Filtra: 

Contenuti per tag: muscoli


Ipertrofia Muscolare

In questo video scopriamo che cos'è l'Ipertrofia muscolare. E' un fenomeno che il corpo mette in atto a seguito di uno stimolo ricevuto al fine di poterlo sostenere in futuro con maggiore efficacia ed efficienza.Quando il corpo riceve questo stimolo, reagisce aumentando il volume delle cellule muscolari. Non è chiaro ancora se può aumentare il numero di queste (iperplasia). Come forse saprai, ogni distretto e gruppo muscolare è costituito da due tipi di fibre: uno più adatto agli sforzi di lunga durata (pensa ai polpacci) e uno per gli sforzi più intensi, come il sollevamento pesi.Esistono due tipi di ipertrofia e nel video vediamo le differenze.

Continua...

Come aumentare la propria massa muscolare

In questo video scopriamo insieme come aumentare la massa muscolare. Per prima cosa è fondamentale impostare un obiettivo che sia SMART, ossia specifico, realistico, raggiungibile e definito in un arco temporale.Una volta fatto questo, è ovviamente necessario stabilire un piano di allenamento che sia mirato al tuo obiettivo. Come vedrai non è fondamentale passare troppe ore in palestra, ma è importante allenarsi con intensità.Infine dobbiamo riuscire a fare in modo che tutto questo e altro di cui ti parlo nel video diventino uno stile di vita e non solo un percorso che fai per qualche settimana o mese.

Continua...

10 consigli Top per stimolare l'Ipertrofia Mu...

1. Le percentuali di lavoro Il muscolo per crescere ha bisogno di lavorare tra il 70 e l'80% del proprio massimale. 2. Allenarsi in un range compreso tra le 8 e le 12 ripetizioni Questa gamma di ripetizioni stimola la crescita muscolare per dimensioni (esempio 8 ripetizioni al 70% del proprio e 10 ripetizioni al 75% del proprio massimale). 3. Ogni gruppo muscolare del corpo deve essere allenato per un massimo di 6-9 serie per ogni allenamento e la durata della sessione non deve superare i 45 minuti Oltre questo tempo di allenamento si rischia il sovrallenamento. Ciò manterrà gli allenamenti più corti e mirati ed eviterà il rilascio degli ormoni catabolici che in realtà non aiutano a costruire il muscolo. L'allenamento deve durare al massimo 45 minuti. 4. Assumere abbastanza calorie Per tutto quello che facciamo, camminare, correre, parlare abbiamo bisogno di energie; il corpo prende queste energie dalle calorie, cioè le energie fornite dal cibo. Per mettere su peso, il corpo ha bisogno di più calorie di quelle necessarie a svolgere i suoi compiti quotidiani. Si deve dunque creare un surplus di calorie. Una delle formule più ampiamente diffuse per stabilire l’introito calorico necessario, tenendo in considerazione la condizione fisica e lo stile di vita di ciascuno, è l’equazione di Harris-Benedict. La raccomandazione generale è di consumare fra le 500 e le 1000 calorie di surplus e, se non si dovesse avere successo, aumentare ulteriormente. 5. Aumentare l’assunzione di proteine Secondo American College of Sport Medicine (ACSM), l’introito calorico per atleti di resistenza è fra 1,2 e 1,4 g di proteine per kg al giorno e fra 1,6 e 1,7g per atleti di forza. Tuttavia queste raccomandazioni non trovano consenso unanime. Peraltro molti bodybuilders assumono 2 g di proteine per kg di peso per ottenere un surplus energetico funzionale all’aumento di massa. È questo il riferimento su cui ci baseremo. Quindi, un atleta uomo di 60kg dovrebbe assumere all’incirca 120 grammi di proteine al giorno. Le proteine hanno un valore energetico di 4 calorie per grammo. 120 grammi di proteine corrispondono a 480 calorie. Pertanto, se l’obiettivo è di 3200 calorie giornaliere, il soggetto dovrebbe ottenere le restanti 2720 calorie dagli altri due macronutrienti (carboidrati e grassi). 6. Consumare grassi (quelli buoni) I grassi dovrebbero rappresentare il 20-25% del nostro introito calorico giornaliero (da 640 a 800 calorie, equivalenti rispettivamente a 71-89 grammi di grasso). Quando parliamo di grassi buoni (insaturi) intendiamo grassi polinsaturi e monoinsaturi. Alimenti ricchi di grassi monoinsaturi: olive, olio di arachidi, avocado, semi di sesamo, mandorle, castagne, noci e arachidi. I cibi ricchi di grassi polinsaturi sono: pesci grassi di acqua fredda (salmone, sgombro, tonno), noci, avocado, cavolfiore, semi di lino, semi di girasole, oli di mais, soia e girasole. Poi ci sono i “grassi cattivi”, saturi e trans. I grassi saturi sono la causa principale degli alti livelli di lipoptoteine a bassa densità (LDL) o “colesterolo cattivo” che può condurre a patologie cardiache. I grassi vegetali sono insaturi, ma se vengono fritti non sono salutari perché contengono grassi trans, responsabili dell’aumento del colesterolo LDL e l’abbassamento dei livelli di HDL, il “colesteolo buono”. Questo grasso che ostruisce le arterie si trova nei cibi elaborati come biscotti, crackers, torte, margarina ed in piccole quantità in carne e latticini. 7. Assumere Liquidi (Acqua) Una grande quantità di reazioni chimiche del nostro corpo, come quelle per aumentare la massa muscolare, richiedono molta acqua. Pertanto è consigliato integrare più acqua di quanto si farebbe normalmente, anche 3-4 litri al giorno, (1 litro ogni 20 kg di peso), se possibile lontano dai pasti, limitandosi a 1-2 bicchieri durante il pasto, per non gonfiarci ed ingolfare la digestione, per tenere l'organismo pulito e idratato ed i muscoli sempre ricchi di ossigeno e nutrienti. 8. Limitare gli allenamenti cardio Questo perché gli allenamenti cardio rilasciano l’ormone catabolico che può interagire negativamente nello sviluppo della massa magra, ma è ugualmente importante eseguire almeno 2 sedute settimanali di aerobica per render il cuore efficiente e migliorare la prestazione, oltre a sfruttare gli effetti benefici della corsa nell'innalzare il colesterolo buono HDL e nel migliorare le capacità polmonari. 9. Riposare e dormire bene Non tutti sanno che il muscolo cresce a riposo e per farlo il corpo ha bisogno di dormire e riposare nel modo giusto (almeno 7-8 ore per notte). 10. Avere costanza, passione e fare sacrifici Questa, secondo me, è la parte più difficile da gestire. Troppo spesso si ha fretta di vedere risultati, troppo spesso si dice "oggi non ho proprio voglia di allenarmi, in palestra vado domani"... Se si vuole migliorare e vedere risultati bisogna bisogna partire da questi tre punti fermi.

Continua...

Memoria Muscolare, cos'è?

Immaginate che vi state allenando da più di 1 anno e durante questo periodo, con molti sforzi, avete raggiunto risultati significativi in ​​termini di massa e forza muscolare. Ma nel corso del tempo, per qualche motivo, infortunio, vacanze ecc interrompete l'allenamento. Senza allenamento il corpo ha cominciato a perdere gradualmente i risultati raggiunti. Tutto l'allenamento svolto in un'anno è stato vano?  La pausa di due anni dagli allenamenti soggettivamente, comporta la perdita di circa il 50% di massa muscolare e di Potenza Cardiovascolare. Se mai tornerete ad allenarvi, ripartirete da zero? La risposta è no! Sapete cosa significa?   Quando vi allenate per aumentate la massa muscolare, nel vostro corpo si  producono diversi nuclei cellulari, che aiutano nello sviluppo del tessuto muscolare. Quando smettete di allenarvi perderete massa gradualmente, ma i nuclei cellulari si manterranno. Questo significa che nel caso voi smetteste di allenarvi, sarà piu facile recuperare la massa perduta.   PAUSA PER UNA SETTIMANA  Perdita di forza muscolare: Fino a 6% Perdita di resistenza aerobica: 3% Tempo di adattamento: Una settimana   PAUSA PER DUE SETTIMANE Perdita di forza muscolare: Fino a 12% Perdita di resistenza aerobica: 7% Tempo di adattamento: Una settimana   PAUSA PER UN MESE  Perdita di forza muscolare: Oltre il 17,5% Perdita di resistenza aerobica: 9% Tempo di adattamento: tre settimane   PAUSA PER DUE MESI  Perdita di forza muscolare: Oltre il 35% Perdita di resistenza aerobica: 18% Tempo di adattamento: sei settimane     PAUSA PER DUE ANNI >>   Perdita di forza muscolare: Sopra il 50% Perdita di resistenza aerobica: 50% Tempo di adattamento: dodici settimane

Continua...

Cibi light: davvero salutari?

Durante l’ultimo decennio si è assistito ad un incremento esponenziale dell’offerta di prodotti alimentari classificati come “light” e “low calories” che hanno come obiettivo quello di apportare un quantitativo di grassi e di calorie inferiori nella dieta quotidiana. Tutto ciò è nato da un costante aumento della popolazione obesa/sovrappeso mondiale, tant’è che anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’anno scorso ha voluto rivedere e ridettare le linee guida sull’alimentazione ricalcolando i famosi GDA (Guideline Daily Amounts ovvero i valori giornalieri di riferimento). Per trasformare un alimento (ad esempio le sottilette) in un altro alimento light (ad esempio le sottilette light) occorre togliere il grasso. Ma cosa succede ad un alimento se lo si priva del grasso? Che perde di sapore, il gusto diventa simile ad un foglio di carta ed ecco che l’industria alimentare deve controbilanciare questo “effetto collaterale”: si aggiungono zucchero, additivi chimici e aromi affinché il consumatore finale non si accorga di nulla. Il trucco del marketing è quello di pubblicizzare questi prodotti come salutari e adatti alla perdita di peso, sfoggiando nelle pubblicità in tv e sulle confezioni a caratteri ben delineati la famosa scritta “light” oppure “10% di calorie in meno”, ecc… Eccoci quindi al cospetto di mozzarella, maionese, biscotti, torte, spalmabili, gomme da masticare, gelati, ecc... tutto light! Quindi se è light fa bene, fa dimagrire e posso mangiare quanto voglio. Ma è davvero così? Riprendiamo le nostre Sottilette (in questo caso le kraft), dunque la versione “base” ha per singola fetta 63kcal, 4,3gr di proteine, 0,9 gr di carboidrati (di cui zuccheri 0,9gr) e 4,5gr di grassi. La versione “light” ha per singola fetta 49kcal, 5,1gr di proteine, 2,4gr di carboidrati (di cui zuccheri 1,8gr) e 2,4gr di grassi. Visto che i media e la pubblicità in generale si basano esclusivamente sull’apporto calorico (quantità di calorie in un cibo) ecco che il consumatore, che ha scelto di fare una vita più sana o di perdere qualche chilo, sceglierà le 49kcal della sottiletta light rispetto alle 63kcal della sottiletta normale. In realtà, ciò che fa REALMENTE la differenza, è la qualità delle calorie assunte: dai valori nutrizionali dei due prodotti si evince chiaramente come il quasi dimezzamento dei grassi (da 4,5gr a 2,4gr ) sia stato bilanciato con una quasi tripla porzione di zucchero (da 0,9gr a 2,4gr). Lo zuccherò farà innalzare immediatamente i valori di insulina nel sangue creando inevitabilmente una conversione da zucchero in grasso ed immediato immagazzinamento (sui classici punti: pancia, fianchi, gambe, sedere, ecc). Senza tralasciare il non meno importante fattore dipendenza: ricordiamoci che lo zucchero è come la cocaina o l’eroina. I prodotti light sono prodotti dalle stesse industrie che producono i prodotti “base”, queste industrie non hanno come obiettivo la salute del consumatore ma solo quello di vendere… e molto! Da notare anche la fittizia dicitura light nei cereali: esaminati vitalis muesli croccante miele e mandorle dove per 100gr si hanno 479kcal, 21gr di grassi, 59gr di carboidrati e 10gr di proteine rispetto a vitalis light croccante classico dove per 100gr si hanno 437kcal, 16gr di grassi, 57gr di carboidrati, 11gr di proteine… praticamente due prodotti quasi identici, ma sulla confezione dei vitalis light appare una bella scrittona “ –37% di zuccheri rispetto alla media dei cereali croccanti più venduti”, sarebbe stato più corretto scrivere “solo 2gr in meno di zucchero rispetto alla nostra versione base”. Per perdere peso e condurre uno stile di vita sano ciò che dovete tenere sotto controllo non è il numero di calorie ingerite e il numero di calorie bruciate, ma la qualità delle calorie ingerite in un contesto bilanciato e con il giusto supporto dell’attività fisica. Soprattutto dovete ELIMINARE definitivamente i cibi industriali preconfezionati di tutte le versioni e modelli, a favore di cibi non lavorati e come si troverebbero normalmente in natura (difficile trovare un pacco di gocciole che cresca su di un albero…magari è più facile trovare delle mele, albicocche, ecc..) Altrimenti si potrebbe cadere in quel baratro di depressione e frustrazione in cui: “Ma non è possibile, ho mangiato poco, sto mangiando tutto light o con poche calorie, mi muovo e non riesco a perdere peso”. Ogni cibo che noi ingeriamo ha un effetto metabolico all’interno dell’organismo: è inutile conoscere il suo valore calorico se non si conosce l’effetto che avrà all’interno del corpo!       Francesco Moschillo

Continua...

Biotipi, cosa sono?

La biotipologia: nome strano, che cosa è? Consiste in una branca della medicina che si occupa dello studio e della classificazione della costituzione corporea esaminando i rapporti esistenti tra alcune determinate caratteristiche funzionali e mofologiche e naturalmente anche determinati stati patologici. Questo è il fondamento per tutti i personal trainer per riuscire a fornire a chi lo richiede un allenamento specifico e personalizzato. I tre tipi principali analizzati da da Sheldon sono: Ectomorfo, Mesomorfo ed infine Endomorfo.   LONGILINEO o ECTOMORFO Biotipo composto da muscoli e arti lunghi e sottili, e da un basso accumulo di grasso. L'ectomorfo per le sue caratteristiche non è predisposto ad immagazzinare grasso o alla formazione di muscolo, quindi è predisposto al mantenimento di un corpo sottile longilineo, poco muscoloso e magro.   NORMOLINEO o MESOMORFO Caratterizzato da ossatura di medie dimensioni, tronco robusto, con ridotti livelli di adipe, spalle larghe a vita stretta, solitamente definito come tipo muscolare. Il mesomorfo è predisposto a sviluppare la sua massa muscolare, ma non ad immagazzinare adipe; pertanto è predisposto ad avere una notevole massa muscolare.   BREVILINEO o ENDOMORFO Caratterizzato da un notevole accumulo di grasso, vita larga e  con una struttura ossea robusta. L'endomorfo è il biotipo che ha più facilità ad accumulare grasso, dunque i gradi di appartenenza all'endomorfismo portano questo soggetto ad accumulare lipidi con facilità Guido Capitanio

Continua...

Gambe magre e tronco grosso: come mai?

Merlite è quella condizione fisica caratterizzata dall’avere gambe magrissime e tronco grosso (proprio come i merli). Questa condizione la si osserva soprattutto su soggetti adulti di sesso maschile. Le sue cause possono imputarsi a diversi fattori:   assenza di allenamento degli arti inferiori; fenotipizzazione delle fibre; predominanza di fibre rosse rispetto a quelle bianche; sarcopenia; allenamenti errati in volume e / o intensità; frequenza allenante eccessiva; eccesso di attività aerobica; passato da fondisti o da atleti di endurance; resistenza periferica all’insulina; soggetti ipercortisolemici o ipersurrenalici o ipertiroidei o predisposti al diabete.   Ovviamente in palestra i soggetti giovani con arti inferiori magri e tronco sviluppato sono coloro che vorrebbero diventare presentatori televisivi (mezzibusti); essi percepiscono che l’allenamento per l’ipertrofia passa attraverso esercizi di “sofferenza” (squat, affondi, leg press, ecc) e quindi li evitano. Chi ha superato gli “anta” per motivi ormonali, metabolici, ecc, avrà grosse difficoltà a ipertrofizzare gli arti inferiori. Ancora non si conosce la causa per cui, con l’avanzare dell’età, le fibre veloci o parte di esse virano verso quelle rosse.    Trovare un allenamento ottimale ed universale per ovviare a tale condizione è difficile ed ogni Tecnico dovrà trovare, di concerto con un Nutrizionista o Dietologo, un programma  ad hoc. Preferibilmente si dovrà monitorare l’impatto che avrà l’allenamento del soggetto (come volume, intensità e frequenza) abbinato ad una alimentazione ed integrazione specifica. Nello Iaccarino

Continua...

Quanto Tempo Serve Per Aumentare La Massa Muscolar...

In questo video vediamo quanto tempo ci vuole per aumentare la massa muscolare. Ogni giorno tanti ragazzi mi scrivono per chiedermi se sia possibile aumentarla velocemente. Purtroppo la realtà è che il corpo ha un limite fisiologico oltre il quale non può andare. Per essere specifici, possiamo dire che il corpo non può aumentare più di 20-25 grammi di massa magra al giorno. Questo ovviamente a patto che tutte le variabili siano perfette: allenamento, riposo, alimentazione, livello di stress e genetica. quindi facendo un conto veloce, si può dire che al mese non si possono mettere su più di 500-600 grammi di muscoli al mese, stando a quanto ci dice la scienza. Se ti è capitato di sentire persone che dicono di avere messe su di più, perciò, è quasi sicuro che si tratti anche di massa grassa. il mio consiglio quindi è di non cadere vittima di stratagemmi o trucchi pubblicizzati come miracolosi. Quello che paga e che ti può dare risultati duraturi è la costanza, unita a una giusta strategia. Se vuoi saperne di più, e soprattutto se vuoi avere la migliore strategia per aumentare la massa muscolare velocemente visita il mio sito al link qui sotto e scopri come posso aiutarti.

Continua...

Psicologia: la trappola della compiacenza

Nelle dinamiche relazionali, solitamente, la maggiorparte delle persone tende ad oscillare tra due opposte modalità: l'aggressività e la compiacenza. Ovviamente si tratta di una definizione del reale che taglia un po' con l'accetta le situazioni per meglio caratterizzarle. Le sfumature esistono sempre. C'è chi, in eterno conflitto con l'altro, tende a prevaricarlo, nella convinzione che solo imponendosi con forza può essere “visto” ed “ascoltato” e c'è chi, al contrario, si preoccupa sempre di piacere agli altri, teme di venire abbandonato, escluso, deriso, rifiutato, teme il conflitto, e per questo indossa la maschera del “buono”, del compiacente che si adatta. In questo articolo ci soffermeremo sulla descrizione di queste modalità di interazione passiva, sottomissione e compiacenza, per vedere che, seppur messe in atto per piacere agli altri, creano un atteggiamento controproducente.   Impariamo a conoscere le caratteristiche di queste persone Fanno tutto quello che gli si chiede, dicono quello che gli altri si aspettano che dicano, sono sempre d’accordo con chi hanno di fronte e, in ogni caso, mai apertamente in disaccordo. Si adeguano ad ogni circostanza e pare non facciano mai lo sforzo di farlo, ma che anzi, gli vada benissimo così. “Dove andare stasera? Mah, decidete voi, a me va bene tutto!”. “Cosa ne penso? Non saprei, ma son d'accordo con te” “Facciamo come vuoi tu!” Le persone mosse dalla spinta alla compiacenza fanno fatica a manifestare le loro reali emozioni o forse anche di esserne consapevoli. Se sono arrabbiati, sorridono. Se sono delusi, sembrano soddisfatti. Se hanno mille impegni, si mostrano disponibili ad accettare anche altre richieste pur di non deludere gli altri. I compiacenti sono persone che vivono dominate dalla paura di scontentare chiunque abbiano davanti, vivono con ansia qualsiasi relazione perchè temono di non piacere o di essere rifiutati se non sono all'altezza delle aspettative degli altri. E inoltre non possono manifestare quello che pensano veramente perché, se questo è contrario a ciò che pensa l'altro, potrebbe generare una situazioni di conflitto o anche solo di tensione e stress che loro temono terribilmente. I compiacenti, con questo modo di fare, portano le relazioni - amicali, sentimentali e lavorative - verso un inevitabile fallimento. Un fallimento di cui non si spiegano le ragioni e che fanno una gran fatica ad accettare, perché convinte che la strategia del “non deludere” sia la migliore per far andare bene le cose. È un caso estremo, certo. Ma è vero che tanti di noi sono mossi nel loro intimo dal desiderio di piacere agli altri, al punto da rischiare a volte di snaturare ciò che siamo.   Paura dell’abbandono Alcuni concetti dell'Analisi Transazionale possono aiutarci a descrivere e comprendere meglio queste dinamiche emotive e relazionali. Sin da piccoli, come dei “Piccoli Professori” (il termine si riferisce all'uso che fa l'Analisi Transazionale del concetto di Piccolo Professore) abbiamo usato la nostra capacità intuitiva, la nostra creatività, per comprendere che all'occorrenza sarebbe stato meglio per noi indossare la maschera di “colui che non delude”, di “colui che asseconda” per aver dei vantaggi, nella relazione con i nostri genitori, per esempio o con altri adulti di riferimento, quali gli insegnanti. Questi meccanismi ci consentono, sin da piccoli, di apprendere regole e comportamenti adeguati ad un contesto, senza però limitare la nostra spontaneità e creatività. Alcuni di noi, poi crescono non riuscendo più a togliersi la maschera, limitando la naturalezza del proprio Bambino Libero, spegnendo l'intuizione del Piccolo Professore e investendo tutta la loro energia in uno Stato dell'Io chiamato Bambino Adattato. Chi non riesce mai a togliersi la maschera di “colui che si adatta” ha una tale paura di deludere e di venire abbandonato che tutta la sua vita viene condizionata. Forse il comportamento dei genitori, e poi le prime esperienze di incontro con il mondo esterno, lo hanno convinto che, se non si contraddicono gli altri, si viene accettati o, quantomeno, non si viene puniti: si ottiene la loro clemenza ed il loro amore.   Ma funziona la compiacenza? Fino a che punto? Chi vive così sacrifica la qualità della propria vita in cambio della sopravvivenza emotiva, ovvero sacrifica la propria personalità, i propri bisogni, il proprio Vero Sé, nello sforzo di diventare e di essere “come tu mi vuoi”. E vivendo fuori dal contatto con sé stesso, chi passa la propria vita nell'adattamento, accumula frustrazione, stress, ansia. Gli altri spesso hanno la sensazione di avere a che fare comunque con una persona poco autentica, fanno fatica ad afferrarne la vera essenza. E' come se si domandassero “ma tu, veramente, chi sei?”. Del resto, chi viva nella compiacenza poi accumula bollini di rabbia, e dall'essere passivo a accondiscendente, passa facilmente nella posizione opposta del Persecutore, accusando gli altri di poca gratitudine. E' tipico in una relazione di coppia, per esempio, uno dei due partner non si espone mai, non esprime disaccordo, ma nemmeno esplicita ciò che desidera, e poi ha uno scoppia di rabbia. L'altra reagisce dicendo: "Potevi dirlo che non eri d’accordo!", ebbene è vero: poteva dirlo. O meglio: doveva. Per rispetto di sé stesso. Avrebbe dovuto affermare sé stesso e sopportare la probabile reazione negativa dell’altro, visto che, alla fine, essa è comunque arrivata, ed è ben peggiore di quella che poteva essere all’inizio.   La profezia che si auto-avvera Occorre riflettere con attenzione su questo punto chiave. Se per motivi legati alla propria storia personale non si fornisce all’altro una conoscenza reale di sé, tutto sarà inquinato fin dall’inizio e ciò che si temeva - il “conflitto” che allontana e l’abbandono - si realizzerà puntualmente. Se invece ci si farà conoscere per come si è, quel che accadrà sarà davvero quel che deve accadere. E la vita, per quanto impegnativa, potrà essere reale e appagante. E quindi impara a piacerti e non a piacere Ma come?   Conosci ed apprezza ciò che sei La prima persona che deve star bene con te sei te stesso. Quindi inizia a scoprire le tue risorse, inizia a metterti in ascolto di ciò che sei, impara a far luce alla dissonanze, alle contraddizioni tra ciò saresti tentato a fare, ad essere e ciò che inizia a germogliare dentro di te, di diverso e che andrebbe proprio in direzione opposta. Dagli spazio, non agirlo in maniera ribelle, ma esprimilo. Riconosci le tue esigenze e falle presenti agli altri. Se non le conoscono non potranno mai prenderle in considerazione, ma se non le conosci neppure tu... non puoi pretendere che lo facciano gli altri.   Ognuno è responsabile delle proprie necessità e delle proprie emozioni A volte, a forza di adattarsi alle esigenze degli altri, si finisce per non sapere più quali sono le proprie. Orientati di più su di te, sulla tua emotività. Dai più ascolto alle tue emozioni, ai tuoi pensieri. Imparerai pian piano a tirarli fuori in maniera adeguata e utile a te, sopratutto.   Annalisa Sammaciccio 

Continua...

Pagina 1 di 2
Are you looking for the best website template for your web project? Look no further as you are already in the right place! In our website templates section you will find tons of beautiful designs - for any kind of business and of any style. You are in a unique place - join us today BIGtheme NET

Filtro contenuti

Filtra: 
Our website is protected by DMC Firewall!