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Zeolite: il disintossicante naturale

La zeolite è un minerale di origine vulcanica che ha genesi dall’incontro tra lave incandescenti e l’acqua del mare. Viene definita “la pietra che bolle” in quanto si rigonfia e produce vapore acqueo se scaldata. Il minerale naturale si presenta con una struttura microporosa, costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di tossine e metalli pesanti dannosi alla nostra salute: la zeolite risulta quindi un prezioso disintossicante naturale. Una volta ingerita, la zeolite esercita la sua funzione alcalinizzante - disintossicante - depurativa all’interno dell’intestino “ripulendo” l’organismo dalle sostante tossiche prodotte dal metabolismo delle cellule o introdotte tramite l’alimentazione e la respirazione. Non essendo assorbita dal tratto gastro-intestinale, la zeolite verrà espulsa tramite le feci insieme a tutto ciò che avrà assorbito durante il suo tragitto Le zeolite inoltre rilascia nell’organismo minerali quali il calcio, magnesio, sodio e potassio che ricaricano i depositi di minerali: il risultato finale sarà quello di avere un corpo basificato, purificato e “alleggerito”.   Per chi è indicata? Stili di vita scorretti, stress, smog, alimentazione errata, sedentarietà, prolungata esposizione agli agenti inquinanti o al sole, fumo di sigaretta, farmaci producono uno stress ossidativo che genera uno svuotamento dei depositi di minerali e accumulo di sostanze tossiche. L’uso di zeolite naturale contrasta l’effetto dello stress ossidativo, ma anche chi osserva uno stile di vita sano e attivo può beneficiare degli effetti del minerale. Gli sportivi, ad esempio, troveranno giovamento in quanto la zeolite favorisce la riduzione dell’acido lattico e della fatica, aumentando le performance: ideale dunque per atleti di endurance come triatleti, maratoneti, nuotatori e sciatori di fondo, ciclisti.   Dove si trova? La zeolite clinoptilolite (naturale e non sintetica) è un integratore alimentare di libera vendita acquistabile in erboristeria o negozi del settore. Dato l’elevato tasso di inquinamento, di stress della vita quotidiana, di “inquinamento” alimentare e continua esposizione a smog/onde elettromagnetiche/solventi, la zeolite può essere tranquillamente consigliata a... chiunque. Gli effetti del minerale sono reali e non ci sono controindicazioni particolari. Il corpo per essere sano ed efficiente ha bisogno di un ambiente interno basico e non acido, la zeolite è una validissima alleata per una vita meno inquinata! Francesco Moschillo

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Un'annosa questione: massa muscolare ed integ...

Perché fino a qualche anno fa la Creatina era l'integratore più usato e oggi è messa talvolta in discussione? Che sia una falsa soluzione per incrementare la massa? Dipende dai punti di vista. Con la creatina i muscoli aumentano perché si gonfiano d’acqua. Il punto è il seguente: preferisco un fisico più leggero con il six-pack in evidenza. Se prendi certe categorie di creatina, in T-shirt fai scena ma quando togli la maglietta fai una pessima figura.   A cosa serve la Glutammina? Si parla tanto di questo aminoacido per il recupero e la crescita muscolare. Qui siamo su un fronte diverso e a mio parere tra il primo e questo propenderei per la gluta. Per massa e recupero (cose strettamente collegate) qualcosa di buono pare emerga, ma il dosaggio dev'essere significativo e la glutammina pura di solito è un po' cara. Ma il trucco vero è non mollare quel maledetto bilanciere quando precipita verso il petto.   Mi è stato suggerito di assumere aminoacidi ramificati prima, durante e dopo il workout. Tenuto conto che un training non dovrebbe protrarsi oltre i 60-65 minuti, questo vorrebbe dire assunzione di aminoacidi ramificati ogni 30. Ebbene, tre assunzioni (prima-durante-dopo), salvo tu non stia facendo dieci serie di squat con circa trecento chili di carico come ho visto fare da un secondo classificato Mister Universe Nabba, sono uno spreco inenarrabile.   Per sviluppare i muscoli durante il workout mangio un paio di barrette proteiche ricoperte di cioccolato. Va bene? Non entrano neanche in circolo e creano più problemi che altro.   Qual'è il cibo migliore da mangiare due-tre ore prima del training? In off-season un bel piatto di pasta integrale non troppo grande e non troppo condito. Due ore prima dell’esercizio, il bistrattato piatto di "penne al tonno e pomodoro" ti darà l’energia giusta perché ben mixata: carbo di qualità integrali, vitamina C al sapore di pomodoro, proteine bomba al sapore di tonno.   Mi alleno al mattino presto ma non riesco a mangiare all’alba. Che cosa faccio? Non abbuffarti appena sceso dal letto. Fai un bel carbing-up la sera prima e poi, quando ti svegli, bevi solo caffè e succo di frutta. Uno dei più grandi body-builder (Frank Zane) si allenava a stomaco vuoto. Ha vinto tre volte l'Olympia allenandosi, appunto, a stomaco vuoto. Poi però dacci subito dentro a tavola.   Durante il training non bevo né acqua né integratori. Mi sembra di "cedere" prima. Bere un litro d'integratori a serie è inutile, ma sorseggiare acqua durante l’esercizio ti serve per recuperare i liquidi dispersi con il sudore e favorire il fisiologico sistema di termoregolazione.   Prima del Workout meglio mangiare pasta o riso? La pasta ha un po’ di proteine in più. Scegli tu. L’importante è che se ti aspetta un allenamento impegnativo il “piatto” sia adeguato allo sforzo. Se assumi solo proteine utilizzerai quelle come carburante. E i muscoli con cosa cresceranno?   Ho sentito dire che l'Alga Kelp  è un prodotto “magico” per bruciare i grassi. Le alghe accelerano il metabolismo perché certi loro componenti stimolano la tiroide. Appunto per questo, però, attento se hai problemi alla tiroide. In ogni caso 'ste alghe mi convincono poco.   Quando mi alleno intensamente devo assumere integratori alimentari? L'integrazione è per definizione l’assunzione di “nutrienti complementari” a un’alimentazione basata su “cibi fondamentali”. Esattamente come le “croci su panca piana” sono un esercizio complementare alla “panca piana”. In altre parole, senza la panca piana, le croci non faranno crescere i pettorali più di tanto. Allo stesso modo, gli integratori completano la dieta solo se è equilibrata e adeguata al tuo consumo calorico. Roby Romano

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L'importanza dell'Acido Alfa Lipoico

La funzione principale svolta da questo “acido terapeutico” è quella di liberare l’organismo dalla presenza dei radicali liberi i quali possono essere favorevoli alla comparsa del cancro.  Uno degli scopi principali dell’acido è quello di aiutare il glucosio nel trasformarsi in energia utile. Esso costituisce un potente antiossidante che partecipa alle funzioni di tutte le cellule del corpo. L’acido lipoico è una sostanza che è possibile ottenere da alcuni alimenti, o che altrimenti è reperibile sotto forma di supplementi. All’interno del corpo, l’acido lipoico agisce come un agente anti-infiammatorio naturale. Una delle sue principali proprietà è quella di proteggere le cellule del corpo dai danni in generale e nello specifico dai danni provocati dal tempo. Attraverso l’integrazione di acido lipoico  si ottiene un aumento dell’efficienza delle altre vitamine di cui dispone il corpo.   L’acido lipoico risulta essere particolarmente utile per le persone che presentano problemi di diabete. L’assunzione di supplementi di questa sostanza aiuta il corpo ad utilizzare il glucosio ed allo stesso tempo svolge un importante ruolo di regolazione dello zucchero nel sangue. Grazie alla sua presenza è possibile ridurre le complicazioni che si possono verificare in una persona che ha assunto eccessive quantità di zuccheri. L’acido lipoico risulta essere estremamente efficace per il trattamento del fegato nelle persone che hanno fatto abuso di alcol e di conseguenza provocato danni all’organo. Nello specifico, l’acido è in grado di proteggere fegato e pancreas ancora prima che si verifichi un possibile danno. La sua assunzione risulta, in definitiva, utile per trattare e prevenire eventuali danni alla salute. Utilizzare per un periodo di tempo, integratori arricchiti con acido lipoico, non genera danni alla salute. I positivi effetti possono rivelarsi particolarmente utili per le persone con problemi di diabete. In questi soggetti è stato osservato un miglioramento nella resistenza dell’insulina. Per ottimizzare maggiormente i benefici ei risultati dell’integrazione alimentare è fondamentale osservare un regime alimentare sano, quindi anche attraverso la dieta. Alimenti da i quali è possibile trarre tale sostanza sono: carni rosse, fegato, broccoli, spinaci, piselli, pomodori, crusca di riso, cavolini di Bruxelles.   L’assunzione di integratori contenenti acido lipoico può generare una serie di effetti indesiderati, tra i piu comuni: mal di stomaco e mal di testa.   Fabio Pierini

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Creatina monoidrato e Kre-Alkalyn: le differenze

Insieme alle proteine, l'integratore più diffuso è la creatina. Circa il 95% delle riserve naturali di creatina si trova all'interno dei muscoli scheletrici da dove alimenta il movimento e la generazione di forza. L'incremento della forza prodotto dalla creatina ha fatto sì che venisse adottata dai powerlifter e dagli atleti che richiedono un'azione esplosiva. Gli atleti più sensibili si sono preoccupati degli effetti collaterali della creatina che causerebbe nello specifico gonfiori, crampi e, seppur in maniera ridotta, guadagni di peso provocati dalla ritenzione idrica. Questi effetti sono stati riscontrati sopratutto durante la diffusissima fase di carico, la quale stando a uno studio apparso su Pharmacological Research, equivale a un'assunzione di 20 gr al giorno per un uomo. Dopo una fase di carico si ritiene che la quantità di creatina presente nelle cellule muscolari sia sufficiente e che si possa continuare con una dose giornaliera di 5 -10 gr.   Una delle ultime innovazioni per quanto riguarda la creatina è la Kre-Alkalyn Questa versione è in vendita appositamente in forma alcalina con un ph pari a 12-14. L'idea di sviluppare questo tipo di creatina si basa sulla supposizione che all'incirca il 90% di creatina monoidrato è disgregato dall'acido cloridrico naturale dello stomaco (che ha un ph compreso tra 1 e 2). Le differenze tra il kre alkalin e la creatina monoidrata sono facilmente osservabili. Se è vero che, a parità di volume, il kre alkalin è assorbito 10 volte di più rispetto alla creatina monoidrato, basta assumerlo in dosi di 3 gr (1,5 prima e dopo la sessione di allenamento) per ottenere l'equivalente di 30 gr di creatina monoidrato. Una quantità enorme di monoidrato in polvere che non sarebbe solo estremamente inopportuna ma renderebbe anche vulnerabili a crampi e gonfiori. Per adesso quindi la Kre-Alkalin apporta molto più benefici rispetto alla creatina considerata standard (creatina monoidrato). Mimmo D'Elia

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Bevande sportive e bisogno di energia

Chiunque abbia fatto una corsa o un lungo giro in bici sa quanto quanto è importante mantenere costanti i propri livelli di energetici. Ci sono in commercio molte bevande sportive, carboidrati in gel e integratori alimentari che aumentano i livelli energetici. Ma quali sono i prodotti che funzionano meglio? Quando andrebbero assunti questi prodotti? Esaminiamo alcune cose fondamentali sui carboidrati e il metabolismo energetico. I carboidrati, specialmente il glucosio, sono una fonte energetica importante per molti tessuti dell’ essere umano, compresi i muscoli scheletrici. Non sarebbe pratico o efficiente per il corpo depositare quantità significative di glucosio in soluzione. Perciò le riserve di carboidrati sono depositate sotto forma di glicogeno; i due terzi del glicogeno sono depositate nel tessuto muscolare, mentre un terzo è depositato nel fegato. Il glicogeno muscolare è importantissimo per fornire energia agli atleti di durata e agli entusiasti del fitness. E’ possibile aggirare questo processo, risparmiando il glicogeno, se durante l’attivita fisica è ingerita una soluzione con carboidrati. Un altro punto importante da ricordare è che per ogni grammo di glicogeno depositato nel tessuto muscolare ci sono 3 g di acqua depositata insieme. Quindi risparmiare glicogeno è importante per mantenere alti i livelli di idratazione corporea. E‘ importante assumere carboidrati con indice glicemico alto (carboidrati che aumentano rapidamente la glicemia e forniscono un rapido incremento dell’energia come glucosio e destrosio). E’ anche importante assumere carboidrati con indice glicemico basso (carboidrati assorbiti più lentamente come il fruttosio) per fornire energia più... prolungata. Le bevande sportive in genere andrebbero assunte non solo durante l’attività ma anche entro i 20 minuti successivi all’attività fisica per migliorare il processo di recupero. Scegliete una bevande che contenga potassio, sodio e magnesio. Il magnesio e il potassio sono particolarmente importanti nella prevenzione dei crampi. Infatti chi corre o va in bici dovrebbe assumere 500-750 mg di magnesio per prevenire crampi e aumentare i propri livelli energetici. Mimmo D'Elia

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Integratori alimentari, doping o... ?

Innanzitutto, prima di rispondere a questa domanda, occorre sapere la differenza tra integrazione e doping. Già la WADA (Word Antidoping Agency) ha definito ed aggiornato il concetto di doping e cioè: Uso di farmaci o sostanze farmacologicamente attive, non giustificato da uno stato di malattia, per alterare le condizioni fisiologiche e psicofisiche dell’organismo e migliorare le prestazioni atletiche degli atleti.   Tutte le sostanze e le metodiche non contenute nella lista redatta annualmente dalla WADA non sono considerate doping. Quindi gli integratori sono composti da sostanze che non implicano positività ai controlli antidoping. Le Ditte che producono integratori (circa 100 che vendono in Italia), devono notificarli al Ministero della Sanità e la loro vendita è permessa dallo Stato. Se così non fosse i negozi, i web-shop venderebbero prodotti illegali e quindi sarebbero oggetto dei NAS e della Polizia Giudiziaria.   Le sostanze in essi contenute, come dice il  nome, integrano l’alimentazione ma non la sotituiscono. Essi, in genere, possono essere a  base di: Proteine (dell’uovo, del latte, della carne, di soia, ecc); Aminoacidi (arginina, bcaa, carnitina, carnosina, glucogenetici,ecc); Aminoacidi volumizzanti (creatina, glutammina, glicina, okg, l-carnitina,ecc); Carboidrati (a catena corta, media, lunga); Grassi (omega 3,mct,glicerolo,ecc); Vitamine e/o minerali; Oligoelementi; Elettroliti; Imitatori di insulina(taurina,glicina,acido lipoico,ecc); Fibre (solubili ed insolubili); Fitoestratti drenanti (asparago, betulla, tarassaco,ortosifon,ecc); Adattogeni; Sostanze Termogeniche (capsicum, citrus aurantium, salice bianco, tè verde, ecc; Sostanze limitatrici dell’assorbimento dei grassi e/o carboidrati; Sostanze stimolanti testosterone (tribulus, muira puama, serenoa repens, ecc); Sostanze antiestrogeniche (crisina, ecc); Limitatori dell’appetito (glucomannano, guar, ecc); Nuove sostanze immesse sul mercato, ecc   Gli integratori possono anche essere, in maniera limitata, sostitutivi dei pasti. L’uso degli integratori, in genere, è giustificato dall’esigenza di: Aumento massa muscolare; Definizione muscolare; Dimagrimento; Disidratazione; Migliore risposta pre–post workout; Ritenzione idrica, ecc.   Dopo questo lungo elenco bisogna dire che essi sono un valido aiuto sia all’atleta agonista sia a colui che voglia mantenersi in forma, sia a colui che voglia dimagrire limitando il più possibile il catabolismo muscolare. Io penso che l’uso degli  integratori non faccia male a patto che il loro uso sia mirato. Si potrebbero fare infiniti esempi.   Esempio Soggetto maschio: anni 18 Peso: 70 Kg Altezza: 170 Polso: 17 cm Morfotipo: Normolineo BMI: 24,22 (Normopeso) Obiettivo: Ipertrofia Sport: Sala Atrezzi Proteine dall’alimentazione: 80 grammi   Il soggetto in questione può integrare proteine in polvere da 20 a 60 grammi al giorno. In aggiunta può usare gli aminoacidi creatina e glutammina. Inoltre l’aumentato introito proteico deve essere accompagnato da un aumento del fabbisogno idrico. Da questo semplice esempio si può capire che l’integrazione va personalizzata. Ovviamente, si deve evitare il fai da te ed affidarsi ad esperti del settore; questi devono essere costantemente aggiornati e preparati sui  prodotti in commercio e devono essere affiancati preferibilmente da laureati esperti in integrazione sportiva. Molti  genitori sono molto preoccupati dell’uso degli integratori da parte dei loro figli. Trovo molto strana questa preoccupazione in quanto, molto spesso, non comprendiamo i pericoli e gli effetti di alcuni farmaci (soprattutto a livello epatico e renale) anche prescritti da medici. Nello Iaccarino   Vorrei vedere dei buoni Integratori

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Più forti e tonici con il Tribulus Terrestris

I principi attivi contenuti in Tribulus sono speciali sostanze vegetali secondarie, le cosiddette saponine. La principale sostanza attiva è la protodioscina, una saponina steroidea. Tribulus induce, attraverso la stimolazione dell’ipofisi, la secrezione dell’ormone luteinizzante (LH), che a sua volta mette in moto la produzione del testosterone. Si ha di conseguenza un innalzamento del livello di testosterone nell’uomo e del progesterone nella donna. Negli ultimi 20 anni su uomini e animali sono stati condotti i più svariati esperimenti, mediante i quali è stato possibile dimostrare che Tribulus aumenta (fino al 72%), la secrezione dell’ormone luteinizzante (LH) il quale a sua volta segnala al corpo di immettere una maggiore quantità di testosterone nel circolo sanguigno (fino al 42%). La modalità d’azione di Tribulus è quindi estremamente importante, perché, a differenza degli steroidi anabolizzanti, non sopprime la produzione endogena di testosterone, ma al contrario la incrementa. Ciò è dovuto al fatto che gli steroidi inibiscono la secrezione di LH.   Roberto Vecchi

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Se giochi d'anticipo puoi frenare l'inve...

A partire dai 30-35 anni, tutte le funzioni dell'organismo iniziano a declinare progressivamente e in modo naturale. Perchè ciò avviene? Le attuali teorie sull'invecchiamento, basate su studi a livello cellulare e molecolare, ruotano attorno a due grandi temi che di fatto sono fra loro contrastanti: l'invecchiamento è in qualche modo già ''programmato'' nelle cellule: in pratica esisterebbe una sorta di ''orologio biologico'' nel DNA cellulare che detta i tempi del nostro sviluppo dal concepimento alla morte; l'invecchiamento avviene in seguito a eventi ''accidentali'': le nostre cellule perdono vitalità, per esempio, a seguito dell'esposizione a fattori tossici che determinano danni irreparabili al DNA, per l'eccessiva esposizione al sole, per l'abuso di farmaci, alcol o fumo, ecc. La teoria più accreditata e nota è quella del danno da radicali liberi. Questi ultimi sono molecole chimiche fortemente ossidanti che possono essere dannosi per le cellule (in particolare per il DNA). Esse vengono prodotte naturalmente dal metabolismo cellulare e aumentano in caso di maggiore introduzione o esposizione a tossine esterne (smog, additivi alimentari, alcol, ecc.). I radicali liberi possono danneggiare alcune strutture delle cellule attraverso un meccanismo di ossidazione. Normalmente, l'intervento di alcuni sistemi protettivi (antiossidanti) consente di neutralizzare i radicali liberi e di riparare i danni da questi provocati.  Tuttavia, quando vi è una sproporzione tra la produzione di radicali e le capacità antiossidanti della cellula, lo squilibrio che si produce può determinare una serie di reazioni che possono danneggiare irreparabilmente le strutture cellulari portando a invecchiamento e malattie. In questo senso, il ringiovanimento parte dall'interno, da un buon funzionamento di tutti i principali organi e di tutte le principali funzioni.   Quali fattori aumentano i radicali liberi? L'aumento dei radicali liberi è determinato da vari fattori: Cause esterne - radiazioni ultraviolette (raggi solari), smog, contaminanti alimentari, farmaci, virus e batteri, fumo di sigaretta, assunzione eccessiva di alcol, ecc. Cause interne - sforzi fisici prolungati, stress psicofisico intenso e protratto nel tempo. Perché si riducono le capacità antiossidanti? Ci sono poi particolari situazioni in cui il nostro organismo è meno reattivo all'aumento dei radicali liberi e ne viene danneggiato. Si tratta di: malattie croniche in atto; alimentazione squilibrata; terapie farmacologiche croniche (cortisone, antibiotici); situazioni di tensione. Quali strutture vengono danneggiate? Tutte le strutture cellulari possono essere danneggiate dai radicali liberi. Quelle più suscettibili sono: il nucleo e il DNA in esso contenuto; la membrana cellulare, che delimita perifericamente la cellula; i mitocondri, che sono i ''polmoni'' della cellula.   Vi sono tanti cibi e integratori che proteggono dall'azione dei radicali liberi. Le sostanze antiossidanti però, hanno una maggiore probabilità di essere efficaci quando le introduciamo in un organismo ben depurato rispetto a quello che succederebbe se fossero somministrate in un organismo acidificato e intossicato. A tavola dare importanza a cibi contenenti oligoelementi come selenio, zinco e rame, importanti per molte attività enzimatiche ad azione antiossidante. Il selenio si trova in spinaci, broccoli, cavoli, cipolle, funghi; lo zinco abbonda nei cavoletti di Bruxelles; il rame in ostriche, mandorle, noci e legumi. Tra gli integratori con proprietà antiossidante ce ne sono infiniti, parlerò solo di alcuni tra cui il resveratrolo. E' una sostanza naturale ad azione antinfiammatoria e antiossidante utile per contrastare gli effetti dei radicali liberi e rallentare l'invecchiamento cellulare, in particolare di pelle, capelli e vasi sanguigni. Inoltre esso è in grado di rivitalizzare le cellule del connettivo e di stimolare la produzione di collagene. Le fonti alimentari di resveratrolo sono la buccia dell'acino d'uva rossa e nera, i pinoli, le arachidi. Oggi esistono anche integratori in capsule a base di resveratrolo concentrato, estratto in modo naturale dall'uva e spesso associato ad altre molecole antiossidanti: se ne prendono due capsule al giorno, per due mesi. Per quanto riguarda altre piante, potrei menzionarne tantissime con azione antiossidante ma mi limito a segnalarne solo alcune: la rodiola: pianta antiage per eccellenza, cura i danni immunitari da stress grazie alla sua capacità di ripulire l'organismo dalle tossine dello stress e dell'affaticamento lavorativo. Si prende in capsule, una capsula al mattino e una alla sera prima dei pasti, con acqua. Il noni: combatte degenerazioni cellulari, capace di rafforzare i sistemi antiossidanti naturali dell'organismo e proteggere i tessuti dalla degenerazione. Si prende sotto forma di succo (due cucchiai due volte al giorno) o in bustine (1-2 bustine al giorno) per cicli di due mesi; Il ginkgo biloba: nutre i tessuti nervosi, contrasta invecchiamento cerebrale e calo della memoria; migliora la circolazione e diminuisce la permeabilità dei vasi e la formazione di placche arteriosclerotiche. Se ne prendono 2-4 capsule al giorno lontano dai pasti. Se si assumono altri farmaci è bene consultare il medico. Le strategie antiage più efficaci vanno messe in atto quando si sta bene, quando i tessuti sono ancora tonici e i livelli di energia vitale sono alti. Solo così si tengono lontane malattie e degenerazioni cellulari.   Vorrei vedere un buon Integratore di Zinco

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La caffeina nello sport

La caffeina rappresenta una delle sostanze ergogene di maggiore consumo in tutto il mondo. I suoi effetti sulla prestazione sportiva già sono stati oggetto di numerosi lavori e rassegne. Mentre per alcune procedure di test e certi gruppi target si è riusciti a dimostrare effetti di miglioramento delle prestazioni, i risultati in altri settori sono inconsistenti. Per questa ragione, questa rassegna sistematica si propone di riassumere gli effetti diretti del consumo di caffeina sulla capacità di prestazione sia aerobica, sia anaerobica sulla base dei dati di ricerche di elevato valore metodologico. In base a tali dati si può affermare che attraverso un’assunzione di caffeina da 2,1 a 5,3 mg · kg-1 di massa corporea si può produrre un effetto d’incremento sulla prestazione in carichi aerobici di resistenza superiori ai 5 min. Per quanto riguarda la capacità di prestazione anaerobica, ad esempio, sprint brevi d’intensità elevata, invece, non si è trovato alcun effetto di incremento della prestazione.   Capacità di prestazione fisica Capacità di prestazione aerobica: Produrre un determinato lavoro o percorrere una distanza nel più breve tempo possibile. Produrre entro un determinato periodo di tempo il massimo lavoro o la maggiore potenza possibili. Mantenere quanto più a lungo possibile una determinata prestazione fino all’interruzione del carico provocata dall’affaticamento.   Capacità di prestazione anaerobica: Registrazione di un carico massimo attraverso la massima potenza media o la potenza massima. Percorrere una determinata distanza (m) nel più breve tempo possibile. Andrea Venturi

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L'importanza della Glutammina per l'alle...

La glutammina è uno degli aminoacidi capaci di svolgere un ruolo di grande importanza in alcune funzioni della fisiologia del corpo umano. In particolare, vari studi hanno dimostrato che la glutammina svolge un ruolo critico nel mantenimento della massa muscolare e delle funzioni immunitarie in soggetti affetti da varie patologie e fisicamente debilitati. Basandosi su questi dati clinici si è ipotizzato che l’assunzione di glutammina potesse avere degli effetti vantaggiosi anche in ambito sportivo. Poiché la glutammina si è dimostrata attiva nel preservare le proteine muscolari e nell’antagonizzare gli effetti proteolitici dei glucocorticoidi in pazienti traumatizzati, era ragionevole pensare che potesse avere un’azione anti-proteolitica (azione anticatabolica ossia risparmio delle proteine) anche in soggetti che praticavano attività fisica intensa capace di indurre elevati livelli di glucocorticoidi nel sangue. Da qui la possibilità di ridurre gli effetti catabolici di questi ormoni ed aiutare a sostenere uno stato “anabolico cellulare”. Inoltre, poiché la glutammina aiuta e sostiene il sistema immunitario, soprattutto come importante sorgente di energia, essa può prevenire/attenuare infezioni o diminuire la gravità di infiammazioni associate ad esercizio fisico intenso e prolungato che, come noto, ha effetti immunodeprimenti. Questo permette agli atleti di recuperare più velocemente. Inoltre, la glutammina può essere un precursore di glucosio/glicogeno, migliorare la sensibilità all’insulina e limitare gli effetti negativi di un eccesso di grassi. Poiché il tratto gastrointestinale è il sito primario di utilizzo della glutammina, la supplementazione con glutammina può prevenire la sua perdita da parte di altri organi, specialmente i muscoli, impedendo così fenomeni di proteolisi soprattutto a livello muscolare. Quindi la glutammina può essere di beneficio per atleti di che svolgono sport di potenza, che richiedono grosse masse muscolari, così come per atleti che possono andare incontro a rischi di sovrallenamento. Per tutti questi effetti la glutammina è stata classificata come aminoacido “condizionatamente essenziale” (pur essendo da un punto di vista biochimico/fisiologico "non essenziale") in pazienti ed atleti. Ciò significa che in alcune situazioni patologiche e fisiologiche particolari l’organismo umano non è in grado di sintetizzare il necessario quantitativo di questo importante aminoacido. Da qui l’importanza della glutammina come supporto nutrizionale specifico. Buon Allenamento Fabio Pierini   Vorrei vedere un buon Integratore di Glutammina

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L'argento colloidale e le sue proprietà

L’argento colloidale, prima dell’arrivo degli antibiotici nel 1938, veniva utilizzato come rimedio terapeutico in caso di infezioni e malattie grazie al grande potere battericida, antifungino, antivirale e alla capacità di agevolare il rigenerarsi dei tessuti. Il suo utilizzo fu interrotto a causa del costo di produzione che nei primi del '900 era molto alto: la disponibilità della penicillina, dei moderni e più economici antibiotici ne causarono il temporaneo abbandono. Oggi, con i moderni processi di produzione, il costo è notevolmente sceso, rendendo il prodotto finale accessibile a tutti. Quella colloidale è l'unica forma di argento che può essere usata con sicurezza come integratore: è assorbito nei tessuti lentamente così da non causare irritazioni, diversamente dal nitrato di argento, che, data la sua azione tossica, reagisce violentemente con i tessuti del corpo. Le particelle colloidali si diffondono gradualmente attraverso il sangue fornendo un'azione terapeutica prolungata nel tempo. Molte forme di batteri, funghi e virus utilizzano un enzima specifico per il loro metabolismo, l'argento agisce come catalizzatore disabilitando l'enzima e in questo modo i microrganismi soffocano. Per le forme di vita primitive come i microrganismi, l'argento è tossico come i più potenti disinfettanti chimici. Non c'è alcun organismo nocivo che possa vivere in presenza di anche minuscole tracce di semplice argento metallico. Secondo tests di laboratorio, batteri distruttivi, virus e funghi sono eliminati nel giro di pochi minuti di contatto. L’argento colloidale trova dunque applicazione contro parassiti, infezioni, influenza e fermentazione, è senza gusto e senza odore, trasparente con una colorazione ambrata giallo-paglierino Ricordiamo che l'argento si trova naturalmente nel terreno come minerale-traccia ed è uno degli elementi essenziali richiesti dalle piante, dagli animali e dall'uomo. Una volta lo si otteneva naturalmente da terreni organici per mezzo della frutta, delle verdure, noci, grano e legumi. Oggi, la maggior parte delle piante cresce su terreni impoveriti e fertilizzati chimicamente, molti dei minerali importanti come ferro, zinco, rame, magnesio e cromo e minerali-traccia come l'argento non sono più disponibili per la nostra alimentazione.   "L'argento è il miglior germicida di ampio spettro che possediamo" (dott. Harry Magat) Francesco Moschillo

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Quando e se usare drenanti

Talvolta capita di trattenere i liquidi determinando gonfiore e pesantezza, incidendo chiaramente nell’indice di massa corporea; tale ritenzione idrica viene assorbita a livello cellulare, esattamente nel comparto extra cellulare che trattiene il sodio assieme al comparto intra cellulare che invece contiene potassio mantenendo una quota semi equilibrata dell’idratazione, rispettivamente fra il 45% ed il 55% ,mantenendo così  l’omeastasi metabolica . Noi siamo costituiti di H2O fino al 70% del nostro peso corporeo, ma per valutare lo stato idrico corporeo, si fa riferimento solo al comparto EXTRA cellulare, che se indica una quota oltre al 45% allora possiamo affermare la condizione di ritenzione idrica, fra 40-45 %  invece risulta normoidratato, inferiore al 40% decisamente disidratato. L’acqua è fondamentale per il benessere organico e non occorre procedere all'utilizzo di drenanti qualora non vi fosse una patologia o condizione metabolica che ne determini un valore elevato eclatante, anche perché tale valore varia in base all’introduzione di glucidi e alla termoregolazione biologica che usufruisce dei liquidi, dunque molto variabile. Ed è pure più facile disidratarsi che trattenere i liquidi. Tuttavia alcuni drenanti in compresse o da bere, possono essere favorevoli a tale equilibrio con azioni anti batteriche per le vie urinarie grazie alle proprietà di alcuni estratti vegetali o altri elementi o con azione depurativa e minerali o vitamine. Dunque in conclusione, calcolate la percentuale di ritenzione idrica e, se i dati ne confermano la presenza, considerate l'utilizzo di una formula drenante liquida oppure in compresse valutando i principi attivi contenuti per selezionare il migliore per il vostro caso. Francesco Zoccheddu

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BCAA, consigli per l'assunzione

La leucina è un aminoacido essenziale che assieme all'isoleucina ed alla valina costituisce i ramificati, i quali strutturano fino al 40% le proteine muscolari. Durante l'attività fisica e nel primo recupero, avviene un processo catabolico ovvero una degradazione muscolare al fine di ottenere aminoacidi dalle proteine muscolari da indirizzare per essere impiegati nella neoglicogenesi cioè la monomerizzazione del glicogeno in glucosio che in questo caso è sostituito da profili aminoacidici da convertire in glucosio. Dunque la leucina avendo la capacità di essere metabolizzata immediatamente nel muscolo contribuisce nel pre workout alla fase energetica tutelando invece il recupero nel post workout a favore dell'anabolismo muscolare. Importante che l'estrazione di tali amino acidi sia certificata Kyowa, per una garanzia qualitativa della materia prima costituente il prodotto di supplementazione. Generalmente i BCAA, amino acidi ramificati devono essere assunti nei seguenti modi: Sport di endurance 1 grammo ogni decade di peso corporeo con un frutto o succo di frutta prima o durante la performance; 5 grammi 20' post performance con un carico di glucidi e zuccheri. Fitness o Bodybuilding 5 grammi 30' pre workout assieme ad acqua; 1 grammo ogni decade di peso corporeo post workout assieme ad un ricarico di glicogeno con Vitargo o Maltodestrine e Fruttosio o Destrosio.  

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Integratori: quali, quando e perché?

Quello degli integratori è un argomento sempre attuale quando si parla di attività sportiva: c'è chi li ritiene indispensabili, chi ne abusa senza alcun criterio, chi li demonizza confondendo spesso un fenomeno quale quello del Doping con una normale supplementazione nutrizionale e chi, nel dubbio, decide di evitarli anche quando ne avrebbe effettivamente bisogno. Cercherò di fare un pò di chiarezza in merito. Il nostro Fabbisogno Alimentare Giornaliero (RDA) è, in condizioni normali, così suddiviso: 55-60% Carboidrati; 30/35% Grassi; 12/18% Proteine (comunque non inferiori a 0,73 grammi per Kg di peso corporeo). In una dieta equilibrata, tutte e tre le componenti sopra elencate sono facilmente reperibili. L'unica sostanza che potrebbe mancare e quindi necessitare di integrazione è il Ferro, in quanto presente in pochissimi alimenti e in piccole quantità (si dice perciò che ha una BASSA BIODISPONIBILITA'). La prima domanda che bisogna porsi è: perchè dovremmo assumere integratori? Le corrette risposte sono essenzialmente tre, e le elenco qui di seguito: per compensare introiti inadeguati dovuti ad alimentazione a sua volta inadeguata o a stili di vita non corretti; per sopperire alle maggiori esigenze indotte da un allenamento molto intenso; per ottenere un miglioramento della performance. In primo luogo è necessario perciò distinguere tra INTEGRAZIONE e SUPPLEMENTAZIONE e, ancora, quando parliamo di INTEGRATORI ALIMENTARI dobbiamo distinguere tra SUPPLEMENTI NUTRIZIONALI (quando la quota di nutrienti è proporzionalmente simile alla dose giornaliera raccomandata e consente solo un ristoro delle fonti energetiche in modo rapido ed efficace: presentano evidenze di efficacia basate su solide prove scientifiche e sono generalmente approvati da nutrizionisti e medici sportivi) ed AIUTI ERGOGENICI. Questi ultimi si configurano quando la quota di assunzione di un determinato nutriente supera significativamente la dose giornaliera raccomandata, e sono quelli più utilizzati in ambito sportivo. Si tratta di un aiuto diretto per il miglioramento prestativo spesso attraverso un supporto farmacologico, ed il vero problema è il frequente utilizzo su basi teoriche o aneddoti  piuttosto che su reali evidenze scientifiche. Faccio un breve esempio: il fabbisogno medio giornaliero di CREATINA è di circa 2 grammi, quantitativo facilmente assimilabile tramite un'alimentazione equilibrata, ma in alcuni casi degli allenamenti molto intensi possono giustificarne (come spiegherò più avanti) un'assunzione supplementare di tipo ERGOGENICO. Tra gli aiuti ergogenici di cui è stata dimostrata SCIENTIFICAMENTE l'efficacia troviamo la CAFFEINA (ebbene si!), la CREATINA appunto, il BICARBONATO ed i FOSFATI. Andiamo per ordine.   Caffeina La Caffeina, come sappiamo, aiuta ad aumentare l'attenzione, aumenta la lipolisi (funzione bruciagrassi!) ed agisce sulla forza muscolare incrementando la capacità di contrazione (soprattutto durante stimolazione tetanica, ma qui andrei troppo nello specifico). Le princiali fonti di caffeina sono appunto caffè, thè, guaranà, soft drinks, sport drinks, "cold remedies" e le cosiddette "stay awake pills". Badate bene che il caffè in sè ha un potenziale ergogenico inferiore rispetto alla caffeina pura e semplice, in quanto contiene anche altre sostanze che ne inibiscono l'effetto. Come già detto la caffeina può incrementare la resistenza e la potenza, e in quantità contenute tra gli 85 mg e i 250 mg portano una diminuzione della fatica, bilanciata però da un aumento dei livelli d'ansia. Una dose superiore ai 2000 mg è da considerarsi tossica! Creatina La CREATINA è un particolare tipo di proteina che utilizziamo quando affrontiamo carichi di allenamento elevati e di breve durata. L'assunzione di 20/30 grammi di Creatina per 4-5 giorni aumenta il contenuto muscolare di Creatina libera e di Fosfocreatina e ciò produce un miglioramento della capacità di mantenere carichi elevati soprattutto quando sono ravvicinati tra loro ed i tempi di recupero sono ridotti. Tale effetto ergogenico è superiore in quei soggetti con bassi livelli di partenza di Creatina muscolare. Una precisazione importantissima: la creatina non induce, come molti credono, un aumento diretto della massa muscolare bensì consente agli atleti di allenarsi con minor fatica ad un'intensita' d'esercizio maggiore di quella abituale. Sarà semmai questo incremento nei carichi d'allenamento ad indurre col tempo la crescita di massa muscolare! Esistono diversi protocolli di supplementazione con Creatina (generale, ad alto dosaggio, a basso dosaggio e ciclico), da stabilire con il proprio Medico Sportivo o con il Preparatore Fisico / Personal Trainer in base alle caratteristiche individuali, agli obiettivi e al tipo di allenamento. E' importante sottolineare come una parallela somministrazione di Carboidrati può ulteriormente incrementare i livelli di Creatina muscolare in quanto i siti di trasporto nella cellula, sia di creatina che di carboidrati, sono sensibili all'aumentata concentrazione insulinica!   Bicarbonati Parliamo ora del CARICO DI BICARBONATI: durante attività sportive di impegno aerobico/anaerobico massivo, in cui il metabolismo lattacido è rilevante (ossia si produce una grossa quantità di ACIDO LATTICO), all'aumentare della quantità di Ioni Idrogeno (H) e quindi dell'acidità del sangue, si avrà una ridotta capacità del sistema contrattile del muscolo (a causa dell'inibizione dell'attività di un'altra importante proteina muscolare, la Troponina). I Bicarbonati dovrebbero appunto tamponare questo deficit: pensate che con soli 0,3 grammi per Kg di massa corporea il PH plasmatico aumenta ed il sangue diventa perciò più basico, con conseguente aumento della prestazione! Non essendo però il miglioramento della performance proporzionato ai livelli di bicarbonato nel sangue, al diminuire dell' intensità d'esercizio i suoi effetti sono sempre meno evidenti!   Fosfati Infine i FOSFATI: si trovano negli alimenti di provenienza marina, nella carne, nelle noci e nei legumi, la razione giornaliera consigliata è di circa 1200 mg e vengono generalmente utilizzati ad un dosaggio di 4 g di fosfato di sodio al giorno per 3-6 giorni. I Sali Fosfati facilitano il rilascio di ossigeno ai tessuti spostando verso destra la curva di dissociazione dell’emoglobina, il che significa, in soldoni, che la gittata cardiaca per portare ai tessuti la stessa quantità di O2 è minore e che i tessuti possono operare ad una pO2 (Pressione Parziale dell' Ossigeno) maggiore. Analizziamo ora in ordine sparso altre sostanze comunemente utilizzate, spesso in modo improprio, da sportivi professionisti e non.   Carnitina Si tratta di un'altra proteina la cui funzione è quella di facilitare il trasporto degli acidi grassi nel mitocondrio (la "centrale energetica" della cellula) e che permettono perciò un risparmio di glicogeno muscolare durante attività aerobica. Checché se ne dica, è stato provato scientificamente che una supplementazione di Carnitina non ne modifica il contenuto muscolare e NON INFLUENZA L'OSSIDAZIONE LIPIDICA. Tradotto, non si bruciano più grassi!     Supplementazione CHO/PRO (carboidrati e proteine) Nel modo giusto, è potenzialmente efficace! Prima dell'esercizio, portano un aumento della biodisponibilità energetica durante allenamenti finalizzati all'incremento di Forza e Massa Muscolare. Dopo l'allenamento, sono importanti per il recupero delle fonti energetiche proteiche e glicogeniche. La loro assunzione combinata può inoltre indurre effetti anabolici attraverso le seguenti modificazioni ormonali: aumento della produzione di GH, aumento dei livelli di Insulina e IGF-I, maggiore risposta al Cortisolo ed infine una diminuzione dell' accumulo del Lattato.     BCAA (i famosi Aminoacidi Ramificati) Sembrano indurre un aumento del triptofano innalzando la soglia della fatica a livello centrale, inoltre potrebbero ridurre la degradazione proteica attraverso l’attivazione di un profilo ormonale anticatabolico. Perchè uso tutti questi condizionali? Ve lo dico subito! Nonostante diversi studi abbiano riportato effetti fisiologici e/o psicologici, il potenziale effetto ergogenico appare comunque ancora poco chiaro. Conclusioni Tralascio in questa sede una serie di altre sostanze isolate o miste che vengono utilizzate, quasi tutte in maniera scriteriata, in particolare dagli sportivi amatoriali che si lasciano convincere da chi promette loro il famoso "tutto e subito".  Il mio consiglio personale è quello di cercare di avere una corretta alimentazione basata sul giusto apporto di nutrienti secondo le dosi giornaliere raccomandate e di utilizzare integratori solo in caso di necessità (periodi di elevato carico allenante o periodi di particolare stress psico-fisico) senza mai eccedere nel loro utilizzo. Affidarsi inoltre sempre al parere di un esperto (e non di uno pseudotale!!). Mai considerare totalmente attendibili le notizie proposte in articoli, pubblicità ecc. poiché molto spesso non corrette e/o frammentarie... e sono stato buono!

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Taurina, cos'è e perché è utile

La taurina è un aminoacido sviluppato naturalmente dal corpo presente in alte percentuali nei globuli bianchi, nei tessuti dello scheletro, nel sistema nervoso centrale e nei tessuti cardiaci.   Quali sono i vantaggi principali? La taurina può avere effetti positivi sull'allenamento e la costituzione del corpo. Con proprietà simili a quelle della creatina, la taurina attira l'acqua nelle cellule e compie un'azione volumizzante sulle cellule. Ciò consente di assorbire ulteriori sostanze nutritive, aiutando a ridurre i tempi di recupero e stimolandone lo sviluppo. La taurina è anche un neurotrasmettitore inibitorio e gioca un ruolo fondamentale nella stabilizzazione del battito cardiaco e nell'attività elettrica dei nervi, con il conseguente risultato di un sonno migliore e una maggiore concentrazione. La taurina è stata riconosciuta anche come un eccellente integratore in grado di ridurre i crampi. Regolando i livelli di calcio, ossia uno dei minerali più importanti associati ai crampi, la taurina può aiutare a ridurre la gravità del dolore.   Riassumendo Può aiutare ad aumentare visivamente il volume della massa magra; può ottimizzare la produzione di energia; aiuta la sintesi proteica.

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Spirulina, cos'è e perché è utile

La spirulina è un tipo di alga che cresce naturalmente nei laghi tropicali e subtropicali ed è considerata un alimento completo, con straordinarie proprietà nutrizionali. Si crede che la spirulina sia ampiamente utilizzata dalle popolazioni del Messico e dell'Africa del Nord da anni, tuttavia la sua popolarità come integratore alimentare è cresciuta notevolmente solo negli ultimi 40 anni. La spirulina è una ricca fonte di proteine, vitamine, minerali, acidi grassi essenziali e antiossidanti. Questa varietà di sostanze nutritive rende la spirulina un potente alimento in grado di rinforzare il sistema immunitario, aiutando il corpo a combattere virus e infezioni, oltre a gravi malattie. In questo ""super-alimento"" vi sono incredibili concentrazioni di vitamine del complesso B, ferro, oligoelementi essenziali, beta carotene e acido gamma linolenico. La spirulina contiene anche clorofilla, la cui efficacia è comprovata anche per quanto riguarda l'aumento della capacità del sangue di trasportare ossigeno Come fonte proteica concentrata, l'abbondanza di aminoacidi essenziali può stimolare la crescita e il recupero della muscolatura dopo l'attività fisica. Inoltre è riconosciuto che il suo contenuto proteico è estremamente biodisponibile rispetto al basso livello di assorbimento di proteine da altri alimenti. Come integratore alimentare, la spirulina può aumentare l'energia, l'equilibrio nutrizionale e il controllo del peso, garantendo un potente effetto disintossicante. È stato inoltre indicato che la spirulina può aiutare nel trattamento delle allergie, aumentando la risposta anti-infiammatoria del corpo e riducendo il rilascio di istamina.

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Dimagrire con il CLA

Il CLA (acido linoleico coniugato) è un acido grasso della famiglia degli Omega 6, si trova nella carne animale e nel latte intero ma anche nell’olio di girasole. L’azione metabolica attuata risulta molto rilevante sia come anti-trombosi, a tutela dell’apparato cardiovascolare, sia come riduttore di reazioni allergiche, ma soprattutto per le reazioni molecolari nel mitocondrio favorendo la preservazione della massa magra ed il consumo di acidi grassi. Ciò relativamente alla termogenesi indotta, ovvero alla differenza tra macronutrienti ingeriti e spesa calorica. Dunque perché avvenga tale processo metabolico con azione dimagrante, occorre seguire diete ipocaloriche ed effettuare attività fisica. Per un eccellente azione, senza eccedere, come dosaggio d’assunzione personalizzato, calcolate 0.05 grammi moltiplicato il vostro peso corporeo. Il risultato equivale al dosaggio giornaliero da assumere, quindi in base al contenuto di una capsula softgel, valutate quante assumerne dividendole nei tre pasti principali, durante i pasti. Sconsiglio l’utilizzo a soggetti ipertesi, soggetti con resistenza all’insulina o con patologie renali in atto.

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Le polveri proteiche

Si intendono tutte le polveri proteiche nelle varie percentuali e il pool di aminoacidi. I più utili sono proprio queste due categorie in quanto vengono assimilate molto bene, in particolare gli integratori proteici diventano insostituibili per chi segue diete vegetariane o squlibrate spesso per problemi di lavoro. Le polveri proteiche sono molto utili per chi non riesce a raggiungere la quota proteica con la normale alimentazione. Data la loro comodità di assunzione risolvono molto bene il problema degli spuntini quando si è fuori casa.   Come scegliere le proteine in polvere? Chiaramente in base al valore biologico. Tra le migliori troviamo quelle provenienti dalle lattoalbumine, albumine d'uovo e dalle caseine, mentre invece quelle della soia hanno un valore biologico inferiore. L’albumina rappresenta la forma proteica normalmente in circolo nel sangue umano. A questo proposito spesso assistiamo ad un equivoco: alcuni ragazzi sono spaventati all’idea di assumere proteine per aumentare l’albumina, ma l’albuminuria cioè la malattia che spaventa è invece la presenza di albumina nell’urina, non nel sangue causata da un malfunzionamento renale, per cui il sangue si impoverisce di questa proteina che possa nelle urine, quindi esattamente il contrario di ciò che si pensa. Le migliori proteine in commercio sono quelle del siero del latte che hanno un elevato valore biologico (104) e contengono tutti gli aminoacidi essenziali e non essenziali e un’alta percentuale di bcaa. Il siero del latte contiene anche glutammina e acido glutammico che è il suo precursore risultando molto utile per un effetto anticatabolico e potenziare il sistema immunitario. E’ importante però dire che sul mercato troviamo proteine del siero del latte molto economiche e questo ci fa pensare che in questo caso vengono utilizzati trattamenti di estrazione a base di acidi e potenzialmente tossici. Come per i carboidrati anche le proteine non si comportano tutte allo stesso modo, alcune hanno un rilascio più veloce di aminoacidi, altre più lento. Le CASEINE del latte hanno un rilascio più lento, quelle del siero molto veloce. Prima di andare a dormire per esempio potremmo utilizzare le caseine per favorire i processi di crescita, compensazione e riparazione mentre al mattino a colazione e dopo gli allenamenti il siero del latte con un rilascio aminoacidico più veloce.

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