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Allenamento dei dorsali: rischio cifosi e lordosi?

Oggi parlerò dell’allenamento dei dorsali e delle cattive conseguenze se si eccede appunto con allenare questo gruppo muscolare.
Preciso che l’allenamento deve essere proporzionato ed equilibrato, e che quindi non bisogna creare degli squilibri di forza e di tensione tra i muscoli agonisti ed antagonisti, oppure tra le varie catene cinetiche.

Ogni muscolo deve avere la giusta elasticità e tonificazione a pari con i suoi antagonisti, altrimenti otterremo muscoli più contratti ed accorciati, e i propri antagonisti troppo lassi e allungati.

Ora vi pongo una domanda miei cari lettori, quante volte vi hanno detto in palestra fate più esercizi per i dorsali che per il petto?
Il bello è che vi danno pure una logica spiegazione, cioè che si diventa cifotici in caso contrario.
Io l’avrò sentito migliaia di volte, ma l’avevo messo da parte fino a che ho avuto un dibattito con un istruttore in palestra.
Sfatiamo il mito ed inizio con una breve anatomia del dorsale.

Il grande dorsale è il muscolo più vasto del corpo umano e con i suoi fasci ricopre la parte inferiore e laterale del dorso. Le sue ampie dimensioni permettono di suddividere il muscolo in quattro diverse parti: vertebrale, iliaca, costale e scapolare.

  • La parte vertebrale origina tramite il foglietto posteriore dalla fascia lombo dorsale e dai processi spinosi delle ultime 6 vertebre toraciche;
  • la parte iliaca origina dal terzo anteriore della cresta iliaca;
  • la parte costale origina dalla 10a alla 12a costa;
  • la parte scapolare origina dall'angolo inferiore del margine laterale della scapola.
Si inserisce sulla cresta del tubercolo minore dell'omero insieme al muscolo grande rotondo, che circonda con le sue fibre. Nella parte superiore è coperto dal muscolo trapezio. La faccia profonda è in rapporto con parte del sacrospinale, con il dentato posteriore inferiore, con i muscoli intercostali esterni e con l'obbliquo dell'addome.
Con la sua azione (a origine fissa), adduce, estende e ruota all'interno l'omero; se si prende come punto fisso l'omero solleva il tronco ed innalza le costole (muscolo inspiratore).
Agendo bilateralmente iperestende il rachide (tratto lombare e dorsale inferiore) e porta il bacino in antiversione.

E' innervato dal nervo toracodorsale del plesso brachiale (C6-C8).

Eccoci ora vi riporto le seguenti definizioni “con la sua azione (a origine fissa), adduce, estende e ruota all'interno l'omero”.
Secondo voi un dorsale troppo retratto vi allineerà la postura o vi cifotizzerà?
Avendo un intrarotazione in tensione dell’omero a lungo andare si andrà in contro a cifotizzazione, con una conseguente anche sul tratto lombare con una lordosi

Veniamo a noi, quindi il fattore postura perfetta con spalle all’indietro pancia dentro e petto fuori, lo potete dimenticare se avete un gran dorsale molto allenato e poco elastico.
Più che altro bisogna rafforzare trapezio e piccolo e grande romboide che svolgono per la maggior parte la funzione di trattenere le spalle cadenti.
Spero di essere stato chiaro. Buon allenamento!


Ernesto Avagliano

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