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Fitness

L'importanza della Core Stability in un progr...

La maggior parte dei programmi d'allenamento che propongo ai miei clienti, sia in ambito riabilitativo e/o preventivo che in ambito sportivo e di preparazione atletica, prevedono una parte dedicata alla cosiddetta "Core Stability" (video). Ma di cosa di tratta? Vediamo intanto che cosa si intende per "Core": con questo termine (che letteralmente significa "centro") si indica la muscolatura profonda del tronco e nello specifico quel complesso di muscoli costituito da trasverso dell'addome, obliqui dell'addome, diaframma, quadrato dei lombi, pavimento pelvico, multifido, paravertebrali, muscoli interspinosi, muscoli intertrasversari e muscoli trasverso-spinali. Parliamo perciò di muscoli che negli sportivi vengono altamente sollecitati da movimenti quali cambi di direzione, frenate improvvise, atterraggi in equilibrio precario dopo fasi aeree, e che anche per chi non pratica attività sportive, per varie ragioni, spesso perdono tono e forza e soprattutto non godono del pieno controllo da parte del nostro sistema neuromuscolare.   In effetti lavorare su alcuni di questi muscoli non è semplice in quanto molto piccoli, profondi e difficili da contrarre selettivamente durante le classiche esercitazioni. Per andare quindi a lavorare in modo specifico su questi muscoli occorre stimolare la ricerca del controllo motorio. Oltretutto è stato scientificamente provato come un defict nel controllo e nella stabilità del CORE sia un fattore predisponente a numerose patologie, quali lombalgia, ernie e protusioni discali, pubalgia, sindrome della benderella ileotibiale, tendiniti e condropatie del ginocchio, sindromi dolorose della pelvi o delle anche.  Si tratta perciò di una sorta di "corsetto" anatomico la cui funzione è quella di stabilizzare il corpo durante movimenti semplici e/o complessi, di consentire una corretta respirazione, di migliorare la postura spesso compromessa da atteggiamenti quotidiani errati. Di conseguenza un corretto protocollo di Core Stability porta evidenti miglioramenti della funzionalità respiratoria, della postura ed in generale, riduce le sintomatologie dolorose soprattutto nel tratto lombare, apporta benefici estetici in quanto (grazie in particolare al rafforzamento del trasverso dell'addome, il muscolo che svolge un lavoro di contenimento dei visceri) aiuta ad appiattire il ventre ed, infine, per tutti gli atleti è di rilevante importanza nella prevenzione degli infortuni durante la pratica sportiva. Come si può allenare questo importante distretto muscolare? Si possono effettuare una serie pressocché infinita di esercizi, tanto a corpo libero quanto, per chi possiede un maggiore controllo motorio, con attrezzi quali fitball, bosu, tavolette propriocettive e affini, TRX e Pilates Reformer. I più classici esercizi (video) sono rappresentati da stabilizzazioni frontali e laterali, elevazioni del bacino, esercizi di slancio alternato braccio e gamba opposti in quadrupedia o in appoggio monopodalico, esercizi statici e/o dinamici al TRX Suspension Training e così via. Se inserita in un contesto di allenamento adeguato, la Core Stability può perciò rivelarsi una pratica molto divertente e stimolante, oltre che di grande utilità sia a livello preventivo che di miglioramento della performance sportiva!   Vorrei vedere un buon Libro sull'allenamento del Core

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Metodologie di allenamento: Super Ladder

Il SUPER LADDER, step successivo al classico metodo di lavoro ladder, consente di sfruttare il gap di ripetizioni in maniera ancora piu estensiva, soprattutto se l'obbiettivo è adattare questo metodo di lavoro all'affaticamento, riducendo gradualmente i gap tra gli esercizi.  Attraverso l'utilizzo di pesi non troppo elevati, sviluppa la resistenza alla forza, la tonicità, la massa muscolare e aumenta la capacità aerobica totale in maniera considerevole, attraverso i suoi tempi di recupero sempre piu ridotti e quindi risulta altamente allenante. In termini pratici, possiamo rappresentarlo con l'esecuzione dello Snatch con una Kettlebell: (possono esser utilizzati anche bilancieri o Trx): 1° minuto 5 snatch dx; 2° minuto 5 snatch sx; 3° minuto 10 snatch dx; 4° minuto 10 snatch sx; 5° minuto 15 snatch dx; 6° minuto 15 snatch sx; 7° minuto 4 snatch dx; 8° minuto 4 snatch sx; 9° minuto 8 snatch dx; 10° minuto 8 snatch sx; 11° minuto 12 snatch dx; 12° minuto 12 snatch sx; 13° minuto 3 snatch dx; 14° minuto 3 snatch sx; 15° minuto 6 snatch dx; 16° minuto 6 snatch sx; 17° minuto 9 snatch dx; 18° minuto 9 snatch sx. In questo esempio, otteniamo un totale di 144 ripetute in 18 minuti di lavoro, ma con la possibilità di gestire al meglio l'affaticamento, riducendo le ripetizioni e migliorando la qualità delle esecuzioni allungando il recupero tenendo sempre il minuto come range di lavoro (esecuzione + recupero). Il lato interessante di questa metodologia è che possiamo sfruttarlo al meglio effettuando solo singoli esercizi per seduta, ottimizzando al massimo lo sforzo prodotto, e con l'opportunità di lavorare solo su una precisa selezione di esercizi. Teniamo presente che con una routine di questo tipo, stiamo parlando di un lavoro altamente funzionale e redditizio in termini di performance, con sedute nelle quali saremo sottoposti ad uno sforzo continuo per un totale di soli 18 minuti. Questo significa che nella seduta accresce maggiormente il tempo, per chi pratica sport, di dedicarsi al lavoro tecnico/specifico. Il super ladder è una metodologia consigliata a persone che praticano attività fisica regolarmente.

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Urban Rebounding... e ciclismo!

Siamo ormai nella fase finale dell'"inverno ciclistico", ovvero la parte conclusiva di quella serie di attività cosidette invernali che il ciclista va a mettere nel proprio bagaglio motorio per cominciare la stagione alla meglio. Allenare le capacità condizionali risulta fondamentale per un ciclista ed in particolar modo la capacità di resistenza allo sforzo nel tempo. Insieme a questa è importante considerare sia la forza muscolare propriamente detta, sia la reattività nella risposta motoria del gesto atletico. Queste attività possono essere migliorate nel periodo invernale in palestra con attività specifiche, ma oggi voglio illustarvi una metodologia del tutto innovativa e particolare: l'urban rebounding! L'urban rebounding è una disciplina coreografica che prevede l'eseguire alcuni esercizi a tempo di musica con l'ausilio di un trampolino elastico. Per un ciclista è importantissimo stimolare gli arti inferiori in vario modo durante l'inverno e l'urban rebounding sembra rispondere a molte delle seguenti necessità: movimento completo che stimola il sistema cardiocircolatorio migliorandone le caratteristiche; sollecitazioni ridotte sulle articolazioni delle ginocchia rispetto alla corsa; miglioramento dell'equilibrio e della propriocezione; miglioramento della forza degli arti inferiori (e non solo); aumento del metabolismo e conseguente riduzione delle percentuali di grasso corporeo; aumenta la concentrazione e migliora i riflessi neuromuscolari. Beh che dire tutte cose che un ciclista deve obbligatoriamente allenare se vuole ottenere qualche risultato; può scegliere se farlo nel modo tradizionale o, da oggi, se allenarle con l'urban rebound. Una cosa è certa: allenarsi seriamente, in un modo o nell'altro, è fondamentale per i professionisti, ma ancor di più per gli amatori!

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Cardiofrequenzimetro

Scopri che cos'è un cardiofrequenzimetro e come può aiutarti nelle tue sessioni di attività aerobica. Se non lo usi. è molto improbabile che ti riesca a capire se il tuo allenamento è veramente efficace. Inoltre, ci possono essere anche eventuali rischi per la tua salute se non tieni monitorato il tuo battito cardiaco.

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Il Metodo Butterfly

In questo video ti spiegherò il mio nuovo sistema di allenamento chiamato Butterfly (cioè farfalla dall'inglese). Il concetto è molto semplice: ridurre il peso, aumentare le ripetizioni e in questo modo aumentare l'efficacia eliminando allo stesso tempo il rischio di infortuni. L'ho già testato su vari miei clienti e sono rimasti molto soddisfatti, sia per i risultati che per il sistema stesso che risulta anche divertente. Per maggiori informazioni, puoi sempre contattarmi

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Riflessioni sull'allenamento funzionale

Cos’è l’allenamento funzionale? In che cosa consiste? Cosa sviluppa e che cosa si fa? Una risposta  potrebbe essere: “l'obiettivo principale di questo genere di ginnastica è quello di fare in modo che il nostro corpo diventi più agile e funzionale nel mettere in atto tutte le operazioni e i movimenti che compiamo nel corso della vita quotidiana”. A causa del marketing estremo e per l’aver frainteso il concetto del “funzionale” si è arrivati al punto che nell’immaginario collettivo l’allenamento funzionale consiste nel fare movimenti assurdi (sempre più simili all’arte circense), con leve svantaggiose, privi di tecnica, senza programmazione e senza una chiara logica. Nella vita di tutti i giorni chi è che esegue un back flip? Un muscleup? O chi si ritrova a testa in giù con i piedi appoggiati al muro cercando di eseguire un piegamento? Quanti fanno rotolare un copertone da 200kg? L'unica cosa funzionale è la tecnica e la capacità che ne deriva di imprimere ad un oggetto la maggior forza possibile nel minor tempo possibile. TUTTI gli esercizi devono essere eseguiti tenendo conto della funzionalità articolare, diversamente arriverebbe un infortunio. Il lento dietro, la lat-machine dietro, le alzate laterali con intrarotazione non sono esercizi funzionali perché non rispettano le regole della biomeccanica e quindi la “funzionalità” corporea, mentre il lento avanti e la lat-machine avanti sono esercizi funzionali. Il vero “funzionale” è conoscere il corpo umano, rispettarne la fisiologia e la biomeccanica, il mezzo che si andrà ad usare è indifferente: kettlebell, trx, sandbag o manubri e bilancieri dovrebbero essere utilizzati sempre e solo nel rispetto della funzionalità articolare. Sarebbe sensato porsi degli obiettivi, pianificare in quanto tempo raggiungerli, programmare le varie fasi e raggiungere il risultato: non importa con quale mezzo, ma sicuramente senza fare i provini per essere assunti nel Circo Orfei. “Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’universo e gli Dei“.

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Come allenarsi a casa

In questo video ti spiegherò come allenarsi a casa. Iscriversi in palestra può essere costoso e gli eventuali spostamenti possono essere un problema se hai poco tempo a disposizione. Tuttavia, questo non deve rappresentare un ostacolo al raggiungimento del tuo obiettivo di forma fisica. Nel video ti illustrerò i concetti base di un allenamento fatto in casa che è allo stesso tempo veloce, sicuro ed efficace.

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Trx workout

Nel video il personal trainer esegue diversi esercizi con il trx allenamento funzionale in sospensione all'interno della playlist del canale potete trovare tanti video spiegazioni di esercizi con il trx per allenare tutto il corpo muscoli addominali,pettorali,dorsale,gambe,bicipiti,tricipiti per un fisico ed un corpo sano e robusto.

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Acido lattico, DOMS e indolenzimento muscolare

Facciamo un po' di chiarezza per quel che riguarda l'acido lattico, DOMS e indolenzimento muscolare. I muscoli scheletrici ricavano energia per l’attività fisica mediante due sistemi energetici: aerobico e anaerobico (suddiviso a sua volta in anaerobico lattacido e anaerobico alattacido). Il sistema aerobico utilizza come “carburante” l’ossigeno per la produzione di energia, mentre il sistema anaerobico utilizza l’adenosintrifosfato -ATP- e la fosfocreatina (alattacido) o glucosio e glicogeno (lattacido). L’acido lattico è un prodotto del sistema anaerobico lattacido, il suo accumulo nel sangue determina la famosa fatica muscolare e la sensazione di “bruciore”. Sfatando il luogo comune “ho ancora i muscoli indolenziti da ieri: sono pieno di acido lattico”, l’acido lattico inizia ad essere smaltito dal circolo ematico nel giro di pochi secondi e viene completamente “eliminato” in circa 2 o 3 ore: l’acido lattico viene convertito in glucosio nel fegato grazie al ciclo di Cori, mentre il cuore lo metabolizza a scopi energetici. I “dolori” muscolari che si avvertono dopo una seduta di allenamento sono da attribuire ai D.O.M.S. (indolenzimento muscolare a insorgenza ritardata). Il sistema anaerobico lattacido interviene in sforzi compresi tra i 20 secondi e i 2 minuti, sforzi molto prossimi alla soglia massimale in cui intervengono principalmente le fibre bianche-veloci come nei 400metri dell’atletica o nelle 6-15 ripetizioni dell’allenamento con sovraccarichi. L'acido lattico inizia ad accumularsi nei muscoli e nel sangue quando la velocità di sintesi supera la velocità di smaltimento. Approssimativamente, tale condizione si innesca quando durante un esercizio fisico intenso la frequenza cardiaca supera l'80% (per i non allenati) ed il 90% (per i più allenati) della frequenza cardiaca massima: questo aumento di acido lattico nel sangue corrisponde alla soglia anaerobica (con qualche possibile percentuale di scarto). Normalmente la concentrazione del lattato nel sangue è di 1-2mmoli/litro, mentre nella soglia anaerobica la concentrazione raggiunge i 4mmoli/litro…durante sforzi particolarmente intensi si possono raggiungere concentrazioni maggiori superiori anche ai 20mmoli/litro. L’acido lattico è uno stimolante naturale per la secrezione endogena di ormoni quali il testosterone e il GH: per ottenere quindi un piccolo aiuto nell’aumento di massa muscolare, l’allenamento con sovraccarichi ad alta intensità intervallati da brevi pause tra le serie farà la differenza!

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Miti da palestra: vero o falso?

Si sentono dire cose che non hanno nessuna origine certa se non la bocca di qualche improvvisatore. è possibile bruciare grasso in modo mirato: FALSO - quando si bruciano grassi non puoi decidere su quale parte del corpo vuoi perdere adipe, il cambiamento avverrà senza un ordine preciso. l'allenamento a stomaco vuoto consente di bruciare meglio i grassi: FALSO - in assenza di fonti di energia il tuo organismo usa come fonte energetica la massa muscolare. il grasso è una fonte di emergenza per il tuo organismo. quindi non è proprio così semplice perderlo. Le donne che si allenano con i sovraccarichi diventano "grosse": FALSO - per aumentare la massa muscolare c'è bisogno della presenza di livelli alti di testosterone, le donne ne hanno bassi livelli. gli stacchi e gli squat sono pericolosi: FALSO - i movimenti di per sé non sono pericolosi, basta studiare bene la tecnica per evitare lesioni. è impossibile ottenere una buona forma fisica senza integratori: FALSO - per ottenere una buona forma fisica è indispensabile una giusta nutrizione ed un costante allenamento. L'uso di integratori è uno strumento aggiuntivo ove ce ne sia il bisogno.

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Diabe... tiè!

Articolo dal titolo simpatico che vuole dare luce all'importanza dell'attività fisica nella prevenzione del diabete di tipo II, ma anche alla sua cura. Già, avete letto bene cura! Sono ben documentati gli effetti positivi che l'attività fisica ha sul diabete di tipo II: riduzione della glicemia e dei livelli di emoglobina glicata HBa1c; aumentata tolleranza al glucosio; aumentata sensibilità all'insulina; riduzione della pressione arteriosa negli ipertesi; riduzione del rischio cardiovascolare; riduzione del peso negli obesi e nei soggetti sovrappeso-senso di benessere e aumento dell'autostima. Tutti questi sono solo i principali effetti che un programma motorio serio può portare su un soggetto in fase di prediabete o diabete di tipo II diagnosticato. Diabe... tiè vuol sollecitare le persone ad usare la più dolce medicina contro questa "malattia": il movimento. Le linee guida per un corretto piano di allenamento contro il diabete di tipo II sono: accumulare più di 30 min al giorno di attività fisica moderata in una settimana; alternare una seduta di allenamento ad impegno prevalentemente aerobico (60-90% FCmax) a sedute di forza (circuiti con carichi leggeri 15 ripetizioni per gruppo muscolare); eseguire il controllo glicemico pre, durante e post allenamento per svolgere eventuale reintegro glicemico. In mano abbiamo uno strumento potentissimo in grado di farci ridurre notevolmente l'utilizzo di farmaci per la cura del diabete; sfruttiamolo, anche perché a migliorare non sarà solo la malattia, ma tutto il nostro corpo! E alla fine con un allenamento serio, una alimentazione corretta potremo dire... DIABE'?... TIE'!!!

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La salute di muscoli ed ossa si cura con il movime...

Un’attività fisica regolare può esercitare un’azione benefica sui disturbi e sulle malattie che colpiscono i muscoli e le ossa (quali osteoartrite, dolori lombari e osteoporosi). Gli esercizi di allenamento rafforzano muscoli, tendini e legamenti e migliorano la densità delle ossa. I dati dimostrano che i programmi di attività fisica mirati al rafforzamento muscolare aiutano gli anziani a mantenere l’equilibrio, con una conseguente riduzione delle eventuali cadute.
 L’esercizio fisico può anche essere efficace nella prevenzione dei dolori lombari e riduce la ricomparsa di problemi alla schiena. Non vi sono prove del ruolo dell’attività fisica nella prevenzione dell’osteoartrite, ma è dimostrato che camminare con regolarità riduce il dolore, la rigidità e la disabilità e migliora la robustezza, la mobilità e la qualità della vita in genere.
 I programmi di allenamento (che prevedono l’abbinamento di pesistica ad un’attività fisica da moderata ad intensa) possono incrementare la densità minerale ossea negli adolescenti, contribuire a mantenere tali livelli negli adulti e rallentarne il declino nella terza età. Possono anche contribuire alla prevenzione dell’osteoporosi ma non possono migliorare questa patologia, una volta sviluppata. Quindi l'allenamento è fondamentale, il nostro corpo è progettato per fare prevenzione naturale con il movimento.

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Per conoscere il tuo livello di forma fisica... Te...

Trazione sbarra Il modo più efficace per misurare la forza e la durata muscolare della parte superiore del corpo è il numero di trazioni alla sbarra che un individuo riesce a completare con una forma corretta. Tan­tissimi ragazzi sono ossessionati da quanto carico riescono a usare nelle distensioni su panca, tuttavia, pochi di essi sono altrettanto abili nelle trazioni alla sbarra. Se i ragazzi passassero più tempo a esercitarsi nelle trazioni alla barra, vedremmo meno infortuni alle spalle e una postura della parte superiore del corpo migliore. Esecuzione della prova Afferrate la sbarra con una presa supina e larga quanto la larghezza delle spalle. Assi­curatevi che il mento superi la sbarra nel punto alto del movimento e che i gomiti siano completamente estesi nel punto basso di ciascuna ripetizione. Dato che il vostro obiettivo è testare la forza e la durata della parte superiore del corpo, non solo di riuscire a far arrivare il mento sopra alla sbarra a tutti i costi, se le anche cominciano a dondolare, interrompete subito la prova, interrompete la prova se siete appesi con il corpo completamente esteso per più di tre secondi senza muovere il corpo verso l'alto. Fuori forma: nessuna ripetizione; Nella media: 3-6 ripetizioni In forma: 7-10 ripetizioni; Maxfit: più di 10 ripetizioni. Piegamenti sulle braccia "I piegamenti sulle braccia sono uno degli esercizi eseguiti in posizione prona più facili e migliori per allenare la parte superiore del corpo", "Rafforzano il petto, i tricipiti, le spalle, i deltoidi, il dentato anteriore, il coracobrachiale e il core". I piegamenti sulle braccia sono un esercizio eccellente per testare l’endurance muscolare. Quasi chiunque può fare quest'esercizio, e lo si può eseguire ovunque perché si ha bisogno solo di stessi e il pavimento. E che dire del suo impiego nella vita di tutti i giorni: che stiate spingendo la macchina fuori da un cumulo di neve o dando una spinta al malintenzio­nato che vi si è avvicinato, state usando gli stessi muscoli che utilizzate per i piegamenti. Esecuzione della prova Stendetevi proni sul pavimento in posizione orizzontale, appoggiandovi sulle punte dei piedi. Mantenete le braccia in linea con il petto, a distanza di circa 10-15 cm dal corpo, e comin­ciate a sollevare e ad abbassare il petto dal pavimento. Fuori forma: meno di 20 ripetizioni; Nella media: 20-34 ripetizioni; In forma: 35-49 ripetizioni; Maxfit: più di 49 ripetizioni. Salto verticale "Il salto verticale è il modo più efficace per testare la potenza complessiva e la potenza esplosiva breve. La prova misura l'altezza che riuscite a raggiungere sollevando il vostro centro di gravità dal pavimento da fermi". Più potenza avete nei muscoli della parte inferiore del corpo, più in alto potete spingervi verticalmente. racco­mando di usare la prova per stabilire se ci sono progressi regolari nell'allenamento, o se i muscoli hanno bisogno di più tempo per recuperare fra sessioni. Prima dell'allenamento successivo, fate la prova del salto verti­cale e segnate con un gesso l'altezza raggiunta. Se è inferiore del 5% rispetto a quella del vostro salto migliore, concedetevi del tempo in più per recuperare. Esecuzione della prova Mettetevi accanto a un muro. Allungatevi più in alto che potete e segnate il livello raggiunto con un gesso (è il vostro "risul­tato da fermi"). Avete tre possibilità per saltare verticalmente da fermi e ogni volta dovete segnare dove arrivate. Misurate lo spazio fra il livello più basso il risultato da fermi) e quello più alto raggiunto per determinare la distanza del vostro salto verticale da fermi. Ecco come saltare correttamente: da una posizione in piedi, abbassatevi velocemente fino a che le cosce sono più o meno parallele al pavimento e saltate verticalmente più in alto che potete. Qualsiasi cosa fate, non fate una pausa quando le ginocchia sono piegate perché ciò riduce la potenza generata dal corpo, e quindi anche il vostro punteggio complessivo. Fuori forma: meno di 40 cm; Nella media: 40-50 cm; In forma: 50-70 cm; Maxfit: più di 70 cm. Squat a gamba singola Prova molto effi­cace per testare la forza della parte inferiore del corpo, la prova dello squat a una gamba è eccellente per verificare con quanta efficacia l'anca, il ginocchio e la caviglia lavorano assieme. Mano a mano che il ginocchio si flette, qualsiasi squilibrio dell'anca provocherà lo spostamento del ginocchio in senso mediale o laterale. Se avete buon equilibrio e controllo muscolare, il ginocchio deve essere allineato con il dito indicedel piede. Dato che si tratta di un esercizio unilaterale, potete testare ciascuna gamba per verificarne l'equilibrio". Esecuzione della prova Come per lo squat classico, partite da una posizione in piedi con le gambe distanziate quanto le spalle e le braccia lungo i fianchi. Date le spalle a una panca o una sedia. Appoggiate la parte superiore del piede della gamba che non lavora sulla panca dietro di voi. Mantenendo il busto più dritto possibile, piegate il ginocchio destro e abbassate lentamente il corpo fino a che il sedere arriva quasi in lineaconpanca dietro di voi. Restate in posizione per un secondo e poi tornate su - questa è una ripetizione. Fuori forma: meno di due ripetizioni; Nella media: 2-5 ripetizioni; In forma: 6-10 ripetizioni; Maxfit: più di 10 ripetizioni. Prova dei 1500 metri I 1.500 m sono una distanza classica su cui misurare la condizione atletica dei soggetti. Correre richiede potenza, resistenza e determinazione. "La sfida dei 1.500 m misura la capacità del corpo di generare energia con l'ossigeno e indica la vostra capacità di svolgere attività fisica sostenuta e ad alta intensità", dice Steven Hawkins, Ph.D., un professore aggiunto di scienza dell'esercizio alla California Luthcran University membro dell'American College of Sports Medicine. "Questa è una componente decisiva del successo per gli atleti di durata perché una condizione aerobica migliore significa una prestazione migliore. Forse, l'aspetto più importante è che la condizione aerobica fornisce le basi per avere successo nel fitness, migliorando la quantità e la qualità delle prestazioni effettuate in palestra o sul campo da gioco. Sembra anche che la durata aerobica riduca il rischio d'infortuni durante l'allenamento intenso, migliorando al contempo la salute cardiaca e riducendo il rischio di molte altre malattie croniche". Esecuzione della prova Individuate una pista o percorso di 1.500 m, schiacciate il cronometro e iniziate a correre. Ma non dovete esaurirvi: la prova dei 1.500 m è molto intensa, ma, per riuscire a completarla, dovete gestire l'energia fino al traguardo. "per portare a termine la prova, dovete tenere sempre sotto controllo l'intensità", dice. Fuori forma: 10 minuti Nella media: meno di otto minuti; In forma: meno di sette minuti; Maxfit: meno di sei minuti.

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La palestra del futuro

Prevedere il  futuro in qualsiasi settore è difficile, ma nel mio ci proverò.   Innanzitutto  per sapere dove andremo, bisogna partire da dove siamo venuti. Le Palestre degli anni ‘60 e ‘70 erano affidate o ad ex atleti o agli insegnanti di Educazione Fisica, i quali, terminate le ore scolastiche, si dedicavano ad esse spinti da  grande passione. Le palestre in quegli anni erano poco frequentate, ma soprattutto la frequenza era appannaggio di pochi dotati. La stragrande maggioranza dei frequentatori era di sesso maschile. Le donne faranno la loro apparizione negli anni ‘80 e via via  diventeranno sempre più numerose. Negli anni ‘60 e ‘70, le palestre avevano quasi sempre indirizzo agonistico o simil-agonistico ed impostazione spartana e si praticavano quasi sempre:   Arti Marziali (Karate, Judo, Aikido,ecc); Culturismo o con termine anglo-sassone Body – Building; Ginnastica con e senza  Attrezzi (di  tipo scolastico con ordinativi, ecc); Pesistica (Sollevamento  Pesi e Powerlifting).    Le attrezzature delle palestre erano costituite da poche macchine isotoniche, quasi nessun attrezzo cardio, molti bilancieri e manubri ed attrezzi  di derivazione scolastica (spalliere, quadri svedesi, pertiche, ecc). Al cinema furoreggiava Bruce Lee per le arti marziali, nel Body-Building e nel Powerlifting le informazioni (scarse) arrivavano dall’America e le tecniche di allenamento che si adottavano erano quasi sempre di derivazione militare (Marines o Legionari), come pure nella Ginnastica le tecniche usate erano prese a prestito dal passato Fascismo.  Le conoscenze scientifiche su allenamento, alimentazione, integrazione erano minime; si diffondevano molte leggende e luoghi comuni. La passione era tanta sia da parte dei frequentatori che da parte degli istruttori ed insegnanti. La scarsa clientela non sospettava minimamente quanto fosse seguita bene. Non esisteva marketing ed i gestori non erano ossessionati dal budget. Negli anni ‘80 andava di moda il Body–Building (Rocky, Rambo al cinema la fanno da padrone) e tutti si cimentavano a sollevare pesi; gli istruttori cercavano di far ottenere risultati tangibili anche a quelli non dotati. Si voleva, in alcuni casi, cavare il sangue dalle rape. In quegli anni i Bodybuilder  commisero molti errori che si sono ripercossi in futuro. Il  loro  modo di comportarsi in palestra ed all’esterno, di vestirsi, di allenarsi, di mangiare, di doparsi, relegarono ben presto questa disciplina  ad un ruolo marginale nell’ambito del “contenitore palestra”. Gli anni ‘90 furono caratterizzati dall’esplosione in Italia dell’Aerobica che prometteva dimagrimenti miracolosi in breve tempo. Si diffuse l’Aerobica ad alto e basso impatto. Successivamente, per un principio darwiniano, il basso impatto prevalse sull’alto. Si diffusero parallelamente anche altre forme di aerobica (hip hop, Step, Hi – Lo, Funky, ecc). L’era 2000 ci riserva una palestra fatta di discipline eterogenee ed effimere, ma anche di grande confusione. E’ l’era del trionfo del Wellness e del  Fitness (per molti è un virus che rimpicciolisce tutto ciò a cui viene a contatto). Siccome il settore palestra non è regolamentato bene dallo Stato ne  consegue che, accanto a professionisti di indubbio spessore tecnico nelle varie discipline, si sono affiancati tutta una serie  di individui praticoni che hanno favella facile e grandissima ignoranza riguardo alla teoria dell’allenamento che c’è dietro ad ogni disciplina. I diplomifici che rilasciano titoli fasulli a pagamento in Italia ce ne sono a bizzeffe ed il cliente non sa più se si sta affidando ad un Professionista o ad un ciarlatano. In alcuni contesti dominati da PR, nani, cubiste, sciamani, ipnotizzatori, apprendisti stregoni, ecc, avere un Diploma ISEF o la Laurea in Scienze Motorie equivale ad una bestemmia. Inoltre vi è da dire che, in questa confusione, molti clienti vorrebbero, come negli anni ‘60, ‘70 ed ‘80, essere seguiti ma vorrebbero spendere poche decine di euro al mese. Questo fenomeno si assiste soprattutto in sala attrezzi dove c’è bisogno di allenamenti, alimentazione, integrazione ad  personam (in alcune palestre campeggia la scritta “non chiedeteci miracoli, è già un miracolo se qualche volta viseguiamo”). Per quanto mi riguarda posso affermare che, tutti i tecnici bravi che conosco oppure ho conosciuto che avevano una palestra, l’hanno venduta, perché si sono resi conto che non ci sono più le condizioni sociali ed economiche che esistevano negli anni 60, 70 ed 80 (preferiscono fare i Personal o i Preparatori Atletici). La Palestra del Futuro, per me, sarà  caratterizzata da chi, per motivi economici ed ideologici, spenderà quelle poche decine di euro al mese e potrà fare attività di gruppo non ad personam (vedi spinning, fitboxe, aerobica, ecc), accedere ai plus (vedi sauna, bagno turco, solarium ecc) o potrà usufruire delle macchine di una sala attrezzi. Sperare di essere seguiti  tecnicamente bene (allenarsi, mangiare, integrare bene, monitorare la composizione corporea, le misure antropometriche e/o plicometriche e le analisi  bio-chimiche periodicamente) in qualsiasi palestra per pochi euro al mese, sarà da inguaribili sognatori o solipsisti. A queste condizioni, chi lo farà, verrà  inserito o nel catalogo dei volenterosi o dei martiri. Pretendere dagli Istruttori una competenza medica ed una assistenza continua sarà un’assurdità, in quanto, secondo alcuni clienti, gli istruttori dovrebbero spendere centinaia o migliaia di euro all’anno per aggiornarsi e poi essere mal pagati nella loro professione (l’allenamento si vende male, lo sciamanesimo e la stregoneria rendono di più). Si  assisterà sempre più spesso (se la situazione normativa ed economica rimarrà uguale a quella attuale) a gestori o istruttori/trici, che faranno credere al cliente che, nel praticare ad esempio spinning, si possano ottenere risultati specifici (come le bombe intelligenti di Bush) e/o dimagrimenti mirabolanti o che si possa dimagrire senza danni (cioè senza perdita massiva di massa magra) facendo per ore ed ore sedute di tapis roulant o discipline aerobiche. Il lavoro specifico ed estremamente selettivo sopracitato sarà appannaggio dei Personal Trainers bravi che si aggiorneranno costantemente e, naturalmente alleneranno solo chi li pagherà adeguatamente. Il resto è aria fritta.f

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