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Fitness

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La necessità di fare attività fisica  è letteralmente scritta nel nostro corredo genetico. Quando la necessità di fare attività fisica resta ignorata, ne conseguono gradualmente disfunzioni metaboliche. Tra queste patologie sono incluse: il diabete e il complesso di sintomi che, noti sotto il nome di sindrome metabolica, sono precursori del diabete e delle patalogie cardiache. I nostri antenati, uomini cosiddetti dell’età della pietra o paleolitici, si trovano regolarmente impegnati in attività fisica di bassa intensità come parte necessaria della loro esistenza. Ai giorni nostri, invece, è abbastanza facile riuscire ad evitare persino le più piccole occasioni. L’organismo risponde all’esercizio fisico regolando vari processi e geni collegati alla produzione di energia e all’attività muscolare, al contrario, tutto ciò che non è utilizzato nel corpo è perso. Ciò vale per qualunque struttura corporea, dalla testa alla punta dei piedi. Un recente studio ha scoperto, che dopo diverse ore di inattività totale, si verificano cambiamenti nell’espressione genetica di più di 100 geni. Uno studio ha preso in esame gli effetti dell’attività fisica su uno specifico enzima, la lipasi lipoproteica (LPL) che è presente sia nel grasso che nei muscoli. Nelle cellule adipose, è coinvolta nella sintesi del grasso. Nei muscoli, l’enzima agisce per incrementare il livello dei trigliceridi intramuscolari, che costituiscono un’importante fonte di energia per  l’attività fisica. A questo punto vi starete probabilmente chiedendo: che utilità può avere un enzima che sembra essere principalmente implicato nella sintesi di grasso? Ma la LPL ha anche altre funzioni protettive per la salute. In breve, la LPL, gioca un ruolo metabolico fondamentale. Nel modo in cui il corpo gestisce i vari tipi di lipidi in circolo,come i triglicerdi e il colesterolo. Questo effetto è cosi potente che una riduzione nell’attività della LPL porta ad un aumento del 500% nel rischio di sviluppare problemi cardiovascolari. Potete considerare la LPL come una specie di conduttore di grasso, in grado di determinare dove e in che misura l’organismo utilizzerà i vari grassi o lipidi. In assenza di LPL, si perdono tutti i suoi effetti  sul metabolismo del grasso e ne possono risultare disfunzioni. Senza LPL, per esempio, i trigliceridi del plasma, cioè il grasso in circolo nel sangue, non vengono assorbiti in modo appropriato dai tessuti. Il grasso, allora, rimane in circolo fino a tornare al fegato, dove è utilizzato  per produrre cortisolo e altri lipidi. Questo  carico aggiuntivo di lipidi esercita pressioni sull’organismo che finiscono per tradursi in problemi cardiovascolari, che a loro volta costituiscono la prima causa di morte. La grande domanda che assilla gli scienziati dello sport è quanta attività fisica sia necessaria per una salute ottimale. In un recente libro sulla prevenzione delle patologie cardiovascolari,il cardiologo dottor Robert Superko ha suggerito che, per ottenere benefici cardiovascolari massimi, ci si dovrebbe impegnare in intesi esercizi di endurance ogni giorno per almeno un’ora. Ma gli autori del recente studio in cui erano presi in esame gli effetti dell’esercizio fisico sull’attività della LPL, hanno scoperto che una semplice camminata su nastro meccanico (i soggetti di studio erano costituiti da topi) induceva un considerevole aumento dell’attività della LPL, corrispondente all’ 800% dai livelli inattivi, e ciò avveniva con rapidità. Ma un limite dei risultati di questo studio era dato dal fatto dei benefici dell’esercizio fisico erano transitori. Per ottenere i maggiori benefici  dovreste in realtà impegnarvi in qualche forma di attività aerobica quasi ogni giorno; gli enzimi e i geni implicati negli effetti di protezione della salute indotti dall’esercizio fisico sono estremamente collegati al livello di attività. Quando si cessa l’attività, i geni coinvolti si bloccano con la stessa velocità con cui si può spegne la luce con  un interruttore. Tutto ciò significa che non dovete ammazzarvi di aerobica alta intensità, ma dovete farne un po’ nei diversi giorni alla settimana, per ottenere i maggiori benefici per la salute.  

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Il sedere... non è fatto per sedersi!

Buongiorno a tutti! Oggi vi spiego come i nostri glutei sono il frutto di un'attenta evoluzione che ci ha portato a essere degli uomini eretti. Per questo non siamo esseri destinati a restare davanti a una scrivania a lavorare tutto il giorno oppure sdraiati sul divano a guardare la TV. Noi siamo nati per muoverci! Ve lo dimostro con una piccola parte che tratta questo tema dal libro "Correre con il branco" in modo semplice e divertente. Buona lettura!!   "Aristotele definiva gli essere umani come animali razionali. Su questa base, nonostante l’abbondanza di prove che testimoniano il contrario, ora noi ci autodefiniamo Homo sapiens. Naturalmente abbiamo tutte e ragioni per compiacerci dello sviluppo della nostra corteccia cerebrale. In effetti è una corteccia cerebrale molto grosso e imponente. D’altra parte, però, avremmo motivi quasi altrettanto fondati di occuparci del nostro grosso, imponente deretano… Come tanti altri umani, sono molto più bravo a correre dei miei cugini scimmieschi. Un ruolo abbastanza significativo ai fini della mia superiore capacità di correre lo svolge il mio gluteus maximus. Il gorilla, lo scimpanzè e l’orangutan non hanno sviluppato i glutei, non come me. Quel che mi distingue dai miei fratelli scimmieschi è la grandezza del mio sedere. Per motivi del tutto comprensibili, noi umani preferiamo concentraci sulla nostra corteccia cerebrale o, al limite, suoi nostri pollici straordinariamente agili. Secondo me però si può sostenerea ragione che il deretano sia il tratto evolutivo principale degli esseri umani: la trasformazione fenotipica decisiva che ha preparato la strada a tutto il resto. Eè il nostro sedere a permetterci di correre eretti, anzichè ciondolare appoggiandoci alle nocche come fanno le scimmie. Va benissimo scendere dagli alberi, ma se si è sprovvisti di sedere, non si può poi fare granchè… Sono già arrivato all’età in cui, se non corro, il sedere mi scompare. La pancia si ingrossa e il posteriore si appiattisce. Quando non corro, regredisco, almeno sul piano fisico, alla scimmia che sarei stato se l’evoluzione non ci avesse dotato di un grosso sedere. E’ la corsa tenermi in contatto con il mio più specificatamente umano: il grande deretano… L’introduzione dell’agricoltura risale soltanto a circa diecimila anni fa. Prima di allora, per un milione e novecentonovantamila anni, siamo stati cacciatori-raccoglitori. Se pensiamo alla specie umana attuale come alle ventiquattro ore di un orologio, il mio io moderno e sedentario, quello che passa buona parte della giornata seduto e mangia cibo coltivato e raccolto da qualcun altro, è nato pochi secondi prima della mezzanotte… I maschi cacciatori-raccoglitori di norma consumano nell’attività fisica tra le venti e venticinque chilocalorie per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Un lavoratore sedentario di oggi consuma meno di cinque chilocalorie per chilogrammo di peso al giorno. Solo quando vengono introdotte forme di esercizio più sostenute, per esempio una corsa di sessanta minuti a una media di dodici chilometri all’ora, cominciamo a riprodurre i livelli di consumo energetico dei nostri antenati dell’età della pietra… A quanto pare, dobbiamo per forza concludere che non siamo stati progettati per condurre la vita sedentaria di oggi e che siamo mal equipaggiati, almeno sul piano biologico, per affrontarla. E’ una credenza comune, ma errata, tenace e onnipervasiva, ma comunque errata, che i sederi siano fatti per sedersi. Al contrario, pare che siano fatti per correre. Quando viviamo secondo la nostra storia siamo al massimo della felicità e della salute e diventiamo quel che siamo…"

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Personal Training: l'importanza della profess...

Molto spesso, per loro comodità, mi trovo a seguire i miei clienti in palestre e centri diversi da quelli in cui collaboro di solito. E ancora più spesso mi ritrovo a lavorare a stretto contatto con istruttori e personal trainer dei quali non riesco a capire il metodo di lavoro. A parer mio ogni singolo cliente,seguito sia in maniera personale che “pubblica” (ossia nella classica sala pesi dove ci sono più persone ad allenarsi), deve essere seguito, indirizzato e allenato "su misura", proprio come un abito da cerimonia. Invece ho notato che la maggior parte degli istruttori impartisce schede di allenamento a casaccio, senza badare troppo alle teorie di allenamento, ai bisogni del cliente, alle possibili patologie che lo stesso può avere, senza un’anamnesi; vedo ripetizioni date senza una logica, carichi da sostenere senza dei massimali sui quali calcolarli…. E, ancora peggio, vedo istruttori che non hanno abbastanza occhi da seguire il regolare svolgimento dello stesso esercizio, della postura, della velocità di esecuzione…   Allenarsi e raggiungere un obiettivo deve partire da una base solida, la pratica deve essere il giusto svolgimento della teoria e dei dati raccolti dall’istruttore, nulla deve essere lasciato al caso. A volte i dettagli fanno la differenza. Per cui, in conclusione, invito tutti gli sportivi e le persone amanti dello sport a frequentare palestre, istruttori e personal trainer affidabili e professionali. Con questo non voglio dire che la maggioranza di quest’ultimi non sia all’altezza, ma che come accade in ogni professione non tutti sono all’altezza del ruolo che hanno. Meglio spendere qualche euro in più e guadagnarci in salute. Meglio indossare un abito da cerimonia fatto su misura che comprare un abito di due taglie più grosso solamente per risparmiare qualche euro. Soprattutto per le “occasioni” davvero importanti, come la salute e il benessere.

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Allenamento In Palestra - Quanto Deve Durare?

In questo video risponderò a una delle domande che mi viene posta più spesso in ambito allenamento in palestra (o a casa): quanto deve durare l'allenamento? Come vedrai nella mia spiegazione, ci sono vari motivi per cui fare di più in termini temporali non è utile, anzi può risultare molto controproducente. Sia per un discorso psicologico, sia per uno ormonale, la durata ottimale dell'allenamento dovrebbe aggirarsi intorno ai 50-60 minuti. Facendo di più si rischia di compromettere i risultati. Nel caso tu abbia solo un giorno o due alla settimana per svolgere tutti gli esercizi, piuttosto che allungare le sessioni ti consiglio di farne magari due al giorno oppure di aumentare l'intensità dell'allenamento riducendo magari le pause.

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