Filtra: 

Le fibre muscolari: i sistemi energetici

Attività aerobica, allenamento anaerobico, cosa si intende quando si utilizzano queste espressioni? Si intende indicare il sistema energetico utilizzato dal muscolo in quel determinato tipo di attività.
 

Sistema aerobico

Uno dei sistemi più gettonati in quasi tutti i centri sportivi sembra proprio il famigerato lavoro aerobico. In questo sistema le tensioni muscolari sono molto basse, sotto il 30% del massimale. I substrati energetici sono forniti inizialmente dai glucidi, dopo 30-40 minuti circa, essenzialmente dai grassi.

Durante il lavoro muscolare il consumo e il reintegro di ossigeno rimane pressocchè in equilibrio permettendo una durata della performance che oltre un minuto fino ad arrivare ad alcune ore, tale sistema è rappresentato tipicamente dai corridori che svolgono lunghi percorsi.
 

Sistema anaerobico alattacido

In questo caso le tensioni muscolari sono molto elevate e il lavoro intenso può essere protratto solo per circa 8-10 secondi, l’energia spesa viene ripristinata dopo circa 3 minuti.
Tale sistema dipende dagli accumulatori di energia cp (creatin fosfato) e non necessita di ossigeno. Oltre gli 8-10 secondi di massima tensione la fc (fosfocreatina) tende ad esaurirsi pertanto, se si vuole proseguire nel lavoro il corpo è costretto ad utilizzare un altro meccanismo, ossia quello anaerobico lattacido.
 

Sistema anaerobico lattacido

Le tensioni muscolari sono abbastanza elevate e possono essere protratte fino a circa 45 secondi. Dopo lo sforzo la capacità contrattile iniziale viene ripristinata dopo circa 3 ore, tempo di smaltimento dell’acido lattico, mentre negli atleti specialisti può scendere sotto gli 8 minuti. In tale sistema l’alta presenza di acido lattico limita fortemente la capacità di proseguire nell’allenamento.

Vi riporto uno schema  in cui sono descritte le reazioni che avvengono a livello muscolare.
 

L’acido l'attico e i suoi effetti sul muscolo

Si tratta in sostanza di un composto tossico per le cellule, il cui accumulo nel torrente ematico si correla alla comparsa della cosiddetta fatica muscolare.
Il corpo umano possiede dei sistemi di difesa per proteggersi dall'acido lattico e può riconvertirlo in glucosio grazie all'attività del fegato .Il cuore è invece in grado di metabolizzare l'acido lattico a scopo energetico.

Da queste affermazioni si deduce come l'acido lattico, seppur tossico, non sia un vero e proprio prodotto di rifiuto. Grazie a tutta una serie di processi enzimatici tale sostanza può infatti essere utilizzata per la risintesi di glucosio intracellulare.

L'acido lattico inizia ad accumularsi nei muscoli e nel sangue quando la velocità di sintesi supera la velocità di smaltimento. Approssimativamente tale condizione si innesca quando durante un esercizio fisico intenso la frequenza cardiaca supera l'80% (per i non allenati) ed il 90% (per i più allenati) della frequenza cardiaca massima.
L’acido lattico viene smaltito nel giro di 2 o 3 ore e contrariamente a quanto si pensa o si afferma i dolori post allenamento, i famosi doms, avvertiti i giorni successivi non sono attribuibili all’acido lattico ma a micro lacerazioni che originano processi infiammatori.                                                          

Per concludere è doveroso affermare che l’acido lattico rappresenta un fortissimo stimolo per la secrezione di ormoni anabolici come il gh ed il testosterone per questo motivo gli esercizi con i pesi ad altissima intensità massimizzano il guadagno di massa muscolare.



Angelo Benedetto

Contenuti correlati (da Tag)

Are you looking for the best website template for your web project? Look no further as you are already in the right place! In our website templates section you will find tons of beautiful designs - for any kind of business and of any style. You are in a unique place - join us today BIGtheme NET

Filtro contenuti

Filtra: 
DMC Firewall is developed by Dean Marshall Consultancy Ltd