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Contenuti per tag: salute bellezza


Salute: l'importanza di una buona idratazione

Molte volte chi pratica sport si sofferma troppo sull'alimentazione e sul tipo di allenamento da fare, tralasciando però una componente che a mio parere non è da tenere in secondo piano: l'acqua. L'acqua rappresenta il 40-65% del peso corporeo ed è il costituente principale del nostro organismo. Nell'acqua avvengono tutte le reazioni dei processi metabolici cellulari. Non solo è un elemento della costituzione del sangue e del tessuto connettivo, ma è anche coinvolta nei processi generali di omeostasi dell'organismo, dei liquidi circolanti e tissutali e della termoregolazione, è il mezzo attraverso cui vengono eliminati i cataboliti, per via urinaria, rettale, gastrointestinale e termoregolatoria. Dunque necessita di attenzione il mantenimento di una composizione costante dei liquidi organici, ovvero del bilancio idrico in omeostasi. La regolazione del bilancio idrico coinvolge in larga misura il rene, ma parte in realtà dall'ipotalamo, il quale contiene il "centro della sete". Un difetto di idratazione può essere evidenziato da diversi segnali di disagio: cattiva digestione, gonfiore bevendo, ritenzione idrica, problemi intestinali in risposta all'assunzione di acqua, stipsi, pelle arida, poco elastica, irritabilità, stanchezza mentale e/o fisica, eccessiva sete. Anche il rifiuto verso l'assunzione di bevande può essere un sintomo di cattiva idratazione. Imparando a bere l'organismo impara a sapere quando assumere acqua, senza dovere arrivare al segnale limite della sete, in quel caso è segno che siamo già sotto stress e il corpo lancia i suoi segnali di allarme. Una cattiva disidratazione ha effetti negativi anche sulla circolazione sanguigna, il sangue infatti diviene più vischioso, cioè non favorisce l'ottimale ossigenazione cellulare. Si può calcolare l'assunzione giornaliera di acqua attraverso questo calcolo: 15-25 gr * Kg di peso, questa è la quantità standard in condizioni fisiche ottimali senza particolari attiva fisiche. L'acqua dovrebbe essere pura (non infusi, thè o bibite) e assunta a piccole dosi distribuite durante il corso della giornata e lontano dai pasti. Bisogna porre attenzione anche al tipo si acqua che beviamo, facendo attenzioni ai parametri chimici che possono essere cosi elencati: Residuo fisso a 180° : 50 mg (tendenzialmente leggera); PH : 6.5-6.8 (tendenzialmente acida); Assenza di nitriti, fosfati, ammoniaca (tendenzialmente pura); Ipotonica, più generalmente oligominerale.

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Kettlebell: uno sguardo al passato per gli allenam...

Molti di voi lo conosceranno di sicuro, altri lo sentiranno nominare per la prima volta: questo non cambia la sostanza, ossia che il Kettlebell è un attrezzo che la farà da padrone nella preparazione sportiva per molti anni a venire. Noto anche come "Gyria", è tanto semplice quanto funzionale: è infatti composto esclusivamente da una sfera di ghisa di peso variabile e da una maniglia. I primi "esemplari" risalgono probabilmente ai tempi degli antichi Greci e consistevano in giare riempite di acqua e terra, utilizzate nella preparazione dei Giochi Olimpici. Anche i monaci Shaolin utilizzavano nei loro allenamenti una versione rudimentale di Kettlebell. Ma è in Russia che sin dal 700 (e forse anche prima) questo attrezzo è stato quasi l'unico mezzo di allenamento sia in ambito scolastico che sportivo, e soprattutto nella formazione e nell'addestramento dell'esercito sovietico.  Attualmente, i Gyria sono parte integrante di quasi tutti gli allenamenti di Functional Training, MMA (Arti Marziali Miste), Rugby, Pugilato, Wrestling e, ovviamente, nella preparazione fisica di Forze Speciali Militari. Ma cos'ha di speciale un attrezzo all'apparenza così essenziale? La loro particolare conformazione, più vicina agli oggetti di uso comune rispetto ai classici manubri, permette di stimolare i muscoli degli arti superiori con angolazioni altrimenti impossibili, stimolando anche i propriocettori di polso, spalla e gomito, che ne risulteranno notevolmente rinforzati. La stessa presa delle mani potrà avere dei grossi benefici. Ma il pregio più grande dell'allenamento con i Kettlebell è quello di permettere di lavorare come nessun altro strumento sulla forza esplosiva, sulla potenza e sulla reattività neuromuscolare, oltre che sul "core" (grazie alla massima stimolazione dei muscoli stabilizzatori) e sulla coordinazione. Si può affermare che i Kettlebell rappresentino una congiunzione ideale tra allenamento a corpo libero e allenamento con pesi liberi, garantendo traiettorie di movimento più naturali, e perciò più funzionali, che rinforzano l'apparato muscolo-scheletrico aiutando anche a prevenire infortuni e a recuperare eventuali squilibri di forza.   Un altro punto a loro favore è il forte condizionamento metabolico che inducono nell'organismo, vista la dinamicità della maggior parte dei movimenti previsti e la quasi totalità di gruppi muscolari coinvolti (vedi i classici Swing o Snatch), il che li rende ideali per un allenamento completo che miri al migiloramento dell'efficenza fisica dell'atleta in tutte le sue componenti.   Come per qualunque altro tipo di allenamento, bisogna però sottolineare come sia importante apprendere la corretta esecuzione di ciascun esercizio, iniziando con carichi leggeri finchè non si padroneggia il movimento, al fine di evitare infortuni o squilibri motori. Ogni gesto atletico deve essere preciso, controllato e coordinato, per questo l'assistenza di un professionista qualificato è sempre consigliata. Buon Kettlebell a tutti!     Giulio Bellini

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