Filtra: 

Contenuti per tag: bioimpedenziometria


L'importanza delle misurazioni

In questo video impariamo l'importanza di effettuare costantemente le misurazioni nel tuo percorso di dimagrimento o aumento della massa muscolare. In tanti altri video ho spiegato l'importanza di darsi degli obiettivi specifici e misurabili per essere sicuri di poterli raggiungere. Oggi vediamo come sia fondamentale tenere monitorata la situazione durante tutto il percorso e a cadenza settimanale o ogni 15 giorni. Vedremo anche quali misurazioni prendere, che non sia semplicemente il peso che come ho trattato in altri video può trarre in inganno.

Continua...

Coaching: la... non urgenza della relazione

In una relazione di Coaching è importante “fare pulizia” delle proprie emozioni e dei propri “schemi”. Il “campo” tra Coach e Coachee dev’essere “sgombro”, come si dice, da influenze propriocettive per non influenzare il cliente. La prima persona che deve lavorare su sé stessa in modo costante è il Coach: il meccanismo delle proiezioni è attivo nelle nostre interazioni con l’altro e non si disattiva in un “colloquio di coaching”, pertanto è necessario esserne consapevoli e fare in modo che l’unico vero protagonista del confronto sia “la persona unica interessata dei fatti” ossia il Coachee. Si favorisce una “ecologia della relazione” all’interno di una comunicazione autentica, scevra da sovrastrutture, “pulita”, neutra. Colui che ci sta di fronte deve sentirsi liberamente ascoltato e liberamente in grado di essere o non essere, di dire e non dire, di scegliere il silenzio e di non essere giudicato, osservato, interpretato. Non si interpreta in una relazione di Coaching, si ascolta e si dà la parola all’interiorità. Si cresce sul campo, ci si rigenera ogni volta. In questa “relazione di aiuto” il Coach accompagna l’altro alla conoscenza ulteriore di sé stesso attraverso l'esplorazione delle proprie risorse cognitive, emotive, fisiche e in questo agire gioca un ruolo di grande importanza la dimensione della “non urgenza”.   Cosa significa “non urgenza”? Per il Coach vuol dire non avere “fretta” di depositare consigli o suggerimenti che gli derivano da coinvolgimenti personali, dinamiche irrisolte che colgono l’occasione di emergere alla ricerca di conferme.  Coinvolgersi, etimologicamente, rimanda al concetto di “avvolgere insieme” quindi mescolarsi, farsi “un tutt’uno con l’altro”, ruotare “nel medesimo vortice emozionale” ed  è una circostanza da evitare per non alterare la cosiddetta situazione ideale del “campo” ovverosia quella in cui Coach e Coachee siedono uno di fronte all’altro, senza confondersi.  Diventa conditio sine qua non lo “spaesarsi” ovverosia “uscire dal proprio paese” narcisistico, costituto dalla paure, dalle emozioni represse, dagli schemi, dai filtri che fanno parte di noi ma che nell’espletare il ruolo di “ascoltatore attivo e neutro” non devono prevalere né essere assecondati. Su queste dinamiche personali è necessario lavorare costantemente per disapprendere, in fase di colloquio, l’urgenza di interpretare. Si fa strada, invece, la  capacità di riformulare e chiarificare i concetti espressi dal Coachee aiutato ad analizzarli sotto un’altra veste, con radicamento sul qui e ora per orientare scelte future oppure con visione sul domani per comprendere punti di osservazione presenti.  La pratica del rilassamento aiuta il Coach a “spaesarsi” e quindi a dialogare con le proprie emozioni “urgenti” per dare loro uno spazio interiore in cui rimanere sedute e osservare senza interferire nella relazione di aiuto e di ascolto empatico, che, allo stesso tempo, si mantiene lucido e razionale. Difficile pensare a sé stessi come ad esseri neutrali nel momento in cui ascoltiamo il vissuto di un’altra persona con il quale, a volte, ci identifichiamo. Diventa quasi automatico “farsi specchio” dell’altro, perché in fondo, in noi, traspare un “bisogno di aiutare” e di “salvare”. Nel coaching non si operano “conversioni”. Non si “porta l’altro” a pensare in un certo modo, ma lo si accompagna a riformulare il proprio pensiero, che significa dare degli strumenti per uscire dalla “bolla di comfort” e camminare sulla “sponda” verso un cambiamento di paradigma ovverosia di “lettura” di un modo di essere o di credere come un nuovo orizzonte da cui osservare sé stessi per cogliere soluzioni e stimolare la creatività e l’intuizione. Il Coach segue l’arte maieutica che mira a definire la comprensione di processi di trasformazione e di apprendimento come motivazione interna, soggettiva, lontana da qualsiasi forma di persuasione. Socrate agiva come una “levatrice” per “tirare fuori” dall’allievo pensieri assolutamente personali, da ascoltatore “paziente” e “spaesato”.   Maria Cristina Caccia

Continua...

Personal training, cos'è l'anamnesi ant...

Spesso si sente parlare dell'anamnesi antropometrica, capiamo a che serve. Qualsiasi Personal Trainer serio, effettua un colloquio conoscitivo con il proprio cliente prima di procedere alla seduta. Tale incontro permette di conoscere la personalità del cliente capirne le caratteristiche fisiche e valutare le potenzialità, o deficit, nell’allenamento da effettuare. Le informazioni più importanti sono quelle concernenti eventuali patologie, disturbi o infortuni, se vi sono problematiche cardiache o vascolari oppure di pressione arteriosa sino a dolori articolari o a danni a vertebre, contratture ecc. ecc. Per una considerazione completa però occorre procedere ad una anamnesi sullo stato della forma fisica almeno; i dati che devono essere rilevati sono circonferenze e misure arti, peso, altezza, età, con cui poi calcolare l’indice di massa corporea, metabolismo basale, rapporto vita-fianchi, biotipo articolare, morfologia  e costituzione corporea sino alla massa magra e grassa in percentuale del BMI. Personalmente utilizzo tali strumenti, plicometro elettronico, impendenziometro, metro circolare, sfigmomanometro.   I risultati dei calcoli permettono di ottenere un quadro globale della condizione fisica del cliente e migliorando di conseguenza il metodo allenante nel modo più adeguato possibile oltre ad informazioni sull’idoneità di alcuni macronutrienti.

Continua...

Reale ritenzione idrica o ritenzione da sostituzio...

Quando scrivo un post cerco sempre di partire da quello che tutti i giorni vivo sulla mia pelle insieme ai miei clienti, alle domande che mi vengono fatte, alle risposte che sono chiamato a dare in qualità di personal trainer. Nell'ultimo mese molti dei nuovi clienti che si sono rivolti a me, hanno richiesto un corpo più tonico manifestando la loro volontà / necessità di "rassodare", indicando tra i loro principali problemi una certa "flaccidità" dovuta alla ritenzione idrica. Ho pertanto deciso di affrontare questo argomento approcciato spesso in modo superficiale ed errato perchè ignorato da molti (nel senso di una non conoscenza). La ritenzione idrica (che il 99 % delle donne ritiene di avere) viene sempre indicata poi come causa principale della propria cellulite. Questa affermazione (superficiale e priva di qualsiasi dato oggettivo - mi vedo flaccido quindi ho sicuramente la ritenzione idrica oppure, ho la cellulite quindi "soffro" di ritenzione idrica) potrebbe essere errata, e lo è nella quasi totalità dei casi, perchè sebbene  è vero che si tratta di ritenzione idrica, è una ritenzione idrica da SOSTITUZIONE (di massa muscolare / cellulare).   Vediamo più nel dettaglio di cosa precisamente si tratta Per sapere effettivamente se si tratta o meno di ritenzione idrica, è sufficiente sottoporsi ad un esame bioimpedenziometrico e fare poi  due semplici calcoli. L'esame bioimpedenziometrico, come forse saprete, misura i FLUIDI CORPOREI (acqua intracellulare ed extracellulare, che sommate tra di loro danno l'acqua totale); da questi attraverso un software si stimano i kg di massa magra e per differenza quelli di massa grassa del peso corporeo del soggetto in questione. Oltre a ciò attraverso questo semplice esame (non più di 5 minuti e senza svestirsi) si ricava un altro dato, fondamentale per il nostro discorso, e cioè i Kg di massa cellulare (BCM). Attraverso un banalissimo calcolo individuo i kg di BCM minima che il soggetto dovrebbe avere [BCM minima = Donna: altezza(cm) - 100 x 0,28 ; Uomo: altezza(cm) - 100 x 0,30] e li confronto con i valori di kg BCM ottenuti dall' esame bioimpedenziometrico. Fatto ciò il dato dell' ACQUA EXTRACELLULARE (ECW)  diventa la  discriminante per stabilire se si tratta di vera ritenzione idrica o ritenzione da sostituzione, considerando che un soggetto sano dovrebbe avere il 40-42% di acqua extracellulare (sull'acqua totale - TBW).   Provo a spiegarmi meglio con un esempio La Sig.ra Maria 170 cm. Procedendo secondo quanto detto fin qui : 170-100 x 0,28 = 19,6 Kg di BCM minima che la sig.ra Maria dovrebbe avere; verifico ora i kg di BCM che invece risultano dall'esame bioimpedenziometrico  e vedo che Maria ha 15 kg di BCM  e ACQUA EXTRACELLULARE al 50%. Sapendo quindi che la sig.ra Maria ha una BCM inferiore a quella minima e ECW alta, posso affermare che si tratta di ritenzione idrica da SOSTITUZIONE (presentando il soggetto poca massa cellulare, l'acqua corporea, che nelle cellule dovrebbe stare, crea quello stato di gonfiore e quella sensazione di flaccido e molliccio per cui va in palestra per "rassodare"). Se invece i kg di BCM risultanti dalla bia fossero stati 25 e l'acqua extracellulare sempre superiore al valore di riferimento (40-42%) allora si sarebbe potuto parlare di reale ritenzione idrica. Questo non solo per dire che nel 90% dei casi non si tratta vera ritenzione idrica, ma anche per dire che quando si programma un allenamento questa informazione  è fondamentale non solo per il raggiungimento dei risultati per cui si fatica tanto ma sopratutto per non mettere a repentaglio la propria salute. Ancor di più lo è per un personal trainer.  Pensate infatti se come trainer andassi a programmare un allenamento senza conoscere o tralasciando questo dato. Se il mio cliente è in ritenzione idrica da sostituzione dovrò limitare il più possibile un allenamento che va ad eliminare acqua (circuiti, molta attività aerobica - col reale rischio di disidratare il mio cliente) perchè costui non ha acqua in eccesso, ma bensì un deficit di massa cellulare (recipienti in cui quell 'acqua deve confluire). Pertanto per lui sceglierò un allenamento volto a far "costruire" nuova massa cellulare (pesi, elastici, corpo libero); laddove invece fossi in presenza di reale ritenzione idrica, adotterò gli accorgimenti opposti (e quindi allenamenti in circuito, e attività aerobica) oltre ad una serie di piccoli consigli alimentari, perchè dovrò togliere l'acqua in eccesso (fuoriuscita dai recipienti). Quindi prima di autodiagnosticarvi una ritenzione di qualunque tipo e prima di stabilire che tipo di allenamento fare per "rassodare" braccia, cosce e glutei mosci, pensate se non sia opportuno conoscere bene come siete fatti e di cosa avete realmente bisogno.

Continua...

Professionalità o casualità? Valutazione corpore...

La CASUALITÀ nel raggiungimento dei propri obbiettivi fisici spesso e volentieri non premia! Non basta più conoscere il proprio peso utilizzando una semplice bilancia, non ci si può più accontentare di sapere i kg sollevati in quel singolo esercizio, o sottoporsi ad un massaggio tanto per... SENZA NESSUNA PROGRAMMAZIONE E FINE SPECIFICO. Oggi giorno abbiamo a disposizione tanti strumenti che permettono di conoscere nel dettaglio la persona ed i propri cambiamenti, sottoponendosi ad una pianificazione personale dell'Alimentazione, dell'Integrazione, dell'Allenamento e del Relax, verificando così i risultati e i benefici apportati. Questa strumentazione ci permetterà di esser sempre PRONTI a modificare i piani accordati nel momento in cui il corpo non rispondesse al meglio delle proprie Aspettative o agli stimoli sottoposti. Le valutazioni che possiamo prendere in considerazione possono essere diverse, alcune fondamentali, altre molto specifiche, ma più strumenti avremo a disposizione, più saremo certi di come agire. iPersonalTrainer™ sui propri allievi esegue i seguenti test:   Bioimpedenza: meglio definito come BIA, un'analisi della composizione corporea che rileva i valori dei liquidi intra ed extra cellulari, della massa grassa e magra (muscolo). ArmBand: è uno strumento che si applica al braccio per qualche giorno, e ci consente a seconda della propria quotidianità più o meno attiva, di conoscere l'atteggiamento del nostro metabolismo, captando inoltre i momenti in cui è maggiormente predisposto al rendimento. Plicometro: Valutazione specifica della massa grassa nei vari distretti corporei. Misuratore di circonferenze (è sufficiente anche un metro da sarta). Fotografia digitale: Il "prima e dopo" ci consente di capire cosa sta accadendo realmente, ottenendo una chiara visione del già ottenuto e del da farsi. iPosture™: uno specchio quadrettato ci consente di verificare l'atteggiamento posturale del nostro corpo, considerandone gli eventuali interventi e pianificazioni di lavoro. Cardiofrequenzimetro: dopo la prima lezione avremo già identificato le caratteristiche del proprio cuore (Bradicardico, Normocardico, Tachicardico), prendendone dunque le accurate attenzioni per svolgere al meglio la finalità della propria esigenza. Flessibilità: dopo la prima lezione avremo valutato tutti i muscoli corti e retratti che dovranno essere ripristinati ad una maggior funzionalità, ottenendo di conseguenza anche un miglioramento estetico. Analisi del sangue: attraverso queste potremo capire quali sono i valori da migliorare, apportando in seguito correzioni e modifiche sul proprio regime alimentare. Esame delle Urine: ci consentiranno di valutare il proprio PH, quindi l'acidità. Se i livelli risulteranno sballati si dovrà ricorrere ad "alcalinizzare" il proprio organismo attraverso la giusta scelta dei cibi e degli abbinamenti stessi. Ecco come si SCONFIGGE la CASUALITA'... la speranza è l'ultima a morire, ma i propri desideri si ottengono con i "mezzi"!!! CAMBIA. ADESSO PUOI.™

Continua...

Composizione corporea tramite bioimpedenziometria ...

L’analisi di bioimpedenza è un esame tricompartimentale della composizione corporea che si basa sulla misura della resistenza opposta dal corpo umano al passaggio di una corrente alternata. L’analisi BIA (bioimpedenziometria) standard consiste nel passaggio di una corrente alternata ad una frequenza fissa di 50 kHz in un soggetto. Questa opposizione al passaggio della corrente è denominata Impedenza (Z). L’impedenza consta di due diverse componenti: la resistenza e la reattanza Tutte le strutture biologiche offrono una resistenza (Resistenza, Rz) al passaggio di una corrente elettrica che rappresenta la forza che un conduttore oppone al passaggio della corrente. I tessuti privi di grasso (i muscoli) sono buon conduttori in quanto sono ricchi di acqua, che come noto, al passaggio della corrente alternata oppone una bassa resistenza. Al contrario i tessuti adiposi e le ossa sono cattivi conduttori in quanto poveri di fluidi ed elettroliti, divenendo così una via elettrica fortemente resistiva. La Reattanza (XC) invece è la forza che un condensatore oppone al passaggio di una corrente elettrica. Le cellule presenti nell’organismo si comportano in questo caso proprio come dei condensatori. La reattanza è quindi una misura indiretta delle membrane cellulari integre ed è proporzionale alla massa cellulare corporea. Fino a questo punto abbiamo trattato di argomenti di ingegneria elettrica, per cui vi starete chiedendo: “che ne sa e soprattutto che ne scrive un personal trainer di questa roba?” Ultima precisazione prima di rispondere a questa domanda è che di questo strumento se ne avvalgono non solo strutture mediche e reparti ospedalieri (per cose ben più importanti della ns pancetta) ma anche dietologi, nutrizionisti e biologi, perché la sua vera particolarità è che è l’unico, a differenza di tutti gli altri strumenti, in grado di MISURARE dei valori. Tutti i dati ricavati da altri tipi di analisi di composizione corporea sono delle stime; e voi sapete qual è la differenza tra una stima e una misura vero?? (se misuro la temperatura corporea con il termometro avrò un dato reale, se chiedo alla mamma di mettere la mano sulla fronte e vedere se ho la febbre, non saprà certo dirmi qual’è la mia temperatura in quel momento – es 38°) Bene allora sarà facile capire che le misure sono attendibili, le stime meno. Preciso subito che se si usa la bioimpedenziometria  solo per ricavare e ragionare sui dati quali i kg di massa magra e massa grassa, e la massa muscolare, pensando che siano dati migliori di quelli che si ottengono con altre metodiche di calcolo della composizione corporea vd la plicometria (giusto per dirne uno), si sta commettendo un grave errore; infatti anche questo tipo di strumento o meglio, i software che elaborano i dati forniti da questo strumento, partono da un presupposto tutt’altro che scontato e cioè che la massa muscolare (da cui poi per differenza si calcolano tutti gli altri valori) sia normoidratata, che ogni kg di muscolo sia composto per il 73% da acqua, basta infatti che questo valore sia di 0,70 (il soggetto è lievemente disidratato – come quasi sempre accade) o invece 0,76 (in ritenzione idrica) che tutti i calcoli a cascata non siano corretti. Per evitare di incorrere in questo errore “basta” studiare ed essere adeguatamente preparati tanto da essere capaci a leggere i valori di resistenza e reattanza ed i rispettivi grafici di Biavector e Biagram  e far discendere da queste misure tutte le considerazioni del caso; ma non è cosa da tutti. L’analisi della composizione corporea tricompartimentale fornisce la stima di: Acqua Totale in litri e in percentuale; Acqua Intracellulare in litri e in percentuale; Acqua Extracellulare in litri e in percentuale; Rapporto tra Massa Intracellulare ed Extracellulare; Indice di Benessere; Indice di Massa Corporea (BMI); Indice di Massa Cellulare Corporea (BCMI); Massa Cellulare in kg e in percentuale; Massa Grassa in kg e in percentuale; Massa Magra in kg e in percentuale; Massa Muscolare in kg e in percentuale; Rapporto di scambio Sodio/Potassio; Metabolismo basale in kcal; Nomogrammi di idratazione e di cellularità (stadio della eventuale cellulite); Indice di Idratazione (soggetto idratato o disidratato). La BIA quindi consentendo la valutazione dell’assetto idrico e le migrazioni di massa cellulare indipendentemente dal peso del soggetto, per il controllo delle proporzioni intra/extracellulari, è un ottimo strumento se non l’unico (tanto che i bioimpedenziometri della Akern  sono oggi l’unico strumento validato e riconosciuto a livello mondiale) per programmare correttamente l’allenamento della singola persona e soprattutto valutarne l’efficacia con verifiche periodiche durante l’anno.  L’esame richiede 5 minuti ed avviene per via transcutanea, tramite due coppie di elettrodi di superficie applicati sulla mano e sul piede dx.

Continua...

Are you looking for the best website template for your web project? Look no further as you are already in the right place! In our website templates section you will find tons of beautiful designs - for any kind of business and of any style. You are in a unique place - join us today BIGtheme NET

Filtro contenuti

Filtra: 
Our website is protected by DMC Firewall!