodanno e Natale! E’ indubbio che in questa breve parentesi ci sia un incremento di sgarri alimentari che rasenta il 100%, ma per quanto si possa esagerare con panettoni, pandori, abbacchi, baccalà, torroni e bevande alcoliche questi restano soltanto, appunto, sgarri. Se tali rimangono, nulla è perduto! Se viceversa rappresentano solo l’inizio, o la continuazione, di un regime alimentare sconsiderato, allora abbiamo un problema. 2. Parola d’ordine: costanza (a livello sportivo e alimentare). Il fatto che siamo in periodo di festività non vuol dire che dovete seppellire la tessera della palestra o le scarpe da running. Cercate di continuare con regolarità le vostre attività sportive, in modo da mantenere il metabolismo efficiente e smaltire più velocemente le tossine che inevitabilmente avrete accumulato. 3. Idratatevi. Nove volte su dieci, l’eventuale aumento di peso post natalizio è dovuto principalmente ad un grosso accumulo di liquidi, perciò bevete tanta acqua, riprendete le sane abitudini e tornerete alla normalità. 4. Allenamenti meno intensi e leggermente più lunghi. Riprendente gradualmente il vostro ritmo di sempre, prediligendo attività di lunga durata e a bassa intensità, in modo da favorire lo smaltimento di tossine e il drenaggio dei liquidi. Se ad esempio praticate allenamento funzionale oppure vi allenate con i pesi cercate di abbassare i carichi e aumentare le ripetizioni dei workout, riducendo allo stesso tempo le pause tra gli esercizi. 5. Non esagerate! Forse la regola più importante.. Raddoppiare la frequenza o la durata degli allenamenti (o peggio entrambe le cose) è l’equivalente del saltare i pasti per dimagrire velocemente.. Totalmente inutile ma soprattutto dannoso! Se il vostro organismo non è pronto, affrontare sessioni di allenamento sproporzionate vi porterà inevitabilmente a piccoli o grandi infortuni, e ciò vorrebbe dire doversi fermare più a lungo e, probabilmente...ingrassare! Ricapitolando: attivita' fisica moderata, non troppo stressante, per non creare danni nè demotivarci a proseguire il nostro percorso .6. Rivedete la vostra alimentazione. Probabilmente con i banchetti delle festivita' avete abituato cosi' male il nostro stomaco da essere diventati insaziabili. Tornate ad una regolarità alimentare quanto prima e in breve tempo vi sentirete più sgonfi e subito pronti per riprendere delle sane abitudini sportive. 7. Non rimandate! Più aspettate, più fatica farete a tornare a regime..Questo vale sia per un ritorno alla corretta alimentazione che per l’attività sportiva, quindi niente ansia, ma non fatevi neanche vincere dalla pigrizia!

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Corsa e dimagrimento

Tra le domande più frequenti c’è sicuramente questa: “Come devo correre per dimagrire?” Domanda al quanto complessa, poiché per ognuno di noi vi è una risposta ben diversa dalle altre. Sicuramente nella corsa è utile un cardiofrequenzimetro, poiché è fondamentale monitorare la frequenza cardiaca in modo constante durante l’attività. La massima frequenza cardiaca si calcola facendo: 220 - età, quindi supponiamo che la persona che mi ha rivolto la domanda abbia 50 anni otteniamo una frequenza cardiaca massima di 170 battiti al minuto. Logicamente bisogna considerare il peso, l’altezza, l'indice di massa corporea (abbreviato IMC o BMI, dall'inglese body mass index), patologie, infortuni, soggetto fumatore ecc. ecc. Secondo la teoria più utilizzata negli ultimi 20 anni consideriamo che il maggior cosumo di grassi si ha intorno al 60 e 70 % della fc max. quindi il soggetto che mi ha fatto la domanda dovrebbe correre a 120 bpm per 30-40 minuti. Oggi come oggi la “teoria del 60 – 70 %”  è divenuta piuttosto arcaica, ed è oggetto di numerose critiche. Difatti oggi giorno si usano molto di più sessioni di interval training!… ovvero la tecnica di allenamento che prevede fasi di corsa a intensità superiori alla soglia anaerobica alternate a fasi di intensità minore nelle quali si corre a un'intensità che è inferiore a detta soglia. Io personalmente consiglio ancora il vecchio metodo e soprattutto un modo efficace per dimagrire e consumare grasso sarebbe quello di correre dopo il digiuno notturno, quindi di mattina prima della colazione. Molti bodybuilder lo utilizzano ancora oggi con successo. Nel caso il citato soggetto faccia presente che è bradicardico, magari parliamo di una bradicardia lieve tra i 50 ed i 59 bpm... Nulla di cui preoccuparsi… La frequenza cardiaca di alcuni ciclisti professionisti al mattino si aggira intorno ai 30 bpm, quindi sveglia, e correre…

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Foam Roller, oggetto d'arredamento o strument...

“Ok, ho visto su tante riviste e su video di youtube questi strani cilindri pieni di bozzi su cui la gente si sdraia e si struscia e ne ho sentito dire meraviglie, quindi ne ho acquistato uno. Non ho idea di come usarlo o cosa faccia ma il ragazzo nella mia palestra ha detto che dovevo assolutamente averne uno, e così ho fatto. Tra l’altro fa anche la sua bella figura come oggetto da arredamento appoggiato in piedi nell'angolo della mia camera da letto ...” Questa descrizione vi ricorda qualcosa? Allora vi vengo in soccorso e cerco di spiegare in maniera molto semplice cosa è questo oggetto e perchè può essere davvero molto utile. Il “Foam Roling” è una tecnica di auto massaggio basata sul concetto di rilascio miofasciale, una forma di terapia che aiuta appunto a rilassare i muscoli contratti allungandoli attraverso un vero e proprio rotolamento (“rolling”, appunto) del nostro corpo avanti e indietro. Scorrendo con la zona interessata sul foam roller, andiamo a lavorare sui cosiddetti “Trigger Points”e andiamo inoltre a stimolare la circolazione sanguigna e linfatica, velocizzando il processo di “restauro”di tessuto sano. I Trigger Points sono delle zone di muscolatura o fascia dense e dolorose alla palpazione, dei punti che vertono verso una condizione di continua contrazione patologica. Il dolore, molto acuto e fastidioso, in genere si focalizza in un punto, detto appunto trigger, ma può coinvolgere zone limitrofe, precise per ogni muscolo, come dolore riferito.   Se si riesce a mettere da parte il dolore che potresti provare mentre lo utilizzi, il gioco è fatto! In poche parole, è un automassaggio che sa essere molto efficace proprio perché sei tu ad averne il controllo, perchè sai esattamente dove fa male e dove c’è bisogno di maggiore attenzione. La tecnica di foam rolling è adatta a molte parti del corpo. A partire dal gastrocnemio (polpaccio) fino al gran dorsale, passando per piriforme, adduttori, TFL (tensore della fascia lata) quadricipiti, muscoli posteriori della coscia, flessori dell'anca, muscoli della colonna vertebrale. In sostanza, puoi usarlo praticamente su qualsiasi parte del tuo corpo, purché tu sia in grado di arrivarci. Ma che cos'è effettivamente questo oggetto ? Un Foam Roller misura tipicamente tra i 30-90 cm di lunghezza e circa 15 di diametro. Sono disponibili in vari colori, forme e dimensioni. Alcuni sono più lisci e altri invece così nodosi e ricchi di scanalature e bozzi che sembrano usciti da una staza delle torture medievali. Potete fidarvi, chi ne ha già usato uno capisce benissimo cosa intendo.. Chi presenta una muscolatura molto contratta e numerosi”trigger points” dovrebbe infatti iniziare con Foam Roller un pò più morbido. Come lo utilizzo nello specifico? Restando sottinteso che il modo migliore di utilizzare questo (come qualunque altro) attrezzo sia sotto la supervisione di un tecnico qualificato, un utilizzo “standard”è il seguente:  si posiziona il rullo sotto la parte del corpo che si desidera rilassare e si inizia a ruotare scorrendo con il corpo in avanti e indietro. Laddove si trovi un'area particolarmente sensibile o dolorosa,è opportuno mantenere più a lungo la pressione su quel “punto di innesco”, anche per 30-60 secondi, per poi tornare a rollare di nuovo. Come intuibile, più frequentemente viene utilizzato, meglio manterrà i tuoi muscoli e meno doloroso risulterà all’utilizzo.. E ora aspettiamo le vostre foto, vogliamo vedere le smorfie che fate mentre scoprite i vostri “trigger point”! :-D

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Cellulite, cos'è?

La cellulite è un problema che ha delle cause multifattoriali e di conseguenza ha bisogno di un approccio multidisciplinare. Quali sono le cause? 1- problematiche a livello ormonale 2- cattiva alimentazione 3- Problemi di circolazione 4- inadeguata attività fisica 5- problemi di detossificazione Bisogna dire però che alla base c'è una situazione ormonale specifica ovvero un problema di predominanza estrogenica e questo è dimostrato dal fatto che le ragazze prima della pubertà non hanno la cellulite e anche le donne che hanno una costituzione di tipo androgena e quindi hanno più testosterone e meno estrogeni non presentano cellulite, così come la cellulite è presente negli uomini solo in quelli che hanno alti livelli di estrogeni. A questo punto l'attività fisica come  può aiutare? Bene è importante precisare che l'attività fisica riveste un ruolo soprattutto di tipo preventivo e può essere efficace soprattutto se attuata nei primi stadi della cellulite quando c'è una situazione di leggero edema e circolazione rallentata . Quando sono raggiunti stadi  più avanzati che comportano  la fibrosi e la sclerotizzazionezione , l'attività fisica fa poco. Ma quale attività fisica bisogna privilegiare per prevenire la cellulite? Innanzitutto bisogna dire che la donna dal punto di vista metabolico è diverso rispetto all'uomo per esempio ha una prevalenza di fibre rosse che sono delle fibre più resistenti e più predisposte al metabolismo di tipo aerobico per questo risponde meglio a degli esercizi con un numero più alto di ripetizioni e anche al maggiore carico di lavoro, quindi più esercizi. Di conseguenza  per quanto riguarda l'attività aerobica risponde meglio a un tipo di attività continua e regolare (LISS) piuttosto che un tipo aerobico detto HIIT cioè allenamento ad alta intensità a intervalli, che tanto va di moda. Questo perché la donna è più predisposta a utilizzare il metabolismo di tipo aerobico per bruciare grassi ed è questo l'obiettivo del dimagrimento e anche della lotta contro la cellulite. Bisogna assolutamente evidenziare che comunque l'allenamento LISS è più efficace nel bruciare il grasso a livello sottocutaneo (mentre l'allenamento HIIT è più efficace a bruciare il grasso a livello viscerale caratteristica prettamente maschile) caratteristica più a favore del sesso femminile. Ma come deve essere l'allevamento ? Ebbene il presupposto dell'allenamento è proprio quello di stimolare la circolazione e soprattutto non produrre troppo acido lattico, per cui determinati sport per esempio lo spinning non sono particolarmente indicati . Perché anche la semplice posizione tra L'angolo del busto e delle cosce  tende ad avere un effetto compressivo a livello dei vasi, in questa maniera rende più difficile il ritorno circolatorio. Indicate invece sono quegli esercizi di tipo antigravitazionale per esempio tutte quelle attività fisiche in acqua o se dobbiamo fare una cyclette e senza dubbio meglio farla in maniera orizzontale in modo che il ritorno circolatorio è favorito. Qual è la tipologia di allenamento indicato proprio per la cellulite? E’ indicato il cosiddetto allenamento col metodo PHT, ovvero fare esercizi che interessano gruppi muscolari distanti, inframezzato da esercizio cardio. L'esercizio deve essere Appunto con alto numero di ripetizioni, è vero che favoriscono la produzione di acido lattico ma questa alternanza di esercizi inframezzati con la cyclette  favoriscono appunto il ricircolo, evitando che ristagni, e andando in circolo viene metabolizzato a livello periferico e utilizzato a scopo energetico. Il problema dell'acido lattico è proprio nella misura in cui ristagna nel punto specifico perché in questa maniera aumenta l’acidosi tissutale aumenta l'infiammazione e favorisce la formazione della cellulite. Viceversa al tempo stesso l'acido lattico può avere degli effetti positivi: ad esempio è un ottimo stimolatore del GH che è un ormone brucia  grassi ed ha un effetto anabolico. Utile alla fine degli allenamenti praticare esercizi di ritorno venoso,sdraiandosi sul pavimento con le gambe sollevate con le  cosce che fanno angolo di 90 gradi appoggiando i piedi sul muro e spingere , in questa maniera attiviamo la pompa venosa e linfatica (soletta di Lejars) e quindi il ritorno venoso circolatorio. Con queste metodiche saremo in grado di contrastare la cellulite che purtroppo affligge tante donne. Buon allenamento dal tuo personal trainer .

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Defizizione di postura

Il filosofo, scienziato e logico greco Aristotele già nel lontano 330 D.C. osservò ed analizzò il modo in cui il corpo umano si trovava in rapporto con l’ambiente circostante, considerando la relazione di posizionamento reciproco tra le varie parti del corpo. È da questa prima osservazione che nel tempo l’attenzione di molti studiosi e scienziati si è focalizzata su uno degli aspetti più importanti, discussi e variegati che riguardano l’essere umano: la postura. Negli ultimi anni il termine postura è entrato a far parte del nostro parlare quotidiano, conseguentemente all’incremento di problematiche posturali delle quali moltissime persone soffrono soprattutto alla bassa schiena. Alcuni studi dimostrano come attualmente la lombalgia rappresenta la ragione più comune di visita al medico di base. Nel corso degli anni la maggior parte degli esperti che hanno analizzato e studiato la postura non sono stati in grado di darci una ben precisa interpretazione. Questo principalmente perché ogni autore identifica un suo punto di vista che secondo la propria metodica di lavoro, rientra in quella che ritiene “la cosiddetta postura ideale”. Il significato postura ideale varia in base alla scuola, al metodo e all’approccio utilizzato per analizzarla. Generalmente esistono due principali correnti di pensiero: secondo alcuni studiosi è necessario possedere una postura che mantenga allineate tra loro le due emiparti del corpo, rappresentate da occhi, spalle, bacino, ginocchia e caviglie; secondo altri studiosi invece è necessario possedere dei meccanismi posturali che permettano all’individuo di effettuare efficacemente il movimento senza dolore e con una ottimale ergonomia del gesto, con conseguente riduzione della spesa energetica, rispettando così le leggi di confort ed economia. Secondo il nostro punto di vista, debbono essere tenute in considerazione entrambe le filosofie di pensiero, poiché se da una parte è necessario mantenere allineato il corpo per evitare squilibri posturali, d’altra parte non favorire lo sviluppo di alcune catene cinetiche a discapito di altre (ricordiamo come infatti una postura del tutto simmetrica non può esistere già dal semplice fatto che l’essere umano è destrorso o sinistrorso) può comportare una riduzione della completa funzionalità dell’organismo. Per ragioni di ordine ergonomico/funzionale, sarà dunque necessario mettere in condizione l’organismo di funzionare in base ai gesti richiesti senza sovraccaricare le strutture che la compongono, consentendo una efficace ergonomia e ricercando contemporaneamente un giusto e più equilibrato assetto corporeo per non favorire, anche in questo caso, uno squilibrio tra le catene cinetiche. Altro fattore da tenere in considerazione è quello riferito alla variazione continua della postura in base al tipo di movimento che si decide di compiere, dall’attività lavorativa o sportiva, e dagli aspetti psico-emotivi del soggetto, la postura infatti potrà rappresentarsi in maniera fisiologica o nel peggiore dei casi in maniera patologica. Per fisiologica intendiamo quando il tono muscolare e l’atteggiamento scheletrico riescono a mantenere l’organismo umano in uno stato di equilibrio in condizioni sia statiche che dinamiche, rispettandone le curve fisiologiche del rachide e l’allineamento di tutti i sottosistemi che lo compongono, mentre per patologica si intende un’alterazione della fisiologia umana come conseguenza ad un malessere che molte volte trova origine dislocata rispetto all’evolversi del dolore. Per tale ragione nel corso degli anni, il centro studi e ricerche di ATS ha dato una sua personale definizione di postura: “La postura è la parte visibile di una serie di adattamenti invisibili ed interni all’organismo che si riassumono come la posizione istantanea del corpo nello spazio e la relazione spaziale tra i segmenti anatomici su cui influiscono fattori genetici, psicoemotivi, patologici, traumatici, neurofisiologici, biomeccanici, esperienziali ed ambientali, modificando così il corretto funzionamento dei recettori posturali con conseguente cambiamento degli equilibri dei sistemi fasciale, muscolare e scheletrico. Il fine ultimo della postura è il mantenimento dell’equilibrio in condizioni statiche e soprattutto dinamiche, con relativa influenza sull’ergonomia del movimento del corpo verso l’obiettivo prefisso”, (reparto di ricerca interna ATS).

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