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L'angolo di pennatura - La Stiffness

Fondamenti di miologia e fisiologia articolare

In anatomia, con il termine miologia (dal latino myos, "muscolo" e logia, "trattato" ) si indica lo studio sui muscoli, degli organi di inserzione (tendini e aponeurosi) e dei tessuti muscolari.
Il muscolo scheletrico rappresenta il 40% circa dell’intero peso corporeo, comprese le componenti connettivali.

Le caratteristiche del tessuto muscolare di questo tipo sono:

  • contrattilità - capacità di accorciarsi e allungarsi;
  • eccitabilità - capacità di rispondere a stimoli nervosi e/o ormonali rendendo possibile al Sistema Nervoso e in taluni casi al Sistema Endocrino di regolare l’attività muscolare;
  • estensibilità - capacità di essere stirati fino alla loro lunghezza a riposo, dopo la contrazione;
  • elasticità - capacità di ritornare alla loro lunghezza iniziale dopo la fase di stiramento.


Un’ulteriore classificazione è per forma dei muscoli:

  • pennati (grande forza di contrazione) ad esempio bicipite, retto femorale, gastrocnemio;
  • paralleli (si accorciano maggiormente rispetto ai pennati);
  • convergenti (esprimono maggiore forza rispetto ai paralleli) es. deltoide;
  • circolari (avvolgono generalmente un orifizio) es. sfinteri.


Inoltre li possiamo classificare anche in base a:

  • localizzazione (descrivono la regione anatomica) gluteo, pettorale
  • dimensioni esempio grande, piccolo gluteo;
  • forma, esempio quadrato del femore;
  • orientamento, esempio retto, obliquo, trasverso;
  • origine - inserzione, esempio SCOM sternocleidoccipitomastoideo.
  • numero di capi coinvolti, esempio bicipite, tricipite ect..
  • funzioni esempio adduttore, abduttore, estensore fascia lata ect…


Tutto questo è importante per capire che la nostra muscolatura può esser considerata durante una preparazione singolarmente o globalmente e quindi il preparatore dovrà esser bravo a raggiungere il suo obiettivo considerando questa classificazione.
Purtroppo molte volte non si considerano le catene muscolari e le articolazioni nella loro globalità ma singolarmente i muscoli, questo fa si che troppe volte gli atleti possano andare incontro ad infortuni.

La legge di Saltin dovrebbe esser sempre considerata da chi prepara gli atleti.
Prima di parlare nello specifico della legge di Saltin e dell’angolo di Pennazione facciamo un’ulteriore specifica sui muscoli a fasci paralle e quelli Pennati:
L'orientamento delle fibre muscolari all'interno del muscolo ne determina la forza e l'ampiezza di contrazione. Rispetto al suo asse longitudinale, le cellule possono disporsi in modo parallelo (seguendo il decorso delle fibre tendinee) oppure obliquamente. Tutto ciò,  ha enorme importanza nella meccanica muscolare.

Le fibre parallele all'asse longitudinale del ventre carnoso possiedono una lunghezza ad esso simile e permettono al muscolo un maggiore accorciamento, generando, così, un movimento ampio (maggiore escursione articolare) e veloce. I muscoli che le contengono vengono definiti muscoli a "fasci paralleli".

Le fibre con direzione obliqua hanno invece una lunghezza nettamente inferiore a quella del ventre e possono sviluppare una contrazione altrettanto limitata. I muscoli che le contengono sono definiti a fasci obliqui o pennati (le fibre sono disposte come le barbe di una piuma rispetto al calamo). Anche se la contrazione e limitata, la pennazione permette di compattare un gran numero di fibre in un'area trasversale minore; di conseguenza, il maggior numero di fibre garantisce lo sviluppo di una forza notevole, superiore rispetto a quella generata dai muscoli a fasci paralleli.

La disposizione delle fibre è associata alla funzione del muscolo: i muscoli veloci sono solitamente a fasci paralleli, quelli forti pennati.

Nel corpo umano sono presenti entrambi i tipi di muscolo, ma prevalgono quelli a fasci obliqui. Questi ultimi si possono ulteriormente suddividere in diverse categorie (unipennati o semipennati, bipennati e multi pennati) a seconda delle modalità di attacco sui tendini.
Nei muscoli semipennati l'attacco delle fibre muscolari si ha su due linee di attacco lineari e contrapposte (es. flessore lungo del pollice); nei muscoli bipennati le fibre convergono da due diverse linee di origine sulle due facce di un tendine centrale che entra nel muscolo (es. retto del femore); nei multi o pluripennati, infine, si riconoscono diversi fasci tendinei, con un origine comune, che penetrano nel muscolo e sui quali si inseriscono diversi gruppi di fibre (es. deltoide).

(leggi l'articolo "Effetto dell'angolo di pennazione sullo sviluppo della forza")

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