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Overtraining: cos'è? Come si previene?

L’allenamento efficace rappresenta uno stress per l’organismo il quale, proprio in seguito allo stress subito, andrà a creare degli adattamenti che porteranno a migliorare la prestazione sportiva.

Se l’agente stressante è intenso e se non si effettua il giusto recupero, il continuare ad allenarsi ad alta intensità diventa debilitante per l’organismo.
Infatti, se la concentrazione di cortisolo (ormone catabolizzante rilasciato durante l’allenamento) diventa troppo alta, si verifica un abbassamento dei livelli di testosterone.
Il cortisolo alto ed il testosterone basso impedisco un ulteriore adattamento all’allenamento e quindi non si migliora. Se questa situazione si verifica per un certo periodo di tempo, si genereranno una serie di conseguenze, tra cui un cedimento dell’intero sistema immunitario.

È molto importante riconoscere i sintomi causati da un overtraining (eccesso di allenamento).
I sintomi sono:

  • sonnolenza;
  • disturbi del sonno;
  • infezioni frequenti;
  • inappetenza;
  • pressione sanguigna elevata;
  • perdita di peso;
  • problemi gastro-intestinali;
  • cambiamenti di umore;
  • irritabilità;
  • lesioni da sovraccarico.

Soggetti che si trovano in una situazione di overtraining presentano un aumento dell’urea, CPK e della ceruloplasmina.
Inoltre, in atleti che praticano sport di resistenza, possono riscontrarsi anche anemia, riduzione dell’albumina nel sangue, ipoglicemia, ipotrigliceridemia ecc.
Per verificare se ci si trova in uno stato di eccesso di allenamento è possibile effettuare anche semplici test, come ad esempio il controllo del dosaggio delle IgA salivari che permettono di determinare se c’è un’alterazione del sistema immunitario.
Quindi, affinchè si possa evitare tale condizione, è fondamentale effettuare una buona programmazione dell’allenamento in modo tale da  rispettare i giusti recuperi, così  da permettere all’organismo di ripristinare le condizioni ottimali che permettono di sostenere un nuovo carico di lavoro nella totale efficienza.

Oltre a una buona programmazione, è necessario saper ascoltare i segnali che il  corpo manda come ad esempio piccoli doloretti, difficoltà ad alzarsi la mattina, pesantezza nella prima parte dell’allenamento ecc.
In base a questo tipo di segnali sarà poi necessario apportare le giuste modifiche al programma di allenamento in modo tale da prevenire un eventuale stato di sovrallenamento.
Ricordate: non sempre di più è meglio.



Ercolano Debora Monica

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