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Dolori alla schiena: motivi e soluzioni

Lo studio di Nachemson e suoi collaboratori ci informa che la pressione sul TERZO DISCO LOMBARE (L3) varia notevolmente in base alla Posizione Assunta.

Fatto 100% il carico esercitato nella naturale Postura Eretta, la pressione si riduce al 25% in Decubito Orizzontale ed aumenta al 150% in Posizione Assisa (posizione seduta) ed al 180% in flessione anteriore del tronco.
(Nachemson A - The Lumber Spine - An Orthopedic Challenge: Spine 1:59 - 71, March 1976)


Questa ricerca ci permette di capire che, fisiologicamente, avviene una pressione sul disco intervertebrale ottenendo una fuoriuscita dei liquidi di nutrimento ed una riduzione del suo spessore.
Viceversa, togliendo pressione (ad esempio durante il sonno) avviene un richiamo di liquidi verso l'interno ed un ripristino della sua struttura. Ecco perché la statura al risveglio è circa due centimetri superiore rispetto a quella misurata al termine di una giornata lavorativa, dal momento che ogni disco intervertebrale subisce variazioni quotidiane pari al 10% del suo spessore.

Inoltre sappiamo che in persone giovani, i vari dischi costituiscono il 25% dell'altezza del rachide, ma questa percentuale è destinata a scendere con l'invecchiamento.
L'avanzare dell'età, infatti, porta con sé una progressiva ed irreversibile perdita di acqua e funzionalità del disco intervertebrale, che si trasforma in un "ammortizzatore scarico": il contenuto idrico nei dischi delle persone giovani si attesta intorno all'80-85%, nei soggetti anziani tale percentuale scende al di sotto del 70%.
 

Sapete cosa significa tutto ciò?

Una poca attenzione nei gesti quotidiani ci può portare alle più comuni patologie lombari (schiacciamenti vertebrali, protrusioni discali, ernie, spondilolisi, spondilolistesi). Ecco perchè è importante prevenire e "coccolare" il più possibile la nostra lombare e più in generale la nostra colonna vertebrale.
Se il destino futuro è quello previsto dalle righe sovrascritte, allora la massima attenzione deve essere sulla "riduzione del carico vertebrale" e nello specifico LOMBARE.

In che modo?
Dopo un attenta e appurata analisi Posturale da parte di un operatore tecnico, il lavoro dovrà:

  1. allentare il più possibile le tensioni muscolari delle catene cinematiche;
  2. tonificare all'opposto i loro antagonisti;
  3. riequilibrare il proprio assetto Posturale.


Questo permetterà di rallentare e limitare il più possibile il "destino" fisiologico della nostra lombare e gli effetti patologici che su di essa si possono presentare.
Quindi non è sufficiente solo limitarsi all'allenamento, come tante persone credono, ma la salute della nostra colonna vertebrale verte su un discorso molto più ampio ed approfondito...

CAMBIA. ADESSO PUOI.™


Vincenzo Borrelli

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