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Sua maestà lo Squat!

Per quanto evitato come la peste da molti e demonizzato come se fosse l'esercizio più dannoso del mondo da tanti altri, lo squat è senza dubbio il principe degli esercizi di muscolazione.

Esso sollecita infatti gran parte del sistema muscolare e risulta eccellente anche nello stimolare il sistema cardiovascolare, permettendo di acquisire una buona espansione toracica e di migliorare conseguentemente la capacità respiratoria.

Si tratta probabilmente del miglior esercizio in assoluto per sviluppare la sagoma dei glutei (capito donne?!) e negli uomini esso comporta inoltre un INNALZAMENTO DEI LIVELLI DI GH (ormone della crescita) del quale beneficerà tutto il corpo favorendo la crescita muscolare anche nella sua porzione superiore.

Questo non significa che lo squat sia un esercizio adatto a tutti.
Soprattutto nella sua versione "originale", ossia con il bilancere sulle spalle, è assolutamente sconsigliato a chiunque presenti delle patologie a carico della colonna quali ernie o protusioni (in particolare nel tratto lombo-sacrale) o problematiche consistenti a carico delle ginocchia.

Nella corretta esecuzione, bisogna inoltre tenere conto delle caratteristiche morfologiche e della mobilità articolare dell'atleta in base alle quali possono variare alcuni aspetti dello squat:

  • un brevilineo (arti corti e busto lungo) non sarà costretto ad inclinare eccessivamente il busto in avanti;
  • un longilineo (arti lunghi e busto corto) dovrà farlo per evitare che le ginocchia vengano proiettate in avanti oltre la punta dei piedi subendo così un'eccessiva tensione.


In questo assume molta importanza anche la mobilità delle caviglie e del bacino, tanto che in soggetti con elevatà flessibilità della caviglie è consigliabile ad esempio utilizzare dei piccoli rialzi sotto ai talloni al fine di evitare un'eccessiva inclinazione del busto, riportando così una parte dello sforzo sui quadricipiti.

Esistono numerose varianti dello Squat: eseguito alla Multipower, eseguito con manubri, con manubrio tenuto tra le gambe, con bilancere in avanti, a gambe divaricate, sedendosi per pochi secondi su una panca e risollevandosi (box squat), ecc.., tutte più o meno utili a seconda dei casi.

Ritengo personalmente la sua versione "classica" la migliore per sviluppare correttamente quadricipiti, glutei, blocco degli adduttori, muscoli erettori della colonna, addominali ed ischiocrurali.

In conclusione, perdete un pò di tempo per acquisire la giusta tecnica d'esecuzione dello Squat, vi assicuro che ne varrà la pena!


Giulio Bellini 

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