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Diabete di tipo I e attività fisica

Il diabete di tipo 1 è una forma di diabete che si manifesta prevalentemente nel periodo dell'adolescenza, spesso insorge in individui normo-peso o molto magri e rientra nella categoria delle malattie autoimmuni perché è causato dalla produzione di autoanticorpi (anticorpi che distruggono tessuti ed organi propri non riconoscendoli come appartenenti al corpo ma come organi esterni) che attaccano le cellule Beta che all'interno del pancreas sono deputate alla produzione di insulina.

Come conseguenza, si riduce, fino ad azzerarsi completamente, la produzione di questo ormone il cui compito è quello di regolare l’utilizzo del glucosio da parte delle cellule, si crea cosi una situazione di eccesso di glucosio nel sangue identificata con il nome di iperglicemia. 

La mancanza o la scarsità di insulina, quindi, non consente al corpo di utilizzare gli zuccheri introdotti attraverso l’alimentazione che vengono successivamente eliminati con le urine.
In questa situazione l’organismo è costretto a produrre energia in altri modi, principalmente attraverso il metabolismo dei grassi.


Il diabete di tipo 1 viene suddiviso in:

  • Diabete mellito autoimmune (diabete insulinodipendente). Si manifesta nella stragrande maggioranza dei casi durante l’infanzia o l’adolescenza, ma non sono rari i casi tra gli adulti. È causato dalla distruzione delle cellule Beta da parte di anticorpi. Alcuni pazienti, soprattutto bambini e adolescenti, possono presentare  una modesta iperglicemia a digiuno.
  • Diabete mellito idiopatico. È una forma molto rara di diabete di tipo 1 che si manifesta principalmente nei soggetti di etnia africana o asiatica. Si presenta con una carenza di insulina permanente ma nessuna evidenza di autoimmunità. Le cause del diabete mellito idiopatico non sono ancora note.

Sintomi del diabete di tipo I

  • Sete intensa;

  • fame intensa;

  • bisogno di urinare molto spesso;

  • improvvisa perdita di peso;

  • improvviso offuscamento della vista;

  • fatica;

  • ulcere che guariscono lentamente;

  • presenza di zucchero nelle urine;

  • formicolio ai piedi.
     

Tali soggetti possono però raggiungere un buon controllo metabolico e prevenire eventuali complicanze grazie a 3 fattori fondamentali:

  1. Terapia insulinica;
  2. corretta alimentazione;
  3. esercizio fisico.


Infatti secondo l’American Diabetes Association tutti i pazienti con diabete mellito di tipo I, purché in buon compenso metabolico, dovrebbero avere l’opportunità di praticare un’attività motoria, in linea con i propri desideri e attitudini.
Spesso però la condizione diabetica interferisce con la pratica di esercizio fisico per il timore di complicanze metaboliche acute, in particolare delle crisi ipoglicemiche.                      

Pro e contro dell'attività motoria

Gli sports sconsigliati sono quelli anaerobici o prevalentemente anaerobici caratterizzati da esercizi di tipo isometrico, gli sports da combattimento con contatto fisico e nei pazienti affetti da retinopatia diabetica le attività che comportano frequenti scuotimenti del capo come la corsa in discesa e la mountain bike.
Non consigliati sono anche gli sports che richiedono una particolare vigilanza e/o prontezza di riflessi. In questi casi, una possibile ipoglicemia potrebbe mettere a rischio la vita del paziente o di altre persone. In particolare, viene fortemente sconsigliata l'immersione subacquea perché richiede dei tempi obbligati per l’emersione che non sono compatibili con la gestione della crisi ipoglicemica. 

Per quanto riguarda l’intensità a cui svolgere l’esercizio fisico, trattandosi di soggetti giovani, spesso già dediti ad attività agonistiche, si propone un range compreso tra 40 e 80% della VO2 massimale.

E’ consigliabile l’uso del cardiofrequenzimetro che consente la misurazione istantanea della frequenza cardiaca e di fissare degli allarmi acustici se la frequenza prestabilita viene superata. La durata dell’esercizio, fatto salvo il riscaldamento ed il defaticamento, viene proposta dai 30 ai 60 minuti.

E’ possibile anche una durata maggiore ma il paziente deve controllare dopo un’ora dall'inizio dell’esercizio fisico la glicemia per decidere sull'opportunità o meno di assumere carboidrati

Il momento ottimale per incominciare la seduta di esercizio fisico è 3-4 ore dopo la somministrazione di insulina. Il controllo della glicemia prima di iniziare la seduta è indispensabile. Se la glicemia è inferiore a 150 mg/dl è consigliata l’assunzione di 20-50 g di carboidrati in base all'intensità della seduta.

Se l’esercizio si protrae per più di 1 ora è necessaria una breve interruzione per ricontrollare la glicemia perché spesso è necessario ripetere l’assunzione dei carboidrati. Se, prima dell’esercizio, la glicemia supera i 250 mg/dl è probabile che il paziente sia criticamente sottoinsulinizzato  o che abbia assunto un eccessivo carico di carboidrati. Nel primo caso è opportuno rimandare la seduta.

Per la dieta valgono i suggerimenti dietetici generali per gli sportivi che praticano sports aerobici con il consiglio specifico per i diabetici di contenere l’apporto proteico sempre sotto al 15% delle calorie totali, preferibilmente tra il 10 ed il 12% (0,8 g/kg di peso).

Lo sport si conferma un’arma vincente per i giovani affetti da diabete per il controllo della malattia purché la prescrizione all'esercizio venga sempre personalizzata e adattata da istruttori qualificati

Precauzioni

Ottenere il certificato medico per fare esercizio fisico soprattutto se:

  • si ha il diabete da molti anni;
  • si è stati inattivi per lungo tempo;
  • oltre che di diabete si è anche affetti da malattie cardiovascolari.

Controllarsi i piedi ogni giorno:

  • osservare la presenza sui piedi di tagli, calli, vesciche ed altre ferite;
  • trattare il problema immediatamente;
  • indossare calzini sottili ed appropriate scarpe da sport.

Essere preparati al trattamento di un’eventuale ipoglicemia:

  • sospendere immediatamente l’attività fisica;
  • trattare l’ipoglicemia preferibilmente con bevande fresche (es. succhi di frutta);
  • aspettare almeno 15 minuti in modo che il cibo possa essere assorbito;
  • non riprendere l’esercizio fisico fino a che la glicemia non raggiunge almeno il valore di 100 mg/dl.

Scegliere il proprio sito di iniezione:

  • se l'esercizio viene svolto 1 ora dopo l'iniezione qualsiasi punto va bene;
  • se si inizia subito dopo l’iniezione allora preferire l’addome.

Mai fare esercizio fisico se:

  • il diabete è scarsamente controllato;
  • si sente freddo, si ha l’influenza, infezioni o altre malattie.

Mantenere un’adeguata idratazione:

  • evitare di praticare esercizi in ambienti caldi e umidi;
  • bere molta acqua;
  • non bere alcolici subito dopo gli esercizi.

Comunicare il proprio diabete:

  • fare esercizi con un partner;
  • avere con sé il proprio tesserino sanitario

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