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La caffeina nello sport

La caffeina rappresenta una delle sostanze ergogene di maggiore consumo in tutto il mondo. I suoi effetti sulla prestazione sportiva già sono stati oggetto di numerosi lavori e rassegne. Mentre per alcune procedure di test e certi gruppi target si è riusciti a dimostrare effetti di miglioramento delle prestazioni, i risultati in altri settori sono inconsistenti. Per questa ragione, questa rassegna sistematica si propone di riassumere gli effetti diretti del consumo di caffeina sulla capacità di prestazione sia aerobica, sia anaerobica sulla base dei dati di ricerche di elevato valore metodologico. In base a tali dati si può affermare che attraverso un’assunzione di caffeina da 2,1 a 5,3 mg · kg-1 di massa corporea si può produrre un effetto d’incremento sulla prestazione in carichi aerobici di resistenza superiori ai 5 min. Per quanto riguarda la capacità di prestazione anaerobica, ad esempio, sprint brevi d’intensità elevata, invece, non si è trovato alcun effetto di incremento della prestazione.   Capacità di prestazione fisica Capacità di prestazione aerobica: Produrre un determinato lavoro o percorrere una distanza nel più breve tempo possibile. Produrre entro un determinato periodo di tempo il massimo lavoro o la maggiore potenza possibili. Mantenere quanto più a lungo possibile una determinata prestazione fino all’interruzione del carico provocata dall’affaticamento.   Capacità di prestazione anaerobica: Registrazione di un carico massimo attraverso la massima potenza media o la potenza massima. Percorrere una determinata distanza (m) nel più breve tempo possibile. Andrea Venturi

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L'importanza della Glutammina per l'alle...

La glutammina è uno degli aminoacidi capaci di svolgere un ruolo di grande importanza in alcune funzioni della fisiologia del corpo umano. In particolare, vari studi hanno dimostrato che la glutammina svolge un ruolo critico nel mantenimento della massa muscolare e delle funzioni immunitarie in soggetti affetti da varie patologie e fisicamente debilitati. Basandosi su questi dati clinici si è ipotizzato che l’assunzione di glutammina potesse avere degli effetti vantaggiosi anche in ambito sportivo. Poiché la glutammina si è dimostrata attiva nel preservare le proteine muscolari e nell’antagonizzare gli effetti proteolitici dei glucocorticoidi in pazienti traumatizzati, era ragionevole pensare che potesse avere un’azione anti-proteolitica (azione anticatabolica ossia risparmio delle proteine) anche in soggetti che praticavano attività fisica intensa capace di indurre elevati livelli di glucocorticoidi nel sangue. Da qui la possibilità di ridurre gli effetti catabolici di questi ormoni ed aiutare a sostenere uno stato “anabolico cellulare”. Inoltre, poiché la glutammina aiuta e sostiene il sistema immunitario, soprattutto come importante sorgente di energia, essa può prevenire/attenuare infezioni o diminuire la gravità di infiammazioni associate ad esercizio fisico intenso e prolungato che, come noto, ha effetti immunodeprimenti. Questo permette agli atleti di recuperare più velocemente. Inoltre, la glutammina può essere un precursore di glucosio/glicogeno, migliorare la sensibilità all’insulina e limitare gli effetti negativi di un eccesso di grassi. Poiché il tratto gastrointestinale è il sito primario di utilizzo della glutammina, la supplementazione con glutammina può prevenire la sua perdita da parte di altri organi, specialmente i muscoli, impedendo così fenomeni di proteolisi soprattutto a livello muscolare. Quindi la glutammina può essere di beneficio per atleti di che svolgono sport di potenza, che richiedono grosse masse muscolari, così come per atleti che possono andare incontro a rischi di sovrallenamento. Per tutti questi effetti la glutammina è stata classificata come aminoacido “condizionatamente essenziale” (pur essendo da un punto di vista biochimico/fisiologico "non essenziale") in pazienti ed atleti. Ciò significa che in alcune situazioni patologiche e fisiologiche particolari l’organismo umano non è in grado di sintetizzare il necessario quantitativo di questo importante aminoacido. Da qui l’importanza della glutammina come supporto nutrizionale specifico. Buon Allenamento Fabio Pierini   Vorrei vedere un buon Integratore di Glutammina

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L'argento colloidale e le sue proprietà

L’argento colloidale, prima dell’arrivo degli antibiotici nel 1938, veniva utilizzato come rimedio terapeutico in caso di infezioni e malattie grazie al grande potere battericida, antifungino, antivirale e alla capacità di agevolare il rigenerarsi dei tessuti. Il suo utilizzo fu interrotto a causa del costo di produzione che nei primi del '900 era molto alto: la disponibilità della penicillina, dei moderni e più economici antibiotici ne causarono il temporaneo abbandono. Oggi, con i moderni processi di produzione, il costo è notevolmente sceso, rendendo il prodotto finale accessibile a tutti. Quella colloidale è l'unica forma di argento che può essere usata con sicurezza come integratore: è assorbito nei tessuti lentamente così da non causare irritazioni, diversamente dal nitrato di argento, che, data la sua azione tossica, reagisce violentemente con i tessuti del corpo. Le particelle colloidali si diffondono gradualmente attraverso il sangue fornendo un'azione terapeutica prolungata nel tempo. Molte forme di batteri, funghi e virus utilizzano un enzima specifico per il loro metabolismo, l'argento agisce come catalizzatore disabilitando l'enzima e in questo modo i microrganismi soffocano. Per le forme di vita primitive come i microrganismi, l'argento è tossico come i più potenti disinfettanti chimici. Non c'è alcun organismo nocivo che possa vivere in presenza di anche minuscole tracce di semplice argento metallico. Secondo tests di laboratorio, batteri distruttivi, virus e funghi sono eliminati nel giro di pochi minuti di contatto. L’argento colloidale trova dunque applicazione contro parassiti, infezioni, influenza e fermentazione, è senza gusto e senza odore, trasparente con una colorazione ambrata giallo-paglierino Ricordiamo che l'argento si trova naturalmente nel terreno come minerale-traccia ed è uno degli elementi essenziali richiesti dalle piante, dagli animali e dall'uomo. Una volta lo si otteneva naturalmente da terreni organici per mezzo della frutta, delle verdure, noci, grano e legumi. Oggi, la maggior parte delle piante cresce su terreni impoveriti e fertilizzati chimicamente, molti dei minerali importanti come ferro, zinco, rame, magnesio e cromo e minerali-traccia come l'argento non sono più disponibili per la nostra alimentazione.   "L'argento è il miglior germicida di ampio spettro che possediamo" (dott. Harry Magat) Francesco Moschillo

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Quando e se usare drenanti

Talvolta capita di trattenere i liquidi determinando gonfiore e pesantezza, incidendo chiaramente nell’indice di massa corporea; tale ritenzione idrica viene assorbita a livello cellulare, esattamente nel comparto extra cellulare che trattiene il sodio assieme al comparto intra cellulare che invece contiene potassio mantenendo una quota semi equilibrata dell’idratazione, rispettivamente fra il 45% ed il 55% ,mantenendo così  l’omeastasi metabolica . Noi siamo costituiti di H2O fino al 70% del nostro peso corporeo, ma per valutare lo stato idrico corporeo, si fa riferimento solo al comparto EXTRA cellulare, che se indica una quota oltre al 45% allora possiamo affermare la condizione di ritenzione idrica, fra 40-45 %  invece risulta normoidratato, inferiore al 40% decisamente disidratato. L’acqua è fondamentale per il benessere organico e non occorre procedere all'utilizzo di drenanti qualora non vi fosse una patologia o condizione metabolica che ne determini un valore elevato eclatante, anche perché tale valore varia in base all’introduzione di glucidi e alla termoregolazione biologica che usufruisce dei liquidi, dunque molto variabile. Ed è pure più facile disidratarsi che trattenere i liquidi. Tuttavia alcuni drenanti in compresse o da bere, possono essere favorevoli a tale equilibrio con azioni anti batteriche per le vie urinarie grazie alle proprietà di alcuni estratti vegetali o altri elementi o con azione depurativa e minerali o vitamine. Dunque in conclusione, calcolate la percentuale di ritenzione idrica e, se i dati ne confermano la presenza, considerate l'utilizzo di una formula drenante liquida oppure in compresse valutando i principi attivi contenuti per selezionare il migliore per il vostro caso. Francesco Zoccheddu

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Colostro, cos'è e perché è utile

Il colostro è un liquido nutriente prodotto dai mammiferi per l'alimentazione dei neonati entro le prime 48 ore dopo la nascita. Il colostro che normalmente si utilizza, come integratore alimentare, è  di origine bovina; ricco di numerose proteine biologicamente attive, immunoglobuline (IgG), vitamine, aminoacidi e altri fattoti di crescita (IGF-1 e 2) che supportano il mantenimento dei tessuti magri e potenziano il sistema immunitario. Il colostro è uno degli alimenti "più antichi" ed eccezionali reperibili in natura, grazie alla sua combinazione densa di sostanze nutrienti che stimolano la crescita e il benessere del sistema immunitario. Numerosi studi sugli atleti hanno dimostrato che il colostro è uno strumento utilissimo per favorire la crescita dei tessuti magri, ridurre il grasso corporeo e migliorare le prestazioni. Tali vantaggi sono attribuibili alla capacità del colostro di potenziare l'assunzione di aminoacidi e carboidrati da parte dell'intestino, nonché al suo potenziale per l'aumento dei livelli di alcuni fattori di crescita chiave, quali IGF 1 e 2. I livelli elevati di IgC nel colostro hanno dimostrato di potere essere in grado anche di potenziare le proprietà immunitarie, fondamentali per gli atleti che spingono il proprio corpo ai limiti. Molti atleti scelgono di assumere integratori contenenti colostro nei periodi di allenamento particolarmente intenso, a causa dei livelli elevati di IgC, i quali hanno dimostrato di essere in grado di aumentare l'assorbimento di sostanze nutritive, migliorando così la salute generale dell'intestino. Poiché un'ampia porzione del sistema immunitario è supportata dall'apparato digerente, è fondamentale sostenere il benessere dell'intestino medianti anticorpi quali gli IgC. Il colostro ha dimostrato di essere in grado di ricostruire il sistema immunitario, distruggere virus, batteri, funghi, di velocizzare la cura dei tessuti del corpo, di aiutare nel recupero del peso perduto, di rallentare l’invecchiamento e di incrementare la massa muscolare e delle ossa. NB.: normalmente, l'unico colostro raccolto dalle mucche per la produzione di integratori, è quello in eccesso, il quale viene prelevato soltanto dopo che il vitello ha ricevuto lo svezzamento completo.   Riassumendo Il colostro è una combinazione perfettamente bilanciata di sostanze immunitarie e fattori di crescita. Gli ingredienti si combinano in un’efficace miscela che nel suo insieme è molto più pregiata della pura somma delle singole sostanze. Potenzia le funzioni immunitarie Favorisce la crescita della massa magra Aumenta i livelli generali di salute e benessere Staff di PT Online   Vorrei vedere un buon Integratore di Colostro

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β-ecdisterone, cos'è e perché è utile

Il beta-ecdisterone è una sostanza fitochimica che si trova naturalmente in erbe o radici come la Cyanotis Vaga. Studi recenti hanno suggerito che se consumato come parte di un programma di allenamento strutturato con i pesi, il beta-ecdisterone può aumentare la massa magra senza aggiungere grasso corporeo. Anche se i mammiferi non producono questo ormone, secondo alcuni studi, sembra che questa sostanza abbia attività anche su di loro. Non vi è ancora molta chiarezza su queste proprietà, però diversi studi sono stati fatti e l'ecdisterone sembra avere effetto positivo sulla costruzione di massa muscolare (con azione paragonabile a quella degli anabolizzanti), sulla sintesi proteica, sulla sintesi di glicogeno.   Quali sono i vantaggi principali? È stato dimostrato che il beta-ecdisterone è in grado di stimolare il metabolismo delle proteine e la crescita, riducendone al contempo il breakdown. Quando viene fornita una quantità maggiore di proteine, è più probabile che aumentino di volume e di potenza. Questo processo è chiamato "sintesi proteica" e il beta-ecdisterone è responsabile della stimolazione di tale processo. Inoltre, numerosi studi hanno dimostrato che il beta-ecdisterone è molto più efficace se consumato come parte di un allenamento con i pesi e una dieta ad elevato contenuto proteico. I risultati di tale sinergia hanno prodotto effetti in tempi più brevi in termini di aumento del volume della massa magra e di riduzione dei tempi di recupero tra un allentamento e l'altro.   Integrazione Particolarmente consigliata la sua integrazione a chi ha l'ipertrofia muscolare come principale obiettivo. Normalmente la dose giornaliera consigliata è di 200/300 mg. Non sono stati segnalati effetti collaterali al consumo di beta-ecdisterone, bensì è stata rilevata una sensibile riduzione dei livelli di grasso corporeo. Controindicazioni: non adatto a persone al di sotto dei 18 anni di età, durante la gravidanza e l'allattamento, in caso di ipertensione (elevata pressione arteriosa), malattie cardiache o insonnia.   Riassumendo Stimola la crescita di massa magra; Efficacia comprovata nella riduzione di grasso corporeo; Diminuzione dei tempi di recupero; Aumento dei livelli di forza ed energia. Staff di PT Online   Vorrei vedere un buon Integratore di β-ecdisterone

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Olio di krill, cos'è e perché è utile

Con il termine krill si indicano diverse specie di creature marine invertebrate appartenenti all'ordine Euphausiacea. Questi piccolissimi crostacei sono importanti organismi che compongono lo zooplancton, cibo primario di balene (in Norvegese krill significa "cibo per balene"), mante, squali balena, pesce azzurro e uccelli acquatici. Il krill vive in tutti gli oceani del mondo, con particolare concentrazione nelle acque fredde e polari. In Giappone (e nella Russia orientale) viene consumato regolarmente ed è conosciuto in giapponese come okiami. Proprietà L’olio di Krill è oggetto di numerosi studi scientifici per le sue proprietà antiossidanti e per il suo alto valore nutrizionale. E’ ricco, infatti, di acidi grassi omega 3, omega 6 e omega 9, fosfolipidi, acido docosaesaenoico (DHA), acido eicosapentaenoico (EPA), e astaxantina, un antiossidante 2 volte più potente del betacarotene I grassi EPA e DHA sono stati associati a un rischio ridotto e a migliori risultati nel trattamento di malattie cardiovascolari e infiammatorie delle articolazioni. Il gruppo Omega 3 è stato inoltre associato a un miglioramento del funzionamento cerebrale e dello sviluppo del sistema nervoso centrale, oltre a migliorate funzioni cognitive, migliore salute della pelle e benessere complessivo. Protegge inoltre il sistema nervoso centrale e il cervello dall’attacco dei radicali liberi e contrasta l'azione ossidante delle radiazioni UV su pelle ed occhi. Il gruppo Omega 3 nell'olio di Krill dell'Antartico è presente soprattutto sotto forma di fosfolipidi Omega 3 e la ricerca suggerisce siano una forma più bioattiva rispetto a quella dei trigliceridi di Omega 3. Poiché la dieta occidentale è particolarmente carente di acidi grassi sani rappresentati dai fosfolipidi, integratori quali l'olio di Krill offrono un metodo semplice ed efficace per aumentarne il consumo giornaliero. Alcuni test indipendenti suggeriscono i seguenti poteri antiossidanti dell'olio di Krill: oltre 300 volte superiore alle vitamine A ed E; oltre 48 volte superiore a Omega-3; oltre 34 volte superiore al Co Q-10.   Integrazione Non essendo, come già detto, un alimento tipico delle diete "occidentali", può essere utile assumerne per mezzo di integratori. Solitamente si trova in forma di capsule softgel da 500 mg, in questo caso è consigliato assumerne 1- 2 al giorno. Ovviamente, per una corretta assunzione bisogna rispettare la dose consigliata specificatamente per il prodotto acquistato. NB.: ne è sconsigliato l'uso in caso di allergia ai crostacei ed in caso di problemi di coagulazione sanguigna.   Riassumendo ricco in Omega 3 ed Omega 6; ricco di EPA e DHA riduce il rischio di malattie cardiovascolari; aiuta a ridurre i livelli di colesterolo nel sangue; aiuta ad abbassare la pressione arteriosa; potenti effetti antiossidanti; mantiene nella norma la glicemia; ottimo alleato contro stress, stati ansiosi e disturbi psichici; ottimo alleato per la salute di pelle e capelli. Staff di PTOnline   Vorrei vedere un buon Integratore di Olio di Krill

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Leucina, cos'è e perché è utile

La Leucina è un aminoacido. Negli esseri umani, è essenziale, cioè va assunta tramite l'alimentazione, dato che l'organismo umano non è in grado di sintetizzarla. La leucina è importante per la costruzione ed il mantenimento del tessuto muscolare. Promuove la sintesi proteica nei muscoli e nel fegato, rallenta la decomposizione delle proteine muscolari (funzione anti-catabolica) e promuove i processi di rigenerazione. È il principale dei tre amminoacidi detti "ramificati". Tali aminoacidi, cosiddetti per via della loro peculiare struttura chimica, sono per l'appunto la leucina, la valina e l'isoleucina. Complessivamente, l'L Leucina rappresenta circa l'8% del conteggio totale di aminoacidi contenuti nelle strutture proteiche del corpo umano. Inoltre è il quarto aminoacido più concentrato nella massa magra. Quali sono le proprietà principali? La Leucina è fondamentale per la salute complessiva dell'essere umano. Le sue principali funzioni a livello sportivo sono le seguenti: aiuta a mantenere il tessuto magro; fornisce una sferzata di energia al corpo sottoposto a stress (ad esempio durante l'esercizio fisico); mantiene i livelli di glicogeno (il glucosio preservato nel tessuto e utilizzato per fornire energia); aumenta la lucidità mentale durante l'esecuzione di esercizio fisico intenso. In poche parole, gli effetti dell'L Leucina nella dieta sono straordinari. È il più potente BCAA ed è anche noto come "sostanza nutritiva limitante". Ciò vuol dire che è necessario avere un adeguato livello di leucina in proporzione agli altri aminoacidi affinché il corpo riesca a trarre il massimo beneficio dagli alimenti consumati! Se non si consuma una quantità adeguata di Leucina nella dieta, non è possibile ottenere il massimo dalle proteine presenti nel corpo, indipendentemente dalla quantità consumata.   La Leucina negli alimenti Come tutti gli amminoacidi, la leucina è contenuta soprattutto negli alimenti proteici di origine animale ma, a differenza di altri, è ben rappresentata anche nei legumi e nei cereali. mais, pasta di semola, arachidi, nocciole, carne e pesce (in particolare il merluzzo). alga spirulina, noci, riso integrale, pane fatto con farine integrali.   Integrazione Come integratore alimentare si raccomanda di assumere 2 - 3 g due volte al giorno. A garanzia di risultati ottimali, assumerlo 45 minuti prima e dopo l'allenamento. Nelle giornate in cui non ci si allena, una sola porzione dovrebbe essere sufficiente. In alternativa, Leucina molti sportivi ricorrono all'integrazione di un suo metabolita, l'HMB (Idrossi Metil Butirrato), dalle spiccate proprietà ipertrofizzanti. Potrebbe interessarti: http://www.my-personaltrainer.it/nutrizione/leucina.html Riassumendo Aiuta a preservare il tessuto muscolare; Fornisce una sferzata di energia al corpo; Può aumentare i livelli di concentrazione mentale. Staff di PTOnline   Vorrei vedere un buon Integratore di L-Leucina

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Cissus Quadrangolaris, cos'è e perché è ut...

Il Cissus Quadrangularis viene utilizzato dalla medicina ayurvedica come tonico generale, analgesico e per guarire le fratture ossee. La ricerca ha dimostrato che la sua speciale miscela di vitamine, minerali e steroli vegetali può rinforzare tessuti e ossa, promuovendo al contempo la salute complessiva del tessuto connettivo. E' considerato l'integratore ideale per tutti coloro che desiderano migliorare e rinforzare giunture, massa magra, cartilagine e tendini. L'ingrediente attivo del cisso quadrangolare è il chetosterone, considerato un elemento fondamentale per chi è impegnato in attività fisica intensiva e regolare, poiché è in grado di sviluppare la massa e proteggere le giunture. Inoltre, è stato dimostrato che il cisso stimola la guarigione di infortuni ai tendini, accelerando la rigenerazione del tessuto connettivo attraverso la mobilizzazione di fibroblasti e condroblasti e fornendo al contempo le sostanze nutritive necessarie al tessuto danneggiato. A differenza dei normali antidolorifici, il cisso non solo riduce il dolore causato da infortuni al tessuto connettivo, ma offre inoltre un effetto riparatore.   Riassumendo Può aiutare a rafforzare ossa, massa magra e tendini; Può aiutare a sviluppare massa magra; Possiede una forte attività antiossidante e neutralizza i radicali liberi in diversi sistemi; Efficacia comprovata nella riduzione del dolore associato a lesioni alle giunture. Staff di PTOnline   Vorrei vedere un buon prodotto a base di Cissus

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Acido Aspartico, cos'è e perché è utile

L’acido aspartico o L-Aspartato è un aminoacido non essenziale, nel cervello si comporta come un neurotrasmettitore eccitatorio il nostro organismo lo usa anche per la formazione degli anticorpi del sistema immunitario e per la formazione del DNA e RNA cellulare, contrasta anche la comparsa dei crampi muscolari negli sportivi. L'acido Aspartico D è un aminoacido che si forma principalmente nell'ipofisi, nell'ipotalamo e nei testicoli. Svolge un ruolo importante nella produzione di composti associati a libido e crescita tessutale. L'acido Aspartico D stimola la produzione di molecole segnale, che a loro volta potenziano l'attività di testicoli ed ipofisi. Dal punto di vista atletico, permette all'organismo di produrre i composti che stimolano l'aumento di massa magra, forza, potenza ed energia. In un particolare studio, è stata somministrata a un gruppo di uomini adulti (di età compresa fra 27 e 37 anni) una dose giornaliera di 3,12 grammi di acido aspartico D per dodici giorni consecutivi. Il livello di crescita, nei soggetti che hanno ricevuto l'integratore è aumentato del 33% dopo il periodo di dodici giorni. I risultati di questo studio hanno enormi conseguenze per coloro che desiderano migliorare il proprio potenziale atletico e la forma fisica.   Fonti alimentari Soia, merluzzo. tonno, ostriche, alga spirulina, lievito di birra, lupini, lenticchie, burro di arachidi ed in misura minore carne di maiale ed asparagi. Riassumendo aiuta ad aumentare la massa muscolare aiuta nella produzione di composti della crescita Può stimolare l'aumento di massa magra, energia e forza è un "booster" naturale di testosterone Staff di PTOnline   Vorrei vedere un Integratore di Acido Aspartico

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BCAA, consigli per l'assunzione

La leucina è un aminoacido essenziale che assieme all'isoleucina ed alla valina costituisce i ramificati, i quali strutturano fino al 40% le proteine muscolari. Durante l'attività fisica e nel primo recupero, avviene un processo catabolico ovvero una degradazione muscolare al fine di ottenere aminoacidi dalle proteine muscolari da indirizzare per essere impiegati nella neoglicogenesi cioè la monomerizzazione del glicogeno in glucosio che in questo caso è sostituito da profili aminoacidici da convertire in glucosio . Dunque la leucina avendo la capacità di essere metabolizzata immediatamente nel muscolo contribuisce nel pre workout alla fase energetica tutelando invece il recupero nel post workout a favore dell'anabolismo muscolare. Importante che l'estrazione di tali amino acidi sia certificata Kyowa, per una garanzia qualitativa della materia prima costituente il prodotto di supplementazione. Generalmente i BCAA, amino acidi ramificati devono essere assunti nei seguenti modi: Sport di endurance 1 grammo ogni decade di peso corporeo con un frutto o succo di frutta prima o durante la performance; 5 grammi 20' post performance con un carico di glucidi e zuccheri. Fitness o Bodybuilding 5 grammi 30' pre workout assieme ad acqua; 1 grammo ogni decade di peso corporeo post workout assieme ad un ricarico di glicogeno con Vitargo o Maltodestrine e Fruttosio o Destrosio. Francesco Zoccheddu   Vorrei vedere un prodotto a base di BCAA

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HMB, cos'è e perché è utile

L'HMB (beta–idrossi beta metilbutirrato) è un aminoacido, ma deriva dalla scomposizione della leucina, parte di una normale proteina alimentare. L'HMB è stato scoperto negli anni 50' e in seguito è stato studiato per decine di anni, ma è divenuto popolare come integratore sportivo solo intorno al 1995. L'utilizzo dell'HMB ha dimostrato di rallentare la scomposizione delle proteine nella massa magra e di stimolarne l'aumento, pertanto ha qualità anti-cataboliche. I primi studi hanno dimostrato che l'integrazione di HMB diminuisce anche il colesterolo e aiuta a rafforzare il sistema immunitario. L’assunzione di HMB ha risvolti interessanti quando l’atleta od il soggetto che si presta alla sua azzunzione si trovi in una condizione di “over training sindrome” o sindrome da sovrallenenamento. Questa condizione è frequente ma soprattuto negli sport di forza e di potenza diventa la causa limitante alla crescita della massa muscolare. Studi scientifici effettuati sull'HMB (idrossi-metil butirrato) In uno studio scientifico controllato, 41 volontari di sesso maschile e di età compresa tra 19 e 29 anni hanno assunto 0, 1,5, o 3 grammi di HMB, ogni giorno per 3 settimane. I partecipanti hanno anche effettuato esercizi di sollevamento pesi per 3 giorni alla settimana, per una durata di 90 minuti. I risultati hanno suggerito che l'HMB può aumentare forza e massa magra, in diretta proporzione alla quantità assunta. Gli studi evidenziano un maggior beneficio nelle persone poco allenate. Inoltre, studi scientifici ben controllati hanno trovato successo oltre che nell'anabolismo anche nella perdita di grasso corporeo in uomini di 70 anni d'età. In un altro studio controllato, 32 volontari di sesso maschile hanno assunto 3 grammi di HMB quotidianamente e di un placebo e hanno effettuato esercizi di sollevamenti pesi per 2 o 3 ore al giorno, 6 giorni alla settimana, per 7 settimane. Il gruppo HMB ha notato un aumento significativo nella potenza sulla bench-press rispetto al gruppo che ha assunto il placebo. Nel nostro Paese l'HMB ha conosciuto alterne fortune; per molto tempo infatti ne è stata proibita la vendita. Attualmente la commercializzazione di integratori di HMB è legale.   Alimenti L'HMB si trova anche in alcuni alimenti tra cui il pesce gatto, il pompelmo e l'erba medica, ed è anche una componente naturale del latte materno, tuttavia si trova raramente in una dieta normale.   Integrazione L'HMB viene generalmente commercializzato in capsule, da deglutire con acqua od altre bevande. Non sono state segnalate interazioni significative con supplementi, farmaci o cibi particolari.   Dosaggio Tre grammi di HMB al giorno aiutano a combattere il catabolismo ed aiutano il muscolo nella ricostruzione Dosaggi superiori ai 3 grammi al dì non sembrano sortire significativi effetti additivi.   Effetti collaterali e sicurezza Le evidenze scientifiche fino ad oggi disponibili attestano in maniera univoca l'assoluta sicurezza dell'HMB, confermata anche attraverso studi condotti su animali a dosaggi particolarmente elevati. Dal momento che non esistono ricerche a lungo termine su bambini, nutrici e gestanti, in questi casi sarebbe meglio non assumere HMB se non sotto consiglio del medico.   Riassumendo Aiuta a prevenire il breakdown del tessuto muscolare; stimola l'aumento della massa magra; stimola la riparazione dei tessuti e contrasta il catabolismo; aumenta le difese immunitarie; stimola forza e potenza. Staff di PTOnline   Vorrei vedere un prodotto a base di HMB

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Acido Lipoico, cos'è e perché è utile

L’acido alfa lipoico, anche chiamato acido lipoico, è un acido grasso/vitamina che si trova naturalmente all’interno di ogni cellula nel corpo. E' una sostanza dotata di spiccate proprietà antiossidanti, per questo viene considerata come uno tra gli anti-invecchiamento più efficaci. Antiossidante "universale", così come viene spesso denominato, l'acido alfa-lipoico (o ALA) resta uno dei nemici dei radicali liberi più affidabile e utilizzato. Ciò che rende speciale l’acido alfa lipoico è che funziona sia nell’acqua che nel grasso, diversamente dai più comuni antiossidanti, come le vitamine C ed E, e sembra esser capace di riciclare altri antiossidanti corporei dopo che sono stati completamente consumati.   Alimenti L’acido alfa lipoico viene prodotto dal corpo, ma si può trovare anche in piccole quantità nei cibi, come ad esempio pomodori, spinaci, patate, broccoli, piselli, lievito di birra, cavoletti di Bruxelles e crusca di riso, anche se la fonte principale rimangono le carni rosse ed in particolare fegato e cuore.   Acido Lipoico e l'attività fisica L'ALA accentua la sensibilità all'insulina, può quindi migliorare il recupero e la crescita muscolare, anche attraverso suo effetto. Se si riesce ad immagazzinare più glucosio nel muscolo, questo si traduce in maggiori scorte di glicogeno muscolare. Una maggiore sensibilità potrebbe significare maggiore sintesi proteica, maggiore recupero e maggiore crescita muscolare. Infine, l'attività antiossidante del ALA aiuterebbe a combattere i radicali liberi che altrimenti ritarderebbero il recupero.   Riassumendo Potente antiossidante; di facile assorbimento; promuove la disintossicazione del fegato; utile nella prevenzione di cataratta e glaucoma; migliora il recupero dopo l'attività fisica; particolarmente utile per le persone che presentano problemi di diabete; migliora salute e bellezza della pelle. Staff di PTOnline   Vorrei vedere un prodotto a base di Acido Lipoico

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DMAE, cos'è e perché è utile

ll DMAE proviene da fonti naturali e si trova in piccole quantità in varie specie di pesce azzurro, tra cui sardine ed acciughe. ll suo effetto è simile ad una anfetamina, ma non è una droga! Contiene due ingredienti attivi principali, 2-dimetilaminoetanolo e il dimetiletanolamina. Si tratta di naturali precursori del composto colina, ossia un importante componente dei neurotrasmettitori, fondamentale per il normale funzionamento dei nervi, nel cervello e in tutto il corpo. Tali proprietà hanno fatto sì che questo integratore sia stato scelto da molti atleti durante gare o sport di resistenza, come la corsa su lunga distanza, il calcio o il ciclismo, al fine di preservare livelli di concentrazione massimi per un intervallo di tempo prolungato.   Quali sono i vantaggi principali? Dagli atleti impegnati in sport di resistenza che desiderano mantenere la concentrazione durante competizioni di lunga durata a chi soffre di ADHD (disturbo da deficit di attenzione e iperattività) e di morbo di Alzheimer, il DMAE è un prezioso e potentissimo alleato, che ha fornito straordinari risultati in numerosi test clinici di varia natura. I test clinici effettuati sulla colina hanno dimostrato che una maggiore quantità di questa sostanza può avere effetti positivi fisici e mentali. L'aumento dei livelli di colina è stato collegato a una maggiore concentrazione, alla capacità di applicarsi più attentamente su una particolare attività e a una migliore memorizzazione delle informazioni acquisite. Negli ultimi anni, la professione medica ha iniziato a esaminare e analizzare gli effetti del DMAE su condizioni come il morbo di Alzheimer. Come con il disturbo ADHD, l'aumento di colina prodotta dal DMAE ha dimostrato di influire positivamente sulla riduzione degli effetti più gravi causati dalla suddetta condizione.   Ulteriori informazioni Recentemente, il DMAE è stato utilizzato in molti altri prodotti, tra cui i trattamenti anti rughe. Grazie a questi eccezionali effetti sulle prestazioni dei nervi, in molti hanno iniziato ad aggiungere il DMAE alle creme per il viso, dichiarando che tale ingrediente consente di ottenere un miglioramento tangibile sul tono e la morbidezza della pelle, anche se non sono stati effettuati test clinici affidabili a supporto di tali affermazioni.   Riassumendo Favorisce uno stato di benessere generale e di rilassamento; combatte la perdita di memoria associata all'invecchiamento; stimola le capacità mnemoniche e di apprendimento; allevia o previene sintomi di depressione; favorisce la longevità e la qualità dalle vita; migliora la capacità di combattere i fattori di stress ambientale. Staff di PTOnline Vorrei vedere un prodotto a base di DMAE

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Alga Clorella, cos'è e perché è utile

La Clorella è un'alga monocellulare verde d'acqua dolce ed è riconosciuta come una delle forme di vita più antiche della terra. Grazie all'elevata concentrazione di sostanze nutritive, la clorella è considerata un alimento completo, poiché fornisce tutte le sostanze nutritive necessarie alla vita umana. La clorella (video) è particolarmente ricca di proteine, acidi grassi essenziali, vitamine, fibre e acidi nucleici (RNA e DNA), oltre a tantissime altre sostanze nutritive di importanza vitale. I sostenitori della clorella assicurano che questa apporti numerosi benefici alla salute tra cui: controllo del peso; mantenimento dell'equilibrio nutrizionale; purificazione del sangue; aumento dell'alcalinità del corpo umano; riduzione della pressione arteriosa; supporto del sistema immunitario. L'elevato contenuto proteico della clorella consente di stimolare anche la crescita e la riparazione dei tessuti corporei. E’ un’alga ricchissima di clorofilla, ne contiene da 10 a 100 volte in più rispetto ai vegetali a foglia verde. La molecola della clorofilla differisce dalla molecola dell’emoglobina per la presenza di un atomo di magnesio al posto dell’atomo di ferro. Ciò fa sì che tale molecola nel nostro organismo possa svolgere efficacemente un’azione disintossicante e favorendo l’eliminazione di scorie metaboliche, inquinanti ambientali e metalli pesanti.  Il sangue, così ripulito ed adeguatamente ossigenato, può apportare numerosi benefici alla salute, tra cui aumento di energia, migliore funzione cerebrale e maggiore difesa contro le tossine dannose. Le potenti proprietà antiossidanti della clorella possono aiutare il corpo a combattere le malattie ed eliminare tossine e radicali liberi dannosi. L'eliminazione di tali tossine aiuta a purificare sangue, fegato e colon. La clorella possiede anche notevoli concentrazioni di beta-carotene, vitamina B-12 e ferro. L'elevato contenuto di antiossidanti, RNA e DNA può aiutare anche a ritardare il processo di invecchiamento. Tali benefici sono supportati dal potente effetto alcalinizzante della clorella, grazie a cui il corpo riesce a controllare i livelli di acidità, favorendo in tal modo una funzione cellulare ottimale.   Riassumendo Concentrazione di clorofilla superiore a qualsiasi altra pianta Eccezionale contenuto proteico Straordinarie proprietà disintossicanti ed anti-invecchiamento Staff di PTOnline   Vorrei vedere un prodotto a base di Alga Clorella

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Fosfati, cosa sono e perché sono utili

I Fosfati (ioni del Fosforo) si trovano in abbondanza nelle cellule degli esseri viventi: 85% nelle ossa, 10% nel tessuto muscolare, 1% nel cervello e per il resto nel sangue e negli altri tessuti. I fosfati sono praticamente presenti in ogni alimento ma soprattutto negli alimenti proteici, quali latte, pesce, carne, e uova.   Integrazione Gli integratori a base di fosfato vengono utilizzati ormai da tanti anni da atleti professionisti che desiderano aumentare vigore e resistenza, ritardando al contempo l'insorgere dello stato di affaticamento. Uno dei principali vantaggi dell'integrazione di fosfati consiste nella loro abilità di reprimere la produzione di acido lattico. L'acido lattico è noto per la sua capacità di ridurre le prestazioni fisiche durante l'allenamento, infatti la riduzione dei suoi effetti può migliorare notevolmente la resistenza fisica. Oltre ad abbassare i livelli acido lattico, numerosi studi hanno dimostrato che gli integratori a base di fosfato possono abbassare anche i livelli di percezione dello sforzo (RPE - Ratings of Perceived Exertion) durante l'esercizio fisico. I fosfati sono noti per il ruolo essenziale che ricoprono nel metabolismo energetico nell'esercizio aerobico e anaerobico. I fosfati sono utilizzati dal corpo per produrre ATP e CP (creatinfosfato), che rappresentano fonti di energia esplosiva insostituibili. Con l'aumento della capacità del corpo di produrre ATP e CP, viene stimolata una migliore esecuzione di movimenti esplosivi, come lo sprinting e il sollevamento pesi. I fosfati vengono utilizzati anche durante la formazione di un composto denominato 2,3-difosfoglicerato (2,3-DPG), il quale supporta il rilascio di ossigeno dall'emoglobina nelle cellule muscolari. In sostanza un'elevata presenza di 2,3-DPG aumenta anche il rilascio di ossigeno nei muscoli in movimento, generando di conseguenza capacità aerobica e VO2max superiori. Vediamo ora due tra i più utilizzati integratori a base di Fosfati   Fosfato dipotassico Generalmente più adatto a persone che svolgono attività fisica continuativamente per oltre 30 minuti, il fosfato dipotassico è un fosfato in forma di sale, molto apprezzato per la sua bio-disponibilità. Non solo il fosfato dipotassico ha un sostanziale effetto energetico sul corpo, ma è anche benefico a livello mentale, rendendo l'esercizio fisico molto più facile. Poiché i fosfati possono migliorare il metabolismo dei grassi per aumentare l'energia, può risultare utile usare il fosfato dipotassico insieme all'acetil-l-carnitina.   Fosfatidilserina Gli integratori a base di fosfatidilserina sono utili anche per ridurre la produzione di cortisolo. Il cortisolo e gli altri componenti legati allo stress sono generalmente associati alla soppressione del sistema immunitario e al breakdown dei tessuti. Ciò può far sì che le proteine vengano attirate fuori dai tessuti per motivi energetici (diminuzione della massa magra corporea) causando uno stato catabolico. Pertanto, l'utilizzo di fosfatidilserina può aiutare a preservare la massa durante i periodi di forte stress e allenamento intensivo. La fosfatidilserina ha ottenuto risultati positivi anche sulle funzioni mentali e sull'umore. A tal fine è stata prescritta a sofferenti del morbo di Alzheimer e di altre condizioni di declino cognitivo associate all'età. Molti studi suggeriscono che i pazienti trattati nelle prime fasi del morbo di Alzheimer rispondono meglio alla cura. I risultati hanno dimostrato significativi miglioramenti in termini di umore e comportamento grazie all'utilizzo di serina. Inoltre è stato suggerito che la fosfatidilserina può aiutare a migliorare la resistenza aerobica, ritardando l'insorgenza dell'affaticamento.   Riassumendo I Fosfati aiutano a stimolare la produzione di ATP Migliorarano il VO2max e la resistenza Aiutano a reprimere la produzione di acido lattico aiutano a preservare dal declino cognitivo riducono livelli di cortisolo e promuovono il mantenimento della massa magra Efficacia comprovata nel ritardare la sensazione di affaticamento. Staff di PTOnline Vorrei vedere un prodotto a base di Fosfato dipotassico Vorrei vedere un prodotto a base di Fosfatidilserina

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Cromo Picolinato, cos'è e perché è utile

Il cromo è un oligoelemento fondamentale per l'organismo, per una crescita e uno sviluppo normali. Il cromo, come integratore, Cromo picolinato si trova sottoforma di cromo picolinato. Questo sale rappresenta infatti un ottimo compromesso tra biodisponibilità (assorbimento effettivo del cromo) e rischio di effetti tossici. E' spesso usato da coloro che desiderano tenere sotto controllo il metabolismo degli zuccheri per la perdita ponderale. Alcuni studi suggeriscono che il cromo picolinato riduce l'adipe corporeo e aumenta al contempo la massa magra corporea, e ciò lo rende un integratore particolarmente apprezzato da chi desidera tenere sotto controllo il proprio peso. Il cromo picolinato è un prodotto molto amato anche dagli atleti a causa del suo importante ruolo nella produzione di zucchero nel sangue. Il cromo promuove la formazione di riserve di glicogeno nei muscoli e potenzia la sintesi proteica. Inoltre il cromo, oltre a rendere più rapido il metabolismo, favorisce l’utilizzo degli aminoacidi presenti nelle proteine che, entrando più rapidamente a far parte dei muscoli, incrementano l’utilizzo degli zuccheri, aumentando la resistenza alla fatica fisica e allo stress.   Alimenti Dato che il cromo si trova a sufficienza nei cibi, consumare una dieta varia e bilanciata dovrebbe fornire tutto il cromo di cui abbiamo bisogno. Nonostante ciò può rivelarsi utile, in caso di allenamenti intensi, necessità di dimagrimento o stress prolungati nel tempo, utilizzare un integratore a base, appunto, di Cromo Picolinato. C'è da considerare inoltre che la raffinazione a cui sono sottoposti oggi i cibi può essere causa probabile della perdita di cromo, insieme ad un consumo eccessivo di zuccheri ed altri carboidrati raffinati. Si trova in discrete quantità in cibi come broccoli, grano integrale, aglio, vino rosso, succo d’uva, uova, pesce e crostacei in genere.   Carenza La carenza di questo oligoelemento provoca squilibri nel metabolismo che, tendenzialmente, diventa più lento e quindi favorisce l’incremento del peso corporeo. Inoltre, si presenta una maggior difficoltà nell’utilizzo degli zuccheri ingeriti, che vengono in gran parte accantonati come riserva, quindi non utilizzati come energia, con un ulteriore aumento del rischio di sovrappeso. Una carenza di cromo pertanto causa una grave limitazione nelle prestazioni atletiche.   Precauzioni d’uso Rivolgersi al medico, prima di assumere un integratore a base di cromo, in caso di gravidanza o diabete.   Riassumendo Aiuta a controllare il peso Riduce il desiderio di consumare zuccheri Può aiutare a regolare i livelli di glucosio nel sangue Staff di PTOnline   Vorrei vedere un prodotto a base di Cromo  

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Integratori: quali, quando e perché?

Quello degli integratori è un argomento sempre attuale quando si parla di attività sportiva: c'è chi li ritiene indispensabili, chi ne abusa senza alcun criterio, chi li demonizza confondendo spesso un fenomeno quale quello del Doping con una normale supplementazione nutrizionale e chi, nel dubbio, decide di evitarli anche quando ne avrebbe effettivamente bisogno. Cercherò di fare un pò di chiarezza in merito. Il nostro Fabbisogno Alimentare Giornaliero (RDA) è, in condizioni normali, così suddiviso: 55-60% Carboidrati; 30/35% Grassi; 12/18% Proteine (comunque non inferiori a 0,73 grammi per Kg di peso corporeo). In una dieta equilibrata, tutte e tre le componenti sopra elencate sono facilmente reperibili. L'unica sostanza che potrebbe mancare e quindi necessitare di integrazione è il Ferro, in quanto presente in pochissimi alimenti e in piccole quantità (si dice perciò che ha una BASSA BIODISPONIBILITA'). La prima domanda che bisogna porsi è: perchè dovremmo assumere integratori? Le corrette risposte sono essenzialmente tre, e le elenco qui di seguito: per compensare introiti inadeguati dovuti ad alimentazione a sua volta inadeguata o a stili di vita non corretti; per sopperire alle maggiori esigenze indotte da un allenamento molto intenso; per ottenere un miglioramento della performance. In primo luogo è necessario perciò distinguere tra INTEGRAZIONE e SUPPLEMENTAZIONE e, ancora, quando parliamo di INTEGRATORI ALIMENTARI dobbiamo distinguere tra SUPPLEMENTI NUTRIZIONALI (quando la quota di nutrienti è proporzionalmente simile alla dose giornaliera raccomandata e consente solo un ristoro delle fonti energetiche in modo rapido ed efficace: presentano evidenze di efficacia basate su solide prove scientifiche e sono generalmente approvati da nutrizionisti e medici sportivi) ed AIUTI ERGOGENICI. Questi ultimi si configurano quando la quota di assunzione di un determinato nutriente supera significativamente la dose giornaliera raccomandata, e sono quelli più utilizzati in ambito sportivo. Si tratta di un aiuto diretto per il miglioramento prestativo spesso attraverso un supporto farmacologico, ed il vero problema è il frequente utilizzo su basi teoriche o aneddoti  piuttosto che su reali evidenze scientifiche. Faccio un breve esempio: il fabbisogno medio giornaliero di CREATINA è di circa 2 grammi, quantitativo facilmente assimilabile tramite un'alimentazione equilibrata, ma in alcuni casi degli allenamenti molto intensi possono giustificarne (come spiegherò più avanti) un'assunzione supplementare di tipo ERGOGENICO. Tra gli aiuti ergogenici di cui è stata dimostrata SCIENTIFICAMENTE l'efficacia troviamo la CAFFEINA (ebbene si!), la CREATINA appunto, il BICARBONATO ed i FOSFATI. Andiamo per ordine.   Caffeina La Caffeina, come sappiamo, aiuta ad aumentare l'attenzione, aumenta la lipolisi (funzione bruciagrassi!) ed agisce sulla forza muscolare incrementando la capacità di contrazione (soprattutto durante stimolazione tetanica, ma qui andrei troppo nello specifico). Le princiali fonti di caffeina sono appunto caffè, thè, guaranà, soft drinks, sport drinks, "cold remedies" e le cosiddette "stay awake pills". Badate bene che il caffè in sè ha un potenziale ergogenico inferiore rispetto alla caffeina pura e semplice, in quanto contiene anche altre sostanze che ne inibiscono l'effetto. Come già detto la caffeina può incrementare la resistenza e la potenza, e in quantità contenute tra gli 85 mg e i 250 mg portano una diminuzione della fatica, bilanciata però da un aumento dei livelli d'ansia. Una dose superiore ai 2000 mg è da considerarsi tossica! Creatina La CREATINA è un particolare tipo di proteina che utilizziamo quando affrontiamo carichi di allenamento elevati e di breve durata. L'assunzione di 20/30 grammi di Creatina per 4-5 giorni aumenta il contenuto muscolare di Creatina libera e di Fosfocreatina e ciò produce un miglioramento della capacità di mantenere carichi elevati soprattutto quando sono ravvicinati tra loro ed i tempi di recupero sono ridotti. Tale effetto ergogenico è superiore in quei soggetti con bassi livelli di partenza di Creatina muscolare. Una precisazione importantissima: la creatina non induce, come molti credono, un aumento diretto della massa muscolare bensì consente agli atleti di allenarsi con minor fatica ad un'intensita' d'esercizio maggiore di quella abituale. Sarà semmai questo incremento nei carichi d'allenamento ad indurre col tempo la crescita di massa muscolare! Esistono diversi protocolli di supplementazione con Creatina (generale, ad alto dosaggio, a basso dosaggio e ciclico), da stabilire con il proprio Medico Sportivo o con il Preparatore Fisico / Personal Trainer in base alle caratteristiche individuali, agli obiettivi e al tipo di allenamento. E' importante sottolineare come una parallela somministrazione di Carboidrati può ulteriormente incrementare i livelli di Creatina muscolare in quanto i siti di trasporto nella cellula, sia di creatina che di carboidrati, sono sensibili all'aumentata concentrazione insulinica!     Bicarbonati Parliamo ora del CARICO DI BICARBONATI: durante attività sportive di impegno aerobico/anaerobico massivo, in cui il metabolismo lattacido è rilevante (ossia si produce una grossa quantità di ACIDO LATTICO), all'aumentare della quantità di Ioni Idrogeno (H) e quindi dell'acidità del sangue, si avrà una ridotta capacità del sistema contrattile del muscolo (a causa dell'inibizione dell'attività di un'altra importante proteina muscolare, la Troponina). I Bicarbonati dovrebbero appunto tamponare questo deficit: pensate che con soli 0,3 grammi per Kg di massa corporea il PH plasmatico aumenta ed il sangue diventa perciò più basico, con conseguente aumento della prestazione! Non essendo però il miglioramento della performance proporzionato ai livelli di bicarbonato nel sangue, al diminuire dell' intensità d'esercizio i suoi effetti sono sempre meno evidenti!     Fosfati Infine i FOSFATI: si trovano negli alimenti di provenienza marina, nella carne, nelle noci e nei legumi, la razione giornaliera consigliata è di circa 1200 mg e vengono generalmente utilizzati ad un dosaggio di 4 g di fosfato di sodio al giorno per 3-6 giorni. I Sali Fosfati facilitano il rilascio di ossigeno ai tessuti spostando verso destra la curva di dissociazione dell’emoglobina, il che significa, in soldoni, che la gittata cardiaca per portare ai tessuti la stessa quantità di O2 è minore e che i tessuti possono operare ad una pO2 (Pressione Parziale dell' Ossigeno) maggiore. Analizziamo ora in ordine sparso altre sostanze comunemente utilizzate, spesso in modo improprio, da sportivi professionisti e non.     Carnitina Si tratta di un'altra proteina la cui funzione è quella di facilitare il trasporto degli acidi grassi nel mitocondrio (la "centrale energetica" della cellula) e che permettono perciò un risparmio di glicogeno muscolare durante attività aerobica. Checché se ne dica, è stato provato scientificamente che una supplementazione di Carnitina non ne modifica il contenuto muscolare e NON INFLUENZA L'OSSIDAZIONE LIPIDICA. Tradotto, non si bruciano più grassi!     Supplementazione CHO/PRO (carboidrati e proteine) Nel modo giusto, è potenzialmente efficace! Prima dell'esercizio, portano un aumento della biodisponibilità energetica durante allenamenti finalizzati all'incremento di Forza e Massa Muscolare. Dopo l'allenamento, sono importanti per il recupero delle fonti energetiche proteiche e glicogeniche. La loro assunzione combinata può inoltre indurre effetti anabolici attraverso le seguenti modificazioni ormonali: aumento della produzione di GH, aumento dei livelli di Insulina e IGF-I, maggiore risposta al Cortisolo ed infine una diminuzione dell' accumulo del Lattato.     BCAA (i famosi Aminoacidi Ramificati) Sembrano indurre un aumento del triptofano innalzando la soglia della fatica a livello centrale, inoltre potrebbero ridurre la degradazione proteica attraverso l’attivazione di un profilo ormonale anticatabolico. Perchè uso tutti questi condizionali? Ve lo dico subito! Nonostante diversi studi abbiano riportato effetti fisiologici e/o psicologici, il potenziale effetto ergogenico appare comunque ancora poco chiaro. Conclusioni Tralascio in questa sede una serie di altre sostanze isolate o miste che vengono utilizzate, quasi tutte in maniera scriteriata, in particolare dagli sportivi amatoriali che si lasciano convincere da chi promette loro il famoso "tutto e subito".  Il mio consiglio personale è quello di cercare di avere una corretta alimentazione basata sul giusto apporto di nutrienti secondo le dosi giornaliere raccomandate e di utilizzare integratori solo in caso di necessità (periodi di elevato carico allenante o periodi di particolare stress psico-fisico) senza mai eccedere nel loro utilizzo. Affidarsi inoltre sempre al parere di un esperto (e non di uno pseudotale!!). Mai considerare totalmente attendibili le notizie proposte in articoli, pubblicità ecc. poiché molto spesso non corrette e/o frammentarie... e sono stato buono!   Giulio Bellini Vorrei vedere un prodotto a base di BCAA Vorrei vedere un prodotto a base di Fosfati

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Tribulus Terrestris, cos'è e perché è util...

Il Tribulus Terrestris è una pianta appartenente alla famiglia delle Zygophyllaceae ed è nota anche con il nome di vite puntura. Ha la caratteristica di essere spinosa e viene usata nella fitoterapia per la cura di alcune patologie legate alla sfera sessuale. Divenne famoso nella metà degli anni novanta nel Nord America, dopo che gli atleti olimpionici dell’est europeo confessarono di averla utilizzata per migliore le loro prestazioni atletiche. Questo perché un gruppo di ricercatori bulgari è riuscito a dimostrare che era in grado di aumentare la produzione dei componenti che favoriscono la crescita, migliorando i livelli ematici dell'LH (luteina), prodotto dall'ipofisi in grado di stimolare l'equilibrio dei componenti che favoriscono la crescita. Il tribolo terrestre è stato utilizzato da secoli in Grecia, India e Africa per aumentare la fertilità e ringiovanire il corpo. Il tribolo viene utilizzato tuttora da alcuni dei più famosi atleti al mondo, ma è utilissimo a chiunque. La proprietà che più ha attirato l'attenzione verso il Tribulus terrestris è la sua azione stimolante la produzione di ormoni androgeni. Gli effetti ormonosimili sono legati alla presenza nella pianta di alcune sostanze dette saponine; nei semi della pianta è infatti presente una notevole quantità di protodioscina, una saponina steroidea che avrebbe la capacità di innalzare la produzione endogena di vari ormoni (testosterone, diidrotestosterone, LH, DHEA, DHEA-S ecc.). Per le persona attive e per gli atleti ciò si traduce in un aumento della massa muscolare e una maggiore forza fisica, tempi di recupero e di convalescenza minori dopo gli infortuni. Oltre ad incrementare il livello di testosterone, tribulus induce un miglioramento del benessere generale e dell’umore ed un abbassamento del livello di colesterolo. Gli studi condotti hanno dimostrato che tribulus stimola l’attività del muscolo cardiaco, svolge un’azione antibatterica, può essere impiegato nella cura delle micosi e nelle infiammazioni, previene la formazione di calcoli renali, favorisce la formazione dei globuli rossi e bianchi e rafforza il sistema immunitario. Tribulus si è rivelato il mezzo più efficace per rafforzare l’energia e la resistenza nelle attività sportive.

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Vitamina E, cos'è e perché è utile

Considerata una tra le vitamine, ed uno degli integratori, più amate, la vitamina E è utilizzata da moltissime persone in tutto il mondo e offre numerosi vantaggi se usata correttamente come parte di una dieta equilibrata e sana. L’utilità della vitamina E si riscontra nella prevenzione dell’invecchiamento e dell’ossidazione del corpo operata dai radicali liberi. Studi hanno dimostrato che l’assunzione costante e corretta di vitamina E può contribuire alla prevenzione di malattie o attacchi cardiaci, cancro, come il cancro allo stomaco per esempio, e danni alla vista legati all'invecchiamento. Uno degli utilizzi più comuni della vitamina E è il trattamento dei problemi legati alla fertilità. Infatti, il nome "tocoferoli" deriva dal greco tocos, cioè "nascita" e fero "portatore". La vitamina E è nota per la sua capacità di aumentare la fertilità negli uomini e nelle donne, grazie al miglioramento della funzione circolatoria e della produzione di cellule sane. Anche se, appunto, viene consigliata in modo specifico alle donne incinte e a quelle che cercano di aumentare il livello di fertilità, la vitamina E è utile in tutte le fasi della vita, poiché offre numerosi benefici sia all'apparato cardiaco sia a quello circolatorio. Inoltre è fondamentale per il benessere generale del corpo, poiché svolge un ruolo importante nella sintetizzazione delle lipoproteine ad alta densità (colesterolo buono HDL). La vitamina E è nota per la sua importanza in numerose funzioni vitali del corpo umano, inclusa la produzione di cellule. La vitamina E gioca un ruolo fondamentale nella produzione di globuli bianchi, il che la rende essenziale per migliorare le funzioni del sistema immunitario.   Alimenti La vitamina E è costituita da un numero di composti chimici diversi, denominati collettivamente tocoferoli. Queste sostanze organiche si trovano naturalmente in numerosi alimenti di origine vegetale, primi fra tutti i semi (e di conseguenza gli olii da essi derivati), seguiti da cereali, frutta ed ortaggi. Il contenuto vitaminico viene ridotto dai processi di cottura, soprattutto dalla frittura e dalla cottura al forno. Esempi: olio di germe di grano, l'olio di mandorle, l'olio di girasole, l’olio d’oliva, l’olio di soia e di mais; le mandorle, le nocciole, i semi di girasole, le arachidi, i cereali integrali, le uova, gli spinaci, asparagi, ceci, broccoli e pomodori.   Riassumendo La vitamina E ha un potente effetto antiossidante ed anti-invecchiamento Rinforza il sistema immunitario e aumenta la produzione di globuli bianchi e la fertilità Preserva la salute dei vasi sanguigni e produce colesterolo HDL. Staff di PTOnline Vorrei vedere un prodotto a base di Vitamina E

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