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Bicipiti in azione: osservazioni (1)

Tennis

Il peso della racchetta portato ripetutamente avanti verso la palla, attiva il bicipite e parzialmente il tricipite nelle fasi d'apertura per prendere slancio e nelle fasi di chiusura del colpo. Vero che non sia richiesta grande massa ma se i bicipiti sono ben allenati, grazie a un movimento fluido del braccio sarà più efficace la tecnica di gioco, specie nella tecnica che prevederà forti rotazioni (colpi liftati, ndr).

Rugby

Bicipiti potenti, voluminosi e resistenti allo sforzo isometrico, servono nell’avanzamento esplosivo. Tali muscoli sono coinvolti anche nell’azione di chiusura, tecnicamente definita placcaggio, per impedire il movimento dell’avversario.

Nuoto (stile libero)

In tutti gli stili del nuoto, l’azione di “trazione” verso il busto è garanzia di velocità. In particolare nel dorso e nello stile libero, il bicipite viene chiamato in causa nella fase due (la fase uno di spinta vede prevalere il tricipite).

 

Nell’immaginario collettivo i bicipiti sono simbolo della potenza maschile. Per la maggior parte degli uomini avere i muscoli delle braccia che riempiono le maniche della t-shirt è motivo d'orgoglio. Senza contare che bicipiti forti e resistenti semplificano molte attività quotidiane: dal sollevare i pesi in palestra al cambiare la gomma dell’auto. Come allenarli in modo sempice ed efficace? Con i curl in piedi. Le declinazioni di questo esercizio sono molte, ma partiamo da quella più semplice per concludere con la migliore.

Curl in piedi: tecnica

Con le gambe alla larghezza delle spalle, schiena diritta e gambe distese ma non del tutto, tenendo i gomiti vicino ai fianchi e leggermente in avanti rispetto al busto, flettere le braccia e portare i pesi verso le spalle. Attenzione a non “bloccare” i gomiti, il che vorrà dire distendere le braccia ma non completamente.

Le quattro fasi:

1) gomiti fermi flettere e distendere le braccia senza mai muovere i gomiti. Tenerli vicino ai fianchi, appena più avanti rispetto al busto.

2) spalle abbassate e non solo: spingere le scapole verso i glutei e poi una contro l’altra. Attenzione a non inarcare la schiena.

3) piedi paralleli piedi puntati in avanti e alla larghezza delle spalle. Tenere i talloni e le dita a terra, quasi sollevando l’arco plantare.

4) core-body contratto Per mantenere gli abs in contrazione, proviamo a immaginare di “staccare” il busto dalle gambe.

Conclusioni

Il curl in piedi, dunque, è il più semplice per allenare i bicipiti perché la rotazione naturale della mano completa quell'opera che col bilanciere resta a metà (le mani non ruotano). Tuttavia, il curl in posizione standing non è l'esercizio migliore. Il top è il curl concentrato, preferito da Arnold. Se negli anni settanta aveva lo stesso volume bicipiti (55,5 cm) dell'ultimo vincitore al Mr Olympia, ci sarà stato un motivo. Nel prossimo script (2) qualche approfondimento.

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