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Metabolismo: il motore del nostro corpo

Prima di addentrarci e capire come mai non solo gli addetti del settore (nutrizionisti e personal trainer) ma anche chi addetto non è, dia tanta importanza al valore del metabolismo, cerchiamo di capire velocemente e semplicemente che cosa è.

Il metabolismo umano è l’insieme delle reazioni biochimiche che avvengono in un organismo o in una sua parte.
Il metabolismo si divide in due processi: 

  • anabolismo, che produce molecole complesse a partire da molecole più semplici (mette insieme per costruire);
  • catabolismo, che comporta la degradazione di molecole complesse in molecole più semplici (distrugge per rendere disponibile).
Il metabolismo totale si ottiene sommando fra loro quattro componenti:
  1. il metabolismo basale (è il minimo dispendio energetico necessario a mantenere le funzioni vitali e lo stato di veglia);
  2. l’azione termogenica degli alimenti (TID- quantità di energia necessaria a digerire gli alimenti che abbiamo mangiato);
  3. la termogenesi adattativa (mantenimento della temperatura corporea);
  4. il dispendio energetico per attività (sia lavorativa che quella fisica, per questo ti viene chiesto che stile di vita hai.)
La somma di queste 4 voci/valori porta, come detto, a determinare il metabolismo totale (quante calorie mi servono per fare quello che normalmente faccio) e cioè il dispendio energetico quotidiano.
E' da questo che dietologi, nutrizionisti, medici, biologi, preparatori atletici e perché no più di un personal trainer (in Italia è vietato) fanno scaturire i loro conteggi per le tanto famigerate diete.

E' abbastanza intuitivo capire che se ho un metabolismo totale (MT) di 2000 kcal, basta fare una dieta da 1700 kcal (per questo ipocalorica) per ottenere un calo di peso.
Attenti ho detto un calo di peso e non DIMAGRIMENTO (che è tutta un’altra cosa – lo ricordo per la milionesima volta- il calo di peso può essere dovuto anche ad una diminuzione di acqua, o a discapito della massa magra oltre che della massa grassa, dimagrimento è invece perdita effettiva di tessuto adiposo).

Infatti è qui che viene il bello, perché anche un bambino di V elementare che ha imparato a fare le sottrazioni è in grado di far calare di peso chiunque (hai 2000 di metabolismo ti faccio mangiare per 1700, il corpo è in deficit di 300, da qualche parte le deve prendere, e tutti (sbagliando) pensano le prenda dalle riserve di grasso (senza sapere che anche i muscoli sono riserve sebbene di proteine).
 
Ci state arrivando? Avete capito? No?
Allora vado avanti e vi spiego anche che una dieta al di sotto del proprio metabolismo, basata su una restrizione calorica eccessiva, dopo un primo ed illusorio momento (nel quale effettivamente avviene un dimagrimento/calo di peso) a lungo andare si trasforma in un boomerang perché porta ad una  diminuzione del metabolismo basale.

Proprio questo calo è responsabile del fallimento, dopo i primi apparenti successi, di molte diete strettamente ipocaloriche; il nostro corpo infatti è programmato per resistere anche a periodi di carestia; per sopravvivere in queste situazioni, grazie ad un fine meccanismo di regolazione ormonale, l’organismo tende ad abbassare il metabolismo basale .

Avete letto bene, quindi l’organismo quelle 300 kcal in meno NON le PESCA dalle RISERVE, ma diminuisce il metabolismo basale rallentando le funzioni vitali (stanchezza, sonnolenza, calo di attenzione, alterazione del ciclo nella donna, diminuzione della frequenza cardiaca, ecc ecc). Allo stesso tempo il corpo cerca di immagazzinare grasso, aumentandone la sintesi e diminuendone l’ossidazione (perché ricordatevi sempre che il nostro organismo è stato programmato con l’istinto di sopravvivenza della specie, quindi tu gli dai meno da mangiare e lui trova una soluzione per garantirsi la sopravvivenza: abbasso le funzioni vitali, “stocco” materiale altamente energetico -il grasso- per garantirmi la sopravvivenza).

E magicamente invece di dimagrire, si ingrassa nonostante la dietaDire quindi sono grasso perché ho il metabolismo basso/lento (escluse disfunzioni ormonali a carico della tiroide) è semplicemente una scusa oltre che un controsenso, è infatti vero che le persone grasse tendono sì ad avere un metabolismo più lento di quelle magre, ma tale condizione è una conseguenza del loro sovrappeso, non la causa. 

Anche la riduzione del metabolismo basale legata all’età è per certi versi soltanto una scusa. Il calo fisiologico del metabolismo con il passare degli anni è dovuto soprattutto alla progressiva riduzione delle masse muscolari e del livello di attività fisica.
Se è vero che il metabolismo basale tende a calare con l’età, bisogna pur dire tale declino è tutto sommato modesto. Mantenendosi attivi e seguendo una dieta equilibrata, è possibile compensare abbondantemente il declino metabolico legato all’invecchiamento.
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