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"Grip Strength": l'importanza di av...

Quello della “grip strength” (o forza di presa) è un aspetto spesso troppo sottovalutato nell’ambiente sportivo. Eppure - se ci pensate - avere mani e polsi forti è fondamentale per la maggior parte degli esercizi di sollevamento, trazione, spinta e persino lancio previsti da molte discipline sportive. Che vi alleniate con bilanceri o manubri, kettlebell, anelli ma anche a corpo libero, una buona grip strength può fare la differenza tra una prestazione “così così” ed una prestazione “di livello”. E, che ci crediate o meno, la forza della vostra presa non dipende solamente dalla forza dei muscoli di mani, polsi e avambracci ma è altrettanto influenzata dalla mobilità dell’articolazione. Facciamo un passo indietro e analizziamo brevemente l’anatomia del carpo (il polso, appunto). Essa collega avambraccio (ulna e radio) e mano (le 4 ossa del carpo - la prima fila di ossa - e le 4 del metacarpo - la seconda fila di ossa che si articolano con le dita). Tutte queste ossa formano numerose articolazioni, stabilizzate da vari legamenti e attraversate da tantissimi muscoli e tendini, che consentono sia al polso che alla mano un gran numero di movimenti su tanti piani differenti: flessione, estensione, abduzione, adduzione, rotazione e opposizione (nel caso del pollice). A causa della poca importanza che spesso viene data a questa articolazione, insieme al suo essere effettivamente più “esile” se confrontata con altre del nostro corpo, gli infortuni che interessano quest’area sono piuttosto comuni. Possono essere infortuni da trauma diretto, da distorsione e persino infiammazioni o lesioni da usura. Tuttavia è possibile prevenire l’insorgere di queste problematiche e allo stesso tempo migliorare la prestazione sportiva laddove la forza della presa sia determinante, semplicemente seguendo degli accorgimenti. Tanto per cominciare, e sembra quasi stupido sottolinearlo, riscaldatevi! Non sempre un riscaldamento standard prende in considerazione i muscoli del polso, e questo è un male! Eseguite movimenti di flessione/estensione, circonduzioni, adduzione/abduzione e allungamenti controllati e predisponete tendini e muscoli del polso per gli esercizi più stressanti che andranno ad eseguire nella “main part” dell’allenamento! In secondo luogo, prevedete spesso degli esercizi di rinforzo specifici per questi muscoli! Possono essere utili i seguenti movimenti: flessioni (curl) del polso con manubrio (per chi è molto debole in questa zona va benissimo anche flettere ripetutamente senza alcun peso, forzando un pò il movimento); flessioni dei polsi tenendo un bilancere dietro la schiena (curl inverso); flessione laterale radiale/ulnare con il braccio appoggiato su un superficie piana, ricercando la massima ampiezza di movimento; opposizione ripetuta e forzata del police, tenendo il braccio flesso ad angolo retto lungo il fianco e col palmo della mano rivolto verso il basso, riportando ogni volta il pollice disteso verso l’esterno; rullata dei polsi: tenendo con le braccia distese davanti a se una barra o un bastone al centro della quale pende una corda con all’estremità bassa un piccolo peso o un disco del bilancere, cercate di arrotolare la corda intorno alla barra flettendo alternativamente il polso destro ed il sinistro per poi riportarla alla posizione iniziale con movimenti opposti. Terzo e ultimo consiglio, potete prendere in considerazione di utilizzare, quando necessario, delle fasce per i polsi che offrano un minimo di sostegno durante i movimenti più stressanti e impegnativi. Ma attenzione, l’utilizzo di queste fasce non deve assolutamente sostituirsi al rinforzo specifico e al lavoro di mobilità che sono la vera ricetta magica per avere una presa davvero... di ferro!        

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Il ruolo fondamentale dell'istruttore

Mi sono ritrovato a parlare con molti ragazzi in palestra e ho sentito spesso dire loro che non sono stati abbastanza motivati, che la scheda di allenamento che gli è stata fatta in precedenza l’hanno trovata noiosa e che gli istruttori non li hanno seguiti come si deve. Probabilmente ciò è vero, però credo ci siano molti ragazzi che si iscrivono in palestra pretendendo risultati rapidi senza nessuno o pochi sacrifici, abusando di integratori di cui non si conosce la funzione e la quantità appropriata da assumere. Inoltre, un altro fenomeno di cui mi sono reso conto venendo a contatto con varie palestre e istruttori differenti, è il fatto di non fare l’anamnesi a chi si iscrive. Ritengo sia, invece, molto importante, perché in tal modo si è in grado di capire con che tipo di soggetto si dovrà lavorare: se, ad esempio, ha avuto infortuni, dunque determinati tipi di esercizi non li potrà fare. Molti non sanno cosa possono o non possono fare considerando le loro specifiche condizioni fisiche, si dovrebbe tenere a mente. È importante, poi, capire il carattere della persona, il motivo per cui si è iscritto in palestra. L’istruttore, così, può essere maggiormente partecipe e consapevole del suo percorso. Dunque, il ruolo dell’istruttore o personal trainer assume una fondamentale importanza. È necessario che faccia sentire a proprio agio la persona, che si lavori in modo graduale, partendo, durante i primi allenamenti, dalla teoria dei movimenti che si dovranno eseguire per ogni esercizio. Ma soprattutto bisogna stimolare la motivazione massima, specialmente se si tratta di un ragazzo timido, è fondamentale stabilire una buona relazione sin dall’inizio, concedendo le attenzioni giuste e così conquistando la fiducia. Concludo dicendo che la motivazione e la passione devono essere incarnate in primo luogo dall’istruttore. Si tratta di un lavoro in cui entriamo a diretto contatto con la persona umana con tutte le sue caratteristiche, e quelli che si affidano a noi spesso ripongono massima fiducia. Bisogna fare in modo di non deluderli e trascurarli, meritando questa fiducia attraverso l’attenzione ai bisogni che esprimono e non esprimono in modo esplicito. 

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Esercizi Tricipiti: French Press con bilanciere

Posizionati sulla panchetta assicurandoti di scegliere un bilanciere dritto in termini di peso che puoi gestire al meglio per una giusta esecuzione in termini di tecnica e di arco di movimento. La presa sul bilanciere stesso non sarà troppo stretta per evitare di coinvolgere gli avambracci in maniera non corretta e sarà indicativamente pari alla larghezza delle spalle con i gomiti che rimangono vicino al corpo. Il movimento consiste nel flettere e nell’estendere l’articolazione dei gomiti con massima focalizzazione su contrazione e pompaggio dei tricipiti espirando quando li contrai ed inspirando nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia poiché la fase eccentrica è quella più efficace. Assicurati che l’articolazione delle spalle non intervenga in maniera importante. Quando sei con le braccia completamente distese e i tricipiti contratti puoi fermarti mezzo secondo per massimizzare la contrazione.

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Aumentare Massa Muscolare: Bicipiti

Scopri in questo video un allenamento per aumentare la massa muscolare dei bicipiti. In tutti gli esercizi assicurati di rispettare i principi di base, ossia una postura corretta per quanto riguarda gambe leggermente piegate e schiena che mantiene le proprie curve fisiologiche e massima enfasi su contrazione e pompaggio dei bicipiti con un movimento lento e controllato, ampio arco e enfasi sulla fase eccentrica o discendente per la massima efficacia. In tutti gli esercizi usa un peso che puoi gestire al meglio per una corretta esecuzione senza compensare con movimenti non corretti.Ecco gli esercizi:- curl con bilanciere;- drag curl;- curl alla panca scott;- curl di concentrazione;- zottman curl.

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Esercizi Tricipiti: French Press con manubri

Scopri in questo video come eseguire il french press con manubri per aumentare la massa muscolare dei tricipiti.Posizionati su una panchetta scegliendo due manubri che puoi gestire al meglio per una corretta esecuzione in termini di tecnica e arco. L’unica articolazione interessata è quella dei gomiti senza che le spalle che intervengano in maniera importante. Il movimento consiste nell’estendere e nel flettere l’articolazione dei gomiti con massima focalizzazione su contrazione e pompaggio espirando quando contrai per poi inspirare nell’altra fase da eseguire lentamente poiché la fase eccentrica è sicuramente quella più efficace. Stai attento che la presa a livello dei manubri non sia troppo stretta per evitare di coinvolgere in maniera non corretta gli avambracci e che i gomiti rimangano vicini al corpo senza essere troppo distanti.Infine, i manubri si muoveranno in maniera simmetrica e paralleli l’uno all’altro.

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Esercizi Tricipiti: French Press con manubrio

Scopri in questo video come eseguire il french press con manubrio per aumentare la massa muscolare dei tricipiti.Posizionati su una panchetta con lo schienale a 90 gradi scegliendo un manubrio in termini di peso che puoi gestire al meglio senza inarcare o iper estendere la schiena che sarà sempre aderente alla panchetta pur mantenendo le proprie curve fisiologiche. Per fare questo avrai bisogno anche di una buona flessibilità e mobilità articolare e muscolare. Il movimento consiste nell’estendere e nel flettere l’artico lazione dei gomiti con massima enfasi su contrazione e pompaggio dei tricipiti espirando quando contrai ed inspirando nell’altra fase da eseguire lentamente poiché la fase eccentrica è quella più efficace.Assicurati che l’arco di movimento sia il più ampio possibile con i gomiti non troppo distanti tra loro. Infine stai attento che la presa delle mani sul manubrio sia simmetrica.

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Esercizi Tricipiti: Spinte ai Cavi

Scopri in questo video come eseguire le spinte ai cavi per aumentare la massa muscolare dei tricipiti. In tutte le varianti assicurati che la postura sia corretta: gambe leggermente piegate e schiena che mantiene le proprie curve fisiologiche senza flettersi in avanti o lateralmente per compensare un’eventuale mancanza di forza. Seleziona quindi un carico i termini di peso che puoi gestire al meglio per una corretta esecuzione. L’obiettivo è focalizzarsi al massimo su contrazione e pompaggio dei tricipiti con massima enfasi anche sulla fase eccentrica da eseguire lentamente. Espiri quando contrai ed inspiri nell’altra fase.Ecco le varianti:- mini bilanciere;- corda;- bilanciere a v;- maniglia;- cavo.

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Aumentare Massa Muscolare: Tricipiti

Scopri in questo video un allenamento per aumentare la massa muscolare dei tricipiti. In tutti gli esercizi assicurati di rispettare una tecnica corretta per quanto riguarda la massima focalizzazione su contrazione e pompaggio dei tricipiti, espirando quando li contrai ed inspirando nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia. I gomiti saranno sempre vicini al corpo con la zona addominale contratta in due esercizi per una corretta postura. L’arco di movimento deve essere il più ampio possibile pur rispettando la tua mobilità, la tua flessibilità e la corretta esecuzione dell’esercizio. Quando utilizzi dei bilancieri assicurati di selezionare un carico in termini di peso che puoi gestire al meglio per una corretta esecuzione e nel caso dei dies eseguili soltanto se hai la forza necessaria. Ecco gli esercizi:- dips;- prisoner extension;- panca piana presa stretta;- skull crusher;- dips behind back.

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Aumentare Massa Muscolare: Schiena

Scopri in questo video un allenamento per aumentare la massa muscolare della schiena a livello dei dorsali. Vedrai 5 esercizi molto efficaci da eseguire con cura per i migliori risultati. In tutti, assicurati che le scapole siano retratte per una corretta postura con la zona lombare che non interverrà in maniera troppo importante e la schiena stessa che manterrà le proprie curve fisiologiche. Espiri quando contrai ed inspiri nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia. Come sempre massimo focus su contrazione e pompaggio dei dorsali senza che i bicipiti intervengano troppo nell’esecuzione.Ecco gli esercizi: - rematore con bilanciere;- rematore a T;- trazioni;- lat machine;- pulley.

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L'allenamento visto "da dentro": co...

L'allenamento è il nostro pane quotidiano? Body Building, corsa, Crossfit, altri tipi di attività fisica? Non importa. Ciò che voglio sottolineare oggi è che, qualunque sia il nostro allenamento, alla base dei miglioramenti cui il nostro corpo va incontro c'è un pricipio base della scienza del movimento che si chiama Sindrome dell'Adattamento. Conoscere e capire questo concetto può farci apprezzare appieno i risultati che faticosamente otteniamo attraverso i nostri allenamenti. Iniziamo col riconoscere che, già dalla prima sessione, stiamo sottoponendo il nostro corpo ad uno STRESS. Non nell'accezione comune del termine, ma un vero e proprio stress fisico che induce nel nostro organismo una risposta di allarme. Essendo uno stress insolito che il nostro corpo (ad esempio, le fibre muscolari) non riconosce pienamente e pertanto fatica a fronteggiare, può causare dei “danni”. Mi spiego meglio: se l’onere (lo stress) cui sottoponiamo la fibra muscolare è al di fuori delle sue capacità, essa si danneggia (parliamo di microscopiche lesioni) e questo causa quel classico indolenzimento muscolare nelle 24/48 ore successive all’allenamento che ancora molti attribuiscono erroneamente alla presenza di acido lattico nel muscolo. Parliamo dei famosi DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness) causati dal liquido “urticante” fuoriuscito da queste microlesioni muscolari. Dobbiamo preoccuparci? Assolutamente no! Man mano che passano queste ore di indolenzimento il nostro organismo inizia ad uscire dalla fase di allarme e ciò avviene perché l’intero Sistema sta rispondendo all’evento stressante in primis valutando il danno e poi rispondendo con il processo di riparazione dello stesso. Siamo entrati nella cosiddetta Fase di Resistenza, ed è qui che entra in gioco un altro principio cardine dell’allenamento: la Supercompensazione. Una delle caratteristiche del nostro organismo è quella di ricercare sempre un equilibrio, una stasi, pertanto cerca in ogni modo di evitare nuovi episodi di allarme come quello appena affrontato. E’ per questo motivo che durante questa fase di resistenza le cellule muscolari, oltre a ripararsi, si MODIFICANO adattando la loro dimensione, la loro funzionalità o entrambe le cose insieme al fine di poter affrontare più adeguatamente un eventuale nuovo stress della stessa entità. Senza entrare nello specifico, si può semplificare dicendo che ciò avviene in quanto le cellule assorbono nuove proteine e le sintetizzano in quei microfilamenti e altre strutture fondamentali per il processo di contrazione muscolare. Credo sia scontato sottolineare che se prima della conclusione completa (dai 2 ai 4 giorni a seconda del danno) di questa fase il nostro corpo non verrà sottoposto a nuovi “stress”, esso in breve tempo tenderà a regredire allo stato di partenza, non ritenendo più necessario mantenere un assetto così “performante”. Questo principio, che io considero simpaticamente la più grossa “fregatura” della scienza dello sport, prende il nome di Principio di Reversibilità dell’ Allenamento. Se invece questi nuovi stimoli arriveranno (e seguiranno altri principi fondamentali quali ad esempio la gradualità, la specificità, la progressività del carico), allora questo processo di adattamento continuerà e saremo sempre più forti, veloci, resistenti e così via, a seconda di cosa e come ci stiamo allenando. Fasi di allarme e fasi di resistenza sono essenziali, quindi, ma altrettanto essenziale è concedere al corpo un corretto recupero per non incorrere in quella che viene considerata la Fase di Esaurimento, anticamera della famigerata Sindrome da Sovrallenamento. Questo avviene se cellule ancora in fase preliminare di riparazione vengono sottoposte con frequenza ad ulteriori stress al di sopra delle loro capacità (è il caso di allenamenti troppo intensi, troppo frequenti o ravvicinati o una combinazione delle tre cose), inducendo in esse nuovi danni e di conseguenza nuove fasi di allarme senza un recupero sufficiente. Ciò può tradursi in una regressione della prestazione ed anche in un peggioramento della qualità di vita in generale dovuto ad uno stress eccessivo di tutto il Sistema Neuromuscolare.  A ciò concorrono ovviamente anche uno stile di vita inadeguato, abitudini alimentari sbagliate e non bilanciate al proprio allenamento, mancanza di sonno e altri comportamenti non proprio salutari che ci allontanano inesorabilmente dai nostri obiettivi.

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Esercizi Schiena: Rematore con Manubri

Scopri in questo video come eseguire il rematore con manubri per aumentare la massa muscolare dei dorsali e della schiena. Gambe leggermente piegate e schiena che mantiene le proprie curve fisiologiche. Afferra due manubri che puoi gestire al meglio in termini di peso per una corretta esecuzione.Il movimento consiste nel portare i manubri verso il corpo flettendo le braccia e contraendo i dorsali espirando. Inspirerai nell’altra fase. Mantieni i gomiti vicino al corpo e la zona lombare, seppur contratta per mantenere la postura, non deve intervenire in maniera troppo importante nell’esecuzione dell’esercizio.

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Esercizi Schiena: Rematore con Bilanciere

Scopri in questo video come eseguire il rematore con bilanciere per aumentare la massa muscolare dei dorsali. Gambe leggermente piegate, schiena che mantiene le proprie curve fisiologiche. Puoi afferrare il bilanciere sia con presa in pronazione che in supinazione. L’esercizio consiste nel flettere le braccia portando il bilanciere verso lo stomaco contraendo i dorsali espirando. Inspirerai nell’altra fase.Come sempre movimento lento e controllato con massima focalizzazione su contrazione e pompaggio. La zona lombare sarà contratta per mantenere la postura ma non deve intervenire in maniera troppo importante.

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Allenamento Forza: Schiena

Scopri in questo video un allenamento per la forza per aumentare la massa muscolare della schiena. Per prima cosa calcoliamo indirettamente e in tutta sicurezza il massimale. Per allenare la forza useremo un peso compreso fra l’80% e il 90% del massimale. Trova un peso in ogni esercizio che ti permetta di eseguire 10 ripetizioni. Quel peso rappresenta il 75% del massimale. Se ad esempio sollevi 75 kg per 10 ripetizioni, il massimale in quell’esercizio sarà di 100 kg. Quindi calcolerai l’80% e il 90%, ossia 80 kg e 90 kg e userai in termini di peso una via di mezzo, ossia 85 kg.Iniziamo con le trazioni a presa stretta: scapole retratte per la massima efficacia. Movimento lento e controllato espirando quando contrai i dorsali e inspirando nell’altra fase. Assicurati di avere la forza necessaria senza compensare con le gambe.Come secondo esercizio eseguirai il rematore a T. Gambe leggermente piegate, schiena che mantiene le proprie curve filologiche. Porti il bilanciere verso il petto espirando e inspirando nell’altra fase. Infine eseguiremo il rematore con bilanciere nel quale valgono gli stessi principi visti per il rematore a t. Attendo che polsi e avambraccio siano in linea.

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Esercizi Pettorali: Panca Piana presa inversa

Scopri in questo video come eseguire l’esercizio alla panca piana con presa inversa per aumentare la massa muscolare dei pettorali. In questo caso, della porzione clavicolare dei pettorali, ossia i pettorali alti.Per prima cosa utilizza un per inferiore rispetto al classico esercizio della panca piana. Quindi afferra il bilanciere con presa in supinazione ed esegui il movimento portando il bilanciere verso la parte bassa del petto inspirando. Espira quando estendi le braccia contraendo i pettorali. Come sempre massima focalizzazione su contrazione e pompaggio.

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Esercizi Pettorali: Spinte con Manubri a presa str...

Scopri in questo video come eseguire le spinte con manubri a presa stretta per aumentare la massa muscolare dei pettorali. Per prima cosa prendi due manubri che puoi gestire al meglio in termini di peso per un corretta esecuzione. L’obiettivo è infatti sentire un’ottima contrazione e pompaggio a livello dei pettorali. Mantenendo i manubri centralmente farai lavorare in maniera più importante la parte interna del petto e in parte i tricipiti. Espira quando estendi le braccia contraendo i muscoli ed inspira nell’altra fase.Puoi eseguire questo esercizio anche su panca inclinata in questo caso colpendo in maniera più importante la porzione clavicolare dei pettorali.

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Allenamento Forza: Pettorali

Scopri in questo video come allenare la forza per quanto riguarda i pettorali. Utilizzerai un peso compreso fra l’80% e il 90% del massimale. Per calcolare il massimale indirettamente in tutta sicurezza troverai in ogni esercizio un peso che ti permetta di eseguire 10 ripetizioni. Questo peso rappresenta il 75% del massimale. Quindi se ad esempio sollevi 75 kg alla panca piana per 10 ripetizioni, il tuo massimale alla panca piana è di 100 kg.Quindi calcoli l’80% e il 90% del massimale, ossia 80 kg e 90 kg e nell’allenamento della forza userai un peso intorno agli 85 kg.Ecco gli esercizi:- panca piana: piedi ben saldi per terra, zona lombare leggermente inarcata, scapole addotte per preservare l’articolazione della spalle. Espira quando contrai i pettorali estendendo le braccia ed inspira nell’altra fase. Movimento lento e controllato;- dips: ottimo esercizio a corpo libero per colpire i pettorali. Eseguilo soltanto se hai la forza necessaria per una corretta esecuzione. Se sei avanzato, puoi utilizzare una cintura con un disco;- chest press: per utilizzare un peso maggiore solo se hai ancora la forza necessaria.

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Esercizi Pettorali: Landmine Chest Press

Scopri in questo video come eseguire l’esercizio della Landmine Chest Press per aumentare la massa muscolare dei pettorali. Per prima cosa fissa l’estremità del bilanciere ad una panca o al muro quindi posizionati per terra sulle ginocchia con la zona addominale contratta per mantenere la postura. Afferra il bilanciere con entrambe le mani quindi esegui il movimento di estensione delle braccia allenamento primariamente i pettorali alti e secondariamente tricipiti e deltoidi anteriori.Come sempre stai attento alla respirazione espirando quando contrai ed inspirando nell’altra fase.

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Esercizi Pettorali: Croci ai Cavi su panca piana e...

Scopri in questo video come eseguire le croci ai cavi su panca piana e inclinata per aumentare la massa muscolare dei pettorali. Per prima cosa posiziona la panca all’altezza dei cavi quindi seleziona un carico che puoi gestire al meglio per una corretta esecuzione in termini di pompaggio e contrazione dei pettorali. Le braccia non saranno completamente estese ma presenteranno un angolo a livello dei gomiti compreso fra i 180 e i 90 gradi. Assicurati che l’arco di movimento sia il più ampio possibile e come sempre attento alla respirazione espirando quando contrai ed inspirando nell’altra fase.

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Esercizi a Corpo Libero Total Body a Casa

In questo video ti mostro un allenamento molto efficace costituito da esercizi a corpo libero che puoi tranquillamente eseguire anche a casa. Si tratta di esercizi che alleneranno la componente aerobica e ti permetteranno di migliorare la forma fisica. In tutti gli esercizi assicurati di eseguirli al meglio espirando quando contrai i muscoli.Eccoli:- Cheerleader Jack- Cross Jack- Jump Squat- Face Down Jack- Jumping Jack

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