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Contenuti per tag: intuflow


Fitness al femminile: modellare addome, gambe e gl...

Nel corso della mia esperienza ho riscontrato che in genere, per le donne che entrano per la prima volta in palestra, il grasso rappresenta il più acerrimo nemico. Localizzato quasi sempre nei punti più critici: addome, gambe e glutei.   Addominali Va subito sottilineato che gli addominali devono essere allenati come tutti i gruppi muscolari, poiché la loro visibilità dipende non tanto da ossessivi allenamenti quotidiani (spesso controproducenti) quanto dall’assottigliamento del tessuto adiposo mediante un regime alimentare adeguato. Si consiglia di non utilizzare sovraccarichi che potrebbero ispessire eccessivamente l’addome e conseguentemente il punto-vita; meglio lavorare sulle alte ripetizioni.   Esempio esercizi crunch su swiss ball; 3 serie da 30  ripetizioni; crunch inverso su panca; 3 serie da 30 ripetizioni; addominali in isometria posizione prona; un minuto.   Gambe e glutei Prima di affrontare l‘argomento relativo ad un efficace training per gambe e glutei non posso non soffermarmi sul problema cellulite. La cellulite e il risultato di un’alterazione anatomo-funzionale che si sviluppa a partire dal tessuto ipodermico, per poi coinvolgere anche il tessuto sovrastante stante, l’epidermide, causando la tanto odiata “buccia d’arancia” . Esempio esercizi squat alla smit machine; 3 serie da 12 ripetizioni. estensioni glutei; 4 serie da 25 ripetizioni; affondi sul posto; 3 serie da 15 ripetizioni. Dopo aver fatto un monitoraggio a tutto campo di quelli che sono gli inestetismi a livello di questi distretti muscolari, il consiglio che deriva dall‘esperienza è quello di non demonizzare i pesi. I pesi sono un mezzo importante per raggiungere una tonicità adeguata; selezionando carichi consistenti che consentano esecuzioni biomeccanicamente perfette: il lavoro (anche a tavola) ed il tempo porteranno a risultati insperati! Mimmo D'Elia

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Allenamento: perché scegliere il sistema CST/TACF...

(guarda Video) Il sistema CST/TACFIT, sviluppato da Scott Sonnon e dal suo staff, è diventato attuale in Italia solo da pochi anni ma la sua indiscutibile validità lo ha reso un punto di riferimento per molte realtà che si sono adattate o che sono nate per renderlo il principale metodo d'allenamento adottato. In questo articolo non voglio analizzare nel dettaglio il sistema, dovrei scrivere per pagine e pagine, ma vorrei spiegare a coloro che non lo conoscono o che lo guardano con scetticismo, perchè il CST (Circular Strenght Training) e il suo derivato TACFIT (Tactical Fitness) sono davvero la scelta definitiva da fare.   Ecco 5 motivi 1) "Fa stare meglio" Con il suo programma di mobilità articolare "INTUFLOW", il benessere della persona è garantito. Nessuno, e lo ripeto nessuno, dei miei assistiti che hanno cominciato a praticarlo mi hanno riferito di NON aver avuto vantaggio nel farlo. Anzi, la totalità ha ammesso notevoli miglioramenti per quanto riguarda il benessere generale, alcuni addirittura sostengono che la loro vita sia profondamente cambiata a livello fisico, e di conseguenza anche il benessere generale. 2) "Funziona" In tutte le persone che ho assistito con il sistema CST/TACFIT, ho notato un notevole incremento di forza, resistenza aerobica, coordinazione, forza esplosiva e, last but not least, un'incremento incredibile della forza di volontà! Qualcuno mi ha raccontato che dopo essersi allenato per 2 mesi con il CST è tornato sulla panca piana per sfizio, aggiungendo notevolmente carico a quelli che erano i carichi precedenti, e che per altro per un lungo periodo erano rimasti invariati. La stessa cosa posso confermarla in prima persona. 3) "E' vario" Se si pensa che con il solo programma TACFIT si possono affrontare 108 microcicli da 4 gg. per un totale di 432 gg. significa che ci si può allenare per 36 mesi senza ripetere mai lo stesso microciclo per 2 volte. Se a questo aggiungiamo i circuiti CST con i clubbells e i programmi speciali, la varietà è illimitata. 4) "E' in continua evoluzione" Il sistema CST, a differenza di molti altri sistemi chiusi, è in continua evoluzione. I continui feedback che arrivano da tutti i coaches sparsi per il mondo, fanno si che il sistema si possa evolvere e migliorare di continuo, per dare all'utente finale sempre e soltanto il prodotto migliore attualmente reperibile. 5) "E' veloce" Un'allenamento CST/TACFIT impiega poco tempo: tra mobilità, programma e compensazione finale, vanno via al massimo 60', ma la maggior parte dei programmi si possono superare tranquillamente in 45'. Quindi và incontro anche a quelle persone che non hanno ore e ore disponibili da dedicare all'allenamento, ma che non vogliono nemmeno rinunciare al risultato, e che risultato!   Quindi a chi pensa che ho scritto un sacco di castronerie consiglio: PROVALO! a chi è scettico su quello che ho scritto dico: PROVALO! a chi pensa che non potrà mai funzionare come un'allenamento classico dico: PROVALO! a chi ha poco tempo dico: PROVALO! a chi in palestra non ha mai ottenuto risultati concreti e benessere consiglio: PROVALO! a chi ha rinunciato alla palestra perchè si annoiava dico: PROVALO!  

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Intuflow: la soluzione per i professionisti del po...

Come Personal Trainer ho avuto la possibilità di conoscere la più disparata varietà di persone e problematiche, e lo stimolo continuo nel mio lavoro è quello di trovare una soluzione a tutte le richieste. Ho avuto così anche la fortuna di conoscere alcuni giocatori di poker online professionisti. Per professionisti intendo persone che vivono dei proventi del gioco ma che per farlo studiano, si esercitano ma soprattutto passano dalle 6 alle 12 ore davanti agli schermi del loro computer, giocando fino a 300 tornei pokeristici al giorno. Non certo solo divertimento! Inoltre, tanti sono gli studi che hanno evidenziato l'effetto dell'uso prolungato del PC su occhi, schiena e braccia. Ma nessuno studio affronta in modo definitivo le problematiche del giocatore di poker online. A differenza di una persona normale che usa il PC per lavoro, il giocatore di poker resta concentrato per l'intero tempo dedicato al "lavoro" e il suo braccio-mouse è continuamente sottoposto allo stress dei micro-movimenti. Fare errori di valutazione o di click può costare caro, pertanto la precisione è la concentrazione devono sempre essere al 110%!   Ovviamente tutto ha un prezzo. Il giocatore di poker, se non si cura del proprio corpo come un qualsiasi sportivo di endurance, va incontro a problematiche che in alcuni casi possono costringerlo lontano dai tavoli per periodi che possono essere anche lunghi. Le problematiche più comuni riguardano ovviamente la cervicale, la spalla, il gomito e il polso del braccio-mouse.   In tutti i casi che ho affrontato, il punto dolente della situazione è sempre stato la rigidità muscolare e l'assenza quasi totale di mobilità articolare. Inoltre i giocatori, non sempre considerandosi degli sportivi, tendono a rivolgersi ad un professionista del movimento solo quando le situazioni tendono già al drammatico.   Personalmente ho affrontato tutti i casi con una soluzione tanto semplice quanto efficace: INTUFLOW (video). Il programma di mobilità articolare sviluppato da Scott Sonnon è in effetti la risposta più naturale alle problematiche dei pokeristi. Anche se il percorso può durare diversi mesi, il risultato c'è sempre ed è sempre soddisfacente. Inoltre, il giocatore, avendo una disciplina ferrea necessaria per il tipo di lavoro svolto, tende ad imparare e memorizzare in fretta i movimenti. Non solo, ma tende anche ad eseguirli prima e durante le "giornate lavorative" con benefici indiscutibili. I feedback sono sempre stati gli stessi: assenza di dolori articolari, benessere psico-fisico generale con la conseguenza di migliori performance per tempi più prolungati.   Ricordo con le parole di Scott Sonnon cosa è INTUFLOW: "Intuflow è l’approccio biomeccanico che inizia a lavorare sulla mobilità articolare, compromessa semplicemente dalla crescita, che lascia calcificazioni all’interno delle varie strutture articolari. Lavorando su tutti i piani di movimento delle diverse articolazioni, su 360°, si permette al corpo di acquisire maggiore flessibilità. Uno dei concetti che differenzia l’approccio del CST (Circular Strenght Training) da altri sistemi per la funzionalità del corpo – come ad esempio lo stretching – è il lavorare prevalentemente sulla mobilità articolare piuttosto che sulla struttura molle, muscoli e tendini, più facilmente traumatizzabile. Da qui nasce anche la positiva parafrasi del motto no gain, no pain: nel CST è gain without pain!"   In conclusione consiglio vivamente a tutti i giocatori di non trascurare il loro corpo e INTUFLOW è forse la soluzione più indicata. Consiglio ovviamente a tutte le persone (sportivi, sedentari, pensionati e giovanissimi) di farne uso. Mentre l'allenamento migliora le performance, la mobilità articolare migliora la vostra vita!

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