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Contenuti per tag: panca piana


Panca Piana: meglio bilanciere libero o multipower...

Scopri in questo video per quanto riguarda la panca piana per aumentare la massa muscolare dei pettorali se sia meglio il bilanciere libero oppure il multipower in palestra sempre nell’ambito autoconsapevolezza in un contesto in cui i carichi utilizzati sono solo un mezzo rispetto al fine ultimo che è il pompaggio muscolare. Espira quando contrai ed inspira nell’altra fase da eseguire lentamente perché la fase eccentrica è la migliore per generare lo stimolo a carico del muscolo. La panca piana con bilanciere libero è sicuramente meglio perché rispetta le tue proporzioni in termini biomeccanici anche se è leggermente più rischiosa. Come sempre impara al meglio ad ascoltarti fatto sia il corpo a guidare il tutto massimizzando il tempo sotto tensione e la connessione mente muscolo.

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Panca Piana: il bilanciere deve toccare il petto?

Scopri in questo video per quanto riguarda la panca piana per aumentare la massa muscolare per i pettorali se devi arrivare con il bilanciere che tocca il petto nella fase eccentrica che è quella più efficace per generare uno stimolo a carico del muscolo perché cresca a riposo. Per quanto riguarda l’esecuzione: piedi ben saldi per terra, zona lombare leggermente inarcata e scapole addotte e depresse per proteggere l’articolazione della spalla. Puoi provare tre mesi in cui arrivi con il bilanciere a toccare il petto e altri tre in cui non tocchi per valutare poi la differenza.

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Esercizi Pettorali: l'importanza delle Scapol...

Scopri in questo video l’importanza delle scapole addotte e depresse per quanto riguarda tutti gli esercizi per i pettorali per aumentare la massa muscolare. In questo modo puoi preservare l’articolazione delle spalle a livello articolare allo stesso tempo focalizzandoti sui pettorali a livello muscolare escludendo il più possibile tricipiti e deltoidi anteriori dall’allenamento. Scapole addotte: le scapole si avvicinano con il petto “che si apre; Scapole depresse: si abbassano con il petto “che si muove verso l’alto”. Così facendo, inoltre, preservi le spalle a livello articolare poiché troppi esercizi di spinta possono ridurre lo spazio articolare a livello delle spalle se non compensi con esercizi per la cuffia dei rotatori e allenando la schiena in maniera adeguata.

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Esercizi Pettorali: Panca Piana presa inversa

Scopri in questo video come eseguire l’esercizio alla panca piana con presa inversa per aumentare la massa muscolare dei pettorali. In questo caso, della porzione clavicolare dei pettorali, ossia i pettorali alti.Per prima cosa utilizza un per inferiore rispetto al classico esercizio della panca piana. Quindi afferra il bilanciere con presa in supinazione ed esegui il movimento portando il bilanciere verso la parte bassa del petto inspirando. Espira quando estendi le braccia contraendo i pettorali. Come sempre massima focalizzazione su contrazione e pompaggio.

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Come improvvisare allenamento in palestra: Pettora...

Scopri in questo video come improvvisare un allenamento in palestra nel caso in cui tu abbia a disposizione solo panca piana, bilanciere e dischi perché il resto dell'attrezzatura è impegnato nell'orario di punta.Ecco gli esercizi:- panca piana: piedi ben saldi per terra, zona lombare leggermente inarcata, scapole addotte per preservare l'articolazione della spalla. Espiri quando estendi le braccia e inspiri nell'altra fase.- Push Up: ottimo esercizio per allenare i pettorali. Assicurati di eseguirlo con un ampio arco di movimento;- Push U inclinato: in questo caso colpiamo in maniera importante la porzione clavicolare dei pettorali;- Diamond push up: lavorerà in maniera più efficace la porzione interna dei pettorali;- Plate bench press: eseguito con un disco per la massima contrazione ed efficacia a livello dei pettorali.

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Esercizi Pettorali: Panca Piana

Scopri in questo video come eseguire le distensioni con bilanciere alla panca piana.Per prima cosa posizionati sulla panca. Il bilanciere sarà all'altezza degli occhi. Utilizza la zigrinatura per trovare la presa giusta. Quindi afferra il bilanciere con presa simmetrica e inizia l'esercizio.Nella fase discendente il bilanciere si fermerà a mezzo centimetro dal petto. Espira quando estendi le braccia ed inspira nell'altra fase.Assicurati di eseguire il movimento lentamente con la massima enfasi su contrazione e pompaggio.

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Allenamento Massa: Pettorali

Scopriamo in questo video un allenamento per la massa per i pettorali da eseguire in palestra. Ci attesteremo sulle 4 serie da 8 ripetizioni con una pausa di 45 secondi fra una serie e l'altra. Ecco gli esercizi:- panca piana: scapole addotte per preservare l'articolazione della spalle- croci con manubri- spinte con manubri- chest press oppure croci ai caviMi raccomando utilizza in tutti gli esercizi uScopriamo in questo video un allenamento per la massa per i pettorali da eseguire in palestra. Ci attesteremo sulle 4 serie da 8 ripetizioni con una pausa di 45 secondi fra una serie e l'altra. n carico che puoi gestire al meglio con una tecnica impeccabile per tutte le 4 serie da 8 ripetizioni. Il fine ultimo infatti non tanto il movimento meccanico quanto la massima contrazione dei pettorali per un'ottima efficacia di allenamento.

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Allenamento Pettorali in Superserie

In questo video ti presento un allenamento in superserie per i pettorali, ossia senza alcuna pausa tra una serie e l'altra. In questo allenamento iniziamo con la panca piana eseguendo 12 ripetizioni quindi senza alcuna pausa passiamo alla chest press ed eseguiamo sempre 12 ripetizioni poi in sequenza spinte ai cavi, croci ai cavi e croci su panca inclinata, sempre in tutti questi esercizi 12 ripetizioni. Questo conclude il 1° giro quindi passerai ad eseguire la 2° serie di panca piana, la 2° di chest press e così via tutti gli altri esercizi in sequenza per completare tutti i 5 giri.Con le superserie sentirai un ottimo pompaggio e ti divertirai di più allenandoti in tutta sicurezza.

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Gli... immancabili: la Bench Press

Dopo aver parlato nei mesi scorsi di esercizi fondamentali come lo Squat e le Trazioni alla sbarra, oggi voglio soffermarmi su un altro di quegli esercizi che mai dovrebbero mancare nella programmazione di un allenamento degno di tale nome: la "Bench Press", ovvero le distensioni su panca con bilancere. Questa la descrizione dell'esercizio nella sua forma più "classica": distesi su una panca orizzontale, con i glutei a contatto della panca ed i piedi a terra, bisogna impugnare il bilancere con le mani in pronazione poste ad una larghezza superiore a quella della spalle, inspirare e portare il bilancere fino al torace con un movimento controllato; da qui distendere le braccia espirando alla fine dello sforzo.   Si tratta probabilmente del miglior esercizio in assoluto per il grande pettorale nel suo insieme, ma sollecita in maniera significativa anche il piccolo pettorale, il tricipite, il deltoide anteriore, il coraco-brachiale ed i dentati. Esistono innumerevoli varianti di questo esercizio, vediamone le principali:  - lo stesso movimento può essere eseguito alla Multipower, con traiettoria guidata (e per questo a mio avviso anche molto meno efficace)  - i soggetti che presentano sintomatologie dolorose al tratto lombare possono eseguire l'esercizio tenendo le gambe sollevate. In questo modo il tratto lombare aderirà maggiormente alla panca e sarà possibile un maggior isolamento del muscolo pettorale, perdendo però qualcosa in termini di equilibrio e stabilità  - viceversa, è possibile eseguire il movimento accentuando l'inarcamento lombare alla maniera dei powerlifter (atleti di sollevamento pesi), consentendo così il sollevamento di carichi maggiori e stimolando anche la porzione inferiore del pettorale, in grado di erogare una grande quantità di forza. Questa esecuzione richiede però una notevole prudenza al fine di proteggere il tratto lombare da eventuali infortuni  - eseguendo la distensione con i gomiti aderenti al corpo e le mani piu vicine, si concentrerà il lavoro sui fasci anteriori del deltoide e sui tricipiti (ancor di più invertendo l'impugnatura)  - è possibile variare la posizione delle mani, avvicinandole per sollecitare maggiormente la porzione centrale del petto o distanziandole per concentrarsi ancora di più sulla sua parte esterna   - ancora, è possibile variare la traiettoria del bilancere abbassandolo all'altezza dello sterno per coinvolgere maggiormente i fasci clavicolari del pettorale, al centro del muscolo per coinvolgere i suoi fasci mediani e sul bordo inferiore della gabbia toracica per coinvolgere i fasci inferiori  - le distensioni possono essere eseguite con i manubri anzichè con il bilancere  - si può infine variare l'inclinazione della panca, coinvolgendo maggiormente i fasci clavicolari ed il deltoide all'aumentare dell'inclinazione e coinvolgendo viceversa i fasci inferiori del muscolo in caso di esecuzione su panca declinata.   Esercizio fondamentale, quindi. Ma con diversi accorgimenti necessari per prevenire infortuni di vario genere. In primis, si cosiglia sempre l'esecuzione con la presenza di un partner di allenameno che possa all'occorrenza assisterci. In secondo luogo, per ottenere la massima sicurezza consiglio di chiudere sempre la presa sul bilancere posizionando i pollici in opposizione con le altre dita. L'ultimo e forse più importante consiglio è quello di tenere sempre in considerazione le caratteristiche morfologiche individuali e in particolare la lunghezza delle braccia e lo spessore della gabbia toracica. Vediamo come: - più le braccia, e in particolare gli avambracci, sono lunghe, maggiore sarà lo stiramento del grande pettorale al termine della discesa del bilancere, esponendo il muscolo al rischio di lesione. E' per questo che a soggetti longilinei (ossia con arti proporzionalmete più lunghi) suggerisco spesso di non eseguire il movimento alla massima escursione - viceversa, più il torace sarà voluminoso, minore sarà lo stiramento del muscolo durante la discesa del bilancere e minori saranno i rischi di lesione. Per questo i soggetti brevilinei con un buon spessore toracico possono spesso arrivare, con un buon allenamento, a sollevare carichi molto elevati.

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Bolo isterico, cos'é?

  Definizione Si tratta di una particolare e fastidiosa sensazione di ostruzione al tratto laringo-faringeo, percepita come se un corpo rotondo risalisse dall'epigastrio alla faringe, dove sembra arrestarsi provocando un blocco. Spesso tale sensazione, nei momenti di maggior crisi, è associata a un senso di asfissia. Il disturbo è dovuto in pratica ad uno spasmo transitorio dell'esofago  e compare in pazienti labili dal punto di vista nervoso. In questo caso può essere un sintomo di conversione dell'ansia. Infatti tale sindrome è conosciuta in medicina con il nome di "bolo isterico" in quanto all’esame clinico non viene evidenziata alcuna patologia responsabile di tale disturbo.   Diagnosi Per una diagnosi di bolo isterico sono necessari in primo luogo accurati esami medici che escludano eventuali malattie a carico del tratto laringo-faringeo.  I disturbi medici che potrebbero essere confusi con il bolo isterico comprendono i veli esofagei superiori, lo spasmo esofageo, il reflusso gastro-esofageo o lesioni che, occupando lo spazio del collo o del mediastino provocano compressione dell’esofago. Nel bolo isterico la deglutizione o l’introduzione di cibo o bevande non peggiora la situazione, anzi, spesso la migliora. Non è presente dolore né perdita di peso. Escluse le cause organiche, è necessario che lo psicologo verifichi se il bolo è l'espressione di una sindrome isterica  e in questo caso va inquadrato nell'ambito delle nevrosi d'ansia a struttura isterica; oppure sia espressione di uno stato emozionale da riferirsi alla particolare personalità del soggetto.  Per una esatta diagnosi psicologica del bolo isterico è sufficiente la somministrazione di Test psicologici (come MMPI o Luscher) che indagano sulla struttura della personalità e sui conflitti.   Trattamento Nel caso di nevrosi d'ansia a struttura isterica sono indicate le terapie autogene, le tecniche immaginative o ipnotiche. Nel caso, invece si tratti di stati emozionali, sono sufficienti colloqui psicologici orientati a cogliere nella personalità del soggetto e in profondità le ragioni conflittuali che si manifestano con l'occlusione faringea. Maria Giovanna Zocco

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