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Contenuti per tag: dieta sana


Grassi idrogenati, i killer silenziosi!

Vi siete mai chiesti cosa sono e da dove provengono questi famigerati grassi idrogenati? Ma chiediamo direttamente a loro... "Mi presento. Mi chiamo grasso idrogenato e nasco da un processo chiamato Idrogenazione, sono stato concepito attraverso un processo chimico e sono molto apprezzato dall'industria alimentare perché sono consistente e mi conservo meglio dei miei cugini lontani grassi naturali e pensate costo anche molto meno e questo mi permette di  essere più competitivo sul mercato alimentare. Ci sono anch'io! Mi chiamo margarina e sono il prodotto più eccellente, e in quanto a grassi idrogenati nessuno è come me! Ma vorrei presentarvi per umiltà, anche il resto della famiglia li citerò solo per nome e non per fama ovviamente... Dado da brodo, barrette energetiche, snack, pasta sfoglia, patatine confezionate, cracker, grissini, budini, creme... Insomma una famiglia numerosa la nostra..." Ma a parte la storiella, il problema diventa serio quando tocca la nostra preziosa salute. Infatti dovete sapere che studi hanno messo in relazione il consumo di grassi vegetali idrogenati a diverse malattie importanti: Malattie coronariche, sterilità, cancro, squilibri a livello ormonale e quant'altro.  Questo perché non si può trasformare ciò che è già presente di buono in natura e rovesciare la sua giusta armonia.Ma purtroppo per il profitto oggi e anche ieri si fa questo e altro. La prossima volta che vi capita di fare acquisti al super mercato ricordatevi di dare un'occhiata agli ingredienti, credetemi è una buona abitudine! Spero che questo articolo vi sia stato utile. Buona riflessione!

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Riso nero, una fonte di salute

Avete una cattiva circolazione sanguigna o problemi Cardiaci? Oppure carenze di minerali e di vitamine? Eccovi un alimento poco utilizzato, forse, ma tanto straordinario! Di cosa sto parlando? Del riso nero. Tra i cereali, il riso nero o " venere" vanta straordinarie proprietà! Eccone alcune... Come molti di voi sanno, il complesso vitaminico B è indispensabile ai nostri enzimi per svolgere migliaia di trasformazioni molecolari che avvengono nel nostro corpo. Si può dire che il riso nero contenga in buone quantità le vitamine: B1 (Tiamina): indispensabile per il catabolismo degli zuccheri e degli aminoacidi; B2 (Riboflavina): mantiene in buona salute le mucose respiratorie e digestive, ed è un ottimo alleato del nostro sistema nervoso centrale, della pelle e dei nostri occhi e tanto altro ancora; B3 (Niacina): ha riconosciuti effetti positivi sul diminuire i livelli di trigliceridi e di colesterolo LDL "cattivo" e aumentare i livelli di HDL "buono" nel sangue. Inoltre, il riso nero è fonte di microelementi minerali, come: calcio, un ottimo alleato per combattere l'indebolimento osseo, come l'osteoporosi di cui tante donne soffrono con l'andare del tempo; selenio, un minerale anti invecchiamento, che aiuta a contrastare il sovrappeso e l'organismo ad assimilare lo iodio per il buon funzionamento della tiroide; zinco, importante per il corretto funzionamento di ormoni come l'insulina, ormoni sessuali e ormoni della crescita; magnesio, un minerale dalle straordinarie funzionalità che aiuta a combattere l'irritabilità, il nervosismo, disturbi dell'umore, difficoltà di concentrazione, stanchezza fisica e mentale e altro ancora... un minerale tra l'altro molto apprezzato dagli sportivi; ferro, necessario per la sintesi dell'emoglobina, proteina che trasporta l'ossigeno nel sangue E non da meno un elevato quantitativo di antociani, i quali aiutano a proteggere da i vari processi di invecchiamento, da processi infiammatori e modificazioni cancerogene. Sono anche un valido aiuto in caso di fragilità capillare. Il riso nero non contiene glutine, ed è quindi ottimo per chi soffre di celiachia. Potremmo dire ancora molte cose su questo favoloso cereale, ma per concludere posso solo dire... provatelo se non l'avete ancora fatto!

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Roll Out con bilanciere: esecuzione

Muscolo principale: Addominali Obiettivo Addominali - Retto dell'addome Flessori dell'anca Muscoli stabilizzatori Dentato anteriore Gran dentato Gran pettorale capo clavicolare Gran pettorale Capo sternocostale Gran dorsale Sacrospinale (erettori spinali) Tricipiti brachiali Addominali obliqui   Il roll out con bilanciere è un ottimo esercizio che lavora principalmente i muscoli addominali e la parte bassa della schiena. È un esercizio efficace che aiuta non solo nella costruzione di una forte bassa schiena e degli addominali, ma aiuta anche a rafforzare le spalle e i dorsali come gruppi muscolari secondari. Si tratta di un esercizio per la parte superiore del corpo. Questo esercizio ha una capacità di fornire stabilizzazione addominale attraverso il torso contraendo i muscoli addominali senza piegare troppo la schiena. È un ottimo esercizio per rafforzare i muscoli del core. Un bilanciere standard o una ruota ab con maniglie sono necessari per eseguire questo esercizio.     Esecuzione Prendete un bilanciere olimpico e caricatelo con 1 o 2 kg su ogni lato e inginocchiatevi sul pavimento. Ora ponete il bilanciere sul pavimento di fronte a voi in modo che siano in tutte le mani e le ginocchia (come in un ginocchio push up posizione). Questa sarà la vostra posizione di partenza. Lentamente rotolare il bilanciere in avanti, allungando il vostro corpo in una posizione diritta. Suggerimento: Andare giù, per quanto possibile senza toccare il pavimento con il vostro corpo. Inspirare durante questa parte del movimento. Dopo una pausa nella posizione allungata, iniziate a tirare e tornate alla posizione di partenza ed espirate. Suggerimento: Andare giù lentamente e mantenere contratti gli addominali in ogni momento. Avvertenza: Questo esercizio è solo per gli atleti di livello avanzato. Inoltre non è consigliato per le persone con problemi o ernie lombari. Varianti: Se siete veramente avanzati è possibile eseguire l'esercizio stando in piedi, senza piegare le ginocchia Franco Larocca

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Nutrizione: consigli per migliorare il benessere e...

Sono più d’una le cause per cui l’organismo è intossicato e acidificato: stress; aria e acqua inquinate; scarso movimento; assunzione di troppi cibi concentrati e acidificanti (un eccesso di cibi acidi sottrae minerali al nostro organismo) come carne, formaggio, alimenti raffinati, caffè...; scarsa assunzione di cibi acquosi e alcalinizzanti come la frutta, la verdura ed i legumi (mandorle, uva secca, fagioli secchi, datteri, carote, sedano, melone, albicocche, ananas fresco, cavolo, banana, pesca, mela, pera, zucca, miglio, tisane a base di erbe, yogurt, germogli); errate associazioni alimentari (proteine e carboidrati). Ogni cibo ha un proprio modo di essere digerito, perché staziona secondo tempi diversi nello stomaco e nell’intestino. Oggi sappiamo per certo, grazie soprattutto agli studi di H. M. Shelton e H. Hay, che è determinante combinare bene i cibi tra loro. Zuccheri e amidi o zuccheri e proteine Le proteine e gli amidi vengono digeriti nello stomaco, mentre gli zuccheri semplici vengono digeriti nell’intestino, quindi è bene limitare l’abitudine del dolce a fine pasto. Vino o birra e amidi Il vino e la birra sono sostanze che aumentano l’acidità e quindi rallentano la digestione degli amidi, che necessitano di un ambiente alcalino Grassi cotti con alimenti proteici I grassi sono gli alimenti più difficoltosi da digerire e quindi quelli che rallentano maggiormente la digestione degli altri nutrienti. Nei pasti a base di sole proteine e grassi cotti è bene aggiungere molta verdura cruda, per limitare i danni causati dalla putrefazione delle proteine. Per la soluzione di tantissime questioni relative all’apparato digerente (gonfiori addominali, stitichezza, bruciori di stomaco, emorroidi e difficoltà digestive) occorre tener conto della compatibilità fra gli alimenti e delle associazioni non adatte. Non tutti gli alimenti sono digeriti negli stessi tempi e con le medesime modalità La digestione è resa possibile dagli enzimi (presenti nella bocca, nello stomaco e nell’intestino), che sono specifici, cioè ognuno serve ad una particolare reazione chimica. Particolare importanza assume anche il grado di acidità dell’ambiente dove gli enzimi agiscono, infatti, alcuni lavorano meglio in ambiente alcalino (per esempio la Ptialina, enzima salivare), altri in un ambiente acido (per esempio la Pepsina, enzima preposto alla digestione delle proteine). Per quanto riguarda la frutta, è veramente sconsigliato ingerirla insieme con altri cibi, infatti, risulta digeribile molto rapidamente se mangiata da sola, viceversa, gli zuccheri che la compongono, costretti ad una permanenza più lunga nello stomaco dalla presenza contemporanea di altri alimenti, sono soggetti a fermentazioni che provocano gonfiore e rallentamenti digestivi. Ogni ristagno comporta degenerazione del cibo, affaticamento dell’organismo (la digestione è la funzione che consuma più energia), produzione di tossine e malesseri di varia entità (gonfiore, pesantezza, sonnolenza, scarsa lucidità, acidosi ecc...). Oligoelementi e minerali Anche piante e oligoelementi possono aiutare! Tra i minerali è utile il magnesio, che è un buon regolatore dell’ipotalamo, zona del cervello che coordina il senso della fame. Tra le vitamine quelle del gruppo B non devono mancare: sono presenti in molti cibi quindi basta che la dieta sia variata e ricca di frutta, verdura e cereali. Molte piante poi hanno un’attività modulatrice della sfera psicoemotiva, come la Griffonia simplicifolia, la Rodiola Rosea e il più noto Iperico. Passiflora, Valeriana, Biancospino e Melissa hanno un effetto antiansia e sedativo. Gli estratti di Griffonia simplicifolia, un'interessante pianta africana, e di valeriana in associazione a vitamina B6 e magnesio agiscono in sinergia per supportare in modo naturale la sintesi di serotonina (5HT). La serotonina è una sostanza importante per il normale funzionamento del cervello e gioca un ruolo chiave nel sonno, nel tono dell'umore, nel controllo della sensazione di dolore e di appetito e del comportamento alimentare, determinando una precoce comparsa del senso di sazietà, una minore assunzione di carboidrati a favore delle proteine e una riduzione, in genere, della quantità di cibo ingerita.

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Con gli Omega 3... addio a fame nervosa e cali di ...

Gli omega 3 sono degli acidi grassi ''essenziali''. Definiti tali perchè sono necessari per un corretto sviluppo e funzionamento del cervello: attraverso di essi, passano tutti i segnali che i neuroni si trasmettono quando devono calcolare, memorizzare, ricordare, passare gli ordini ai muscoli. Sono in grado, fra l'altro, di regolare la pressione sanguigna e abbassare il colesterolo. Studi recenti hanno evidenziato che alti livelli di queste sostanze hanno un ruolo positivo anche nei confronti delle malattie allergiche e hanno un'azione lubrificante (e dunque riattivante) sulle funzioni intestinali. Non solo, gli Omega 3 migliorano le condizioni emotive, contribuendo a ridurre la fame nervosa; hanno infatti un effetto modulatore su due fondamentali neurotrasmettitori: la serotonina, che migliora il tono dell'umore; la dopamina, che aumenta la capacità di concentrazione. Il pesce azzurro è l'alimento in assoluto più ricco di Omega 3, via libera dunque a: salmone, alici, sgombri, aringhe, acciughe, ma anche pesce spada, tonno, ricciola, orata. Discrete quantità di questi grassi ''buoni'' sono poi presenti anche nell'olio di semi di lino, nell'olio extravergine di oliva, nelle noci e nelle mandorle, e negli oli vegetali di soia, colza e noce. * Una dieta troppo ricca di zuccheri raffinati, contenuti in bibite, merendine, focacce, dolci confezionati, impedisce l'assorbimento degli Omega 3 e favorisce l'infiammazione dell'organismo. Per questo tra i più giovani sono in aumento allergie, asma, ma anche disturbi di memoria, nervosismo e lievi stati depressivi. I focolai infiammatori cronici, che oggi si riscontrano anche nei bambini in età prescolare, possono essere alla base anche delle diffuse intolleranze alimentari, che spesso compromettono la regolarità intestinale.  ** Tanto più si riducono gli stati infiammatori attraverso opportune correzioni nella dieta tanto più si attenuano le intolleranze.   Vorrei vedere un prodotto a base di Omega 3

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