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Contenuti per tag: omega 3


Tutti i benefici degli omega 3

Gli omega-3 sono una categoria di acidi grassi essenziali (come gli omega 6). Sono definiti essenziali poiché devono essere obbligatoriamente assunti con la dieta, data l'incapacità del nostro organismo di sintetizzarli. Nello sport 5-10 gr al giorno possono aumentare la forza fino al 3-5%. Lista dei benefici degli omega 3 Riducono lo stress; Migliorano la circolazione sanguigna; Maggiore stabilità cardiaca; Controllano la pressione arteriosa; Combattono le infiammazioni; Aiutano a ridurre gli effetti della sindrome premestruale nelle donne; Riducono il colesterolo LDL (colesterolo cattivo); Aiutano a mantenere i livelli di testosterone; Migliorano le funzioni cerebrali. Dove si trovano? Nei pesci:  • salmoni 150 GR contengono 2,6 GR di omega 3 • merluzzi 100 GR contengono 0,1 GR di omega 3 • sgombri 100 GR contengono 1 GR di omega 3 • aringhe 100 GR contengono 1 GR di omega 2,1 • sardine  100 GR contengono 4,8 GR di omega 3 • trote arcobaleno 1 filetto contiene 1 GR di omega 3 • pescespada 100 GR contiene 0,7 GR di omega 3 • gamberetti 100 GR forniscono 0,3 GR di omega 3 • vongole, ostriche, 100 gr contengono 0,2 GR di omega 3 • tonno bianco 115 GR contengono 1 GR di omega 3 • sogliole e platesse 100 GR contengono 0,4 GR di omega 3 • cozze blu 100 GR contengono 0,7 GR di omega 3 • halibut 150 GR contengono 1,5 gr di omega 3   Nei vegetali: • Olio di lino 15 ml forniscono 6,6 gr di omega 3 • Noci 30 gr forniscono 2 gr di acido Alfa-linoleico • Semi di soia 200 gr forniscono 1 gr di acido Alfa linoleico

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6 cibi crudi per dimagrire in una settimana

E' possibile dimagrire in una settimana? Prova con questi cibi crudi.   Alcuni cibi, come i sei che ti suggerisco in questo articolo, sono particolarmente salutari e benefici per l'organismo. Inoltre questi sei alimenti non mancano mai nella mia cucina in quanto sono semplicissimi da preparare, facili da reperire e si possono consumare appunto crudi così come sono.   Se vuoi dimagrire in una settimana, se segui un programma alimentare sano o una dieta per perdere 10 kg ti consiglio di includere questi sei alimenti.   Se vuoi ottenere risultati concreti devi comunque abbinare questo tipo di alimentazione ad uno stile di vita sano soprattutto devi fare regolare attività fisica. Sono sufficienti 45 minuti tre volte la settimana, ad esempio: delle camminate veloci, una pedalata o una nuotata in piscina.   Gli alimenti che ti suggerisco sono ricchi di proprietà nutritive che contribuiscono al benessere generale dell'organismo. Vediamoli nel dettaglio.   Se non sei abituato a questo tipo di alimentazione, non scoraggiarti, prova ad inserirli man mano nella tua dieta e vedrai che diventerà facile e divertente creare nuove ricette e provare nuovi sapori. La varietà e il gusto sono due ingredienti fondamentali per perdere peso se vuoi dimagrire in una settimana in quanto ti permettono di sentirti soddisfatto senza indurti a consumare cibi ricchi di calorie o altri spuntini improvvisati.   1. Alga Nori Dico sempre che le alghe sono le verdure del Mare e in quanto tali sono ricchissime di minerali e sostanze come lo iodio, il ferro, il calcio. Se vuoi dimagrire in una settimana acquista subito queste croccanti "sfoglie" e utilizzale come una nuova versione sana e gustosa del toast. Puoi usare i fogli di alga Nori per avvolgere le verdure accompagnate da salsa di avocado o per creare involtini con la quinoa.   Le alghe Nori aiutano a liberare l'organismo dalle tossine e a depurare il fegato.   2. Verdure Fermentate Se non le hai mai preparate ti suggerisco di provare, ti bastano dei barattoli di vetro del succo di sedano e dei grani di kefir per preparare ottime verdure fermentate dai numerosi effetti benefici per la salute. Se stai seguendo una dieta per perdere 10 kg o se vuoi dimagrire in una settimana, ti suggerisco di consumare una porzione al giorno di verdure fermentate. I microorganismi contenuti nelle verdure fermentate sono in grado di migliorare la salute dell'intestino, rendere luminoso il tono dell'incarnato e aiutano a purificare l'organismo.   3. Cacao Fra i sei ingredienti che ti suggerisco in questo articolo, il più sfizioso è sicuramente il cioccolato, l'importante è che sia fondente. Puoi consumare il cioccolato fondente fino a tre volte alla settimana, contribuisce ad alleviare lo stress e ad aumentare l'energia oltre che migliorare l'umore. Se vuoi dimagrire in una settimana e ti viene voglia di dolce, rinuncia a torte troppo elaborate o biscotti ipercalorici e scegli un pezzetto di cioccolato fondente.   4. Avocado L'avocado ha delle caratteristiche tali che lo rendono un super alimento immancabile in una dieta per perdere 10 kg o in un programma per dimagrire in una settimana. L'avocado è versatile ed è ricco di grassi buoni per l'organismo. Puoi schiacciarlo e creare un'ottima crema per accompagnare il salmone oppure tagliarlo a pezzetti e mescolarlo con altre verdure e cibi crudi, è perfetto con il pomodoro.   5. Anacardi Gli anacardi possono essere consumati come snack o frullati per creare gustose e cremose mousse. Se vuoi frullarli ti suggerisco di lasciarli ammollo una notte, oltre a renderli più morbidi in questo modo saranno anche più digeribili. Gli anacardi sono ricchi di minerali e possono dare un tocco in più ad una semplice insalata.   6. Foglie Verdi Tutte le foglie verdi che preferisci possono essere inserite in una dieta per perdere 10 kg o in un programma per dimagrire in una settimana. Dal basilico al coriandolo, dal prezzemolo alla menta. Tieni sempre in frigo della rucola fresca e pulita da consumare come antipasto con olive o pomodoro.   Questi erano i sei cibi crudi da inserire nel tuo programma alimentare sia che tu voglia perdere peso sia che tu voglia mangiare sano e mantenerti in forma. Ricordati di bere circa due litri d'acqua naturale tutti i giorni per idratare il corpo, mantenere la mente lucida e liberare l'organismo dalle tossine. Clarissa Lupi 

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Mucuna Pruriens e secrezione di Gh

La Mucuna Pruriens è una pianta in grado di migliorare la concentrazione mentale e di migliorare la coordinazione. Viene presa in considearzione nel body building perchè in gardo di aumentare i livelli di GH. Grazie alla presenza di circa il 15% di L-Dopa che stimola il rilascio dell'ormone della crescita (GH). L'aumento del GH puo portare ad un aumento della massa magra e diminuzione di quella grassa. Le dosi consigliate sono sono circa 600-700mg 30 min prima di andare a dormire, per un recupero maggiore e massimizzare il rilascio di GH Studi di recenti hanno evidenziato confortanti benefici neurologici, con una eccellente tolleranza ed una quasi assenza di effetti secondari, anche se ovviamente non è indicata l'assunzione per soggetti che assumono farmaci anticoagulanti, per chi soffre di pressione alta e diabete, ed inoltre non è idicata alle donne in gravidanza e in fase di allattamento. Luigi Corvino

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Panca piana: come eseguirla al meglio

La distensione su panca piana è uno degli esercizi più praticati nelle palestre.  Imparare ad eseguirla al meglio è importante, sia in termini di performance che di salute articolare.   Il posizionamento sulla panca Sdraiatevi supini sulla panca (pancia in su), e posizionatevi in maniera tale da avere gli occhi sotto al bilanciere (il quale è posizionato sui supporti). Afferrate il bilanciere con una impugnatura avvolgente, quindi con il pollice che sovrasta le altre dita. Da evitare assolutamente l'impugnatura senza il pollice sopra le altre dita, poichè in situazioni di stanchezza o di sudorazione delle mani può rivelarsi molto pericolosa (abbiamo il pollice opponibile quindi sfruttiamolo). La distanza tra le mani ponetela inizialmente, indicativamente, ad una larghezza pari ad una volta e mezza la larghezza delle spalle. Adducete ed abbassate le scapole. Le scapole devono quindi avvicinarsi tra loro e le spalle devono abbassarsi. Di conseguenza il petto è aperto e le spalle sono ben a contatto con la panca. Se avete sistemato in modo corretto le spalle, la bassa schiena si troverà leggermente inarcata. Se ciò vi crea qualche fastidio alla zona lombare, significa che state sbagliando qualcosa, in quanto la bassa schiena non viene inarcata in maniera "attiva", ma bensì per effetto dell'innalzamento del torace. I piedi vanno mantenuti a terra, per avere una maggiore stabilità.   Nel prossimo articolo vedremo la tecnica di esecuzione, quindi STAY TUNED :) OVER THE TOP Alberto Fanin    

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La periodizzazione dell'allenamento

Una delle principali caratteristiche che deve avere l'allenamento, per raggiungere il proprio obiettivo, è la periodizzazione e organizzazione annuale, che deve seguire il più possibile i principi generali di adattamento biologico di un atleta. Oggi siamo bombardati da riviste pseudoscientifiche che scrivono di allenarsi in maniera disumana tralasciando sempre il recupero; testi che riportano di metodiche di allenamento, testate su atleti non di certo natural, che continuano ad illudere i lettori. Tali metodiche sono supportate da un enorme carico di lavoro che per persone “comuni” non funzionano di certo. Restando con i piedi per terra voglio parlarvi di ciò che veramente funziona. La periodizzazione deve essere suddivisa in: MACROCICLI (da 6 mesi ad un anno); MESOCICLI (1 mese); MICROCICLI (una settinana) T5. Tali periodi sono specifici in quanto si allena una particolare capacità. La modulazione dei carichi che differenziano i periodi dipende essenzialmente dal dosaggio dei seguenti fattori: volume; intensità; modalità o velocità di esecuzione degli esercizi; tempi di recupero tra le ripetizioni / serie / esercizi / allenamenti. Ricapitolando, in pratica, si considerano due macrocicli di 6 mesi ciascuno, ogni periodo è suddiviso in mesocicli della durata media di 4 settimane (un mese appunto) ed ogni mesociclo a sua volta diviso in microcicli di durata mediamente settimanale, ed ogni microciclo nelle unità singole di allenamento, le sedute, che saranno mai meno di 2 e mai più di tre per ogni settimana, tenendo conto delle specifiche esigenze di recupero.   Strutturazione del macrociclo Struttureremo il macrociclo in tre periodi: Preparatorio Agonistico Di transizione Nel periodo preparatorio l’allenamento deve prevedere come primo mesociclo un ricondizionamento per preparare l’apparato muscolo-tendineo al lavoro dei mesocicli di forza pura. Nei mesocicli successivi a quello di condizionamento aumenterà l’intensità con lavori che sviluppano la forza massima per 2 mesocicli. Dopo i mesocicli di forza si continua con il periodo agonistico con 2 mesocicli di ipertrofia. Il periodo di transizione è rappresentato dal riposo. Questa programmazione base ovviamente e applicabile all’atleta come al semplice cliente che cerca un po' di massa muscolare, apportando in base al singolo individuo eventuali modifiche.  Per personalizzare il vostro allenamento potete contattarmi. Antonio Germano

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Coloranti chimici VS salute dei bambini

Quanto è importante la salute ed il benessere dei bambini? Ognuno di noi desidera sempre il meglio e il massimo per i propri pargoli. Spesso inizia tutto dall’alimentazione e dallo stile di vita che i figli apprendono dai genitori: sì perché i bambini non hanno colpe, loro imparano ed imitano ciò che vedono fare ai loro più importanti modelli, mamma e papà.   Nel 2007 uno studio pubblicato dall’Università inglese di Southampton ha puntato il dito contro 6 coloranti chimici (E102 tartrazina, E104 giallo di chinolina, E110 giallo tramonto FCF, giallo arancio S, E122 azorubina, carmoisina, E124 ponceau 4R, rosso cocciniglia A, E129 rosso allura AC) ed un conservante (il benzoato di sodio) in quanto responsabili di iperattività e deficit di attenzione nei bambini. L’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare con sede a Parma, dopo aver esaminato lo studio, ha ritenuto opportuno ridurre la dosa giornaliera ammissibile degli E104 (da10 mg/kg di peso corporeo/giorno a 0,5 mg), E110 (da 2,5 a 1 mg/kg), E124 (da 4 mg/kg a 0,7 mg/kg) - nuovo Regolamento UE n. 232/2012 del 16 marzo 2012 –   Dal 20 luglio 2010 è inoltre entrato in vigore l’obbligo di segnalare sull’etichetta dell’alimento contenete i sopracitati ingredienti, la dicitura: “Può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini”.   Ma dove si trovano questi “terribili 7”? Praticamente ovunque, soprattutto negli alimenti destinati ai bambini: merendine, yogurt, snacks, caramelle, gelati, torte, biscotti, bibite, succhi di frutta, surgelati precotti, negli integratori vitaminici che vengono prescritti alle donne in gravidanza, ecc… OVUNQUE!   Alcune industrie si sono attrezzate trovando nei coloranti ottenuti da vegetali (erbe, ortaggi, frutta, ecc..) una valida soluzione in modo da garantire le stesse tonalità e stabilità del colorante chimico ed anche per evitare di trascrivere sulla confezione una frase così preoccupante e poco invitante.   Consigli leggere ATTENTAMENTE le etichette degli ingredienti; evitare alimenti industriali preconfezionati e precotti, dai colori accesi e invitanti; non comprare alimenti di cui non si riesce a comprenderne la composizione. I bambini non vanno a fare la spesa, siamo noi i modelli e i responsabili del loro benessere: un’alimentazione e uno stile di vita sano genereranno adulti sani e meno corrotti! Francesco Moschillo

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L'importanza della Forza

La forza nelle sue varie forme di espressione rappresenta, in modo più o meno notevole, un fattore determinante della prestazione in quasi tutti gli sport, al suo sviluppo specifico va attribuito un ruolo decisamente importante.   Come prevenzione dei traumi Infatti una muscolatura ben sviluppata rappresenta la forma di protezione più efficace per l’apparato locomotorio e di sostegno sistema muscolo-scheletrico). Senza il sostegno della muscolatura, capsule e legamenti non riuscirebbero ad ammortizzare (tollerare) le enormi forze che agiscono sull'apparato locomotorio, ad esempio durante una partita di pallavolo, un’alzata nel sollevamento pesi o nei movimenti di stacco dell’atletica leggera.   Come trattamento di prevenzione delle alterazioni posturali La nostra epoca è caratterizzata da comportamenti sedentari, per cui si passano lunghi periodi seduti (a scuola, a lavoro). Nella scuola quasi un allievo su due presenta carenze e alterazioni posturali, dovute a una scarsa muscolatura del tronco. Si può affermare che esistono numerose ragioni per svolgere un allenamento della forza. Infatti senza una quantità minima di forza non si può attualizzare e esprimere una capacità individuale ottimale di prestazione.   L’effetto dell’allenamento della forza sul sistema neuromuscolare Un allenamento accentuato della forza non produce soltanto cambiamenti della forza muscolare attraverso diversi meccanismi morfologici e coordinativi, ma anche grazie ad un aumento delle riserve di glicogeno e di creatinfosfato. Si ha anche un ottimizzazione della coordinazione intra e intermuscolare, poiché si attua un miglioramento dell’attivazione nervosa intramuscolare, cioè in una contrazione volontaria si riesce a contrarre contemporaneamente un maggior numero di fibre.   Ipertrofia o miglioramento della coordinazione intramuscolare dipendenti dall'allenamento svolto La riuscita o meno della produzione di un aumento della forza attraverso l’ipertrofia muscolare è un fenomeno che dipende dal tipo di allenamento che viene realizzato: un aumento della sezione muscolare si produce solo se si applica uno stimolo di sufficiente durata (ad esempio, da otto a dodici rip. in un allenamento dinamico della forza), di media intensità: circa 40-60% della forza massima in soggetti non allenati o 60-80% in soggetti allenati. Invece, stimoli massimali e scarso numero di ripetizioni (ad esempio, da una a tre rip. con sovraccarico elevato in un allenamento dinamico della forza) portano solo ad un aumento della forza dovuto al miglioramento della coordinazione intramuscolare, senza provocare ipertrofia.  Per questa ragione, dipenderà dallo scopo che ci si prefigge se l’allenamento sarà generale o speciale, di intensità media o elevata ed eseguito con velocità di movimento lenta oppure esplosiva. Ogni sport ha il suo profilo specifico per quanto riguarda le richieste di forza ed è proprio questo profilo che determina come essa debba essere allenata. Natale Familiari

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Con gli Omega 3... addio a fame nervosa e cali di ...

Gli omega 3 sono degli acidi grassi ''essenziali''. Definiti tali perchè sono necessari per un corretto sviluppo e funzionamento del cervello: attraverso di essi, passano tutti i segnali che i neuroni si trasmettono quando devono calcolare, memorizzare, ricordare, passare gli ordini ai muscoli. Sono in grado, fra l'altro, di regolare la pressione sanguigna e abbassare il colesterolo. Studi recenti hanno evidenziato che alti livelli di queste sostanze hanno un ruolo positivo anche nei confronti delle malattie allergiche e hanno un'azione lubrificante (e dunque riattivante) sulle funzioni intestinali. Non solo, gli Omega 3 migliorano le condizioni emotive, contribuendo a ridurre la fame nervosa; hanno infatti un effetto modulatore su due fondamentali neurotrasmettitori: la serotonina, che migliora il tono dell'umore; la dopamina, che aumenta la capacità di concentrazione. Il pesce azzurro è l'alimento in assoluto più ricco di Omega 3, via libera dunque a: salmone, alici, sgombri, aringhe, acciughe, ma anche pesce spada, tonno, ricciola, orata. Discrete quantità di questi grassi ''buoni'' sono poi presenti anche nell'olio di semi di lino, nell'olio extravergine di oliva, nelle noci e nelle mandorle, e negli oli vegetali di soia, colza e noce. * Una dieta troppo ricca di zuccheri raffinati, contenuti in bibite, merendine, focacce, dolci confezionati, impedisce l'assorbimento degli Omega 3 e favorisce l'infiammazione dell'organismo. Per questo tra i più giovani sono in aumento allergie, asma, ma anche disturbi di memoria, nervosismo e lievi stati depressivi. I focolai infiammatori cronici, che oggi si riscontrano anche nei bambini in età prescolare, possono essere alla base anche delle diffuse intolleranze alimentari, che spesso compromettono la regolarità intestinale.  ** Tanto più si riducono gli stati infiammatori attraverso opportune correzioni nella dieta tanto più si attenuano le intolleranze.   Vorrei vedere un prodotto a base di Omega 3

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Nutrizione: cosa sono e a che servono gli AGE (Aci...

I grassi non sono tutti uguali, in particolare esiste una categoria di grassi insaturi detti essenziali, per correttezza sono Acidi Grassi Essenziali (AGE) o EFA (Essential Fatty Acids). Talvolta vengono anche chiamati Vitamina F. Vengono definiti essenziali siccome il nostro organismo non è in grado di produrli e sono necessari per la vita come l’acqua, le vitamine e alcuni aminoacidi, quindi per evitare disturbi da carenza, occorre assumerli con l’alimentazione e/o integrazione adeguata. In particolare gli AGE sono due l'Acido Linoleico appartenenti alla serie Omega-6 e l'Acido Alfa-Linolenico appartenente alla serie Omega-3. Da essi, attraverso complesse trasformazioni prodotte da alcuni enzimi, derivano altri AGE definiti PUFA (Polinsatured Fatty Acids). Importante per la salute generale e per la prestazione degli sportivi anche L’acido gamma linoleico (GLA), un altro acido grasso appartenente alla serie degli Omega-6. L'Acido Linoleico e l'Acido Alfa-Linolenico sono necessari per la formazione delle membrane cellulari, il corretto sviluppo e funzionamento del sistema nervoso e del cervello. I loro derivati sono i precursori di sostanze simili agli ormoni chiamate Eicosanoidi (Prostaglandine, Tromboxani, Leucotrieni). Queste sostanze regolano numerose attività organiche, tra cui citiamo: la pressione sanguigna, la viscosità ematica, la vasocostrizione, le reazioni immunitarie e infiammatorie.   Serie degli Acidi Grassi Essenziali (AGE) Gli Acidi Grassi essenziali (AGE), vengono suddivisi nelle due serie seguenti: Serie Omega-6, che inizia con l'Acido Linoleico (LA) (origine vegetale). Fonti: latte materno, semi di lino, foglie verdi, incluso fitoplancton e alghe, noci, legumi, soia. Abbondano nelle piante Borrago officinalis e Oenothera biennis o Primula notturna. Altre fonti sono alcuni oli vegetali che devono essere usati crudi: olio di enotera (72%), olio di cynara (58%), olio di girasole o di mais (57%), olio di soia (53%), olio di zafferano (65%). Derivati: Acido gamma-linolenico (GLA) Acido di-homogamma-linolenico (DGLA) Acido arachidonico (AA)     Serie Omega-3, che inizia con l'Acido Alfa-linolenico (LNA) (origine ittica). Fonti: grassi di pesce (salmone, sgombri, acciughe ecc.) e olio di pesce. Derivati: Acido eicosapentenoico (EPA) Acido docosapentenoico Acido docosaesaenoico (DHA) Note Per ottenere questi importanti derivazioni è necessario che sia funzionalmente valido un enzima chiamato "Delta 6 Desaturasi" che, purtroppo, può essere depresso nel suo funzionamento dai seguenti fattori: Alimentari: digiuno, glucosio, fruttosio, glicerina, grassi saturi, grassi idrogenati, colesterina, scarsità di proteine, scarsità di zinco, eccesso di Acido linoleico. Ormoni: glucagone, adrenalina, glucocorticoidi, tirosina. Varie: fumo, età avanzata, età neonatale, alta temperatura, radiazioni ionizzanti. Gli acetilsalicilati, gli antiartritici, il cortisone e i beta-bloccanti, inibiscono la produzione degli acidi grassi derivati della Serie Omega-3. Importanza degli Acidi Grassi Essenziali (AGE) per gli sportivi I benefici degli AGE comprendono un moltitudine di processi come: Crescita e sviluppo; formazione della membrana cellulare; sintesi dell'emoglobina; corretto funzionamento di tiroide, ghiandole surrenali e mucose varie; la riduzione del catabolismo; maggior ritenzione di azoto (anabolismo); l’aumento della secrezione di GH; il miglioramento dell’azione dell’insulina; l’ottimizzazione dell’utilizzo dell’ossigeno; ottimizzazione dell’energia necessaria per il mantenimento della performance; la riduzione del colesterolo cattivo LDL e l’incremento di quello buono HDL; il miglioramento della produzione di testosterone; riduzione dall’attività dell’enzima 5-alfa reduttasi (conversione testosterone in DHT); coadiuvanti nella cura di patologie cutanee (psoriasi, ecc.), cellulite ed edemi; evitare l'aumento della pressione del sangue; mantenere fluido il sangue e controllarne la coagulazione; il sostegno della funzione epatica; il rafforzamento delle difese immunitarie; mediazione negli eccessi infiammatori da danno muscolare; miglioramento della salute di capelli e unghie; mantenere la pelle morbida ed elastica; mantenere elastica la parete dei vasi sanguigni (arterie, vene e capillari); prevenire l'asma bronchiale e l'artrite reumatoide; vitalizzare le cellule del SNC (Sistema Nervoso Centrale);   Danni da carenza: crescita ritardata, astenia e deficit immunitario, eventuale sterilità, trasporto instabile degli ioni attraverso la membrana cellulare, alterazioni della pelle (eritema e desquamazione del cuoio capelluto, caduta di peli e capelli), carenza nella produzione di prostaglandine e particolari acidi grassi che sono presenti nel cervello, nei reni, nella prostata e nel liquido seminale e mestruale. Danni da eccesso: predisposizione alle emoraggie, disfunzioni del sistema immunitario, intossicazione, interferenze con la vitamina E.   PUFA (Polinsatured Fatty Acids) I PUFA (Polinsatured Fatty Acids) sono gli acidi grassi derivati da quelli essenziali (AGE). Nell'organismo servono per alcune importanti funzioni tra cui: sviluppare il tessuto nervoso dei neonati. Qualora carenti possono causare problemi alla vista o al sistema nervoso centrale; questo vale anche per gli adulti, controllare l'aggregazione delle piastrine del sangue, evitare alcune malattie della pelle (dermatiti e eczema atopico), facilitare una miglior tolleranza ai carboidrati nelle persone affette da diabete, mantenere la pelle in buona salute, mantenere riflessi pronti e un sistema nervoso in perfetta forma, regolare l'equilibrio delle prostaglandine, ridurre il colesterolo qualora fosse eccessivo.     Metabolismo dell'Acido linoleico (Omega-6) Inizio della Serie Omega-6 con l'Acido linoleico Fonti: olio di enotera (70%), olio di cynara (57%), olio di mais o girasole (56%), olio di soia (52%) enzima delta-6-desaturasi Acido gamma-linolenico (GLA) allungamento Acido di-homogamma-linolenico (DGLA)- genera Ecosanoidi "buoni" come le Prostaglandine della Serie 1 enzima delta-5-desaturasi Acido arachidonico (AA)- genera Eicosanoidi "cattivi" (come la PGE2 e il TxA2) e quelli "buoni" (come la prostaciclina, le Prostaglandine della Serie 2).   Metabolismo dell'Acido Alfa-linolenico (Omega-3) Inizio della Serie Omega-6 con l'Acido Alfa-linolenico enzima delta-6-desaturasi Acido eicosatetraenoico enzima delta-5-desaturasi Acido eicosapentenoico (EPA)- genera le Prostaglandine della Serie 3 enzima delta-4-desaturasi Acido docosaesaenoico (DHA)     Gli Eicosanoidi Gli eicosanoidi sono sostanze (superormoni) che controllano i sistemi ormonali. Sono rappresentati da diverse famiglie di sostanze (prostaglandine, tromboxani, leucotrieni, lipossine ecc.). Dobbiamo ai ricercatori Bergstrom, Samuelson e Vane (premio Nobel 1982) un valido studio di questi elmenti che ci permette di comprenderne l'importanza. Gli eicosanoidi regolano, con attività spesso opposte tra loro, il sistema cardiovascolare, la coagulazione del sangue, la funzione renale, la risposta immunitaria, l'infiammazione e numerose altre funzioni. Per questo motivo sono conosciuti anche come superormoni.   Ormai da qualche anno si fa un gran parlare di acidi grassi essenziali, sottolineando la loro importanza nel favorire la sintesi di eicosanoidi buoni a discapito di quelli cattivi. Gli Eicosanoidi derivati dall'Acido arachidonico (AA) (Omega-6) hanno la capacità di aumentare le reazioni allergiche, la proliferazione cellulare, la pressione sanguigna, le reazioni infiammatorie, l'aggregazione piastrinica, la trombogenesi e il vasospasmo. Quelli derivati dall'Acido eicosapentenoico (EPA) (Omega-3), hanno effetti opposti.   Corretto rapporto tra Omega-3 e Omega-6 Va precisato che gli AGE della serie Omega-6 e Omega-3 non sono intercambiabili; pertanto è necessario che vengano entrambi assunti con l'alimentazione. Non solo, ma va tenuto presente che gli Omega-6 e gli Omega-3 competono tra loro per l'utilizzo degli enzimi coinvolti nella loro desaturazione. Per tale ragione il consumo eccessivo di cibi ricchi in acidi grassi Omega-6 può compromettere la conversione dell'Acido Alfa-linolenico in Acido eicosapentenoico (EPA), e creare dei presupposti per disfunzioni o malattie. Le ricerche attuali suggeriscono che i livelli di AGE, e il loro equilibrio, possano giocare un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo. Sembra anche che possano essere determinanti nella prevenzione e nel trattamento di malattie croniche tra cui: patologie coronariche, ipertensione, diabete mellito di tipo II, artrite, cancro e altri disordini immunitari ed infiammatori. Gli Acidi grassi del Serie Omega-3, ed in particolare l'Acido eicosapentenoico (EPA) e l'Acido docosaesaenoico (DHA), sono assai importanti per la salute. Purtroppo, però, negli alimenti comuni se ne trovano delle quantità assai ridotte, gli unici alimenti che ne contengono sono il pesce e i suoi derivati. Per questo fatto, nella dieta tradizionale si usano ben 10 parti di Omega-6 contro una sola parte di Omega-3 (rapporto Omega-6/Omega-3 = 10:1), mentre dovrebbe essere di circa 6:1. Per correggere tale rapporto è necessario consumare più alimenti che contengono l'Acido Alfa-linolenico.

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Periodizzazione avanzata degli integratori

Per tutti coloro (spero natural) che sono disorientati nel vasto mondo dell’integrazione qui di seguito vi propongo una periodizzazione speciale di integratori da adeguare in base a vari fattori quali anzianità, metodologia di allenamento, alimentazione, riposo (video) e ovviamente la tasca. E’ inutile dire che si tratta appunto di “integratori”, che senza un’alimentazione adeguata, riposo e un allenamento specifico improntato su esercizi base e i principi della programmazione dell’allenamento, avranno poca o nessuna utilità 1° periodo Ripresa degli allenamenti / ricondizionamento (settembre): multivitaminico/multiminerale a basso dosaggio; proteine in polvere (se necessario); omega 3. 2° periodo Preparazione alla forza e forza (ottobre-dicembre): multivitaminico/multiminerale ad alto dosaggio; proteine in polvere (se necessario); omega 3; bcaa + glutammina (nag o peptidica) /aminoacidi glucogenetici; creatina estere/ alkalina o meglio ancora creatina abbinata alla beta-alanina (inserendo un ciclo di scarico della durata di 15-30 giorni); vitamina c; recovery/proteine del siero-isolate + vitargo/destrosio/maltodestrine.  3° periodo Ipertrofia (gennaio-maggio/giugno): multivitaminico/multiminerale ad alto dosaggio; proteine in polvere(se necessario); omega 3; bcaa + glutammina (nag o peptidica) /aminoacidi glucogenetici; creatina estere/alkalina/creatina+beta-alanina (inserendo un ciclo di scarico della durata di 15-30 giorni); vitamina C; recovery/proteine del siero-isolate + vitargo/destrosio/maltodestrine; vitamina B. 4° periodo Definizione (giugno e luglio): multivitaminico/multiminerale ad alto dosaggio; proteine in polvere (se necessario); omega 3; bcaa/aminoacidi glucogenetici; vitamina C; glutammina (nag o peptidica); fosfatidilserina; alc; vitamina b; potassio; calcio; cla; termogenico. Per la spiegazione dettagliata di tali supplementi vi invito a contattarmi dal momento che ognuno avendo una propria individualità biochimica avrà bisogno di una serie di correzioni che ottimizzano a propria individualità l'integrazione su misura delle proprie esigenze.

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