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Metabolismo e... dimagrimento!

Spesso quando parliamo di dimagrimento ci imbattiamo in questa parola: Metabolismo. Ma cos’è?
Cerchiamo di comprendere meglio di cosa si tratta e i meccanismi che ci sono dietro.

 
Per definizione sappiamo che il metabolismo è l’insieme dei processi biochimici ed energetici che si svolgono nel nostro organismo, lo scopo di tali processi è quello di produrre energia a partire dagli alimenti per destinarla al soddisfacimento delle richieste energetiche del nostro corpo. Ora viene il bello!
Tutte queste richieste sono in stretta relazione col dispendio energetico quotidiano cioè più calorie vengono consumate, più calorie devono essere introdotte.
Ma cosa significa questo?

Avete mai sentito dire, parlando di dimagrimento o dieta, che per accelerare il metabolismo occorre fare i famosi spuntini? Cerchiamo di capire il perché di questa affermazione.

Per accelerare il nostro metabolismo occorre aumentare i bisogni vitali del nostro corpo incrementando il dispendio energetico. Il dispendio energetico quotidiano è influenzato principalmente da 3 fattori:

Il metabolismo basale è dato dal consumo energetico necessario a mantenere le normali funzioni vitali quali respirare, digerire, pompare sangue all’interno del nostro corpo ecc. e rappresenta circa il 60-75% del dispendio energetico totale.

Proprio per questo motivo l’aumento della massa magra tanto ricercato comporta un aumento delle richieste energetiche in quanto il muscolo è un tessuto vivo, in continuo movimento, che necessita di essere rigenerato e che ha bisogno di smaltire le scorie prodotte col movimento e l’attività.

Nell’essere umano adulto gli organi interni, il cuore, e il cervello contribuiscono a coprire il 60% del consumo energetico associato al metabolismo basale, la massa muscolare contribuisce per il 22% circa e la massa grassa, pur rappresentando una parte notevole della massa corporea (intorno al 15-20%), incide soltanto per il 4%!
A parità di peso quindi il muscolo ha un consumo calorico nettamente superiore rispetto al tessuto adiposo, motivo per cui il metabolismo basale è inferiore nella donna e maggiore nell’uomo. Bisogna anche ricordare che con l’avanzamento dell’età la massa grassa tende ad aumentare e la massa magra a diminuire con un conseguente rallentamento del metabolismo. Da qui anche la necessità per le persone un po’ più avanti con l’età di comprendere l’importanza dell’attività fisica!

L’attività fisica ha un notevole effetto sul metabolismo in quanto innalza i suoi livelli sia durante l’esercizio che nelle ore successive. Nello specifico, diciamo che un allenamento in palestra innalza il metabolismo non tanto durante l’esercizio ma soprattutto nelle ore successive, questo a causa del maggior rilascio di ormoni anabolici e al conseguente aumento di massa magra.

Basti pensare che la differenza tra un muscolo allenato e uno non allenato è che il tessuto muscolare allenato presenta un numero di capillari da 10 a 15 volte superiore rispetto a quello non allenato avendo quindi una migliorata irrorazione, un aumento nell’apporto di nutrienti nella  rigenerazione dei tessuti stessi.
L’attività aerobica invece accelera notevolmente il metabolismo durante l’esercizio riuscendo a mantenere i livelli elevati anche per 6-8 ore dopo il termine ma in linea di massima i livelli del metabolismo basale restano invariati in quanto non si accumula massa magra con attività di resistenza. Importante però è che l’attività di resistenza tende ad aumentare l’utilizzo e la mobilitazione dei grassi come substrato energetico comportando quindi a lungo andare una riduzione della massa grassa.

Torniamo ora all’affermazione fatta all’inizio dell’articolo, cioè che gli spuntini aiutano a dimagrire e  analizziamo le motivazioni che rendono vera quest’affermazione. Come visto in precedenza uno degli elementi che contribuiscono al dispendio energetico giornaliero è la termogenesi indotta dalla dieta.
In pratica quando mangiamo introduciamo quello che è il carburante necessario al nostro organismo per avere le energie da spendere durante la giornata ma questa conversione dal cibo all’energia comporta anch’essa un dispendio energetico.

In pratica per digerire attiviamo tutta una serie di processi biologici che ci portano a bruciare più calorie! Bisogna aggiungere inoltre che la digestione e la sintesi proteica sono operazioni piuttosto complesse che tendono a far consumare più calorie per avere “energia”, questo spiega anche il perché quando ci si mette a dieta si tende ad aumentare l’apporto proteico.

Tutti questi numeri, percentuali e nozioni sono necessari per meglio comprendere come il perdere peso senza considerare “COSA” si perde possa essere nocivo e controproducente per il nostro organismo e i nostri obiettivi. Spesso infatti facciamo l’errore di porre la nostra preoccupazione sull’ago della bilancia e non su quello che avviene nel nostro corpo. Non dimentichiamo che, come già detto da altri colleghi, pesare di meno non sempre significa DIMAGRIRE! Il rischio che si corre è quello di perdere la tanto preziosa massa magra con il conseguente rallentamento del metabolismo.


Luca Acciavatti

 

Vorrei vedere un Integratore che mi aiuti ad accelerare il metabolismo

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