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Gli anabolizzanti non sono tutti uguali

Gli anabolizzanti possono essere di due tipi: steroidi anabolizzanti e anabolizzanti naturali. Ma prima di parlare di questa differenza è giusto sottolineare il fatto che il termine anabolizzante sta ad indicare qualsiasi processo o sostanza, non necessariamente sintetica, che stimola la sintesi o la rigenerazione dei tessuti umani. Da questa definizione si dovrebbe capire che gli anabolizzanti non sono necessariamente farmaci o integratori, ma che anche molti alimenti possono contenere sostanze che hanno questo effetto.
Al contrario, molte persone, associano il termine “anabolizzante” ad una sostanza proibita in grado di aumentare in modo veloce e notevolmente la massa muscolare.

Gli steroidi anabolizzanti sono sostanze sintetiche relativi agli ormoni sessuali maschili (ad esempio il testosterone) che promuovono la crescita muscolare e lo sviluppo di caratteristiche sessuali maschili (effetti androgeni) negli uomini e nelle donne (che, per chi non lo sapesse, hanno un livello di testosterone circa 50 volte inferiore rispetto a quello dell’uomo). Questi steroidi anabolizzanti sono utilizzati in campo medico per trattare casi di persone con scarsa produzione di questi ormoni, ad esempio come in alcuni casi di impotenza o di pubertà ritardata. I principali effetti collaterali derivati dall’abuso di queste sostanze sono: tumore al fegato, ipertensione arteriosa, aumenti di colesterolo LDL, ittero ecc.

Gli anabolizzanti naturali invece,come ad esempio gli integratori alimentari, sono sostanze legali e facilmente reperibili da chiunque sul mercato, come ad esempio gli amminoacidi ramificati (BCAA), la glutammina e le proteine in polvere. Andiamo a vederle nel dettaglio:

BCAA

Amminoacidi Ramificati (BCAA), Valina, Isoleucina e Leucina, sono tre amminoacidi essenziali. Sono così definiti visto che devono essere introdotti obbligatoriamente con la dieta perché il nostro organismo non è in grado di produrli autonomamente

Come tutti gli altri amminoacidi i BCAA hanno funzione plastica (ossia il processo di rinnovamento cellulare dell’organismo) e grazie alla loro porzione alifatica possono essere catabolizzati per produrre energia (gluconeogenesi).

Non devono essere metabolizzati dal fegato ma, dopo essere stati assorbiti nell'intestino tenue, vengono captati direttamente dai muscoli dove possono essere utilizzati per riparare le strutture proteiche danneggiate o per scopi energetici. Con la loro azione sono anche in grado di contrastare la produzione di acido lattico, di ostacolare l'appannamento mentale da affaticamento e di preservare le difese immunitarie (grazie allo stimolo sulla sintesi della glutammina).

L'attività muscolare di endurance, se particolarmente prolungata, è caratterizzata dalla riduzione della sintesi proteica a causa della carenza di aminoacidi che si verifica in seguito al loro utilizzo come fonte energetica. Questa degradazione si prolunga anche nella prima fase di recupero per rifornire le fibre muscolari danneggiate.

Gli amminoacidi ramificati giocano altresì un ruolo essenziale nella sintesi proteica e sono pertanto indicati anche negli sport di potenza e nel body building per incrementare la massa muscolare.

In merito alle dosi di somministrazione, nonostante non siano documentati effetti collaterali da iperdosaggio, il ministero della salute consiglia di non superare i 5g/die costituiti da leucina, isoleucina e valina in rapporto 2:1:1.

Glutammina

La glutammina è l’aminoacido non essenziale più presente nel corpo umano. La si trova nei muscoli, nel fegato, nel sistema nervoso, nell’intestino ed è coinvolta in molte reazioni biochimiche cellulari vitali per il nostro corpo e per il nostro benessere.E’ soprattutto importante nella stimolazione dell’ ormone della crescita, che a sua volta, se in buoni livelli, ritarda l’invecchiamento del corpo, nel potenziare l’azione immunitaria degli anticorpi, nell’aumentare la massa muscolare e nel recupero dopo uno sforzo fisico. Bassi livelli di glutammina sono infatti all’origine di affaticamento, mancanza di tono muscolare,deficit mnemonici, propensione a contrarre infezioni di varia natura. Proprio per le svariate funzioni che regola, la glutammina viene definita anche integratore “universale”.

Per quanto riguarda gli alimenti, questo aminoacido si trova nei cibi proteici, sia di origine animale che vegetale, tra cui carne (soprattutto bianca), uova, legumi, pesce e latticini. Necessita di un’integrazione ulteriore di glutammina chi si trova sotto stress psico-fisico, chi ha il sistema immunitario debilitato, gli sportivi che svolgono allenamenti intensivi. Per quanto riguarda le dosi,dietro stretto controllo medico si consiglia l’assunzione di 2-3 capsule al giorno, oppure 2 cucchiaini da caffè rasi al giorno, per un totale massimo di 5g al giorno.

Per ottenere la massima efficacia gli sportivi dovrebbero assumere la glutammina tre volte al giorno: una prima volta insieme ad una dose di carboidrati, ad esempio un frutto, un’ora prima di uno sforzo fisico, una seconda mezzora dopo l’allenamento, e infine poco prima di andare a dormire. Attenzione al sovradosaggio e alle controindicazioni. Un eccesso di glutammina, infatti, può dare mal di testa, diarrea e ritenzione idrica.

Proteine in polvere

È probabilmente l'integratore più usato nel mondo del bodybuilding. Le proteine in polvere assumono un ruolo importantissimo qualora non si riesca, con i soli alimenti, a raggiungere il quantitativo proteico desiderato. Inoltre possono rappresentare una buona alternativa veloce e gustosa. Assumono un ruolo fondamentale nel frullato post allenamento, quando i muscoli allenati necessitano urgentemente di nutrienti per la ricostruzione.
Molti produttori sostengono che le proteine contenute negli integratori sono più assimilabili di quelle derivate dagli alimenti. Non vi è nessuno studio che confermi questa tesi, l'unica differenza tra le proteine alimentari e quelle proteiche è solo il tempo di assorbimento che è a favore dell'integratore. Ve ne sono di diversi tipi, vediamo le più comuni:

PROTEINE DEL SIERO DEL LATTE IN POLVERE (WHEY PROTEINE)

Whey protein è la denominazione inglese di  proteine del siero del latte, un mix proteico in polvere ottenuto dal liquido ricavato dalla lavorazione del formaggio.

Il siero di latte è particolarmente ricco delle omonime proteine, che rappresentano la più preziosa frazione proteica di questo alimento. Il loro valore biologico è infatti estremamente elevato, così come gli altri indici di qualità proteica.

Nel variegato mercato degli integratori alimentari si possono trovare diverse tipologie di proteine del siero del latte. In generale, un prodotto viene ritenuto di qualità tanto maggiore quanto più alto è il contenuto proteico e quanto più bassa è la percentuale di carboidrati (lattosio) e grassi. Tali caratteristiche incidono anche sul prezzo del prodotto, poiché maggiore è il costo della materia prima isolata.

In presenza di intolleranza al lattosio, quindi, le Whey protein isolate sono senza dubbio una scelta migliore, anche se leggermente più dispendiosa.

PROTEINE DELLA CASEINA IN POLVERE

La caseina, come detto, è il caglio ottenuto dalla divisione dal siero. Ha un VB inferiore a 80. È molto saziante ed è digerita piuttosto lentamente per via della sua trasformazione, una volta ingerita, in gelatina. Sono ideali da assumere prima di andare a dormire proprio perché,essendo a lento rilascio,coprirebbe tutto o gran parte del fabbisogno proteico nel periodo in cui ci riposiamo. Non sono adatte però ai soggetti intolleranti al lattosio.

PROTEINE DELL'UOVO IN POLVERE

Sono tra le più antiche proteine presenti sul mercato. Sono di ottima qualità e contengono un ottimo spettro amminoacidico.
Hanno un valore biologico pari a 100, rallentano lo svuotamento gastrico.
Sono consigliate nel frullato post allenamento perché contengono buone quantità di arginina capace di aumentare ulteriormente, in associazione ai glucidi, i livelli di insulina (situazione indispensabile per una veloce rigenerazione del tessuto muscolare).

PROTEINE DELLA SOIA IN POLVERE

Le proteine della soia non sono mai state considerate dai bodybuilder degne di nota, perché carenti di alcuni aminoacidi essenziali. Ma già da un bel po' di anni sono state introdotte sul mercato le proteine della soia isolate. Esse, infatti, sono di ottima qualità e possiedono un ottimo spettro amminoacidico. Sono particolarmente ricche di BCAA (ramificati) e glutammina, aminoacidi importantissimi per lo sviluppo muscolare.  
Le proteine della soia sono consigliate specialmente nei periodi di definizione. Infatti sembrano aumentare la produzione dell'ormone tiroideo tiroxina (T4). La maggiore produzione di questo ormone  accelera il metabolismo. Quindi durante un regime dietetico ipocalorico, la proteina della soia, aiuta a ridurre la percentuale di grasso corporeo.

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