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L'importanza dei grassi... a tavola

Oggi parleremo dei Lipidi, molto più comunemente conosciuti come grassi e che spaventano moltissime persone. Non appena sentiamo la parola grasso, è istantaneo il collegamento con un alimento nocivo o che può portare solamente effetti negativi sul nostro organismo, ma sarà veramente così? Oggi lo scopriremo!

Innanzitutto i lipidi sono una importantissima riserva energetica, per moltissimi processi metabolici del nostro organismo.

Sono strutture molecolari composte da Carbonio, Idrogeno e Ossigeno, possiamo così classificare i lipidi in 3 macro gruppo:

  • Lipidi semplici: in percentuale sono i più presenti nel nostro organismo e nella nostra alimentazione, ci troviamo oltre il 90%. Un esempio può essere il trigliceride.
  • Lipidi composti: si tratta di trigliceridi combinati con zolfo, fosforo o azoto. Rappresentano circa il 10% dei grassi nel nostro organismo. Un esempio è la lipoproteina.
  • Lipidi derivati: derivano dalla trasformazione di lipidi semplici o composti. Alcuni esempi sono il Colesterolo, gli ormoni steroidei o la vitamina D .

Se andiamo a degradare un lipide, come il trigliceride per esempio, osserveremo che la sua composizione è data dal glicerolo e da 3 acidi grassi, i quali svolgono un importantissimo lavoro strutturale ed energetico sia per quanto riguarda il lipide di appartenenza, che, in senso più ampio e generale, per quanto riguarda la nostra alimentazione.

Ora che abbiamo capito la composizione chimica del lipide andiamo a dividere gli acidi grassi in due categorie, distinte dalla presenza o meno di doppi legami tra due o più atomi di carbonio:

  1. Acidi Grassi Saturi: privi di doppi legami, sono sostanzialmente più solidi, prevalentemente situati nei prodotti di origine animale.
  2. Acidi Grassi Insaturi: presentano doppi legami, in funzione del numero di questi si distinguono in mono-saturi (1 legame doppio) o poli-saturi (diversi legami doppi), sono grassi liquidi, maggiormente di origine vegetale.
  3. Acidi Grassi Essenziali: in conclusione, abbiamo un terzo tipo di acidi grassi, che sono fondamentali, ma che purtroppo non vengono sintetizzati direttamente dal nostro organismo e di conseguenza necessitiamo di una integrazione dall’esterno. Si tratta di Acido Linolenico, Acido A-Linolenico ed Acido Arachidonico. Quest’ultimo è considerato un acido grasso essenziale solo nel momento in cui si ha carenza del Linolenico. Per quanto riguarda invece gli altri due, possiamo dire che l’acido Linolenico appartiene alla famiglia degli Omega-6 mentre quello A-Linolenico a quella degli Omega-3.

 

Alcune delle ottime proprietà di questi Acidi Grassi Essenziali sono ravvisabili nella riduzione della concentrazione di Colesterolo LDL dal sangue, diminuiscono l’aggregabilità delle piastrine a vantaggio della fluidità ematica, riducendo quindi l’insorgenza di malattie cardiovascolari, hanno caratteristiche antiinfiammatorie ed antitrombotiche ecc…

Per tornare alla domanda inziale possiamo affermare che i Lipidi non fanno male e non sono “cattivi”, se vengono assunti in maniera controllata, sotto la guida di un professionista del settore. La totale esclusione di questi da una dieta provocherebbe una serie di disfunzioni a livello metabolico ed ormonale. Un corretto apporto lipidico equivale a circa il 6-12% del fabbisogno calorico totale.

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