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Aumentare La Massa Muscolare e Bruciare Grasso all...

In questo video risponderò alla domanda che mi viene posta spessissimo dai miei clienti o dai ragazzi che mi contattano: è possibile aumentare la massa muscolare e bruciare il grasso allo stesso tempo? Sappiamo tutti che sarebbe lo scenario ideale e quello che permetterebbe di raggiungere i risultati il prima possibile. Nel video rispondo in sintesi a questa domanda e ti spiego anche come fare.

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I miei Maestri

Oggi ho fatto un incidente e son caduto nei ricordi con la mente. Riaffiorano da essa tanti ricordi legati ad alcune persone(che considero tra i miei maestri) che hanno condizionato il mio pensiero ed il mio operato come Tecnico. Alcuni di essi li ho conosciuti personalmente, altri studiando i loro libri. Il primo è Emilio They che ho conosciuto personalmente. Da Lui ho appreso anche delle tecniche di allenamento, le quali erano applicate in ambito dell’addestramento militare (Emilio era stato un legionario). They oltre ad essere un Bodybuilder era anche uno studioso eclettico ed i suoi interessi spaziavano in vari ambiti scientifici. Era un grande osservatore di ciò che gli stava attorno, era come un bambino assetato di conoscenze; bambino travestito da adulto, probabilmente felice. Rispettava profondamente i suoi Allievi ma, da essi, non si aspettava la gratitudine; infatti, a tal proposito diceva: “Quando alleni una persona non aspettarti la gratitudine, se sarai fortunato l’avrai”. Perso nalmente questa frase mi risulta difficile da digerire, ma riconosco che fa parte del gioco della vita( anche Einstein diceva una frase simile: “l’ingratitudine è il morbillo della razza umana”). Sull’allenamento diceva anche: “Quando non sei convinto di ciò che proponi ad un tuo allievo, fagli fare meno di ciò che pensi”. Diceva anche: "tu sei ciò che pensi e sei quello che vedi negli altri”. Gli dava fastidio che il Fitness avesse rubato tanto dal Bodybuilding e che lo abbia poi sopraffatto. Fondamentale per me è questa sua frase: “Nella mia vita ho fatto sempre ciò che ritenevo giusto, questo mi ha procurato molti nemici compensati dall’alta qualità dei miei pochi amici”. Di Lui hanno detto: “Ha fatto ciò che ha detto e ciò che ha detto ha pensato, per gli esseri umani è veramente imperdonabile”. E’ morto nel sonno nel suo letto con la tuta addosso (come vorrei morire io). La seconda persona è il Prof. V.E. Leonardi, ex Docente di Teoria dell’allenamento, mio Docente presso l’ISEF di Napoli, il quale diceva spesso: “Siamo ciò che siamo stati e saremo ciò che siamo”. Questa frase nasconde in sé una profonda verità; inoltre egli era bravissimo nell’insegnarci la struttura, le varianti e le componenti di un macrociclo di allenamento (come pure la diversità dell’impostazione di un macrociclo della Scuola Italiana in confronto a quella Russa, Bulgara, ecc). La terza persona è Albert Einstein. Di Einstein, oltre ai suoi testi scientifici, mi interessa la Filosofia Relativistica (Popper, ecc). Egli diceva spesso: “L’unica certezza della Scienza è il dubbio”. Mi ha insegnato, indirettamente, che più strade possono portare allo stesso risultato e che lo stesso allenamento applicato su un allievo può essere proficuo oggi ma non domani o addirittura inutile e/o dannoso in futuro. Come diceva Newton: “Bisogna salire sulle spalle dei giganti del passato e del presente per imparare qualcosa”.    Queste persone hanno acceso una fiammella per illuminarmi la lunga e tortuoso strada della conoscenza. Grazie a loro ed a tanti altri sono ciò che sono, anche se non so chi sono, ma ho dei forti sospetti. Ringrazio Dio che ha fatto incrociare le nostre strade.     Nello Iaccarino

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Trucco per addominali scolpiti

In questo video vediamo un semplice trucco per avere gli addominali scolpiti. E’un concetto molto controintuitivo e probabilmente va contro quello che hai sempre pensato fosse necessario per avere la tartaruga. Quello che dico sempre a chi mi segue e ai miei clienti è che se vogliono avere gli addominali scolpiti non ha alcun senso allenarli. Almeno fino a che la percentuale di grasso corporeo non scende sotto il 15%. Il motivo è molto semplice: tutti hanno gli addominali scolpiti, solo che la maggior parte delle persone li ha coperti da uno strato di grasso. Quest’ultimo dovrebbe essere eliminato come prima cosa, molto prima di preoccuparsi di allenarli. Se infatti passiamo ore in palestra ad ammazzarci di crunch e simili tutto quello che succederà sarà che la circonferenza della vita si allargherà. Il grasso rimarrà dov’è e il risultato saranno appunto centimetri in più nel girovita. Vale sempre il solito motto: gli addominali si fanno in cucina. Prima si sistema l’alimentazione, il risposo ecc e poi quando la percentuale di grasso è scesa ad un livello accettabile ci si preoccupa di allenare gli addominali.

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Allenarsi per dimagrire

Negli ultimi anni l'allenamento aerobico è stato sempre di più indicato come la strada per vivere meglio e di più. Ma la verità risiede in una via di mezzo e vedremo il come ed il perché. Come già sappiamo l'attività sportiva aerobica consisterebbe in una prestazione lenta e duratura, da svolgere con una frequenza cardiaca al 65%-75% della massima. Tutto questo, diciamocelo, per molti e anche per me, è una noia mortale e dopo alcune sessioni a battito costante si perde molto entusiasmo. Un'altra convinzione che sento spesso è quella secondo cui solo con un allenamento che duri più di 20 minuti senza pause riusciremo a bruciare i grassi. E' giusto ma i grassi vengono intaccati solo durante l'allenamento stesso. Se ci alleniamo con un INTERVAL TRAINING cioè alternando momenti di bassa e alta intensità, otterremmo una stimolazione del metabolismo che durerà anche nelle ore successive l'allenamento. Così migliorerà anche il QUOZIENTE RESPIRATORIO che garantisce una maggior ossidazione dei lipidi. Mantenere o aumentare il tono muscolare è importante per accelerare il metabolismo, e dimagrire. Quindi l'allenamento con i pesi vi aiuterà a perdere la massa grassa, migliorando la massa magra. Qualcuno potrebbe difendere l'attività aerobica per la salute cardiovascolare, e tutti i benefici che può dare. Ma ci sono anche diversi studi che dimostrano che i migliori adattamenti cardiovascolari sono quelli che condizionano la risposta veloce e con stimoli intervallati, con allunghi e ripetute.   ALLENAMENTO ANAEROBICO che dipende:          1)   dall'intensità delle ripetute;       2)   dalla durata;          3)   dal numero delle ripetute;          4)   dal recupero fra le ripetute.           Ricordiamoci che occorre principalmente migliorare la capacità dell'organismo di utilizzare l'ossigeno (Vo2 Max). Questa è proprio la metodica che hanno gli allenamenti a circuito, una forma di allenamento "aerobico" molto efficace in grado di controllare l'intensità e intanto stimolare diversi distretti muscolari.      Altri vantaggi dell'Interval Training Si possono personalizzare con un programma mirato a determinate zone muscolari elaborato da un Personal Trainer. Sono allenamenti dinamici e divertenti che mantengono alta la motivazione. Quindi se si vuole dimagrire mantenendo o aumentando il tono muscolare, l'allenamento dovrà essere misto e personalizzato alla persona in base a diversi fattori e al grado di preparazione. Molto importante è una programmazione anche alimentare che in modo bilanciato favorisca ed aiuti a dimagrire. Gianmarco Borsari

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Definizione da sogno? Limita il fruttosio!

Siamo un popolo di obesi… é quanto le statistiche ci confermano in aumento ogni anno…la spiegazione comune sta nella diminuzione dell’attività fisica e nell’aumento dei cibi raffinati. Due in particolare sono i responsabili: i transgrassi e il fruttosio (principalmente nella forma di sciroppo di mais ricco di fruttosio) onnipresente nei prodotti dolci come le caramelle e le bibite… In una forma o nell’altra il fruttosio si trova anche in molti alimenti, integratori proteici, barrette e bibite energetiche. Il fruttosio é un monosaccaride, ovvero uno zucchero semplice contenuto principalmente nella frutta e nel miele e anche in molte verdure; il suo indice glicemico (23) é inferiore a quello del saccarosio (57) e del glucosio (100) ma con potere dolcificante superiore. Dosi piccole di fruttosio favoriscono l’assorbimento di glucosio nel fegato, e il fegato lo usa per la sintesi del glicogeno. A sua volta, il glucosio aumenta l’assorbimento del fruttosio. E' stato provato recentemente che molte persone non possono tollerare il fruttosio in grandi quantità. Questo porta a sintomi che assomigliano alla sindrome del colon irritabile e quindi gas, dolori addominali, meteorismo e diarrea. L’intolleranza al lattosio produce alcuni degli stessi sintomi e alcune persone che dicono di non tollerare il lattosio possono in realtà non tollerare il fruttosio. Concentrazioni elevate di fruttosio hanno una tendenza maggiore, rispetto agli altri zuccheri, ad essere convertiti in trigliceridi o grasso e possono aumentare la glicazione, che é il legame incrociato di proteine e molecole di Dna causata dagli aldeidi dello zucchero (sono composti organici che in natura vengono prodotte nei processi di fermentazione degli zuccheri) che reagiscono con gli aminoacidi nelle molecole proteiche e creano prodotti finali della glicosilazione avanzata. Ma allora perché il fruttosio é l’agente di glicazione peggiore? Perché non aumenta l’insulina. In altre parole l’insulina non entra nelle cellule muscolari e quindi vaga nel corpo provocando danni metabolici. Come dice l’esperto di alimentazione Robert Crayhon “il fruttosio é l’ospite che non vuole andare a casa quando la festa é finita”. Secondo quanto asserisce Crayhon l’uomo medio non dovrebbe mangiare più di 5-10 g di fruttosio al giorno. Per individui molto attivi l’assunzione massima di fruttosio deve essere 20 g (che corrispondono a circa 400 g di mele, 50 g di miele). Per controllare i livelli di glicazione basta chiedere al proprio medico di misurarvi la concentrazione di emoglobina glicata nel sangue. In Inghilterra uno studio ha mostrato che si tratta di una delle misure migliori a scopo preventivo, migliore rispetto alla misurazione del colesterolo, della pressione ematica e dell’indice di massa corporea. Il concetto quindi che mangiare frutta e verdura vi farà ingrassare é chiaramente sbagliato. Frutta e verdure fanno bene… sono fonti preziose di vitamine, sali minerali e contengono notevoli quantità di fibre che rallentano l’assorbimento degli zuccheri. Mangiando frutta e verdura, beneficerete di tutti i loro nutrienti protettivi senza subire gli effetti negativi del fruttosio. In conclusione non mi viene che consigliarvi in un programma alimentare per la definizione muscolare oltre alla fantastica dieta paleolitica proposta da Loren Cordain, e quindi all’esclusione dei cereali e derivati, legumi (compresa la soia), latte e derivati ecc ecc, la mia cara e preferita dieta metabolica del dott. Mauro di Pasquale, in quanto ho notato su di me e suoi miei allievi che da maggiori feedback in termini di “tiraggio”, magari in un approccio più salutare (più “paleo”), eliminando latticini, burro, affettati (concessi saltuariamente della fesa di tacchino e della bresaola) e carni eccessivamente grasse e in scatola. Una paleo-diet (mantenendo però le % dei nutrienti consigliati dalla dieta metabolica) ma con apporto ridotto di frutta (non a sazietà come proposto da Cordain) nel periodo di assestamento metabolico (max 30 g di carbo al di, almeno nelle fasi iniziali) e con buoni dosi nella fase di ricarica carbo soprattutto per compensare il Ph acido indotto dalla bassa quantità di alimenti alcalinizzanti e per fare un bel carico di vitamine e minerali trascurati nella fase rigida della dieta… mi raccomando: occhio ai carboidrati nascosti… provare per credere!!

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