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Aminoacidi a catena ramificata (BCAA)

Gli aminoacidi a catena ramificata sono tre aminoacidi “essenziali”: leucina, valina e isoleucina e sono cosi chiamati perché la loro struttura chimica è concatenata e forma delle specie di ramificazioni. Questi aminoacidi NON PASSANO attraverso il fegato ma vengono metabolizzati direttamente dai muscoli di cui rappresentano la componente proteica più elevata, per questo vengono utilizzati in terapia per pazienti con gravi problemi epatici. Possiamo utilizzare i ramificati con ottimi risultati per la prestazione o per l’ allenamento, si tratta di stabilire la giusta quantità e i tempi di assunzione. E’ stato provato che i ramificati provocano un aumento di energia disponibile dando luogo alla formazione di ALANINA la quale rialza la glicemia in assenza di glucidi. Le cellule muscolari sintetizzano l’alanina appunto dagli aminoacidi ramificati, acido aspartico, acido glutammico e la glicina. Oltre che a scopo energetico i ramificati sono i primi ad essere utilizzati in situazione di catabolismo. Inoltre durante un esercizio intenso gran parte di questi aminoacidi viene distrutta, in particolare circa il 90% del fabbisogno giornaliero viene ossidato. Il momento in cui l’organismo è più ricettivo di bcaa è tra i 60-90 minuti dopo l’allenamento. Generalmente viene calcolato un utilizzo da uno a tre grammi di bcaa per kg di peso corporeo, calcolo che ancora una volta faremo in base alla massa magra. Riassumendo possiamo utilizzare i bcaa per tre motivi principali come produttori di energia; come supplemento anabolico; come supplemento anticatabolico. A livello energetico il loro effetto è potenziato, nel caso di atleti di resistenza, dal carico di carboidrati nei giorni precedenti la competizione. Se invece li assumiamo dopo l’allenamento coi pesi prendiamo anche carboidrati veloci per il ripristino muscolare in quanto potremo ritrovarci in condizioni di ipoglicemia. Ottimi risultati ancora si ottengono con l’ingestione dopo l’allenamento di una miscela di proteine in polvere e maltodestrine o meglio ancora effettuando un carico di glucosio sotto forma di bevanda .Molti atleti che utilizzano questo sistema registrano una sensazione di immediato recupero e benessere nelle ore successive. L’utilizzo dei bcaa a scopo anticatabolico è validissimo, specie se una dieta particolarmente restrittiva e se durante i pasti si assumono pochi o zero carboidrati. In questa fase la muscolatura rischia di essere catabolizzata per fornire energia. Essendo i bcaa i primi ad essere utilizzati in questo meccanismo, un loro apporto contribuirà a risparmiare la massa magra. Per ottimizzare la sintesi dei ramificati è opportuno assumerli con la “piridossina” (vit.b6), attualmente tutte le ditte li propongono già abbinati.

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Rimedio per dolori articolari

Quante volte vi è capitato di soffrire di fastidi o dolori articolari, magari al gomito o piuttosto al ginocchio, spesso aggravati dal clima umido e freddo? Quale prodotto  risulta efficace nell'attenuazione di questi sintomi? Una buona soluzione può essere l’assunzione di un supplemento a base di glucosamina solfato e condroitina sodio solfato, magari abbinato al MSM (Metilsulfonilmetano). Questo prodotto agisce come condroprottetore (protegge le cartilagini), ovvero favorisce processi antidegenerativi ed antiartrosici.Inoltre la glucosamina è coinvolta nella produzione di cartilagine proteggendo il tessuto connettivo dell’articolazione. Il MSM, è un composto organico contenente zolfo e, per chi non lo sapesse, lo zolfo è l’ottavo elemento più abbondante, in termini di peso, presente nell’organismo umano. Nella combinazione dell’integratore, lo zolfo, svolge l’azione anti infiammatoria determinando la scomparsa dei dolori articolari.

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Integratori per dormire bene

Il sonno è un fenomeno naturale e biologico; all'interno del nostro organismo, abbiamo una sorta di orologio biologico che influenza alcuni processi fisiologici e che condiziona le ore di veglia e quelle di sonno; questo "orologio" corrisponde al ciclo circadiano. In età adulta dovremmo dormire almeno 8 ore a notte, delle quali 2 di fase REM, ovvero di sonno profondo durante il quale accade di sognare intensamente. Tuttavia i pensieri inerenti la vita lavorativa, privata ed altre preoccupazioni spesso influenzano le effettive ore di sonno, creando ripercussioni nella giornata seguente anche di carattere ormonale, agendo in modo negativo se accumuliamo un deficit di sonno rispetto alle esigenze. Potrebbe ad esempio aumentare notevolmente il cortisolo, le difese immunitarie potrebbero abbassarsi e potrebbe comparire cefalea. L'integrazione con principi attivi naturali per prevenire l'insonnia, stimolare il sonno o favorirne la durata, sono diffusi soprattutto in erboristeria.  Personalmente ho assunto alcuni principi attivi con successo. Vi è comunque una considerazione preliminare da fare: bisogna valutare la causa dell'insonnia. Se a volte si è particolarmente tesi a causa dello stress eccessivo, allora estratti di piante come la Valeriana sono idonei per distendere e rilassare il SNC (sistema nervoso centrale) favorendo l'addormentamento; questa pianta non ha controindicazioni importanti ed agisce come ansiolitico (PROVATA: mio voto 8). Se lo stress è persistente consiglio un anti-cortisolo tipo la Fosfatidilserina, fosfolipide che opera come anti-infiammatorio aumentando lucidità mentale, favorendo il rilassamento e combattendo i sintomi depressivi (PROVATA: mio voto 9). Infine vorrei citare la Melatonina, ormone prodotto dalla ghiandola pineale che regola il ritmo sonno-veglia; viene utilizzata con successo contro il jet-lag (sintomi causati dal cambio di fuso orario sul nostro organismo quando si viaggia lontano). Aumenta lo stato di sonnolenza stimolando l'addormentamento; la melatonina è controindicata per i cardiopatici e per chi assume farmaci o prodotti per la cura della depressione. Inoltre è importante valutare tipo e turni di lavoro prima di assumerla, in modo da non concentrarla eccessivamente a livello plasmatico nel pieno del dovere...(PROVATA: mio voto 7). Il sonno è una componente fondamentale per l'anabolismo o recupero di ogni sport e per mantenere lo stato di benessere organico, quindi dovremmo dedicare più attenzione alla qualità e al tempo dedicato al nostro dormire.  Non mi resta quindi che augurare... buona notte a tutti!

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Quale integratore è il migliore?

IL MIGLIORE SUPPLEMENTO, E’ QUALSIASI INTEGRATORE, PURCHE’ VE NE SIA LA REALE ESIGENZA. Molto spesso si parla degli integratori in modo superficiale o puntando troppo sulla leva dell’impatto marketing come aggancio di massa senza considerare l’anima del concetto della supplementazione, privando il cliente di una possibile correzione alimentare, seppur di tipo integrante, solo per aumentare profitto e consumo. Beh, anch’io credo nella forza del marketing e nella persuasione psicologica, anche questo MAGAZINE seppur gratuito, diventa un mezzo per la fidelizzazione o ampliamento della clientela; eppure credo che tutti gli esercenti possano vendere ottenendo profitto in maniera trasparente seria ed onesta. Qui l’onestà appunto dovrebbe penetrare nella gestione delle pubblicità attraverso un convincimento puro nelle motivazioni che conducono i clienti all’acquisto, e non soltanto “accalappiarli“ come invece spesso capita. soprattutto per quel che riguarda i principianti che si avvicinano timidamente al mondo degli integratori alimentari. E’ proprio per questo motivo che il sottoscritto crede fermamente nella consulenza pre vendita per evitare che il cliente acquisti perché semplicemente attratto da una pubblicità che lo possa aver colpito, cercando di spiegargli se davvero potrebbe risultare utile per il proprio scopo oppure se addirittura potrebbe rivelarsi inutile se non dannoso. Rischiando sì di perdere una vendita, ma tutelando l’idea ed il concetto dell’importanza della supplementazione, in quanto gli integratori nutrizionali devono mantenere il ruolo di macronutrienti complementari all’alimentazione seguita, con la finalità positiva per l’equilibrio metabolico e conseguentemente miglior performance nello sport. In conclusione, qualsiasi sia lo sport in questione, occorre effettuare una personalizzazione, nella scelta del prodotto e nei dosaggi, con persone competenti.

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Reintegro idrosalino e sudorazione

OGGETTO:  funzionalità e reale esigenza organica. Quante volte si sente dire attraverso amici o conoscenti o per mezzo dei media: ” in caso di sudorazione reintegrare con sali minerali”. Partiamo con l’analisi dei minerali solitamente commercializzati ed analoghi al reintegro salino e di minerali che in genere contengono: MAGNESIO Mg - importante nei processi metabolici volti al benessere organico e del sistema cardiovascolare e muscolare (es. frutta secca); POTASSIO K - importante per il sistema nervoso e muscolare, previene crampi, ictus ed ipertensione controllando l’omeostasi ed acidità (es. banane e kiwi); Poi ogni marca aggiunge ciò che ritiene più opportuno rispettivamente al target della clientela, se anziani, sportivi, giovani ecc. ecc. La composizione spesso viene arricchita con Vitamine e Maltodestrine e talvolta aminoacidi o creatina. Procediamo ora a comprendere se la funzionalità dell’assunzione dell’integratore idrosalino, magari di una bevanda, sia più o meno opportuna. Durante qualsiasi tipo di attività fisica, si attua un sistema energetico che aumenta la temperatura corporea determinando il fenomeno della perdita di liquidi attraverso le ghiandole sudorifere, ciò avviene per termoregolazione interna volta a mantenere in equilibrio la temperatura del corpo attraverso la sudorazione. Però si eliminano tossine ma non sali minerali. Infatti con l’assunzione integrativa di sali minerali, si rischia un sovraccarico elettrolitico e quindi un’eccessiva presenza nel flusso ematico dei sali appunto, che infine verranno filtrati dai reni per essere eliminati! Tale sovraccarico avviene in quanto la sudorazione non è composta in modo proporzionale tra liquidi e sali minerali, ma quasi completamente di soli liquidi, perciò basterebbe integrare liquidi bevendo molta acqua durante e post workout . Quindi bere tanto ed evitare una massiccia assunzione di sali minerali inutilmente. Tuttavia se l’impegno sportivo è talmente intenso da causare ingenti perdite di liquidi ed aggravando la fatica muscolare con possibilità di crampi, allora l’aggiunta dei sali minerali nell’acqua non solo favorirà un recupero nella performance ma vi permetterà di avere la certezza di assimilare a livello muscolare l’integratore. Inoltre deve essere considerata l’età ed il sesso oltre alla situazione del soggetto, al di là sia sportivo oppure non lo sia, proprio per il fatto della poli funzionalità soprattutto del magnesio. Mentre per gli sportivi in termini di endurance e performance, occorrerebbe che i sali minerali fossero formulati magari assieme a zuccheri a basso indice glicemico e rapidi nell’assorbimento oltre che a ramificati o caffeina… Insomma non assumete integratori idrosalini per nulla o solo perchè è caldo afoso, qualora vi occorressero per la pratica sportiva contattatemi gratuitamente per una consulenza per indicarvi se e quale prodotto da me trattato risulta idoneo.

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Che cos'è il magnesio?

Che cosa è il magnesio? Qual'è la sua funzione nel nostro corpo? Quali sintomi sorgono se manca questo minerale? Il magnesio è un minerale essenziale per la crescita ed il corretto sviluppo osseo, è necessario per il funzionamento di alcuni enzimi essenziali (i quali richiedono vitamina B1), contribuisce ad equilibrare il calcio, potassio e sodio e aiuta la corretta funzionalità delle cellule, necessaria per l'attività ormonale coinvolta nella sintesi delle proteine. Il calcio aiuta a legarlo allo smalto dei denti ed è essenziale per il corretto funzionamento neurologico e muscolare, è necessario per la crescita e la riparazione dei tessuti e per la produzione di energia, aiuta a regolare la temperatura corporea. Se nel nostro corpo è carente il livello di magnesio ci potrebbero essere alcuni sintomi come disturbi del ritmo cardiaco (aritmie), problemi di circolazione sanguigna, ansia, ipertensione, irritabilità, spasmi muscolari, depressione, flatulenza (gas), colesterolo in eccesso, tic facciali, calcoli renali, crampi muscolari, letargia, convulsioni, iperattività, insonnia, scarsa crescita, ipercalcemia, stanchezza, enuresi notturna (pipì a letto di notte). Ci potrebbero essere diversi sintomi da carenza o, in una fase iniziale, solo uno o due. I più comuni sono: i crampi, affaticamento, ansia, depressione e insonnia. Quali sono gli alimenti ricchi di magnesio? Le alghe, lievito, germe di grano, cereali integrali, semi di lino, semi di sesamo, avena, mais, cioccolato fondente, noci, mandorle, lumache di mare, vongole, gamberi, fichi, albicocche secche, tofu, lenticchie, piselli, fagioli, mais, soia, spinaci, riso, asparagi, cetrioli, carote, cavolfiori, prezzemolo, menta, barbabietole, bietole, cavoli, spinaci, prugne, pesche, pere, arance, banane, uva, mele. In alcune situazioni si consiglia di utilizzare un integratore alimentare di magnesio, come ad esempio quando si fa sport regolarmente, chi soffre di depressione, donne che prendono la pillola, in situazioni di stress prolungato e chi prende diuretici. Livelli di assunzione raccomandati È stato osservato che, nel soggetto sano, apporti da 3 a 4,5 mg/kg (210-320 mg/die) sono sufficienti per il mantenimento del bilancio (Mahalco et al., 1983; Schwartz et al., 1984). Tuttavia mancano ancora dati per stabilire con sicurezza un livello di assunzione raccomandato, per cui è preferibile proporre un intervallo di sicurezza, così come indicato dalla Commission of the European Communities (1993): da 150 a 500 mg/die.

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Probiotici: integriamoli sempre!

I probiotici sono microrganismi viventi che, dopo essere stati assunti per via orale, possono insediarsi a lungo nel tratto intestinale (colonizzazione) ed esercitare un effetto positivo sulla salute dell'uomo. Affinchè un microrganismo possa essere impiegato come probiotico, deve avere alcune caratteristiche specifiche, tra cui, soprattutto: la sicurezza biologica, i ceppi dovrebbero avere uno status GRAS, cioè generally recognized as safe; la capacità di sopravvivere e l'attività desiderata espressa in forma utilizzabile (prodotto fermentato, coltura pura, ...); un'elevata resistenza ai succhi del tratto digestivo (resistenza al PH e alla bile); la capacità di colonizzare il tratto intestinale per un periodo piuttosto lungo. Come probiotici in genere vengono utilizzati soprattutto batteri lattici della specie Bifidobacterium e Lactobacillus. Molte sono le relazioni sugli effetti positivi per la salute derivanti dalle tradizionali colture starter, in particolare sotto forma di derivati del latte fermentati (yogurt). Tali effetti si basano sulla capacità di questi microrganismi di stabilizzare la flora intestinale e di rendere difficile l'insediamento di microrganismi patogeni, grazie alla colonizzazione dell'intestino. In quest'ottica, un ottimo comportamento è quello di consumare un paio di vasetti di yogurt al giorno, naturalmente di ottima qualità e contenenti i probiotici con le caratteristiche sopra illustrate!

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Creatina, perché utilizzarla

Che cos'è la creatina? La creatina è un derivato degli aminoacidi, glicina, arginina e metionina. Il muscolo scheletrico contiene il 95% di creatina, il restante 5% e suddiviso nel cervello, cuore e testicoli. Come funziona la creatina? La creatina permette di tenere un volume di lavoro elevato e a lungo. Perché la creatina funziona? La creatina funge da rapido combustibile per l'esercizio fisico. Chi deve usare la creatina? La creatina viene usata da chi vuole aumentare il disimpegno negli esercizi anaerobici e da chi vuole aumentare la massa muscolare. Quando prendere la creatina? Prendere da 3 a 6 grammi di creatina monoidrata al giorno. Mantenere i livelli di creatina nella cellula il più alto possibile. Con quanta acqua usare la creatina? 40 ml di acqua ogni grammo di creatina. Quando prendere la creatina? La creatina deve essere presa quotidianamente, va usata 1 ora prima di allenarsi o immediatamente dopo l'allenamento. Bisogna usare la creatina solo quando ci si allena? No, la creatina va usata tutti i giorni. Nei giorni che non ci si allena va consumata al mattino. I benefici della creatina: aumento massa magra; aumento forza massima per 1 RM; aumento resistenza muscolare; aumento potenza anaerobica.

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Guida agli integratori

Integratori, quali e a cosa servono? Una piccola guida per aiutarvi a scegliere gli integratori che più avete bisogno.   Le proteine sono i mattoni per costruzione muscolare: albume; caseina; proteine della soia; proteine del siero del latte; latte vaccino. Gli integratori per l'ipertrofia, forza, energia e recupero sono: aminoacidi a catena ramificata (BCAA); Beta Alanina-Carnosina; creatina; fieno greco; proteine. Gli integratori per il pre allenamento e per avere un maggiore pompaggio sono: arginina; citrullina-citrullina malato; glutammina; ribosio; taurina; tribulus terrestris (studi dimostrano che è poco efficace); zinco magnesio aspartato.  Gli integratori per il dimagrimento: acido alfa lipoico; acido linoleico coniugato; caffeina; carnitina; cromo; estratto di the verde; guaranà; tirosina.  

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Affrontiamo i problemi alle articolazioni

Ci sono giorni in cui vi sentite dieci anni più vecchi di quello che siete realmente. Le vostre ginocchia scricchiolano, la vostra schiena è dolorante e voi potete sentire ogni osso delle vostre dita. Mantenere articolazioni efficienti può darvi un reale beneficio per il resto della vostra vita. Diversi studi indicano che milioni di persone possono continuare ad avere articolazioni normalmente sane nonostante uno stile di vita estremamente impegnativo. Quattro integratori, solfato di condroitina, solfato di glucosamina, MSM (metylsulfonylmetano) e Celadrina®, sono propagandati per i loro effetti salutari sulle articolazioni e sui muscoli. Assunti individualmente questi ingredienti aiutano il vostro corpo a mantenere il movimento. Tutti insieme costituiscono il FLX Agel, un prodotto che contiene una sospensione gel che viene assimilata velocemente al 90% per un aiuto ottimale al funzionamento delle articolazioni. AGEL FLX è l'unico prodotto al Mondo che contiene tutti e 4 i sopra citati principi attivi e che ha vinto il premio "The American Business Award 2009" per il prodotto non tecnologico più innovativo dell'anno.   Quali sono i componenti che si sono dimostrati efficaci nel mantenimento di articolazioni sane? Alcuni ricercatori hanno scoperto degli agenti naturali presenti in certe risorse vegetali e animali che aiutano a costruire o a supportare le articolazioni sane. Aggiungendo questi componenti alle nostre diete, si raggiungono superbi risultati nel mantenimento delle articolazioni sane. La glucosamina e la condroitina hanno buone proprietà lubrificanti e lenitive delle articolazioni. Il meno conosciuto MSM e la Celadrina (una combinazione brevettata di acidi grassi cetilati) stanno guadagnando terreno nel loro uso dovuto alle proprietà lenitive assegnate, sebbene debbano essere fatte maggiori ricerche nei componenti naturali che le costituiscono. Ognuno di questi quattro ingredienti è presente nelle prove cliniche finalizzate al mantenimento di sane funzioni articolari. Essi sono diventati alleati importanti di coloro che soffrono di un dolore articolare temporaneo o ridotto associato alle normali attività e per quegli adulti che vogliono mantenere articolazioni sane e uno stile di vita attivo.   Come AGEL FLX ti può aiutare Contiene ingredienti naturali trovati nell’'ambiente naturale - selvatico. La tecnologia del gel in sospensione aiuta a massimizzare l’assimilazione del corpo. Può essere benefico nel mantenimento di sane articolazioni e legamenti. Aiuta a mantenere la normale mobilità articolare ed il massimo di flessibilità. Aiuta ad abbreviare o diminuire la sofferenza articolare associata alle normali attività. I benefici che FLX offre in sintesi sono: la Glucosamina mantiene in salute i nostri rivestimenti e legamenti (unghie, tendini, pelle, ossa ecc...); - il Solfato di Condroitina contribuisce alla formazione, alla ricostruzione ed all'elasticità della cartilagine e ne evita la degradazione; l'MSM rafforza i legami del collagene, rendendolo più forte per una cartilagine più sana, inoltre allevia i temporanei dolori agendo da analgesico e antinfiammatorio; la Celadrina, infine, ha un'azione antinfiammatoria e soprattutto lubrificante a livello delle giunture aiutando a combattere i dolori articolari. Ingredienti attivi in 7g di prodotto Glucosamina HCI (500mg), Condroitinsolfato (400mg), Olio di Celandrina (250mg), MSM MetilSolfato di Metano (133mg).   Note Questo prodotto non è finalizzato a diagnosticare, trattare, curare o prevenire nessuna patologia.   Precauzioni Non ci sono studi sufficienti per determinare l'effetto di questi ingredienti sulla gravidanza, e non sono quindi raccomandati per le donne incinte.

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La mia opinione sui prodotti per dimagrire o bruci...

Mi viene spesso chiesto se gli integratori bruciagrassi o anche detti termogenici o prodotti per dimagrire possano realmente essere utili ai fini della perdita di peso. Ricevo molte domande su alcune aziende produttrici di questi pseudoprodotti dimagranti, se funzionano, se vale la pena provarli ecc.   La mia opinione è NO. Secondo me non vale assolutamente spendere soldi per qualsiasi tipo di pillola per dimagrire o brucia grasso. L'unico modo per dimagrire è quello di abbassare le calorie e creare un deficit calorico. Un integratore non potrà mai sostituire dieta ed esercizio, questi ultimi insieme possono veramente fare miracoli sul tuo corpo, sono anche i metodi più sicuri e piu vantaggiosi per la salute, mentre non esistono pillole magiche, integratori o prodotti dimagranti per farti ottenere risultati che durino. Ricorda, la perdita di peso è per il 99% la combinazione di dieta, esercizio (video), lavoro, dedizione e forse 1% pillola! Quindi vale la pena secondo te spendere tutti quei soldi per una boccetta di pillole praticamente inutili? Se hai bisogno di un prodotto per eliminare l'appetito o qualcosa per aumentare i livelli di energia, prova con il caffè, è molto più economico e fidati otterrai lo stesso effetto se non migliore. Perdere peso o mettere massa muscolare richiede molto duro lavoro su una base costante. Non esistono scorciatoie credimi.. rimboccati le maniche e goditi tutto il percorso divertendoti e credendoci... può essere più facile di quello che credi! Penso che le aziende produttrici di questi prodotti per dimagrire facciano una pubblicità fin troppo poco veritiera promettendo una perdita di peso praticamente impossibile, un pò come le famose tute dimagranti che tutti conosciamo. Quello che cerco di dirti è... stai alla larga il più possibile da qualsiasi tipo di pillola e concentrati sulla dieta e quindi sull'esercizio, non solo farai del bene a te stesso ma eviterai anche di arricchire chi non lo merita. Il migliore prodotto per aiutarti a dimagrire è la tua mente, con quella puoi fare qualsiasi cosa, usala nel modo giusto per combattere la fame nervosa, per allenarti fino al punto giusto e nel modo giusto e i risultati sono assicurati, le pillole lasciamole a chi non sa cosa vuol dire allenarsi duramente e fare una dieta sana e ben strutturata. Tu non hai bisogno di un prodotto dimagrante, tutto quello che ti serve per dimagrire o mettere su muscoli è un buon piano dietetico e di allenamento, nient'altro.

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Doping, lista delle sostanze vietate

Il termine doping inizialmente usato nell'ambiente delle corse per indicare la stimolazione illecita dei cavalli si riferisce all'uso di ogni sostanza, ma soprattutto anfetamine, e di ogni mezzo capace di aumentare il rendimento in vista o in occasione di competizioni sportive, che può recare pregiudizio all'integrità fisica e psichica dell' atleta, e che risulta contraria all' etica dello sport. La battaglia anti-doping è ormai universalmente condotta nel mondo sportivo ed ha ricevuto particolarmente vigore dopo l'adozione del controllo anti-doping da parte della Commissione Medica del Comitato Internazionale. Le norme di controllo vennero per la prima volta applicate durante le Olimpiadi del 1968 svoltesi a Città del Messico e prevedono gravi sanzioni, quali la squalifica a vita, per l'atleta che risulta colpevole. I controlli hanno dato come risultato una riduzione considerevole dell' uso di sostanze eccitanti; resta tuttavia il fatto che ogni giorno vengono messi in commercio nuovi prodotti e che gli atleti poco corretti possono essere tentati di utilizzarli aggirando i controlli del doping. La Commissione Medica del Comitato Internazionale Olimpico vieta agli atleti olimpici l'assunzione delle seguenti sostanze considerate dopanti; conseguentemente la lista è stata adottata dalla maggior parte delle Federazioni Sportive Internazionali: stimolanti psicomotori: anfetamina, benzfetamina, cocaina, demetilanfetamina, etilanfetamina, metilanfetamina, dietilpropion, fencanfamin, metilfenidato, norpseudoefedrina, fendimetrazine, fenmetrazina, prolintane e sostanze similari; stimolanti agenti sul sistema nervoso centrale: amifenazolo, bemegride, nicetamide, pentieletetrazolo, stricnina e sostanze similari; sostanze simpaticomimetiche: efedrina, metoxifenamina, metilefedrina e sostanze similari; analgesici-narcotici: eroina, metadone, destromoramide, dipipanone, morfina, petidina e sostanze similari; steroidi anabolizzanti: metandienone, eximetolone, deconato di nadrolone, fenilpropionato di nadrolone, stanozolol e sostanze similari.   Risulta evidente che in ogni momento, previo parere e comunicazione degli organi competenti, alle sostanze elencate possono esservi aggiunte altre quando questo risulti necessario.

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Il caffè come integratore

Forse non tutti  sanno che lacaffeinanelle urine oltre una certa misura è considerata doping. Molte persone quindi e soprattutto al sud potrebbero essere dopati e non saperlo; ma a parte gli scherzi secondo una recente ricerca anche bassi dosaggi (in quantità quindi lecite) la caffeina conserva la sua azione; un paio di tazzine sono infatti sufficienti a migliorare le prestazioni agonistiche negli sport aerobici (maratona, ciclismo, nuoto) mentre tre o quattro tazzine sono necessarie per ottenere gli stessi risultati negli sport aerobico-anaerobico (calcio, tennis, pallacanestro). L'effetto della caffeina è principalmente energizzante e si spiega con tre differenti azioni:   sul cervello mediante il rilascio di catecolamine (messaggeri chimici) che facilitano il livello di attenzione e i riflessi (ecco perchè il caffè della mattina ci fa svegliare o sentire svegli);   sui muscoli facilitando la trasmissione di segnali elettrici e di conseguenza la velocità di contrazione degli stessi;  sul metabolismo mobilitando i depositi di zuccheri e acidi grassi e rendendoli disponibili come combustibile durante l'esercizio fisico.   Con questo non sto dicendo che bevendo molti caffè si dimagrisce automaticamente, anzi  troppi caffè fanno male, soprattutto se zuccherati (peggio se col dolcificante che contenendo tracce di fenilalanina, che quando non  accompagnata dagli altri amminoacidi diventa una neurotossina quindi cancerogeno per il cervello) ma che bere un caffè magari dolcificato con zucchero di canna prima di fare attività fisica o allenamento... può essere una buona abitudine.

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Obiettivo massa? Integratori contro stress, cortis...

Volete ottenere un grande fisico e metter sù un po' di massa? Diminuite lo stress e allenatevi di meno! Qualsiasi tipo di stress che si verifica nel corpo segnala al sistema nervoso di comunicarlo all’ipotalamo, il quale, dopo aver captato questo segnale, risponde avviando una cascata ormonale che ha origine dall’ormone rilasciante corticotropina (CRH), è seguito dall’ormone adrenocorticotropo (ACTH) ed infine dalla produzione di glucocorticoide (cortisolo). Si sa che il cortisolo riduce le riserve di proteine del corpo in tutti i tessuti tranne che nel fegato, infatti il cortisolo mobilita gli amminoacidi dal muscolo per trasportarli nel fegato dove vengono sottoposti ad un processo denominato gluconeogenesi. Sebbene questo sia vitale per ottenere una rapida fonte di energia durante forti stress, tutto ciò si traduce anche in disgregazione muscolare, ossia perdita di massa magra costruita con tanti sacrifici in palestra. L’insulina si oppone all’azione del cortisolo, ma un’attività di grande stress, come ad esempio i pesi, una vita troppo frenetica, il lavoro, il fumo e l’alimentazione, favorisce il predominio del cortisolo sull’insulina. Molti studi ci dimostrano che assumere un grammo di carboidrati per chilogrammo di peso corporeo subito dopo l’allenamento con carichi pesanti può diminuire i livelli di cortisolo.   Glutammina e cortisolo  Il cortisolo lavora anche stimolando l’uscita di glutammina dal muscolo e quando questo accade significa che in è atto un rapido catabolismo muscolare, pertanto integrando con glutammina si possono bloccare molti gli effetti catabolici del cortisolo. La glutamina, se assunta in forma libera purtroppo, viene assorbita dall’intestino, dal fegato e sistema immunitario, tanto è vero che gli scienziati lo chiamano “il paradosso della glutamina”, questo problema è risolvibile con l’uso della glutamina peptide in quanto questa forma di peptidi è legata in peptidi (una catena di aminoacidi) per permettere il trasporto nel flusso ematico e nel tessuto muscolare. Una dose di 5-10 grammi di glutammina o glutammina peptidica può essere assunta dopo un allenamento intenso. Questo sembra essere uno dei momenti strategici perché le riserve nel muscolo possono ridursi fino al 40% mentre, assumere un'altra dose prima di andare a letto può tornare utile durante un periodo pre-gara o pre-servizio fotografico.   Cortisolo anabolismo e catabolismo Senza ombra di dubbio il cortisolo deve essere tenuto basso, o quanto meno nella norma, in quanto possiede una relazione inversa con il gh, il testosterone e insulina. Quando invece il cortisolo è alto gli altri ormoni vengono abbassati. Alcuni atleti fanno uso di farmaci che bloccano gli effetti del cortisolo oppure ne inibiscono la sintesi nelle ghiandole del surrene. Molte forme di steroidi anabolizzanti e derivati del testosterone possono bloccare la maggior parte degli effetti catabolici del cortisolo ma, ad ogni modo, sono illegali se utilizzati senza prescrizione medica e hanno anche molti effetti collaterali. Per tutti coloro ai quali sta a cuore la salute, i farmaci non sono ottimali da scegliere per svariati motivi, sia etici che sportivi che per ovvi motivi di salute, pertanto ai fini di controllare il cortisolo in modo ovviamente naturale l’uso dell’integratore fosfatidilserina descritto nel precedente articolo può essere di grande aiuto.   Combatti o fuggi Il cortisolo è un'eredità del nostro disegno genetico, di circa 4milioni di anni fa. Quando il corpo è stressato innesca il meccanismo di sopravvivenza “combatti o fuggi” il quale può portare i valori del cortisolo di gran lunga al di sopra dei normali livelli. Quando nell’era del paleolitico l’uomo doveva cacciare per sopravvivere, oppure perché minacciato, i livelli di cortisolo aumentavano e preparavano il corpo all’azione scomponendo i depositi di grasso e la muscolatura in modo tale da usarli come carburante d’emergenza e ridurre il gonfiore qualora si fosse creata una lesione. Oggi, per l’atleta veramente appassionato di sport. questo risulta essere un vero problema. Il corpo capta l'intensa attività fisica come una minaccia alla sopravvivenza e anche lo stress mentale fa la sua parte inducendo cosi l’atleta al classico superallenamento. L’unico modo per uscirne vivi è quello di lasciare la palestra per almeno 5/10 giorni per dare modo al corpo di smaltire questo ormone dello stress in eccesso.   Alcuni consigli  per la costruzione muscolare Sono molte le terapie integrative che possono contribuire a ridurre i livelli di cortisolo. Gli integratori utili comprendono il ginkgo biloba, vitamina A, zinco, L-carnitina. Il vero successo per la costruzione muscolare è controllare i livelli di cortisolo senza inibirli completamente perchè sono necessari per gli effetti antinfiammatori. La dieta deve essere ben bilanciata: composta da carboidrati complessi, proteine, acidi grassi essenziali, vitamine e minerali. Non superallenatevi ma cercate di non allenarvi per troppi giorni consecutivi. Dovete dar modo al corpo di poter smaltire il cortisolo della seduta precedente, e se siete molto doloranti a livello muscolare aspettate un giorno in più per allenarvi e ricordate sempre che l’allenamento non deve superare i 60/80 minuti. Il sonno è importantissimo, dovete dormire almeno 7/9 ore a notte perché negli allenamenti successivi potreste non dare il massimo. Inoltre il sonno è una delle chiavi fondamentali per la costruzione muscolare e lo sapevate che il 90% della secrezione di gh si verifica di notte? L’alimentazione serale dovrebbe essere considerata una delle parti essenziali per migliorare il proprio fisico. Il sonno è il momento nel quale avviene il ricambio degli aminoacidi nonché della sintesi proteica e addirittura durante il sonno il corpo può bruciare grasso. Prima di andare a letto è quindi indicato rifornire il corpo di aminoacidi per ridurre il rischio di disgregazione muscolare. L’assunzione di fosfatidilserina, glutamina, arginina, zinco, magnesio e melatonina prima di andare a dormire, possono davvero fare la differenza e farvi apparire con muscoli duri e pieni. Angelo Benedetto Vorrei vedere un prodotto a base di Zinco

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Bodybuilding? No, natural bodybuilding!

Un conto è il Bodybuilding, un altro conto è il Natural Bodybuilding! Distinzione sottile? Eccessiva pignoleria? No. Sono due sport diversi, filosofie e metodi antitetici. Certo, in entrambi i casi si afferrano manubri e bilancieri, stessi obiettivi, stessi gesti, stessi ambienti. Ma le regole in gioco cambiano.. e di molto! Senza essere drastico, tra questi due sport corre la stessa differenza che c’è tra basket e pallavolo. In entrambi i casi si usa un pallone che schizza qua e là in un campo più o meno grande... ma sicuramente ad ognuno di voi basterebbe un colpo d’occhio per capire a cosa si sta giocando. Nella Cultura Fisica o più folcloristicamente nel Bodybuilding la distinzione non è così immediata. Una persona che si allena in palestra non sta giocando la sua partita ma, se vogliamo continuare il parallelismo, si sta preparando ad una schiacciata o ad un tiro da “tre”. La vera partita si gioca a casa. a tavola; è lo stile di vita e l’impostazione di un programma d’allenamento intelligente a decretare la vittoria o meno. Andiamo dunque a vedere questi due sport più da vicino.   Natural Bodybuilding E’ la versione “doping free”, senza aiutini, quello pulito, quello vero. E’ richiesta una conoscenza approfondita del training, dell'alimentazione, del recupero e del proprio corpo. Pena l’insuccesso. Mediamente un Natural BodyBuilder è una persona acculturata, che studia, pronto ad affinare quanto più possibile ciò che ha ottenuto con i proprio sforzi. In questa categoria ho incontrato tra le più squisite e preparate persone di sempre. C’è poco spazio per gli sbagli e, se sbagli, ritorni in carreggiata con le tue forze, sudando ed apprendendo. Qui salute e benessere psicofisico vanno nella stessa direzione. E’ ciò che il 99% delle persone sulla faccia della terra desiderano quando mettono piede per la prima volta in palestra: salute, bellezza, curve al postogiusto, fisico proporzionato. Tutte cose ottenibili con dieta e piano di allenamento sensati.   Bodybuilding E’ quello della chimica, dei milligrammi, degli eccessi, del “no pain no gain”. Spesso regna il caos totale, il “gain” (la cresita muscolare) viene dai farmaci. Gente che crede di poter “gestire” i sottili equilibri che regolano il proprio corpo, di orientare risposte ormonali a proprio piacimento, dove si combatte il fuoco con altro fuoco. Insomma pura follia. Spesso lo scenario è quello del “tizio” impaziente o troppo esigente che si mette nelle mani di improvvisati “piccoli chimici”, mentalmente instabili, pieni di problemi, fin sopra i capelli. Ovviamente ci sono le eccezioni, non voglio fare di tutta l’erba un fascio. E’ chiaro che qui la salute passa in secondo piano. Basta scrivere su un qualsiasi motore di ricerca “anabolizzanti, effetti collaterali” per capire qual è la posta in gioco. Ora, non voglio fare la ramanzina a nessuno, non è nel mio stile. Le prediche le lascio ai preti. Reputo la Libertà uno dei valori inalienabili dell’individuo. La scelta a quale gioco giocare spetta a voi. Anche questa è Libertà.

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Fosfatidilserina per contrastare cortisolo e catab...

Come abbassare i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, e quindi il catabolismo muscolare? Con l'integrazione di Fosfatidilserina! Sta per arrivare la primavera e tutti sappiamo che quando questa arriva si fa sentire! Il testosterone nel periodo che va da dicembre ad aprile è abbastanza basso al contrario del catabolizzante cortisolo che con la sua punta massima ad inizi di marzo è molto alto. Rimanendo in tema di cortisolo ci sono da chiarire molti concetti fondamentali su questo ormone, infatti, se in eccesso tende a catabolizzare la struttura muscolare costruita con tanti sacrifici e ad aumentare la distribuzione di grasso corporeo, mentre se nella norma è necessario per molte funzioni vitali del corpo. Oltre ai motivi succitati, anche l’allenamento in palestra se troppo frequente tende ad innalzare il cortisolo. Gli allenamenti in palestra devono essere piu brevi possibili, il tempo massimo di un allenamento deve essere compreso fra i 45 e i 90 minuti; periodo in cui il testosterone rimane alto e il cortisolo non è eccessivo. Nel grafico potete capire in quali momenti della giornata è più alto. Come potete notare il momento in cui è all'apice risulta essere al mattino fra le 5 e le 9 con dei picchi verso tarda sera. A fine allenamento massimizzare i livelli di insulina può migliorare l’eliminazione del cortisolo dal corpo in quanto l’insulina interferisce con il cortisolo, possiamo aumentare i livelli dell’insulina con una bevanda proteica e carboidrati ad alto indice glicemico come il glucosio, destrosio, ribosio oppure con della semplice uvetta sultanina, questa strategia può smorzare di gran lunga i livelli di cortisolo in quanto dopo l’allenamento tende ad aumentare e a catabolizzare le proteine muscolari. Un altra strategia fondamentale sembra essere quella di assumere un integratore di Fosfatidilserina. La fosfatidilserina è un fosfolipide, un tipo di grasso, che contiene il minerale fosforo presente in tutte le cellule del corpo. Le ricerche scientifiche mostrano come l’integrazione con fosfatidilserina possa smorzare in modo significativo il cortisolo in condizioni di stress. Una notizia non bella per coloro che tutti i giorni fanno gli addominali in palestra, pensando di migliorare la definizione, è che i recettori del grasso situati lungo la parete addominale sono 4 volte superiori rispetto al resto del corpo quindi se volete dimagrire, specialmente nell’area addominale, dovete tenere sotto controllo i livelli di cortisolo. In alcuni esperimenti i ricercatori scoprirono che la fosfatidilserina somministrata a ciclisti professionisti dieci giorni prima della gara riduceva il cortisolo del 30% circa, l’effetto fu notato con una dose pari a 800 mg. Alcuni atleti si rivolgono ai farmaci che o bloccano gli effetti del cortisolo o ne inibiscono la sintesi nelle ghiandole surrenali,esempi di farmaci che lo bloccano sono gli steroidi anabolizzanti,forme sintetiche del testosterone. Molti steroidi anabolizzanti come il GF-1,GH e insulina possono bloccare la maggior parte degli effetti catabolici del cortisolo. Uno dei momenti migliori per assumere fosfatidilserina secondo alcuni studi sarebbe prima dell’allenamento ma sono molte le diatribe inerenti questo frangente di tempo in quanto, alcuni autori, asseriscono che non avrebbe senso prenderla prima di un allenamento perché il cortisolo tenderebbe ad aumentare dopo la seduta e non prima, ragion per cui assumerlo a fine allenamento potrebbe abbassare lo stress indotto dai pesi e, prima di andare a letto, potrebbe essere una strategia per rendere molto più spiccato il naturale innalzamento del GH che si verificherà nelle prossime ore notturne.   Riassumendo E' possibile minimizzare gli effetti del cortisolo specialmente durante i periodi del sonno cosi da permettere i guadagni massimi di massa muscolare. Alcuni segnali di livelli alti di cortisolo comprendono: letargia, debolezza muscolare, sonno irregolare, indolenzimento muscolare eccessivo dopo gli allenamenti. Ricordo che i livelli di cortisolo variano durante il giorno pertanto per avere un valore accurato è importante controllare i valori del cortisolo come prima cosa al mattino. L’integrazione con fosfatidilserina può smorzare in modo notevole il rilascio di cortisolo, assumere 200-400 mg 30 minuti prima di andare a letto, può accelerare il recupero. Altro momento opportuno per assumere il prodotto è prima dell'allenamento. La vitamina C è un potente antiossidante e secondo alcune ricerche può favorire la riduzione dei livelli di cortisolo quindi assumere 500-1000 mg prima dell’allenamento con i pesi può essere utile.   Angelo Benedetto   Vorrei vedere un prodotto a base di Fosfatidilserina

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Aminoacidi per dimagrire

Se sei alla ricerca di informazioni e strategie per perdere peso, ossia ridurre la tua percentuale di grasso corporeo, sei nel posto giusto. In questo articolo ti parlerò di come gli aminoacidi ti possono aiutare a raggiungere il tuo obiettivo in maniera salutare ed efficace. Per prima cosa è importante capire cosa sono gli aminoacidi. Così come un muro è costituito da mattoni, le proteine sono costituite da aminoacidi. Ne esistono di tanti tipi e quelli più importanti, poichè essenziali per il nostro organismo, sono questi: leucina; isoleucina; valina; fenilalanina; triptofano; metionina; treonina; lisina. Il corpo non è in grado di crearli al suo interno, quindi ha necessariamente bisogno che tu gliela fornisca con la dieta dall’esterno. Alcuni cibi ricchi di questi aminoacidi sono le carni magre come pollo e tacchino. Di questi 8 aminoacidi essenziali, i primi tre dell’elenco, definiti ramificati per la loro particolare conformazione, sono incredibilmente utili per: aumentare la massa magra (a seguito dello stimolo dato dall’allenamento); ridurre il grasso corporeo: le ultime ricerche confermano che hanno questa importante proprietà; darti energia durante l’allenamento: in particolari casi, in assenza di atre fonti, il tuo corpo ricava energia da leucina, isoleucina e valina.   Perchè quindi gli aminoacidi possono aiutarti a perdere peso? Quando digerisci il cibo, il tuo corpo consuma energia per assorbire i nutrienti contenuti in esso. Quindi se introduci 300 kcal tramite un pasto, parte di queste verrà bruciata dal corpo per digerire il pasto stesso. Che percentuale? Dipende da cosa mangi ed in particolar modo, dai macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi) coinvolti. Le proteine sono quelle che generano il dispendio energetico più elevato, ben il 30 %! Questo significa che se mangi un pasto contenente 300 kcal provenienti dalle proteine, 100 verranno bruciate dal tuo corpo per fini digestivi e l’introito netto sarà quindi di 200 kcal.   Quindi i vantaggi sono due, prediligendo le proteine (e quindi gli aminoacidi): l’introito netto è sempre inferiore di un 30%; il metabolismo diventa più veloce. Per capire il secondo punto, è necessario comprendere che il corpo, nel digerire le proteine assimilando gli aminoacidi, richiede tanta energia con conseguente aumento del metabolismo e maggiore facilità nel perdere peso. Molto spesso puoi usufruire delle proteine in polvere come fonte di aminoacidi. Luca Grisendi

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La L-Tirosina: amminoacido sottovalutato

Nel nostro corpo ci sono 22 aminoacidi che lavorano per formare centinaia di proteine.  Si dividono in essenziali e non essenziali. Si distinguono fra loro perché quelli essenziali il nostro corpo NON riesce ad auto-produrli e quindi devono per forza essere assunti tramite cibo o integratori   Gli aminoacidi in uno sport come il Fitness ed il Bobybuilding, nei quali si cerca di portare la performance fisica e mentale al massimo, sono molto ma molto importanti! Vedo molte persone che, spesso sotto consiglio, comprano dei  prodotti senza sapere a cosa servono realmente e quali sono le funzioni che svolgono per il loro organismo. Ed invece ritengo essenziale che una persona sappia cosa sta ingerendo e perché dovrebbe essergli utile. Ed oggi voglio parlarvi di una sostanza molto utile ma spesso sottovalutata: la TIROSINA. Questa è un aminoacido non essenziale (che il corpo riesce a produrre da sé) ed è proprio per questo che spesso è sminuito il suo lavoro, ma invece interpreta un ruolo estremamente importante per tantissime cose che avvengono all’interno del nostro organismo.   L-tirosina, scopriamola insieme La L-tirosina è un aminoacido non essenziale perché sintetizzato da un altro  aminoacido la FENILALANINA. La FENILALANINA è un aminoacido essenziale quindi se non perfettamente integrato potrebbe portare ad una mancanza anche di L-TIROSINA.   Quali sono gli effetti di una carenza da Tirosina? Le carenze di TIROSINA sono piuttosto rare e di solito associate ad una malnutrizione proteica. Una carenza può portare a: Ipotensione; Bassa temperatura corporea; Ipotiroidismo; Affaticamento muscolare; Stress; Aumento dei livelli di cortisolo; Depressione.   Che vantaggi dovrebbe portarci la Tirosina? In molti la conosceranno o ne avranno sentito parlare per il suo particolare ruolo in primo piano per la produzione degli ormoni tiroidei (triiodotironina T3 e tiroxina T4) che permettono all’attività metabolica di funzionare in modo ottimale, infatti in soggetti che soffrono di ipotiroidismo (malattia metabolica che si presenta con livelli di metabolismo bassissimi) i livelli di TIROSINA sono bassi.   Oltre ad essere importantissima per la produzione degli ormoni che regolano il nostro metabolismo è legata a molti altri interessantissimi  fattori. E’ coinvolta nella sintesi di importanti neurotrasmettitori come: L’adrenalina, la noradrenalina che attivano scariche di energia nel corpo. La dopamina e la serotonina che se presenti il basse quantità creano uno stato di depressione. Come se non bastasse partecipando alla trasmissione delle CATECOLAMINE (adrenalina, noradrenalina e dopamina) agisce direttamente sul sistema nervoso centrale e su quello simpatico e controlla la trasmissione tra nervi e muscoli dei segnali relativi al GH (ormone della crescita). La Tirosina stimola sia l'aumento di massa muscolare che il dimagrimento Diverse prove scientifiche dimostrano che quando i muscoli iniziano ad affaticarsi la tirosina aumenta la produzione delle catecolamine, quindi aumentano la produzione di adrenalina e di noreprinefina. In questo modo il corpo genera più energia permettendo così di svolgere allenamenti più intensi, usa più ossigeno per bruciare i grassi e ne accumula meno. La tirosina tiene anche sotto controllo i livelli di cortisolo. In uno studio a doppio cieco effettuato dal Dott. Shawn Talbott (membro dell’American College of Sport Medicine e professore di biochimica nutrizionale alla University of Utah) in cui  gruppo di controllo che assumeva un placebo, è saltato in evidenza che in chi assumeva 100mg di TIROSINA per kg di peso corporeo, circa un’ora prima di situazioni estreme di stress (come passare 4-5 ore in ambienti freddi e poveri di ossigeno) i livelli di cortisolo erano molto più bassi della media, grazie all’azione della tirosina nella regolazione alle risposte dello stress.   In conclusione la Tirosina: regola gli ormoni tiroidei; aumenta l’energia durante l’allenamento; abbassa i livelli di cortisolo; controlla la trasmissione tra nervi e muscoli dei segnali relativi al GH (ormone della crescita),; aumenta la sintesi proteica.   Quando assumerla Credo che con tutti gli importanti benefici che la tirosina offre sia dal punto di vista sportivo che della salute, sia molto importante assumerla. La sua assunzione è più efficace se avviene un'ora prima e subito dopo l’allenamento ed è consigliata insieme alla vitamina C e B6  che ne facilitano l’assorbimento. Fabrizio Liparoti   Vorrei vedere un prodotto a base di L-Tirosina

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La citrullina

In tanti avranno sentito parlare dell’arginina e delle sue proprietà di stimolare l’ossido nitrico, proprietà che tanto la rendono famosa tra gli appassionati di body building. Ultimamente però si affaccia sul mercato dei prodotti utilizzati come volumizzatori e pre-workout un altro aminoacido: la citrullina. La citrullina è un aminoacido non essenziale precursore dell’arginina. Ma cosa significa che un aminoacido è non essenziale? Al contrario di quello che si può pensare un aminoacido non essenziale è tale non perché non ne abbiamo bisogno o possiamo farne a meno, ma semplicemente perché il nostro corpo è in grado di sintetizzarla autonomamente. Fu isolata per la prima volta nel cocomero e, proprio dal nome latino citrullus, deriva il nome dell’aminoacido: citrullina. Quali sono le sue proprietà? Aumenta la produzione di ossido nitrico; Diminuisce l’affaticamento muscolare; Potenzia la performance aerobica; Ha capacità di detossificare essendo implicata nel ciclo dell’urea; Favorisce la resintesi di ATP e fosfocreatina; Favorisce la sintesi proteica; Ha attività protettiva dei vasi sanguigni e stimolante verso il sistema cardiocircolatorio Se si analizza quest’elenco ci si rende conto che le proprietà sono simili se non del tutto uguali a quelle dell’arginina. Ma allora perché l’utilizzo della citrullina sta surclassando quello dell’arginina? Perché secondo alcuni studi, in fase di produzione dell’ossido nitrico, la citrullina viene degradata molto meno dal nostro organismo, circa l’80% viene convertita in ossido nitrico, rispetto alla semplice arginina che ha una capacità di conversione minore. Paradossalmente quindi assumendo integratori di citrullina si ottengono benefici maggiori e un maggior pompaggio sanguigno rispetto all’utilizzo di integratori di arginina. Fin qui abbiamo esposto le proprietà endogene della citrullina e quella più ricercata di volumizzatore ma adesso analizzeremo un altro aspetto che potrebbe rendere questo aminoacido importante anche per altri sportivi che effettuano magari sport di resistenza. Lo so in tanti adesso direte "cosa se ne fa un atleta di resistenza del pompaggio muscolare"? Effettivamente non è quella la caratteristica su cui focalizzare l’attenzione. Abbiamo già detto che la citrullina è un buon detossificante e così come l’arginina rientra nel ciclo dell’Urea. A questo punto necessariamente bisogna spiegare, almeno a grandi linee, come funziona la cosa, cercherò quindi di non annoiarvi molto con la chimica che c’è dietro queste reazioni per evitare di perdere la vostra attenzione. Quando si vanno a scindere le proteine in aminoacidi e questi vengono catabolizzati il nostro corpo produce delle scorie di ammoniaca. L’ammoniaca prodotta nella reazione è tossica oltre una certa quantità per il nostro organismo che da macchina perfetta qual è si adopera per smaltire queste scorie proprio con il ciclo dell’urea. Cosa succede quindi?   Utilizzo gli aminoacidi    ----->     produco scorie     ----->     detossifico l’organismo con il ciclo dell’urea Questo processo quindi, non fa altro che espellere le scorie e tossine prodotte dal nostro organismo, evitando così la saturazione dei livelli di ammoniaca che porterebbe prima all’affaticamento muscolare e successivamente al blocco delle attività. Spero di essere stato chiaro nella spiegazione. Ora torniamo alla nostra citrullina. La caratteristica importante di questo aminoacido è che essendo parte di questo ciclo ci permette di produrre ossido nitrico detossificando nello stesso tempo l’ammoniaca, evitando quindi di raggiungere velocemente la saturazione e quindi rallentando l’affaticamento muscolare! Tralasciando altri utilizzi e caratteristiche bisogna per dovere di cronaca ricordiare che questo aminoacido viene utilizzato in numerosi farmaci per la disfunzione erettile. In quali alimenti si trova? E’ contenuta in molti cibi quali carni rosse, uova, legumi, mele, meloni e soprattutto cocomero che risulta essere la fonte alimentare naturale più ricca.  Il suo utilizzo come integratore anche per dosi piuttosto elevati non presenta effetti collaterali  “di rilievo”. Per coloro che desiderano assumere integratori sottolineo che, secondo alcuni studi, la citrullina malato (citrullina + acido malico) risulterebbe essere leggermente più assimilabile della l-citrullina. Posso inoltre consigliare di assumere citrullina insieme a sostanze sinergiche quali la creatina e la beta-alanina. Dosaggi Per quanto riguarda le quantità si consideri che 1gr di citrullina più o meno da gli stessi risultati di 2gr di arginina, quindi circa 2 gr dovrebbero già dare buoni risultati. Come già detto non si riscontrano sides particolari nel’utilizzo ma il consiglio di ciclizzare l’integratore è valido SEMPRE, così come ricordo che sarebbe buona norma chiedere un parere medico e il parere di un esperto per pianificare correttamente l’integrazione in modo da evitare di fare miscugli improponibili solo perché l’abbiamo sentito dall’amico di turno o abbiamo letto che il famoso campione lo fa. Ricordatevi che non siamo tutti uguali e la reazione che ha il nostro organismo è diversa da persona a persona. Alla prossima!

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Arginina ed ossido nitrico: i benefici per chi si ...

Conosciamo meglio la relazione e la funzione che svolgono arginina ed ossido nitrico. L’ossido nitrico, molecola semplicissima, formata da appena 2 atomi, una di azoto e una di ossigeno, fu scoperto nel 1987 e valse il premio nobel al Dott. Luis Ignarro, a Robert Furchgott e Ferid Murad.   Ma cos’è? Per conoscere meglio questa molecola e per capire bene il suo funzionamento dobbiamo addentrarci un pò all’interno del nostro corpo. Tutti noi sappiamo a grandi linee come funziona il nostro sistema cardio-circolatorio, il cuore pompa sangue all’interno dei vasi sanguigni che vanno ad irrorare tutti i tessuti e gli organi interni. Il sangue scorrendo all’interno di questi vasi però provoca quello che si chiama “shear stress” o stress da attrito, stimolando in questo modo l’endotelio, lo strato cellulare interno dei vasi,  a produrre il famoso Ossido Nitrico. Questa sostanza riduce l’aggregabilità delle piastrine e l’adesività dei leucociti alle pareti dei vasi stessi in modo da rendere il flusso più “scorrevole” e promuove il rilassamento della muscolatura liscia dei vasi sanguigni innescando una vasodilatazione ed un successivo aumento della circolazione.   Facciamo un esempio concreto Immaginate di avere una sostanza gelatinosa che scorre dentro un piccolo tubo, ecco, questa è la situazione iniziale! L’ossido nitrico interviene andando a diluire la nostra sostanza gelatinosa e allargando il nostro tubo in modo da rendere più facile la circolazione.   Proprietà principali dell’ossido nitrico: Impedisce l’aggregazione piastrinica; Rilascia la muscolatura liscia avendo azione vasodilatatoria sull’endotelio vascolare; Ha funzione di neurotrasmettitore nel sistema nervoso centrale e periferico; Stimola la mitocondrio genesi, la sintesi cioè di nuovi mitocondri; Stimola il sistema immunitario in quanto essendo un potente ossidante favorisce il rilascio di radicali liberi che sono in grado di distruggere la membrana plasmatica degli agenti microbici favorendone l’eliminazione e alcuni studi hanno anche dimostrato che favorisce la proliferazione cellulare durante la risposta immunitaria dei linfociti.   Perché per parlare dell’ossido nitrico siamo costretti a tirare in ballo l’arginina? Semplice, perché il nostro organismo per produrre ossido nitrico deve scomporre l’aminoacido arginina attraverso l’uso di alcuni enzimi chiamati ossido nitrico sinteasi. A questo punto però bisogna conoscere meglio anche l’arginina. L’arginina è un aminoacido essenziale per i bambini in fase di crescita ma non per gli adulti. Le motivazioni di questa affermazione sono nel fatto che gli esseri umani adulti sono in grado di sintetizzare questo aminoacido in maniera autonoma soprattutto per via renale ed epatica, cosa che non accade nei bambini. Tra le funzioni principali di questo importante aminoacido ricordiamo che essa ricopre un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi delle funzioni dell’organismo. L’omeostasi, per chi non lo sapesse, non è altro che il raggiungimento della stabilità delle funzioni chimiche e fisiche del nostro organismo, tale equilibrio deve necessariamente essere mantenuto per consentire la sopravvivenza delle nostre cellule. Da quest’affermazione possiamo già capire che stiamo parlando di un aminoacido fondamentale per la nostra salute! Inoltre, notizia importante per tutti gli sportivi, non bisogna sottovalutare il fatto che l’arginina è direttamente coinvolta anche nella sintesi della creatina.   Perché arginina e ossido nitrico sono cosi importanti per gli atleti? Perché durante l’esercizio fisico, di qualunque intensità, l’attività cardiaca si intensifica a causa della richiesta maggiore di sangue verso il tessuto muscolare. E’ stato dimostrato infatti che durante l’attività muscolare l’afflusso di sangue verso tali tessuti aumenta fino a 25-50 volte. Immaginate lo stress a cui sottoponiamo il nostro sistema circolatorio! L’aumento della dimensione dei vasi sanguigni dovuto all’intervento dell’ossido nitrico quindi comporta un maggior afflusso di sostanze nutritive e di ossigeno verso i tessuti muscolari oltre al fatto che la migliorata circolazione è in grado di favorire notevolmente l’eliminazione delle tossine e dei prodotti di scarto che inducono l’affaticamento muscolare consentendo un recupero più veloce. Se la prima affermazione poteva far gioire gli appassionati di body building la seconda dovrebbe far capire l’importanza di questo aminoacido anche agli appassionati di sport di resistenza. L’aumento dell’ossido nitrico quindi può apportare benefici in termini di intensità, durata e prestazione sportiva e come si dice… scusate se è poco!   Dove si trova l'arginina? Buone fonti di arginina sono i latticini, carne di vitello, maiale (soprattutto prosciutto e pancetta), pollo, sogliola, calamari, aragoste e sardine. E’ inoltre presente anche in castagne, noci, arachidi, nocciole, riso integrale, avena e grano integrale. Ognuno di noi, a seconda della sua alimentazione e dell’apporto proteico giornaliero, in media assume circa 5-10gr di arginina al giorno e questo dato farebbe pensare all’inutilità di una integrazione di questo aminoacido. Purtroppo non è così in quanto, come visto in precedenza, l’arginina ricopre numerose funzioni e purtroppo non è facilmente assimilabile, quindi solo una piccola parte di questi 5-10gr sono utilizzati per produrre ossido nitrico. Proprio a causa della scarsa capacità di assimilazione l’utilizzo di integratori a base di semplice L-arginina  risulta essere penalizzato nonostante il costo sia più accessibile. Bisognerebbe quindi cercare di optare per forme più efficaci, che essendo più biodisponibili necessitano anche magari di dosaggi più bassi, quali l’arginina alfa-chetoglutarato (AAKG) o arginina ketoisocaproato. Sarebbe preferibile utilizzare l’arginina insieme a sostanze antiossidanti quali vitamina c, selenio ecc. in quanto la presenza di queste sostanze aumenta la biodisponibilità dell’ossido di azoto estendendone anche l’attività e la permanenza nell’organismo. Interessante inoltre sembra essere la sinergia di integratori a base di arginina con ornitina-alfachetoglutarato o creatina. L’utilizzo di arginina risulta essere sconsigliato a persone soggette a manifestazioni di Herpes in quanto sembra che tale aminoacido possa favorire la riattivazione del ceppo virale, riattivazione che sembra invece essere contrastata dall’aminoacido lisina. Volevo ricordare anche che avendo proprietà insulinomimetica questo aminoacido può innalzare i livelli di zuccheri nel sangue cosa che potrebbe portare problemi a persona che sono affette da diabete per le quali si consiglia prima di consultare il proprio medico curante.

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