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Fitness

Conosci il tuo corpo

In questo video ti illustrerò l'importanza di conoscere al meglio il tuo corpo per sapere come allenarlo con la massime efficacia. Questo può avvenire soltanto all'interno di un metodo di allenamento che si focalizzi sul sentire il muscolo che lavora: guarda il mio Metodo Butterfly.

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Il circolo vizioso della fatica e il circolo virtu...

Molto spesso i miei conoscenti che svolgono attività lavorative manuali o pesanti obiettano dicendomi che non si possono iscrivere in palestra perché, pur potendo trovare il tempo per frequentarla, al termine della loro giornata lavorativa si sentono troppo stanchi per svolgere esercizi fisici. Sembrerebbe una cosa ovvia!! Se per tutto il giorno hai spostato pesi a lavoro, dove puoi trovare l’energie per sollevarne altri in palestra? Eppure non è cosi! Il circolo vizioso della fatica e il circolo virtuoso delle energie vitali Il dolore e la fatica non sono sensazioni universali e misurabili, ma dipendo da fattori fisici e psicologici individuali. Infatti ogni individuo ha una propria soglia della fatica e del dolore. La buona notizia è che la soglia della fatica (ma anche quella del dolore) può essere “allenata”, ovvero è possibile, attraverso un training specifico, innalzare la propria soglia della fatica e del dolore. Come? Il nostro corpo e la nostra mente rispondo ad una legge universale che potremmo descrivere così: “Più si fa e più si ha voglia di fare!”, viceversa “Meno si fa e meno si ha voglia di fare!” Questa legge potremmo chiamarla la legge del circolo virtuoso dell’energia vitale e il circolo vizioso della fatica. Mi è capitato e mi capita tutt’ora di seguire in palestra persone che svolgono professioni di fatica come, ad esempio, muratori, parrucchiere, magazzinieri, operai addetti al movimento di carichi, eccetera. Quasi tutti quando si iscrivono in palestra e cominciano a farsi seguire da me sono un po’ scettici sull’efficacia dell’esercizio fisico per loro. Un po’ perché le prime volte arrivano in palestra già stanchi e un po’ perché anche loro svolgono il medesimo percorso mentale che ci porterebbe a pensare che chi svolge un lavoro pesante, al termine della sua giornata lavorativa non debba fare altro che buttarsi sul divano di casa. Ebbene, nell’arco di pochissimi allenamenti, avviene un “quasi miracolo della natura”!! Queste persone sperimentano la piacevolissima sensazione di sentire le proprie energie fisiche moltiplicarsi, iniziano a patire meno la fatica della loro giornata lavorativa, smettono di alzarsi stanche la mattina e arrivano la sera in palestra ancora energici e pronti ad affrontare un’altra ora di esercizi fisici. La spiegazione di questo fenomeno è complessa ma può essere spiegata semplicemente così: “L’attività fisica migliora tutti i nostri sistemi: il sistema respiratorio, il sistema articolare, quello muscolare, quello nervoso, quello digestivo ed escretivo. Migliorando tutti i sistemi organici, la capacità di recuperare un qualsiasi sforzo fisico migliora enormemente e si accelera permettendo alla persona di recuperare in poche ore le stesse energie che prima si recuperavano un svariati giorni o che non si riusciva a recuperare mai andando inevitabilmente in riserva e poi iniziando a logorare il proprio organismo.” Adesso è più facile capire il concetto di circolo virtuoso dell’energie e di circolo vizioso della fatica. Perché il lavoro fisico è diverso dall’esercizio fisico. Potremmo schematizzare così il concetto: LAVORO FISICO = STRESS ESERCIZIO FISICO = ANTI STRESS Vediamo un altro meccanismo con cui l’esercizio fisico ci da dei benefici che il lavoro fisico non potrà mai darci. I lavori manuali vengono, quasi sempre, svolti in posizioni lavorative estremamente scorrette e pericolose per la nostra postura, per le nostre articolazioni e per i nostri muscoli. Tutto questo comporta, con l’andare del tempo, l’insorgenza di svariate problematiche fisiche a carico del nostro organismo: dolori in zona lombare se non addirittura ernie, protrusioni e schiacciamenti discali; dolori alle ginocchia e alle spalle e così via. Il protrarsi di questa situazione può portare nel tempo anche allo sviluppo di una inabilità specifica per la professione che si sta praticando e questo avviene perché il lento logorio articolare e muscolare a cui la nostra professione ci espone, in un arco di tempo lungo, danneggia irreversibilmente il nostro organismo fino a impedirci di continuare a svolgerla. Questo è un grosso problema, oltre che fisico, anche finanziario! In questi casi la pratica costante di attività fisica ha lo specifico obbiettivo di compensare con alcuni esercizi svolti correttamente i danni provocati dai molti movimenti errati svolti durante le ore di lavoro. Per capire meglio riporto alcuni esempi: tipicamente le parrucchiere hanno problemi alle spalle perché trascorrono moltissimo tempo con le braccia alzate in modo che i gomiti siamo più in alto delle spalle stesse. Questa tipica posizione di lavoro permette loro di usare bene il phon e la spazzola. Peccato che questa posizione logori moltissimo l’articolazione della spalla e alla lunga porti all’insorgenza da una sindrome da over-use definita sindrome da impingement. Tutte le parrucchiere che ho avuto modo di seguire e che seguo ancora adesso hanno ricevuto moltissimi benefici alle spalle svolgendo degli esercizi specifici di irrobustimento di tutti i muscoli della spalla e in particolar modo dei muscoli extra-rotatori. Il lavoro di fatica per eccellenza a cui tutti pensiamo è sicuramente quello del muratore. Infatti non se ne vedono molti in palestra, ma io ho la fortuna di seguire e di poter aiutare anche moltissimi muratori afflitti da un infinità di dolori articolari, specialmente in zona lombare ma anche alle ginocchia e alle spalle. La cosa che inizialmente mi ha stupito è stata che la maggior parte dei muratori che seguo sono persone ancora giovani e non gravate da moltissimi anni di professione! Riesco ad alleviare i loro dolori e a donare loro un aspetto estetico migliore adottando alcuni accorgimenti ed insistendo in particolar modo su alcuni esercizi. Potrei annoverare anche molti altri esempi, ma quello che più mi interessa adesso è aiutare il mio lettore a compiere un cambiamento di paradigma e se prima era portato a pensare: “chi svolge un lavoro fisico non può fare palestra!” adesso deve pensare: “proprio perché una persona svolge un lavoro fisico ha bisogno di fare palestra!” per stare meglio e per apparire al meglio!!

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Circuit Training Functional - Technogym

Questo mini circuito l'ho girato nella sede della Technogym, Cesena, quindi ho usato tutti attrezzi dell'azienda più nota e in vigore in tutti i centri fitness mondiali, detto questo passiamo alla descrizione del workout; bene, è un circuito ad altissimo impatto metabolico, la FC si alzerà di tanto e questo ci permetterà di entrare in una soglia tale per cui bruciamo di più perchè andremo a stimolare l'EPOC, consumo di ossigeno in eccesso post allenamento. Questa tipologia di esercizi del video non sono adatti per un neofita, ma per persone abbastanza avanzate; Si parte da un esercizio per gli arti inferiori per poi andare a stimolare il core(Retto addome,obliqui interni ed esterni,trasverso) ed il tronco. 3 circuiti di cui il primo consisterà in 30" per ogni esercizio, il secondo 40" ed il terzo 1', recupero tra un circuito e l'altro sempre 30", al termine dei tre circuiti si ritornerà al primo, poi al secondo e così via fino al raggiungimento di 10 volte.Spero che il video vi sia piaciuto o almeno vi abbia dato delle idee per un workout efficace, dispendioso e veloce... Buon allenamento a tutti..

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