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Contenuti per tag: cardiofrequenzimetro


Come migliorare l'attività aerobica

In questo video scoprirai come migliorare la tua attività aerobica e quindi anche il tuo condizionamento aerobico. Partendo dal presupposto che è fondamentale di base utilizzare il cardiofrequenzimetro (Lo trovi qui: http://goo.gl/xioIBb) per conoscere la tua frequenza cardiaca mentre ti alleni, ti parlerò delle due soglie che incontri allenandoti:- la soglia aerobica: il primo punto nel quale l'acido lattico comincia ad accumularsi. Puoi trovare questa soglia con il "talk test", ossia parlando mentre ti alleni per scoprire il punto nel quale la respirazione diventa più difficile e non riesci più a parlare;- la soglia anaerobica, il punto in cui l'accumulo di acido lattico è così elevato che non puoi continuare l'attività dal momento che il corpo non riesce più a riconvertirlo.

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Quale allenamento cardio è più adatto?

Molto spesso in palestra viene consigliato un allenamento “cardio” per dimagrire. Anzitutto è bene precisare alcuni aspetti: l’attività fisica fa sicuramente bene e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di ciascuno, insieme allo stile di vita adottato e ad una corretta alimentazione. In base all’obiettivo che si desidera raggiungere va impostato il programma di allenamento, di tipo metabolico / aerobico, in modo che sia più efficace possibile. Uno degli errori più comuni è quello di salire sul tapis roulant e credere che mettendo velocità e pendenze elevate si ottengano i risultati desiderati; sbagliato. Non è mettendo velocità e pendenze elevate che si effettua un allenamento adeguato, anzi molto spesso ci si aiuta con le mani appoggiate (aggrappate) al tapis roulant, e tutto ciò può solo esser deleterio. Tanto per cominciare se volete camminare (o peggio ancora correre) con una pendenza importante non dovreste tenere le mani sul t.r. di fatto questo atteggiamento falsa l’allenamento, è un aiuto che non potete permettervi: meglio moderare la pendenza e/o la velocità e completare senza l’ausilio delle mani che tenete serrate ai sensori della frequenza cardiaca. Il problema è che l’utente medio vuole “bruciare i grassi” (evitiamo di ridere per favore) e consumare più calorie possibili, e quindi il macchinario indicherà a fine allenamento un dispendio di kcal più alto (teorico) in virtù di velocità e pendenze elevate, essendo un calcolo direttamente proporzionale. Il macchinario però non terrà conto dell’aiutino delle mani attaccate! (oltretutto non terrà conto delle caratteristiche del singolo utente che utilizza il t.r: al netto di alcuni dati forniti al macchinario come età e peso nella migliore delle ipotesi). Se osservate chi corre o cammina per strada o nei parchi noterete che userà le braccia per accompagnare il gesto della falcata e non userà mai le mani per aggrapparsi a qualcosa. Vedo molta gente sui tapis roulant dei centri fitness invece, che sembra fare delle arrampicate su pareti rocciose, oppure stanno in posizione cifotica come se stessero spingendo il carrello della spesa! Quindi come se non bastasse il falso risultato indicato dal t.r. in relazione alle kcal, queste persone spostano il loro baricentro in modo innaturale, gravando in modo severo sulla loro colonna vertebrale, sia quando sono appoggiati al t.r. in stile “spesa al supermercato col carrello” come detto prima, ma anche quando invece si aggrappano al t.r. e portano dietro le spalle, accentuando in modo innaturale la curva lombare del rachide, tutto ciò è altrettanto sconsigliato! Fatta questa doverosa premessa vediamo ora quali sono i vari tipi di allenamento metabolico aerobico: Allenamento Cardio Continuo (uniforme, variato, progressivo): Assenza di recupero; Impegno principale di fibre lente; Scarso intervento del sistema carica/scarica della fosfocreatina (PC); Aumento della proliferazione mitocondriale; Aumento del numero di capillari che avvolgono ciascuna fibra muscolare; Aumento del contenuto di mioglobina fino al 75-80% in più; Aumento dell’attività di enzimi ossidativi mitocondriali. Allenamento Cardio Intervallato (ripetute, interval training, intermittente): Presenza di recupero; Parziale reclutamento di fibre veloci e intermedie; Stimolazione del sistema carica/scarica della fosfocreatina (PC); Alternanza di fasi ad alta e bassa intensità; Parziale allenamento della componente muscolare. Nel dettaglio ecco le diverse varianti Allenamento continuo uniformeVelocità costante; Intensità medio-bassa; Tempo minimo di lavoro 20 min; Sviluppo dell’economia nel gesto specifico; Aumento dello stimolo lipolitico (su tempi lunghi) per l’intervento di adrenalina, Gh, noradrenalina e cortisolo; Stimola la supercompensazione delle scorte di glicogeno.Adatto a tutti.   Allenamento continuo variato (FARTLEK) Alternanza di lavori ad alta e bassa intensità (esempio 1’e 3’); Reclutamento delle fibre veloci e intermedie nella fase ad alta intensità; Produzione di enzimi atti al riutilizzo dell’acido lattico nella fase a bassa intensità; Discreta stimolazione del processo di carica / scarica del PC.In questo tipo di allenamento ci sono molte varianti circa i tempi e le % di intensità, adatto a tutti.   Allenamento continuo progressivo Aumento incrementale dell’intensità di lavoro; Incrementi di acido lattico nel passaggio tra i vari step dovuti al debito d’ossigeno; Raggiungimento del Vo2Max (vi consiglio di eseguire dei test per valutare questo aspetto); Sviluppo della capacità di compiere azioni intense nella fase finale. Indicato per soggetti allenati.   Ripetute Ripetizione di una data distanza a velocità submassimali o massimali; Tempo di riposo sufficiente ad un recupero totale; Apprezzabile intervento del sistema anaerobico lattacido; Indicato per soggetti allenati.   Interval Training Recupero compreso tra i 45” e i 90”; Condizionamento cardiaco generale; Discreto coinvolgimento del sistema anaerobico lattacido. Adatto a tutti.   Allenamento Intermittente Tempo di recupero massimo 30”; Ampia sollecitazione del processo di carica / scarica del PC; Aumento della potenza aerobica del soggetto; Utilizzo degli acidi grassi liberi nella fase di recupero. Indicato per soggetti mediamente allenati.   Ancora una volta il mio consiglio è quello di valutare insieme ad un trainer professionista quale sia il tipo di allenamento più adatto a voi e quello attraverso il quale possiate raggiungere il vostro obiettivo; sia esso dimagrire, aumentare il metabolismo basale, aumentare la capacità aerobica, aumentare il VO2max, ecc. Sottolineo che prima di proporre un qualsiasi tipo di allenamento andrebbe fatta almeno una anamnesi del soggetto, in secondo luogo sarebbe opportuno valutare la prestazione iniziale con dei test (anche per il massimo consumo di ossigeno: VO2max) misurando la frequenza cardiaca.

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Functional training: allenarsi a casa

Perchè allenarsi con l'allenamento funzionale Molte persone non hanno ancora appreso il vero significato di allenamento funzionale, pensano basti fare degli esercizi in condizioni di instabilità, a corpo libero o con i pesi, ma non è cosi! Il functional training (allenamento funzionale) è, come definito dall' allenatore Alan Collins, "l'esecuzione di esercizi specifici che hanno un beneficio od un transfert positivo sulla salute di una persona, sulla performance delle sue attività quotidiane, del suo lavoro e del suo sport e ne riducono la propensione agli infortuni", quindi allenandosi in questo modo si migliorerà la salute e l'esecuzione dei movimenti anche nella vita quotidiana riducendo il rischio di infortuni sia durante l'allenamento che nelle attività di tutti i giorni. E' semplice allenarsi a casa con l'allenamento funzionale. Sono esercizi a casa che si possono fare in  poco spazio e l'allenamento porta via poco tempo cosi chiunque riuscirà a mantenersi in forma. Gli esercizi a casa con questo tipo di allenamento si possono fare a corpo libero o con degli attrezzi (pesi, swiss ball, sandbag...), questo dipende da come è strutturato il workout. Chiunque si può allenare con questo tipo di allenamento, dai principianti agli avanzati, eseguendo esercizi a casa in base al proprio livello.   CARATTERISTICHE DEL FUNCTIONAL TRAINING Le caratteristiche dell'allenamento funzionale sono: instabilità e controllo del Core ottimizzazione dei tempi di allenamento coordinazione dei movimenti multiplanarietà dei movimenti alta sinergia muscolare e multiarticolarità   COSA E' POSSIBILE MIGLIORARE CON IL FUNCTIONAL TRAINING? L'allenamento funzionale permette di migliorare la nostra: forza (anche forza esplosiva) coordinazione flessibilità equilibrio resistenza al carico Con pochi e semplici esercizi a casa allenandosi con il functional training è possibile raggiungere qualsiasi obiettivo, dal dimagrire al semplicemente rimanere in forma. Forza alleniamoci tutti insieme!!! Rossella Bellotti

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Fame inarrestabile? Evita lo sciroppo di glucosio-...

Il fruttosio (noto anche come levulosio) è un monosaccaride (zucchero semplice) che si trova nella stragrande maggioranza dei frutti zuccherini, nel miele e anche in alcune verdure. Combinato con il glucosio forma un disaccaride noto come saccarosio, ovvero il comune zucchero da cucina, ma si differenzia dallo zucchero per il suo indice glicemico (il fruttosio è uno dei carboidrati con l’indice glicemico più basso) e il suo potere dolcificante (un terzo maggiore).     Solitamente il fruttosio viene appunto associato a frutta e verdura, ma va considerata anche un’altra fonte: il mais. Il fruttosio viene ricavato per isomerizzazione del glucosio presente nell’amido di mais e dall’amido di mais si produce lo sciroppo di mais (sciroppo di glucosio-fruttosio) che è composto per il 55% da fruttosio e per il 45% da glucosio.   Lo sciroppo di glucosio-fruttosio è il peggior zucchero presente sul mercato! La moderna industria alimentare lo utilizza in tutte le produzioni (bibite, torte, biscotti, gelati, succhi di frutta, surgelati, affettati, ecc..) perché: costa meno dello zucchero bianco raffinato (quindi si può chiaramente dedurre la qualità di questo zucchero); conserva meglio e protegge da muffe; rende i prodotti più soffici; dolcifica di più, quindi crea maggiore dipendenza (maggiore è l’intensità “del gusto dolce” maggiore sarà l’assorbimento nell’intestino di glucosio, ecco anche spiegato il perché del fallimento delle bibite “zero” o prodotti “senza zucchero”)   Assunto in grosse quantità (e non è poi così difficile data la diffusione capillare negli alimenti), lo sciroppo di glucosio-fruttosio ostacola l’azione della leptina (l’ormone prodotto dal tessuto adiposo che segnala al cervello di ridurre la sensazione di fame quando si è accumulato troppo grasso) in quanto aumentando i livelli di trigliceridi nel sangue, viene impedito alla leptina di arrivare al cervello che non riesce ad inviare il segnale di smettere di mangiare.   A questo punto non può che accadere l’inevitabile: fame continua, chili che si accumulano, sovrappeso e obesità.   Il problema non sussiste con l’assunzione di frutta e verdura, ma bensì con produzioni industriali-chimiche che utilizzano questo famigerato sciroppo: il consiglio è sempre quello di leggere ATTENTAMENTE le etichette, soprattutto per chi ha deciso (o deciderà) di eliminare quei chili di troppo per ritornare in forma senza fare eccessivi sacrifici ma imparando a scegliere gli alimenti giusti alleati di un sano e corretto stile di vita!     Francesco Moschillo

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Analizziamo la vostra performance con Beast!

Il futuro dell'allenamento potrebbe essere un simpatico oggettino rettangolare. Beast è il primo sistema che permette di monitorare ed analizzare le Performance di Allenamento sul proprio Smartphone, analizzando ogni singolo movimento in tempo reale e con dati ad alta precisione. Consiste in un piccolo sensore (38 grammi, 20x19x40 mm) con un magnete integrato e studiato per rendere possibile la connessione rapida su tutti i tipi di resistenza: pesi liberi, macchine isotoniche, Kettlebell e perfino sul nostro corpo! Garantisce 50 misurazioni al secondo per ogni movimento effettuato e la trasmissione dei  dati in tempo reale via Bluetooth. Si tratta di un sistema portabile di dimensioni ridotte, dalla massima usabilità, dall’estrema versatilità, che garantisce una bassa intrusività nel processo di allenamento e l’assoluta libertà di movimento. Il sensore permette un monitoraggio continuativo dell’ atleta in ogni suo movimento, visualizzando in real time forza, potenza  e velocità espressa ad ogni ripetizione effettuata! Questo rende possibile una approfondita valutazione funzionale dell’atleta e la costruzione di un profilo atletico: forza, potenza, velocità, esplosività e resistenza sono visualizzati in un grafico a poligono e confrontati con lo storico dei dati salvati in precedenza. Per gli esercizi propriocettivi o di core stability  sarà possibile persino visualizzare dati relativi alla stabilità mantenuta durante l’esecuzione!   Al termine di ciascuna serie è infatti possibile visualizzare i seguenti parametri: Massimale (1RM):  calcolo del massimale dell´atleta per un determinato esercizio in base ai dati raccolti Intensità di allenamento: è il rapporto tra il peso utilizzato e il massimale. Definisce la qualità dello stimolo allenante per il sistema nervoso. Volume di allenamento: Rappresenta il peso totale sollevato dall’esercizio ed indica la quantità di lavoro svolto. Densità di allenamento: è il rapporto tra il Volume dell’allenamento e il tempo dell’allenamento e rappresenta il collegamento tra l’allenamento muscolare e quello cardiaco. Time Under Tension: il tempo trascorso sotto sforzo dai muscoli. E’ un parametro che distingue il lavoro muscolare dal lavoro tendineo. Rate of force development: Indica la rapidità con cui si sviluppa la forza, di fondamentale importanza per gli atleti che ricercano la massima esplosività. Index of fatigue: rileva l´affaticamento dell´atleta durante un esercizio   I dati relativi a ciascun atleta potranno essere salvati su un portale web dove sarà possibile la visualizzazione e comparazione delle prestazioni ottenute in differenti allenamenti. Ma non solo, sarà possibile la creazione di nuovi allenamenti ed esercizi da inviare direttamente sul proprio smartphone o su quello degli atleti!   Il trainer potrà consultare in qualunque momento: Elenco dei Workout completati dall’utente e dai componenti dei gruppi a cui è iscritto. Elenco delle sessione di allenamento complete in ordine cronologico Visualizzazione del profilo di ogni atleta Visualizzazione nel dettaglio di ogni allenamento effettuato Analisi dell´attuale stato di forma per l´atleta   E’ possibile creare cicli di allenamento, singoli workout e addirittura nuovi esercizi. Creando un ciclo si programma l’attività degli allenamenti per il periodo di tempo desiderato. Pianificare il workout permette di registrarlo sull’account dell’atleta. Una volta entrato nell’app, l’atleta troverà automaticamente l’allenamento nella sezione “workout of the day”.   Una volta aggiunto un esercizio si possono impostare i parametri target dell’esercizio: Carico dell’esercizio Intensità di lavoro Volume o numero di ripetizioni Obiettivo dell’esercizio (forza massima, ipertrofia, resistenza)   TRAINING GROUPS. La divisione in gruppi permette all’altleta di confrontarsi con i compagni di allenamento e al trainerdi programmare l’allenamento per l’atleta o per l’intero gruppo. Al Trainer sarà infatti possibile gestire il team, inviando allenamenti a visualizzando i dati di ogni atleta, e comparare i dati di tutti gli atleti del gruppo a scopo valutativo.   PORTA IL TUO ALLENAMENTO AL LIVELLO SUCCESSIVO! KNOW YOUR BEAST! Giulio Bellini

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Da un grande potere derivano grandi responsabilit...

Oggi ho deciso di porre questo quesito su differenti social network: “quali sono secondo voi i blocchi, le paure, che fanno sì di non avvalersi di un valido Mental Coach pur sapendo che non potrebbe far altro che migliorare la vostra condizione attuale?” Come immaginavo ho ricevuto molte risposte fra le quali: paura di perdere il controllo, mancanza di tempo e tempi giusti per farlo, investimento troppo oneroso, sicurezza nelle proprie capacità, ecc. Ora vorrei fare una provocazione: “eppure quanti di noi quando le cose non vanno per il verso giusto fanno appello alla propria religione, al proprio Dio, al proprio angelo custode, al fato, alla magia o al sovrannaturale?”   Sapete cosa penso io? Nella mia domanda ho scritto specificatamente: “pur sapendo che non potrebbe far altro che migliorare la vostra condizione attuale”.   Questo per escludere tutte quelle persone che non conoscono la figura del Mental Coach o che ne hanno una visione “distorta”.   Bene, penso che le risposte ricevute e che riceverò nell’arco di questa giornata siano e saranno unicamente delle scuse…   Penso che il vero motivo per cui una persona NON decida di avvalersi di questa collaborazione che può solamente portare un beneficio in qualsiasi ambito (sportivo, lavorativo, vita), è unicamente la... paura di evolversi!   Si, perché chi è entrato a contatto con un vero Mental Coach, chi ha investito per la propria crescita personale ha capito che tutto ciò che farà da li in poi sarà merito o demerito delle proprie capacità, dei propri comportamenti, “governati” dal proprio sistema di credenze, dalla propria scala di valori, dalla propria identità e spiritualità.   In poche parole NON avrà più SCUSE da utilizzare come scudo personale per i propri insuccessi.   Niente più “sfiga”, “destino”, “fato”, “karma”, “ambiente”, “ma loro”, ecc…   Attenzione, non fraintendetemi, non sto dicendo che “dopo” non capiteranno più cose spiacevoli o avvenimenti inspiegabili che sembrano “minare” la nostra felicità.   Sto dicendo che imparerai a comprendere che il “vero segreto” è il come ci si rapporta al mondo intorno a noi, imparerai a comprendere come utilizzare al meglio le tue risorse così da affrontare al meglio ciascun ostacolo trasformandolo in opportunità di crescita. Sto dicendo che ti accorgerai che non c’è un modo giusto e uno sbagliato per fare le cose, ma una strategia più o meno efficace.   Sto dicendo che comprenderai come predisporti al avverarsi del tuo futuro, riuscendo veramente a dirigerti verso di esso, esattamente come tu vuoi e non “semplicemente” cercando di “sopravvivere”.   Ma…esattamente come disse Benjamin "Ben" Parker (lo zio di Peter Parker – Spiderman): “da un grande potere derivano grandi responsabilità” (With great powers comes great responsibility).   Ed ecco che tutto questo discorso si riassume in: io non voglio essere responsabile della mia vita, preferisco scaricare ad altri i miei insuccessi e sperare sempre che qualcosa o qualcuno cambierà la mia situazione. In poche parole: non ho le palle per affrontare in prima persona la mia vita!   Ma, naturalmente, questo è solo il mio pensiero… Fausto Donadelli

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I Pilastri del Training - domande e risposte

Meglio esercitarti al mattino o alla sera? Qual è la durata del workout perfetto? Basta un quarto d’ora per ciascun gruppo muscolare? E quanti minuti di riposo tra le serie? Se vuoi migliorarti, cancella i tuoi dubbi...   “I Pilastri del Training”   Qual'è il momento migliore della giornata per allenarsi? Non esiste il momento migliore. Esiste il “tuo”momento, quello in cui sei più concentrato, determinato, calmo. E per allenarti non devi essere “eccessivamente nervoso” (contrariamente a quanto si presuma).   Mi è capitato di arrivare in palestra carico, altre volte svogliato. Ho reso di più nella seconda situazione, possibile? Non è una costante ma può accadere. Per allenarsi bene ci vuole equilibrio e saper d'essere meno reattivo del solito ti avrà fatto concentrare di più. A conferma che ci vuole anzitutto testa, poi muscoli.   Perché se mi alleno al pomeriggio per mesi e poi passo al mattino, rendo meno? È solo una questione d’abitudine. Dopo qualche settimana il tuo rendimento sarà identico. A me accade lo stesso se passo dal mattino... alla sera, perciò fai un po’ tu.   Si può diventare davvero “grossi” col solo workout? C'è chi dice che per raggiungere la massa di un body-builder servano sostanze illecite. È possibile ottenere risultati straordinari col solo allenamento, ma bisogna che micro e macro-ciclo d'allenamento siano ben strutturati e sostenuti da strategie alimentari perfette. L'oltre, in termini di massa muscolare, si può ottenere solo “barando”, Ma che senso ha una massa “finta”? Non c'è niente di peggio che prendere in giro se stessi.   Ci sono diverse teorie sulla durata e sull’intensità dell’allenamento, ma qual'è la formula più produttiva per crescere? Mi discosto dalle teorie standard e dico che non contano serie né pesi, ma se ciò che riesci a fare nei termini di un’ora aumenta man mano, diventerai sempre più muscolarizzato. Capito il senso?   Cosa si dovrebbe fare per stare nel “range temporale” dell’allenamento ideale? Ci vuole per forza il cronometro? Vedo tanti con il cronometro al collo come giudici olimpici. Certo,qualche riferimento ci vuole, ma se non hai recuperato al 100% non puoi rimetterti sotto uno squat massimale. Basta un’occhiata ogni tanto all’orologio della palestra e un controllo alla fine. Quando te la senti, riparti, sennò aspetta.   L’allenamento di un gruppo muscolare può terminare in quindici minuti? Sì, se usi tecniche di massima intensità come lo “stripping”(passare senza sosta da un peso massimale ad un peso minimo in 5-6 serie). Ma avendolo visto fare seriamente solo da gente che usava la bombola d’ossigeno, ti suggerisco di provarci solo ogni tanto. Per il resto, stai nei tempi medi e riposa il più possibile tra le serie.   Ho sentito dire che chi è grasso deve riposare poco tra le serie, mentre per chi è magro è preferibile il contrario. Una bufala? No, ma aggiungo, tanto per far storcere il naso ai guru, che non è quella del minimo recupero la via maestra per bruciare i grassi. Il grasso si brucia a determinate frequenze cardiache, più o meno costanti e protratte. La vecchia cyclette o il run-race, per intenderci, valgono più del minimo recupero tra le serie.   È vero che i Boby-builder per apparire più striati in vista di una competizione fanno gli esercizi senza pause? Non è affatto vero,e ne sono testimone oculare. I body-builder, che con limiti e riserve ci danno indicazioni importanti sul come allenarsi, abbassano le percentuali di grasso corporeo col più classico dei sistemi: dieta + attività cardiovascolare. Il resto è chiacchiera da cortile.   Meglio allenarsi un'ora tutti i giorni o due ore un giorno sì e uno no? Partiamo dal trittico, che è sempre: pesi + stretching + cardio. Se dura un’ora tutti i giorni, fai 20 + 20 + 20; se dura due ore, fai 40 + 40 + 40 un giorno sì e uno no. Dipende dal tuo tempo e dal tuo carattere. In linea di massima, se sei appesantito, meglio la prima soluzione. Se sei magro, scegli i training più diluiti della seconda ipotesi. Intensità e rarefazione sono la soluzione (dell'allenamento ideale). Roby Romano

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Frequenza Cardiaca Ideale

E' il valore delle pulsazioni cardiache al minuto che ci indicano l'intensità di allenamento. FCM = 220 bpm - vostra età = risultato x 60% ( intensità min. ) o x 80% (intensità max ) Per i nuotatori invece si può utilizzare la stessa formula di Cooper con la variante di sottrarre 13 bpm dal primo valore dovuto dalla posizione del corpo e temperatura : FCM = 207 bpm - vostra età = risultato x 60% ( intensità min. ) o x 80% (intensità max )

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Cardiofrequenzimetro

Scopri che cos'è un cardiofrequenzimetro e come può aiutarti nelle tue sessioni di attività aerobica. Se non lo usi. è molto improbabile che ti riesca a capire se il tuo allenamento è veramente efficace. Inoltre, ci possono essere anche eventuali rischi per la tua salute se non tieni monitorato il tuo battito cardiaco.

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Che cosa sono i METs?

Con questo articolo cercherò di chiarire alcuni dubbi riguardanti i famosi METs che spesso appaiono sui monitor delle più blasonate marche di attrezzature fitness o cardiofrequenzimetri. Spesso i clienti mi chiedono: "Francesco, qui dice che mi sono allenato a 4METs, cosa vuol dire?" Il MET è la misura che si associa al metabolismo basale ed esprime il consumo di ossigeno per kg di peso a riposo. Quindi 1MET = 3,5 mlO2/kg/min, ovvero 1MET = 1kcal/kg/h. Allenarsi a 2METs significa dunque avere un'intensità di esercizio che richiede il doppio dell'ossigeno che si consuma a riposo. I METs diventano quindi i multipli del metabolismo basale. Ipotizziamo il caso sopra riproposto: allenarsi a 4METs, ipotizziamo il peso del cliente di 70kg. 1MET = 1kcal/kg/h = 70kcal/h, quindi 4METs = 280kcal/h: questo cliente in un'ora ha consumato 280kcal. Alcune delle attività più gettonate hanno i seguenti consumi energetici: bodybuilding 6/7METs; allenamento aerobico ad alto impatto 7METs; corsa a 12km/h 12METs; camminata 4METs. Quindi in base all'attività che si andrà a svolgere, si potrà stimare il consumo calorico/ora.

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