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Arginina ed ossido nitrico: i benefici per chi si allena

Conosciamo meglio la relazione e la funzione che svolgono arginina ed ossido nitrico.

L’ossido nitrico, molecola semplicissima, formata da appena 2 atomi, una di azoto e una di ossigeno, fu scoperto nel 1987 e valse il premio nobel al Dott. Luis Ignarro, a Robert Furchgott e Ferid Murad.
 

Ma cos’è?

Per conoscere meglio questa molecola e per capire bene il suo funzionamento dobbiamo addentrarci un pò all’interno del nostro corpo. Tutti noi sappiamo a grandi linee come funziona il nostro sistema cardio-circolatorio, il cuore pompa sangue all’interno dei vasi sanguigni che vanno ad irrorare tutti i tessuti e gli organi interni.
Il sangue scorrendo all’interno di questi vasi però provoca quello che si chiama “shear stress” o stress da attrito, stimolando in questo modo l’endotelio, lo strato cellulare interno dei vasi,  a produrre il famoso Ossido Nitrico.
Questa sostanza riduce l’aggregabilità delle piastrine e l’adesività dei leucociti alle pareti dei vasi stessi in modo da rendere il flusso più “scorrevole” e promuove il rilassamento della muscolatura liscia dei vasi sanguigni innescando una vasodilatazione ed un successivo aumento della circolazione.
 

Facciamo un esempio concreto

Immaginate di avere una sostanza gelatinosa che scorre dentro un piccolo tubo, ecco, questa è la situazione iniziale! L’ossido nitrico interviene andando a diluire la nostra sostanza gelatinosa e allargando il nostro tubo in modo da rendere più facile la circolazione.
 

Proprietà principali dell’ossido nitrico:
  • Impedisce l’aggregazione piastrinica;
  • Rilascia la muscolatura liscia avendo azione vasodilatatoria sull’endotelio vascolare;
  • Ha funzione di neurotrasmettitore nel sistema nervoso centrale e periferico;
  • Stimola la mitocondrio genesi, la sintesi cioè di nuovi mitocondri;
  • Stimola il sistema immunitario in quanto essendo un potente ossidante favorisce il rilascio di radicali liberi che sono in grado di distruggere la membrana plasmatica degli agenti microbici favorendone l’eliminazione e alcuni studi hanno anche dimostrato che favorisce la proliferazione cellulare durante la risposta immunitaria dei linfociti.

 

Perché per parlare dell’ossido nitrico siamo costretti a tirare in ballo l’arginina?

Semplice, perché il nostro organismo per produrre ossido nitrico deve scomporre l’aminoacido arginina attraverso l’uso di alcuni enzimi chiamati ossido nitrico sinteasi. A questo punto però bisogna conoscere meglio anche l’arginina. L’arginina è un aminoacido essenziale per i bambini in fase di crescita ma non per gli adulti.
Le motivazioni di questa affermazione sono nel fatto che gli esseri umani adulti sono in grado di sintetizzare questo aminoacido in maniera autonoma soprattutto per via renale ed epatica, cosa che non accade nei bambini. Tra le funzioni principali di questo importante aminoacido ricordiamo che essa ricopre un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi delle funzioni dell’organismo.
L’omeostasi, per chi non lo sapesse, non è altro che il raggiungimento della stabilità delle funzioni chimiche e fisiche del nostro organismo, tale equilibrio deve necessariamente essere mantenuto per consentire la sopravvivenza delle nostre cellule.

Da quest’affermazione possiamo già capire che stiamo parlando di un aminoacido fondamentale per la nostra salute! Inoltre, notizia importante per tutti gli sportivi, non bisogna sottovalutare il fatto che l’arginina è direttamente coinvolta anche nella sintesi della creatina.
 

Perché arginina e ossido nitrico sono cosi importanti per gli atleti?

Perché durante l’esercizio fisico, di qualunque intensità, l’attività cardiaca si intensifica a causa della richiesta maggiore di sangue verso il tessuto muscolare. E’ stato dimostrato infatti che durante l’attività muscolare l’afflusso di sangue verso tali tessuti aumenta fino a 25-50 volte. Immaginate lo stress a cui sottoponiamo il nostro sistema circolatorio!
L’aumento della dimensione dei vasi sanguigni dovuto all’intervento dell’ossido nitrico quindi comporta un maggior afflusso di sostanze nutritive e di ossigeno verso i tessuti muscolari oltre al fatto che la migliorata circolazione è in grado di favorire notevolmente l’eliminazione delle tossine e dei prodotti di scarto che inducono l’affaticamento muscolare consentendo un recupero più veloce. Se la prima affermazione poteva far gioire gli appassionati di body building la seconda dovrebbe far capire l’importanza di questo aminoacido anche agli appassionati di sport di resistenza. L’aumento dell’ossido nitrico quindi può apportare benefici in termini di intensità, durata e prestazione sportiva e come si dice… scusate se è poco!
 

Dove si trova l'arginina?

Buone fonti di arginina sono i latticini, carne di vitello, maiale (soprattutto prosciutto e pancetta), pollo, sogliola, calamari, aragoste e sardine. E’ inoltre presente anche in castagne, noci, arachidi, nocciole, riso integrale, avena e grano integrale.
Ognuno di noi, a seconda della sua alimentazione e dell’apporto proteico giornaliero, in media assume circa 5-10gr di arginina al giorno e questo dato farebbe pensare all’inutilità di una integrazione di questo aminoacido. Purtroppo non è così in quanto, come visto in precedenza, l’arginina ricopre numerose funzioni e purtroppo non è facilmente assimilabile, quindi solo una piccola parte di questi 5-10gr sono utilizzati per produrre ossido nitrico.
Proprio a causa della scarsa capacità di assimilazione l’utilizzo di integratori a base di semplice L-arginina  risulta essere penalizzato nonostante il costo sia più accessibile. Bisognerebbe quindi cercare di optare per forme più efficaci, che essendo più biodisponibili necessitano anche magari di dosaggi più bassi, quali l’arginina alfa-chetoglutarato (AAKG) o arginina ketoisocaproato.

Sarebbe preferibile utilizzare l’arginina insieme a sostanze antiossidanti quali vitamina c, selenio ecc. in quanto la presenza di queste sostanze aumenta la biodisponibilità dell’ossido di azoto estendendone anche l’attività e la permanenza nell’organismo. Interessante inoltre sembra essere la sinergia di integratori a base di arginina con ornitina-alfachetoglutarato o creatina.

L’utilizzo di arginina risulta essere sconsigliato a persone soggette a manifestazioni di Herpes in quanto sembra che tale aminoacido possa favorire la riattivazione del ceppo virale, riattivazione che sembra invece essere contrastata dall’aminoacido lisina. Volevo ricordare anche che avendo proprietà insulinomimetica questo aminoacido può innalzare i livelli di zuccheri nel sangue cosa che potrebbe portare problemi a persona che sono affette da diabete per le quali si consiglia prima di consultare il proprio medico curante.

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