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Catene cinetiche: siamo segmenti o anelli di una c...

Vi siete mai chiesti che cosa sono le “catene cinetiche” o le “catene muscolari”? Questi termini vengono spesso utilizzati dai professionisti come fisioterapisti, personal trainer e tutti coloro che hanno a che fare con lo sport o il benessere delle persone. In questo articolo cercherò di spiegarvi in termini semplici che cosa sono e la loro funzione. La parola cinetica deriva dal greco " kinetikos " che significa movimento e quindi movimento dei muscoli. La catena cinetica è un insieme di segmenti rigidi rappresentati dalle ossa uniti tramite delle giunzioni mobili chiamate articolazioni, dai legamenti, dai muscoli e dai nervi. La catena è molto utile per interpretare il movimento dello sportivo e la sua postura. Esistono molte catene cinetiche e sono tutte interconnesse al fine di compiere azioni nella maniera più economica senza creare scompensi. Spesso i muscoli tendono a perdere la loro elasticità, anche a causa dello stress, della postura scorretta e della breve respirazione toracica. Tutto questo può provocare danni a livello posturale e quindi avremo: Dolori del rachide (cervicali, dorsali, lombari, sacrali) Dolori articolari (anca, ginocchio, piede) Deformazione della colonna vertebrale (scoliosi, cifosi, iperlordosi). La soluzione per evitare questi dolori è effettuare dello stretching di allungamento decompensato, il metodo più utilizzato sono le tre squadre di Mezieres: Squadra I: stendersi supini con le gambe, posizionate a 90°,  totalmente attaccate alla parete Squadra II: sedersi con la schiena attaccata al muro, gambe stese. Squadra III: da ritti, con gambe tese, piegare il busto di 90gradi e cercare di toccarsi i piedi con le mani. Un altro metodo utilizzato è il Metodo Pancafit che tutt'ora eseguo per riequilibrare eventuali scompensi posturali. Anch'io la uso per ricercare gli adattamenti per una postura sempre al top... ecco come! La postura esprime il nostro vissuto e per questo è sempre bene prendercene cura. Martina Marchiori Giulia Cavaliere

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Rieducare la postura (parte 2): il Metodo Souchard

Abbiamo parlato della Rieducazione Posturale secondo il Metodo Mèzières, oggi toccherà invece ad un altra importantissima tecnica: il Metodo Souchard o RPG (Rieducazione Posturale Globale). Tale metodo deriva direttamente dal Mèzières, essendo stato il suo fondatore allievo (prima) e collaboratore (poi) della posturologa francese. Si basa su una netta distinzione di comportamento e ruolo dei cosiddetti MUSCOLI DELLA STATICA e dei MUSCOLI DELLA DINAMICA.   Tale metodica prevede come principio cardine l’assioma secondo cui i muscoli statici debbano essere esercitati in modo eccentrico e quelli dinamici in modo concentrico. Questo avviene in quanto un accorciamento (e quindi una contrazione concentrica) dei muscoli della statica porterebbe gli stessi ad una retrazione e ad una eccessiva resistenza all'allungamento, mentre la muscolatura dinamica può essere accorciata (contratta) liberamente e anzi favorita in questo da un pre-allungamento. Il Metodo Souchard pone inoltre particolare attenzione al muscolo respiratorio per eccellenza, il diaframma, nonché al nervo fibroso che lo sostiene, tenendo perciò in forte considerazione anche la sua azione sinergica con i muscoli della catena posteriore e con il muscolo ileo-psoas (per intenderci, il principale muscolo flessore dell'anca).   Souchard ha individuato una serie di catene muscolari che possono poi riassumersi in due catene più ampie: ANTERIORE E POSTERIORE.   In cosa consiste una seduta di RPG? Prima di iniziare il trattamento e al fine di selezionare le corrette posture nelle quali consisterà poi lo stesso, si effettua sempre una accurata valutazione del paziente in modo differenziato sia sui muscoli dinamici che su quelli statici, dopo una anamnesi sul suo stato di salute generale e sullo stile di vita (posture sul posto di lavoro, traumi od incidenti pregressi, ecc..).   Tramite suddetta valutazione è possibile individuare prevalentemente due quadri morfologici. Il primo, detto anteriore, prevede caratteristiche quali anteposizione del capo (testa in avanti), ipercifosi, iperlordosi, antiversione del bacino, femore intraruotato e ginocchia valghe (cosiddette ginocchia ad x), calcagno e piede valgo. Il secondo, o posteriore prevede caratteristiche del tipo: nuca corta, dorso piatto, verticalizzazione lombare e susseguenti problemi diaframmatici, bacino retroverso, ginocchia vare, calcagno e piede varo.   Una volta individuati gli squilibri su cui lavorare,starà alla bravura del Terapista proporre adeguate esercitazioni e posture con l'obiettivo di eliminarli e riportare il paziente alla postura anatomicamente corretta.

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Rieducare la postura: il Metodo Mèzières

La Rieducazione Posturale secondo il Metodo Mézières viene spesso confusa con altre tecniche di ginnastica cosiddetta “correttiva” o dolce, mentre in realtà si tratta di un impegnativo lavoro posturale al quale il paziente partecipa in maniera assolutamente attiva.   Da tale metodo sono scaturite una serie infinita di varianti che si rifanno ai suoi principi sviluppandoli in modi diversi. Il  Mèzières originale, in particolare, è perfetto per normalizzare tutti i problemi osteo-muscolo-articolari ed ha come campo di applicazione quello della patologia funzionale della colonna vertebrale, e nello specifico: lombalgie, lombo sciatalgie, cervicalgie, cervicobrachialgie, etc... patologie articolari come periartrite scapolo-omerale, coxartrosi, gonartrosi, ecc... patologie muscolari quali sindrome degli scaleni, sindrome dello stretto toracico superiore, sindrome dell’angolare, ecc... dismorfismi come le classiche iperlordosi, ipercifosi, valgismo e varismo, piede piatto o cavo, ecc..   Viene inoltre utilizzato molto spesso con gli sportivi, professionisti e non, per prevenire contratture muscolari, stiramenti, strappi, tendiniti e qualunque altra problematica legata ad eventuali squilibri tra i vari distretti che compongono il nostro corpo.   Il presupposto fondamentale del Metodo Mèzières è quello di curare la persona cercando di ripristinare la simmetria delle varie parti del corpo con un lavoro di rieducazione posturale che preveda un’infinità di esercizi (applicabili differentemente a seconda dei casi) che favoriscono l’allungamento dei muscoli contratti o in generale privi di elasticità. I nostri muscoli, specialmente quelli che compongono le fasce posteriori del corpo, si comportano come un unico grande e potente muscolo in grado di deviare la corretta posizione delle vertebre e dei capi articolari su cui hanno inserzione.   Attraverso uno studio minuzioso dell’anatomia e della biomeccanica muscolare, Mèzières è arrivata a sostenere come ogni muscolo del corpo sia collegato all’altro, costituendo così diverse catene muscolari, le quali si trovano sempre in una condizione di ipertonicità e costante retrazione e se non dovutamente corrette attraverso un lavoro di allungamento possono causare una lunga serie di dimorfismi come scoliosi, iperlordosi, ipercifosi etc… Il trattamento, durante il quale il paziente riferisce spesso la sensazione di un dolore “benefico”, ha sempre inizio dopo un’attenta osservazione del paziente da parte del terapeuta, e consiste in una successione di posture che lo stesso paziente dovrà attivamente mantenere per lassi di tempo più o meno brevi, con l'obiettivo di allungare le catene muscolari facendo riferimento alla forma anatomicamente perfetta.

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Cosa sono le Posture ed esercizi pratici

Come primo passo cercheremo di definire il concetto di Postura. In ambito chinesiologico la postura viene intesa come “la posizione del corpo nello spazio, in relazione ai vari segmenti ossei ed alle forze interne ed esterne che agiscono su tutte le parti del corpo.” La postura è una caratteristica del nostro corpo che riflette, come detto, forze esterne (stile di vita, stress, ecc.) e forze interne, più strettamente connesse anche con i nostri stati d’animo. Come sappiamo la Postura del nostro corpo varia e molto spesso assume delle connotazioni negative; il classico esempio sono le spalle curve, l’addome in fuori, un’iperlordosi, ecc. Tutti questi aspetti vengono racchiusi nel concetto di Postura Errata. Quando invece si parla di Posture si intendono quegli esercizi speciali che sono alla base della ginnastica Posturale. Le Posture sono specifiche posizioni di tutto il corpo, che il personal trainer fa assumere al soggetto, per poter ottenere delle correzioni. Tali posizioni nascono dallo studio di come il corpo del soggetto si muove e dalla sua rigidità. Molto spesso la rigidità muscolare è la principale causa di una moltitudine di dolori. Il motivo per cui le Posture sono posizioni globali, ovvero che prevedono il posizionamento di tutto il corpo in una determinata maniera, è che solo in questo modo si riesce ad allungare veramente i muscoli. Infatti i nostri muscoli sono organizzati sotto forma di catene fortemente interconesse, denominate catene cinetiche. Di conseguenza per ottenere l’allungamento di un determinato muscolo non si può non passare dall’allungamento di tutta la catena cinetica che lo comprende. Per esempio, l’insieme dei muscoli posteriori del corpo sono considerati come un'unica catena cinetica tesa dalla punta delle dita dei piedi alla linea occipitale, regione posteriore del cranio. Di conseguenza, per allungare veramente i muscoli della schiena, bisogna ricorrere ad una postura che metta in allungamento l’intera catena cinetica posteriore. Un esercizio analitico, ovvero su un muscolo solo, per esempio il dorsale, avrebbe pochissimi effetti rispetto ad un esercizio posturale, che comprenda l’allungamento contemporaneo dei muscoli dal piede al collo. La base della ginnastica posturale sono tre posture, chiamate anche le tre squadre di Mezieres, e prevedono: soggetto supino e con le gambe a 90° distese in alto; soggetto seduto con gli arti inferiori tesi ed il busto eretto a 90°; soggetto in piedi con le gambe tese ed il busto flesso a 90° Tutte le sedute di ginnastica posturale prendono spunto da queste tre posture. Successivamente il professionista modificherà il lavoro introducendo varianti che renderanno gli esercizi più efficaci. Scheda di esercizi posturali di partenza: Questo semplice protocollo è da eseguire 2 volte alla settimana per un tempo che va dai 10 ai 20 minuti, a secondo dal grado di concentrazione che ci mettete e dal tempo che avete a disposizione. Sono esercizi posturali di base che permettono l’acquisizione di una maggior consapevolezza della propria postura e un graduale miglioramento dell’elasticità muscolare. Durante gli esercizi va ricercato un lieve dolore muscolare, in quanto è sinonimo di un buon allungamento della catena cinetica. Già  dopo 2 settimane vi sentirete meglio. Scheda Sdraiato con gli arti distesi → prendere coscienza della respirazione e del movimento del tronco; Sdraiato con gli arti distesi → durante l’espirazione contrarre gli addominali e schiacciare la schiena per terra; Sdraiato con gli arti distesi → come prima ma aggiungere la spinta delle mani verso il basso, cercando di aumentare la distanza tra la spalla e l’orecchio; Sdraiato → appoggiare le gambe al muro e respirare normalmente; Sdraiato → come prima ma aggiungere che ad ogni espirazione si deve cercare di distendere le gambe appoggiate al muro verso alto. Si sentirà bruciare i muscoli dietro le cosce. Ripetere per 10 volte Alzarsi lentamente e camminare per recuperare e sciogliere le fatiche.

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