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iFunctionalWall™

Ecco un primo assaggio dello studio e dei test effettuati sul prototipo! Questo video è un'esplicita lettura dell'utilizzo che potete farne. BUONA VISIONE! iFunctionalWall™ FUNCTIONAL IN ALL SENSE.

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Le Federazioni e gli “enti” più richiesti in ...

FIF (Federazione Italiana Fitness) Promuove e diffonde la cultura del fitness da oltre vent’anni. Attualmente le aree di intervento racchiudono tutti i settori del fitness, dalla formazione all’aggiornamento e sino all’agonismo, con attività distribuite lungo tutto l’arco dell’anno in numerose località italiane. La FIF  promuove la formazione nei vari campi dal fitness e della preparazione atletica, organizzando corsi in sede e online.  E’ riconosciuta dall’ EFA (European Fitness Association), ASI (Associazioni Sportive-Sociali Italiane) ente riconosciuto dal CONI e AIPT (Associazione Italiana Personal Trainer). La FIF ha stretto un accordo  CNM Italia (College of Naturopathic Medicine)  spin off italiano di uno dei più rinomati collegi di Scienze Naturopatiche del Regno Unito con sede centrale a Londra che da la possibilità di ottenere un titolo riconosciuto a livello Europeo. ISSA (ISSA Italia) E' una delle scuole leader internazionali nelle Certificazioni del settore Fitness. Dal 1997 migliaia di appassionati e professionisti si formano e si aggiornano attraverso i corsi issa. Il corso ISSA, tra i leader nell’ambito del fitness è il Corso di Certificazione di Personal Fitness Trainer – CFT propone formazione tecnica a 360° ad appassionati, istruttori, personal trainer, gestori e proprietari di centri fitness . ISSA Italia promuove da sempre ad ampio raggio la divulgazione della corretta ‘in’-formazione del Benessere, del Fitness e della Prevenzione intesi come corretto stile di vita, alimentazione, attività fisica e integrazione. ISSA ITALIA ha ottenuto anche i riconoscimenti da Il Ministero della Salute ha individuato nella VII Convention ISSA le adeguate caratteristiche per il rilascio dei crediti formativi ECM per le figure sanitarie, inoltre è stata riconosciuta dall’ Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (facoltà di Scienze delle Attività Motorie e Sportive) e dall' Ospedale Luigi Sacco. ISSA è stata fondata negli USA nel 1988 ed è riconosciuta in 91 paesi in tutto il mondo. Accreditato dalla Commissione d'accreditamento della Distance Education e Formazione Consiglio (DATEC), che è quotata dal US Department of Education come un ente di accreditamento riconosciuto a livello nazionale ed è un membro riconosciuto del Consiglio per l'accreditamento dell'istruzione superiore (CHEA). Vanta il riconoscimento europeo EHFA (European Health & Fitness Association) e EREPS (European Register of Exercise Professionals). NSCA (NSCAItalia) E' un progetto nato dall’incontro tra la Federazione Italiana di Pesistica  (FIPE) e la National Strength and Conditioning Association (NSCA).Con NSCA ITALIA e la Federazione Italiana Pesistica a partire dal 2010, organizzerà gli esami per il rilascio delle Certificazioni CPT (Certified Personal Trainer) e CSCS (Certified Strength and Conditioning Specialist  Certification). NSCA unisce un gruppo variegato di professionisti nei settori della scienza dello sport, dell’atletica, delle scienze mediche applicate e del fitness. Questi professionisti perseguono un fine comune: la corretta applicazione dell’allenamento per la forza e il condizionamento al fine di migliorare le prestazioni atletiche e il fitness.   L’impegno primario di NSCA rimane quello di creare un ponte fra i ricercatori che operano nei laboratori e i professionisti sul campo. Lavorando per trovare applicazioni pratiche alle nuove scoperte scientifiche nel campo della forza e del condizionamento, l’associazione contribuisce a trasformare l’allenamento per la forza e il condizionamento in una disciplina sportiva e una professione.   Dalla sua sede centrale di Colorado Springs, in Colorado, NSCA si propone come una risorsa strategica per i suoi membri, il settore del fitness, il pubblico e i media. L’associazione offre un’ampia gamma di risorse e opportunità tese a rafforzare, costruire, avanzare e unificare le attività in ambito sportivo. ELAV ''ricerca e alta formazione per le scienzemotorie'' E' un’organizzazione indipendente ad impostazione totalmente europea, un progetto dedicato esclusivamente alle Scienze Motorie che guarda a 360 gradi tutti i settori ad esso correlati, fondandosi principalmente su progetti di ricerca scientifica e sviluppo attuati all’interno dell’ELAV Institute e in collaborazione con partners tecnici, didattici ed universitari tra i più prestigiosi d’Europa. ELAV è prima di tutto una società di Ricerca e Sviluppo e di Alta Formazione e Consulenza rilasciando certificazioni di alto livello riconosciute anche in Europa. Elav è partner dell’ Università di Cassino, dello IUSM e di UNICA. Ha ottenuto anche riconoscimenti a livello europeo grazie al  EHFA ‘’ European Health & Fitness Association’’ , è il (leader) senza fini di lucro che rappresenta l’intero settore europeo della salute e del fitness a Bruxelles, ed è stata inserita nell’  European Register of Exercise Professionals (EREPS)è un processo indipendente per la registrazione di tutti gli istruttori, formatori e insegnanti che lavorano in tutta Europa l’esercizio e industria del fitness. Si tratta di un sistema pan-europeo, basato su registri nazionali indipendenti, che culmina in una banca dati centrale europea. NON SOLO FITNESS E' un ente privato che promuove e diffonde la cultura del fitness. Attualmente le aree di intervento racchiudono tutti i settori del fitness, dalla formazione all’aggiornamento , al personal training e alla preparazione atletica organizzando corsi in sede e online, rilascia certificazioni riconosciute  dal CONI come FIEFS (Federazione Italiana Educatori Fisici e Sportivi) e AICS (Associazione Italiana Cultura Sport). CSEN (Centro Sportivo Educativo Nazionale): è un ente storico benemerito riconosciuto dal CONI, che opera da anni nel settore sportivo, para-sportivo, wellness, fitness, posturologia, arbitraggi ecc.   FIPE (Federazione Italiana Pesistica) E' una federazione nazionale, riconosciuta direttamente dal CONI, riguardante la pesistica, la FIPCF, nata nel 2000, nel 2010 ha festeggiato il 10° anniversario della fondazione. La sua origine, tuttavia, risale all’inizio del Novecento. Al 18 gennaio 1902, per la precisione, quando il marchese Luigi Monticelli Obizzi (1863-1946) diede vita alla Federazione Atletica Italiana (FAI), che agli esordi gestì la lotta greco-romana e il sollevamento pesi; rilascia corsi di formazione  di alto livello sul ambito della pesistica e del personal training riconosciuti a livello nazionale e internazionale grazie al patto stipulato con la NSCA ‘’la National Strength and Conditioning Association’’.   A cura di Gabriele Grassadonia ed Eugenio Di Maro

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La differenza sostanziale tra ASD e SSD (srl sport...

Con l'articolo 90 della legge 289/200 (legge finanziaria del 2003), gli enti che perseguono attività sportiva dilettantistica possono costituirsi nella forma di società di capitali seppur senza scopo di lucro. La società sportiva dilettantistica (Ssd) può quindi godere di tutti quei privilegi che, antecedentemente, erano prerogativa delle sole associazioni sportive dilettantistiche, come il regime forfetario di cui alla legge n. 398/1991 o la possibilità di corrispondere compensi esenti da imposta.   E’ possibile costituire società di capitali per l’esercizio di attività sportiva dilettantistica sotto forma di società per azioni (SPA), società cooperativa (COOP) e società a responsabilità limitata (SRL) e proprio quest’ultimo tipo di società è di gran lunga più diffusa.   La differenza più evidente tra Asd e Ssd è legata alla responsabilità degli Amministratori. Certamente, la SRL Sportiva è dotata di personalità giuridica, con la conseguenza che, delle obbligazioni sociali, risponderà solo ed unicamente la società con il proprio patrimonio senza alcuna esposizione per il patrimonio personale degli Amministratori.   E non solo. Infatti, oltre al fondo comune, ammesso che ci sia, delle obbligazioni rispondono personalmente e solidalmente le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione. I soggetti il cui patrimonio personale può essere “attaccato” dai creditori dell’associazione sono, sostanzialmente, i membri del consiglio direttivo ovvero, in ogni caso, coloro che hanno agito per conto della medesima associazione anche senza essere investiti della carica amministrativa.

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Regole anti-truffa

Quante volte alla TV si vedono attrezzi, accessori, oppure prodotti attraverso i quali si ottengono fantastici risultati in brevissimo tempo?! Bene, come ci si può tutelare da inganni ben architettati sotto l’aspetto della persuasione psicologica? Questo fenomeno ha creato un business stratosferico a livello mondiale; ed alla base di tutto vi è un comune denominatore: ottenere rapidamente e senza fatica ottimi risultati. Ciò permette di comprendere che tale mercato è florido, in considerazione del target infinito della clientela... le persone pigre. Ecco dunque 4 regole stilate dall’American College of Sport Medicine che aiutano a valutare per poi evitare l’acquisto di merce inefficace. prodotti che promettono risultati immediati; prodotti che garantiscono risultati senza muovere un muscolo; prodotti mirati alla perdita di grasso localizzato e cellulite; prodotti che, indossati, favoriscono il dimagrimento. Cosa significa visto in TV?! Anche i politici si vedono in televisione, eppure…

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Il Personal Trainer, qual'è il suo ruolo?

Tutti sanno cos'è un istruttore in palestra, e qual è il suo ruolo, ma pochi conoscono il personal trainer ed il suo ruolo reale, da non confondere appunto con il classico istruttore di sala. Innanzitutto preciso una cosa, l’istruttore di sala può essere paragonato ad un semplice professore di una scuola, il quale esegue un corrispettivo programma senza badare al singolo alunno ed alle proprie mancanze. Invece il personal trainer chi è? E soprattutto qual è il suo ruolo? Dalla parola inglese personal = personale e Trainer = allenatore, allenatore personale. Da ciò già si deduce la differenza tra l'istruttore di sala, un istruttore generale che segue solo la forma di movimento di più persone, e il personal trainer, che studia un allenamento apposito per la persona in base a vari studi e test effettuati in precedenza. Perché affidarsi a tale PT? Poiché basandoci su false informazioni di molti istruttori, amici e altro, molti degli allenamenti che svolgiamo non sono adatti alle nostre esigenze. Innanzitutto, con il PT, abbiamo a che fare con una preparazione già di norma superiore, e soprattutto in più campi, che può andare da quello posturale alla preparazione agonistica, ecc. Poi avere una persona "fissa" che segue tutti gli esercizi da svolgere, curandone l'esecuzione e tanti altri fattori è una cosa ben diversa. Il personal trainer può variare anche l’allenamento inserendo diversi esercizi, che corrispondo allo stesso obbiettivo, da raggiungere per dar modo al cliente di non annoiarsi. Il Personal Trainer è per la gente ricca? Noi italiani, soprattutto nel sud, crediamo che il personal trainer sia solo per la gente benestante. Beh, se mettessimo la salute all’ultimo posto, allora ci può stare. Però volevo precisare che non ci si avvale per tutta la vita di un allenatore personale. Si usufruisce di pacchetti di 2, 3, 4 settimane di lezione per essere istruiti, poi in base alla conoscenza acquisita si procede di mano propria. Spero di esser stato utile per chi pensa di avvalersi di un Personal Trainer!

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Riflessioni di un Personal Trainer

Parlando direttamente con le persone, è emerso un quadro generale distorto della palestra sia come luogo sia come attività ideale per il benessere psico-fisico ed estetico. La mia idea, è quella di abbattere i luoghi comuni, e presentare l’importanza del movimento accentuando la necessità di una conoscenza base del proprio corpo e delle proprie capacità motorie. La maggior parte delle persone che si presentano da me per un colloquio hanno un concetto sbagliato del corpo. I modelli che vengono presi in considerazione sono quelli dei giornali, della televisione e delle pubblicità. Tutti corpi esteticamente sintetici favoriti da una predisposizione genetica e da una vita dedicata e spesso sacrificata all’apparenza. Ma, la vita di una persona comune è dedicata al lavoro, agli impegni familiari, alle ore nel traffico, ai problemi che la vita di tutti i giorni ci presenta. E quale posto diamo alla cura di noi stessi allora? Troppo poco, inoltre la pigrizia e lo stress, allontanano ulteriormente l’attenzione per l’allenamento e favoriscono una condotta di vita sedentaria, accompagnata spesso da abitudini alimentari scorrette. Il mio primo consiglio è di accettarsi e di impegnarsi per migliorare il proprio corpo tenendo in considerazione la proprie qualità senza mai trascurarle. Per ottenere un fisico bello e sano, “basta” e, detto così, sembra quasi banale, fare movimento alimentandosi in modo corretto. Il Fitness è un mezzo, che può essere utilizzato al meglio solo se volete veramente cambiare e migliorare, perché, per ottenere tutto questo ci vuole impegno come in ogni campo della vita, con la differenza che stiamo parlando in questo caso di voi, del vostro corpo e della vostra unicità. Una volta che sarete consapevoli dell’importanza dell’allenamento e ne avrete compreso l’efficacia, la vostra vita cambierà. Il percorso è lungo e fatto di sacrifici ma la ricompensa non ha prezzo.

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Il peso della cultura può essere dannoso, meglio ...

Con l’inizio dell’anno scolastico è facile in questi giorni vedere  bambini che trasportano  “zainetti” giganteschi che comportano un’alterata postura. Acceso infatti il dibattito riguardante la reale necessità di caricare il “peso culturale” sulle spalle dei fanciulli. Pochi sono gli studi  relativi l’insorgenza del mal di schiena nei bambini: su un numero di Spine è stato recentemente pubblicato uno studio dell’Istituto Don Gnocchi di Milano che ha valutato l’impatto del peso dello zainetto e la sensazione di affaticamento dallo stesso indotta. L’analisi dei dati, (piuttosto complessa vista la difficoltà concreta di raccoglierli e dare loro una rilevanza statistica), ha comunque evidenziato che il peso medio dello zainetto, rapportato con un peso medio per l’adulto, andrebbe sensibilmente ridotto perché provoca posture scorrette e tensioni muscolari che sul lungo termine portano all’insorgenza sempre più precoce del mal di schiena. I bambini di oggi perdono velocemente gli schemi motori base, deficitando in forza e stabilità, a causa di uno stile di vita pigro e sedentario condito da cibo spazzatura. Se da un lato il fatto di portare enormi zainetti sulle spalle in  posizione scorretta per 5 giorni la settimana è ritenuto normale,  dall’altro immaginare il proprio figlio in palestra 2 volte a settimana a fare 2 serie da 10 ripetizioni di squat, con tecnica ed esecuzione corretta, viene ritenuto dannoso. Invece i carichi se ben gestiti rafforzano e strutturano un corpo sano e forte, con la conseguenza di prevenire. la paura dell’allenamento con i pesi nei bambini è quindi infondata. Aiutiamo i nostri bambini a non diventare adulti malati, facendoli seguire da personale qualificato e competente.

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I bambini non giocano più

Ho notato che i bambini non giocano più all'aperto come una volta, non giocano più a calcio nei prati, non corrono, non socializzano, sono sempre in casa a giocare ai videogiochi, a stare ore ed ore su Facebook, in un mondo virtuale. Le mamme dovrebbero spronare i propri figli a fare dello sport. Forse infatti non sanno che: il contatto con alcuni microrganismi è importante perché insegna al sistema immunitario del piccolo, ancora in fase di sviluppo, a funzionare correttamente. "Questo è il modo in cui il corpo crea anticorpi e migliora la sua capacità di resistenza quando deve affrontare una infezione più complessa. Inoltre, il corpo è in grado di trattare con i germi, batteri e microrganismi nell'ambiente. Presentato dal medico inglese David Strachan, nel 1989, la Teoria Igiene suggerisce anche l'ipotesi che vivendo in ambienti estremamente puliti e sterili, i bambini hanno maggiori probabilità di sviluppare malattie come le allergie. È importante per i bambini avere contatto con la natura... Esperti hanno dimostrato che vivendo in ambienti rurali, con una corretta igiene, i bambini hanno meno allergie." Entrare in contatto con la natura è la maniera corretta per creare anticorpi. Ma le azioni come il mantenimento di una dieta sana ricca di sostanze nutritive può aiutare molto. Per i bambini l'allattamento al seno è la chiave. Essa dovrebbe essere estesa il più possibile. L'allattamento e la placenta forniscono anticorpi al bambino e alle mamme. Il pensiero che vale la pena superare è la paura di "sporco" e stimolare il contatto del bambino con la natura per una vita più sana!

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Benefici ed effetti dannosi delle pedane vibranti

Prima di tutto  partiamo dalla spiegazione di ciò che è una vibrazione. Una vibrazione è un’oscillazione di alta frequenza permanente, smorzata, forzata o libera, propagata in un sistema fisico quale una massa o corpo attraverso onde trasversali o longitudinali. Da ciò si deduce che tutti noi siamo soggetti esposti a tale fenomeno della fisica durante la quotidianità subendole da mezzi di trasporto oppure producendole parlando o correndo ecc. ecc. Quindi una vibrazione che non si disperde, detta libera, permette l’osservazione delle oscillazioni in modo periodico e regolare. L’ampiezza ed il periodo creano una frequenza ciclica misurata in Hertz. Le pedane vibranti commercializzate con fine dimagrante o rassodante, attuano una vibrazione regolare meccanica individuate dagli Hz appunto. Quando il nostro corpo viene esposto a queste vibrazioni, replica con processi di adattamento rispetto alle oscillazioni subite ripetutamente comportando non sempre dei benefici a livello organico . Nonostante siano note  le affermazioni e promesse in termini di risultati connessi all’utilizzo di tale strumento da parte dei venditori, non vi è ad oggi un unico studio scientifico certo sulle potenzialità benefiche; tuttavia ci possiamo basare sulla serie di studi specifici effettuati in passato o teorie ipotetiche di medici esperti e scienziati . Ad esempio uno studio sulla risposta ormonale endocrina relativamente alle vibrazioni costanti delle pedane a frequenze basse e medie, afferma la riduzione del cortisolo mentre frequenze vicine ai 30 Hz ne aumentano la produzione; in ogni caso le segnalazioni di lievi aumenti di testosterone riscontrati non possono attuare il dimagrimento o incrementare il metabolismo energetico . Un altro studio afferma che le vibrazioni applicate ai muscoli degli arti inferiori della durata di un minuto e mezzo verso i 26 Hz ripetute diverse volte al giorno, ne aumentano la forza esplosiva . Queste vibrazioni causano delle contrazioni eccentriche e concentriche coinvolgendo tutte le tipologie di fibre muscolari aumentandone così la capacità di trasmissione neurale migliorando la coordinazione e inibendo la muscolatura antagonista.  Miglioramenti della mobilità articolare si ricercano con frequenze di 18 Hz circa, in quanto potrebbero agevolare l’allungamento muscolo tendineo. Queste stime di benefici risulteranno transitori per i soggetti non sportivi o comunque per chi non praticasse attività fisica costante . Le accelerazioni a cui il soggetto è sottoposto con le vibrazioni possono influire positivamente nella prevenzione della demineralizzazione ossea proponendosi come allenamento efficace contro l’osteoporosi, in quanto compressioni repentine muscolari agiscono a favore della densità ossea. Quindi plausibile come intervento allenante moderato in soggetti anziani, valide poi per la circolazione periferica e contro ipotonia muscolare. Esiste la possibilità di rischi come le vibrazioni sussultorie possano creare danni alla zona cerebrale per effetto risonante in quanto trasmesse sino al capo. Da escludere l’utilizzo per i soggetti operati o con problemi alla retina. Un altra teoria inoltre, ipotizza che a soggetti che presentano tumore al sistema muscoloscheletrico, le vibrazioni possano amplificare la circolazione di cellule intaccate dalla malattia . Detto ciò, potete constatare che l’utilizzo dello strumento in ambito sportivo può essere condotto per finalità riabilitative o di prevenzione ma in nessun modo per processi dimagranti o ipertrofici tanto che mai avvallate da studi scientifici credibili . Io stesso ho venduto e dispongo tuttora della possibilità di vendere pedane vibranti, quindi questo articolo intende chiarire con trasparenza quello che la scienza dispone sul tema dei benefici sportivi dello strumento stesso, e non attaccare fornitori o rivenditori; fermo restando che lo strumento debba essere professionale e non di scarsa qualità .

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La palestra del futuro

Prevedere il  futuro in qualsiasi settore è difficile, ma nel mio ci proverò.   Innanzitutto  per sapere dove andremo, bisogna partire da dove siamo venuti. Le Palestre degli anni ‘60 e ‘70 erano affidate o ad ex atleti o agli insegnanti di Educazione Fisica, i quali, terminate le ore scolastiche, si dedicavano ad esse spinti da  grande passione. Le palestre in quegli anni erano poco frequentate, ma soprattutto la frequenza era appannaggio di pochi dotati. La stragrande maggioranza dei frequentatori era di sesso maschile. Le donne faranno la loro apparizione negli anni ‘80 e via via  diventeranno sempre più numerose. Negli anni ‘60 e ‘70, le palestre avevano quasi sempre indirizzo agonistico o simil-agonistico ed impostazione spartana e si praticavano quasi sempre:   Arti Marziali (Karate, Judo, Aikido,ecc); Culturismo o con termine anglo-sassone Body – Building; Ginnastica con e senza  Attrezzi (di  tipo scolastico con ordinativi, ecc); Pesistica (Sollevamento  Pesi e Powerlifting).    Le attrezzature delle palestre erano costituite da poche macchine isotoniche, quasi nessun attrezzo cardio, molti bilancieri e manubri ed attrezzi  di derivazione scolastica (spalliere, quadri svedesi, pertiche, ecc). Al cinema furoreggiava Bruce Lee per le arti marziali, nel Body-Building e nel Powerlifting le informazioni (scarse) arrivavano dall’America e le tecniche di allenamento che si adottavano erano quasi sempre di derivazione militare (Marines o Legionari), come pure nella Ginnastica le tecniche usate erano prese a prestito dal passato Fascismo.  Le conoscenze scientifiche su allenamento, alimentazione, integrazione erano minime; si diffondevano molte leggende e luoghi comuni. La passione era tanta sia da parte dei frequentatori che da parte degli istruttori ed insegnanti. La scarsa clientela non sospettava minimamente quanto fosse seguita bene. Non esisteva marketing ed i gestori non erano ossessionati dal budget. Negli anni ‘80 andava di moda il Body–Building (Rocky, Rambo al cinema la fanno da padrone) e tutti si cimentavano a sollevare pesi; gli istruttori cercavano di far ottenere risultati tangibili anche a quelli non dotati. Si voleva, in alcuni casi, cavare il sangue dalle rape. In quegli anni i Bodybuilder  commisero molti errori che si sono ripercossi in futuro. Il  loro  modo di comportarsi in palestra ed all’esterno, di vestirsi, di allenarsi, di mangiare, di doparsi, relegarono ben presto questa disciplina  ad un ruolo marginale nell’ambito del “contenitore palestra”. Gli anni ‘90 furono caratterizzati dall’esplosione in Italia dell’Aerobica che prometteva dimagrimenti miracolosi in breve tempo. Si diffuse l’Aerobica ad alto e basso impatto. Successivamente, per un principio darwiniano, il basso impatto prevalse sull’alto. Si diffusero parallelamente anche altre forme di aerobica (hip hop, Step, Hi – Lo, Funky, ecc). L’era 2000 ci riserva una palestra fatta di discipline eterogenee ed effimere, ma anche di grande confusione. E’ l’era del trionfo del Wellness e del  Fitness (per molti è un virus che rimpicciolisce tutto ciò a cui viene a contatto). Siccome il settore palestra non è regolamentato bene dallo Stato ne  consegue che, accanto a professionisti di indubbio spessore tecnico nelle varie discipline, si sono affiancati tutta una serie  di individui praticoni che hanno favella facile e grandissima ignoranza riguardo alla teoria dell’allenamento che c’è dietro ad ogni disciplina. I diplomifici che rilasciano titoli fasulli a pagamento in Italia ce ne sono a bizzeffe ed il cliente non sa più se si sta affidando ad un Professionista o ad un ciarlatano. In alcuni contesti dominati da PR, nani, cubiste, sciamani, ipnotizzatori, apprendisti stregoni, ecc, avere un Diploma ISEF o la Laurea in Scienze Motorie equivale ad una bestemmia. Inoltre vi è da dire che, in questa confusione, molti clienti vorrebbero, come negli anni ‘60, ‘70 ed ‘80, essere seguiti ma vorrebbero spendere poche decine di euro al mese. Questo fenomeno si assiste soprattutto in sala attrezzi dove c’è bisogno di allenamenti, alimentazione, integrazione ad  personam (in alcune palestre campeggia la scritta “non chiedeteci miracoli, è già un miracolo se qualche volta viseguiamo”). Per quanto mi riguarda posso affermare che, tutti i tecnici bravi che conosco oppure ho conosciuto che avevano una palestra, l’hanno venduta, perché si sono resi conto che non ci sono più le condizioni sociali ed economiche che esistevano negli anni 60, 70 ed 80 (preferiscono fare i Personal o i Preparatori Atletici). La Palestra del Futuro, per me, sarà  caratterizzata da chi, per motivi economici ed ideologici, spenderà quelle poche decine di euro al mese e potrà fare attività di gruppo non ad personam (vedi spinning, fitboxe, aerobica, ecc), accedere ai plus (vedi sauna, bagno turco, solarium ecc) o potrà usufruire delle macchine di una sala attrezzi. Sperare di essere seguiti  tecnicamente bene (allenarsi, mangiare, integrare bene, monitorare la composizione corporea, le misure antropometriche e/o plicometriche e le analisi  bio-chimiche periodicamente) in qualsiasi palestra per pochi euro al mese, sarà da inguaribili sognatori o solipsisti. A queste condizioni, chi lo farà, verrà  inserito o nel catalogo dei volenterosi o dei martiri. Pretendere dagli Istruttori una competenza medica ed una assistenza continua sarà un’assurdità, in quanto, secondo alcuni clienti, gli istruttori dovrebbero spendere centinaia o migliaia di euro all’anno per aggiornarsi e poi essere mal pagati nella loro professione (l’allenamento si vende male, lo sciamanesimo e la stregoneria rendono di più). Si  assisterà sempre più spesso (se la situazione normativa ed economica rimarrà uguale a quella attuale) a gestori o istruttori/trici, che faranno credere al cliente che, nel praticare ad esempio spinning, si possano ottenere risultati specifici (come le bombe intelligenti di Bush) e/o dimagrimenti mirabolanti o che si possa dimagrire senza danni (cioè senza perdita massiva di massa magra) facendo per ore ed ore sedute di tapis roulant o discipline aerobiche. Il lavoro specifico ed estremamente selettivo sopracitato sarà appannaggio dei Personal Trainers bravi che si aggiorneranno costantemente e, naturalmente alleneranno solo chi li pagherà adeguatamente. Il resto è aria fritta.f

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Nuoto, sport completo. Ne siamo sicuri?

La mia clientela centinaia di volte, nel corso di 25 anni della mia attività di Tecnico, su indicazione di alcuni medici, mi ha parlato del Nuoto come sport completo e taumaturgico. Costoro pensano che le persone si tuffino nell’acqua santa di Lourdes. La mia forma mentis, essendo di tipo Galileiano – Einsteiniano, rifiuta termini assoluti come ”completo”.  Se per “completo” si intende che attiva tutto il corpo, si può affermare che moltissimi altri sport attivano tutto il corpo. Se per “completo” si intende che sviluppa ed attiva capacità condizionali e coordinative, anche altri sport  lo fanno ma nessuno sport le sviluppa ed attiva contemporaneamente.   Essenzialmente i miei Clienti, imboccati da alcuni medici,  sostengono che il nuoto abbia finalità: correttive; riabilitative; dimagranti.    Siccome il motto della Scienza è: l’unica certezza della Scienza è il dubbio, passo ad osservare quanto segue. Innanzitutto colui o colei che scopre e risolve un problema all’umanità viene automaticamente insignito del Premio Nobel. Non mi risulta che lo/la scopritore/trice degli sport acquatici abbia conseguito un Nobel. Secondo il criterio scientifico Galileiano, se il nuoto fosse correttivo, non dovrebbero esserci nuotatori di Classe Mondiale od Internazionale con patologie o paramorfismi o dimorfismi quali ipercifosi, scoliosi, scoliosi ad "esse italica", scapole alate, ecc. Questo non mi risulta. Conoscete qualcuno che ha risolto patologie quali scoliosi semplicemente facendo nuoto? Io non ne conosco neanche uno. Gli ortopedici e le varie Scuole Mondiali (Spine, Back School, ecc) che studiano la colonna vertebrale e le relative patologie e problematiche da ricondurre ad essa, avrebbero finito di studiare e smesso di applicare i loro protocolli terapeutici su pazienti affetti da paramorfismi, dismorfismi, ecc. C’è stato uno Studio fatto dall’Istituto G. Pini apparso, mi sembra, negli anni ’90 sulla rivista SPORT e MEDICINA, nel quale si dimostra scientificamente che il nuoto non è né correttivo, né strettamente riabilitativo, né dimagrante (è semplicemente uno sport e, come tale, può piacere o non piacere). Inoltre, se fosse correttivo, gli studiosi della colonna vertebrale automaticamente sarebbero degli stupidi o ingenui o ruberebbero danaro ai loro finanziatori (statali o privati); i fisioterapisti ed i chinesiologi correttivi, allora, sarebbero degli approfittatori e dei sadici applicando tecniche  e terapie specifiche su soggetti affetti da problemi vertebrali. Ultimamente anche sul giornale "La Repubblica" è uscito un articolo che si richiama a ciò che scrisse l’Istituto G. Pini. Per quanto riguarda la riabilitazione, posso osservare che il nuoto può essere di grande aiuto nelle prime fasi di recupero di un intervento ad un menisco o un legamento crociato, ecc. Successivamente, secondo me, è meglio ricorrere ad altri ausili (attrezzi isocinetici, isotonici, propriocettivi, ecc). Cercare di ipertrofizzare un arto operato e portarlo allo stesso livello del controlaterale solo con l’ausilio del nuoto è una prassi risibile. Può essere un valido aiuto a persone che hanno problemi neuro-motori. Infine utilizzare il nuoto a fini dimagranti è comico (perché non esiste uno sport con finalità strettamente dimagranti). Ragionando in termini aritmetici, supponiamo che, se un soggetto non atleta pesa 60 Kg.,consumerà circa 500 Kcal in 1 ora. Supponiamo, per assurdo, che quelle 500 Kcal. derivino tutte dai grassi (impossibile), avremo 500:9= 55,5 grammi di grassi consumati in 1 ora, ben poca cosa (basterebbero 250 gr. di mozzarella a vanificare tutto).

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Dormire poco uguale dimagrire? Gli studi dicono tu...

Dormire poco, tra gli altri effetti nocivi, altera le funzioni mentali e aumenta il rischio di malattie cardiache. Oltre a questo aumentano le prove che suggeriscono come la parziale privazione del sonno potrebbe causare un aumento di peso e altre conseguenze metaboliche negative. Un articolo, pubblicato sul "Journal of the Academy of Nutrition and Dietetics", ha esaminato 18 studi che hanno testato le risposte fisiologiche e comportamentali di persone soggette a privazione del sonno per valutarne la "salute" metabolica. Si è rilevato che alcuni degli effetti maggiori si basano su due ormoni specifici: la Grelina e la Leptina. La Grelina è coinvolta nell'invio di segnali di fame e la Leptina aiuta a dirci che siamo sazi. In uno studio, dopo appena due notti consecutive con quattro ore di sonno, i soggetti esaminati hanno esibito un 28% in più nei livelli ematici di Grelina (Fame) e un 18% in meno di leptina (Sazietà) rispetto ai soggetti che avevano trascorso dormendo 10 ore. Ovviamente il rischio di ingrassare varrà anche per quei soggetti che dormiranno troppo, perchè a quel punto il metabolismo tenderà a rallentarsi! In conclusione, consigliamo a tutti di rispettare al meglio il proprio orologio biologico, di riposare almeno tra le 6 (minimo sindacale) e le 8 ore, e di essere piuttosto regolari nei confronti del nostro stile di vita; il dimagrimento si ottiene attraverso altro... rispettando la salute e la propria qualità di vita quotidiana. CAMBIA. ADESSO PUOI.™   Vorrei vedere un Prodotto coadiuvante del Sonno

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Salute: fumare al risveglio raddoppia i rischi!

Prima una persona fumerà una sigaretta al mattino, maggiori saranno le possibilità di ammalarsi di tumore polmonare o orale. Lo dimostra una nuova ricerca della Penn State University pubblicata sulla rivista Cancer, Epidemiology, Biomarkers and Prevention. I risultati dello studio rivelano che i fumatori che consumano sigarette subito dopo il risveglio hanno nel sangue livelli più elevati di NNAL - metabolita dell'NNK (Nicotine-derived nitrosamine ketone) nitrosammina presente nel tabacco e potente procarcinogeno. Fumare una sigaretta appena svegli aumenta i tassi di NNAL nel sangue, percentuali che si presentano a livelli inferiori nei fumatori che aspettano mezzora o piu' tempo dal risveglio, indipendentemente dal numero di "bionde" fumate successivamente durante la giornata. Una constatazione che "incorona" la prima sigaretta mattutina come la piu' pericolosa di tutte. L'indagine ha analizzato i dati di 1.945 fumatori adulti: il 32 per cento ha dichiarato di fumare una sigaretta dopo cinque minuti dal risveglio; il 31 tra i sei e i trenta minuti; il 18 tra i 31 e i 60 minuti e il 19 per cento un'ora dopo.   In conclusione Anche se è uno studio (e non del tutto attendibile), attendete sempre 2-3 ore dal risveglio prima di accendervi un sigaretta. In questo modo avrete già ridotto una dose giornaliera, ma soprattutto dimostrerete di volervi bene... "prevenire è meglio che curare" conseguenze irreparabili. CAMBIA. ADESSO PUOI.™

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Non è la bilancia o un forum a dirti se hai un fi...

La tendenza oramai da un po' di tempo è affidare la nostra forma fisica ad una bilancia sopravvalutata. Questo fenomeno più comune nelle donne, ma non ignorato dal mondo maschile, è ancor più accentuato nel mondo adolescenziale, dove ragazzine e ragazze dai 12 ai 18 anni si affidano a dei forum on-line per avere consigli e commenti sul loro stile di vita esordendo più o meno così: "Ciao mi chiamo A. sono alta 1.60 e peso 50 kg secondo voi quanto devo dimagrire? quali esercizi posso fare? cosa devo mangiare?". Domande a cui rispondono loro coetanei dando ingenuamente risposte superficiali e il più delle volte sbagliate o comunque distorte. Quello che ancora più preoccupa è la serietà e la fiducia che queste ragazze attribuiscono a tali risposte, sottovalutando i rischi a cui vanno incontro. La speranza è che le famiglie prima di tutti e poi le istituzioni scolastiche sensibilizzino questi ragazzi e ragazze, per aprirgli gli occhi e fargli vivere un'adolescenza sana e serena.

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Il mondo delle palestre

Voglio parlare delle palestre perché questo mondo è il mio mondo visto che buona parte della mia vita vissuta, ho 37 anni e da 15 anni vivo in palestra tutti i giorni visto che ne gestisco una. Voglio parlarne perchè è difficile oggi dare qualità, le informazioni poi sono spesso inesatte e fuorvianti, tante palestre poi "assumono" ISTRUTTORI dilettanti, gente che la mattina fa un altro lavoro e poi la sera si "diletta" nel fare un lavoro che non è di loro competenza. Voglio parlarne perchè più del 90% delle palestre sono associazioni sportive dilettantistiche!!!  Questo vuol dire che non pagano TASSE!!! E che non sono soggette a tanti oneri che invece una Società (impresa) normale ha, quindi creando una concorrenza sleale sul prezzo. Voglio parlarne perchè l'uso di sostanze dopanti nei giovani ma anche nei meno giovani è diventata una pessima abitudine... e tante palestre sottobanco "promuovono" il DOPING per interessi economici. Voglio parlarne perchè i luoghi comuni (su allenamento e alimentazione) che girano nelle palestre sono imbarzzanti!!! E duri a morire... Voglio parlarne perchè la figura del PERSONAL TRAINER professionista deve cresere all'interno delle palestre e a livello statale con la creazione di un Albo, cosi il cliente della palestra può essere seguito singolarmente da un professionista, questo comporta vantaggi sia per il cliente che per il Trainer che si trova a lavorare nelle condizioni migliori per poter esprimere tutta la sua professionalità e competenza. Voglio parlarne perchè se credete di andare in una palestra per avere risultati... quasi sempre sbagliate.

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Come diventare istruttori certificati CST/TACFIT

Una delle domande che mi viene posta più spesso per email, sui social network ed anche di persona è "Come diventare un istruttore certificato CST/TACFIT?" Mi permetto a tale proposito di scrivere un breve Vademecum con consigli pratici. Prima di tutto distinguiamo in modo netto le due certificazioni: CST: Il "Circular Strenght Training" è la base di tutto. E' il sistema di allenamento più completo al mondo. Molti mi tenteranno di contraddire, ma in quale altro sistema troverete un programma di mobilità articolare, di condizionamento fisico a corpo libero e con l'uso di attrezzi non convenzionali come i Clubbells, ed un sistema di compensazione chiamato Prasara Yoga? Molte persone per scelte economiche e di tempo, scelgono di certificarsi solo in TACFIT, a mio avviso errore gravissimo. Non mi sto a dilungare ma pongo una domanda a quelli che stanno pensando di farlo: in Tacfit Alpha, il primo dei 26, sono previsti i Clubbell Swipes, come farete ad affrontarlo se le Clubbells avete imparati ad usarli da autodidatti? TACFIT: E' il sistema di allenamento Tactical Fitness. Veloce, divertente ma soprattutto efficace. Sarà la base per lavorare con i vostri clienti. E' il sistema di allenamento ideato da Scott Sonnon per coloro che hanno compiti tattici: poliziotti, pompieri, soldati, corpi speciali. E' stato di recente adottato ufficialmente dal Gruppo intervento speciale (GIS) dei Carabinieri. Quindi non uno dei tanti allenamenti alla moda (fa figo dire "l'allenamento dei marines"), ma realmente l'allenamento dei corpi speciali. Ogni anno, in giro per il mondo esistono i corsi di certificazione CST/TACFIT. Solo quest'anno si terranno in Italia, USA, Inghilterra, Sudafrica, Argentina, Singapore, Korea e Giappone. Sono sempre tenuti dai massimi esponenti del sistema: Scott Sonnon ed Alberto Gallazzi. Ma qual'è il modo migliore per approcciarsi al sistema? Ve ne sono quattro, che esamineremo uno per uno: CST-School: con un'investimento modesto, per intero scontabile dal costo di certificazione. Alberto Gallazzi con lo staff italiano terrà dei seminari monotematici su tutte le specialità del CST/TACFIT in alcune città italiane. Quest'anno si terranno a Milano, Roma e Firenze. Tutti i dettagli sul sito ufficiale www.cst-italy.com. Sicuramente è uno dei modi più sicuri di raggiungere la data di certificazione preparati. CST/TACFIT Coach: E' un'altra possibilità, quella cioè di "ingaggiare" un Coach che ci guidi attraverso le prime difficoltà di approccio con il sistema. Il vantaggio in questo caso è che si è seguiti in modo individuale, e i risultati sono nella stragrande maggioranza dei casi soddisfacenti, tradotto: certificazioni al primo colpo e con divertimento. Personalmente ho preparato già una decina di atleti, anche in tempi ridotti, avendo sempre grandi soddisfazione da loro. Il costo è simile alla School, ma non è scontabile. Il vantaggio è quello di essere seguiti one-to-one e di non doversi spostare troppo lontani da casa. Video istruzionali: Pagando una percentuale dell'iscrizione alle certificazioni, si potranno ricevere dei video istruzionali sulle prove di esame da cui imparare in modo autodidatta. Io lo sconsiglio vivamente. Purtroppo, anche se i video sono molto precisi e ben fatti, non si possono cogliere tutte le sfumature che invece sono determinanti per il successo. Ad ogni modo per avere infos più precise su questa modalità potete contattare Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. // . A culo: chiamo così questa modalità, tra l'altro adottata un po' troppo spesso, con la speranza che presto venga esclusa. Si tratta di allenarsi seguendo video di youtube, sperando che nulla sia cambiato e andando alla certificazione dovendo correggere dettagli "last minute". Ovviamente se avete questa intenzione vi chiederei di cambiarla subito. Non vi godrete per nulla la certificazione, di per sè piena zeppa di nozioni, e probabilmente ne uscirete con poco più perchè magari non ci avete capito nulla a causa della fatica!  Ah, mi sono scordato, le certificazioni CST/TACFIT non ve le regaleranno solo perchè avete pagato, ve le dovrete sudare sul campo! Io stesso, pur amico di Scott e Alberto sono stato bocciato su un esame perchè non ero sufficientemente preparato, aggiungerei giustamente! Detto ciò, resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e per eventuali preparazioni, sperando di vedervi presto far parte della CST Family!

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Come si diventa Personal Trainer?

PREMESSA: MI SCUSO PER IL TONO POLEMICO, MA SEMPRE PIU' PERSONE MI DANNO L'OPPORTUNITA' DI ESSERLO. Arriviamo al dunque. Più di una volta mi è stato chiesto a titolo di curiosità come si diventa Personal Trainer (PT). Io ho sempre risposto in assoluta franchezza e sincerità, elencando gli iter da percorrere, le difficoltà da affrontare e le problematiche da risolvere. L'ho sempre fatto con piacere, poichè chi me lo chiedeva era un'amico, un mio assistito o semplicemente un curioso... talvolta un collega. Quello che però mi urta il sistema nervoso è che, molto (troppo) spesso, le persone che me lo domandano sono quelle insoddisfatte dalla loro vita e dal loro lavoro, e che pensano che diventare PT risolva i loro problemi economici, di relazione ed esistenziali! Mi rivolgo a coloro che vedono nel nostro lavoro l'ultima ancora di salvezza. Sono un impiegato e non guadagno abbastanza? Faccio il PT. Mia moglie ha bisogno di una mano nel suo studio di dietista? Divento PT. Il mio amico ha aperto una palestra ed io sono precario? Divento PT. Io ho rispetto per tutti voi, io non sono una cima in contabilità, non conosco molto di meccanica, nemmeno di come si fà un lavandino, ma per questo quando ho bisogno della dichiarazione dei redditi vado dal commercialista, quando si rompe la macchina dal meccanico e quando arredo casa compro un lavandino costruito da chi sà farlo! E perchè voi pensate che fare il PT sia così facile? Signori, svegliatevi!! Solo perchè la professione non è ancora riconosciuta legalmente (solo e soltanto in Italia), solo perchè non esiste un'albo, solo perchè le palestre non selezionano con cura i loro collaboratori, ciò non vuol dire che il PT sia una figura minore rispetto ad un Fisioterapista, un'Osteopata o quant'altro. E ciò implica... STUDIO!! E non parlo solo di una laurea in scienze motorie o un diploma ISEF, che comunque dovrebbe essere alla base di un background. Ho conosciuto qualche PT, anzi direi 2 finora, che pur non essendo laureati erano davvero dei grandissimi professionisti, ma non perchè erano nati "imparati", ma perchè avevano colmato il "gap" studiando da soli materie quali anatomia, fisiologia, tecniche di allenamento, nutrizione, traumatologia ed aggiornandosi di continuo. Dunque, se davvero volete intraprendere il mestiere di PT cominciate a prendere nota: dovete studiare tantissimo: materie come quelle sopra elencate sono solo la base, senza quelle non siete nulla; dovete aggiornarvi in continuazione: senza aggiornamenti non siete nulla; dovete avere capacità comunicative: empatia, simpatia, disponibilità, prontezza nel risolvere i problemi, capacità adattive; dovete allenarvi: se lo farete voi, saprete come farlo fare ai vostri assistiti; dovete spendere soldi: per aggiornarvi, per certificarvi, per il marketing, per lavorare nelle palestre; dovete spostarvi: i corsi non sono sotto casa, dovrete fare centinaia di km in Italia e qualche volta migliaia nel mondo! dovete prepararvi a lavorare come ciuchi: per guadagnare un PT deve fare almeno 150 ore mensili, il che non è una passeggiata visto e considerato che vi confrontate ogni ora con un carettere diverso che comunque vi succhia energia. E non ci sono sindacati; dovete essere imprenditori: se pensate ad uno stipendio fisso scordatevelo, e state nel vostro ufficio; dovete essere umili: soprattuto questo... se non siete umili le persone lo percepiscono e non vi seguiranno. Siete lì per insegnare, non per mettervi in mostra! Se tutti questi requisiti sono nel vostro bagaglio di conoscenze, vi consiglio di tentare la strada, altrimenti desistete, prenderete solo tante botte.    Se inoltre state tentando la strada solo per l'illusione dei tanti soldi vi faccio brevemente un conto:Se anche fate 100 ore mensili a 40€ l'una, quindi incassate 4000€, tra spese varie, assicurazioni, marketing, attrezzature, benzina, usura di macchina/motorino, spese varie, cibo, ecc., vi va via oltre il 60%. Tralasciando che non avete ancora pagato un fondo pensionistico, il mutuo della casa e che quando non lavorate, nessuno vi paga le ferie! E per fare 4000€ dovete essere bravi, bravi davvero!! Pertanto fate il passo solo se davvero pensate di riuscirci, se avete basi sufficienti, e se avete voglia di investire su voi stessi. In alternativa, se pensate al guadagno facile dopo un corso di 3 week-end, lasciate stare... sarebbe la vostra apocalisse!!

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Ski Dubai: il vostro sport in Medio Oriente!

La neve è già caduta copiosa su alcune zone delle nostre Dolomiti, mentre altre zone purtroppo ne sono ancora orfane, per la disperazione di tutti gli sciatori del centro-sud Italia. Ma se avete deciso di svernare in climi più miti senza rinunciare al vostro sport preferito, vi è un solo posto al mondo che vi permette di stare in spiaggia in mattinata, pranzare lungo il mare, fare shopping nei negozi più glamour e farvi una sciatina dopo cena: DUBAI!!   A tal proposito sono volato per voi negli emirati, per farvi una recensione dello spot sciistico più assurdo al mondo: SKI DUBAI!   La struttura si trova nel Mall of Emirates, un centro commerciale tanto vasto quanto esclusivo. Si può accedere per tutta la giornata o per sole 2 ore, alla sola area ski, o a tutto il complesso.   La sola area ski, comprende due piste vere e proprie: la prima definita l'unica NERA del medio oriente è in realtà una "rosa", mentre l'altra è una blu con qualche interessante cambio di pendenza che permette anche qualche saltino divertente. Peccato che le piste siano lunghe solo un 300ino di metri, nemmeno sufficienti per un kick adrenalinico. Va detto che comunque sono presenti alcuni slide per gli amanti del freestyle ed uno skipark, il cui accesso è però soggetto ad un ulteriore (alto) costo!  La neve è ovviamente artificiale, sparata tutta la notte dai cannoni, ovviamente non molto profonda e bella compatta.   L'area è servita da due impianti di risalita, una seggiovia piuttosto lenta (ci vogliono circa 5 min. per la risalita) e uno skilift assassino, nel senso che se l'ernia non l'avevi all'inizio, dopo due giri con lo skilift la hai di sicuro!! Alla stazione intermedia della seggiovia (si, avete letto bene) c'è una pseudo-baita in cui non sono entrato, visto anche che indubbiamente avrei potuto scordarmi bombardini, calimero o semplicemente una birra fresca, vi ricordo che siamo in un paese arabo.   Per l'attrezzatura non vi dovete preoccupare, viene tutto fornito dalla struttura. Sono compresi gli scarponi, gli sci o lo snowboard, un pantalone sufficientemente caldo e una giaccca fine in pile. Vi consiglio pertanto di dotarvi di felpa, poichè nella struttura ci sono 4° costanti, che con una sola magliettina sotto la giacchetta, come ho testato personalmente, si fanno sentire!! Non sono invece compresi guanti e cappellino/casco. Quindi se non avete voglia di portarveli da casa, potete acquistare in diversi negozietti proprio fuori dalla struttura.   Il costo del divertimento è di circa 40€ per due ore, non proprio poco considerando l'offerta, ma una volta nella vita ci può stare, considerando la location e la situazione.   Concluderei dicendo che se siete a Dubai e volete levarvi lo sfizio il gioco vale la candela, ma non sognatevi di pagare l'ingresso giornaliero, 2 ore bastano e stra-avanzano. Se invece volete fare una vera e propria settimana bianca, mi vengono in mente 2 o 3 posticini più adatti! ;-)))

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Personal Training: ma quanto costa?

Il lato economico è ovviamente uno degli argomenti più trattati quando si parla di PERSONAL TRAINING. La convinzione comune è che il Personal Trainer (PT) sia una persona che assiste persone altolocate o famose nei loro allenamenti quotidiani di 3-4 ore. Purtroppo devo sfatare in gran parte questo mito. Dico purtroppo, per quelle persone che si sono sempre nascoste dietro a questa falsa mitologia per non doversi affidare ad un professionista che magari le avrebbe fatte sudare tanto (ma anche ottenere risultati). Ma lo sfato volentieri anche per coloro che avrebbero piacere ad essere assistite ma non hanno mai avuto il coraggio di avvicinarsi al servizio per paura degli alti costi. Questa preoccupazione è ovviamente giustificabile, vista la crisi e l'incertezza dei posti di lavoro, ma non giusta, in quanto il termine "Personal" indica "personalizzato" non solo nell'allenamento ma anche nell'organizzazione in ordine di tempo e denaro di tali sessioni di allenamento. Faccio alcuni esempi pratici per rendere l'idea più chiara, esempi estrapolati dalla mia esperienza quotidiana, visto che mi trovo giornalmente a contatto con imprenditori, professionisti ma soprattutto insegnanti, operai, artigiani e studenti. Ecco le tipologie più frequenti di situazioni: persone la cui scarsa motivazione le spinge a non poter fare a meno del PT ma che vogliono ottenere risultati certi e rapidi non badando a spese. Sono quelle persone che usufruiscono del servizio 2-3 volte settimanali per 60'. Spesa: 300-450 € mensili; persone con poco tempo ma che vogliono impiegarlo in modo ottimale in palestra. Sono quelle che anche il sabato o domenica riescono ad incastrare una sessione di allenamento in autonomia, vedendo il PT 1-2 volte alla settimana per 60'. Spesa 150-350 € mensili. persone che vogliono vedere spesso il PT (2-3 volte sett.) ma vogliono contenere i costi. Sono forse le persone più accorte che vogliono ottimizzare tempo e risultati. Per cui scelgono le mezze ore come soluzione ideale. Spesa: 150-300 € mensili; persone che vogliono usufruire del servizio cercando di contenere al massimo la spesa. E' la categoria più delicata. Sono proprio coloro che esitavano a causa della convinzione che il Personal Training fosse un servizio elitario, ma una volta provato e dopo aver trovato una soluzione "ad hoc" con il PT, ci hanno messo motivazione e grinta ottenendo risultati impensabili. Vedono il PT 1 volta a settimana e per solo mezz'ora. Quest'ultima soluzione è alla portata di tutte le tasche, e ripeto TUTTE. Ma è anche efficace? Si, assolutamente, poichè quell'unica volta viene sfruttata al 100%. 30 minuti di qualità possono essere tantissimi se non si perde tempo in riscaldamento e stretching finale che la persona può gestire autonomamente. Inoltre il PT programmerà anche le altre sedute che la persona può fare durante la settimana da sola Spesa: 80-100 € mensili. Voglio tornare sul quel "TUTTE LE TASCHE" che ho enfatizzato in precedenza. Mi rendo conto che 80-100 € possono essere cifre importanti, ma mi rivolgo alla coscienza di tutti: chi di noi non spende 20-25€ settimanali in cose apparentemente inutili come una pizza con gli amici, un'aperitivo o due, una sciarpa che non serviva ma era del colore che sta bene con quella borsa, di qualche gratta&vinci per tentare la sorte o chi più ne ha più ne metta. Anche a me piace andare fuori a cena, ma non se per questo devo rinunciare ad un investimento per la mia SALUTE. Meditate gente...

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Sport, meglio a stomaco vuoto?

Se desideri ottenere i migliori risultati per la tua salute, devi essere a stomaco vuoto mentre fai esercizio fisico. Il consiglio arriva fresco fresco da uno studio pubblicato sul Journal of Science and Medicine Sport e svolto da una equipe della Massey University in Nuova Zelanda, guidata dal Professor Steve Stannard. I ricercatori hanno messo a punto un programma di allenamento di un mese per alcuni volontari (uomini e donne, tutti ciclisti inesperti) dividendoli in 2 gruppi. Il primo gruppo ha effettuato un'abbondante colazione a base di carboidrati prima di praticare esercizio fisico. Il secondo, invece, si allenava a stomaco vuoto. Ogni giorno dovevano pedalare a velocità moderata per 75 minuti; gli scienziati hanno effettuato prelievi di sangue e biopsie muscolari alle gambe (ahio!), prima e dopo l'esercizio a tutti i partecipanti.   Cosa è emerso? I ricercatori hanno evidenziato che, per quanto riguarda gli uomini, i muscoli di coloro che non avevano fatto colazione prima dell'allenamento presentavano una maggiore capacità di bruciare grassi! Questi stessi ciclisti digiuni hanno inoltre mostrato miglioramenti nella potenza di picco e nella capacità di utilizzare l'ossigeno risparmiando al contempo glicogeno (zucchero di deposito). Lo studio mette in luce anche differenze tra i sessi. La situazione risulterebbe infatti contraria per le colleghe femmine; per loro, decisamente meglio alimentarsi prima dell'allenamento. Commenta allora Stannard: "quello che i nostri risultati suggeriscono è che, per gli uomini almeno, il training a stomaco vuoto incoraggia i muscoli ad adattarsi in modo più accelerato rispetto ad un training fatto dopo un pasto di carboidrati. Il motivo per cui il training prima di mangiare non è risultato efficace per i partecipanti di sesso femminile non è conosciuto e richiede ulteriori ricerche, ma potrebbe essere correlato a sottili differenze nella utilizzazione del combustibile da parte del muscolo che sembra essere associato con gli ormoni del sesso". I ricercatori sulle pagine della rivista Journal of Science and Medicine Sport concludono che, per gli uomini, il maggior vantaggio negli allenamenti sportivi e negli esercizi lo si ottiene restando a digiuno prima, e rimandando la colazione o il pasto a dopo. Buon allenamento!

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