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Diabete di tipo II e attività fisica

Il diabete è una sindrome che comprende un gruppo di malattie metaboliche caratterizzate da un difetto di secrezione e/o di azione dell'insulina, dalla presenza di iperglicemia e dalla comparsa a lungo termine di complicanze  a livello di vari organi, in particolare occhi, rene, cuore e vasi sanguigni.

Il diabete è una malattia sempre più diffusa, in italia si stimano 3 milioni di diabetici destinati a diventare 5 milioni entro il 2025 e queste cifre sono destinate ad aumentare in tutto il mondo. Deriva dall'interazione di fattori genetici ed ambientali (obesità, ridotto esercizio fisico).

Il diabete di tipo II rappresenta la forma di diabete più comune e interessa circa il 90% dei casi. Si sviluppa prevalentemente a partire dai 40 anni di età e colpisce principalmente i soggetti obesi o in sovrappeso.

Il diabete di tipo II è caratterizzato da un duplice difetto: non viene prodotta una quantità sufficiente di insulina a soddisfare le necessità dell’organismo (deficit di secrezione di insulina), oppure l’insulina prodotta non agisce in maniera soddisfacente (insulino resistenza).

Il risultato, in entrambi i casi, è il conseguente incremento dei livelli di glucosio nel sangue (iperglicemia).

Le cause alla base dell’insorgenza della malattia sono date sia da fattori ereditari che aspetti caratteristici della persona quali l’obesità e fattori ambientali scatenati come vita sedentaria, stress.

Alcuni dei sintomi del diabete di tipo II

  • sensazione di stanchezza;
  • frequente bisogno di urinare anche nelle ore notturne;
  • sete inusuale;
  • perdita di peso;
  • visione offuscata;
  • lenta guarigione delle ferite.

Gli effetti della attività fisica sul soggetto diabetico di tipo II
 

Sulla base dei risultati dei numerosi studi effettuati la comunità scientifica internazionale è unanime nell'affermare che un esercizio fisico regolare è efficace non solo nella prevenzione, ma anche nel trattamento del diabete.  

L'attività di tipo aerobico è quasi sempre consigliata ai soggetti diabetici, ma in assenza di complicanze è utile affiancare anche un programma di allenamento con sovraccarico.
Gli studi hanno dimostrato, infatti, che gli effetti positivi di un buon allenamento con esercizi di intensità medio-bassa per 3-4 volte alla settimana per almeno 35-55 minuti portano ad un:

  • aumento della sensibilità all'insulina;
  • prevenzione delle malattie cardiovascolari;
  • riduzione del colesterolo "cattivo" (LDL);
  • aumento del colesterolo "buono" (HDL);
  • riduzione dei livelli di pressione arteriosa;
  • favorisce la perdita di peso.

Quindi l'allenamento più completo per contrastare questa malattia è il circuit training (allenamento a circuito). Infatti questo metodo combina l'allenamento della forza con l'uso dei sovraccarichi ai macchinari, con periodi di lavoro aerobico.
Chiaramente sarà diverso dal classico lavoro a circuito, perché dovrà essere adattato ad ogni caso specifico.

Indicazioni

  • Si raccomanda di utilizzare solo macchinari isotonici poliarticolari, come la chest press per i muscoli pettorali ed i tricipiti, la lat machine per i bicipiti ed il gran dorsale, la shoulder press per le spalle e la leg press per gli arti inferiori.
  • Il carico deve essere circa il 30% del massimale con 12/15 ripetizioni per ogni postazione.
  • L'esecuzione di ogni esercizio non dovrà superare i 40 secondi e non ci dovranno essere pause tra una postazione e la successiva.
  • Passando rapidamente da un esercizio di forza ad uno cardiorespiratorio si avrà per tutta la durata della sessione allenante una frequenza cardiaca abbastanza elevata, fattore importante per questo tipo di patologia, poiché la maggior parte dei diabetici di tipo II è in sovrappeso, riducendo cosi la massa adiposa e di conseguenza anche il rischio di malattie cardiocircolatorie.

Precauzioni:

  • MONITORARE il livello di GLICEMIA prima e dopo l'attività fisica è di fondamentale importanza poiché l'esercizio fisico aumenta l'azione dell'insulina per diverse ore con conseguente rischio di ipoglicemia.
  • L'attività fisica svolta nel pomeriggio o alla sera può portare alla comparsa di ipoglicemia notturna.
  • Quando è possibile, programmare l'attività fisica lontano dalle iniezioni di insulina.
  • Evitare l'esercizio fisico durante il picco di azione dell'insulina.
  • Ridurre la dose di insulina quando l'esercizio fisico è programmato.

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