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Contenuti per tag: Visualizzazione


Diventa un Atleta Vincente in Cinque Passi (Prepar...

Nella quarta sessione del videocorso Atleta Vincente (http://atletavincente.com), parlo di Strategie da adottare in allenamento e di Autovalutazione della propria prestazione. Inoltre, grazie alla “Scheda Obiettivo SMART-P”, uno strumento potente che ho progettato per aiutare gli agonisti a definire i loro obiettivi sportivi, che trovi sempre nella quarta sessione, puoi individuare i tuoi punti di forza, i tuoi punti deboli e le azioni immediate da intraprendere, ma soprattutto puoi imparare a percorrere i Cinque Passi che ti separano dal Successo. Immaginiamo che manchi un anno al tuo appuntamento più importante, la gara su cui hai investito molte risorse, fisiche, mentali ed economiche, perché potrebbe dare una svolta alla tua vita e alla tua carriera. Dopo tanti sacrifici, è arrivato il momento di iniziare a sviluppare la consapevolezza che puoi farcela, che l’obiettivo è alla tua portata. Ti mancano soltanto Cinque Passi:Primo Passo: vivi ogni giorno nella tua mente l’esperienza che affronterai tra 12 mesiSecondo Passo: immagina gli ostacoli che troverai lungo il cammino e superaliTerzo Passo: visualizzati sul gradino più alto del podioQuarto Passo: dormi con la medaglia d’oro sotto al cuscinoQuinto Passo: definisci ogni mattina l’azione più importante da compiere OGGI per avvicinarti all’obiettivoVuoi percorrerli assieme a me? Ascolta la Pillola con attenzione…

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Pensa, allenati, gareggia e vivi come un campione ...

Quando spiego come funziona la visualizzazione ad atleti in erba, soprattutto se si tratta di insegnare il modo migliore per costruire nella mente, grazie alla potenza dell’immaginazione, un gesto atletico, una tecnica o un movimento ancora non ben assimilato, suggerisco di guardare un video del loro idolo mentre esegue proprio quell’azione. Questo stratagemma aiuta i più piccoli, che hanno la capacità di lavorare con la fantasia ancora intatta, a calarsi nei panni del campione da imitare, a muoversi e ad agire come lui, e produce dei benefici che vanno molto al di là degli scopi per cui si inizia a praticare la visualizzazione. Per puro divertimento, i più piccoli, si immedesimano spontaneamente nel loro campione preferito. Quando vengono avviati all’attività agonistica, finché non sviluppano la piena consapevolezza delle loro potenzialità, si allenano e gareggiano immaginando di essere nei panni del fuoriclasse che vorrebbero diventare, e questo esercizio, che va incentivato, funziona, perché è il principio che sta alla base della visualizzazione, del “se lo vedi, puoi crederci”. I bambini pensano di essere OGGI dei campioni, vivono nel loro presente magico, giocano sempre per vincere e apprendono nuove abilità con una velocità sorprendente.Purtroppo, questa straordinaria capacità si affievolisce con la crescita e l’immaginazione fervida e spontanea lascia il posto alla presa di coscienza della realtà, ai pensieri, positivi o negativi, e alle immagini, altrettanto positive o negative. Subentrano le paure, ossia tanto la paura di vincere quanto la paura di perdere, l’ansia da prestazione e tutto ciò che può condizionare il raggiungimento del successo. Ecco la domanda fatidica: si può ritrovare lo spirito del “facciamo finta che…”, ossia la capacità che avevamo da bambini di immaginare e di credere fermamente di essere un campione o un personaggio importante, per diventare Atleti Vincenti? La risposta è sì. Anche quando abbiamo perso la capacità di giocare avvolti dai fumi magici del mondo della fantasia, grazie alla forza di volontà possiamo imparare a vivere in modo autentico in una circostanza immaginaria, come se fossimo attori che devono interpretare una parte. Proprio come fa un bravo attore, anche l’atleta che inizia a pensare e a vivere da campione pian piano sviluppa la consapevolezza dell’agire per vincere e fa in modo che qualcosa di positivo accada sempre. Se gareggi “per vincere”, non hai nulla da perdere, perché anche in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo dirai a te stesso che OGGI non ce l’hai fatta, e così facendo metterai subito da parte la sconfitta e ripartirai verso il nuovo obiettivo vincente. Se gareggi “per non perdere”, invece, ti cali fin dall’inizio nella parte del “non vincente”, un ruolo in cui hai tutto da perdere e nulla da guadagnare. Se gareggi per vincere, vuol dire che hai fiducia nelle tue possibilità e darai il meglio di te, mentre se gareggi per non perdere significa soltanto che adotti una strategia di sopravvivenza o, ancora peggio, che hai paura, e la paura è un mostro che va spezzettato.Se intendi diventare un Atleta Vincente, pensa come un campione, agisci come un campione, allenati come un campione, gareggia come un campione: vivi e comportati da campione. Il resto, te lo assicuro, sono soltanto chiacchiere dalle quali stare alla larga. Vuoi percorrere con me la strada che ti porterà a diventare un Atleta Vincente, ossia un atleta che adotta le strategie dei campioni e che in gara dà il massimo senza farsi pippe mentali? Contattami e ne parliamo.

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Come dare il massimo in gara (Il segreto di un Atl...

Nella mia lunga esperienza di sportivo e di mental coach, ho conosciuto migliaia di atleti. Potrei suddividere tale universo eterogeneo e colorato in svariati sottoinsiemi, raggruppandoli per nazionalità, sesso, età, disciplina praticata e altri criteri, ma se volessi dividere più o menò a metà questa popolazione potrei semplicemente mettere da una parte chi in gara “se la fa sotto” e dall’altra parte chi sotto pressione rende di più.Sai perché ci sono atleti che nel momento clou vanno nel panico e altri che in quella stessa situazione tirano fuori gli artigli? Perché nella mente di questi due atleti-tipo, durante il periodo di formazione del carattere, si è installato un programma diverso e soltanto gli animali da gara hanno imparato a reagire con grinta e aggressività nelle situazioni critiche. Sulla base delle mie conoscenze, posso dire che i ragazzi che hanno ricevuto un’educazione “ruspante” e che hanno fatto un po’ di sana vita di strada hanno sviluppato una cattiveria agonistica molto più accentuata di chi ha ricevuto un’educazione più morigerata. Tutti possono imparare a gestire bene le situazioni critiche, basta iniziare ad allenarsi. Allenarsi mentalmente, ovvio. In questa Pillola, ti spiego come ti puoi allenare per arrivare al momento fatidico con la giusta preparazione mentale.1. Individua il momento agonistico in cui sai che per te arriva la pressione.2. Visualizza quel contesto con il coinvolgimento di tutti i tuoi sensi. 3. Esegui il tuo gesto atletico mantenendo dentro di te le sensazioni create con la visualizzazione.Il trucco, lo ripeto sempre agli atleti che seguo, è quello di pensare al risultato finale, al successo e alla vittoria come a una concreta possibilità del presente, non del futuro. Ciò significa che se ti vedi vincente sperimenterai dentro di te la stessa sensazione che proveresti davvero a obiettivo raggiunto, e la tua mente inizia a familiarizzare con tale sensazione, perché la ritiene vera e possibile. In altre parole, ci crede e si prepara ad accogliere il successo, non il fallimento! Vuoi affrontare assieme a me il percorso che ti porterà a diventare un atleta che in gara dà il massimo? Hai la mia personale garanzia che puoi farcela. Contattami e ne parliamo senza impegno.

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Le parole inutili sono veleno (Il valore del silen...

Le chiacchiere inutili sono velenose per tutti, per chi le subisce e, soprattutto, per chi le alimenta. Chi si lamenta è convinto che sfogarsi con qualcuno lo faccia star meglio, lo aiuti a scaricare le tensioni, ma è soltanto un’illusione, perché continuare a parlare dei propri problemi non fa altro che tenerli vivi, costantemente ancorati al presente, anche quando si tratta di situazioni che risalgono al passato remoto.Che fare, dunque, quando la testa è affollata da lamenti e tormenti che non danno pace? La soluzione è semplice: entrare nel mondo del silenzio.Sì, hai capito bene, il silenzio. Il silenzio è una cura meravigliosa per la mente. Nella pratica della meditazione si cerca di raggiungere il silenzio dei pensieri, perché in quella condizione la mente riposa ed inizia a rigenerarsi. Alla stessa stregua, dobbiamo provare il valore del silenzio delle parole, anch’esso curativo e foriero di benessere. Dobbiamo imparare a far scivolare dolcemente nell’oblio tutto ciò che ci ossessiona, perché le parole inutili stancano, chi le pronuncia e chi le ascolta, e impediscono al cervello di recuperare le energie, in un circolo vizioso dal quale non è facile uscire. Da tempo si sente parlare dei benefici del digiuno, una pratica a scopo purificatore o terapeutico la cui efficacia è stata oggetto di indagini scientifiche. Ebbene, il silenzio consapevole può avere per la mente lo stesso effetto che il digiuno ha per il corpo. Se ne hai la possibilità, prova a prenderti un’ora, mezza giornata o un giorno intero tutto per te e proclama lo “sciopero dell’ugola”. Sarà dura isolarsi dal mondo, evitare di rispondere al telefono (si potrebbe inviare un messaggio…) e sottrarsi alle tentazioni del pettegolezzo selvaggio, ma scoprirai quanto può essere benefico.Oltre ad apprezzare il valore del silenzio, cosa si può fare grazie all’allenamento mentale per abbandonare il personaggio nel quale ci ritroviamo imprigionati e riscoprire la vera essenza di sé, la propria identità? Innanzitutto si può imparare a controllare e riformulare i pensieri in modo corretto. Poi è possibile apprendere le tecniche per visualizzare se stessi in modo positivo, affinché la mente possa credere che esiste un’alternativa al buio. Vuoi saperne di più sul percorso che potresti fare assieme a me per riappropriarti della tua positività?

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Botta e Risposta: come gestire la tensione in una ...

Tu chiedi e Massimo Binelli Coach risponde. Questa settimana si parla di come gestire la tensione nelle fasi che precedono una gara, in particolare in una gara di sci alpino, e nel corso della competizione.Ecco cosa mi ha chiesto Caterina, una promettente sciatrice:«Quando sta per avvicinarsi il momento della partenza mi prende l’ansia, non ricordo più nulla del tracciato, la mia testa è vuota. E quando inizio la discesa invece di concentrarmi sulle porte da affrontare penso ad altro. Addirittura l’ultima volta mi veniva in mente il mio corpetto! Cosa posso fare?».A Caterina ho dato una risposta “su misura”, ma gli ingredienti della ricetta, lo ribadisco, possono essere adattati anche ad altre situazioni agonistiche. Ecco gli aspetti su cui occorre lavorare.Primo: ansia e perdita di lucidità. Secondo: visualizzazione della gara. Terzo: attenzione e concentrazione.Hai una domanda da rivolgermi? Scrivila nei commenti, oppure visita il sito massimobinelli.it, inserisci il tuo nome e la tua email più importante per iscriverti e per ricevere subito la mia Guida per la tua crescita personale, poi clicca su Contattami: trovi tutte le istruzioni per inviarmi un messaggio. Se il tuo quesito sarà di interesse generale, ti risponderò in uno dei prossimi Botta e Risposta!

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Paura di sbagliare (Come prendere le decisioni giu...

Secondo te, in quanti modi è possibile prendere una decisione? Io sostengo che siano almeno sei:1. “a naso”, seguendo l’istinto;2. razionalmente, valutando con rigore pro e contro;3. affidandosi ai pareri e ai consigli degli “esperti”;4. tirando a sorte;5. consultando un mago o una cartomante;6. aspettando che arrivi l’ispirazione.Nel video li espongo uno per uno. Prima di guardarlo prova a indovinare…Per ricevere un aiuto concreto sul modo corretto di prendere decisioni, e per continuare in modo consapevole la tua crescita personale, contattami e ne parliamo.

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Botta e Risposta: Visualizzazione - Parlare in pub...

Tu chiedi e Massimo Binelli Coach risponde. Questa settimana il Botta e Risposta è con Emanuele, Andrea e Gabriele. Si parla di Cambiamento, di Paura di vincere e di Rendimento in gara.Ecco cosa mi hanno chiesto Giada, Christian e Karen.Domanda di Giada:«Buonasera Massimo, mi chiamo Giada e ho 29 anni. Sono arrivata a lei, perché andando ad un seminario aziendale ho avuto la “visione” che mi ha fatto capire che, nonostante la mia conoscenza della Legge di Attrazione, c’è qualcosa che non riesco a fare, ed è proprio il potere di visualizzare. Non riesco a visualizzare le cose che desidero come vorrei, con la giusta energia. Credo che lei possa darmi una grande mano».Domanda di Christian:«Ciao Massimo, ti contatto per avere qualche consiglio utile per gestire lo stress e l’ansia di parlare in pubblico, davanti ad una platea di professionisti. Nello specifico, a breve dovrò moderare un importante convegno e me la sto “facendo sotto”. In passato l’ho già fatto, ma questa volta il livello è molto alto e ho paura che l’ansia possa giocarmi brutti scherzi, farmi balbettare e rovinare un’occasione importante con un blocco o una figuraccia. Altre volte mi è capitato di parlare a singhiozzo e di bloccarmi un po’ davanti ad un pubblico numeroso: vorrei che non accadesse più. Spero che tu possa aiutarmi».Domanda di Karen: «Ciao, mi chiamo Karen e pratico da sei anni tiro con l’arco. Tra poco avrò i Campionati Italiani. Sapendo che nelle altre gare importanti ero sempre agitata, ho cercato su Internet qualche “trucchetto” per non essere stressata e sono capitata sul tuo profilo YouTube. Dato che una gara di tiro con l’arco può durare anche più di 8 ore, volevo chiederti se mi puoi aiutare a rimanere concentrata e soprattutto a non essere agitata, perché è difficile rimanere padroni di sé stessi senza che ti sfuggano pensieri negativi. Poi mi preoccupa la finale, dove sei uno contro uno (come alle Olimpiadi) e dietro di te c’è il pubblico, ci sono le telecamere... Nelle gare di qualificazione, mentre tiravo ha cominciato a tremarmi una gamba, il che può diventare un disastro, perché nel tiro con l’arco ogni movimento inappropriato può farti perdere. Puoi darmi dei consigli?».Ascolta cosa ho risposto…Hai una domanda da rivolgermi? Scrivila nei commenti, oppure visita il sito massimobinelli.it, inserisci il tuo nome e la tua email più importante per iscriverti e per ricevere subito la mia Guida per la tua crescita personale, poi clicca su Contattami: trovi tutte le istruzioni per inviarmi un messaggio. Se il tuo quesito sarà di interesse generale, ti risponderò in uno dei prossimi Botta e Risposta!

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La Profezia che si autoavvera (“Chiedi e ti sar...

Nelle mie Pillole parlo spesso della profezia che si autoavvera: la tua mente ti accontenta sempre, sia quando vuoi ottenere qualcosa di positivo, sia quando inconsciamente ti stai auto-sabotando.Si tratta di un auto-sabotaggio, o “Legge di Attrazione della sfiga”, come l’ho ribattezzata (https://www.youtube.com/watch?v=Gy2k9...), che accade puntualmente quando temiamo fortemente che una nostra paura (di perdere, fallire, essere traditi, ammalarci…) possa diventare realtà. Ne sanno qualcosa quegli atleti che sentono gravare sulle loro spalle il peso dell’ultimo punto che li separa dalla vittoria, oppure quei calciatori a cui viene affibbiata la responsabilità del rigore che può dare la svolta alla partita, e via discorrendo. Lo stesso fenomeno “magnetico” avviene anche in positivo, quando cioè riusciamo ad entrare in armonia con le nostre aspettative e con i nostri obiettivi, e dunque otteniamo ciò che abbiamo visualizzato e desiderato, che poi è la versione 2.0 della massima evangelica “Chiedi e ti sarà dato”, rinominata, perché fa più figo e produce business, Legge di Attrazione, di cui ti ho parlato nella Pillola del “Sei nato ricco”, che ti invito a rivedere: https://www.youtube.com/watch?v=PdPu7...Quali risultati possiamo ottenere grazie all’allenamento mentale? Possiamo iniziare un percorso che innanzitutto ti permetta di imparare a controllare i pensieri, per migliorare il tuo dialogo interno. Poi sarà importante acquisire le tecniche per praticare la visualizzazione, affinché tu possa vederti e percepire il successo al posto dell’evento negativo che scatena la profezia che si autoavvera. Infine, sarà importante comprendere come tenere sotto controllo la rabbia e l’ansia, e come applicare le strategie più efficaci per aumentare la motivazione e l’autostima. In definitiva, si tratta di imparare a riprendere il controllo della nostra mente, per evitare i suoi sabotaggi. Contattami e ne parliamo…

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Elimina la negatività che c’è in te (La potenz...

Se pensi che tutto ciò che fai sia condizionato da un alone di negatività che ti perseguita come la nuvoletta di Fantozzi e ti provoca sofferenza, ti do una buona notizia: puoi neutralizzare questa energia negativa e dare una svolta alla tua vita.Possiamo smettere di calamitare negatività e diventare recettivi nei confronti di ciò che è positivo per noi? Sì, possiamo farlo, possiamo modificare il nostro livello di energia, il nostro stato vitale, per raggiungere un maggiore benessere e far sì che sia possibile esprimere tutto il nostro potenziale. Pur non essendoci nulla di magico o di mistico in ciò che sto per dirti, è un po’ come se cambiando il nostro atteggiamento nel “qui ed ora”, andassimo a modificare il futuro che si origina dal nostro presente, riprendendo il controllo della nostra vita e avendo ben presente qual è il nostro valore. Riprendere il controllo della nostra vita significa nutrire la mente con pensieri positivi, e in questo caso grazie al coaching è possibile imparare a valutare un pensiero e, se negativo, a modificarlo per riformularlo in modo consapevole, convinto e positivo. Alla base di questo cambiamento c’è sempre la domanda socratica per eccellenza: “Cosa è meglio per me?”. Serve l’allenamento mentale per raggiungere questo obiettivo, ossia per uscire dalla spirale della negatività? Sì, serve, perché ti ricordo che il coaching è un metodo di lavoro orientato al miglioramento delle performance e al raggiungimento di obiettivi attraverso la scoperta e lo sviluppo delle potenzialità individuali. Chi vive la pesantezza del “mi va tutto male”, non ha bisogno di un “maestro” che impartisca chissà quali insegnamenti, che probabilmente sarebbero anche abbastanza inutili, ma ha bisogno di un “facilitatore di consapevolezza, responsabilità e fiducia” (ti piace la definizione?), ossia di un coach che gli permetta di creare dentro di sé le condizioni affinché si verifichino scoperta, apprendimento e crescita. Vuoi provare a dare una svolta positiva alla tua vita? Contattami e ne parliamo…

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Atleta Vincente (Formule, Strategie e Tecniche per...

Dopo molti mesi di duro lavoro, sono felice di poter annunciare il lancio del progetto “Atleta Vincente”. “Atleta Vincente” è un marchio registrato, è un sito Internet, http://atletavincente.com, ma soprattutto è un progetto di ampio respiro, incentrato su un videocorso rivolto ad atleti che credono nelle loro potenzialità e vogliono compiere il salto di qualità per diventare Atleti Vincenti. Nel video ti racconto come è nato, così comprenderai che quando ogni tanto parlo di “deliri binelliani” un motivo c’è! Faccio una premessa, assolutamente necessaria, a questo punto. Da oltre vent’anni mi occupo di consulenza, formazione e coaching, ma soprattutto sono stato e sono tuttora un Atleta Vincente. Nel video ti spiego perché lo affermo serenamente e senza timore di peccare di presunzione… È così importante sottolineare che mi ritengo un Atleta Vincente? Sì, è importate, perché vuol dire che i fattori di successo che ho condensato nelle 10 Sessioni di allenamento mentale, messi a punto in oltre 35 anni di esperienza, tra Atletica Pesante e Leggera, continuo a sperimentarli e a perfezionarli sulla mia pelle, giorno dopo giorno, e questa è la miglior garanzia di qualità e di serietà che io possa offrire a chi si fiderà di me. Puoi leggere alcune testimonianze nella sezione http://massimobinelli.it/chi-sono/dic... per scoprire cosa pensa chi si è fidato di Massimo Binelli Mental Coach fino ad oggi.Ogni atleta desidera realizzare in gara risultati pari o superiori a quelli che ottiene durante la preparazione, perché essere dei “fenomeni” in allenamento non serve a nulla: contano solo i risultati ufficiali, quelli che valgono una convocazione, una qualificazione, un primato o una medaglia. Per queste ragioni, per poter affrontare le gare da Atleta Vincente, è necessario adottare le stesse strategie che usano i campioni per arrivare al successo, strategie che ho studiato, sperimentato e perfezionato.Il corso “Atleta Vincente” è formato da 10 Sessioni, supportate da 4 Schede di Lavoro, da 9 Esercizi guidati dalla mia voce, 10 Compiti a casa e moltissimi esempi pratici. Inoltre, proprio perché “ci metto la faccia”, garantisco a tutti il mio supporto via email e fino a 6 Sessioni di Coaching in videoconferenza.

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