Filtra: 

Contenuti per tag: personal trainer cosenza


Stacco per Principianti

Lo Stacco (o Deadlift) rappresenta, nel Powerlifting, il terzo esercizio di gara dopo lo Squat e Panca (o Bench Press). E’ l’unico esercizio del Powerlifting che parte subito con una fase svantaggiosa. E’una sfida dell’essere umano alla gravità, quella forza inesorabile che ci inchioda a terra. Esso consiste nel sollevare il bilanciere da terra (o dalla pedana) sino all’inguine. E’ un esercizio sistemico, perché tutto il corpo è impegnato nell’alzata. In Palestra esso è formidabile per ottenere il tono e/o l’ipertrofia delle grandi masse muscolari del corpo. Le Donne possono trarre eccezionali benefici eseguendolo in quanto attiva in maniera massiva i glutei e la parte superiore degli arti inferiori. Lo stacco generalmente viene eseguito o in stile convenzionale (tipo Pesista) o in stile rumeno. La scelta di uno stile varia in funzione dell’obiettivo o delle misure antropometriche del soggetto. Chi sceglie di inserirlo nella sua routine d’allenamento, preliminarmente, deve essere esente da dimorfismi o patologie importanti della colonna vertebrale. Coloro che ambiscono all’agonismo consiglio di focalizzare la loro attenzione e concentrare gli sforzi sul gesto tecnico da eseguire. L’allenamento dello Stacco è diverso come impostazione rispetto all’allenamento del Body-Building; infatti i Powerlifter devono concentrarsi sul carico e sulla tecnica di alzata, mentre i  Body-Builder  devono avere la “mente nel muscolo”. Per  Principianti si possono intendere soggetti che generalmente sollevano come massimale fino a  1,5 volte del loro peso corporeo. Questi devono concentrarsi sulla ricerca ossessiva del gesto tecnico (sempre) e sulla ottimale velocità di sollevamento. L’Allenamento dello Stacco è durissimo e bisogna evitare al massimo l'Overtraining ed  il Detraining o allenarsi con % di carico alte per periodi prolungati. Ai Neofiti consiglio di esercitarsi con bilanciere lungo (almeno 2 mt.) e soprattutto con dischi regolamentari (45 cm di diametro) per evitare l’attacco al bilanciere in condizione più “stirata”. Limitare l’uso di ganci e usare scarpette a tacco basso o delle “pianelle”. L’apprendimento della  corretta tecnica deve passare preferibilmente attraverso Tecnici del Settore. I Principianti  devono evitare di concentrarsi sul carico e di provare massimali frequentemente (questo lo  fanno i Principianti “sborroni”). Le tecniche di allenamento da preferire agli inizi, banalmente, possono essere: Korte; Korte modificato; Piramidale a base stretta.   Nello Iaccarino

Continua...

Nuoto Amatoriale: Stima del consumo calorico

Stima del consumo calorico di un amate del Nuoto Stile Libero in assenza di patologie manifeste. Dati:   Soggetto:  donna Professione:  impiegata Età:  35 Anni Altezza:  1,68 mt. Peso:  64 kg. BMI:  22,7 (Normopeso) BPM a riposo:  77 % massa grassa da BIA:  25% (leggermente sopra la norma per la sua età e razza) Biotipo Morfologico:  Longilinea Soggetto Ginoide (stasi venosa e linfatica)   Il soggetto decide di fare Nuoto Stile Libero  per 1ora al giorno con frequenza trisettimanale a ritmo lento mantenendo una frequenza cardiaca compresa fra i 142 bpm e i 148 bpm  (60-65% della FCMax). Il soggetto consumerà tra le 461 Kcal e le 614 Kcal al giorno.   Ovviamente a livello trisettimanale il  consumo è rispettivamente tra le 1383 Kcal e le 1842 Kcal; come utilizzo dei macronutrienti durante tale attività si stima quanto segue:    Giornaliero 461 Kcal    69 gr  carboidrati      21 gr  grassi 614 Kcal   92 gr  carboidrati     27 gr  grassi    Trisettimanale 1383 Kcal   207 gr  carboidrati        63 gr  grassi 1842 Kcal    276 gr  carboidrati 81 gr grassi                   Nello Iaccarino

Continua...

Alzate Laterali: un consiglio

Quali esercizi specifici scegliere per allenare il deltoide? Ce ne sono una miriade, a partire dalle varie alzate laterali, frontali, posteriori utilizzando manubri, macchine isotoniche, cavi, elastici fino ad arrivare alle distensioni sopra la testa, sempre con manubri, macchine isotoniche, bilanciere davanti o dietro la testa. Tutti questi movimenti possono essere tanto efficaci quanto non esserlo: tutto dipende dalle modalità di esecuzione degli stessi. Spesse volte molti atleti soffrono di problemi articolari alla spalla, ed in molti si tratta di sindrome da Impingement sub-acromiale, risultato della pressione sulla cuffia dei rotatori da parte della scapola quando il braccio viene alzato. Si può affermare che l'impingement sia il preambolo della ben più grave lacerazione della cuffia dei rotatori (VIDEO). Questo può succedere sia per quanto riguarda atleti di forza che si allenano nelle palestre ma anche sportivi che sono soliti frequentare le piscine oppure coloro che praticano differenti discipline come possono essere la pallavolo, pallamano, etc. Per ovviare quindi a questo problema, per quanto riguarda i frequentatori delle palestre, possiamo prendere uno dei tanti amati esercizi per i deltoidi, le alzate laterali e provare ad eseguirlo nella sua forma fisiologicamente corretta. Dobbiamo cercare di eseguire tutto l'arco del movimento tenendo il pollice verso l'alto, partendo con gli arti superiori posizionati lungo il corpo e leggermente più avanti rispetto al busto (di circa 30°) e finendo il movimento quando si sono superate le spalle (circa 130° di ampiezza). In questo modo si possono evitare ulteriori compressioni tendinee e problemi sopracitati, nulla toglie di poter comunque eseguire l'esercizio nel modo abituale, che potrebbe però condurre a problematiche in futuro. Giorgio Mimini

Continua...

Training Respiratorio con SpiroTiger: quel respiro...

Un gran numero di muscoli respiratori (diaframma, muscoli intercostali e di supporto) sono al lavoro durante le nostre attività quotidiane: se consideriamo che in media si effettuano a riposo più di 20.000 cicli respiratori al giorno (e sotto sforzo molti di più), capiamo come l'apparato respiratorio non possa permettersi alcuna pausa e come i muscoli respiratori non raggiungano mai i propri limiti di affaticamento, proprio al fine di evitare danni permanenti all'organismo. Infatti, per evitare che questa accada, esiste un riflesso neurochimico di protezione: appena il respiro diventa affannoso, l'afflusso di sangue verso i muscoli periferici viene fortemente ridotto, provocando una sensazione di affaticamento negli arti inferiori e superiori dovuto ad un ridotto afflusso d’ossigeno e ad una conseguente accresciuta produzione di acido lattico.   La domanda è: a cosa serve inspirare grandi quantitativi di ossigeno se questo non raggiunge i muscoli periferici? Cuore, cervello e polmoni vengono, in condizioni di sforzo, ritenuti dal corpo elementi di massima priorità per il rifornimento di ossigeno ed energia, a discapito delle funzioni cosiddette non-vitali: il rifornimento di ossigeno alle gambe ed alle braccia sotto sforzo è quindi ridotto. Si ha come conseguenza una diminuzione notevole nella forza ed un accumulo rapido di acido lattico nei muscoli. L'allenamento di resistenza dei muscoli respiratori ridurrà il consumo dell'ossigeno dei muscoli stessi ed esso sarà quindi più disponibile per i muscoli periferici. Gambe e braccia si affaticheranno di meno durante lo sforzo e, a parità dello stesso, produrranno meno acido lattico.   I risultati di una specifica attività allenante di questi muscoli sono sorprendenti: Incremento della resistenza generale alla fatica; Recupero più rapido prima e dopo l'allenamento; Ritardata produzione di lattato e smaltimento più veloce; Miglioramento dei processi metabolici.   Ma lo Spirotiger garantisce effetti incredibili (Video) anche nella cura e nella prevenzione di innumerevoli patologie, nonché nel miglioramento della postura anche e soprattutto in soggetti decondizionati (cioè non allenati) o con determinati problemi. Soffri di dolori cervicali o, più in generale, di mal di schiena? L'asma ti affligge? Con SpiroTiger puoi controllare gli episodi acuti allontanandoli e beneficiare di miglioramenti inaspettati. Ti hanno diagnosticato una bronchite cronica e la tua spirometria non rientra in un quadro ottimale? Lo SpiroTiger si è dimostrato come ottimo ausilio per risolvere tutti i problemi che ne conseguono. Per la Fibrosi Cistica è dal 2005 utilizzato come metodica fisioterapica presso l'Ospedale Burlo di Trieste, al Centro Regionale FC con ottimi risultati per i pazienti che ne sono affetti. (Dott. Kamin ERS 2006) Sono in fase di ricerca numerose altri utilizzi per patologie maggiori e minori. Grandi fumatori e respiro, integrazione dell'allenamento respiratorio per scoliosi negli adolescenti, disabilità e allenamento respiratorio. Non ultimi l'utilizzo nella riabilitazione cardiologica e nella rieducazione respiratoria del diabete, della sindrome metabolica e negli attacchi di panico. E i benefici riguardano persino i russatori e le apnee notturne.   Riassumendo gli effetti: Riduzione di episodi di affanno; Allenamento specifico della muscolatura respiratoria; Migliore mobilità del torace; Aumentata coordinazione del respiro; Migliore coordinazione della muscolatura respiratoria.   ... e i campi d'applicazione: BPCO (Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva); <p style="display: none;"><cite><a href="http://www.my-personaltrainer.it/bpco/bpco.html">BPCO Broncopneumopatia cronica ostruttiva</a></cite> da http://www.my-personaltrainer.it/bpco/bpco.html</p> Fibrosi cistica; Malattie neuromuscolari; Fibromialgie; Para\tetra plegia; Affanno/respiro corto; Decondizionamento; Russamento e apnea da sonno; Colpo di frusta e postura; Fase pre e post operatoria; Allenamento fascia addominale in sciatalgie; Ipossiemie periferiche; Asma allergica.   (Materiale e dati scientifici tratti dal sito ufficiale www.spirotiger.it) Giulio Bellini

Continua...

Dimagrire: è giusto allenarsi con la felpa?

In palestra sovente si vedono persone allenarsi con indosso felpe, indumenti pesanti o quant'altro a dispetto della situazione climatica, che non lo richiede. Questo avviene perché vi è l'infondata convinzione che l'aumento della sudorazione durante la pratica di un attività sportiva, possa, favorire il metabolismo dei grassi e di conseguenza una più efficace perdita di peso. Nulla di più falso. Infatti è noto che l'esercizio prolungato (di resistenza, ma in certi casi anche allenamenti di forza protratti a lungo) effettuato in ambiente caldo può portare, in casi estremi di intensità e condizioni climatiche, alla perdita di più di 2 l/ora di liquidi corporei (sudorazione) e a una diminuzione di peso pari al 7-8 % del peso corporeo iniziale. La fisiologia insegna però che la maggior parte dei liquidi perduti durante l'esercizio provengono dal sangue. Pertanto volemia, gittata cardiaca e pressione subiscono gravi alterazioni. Inoltre si devono aggiungere anche le perdite di sali, in particolare di sodio, perdita che può provocare i cosiddetti "crampi da calore". In queste condizioni si corre inoltre il rischio di incombere in "colpi di calore". E' importante reidratare sempre l'organismo prima, durante e alla fine della seduta con una quantità di acqua superiore a quella perduta stimata. Tutto ciò deve avvenire anche in assenza di sete. L'obiettivo di chi vuole essere magro e definito non è quello di perdere peso come abbiamo visto e di contro causare un declino prestativo, ma deve essere quello di abbassare il quantitativo di massa grassa migliorando di conseguenza la percentuale di massa magra. Per poter ottenere questi risultati bisogna perseverare e seguire un programma di allenamento e di alimentazione che tengano conto delle specificità dell'individuo e che rispettino i principi della scienza. Io opterei quindi per i consueti pantaloncini e canotta per il prossimo allenamento.   Giorgio Mimini

Continua...

Are you looking for the best website template for your web project? Look no further as you are already in the right place! In our website templates section you will find tons of beautiful designs - for any kind of business and of any style. You are in a unique place - join us today BIGtheme NET

Filtro contenuti

Filtra: 
DMC Firewall is developed by Dean Marshall Consultancy Ltd