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Composizione corporea tramite bioimpedenziometria (BIA)

L’analisi di bioimpedenza è un esame tricompartimentale della composizione corporea che si basa sulla misura della resistenza opposta dal corpo umano al passaggio di una corrente alternata.
L’analisi BIA (bioimpedenziometria) standard consiste nel passaggio di una corrente alternata ad una frequenza fissa di 50 kHz in un soggetto. Questa opposizione al passaggio della corrente è denominata Impedenza (Z). L’impedenza consta di due diverse componenti: la resistenza e la reattanza

Tutte le strutture biologiche offrono una resistenza (Resistenza, Rz) al passaggio di una corrente elettrica che rappresenta la forza che un conduttore oppone al passaggio della corrente. I tessuti privi di grasso (i muscoli) sono buon conduttori in quanto sono ricchi di acqua, che come noto, al passaggio della corrente alternata oppone una bassa resistenza.

Al contrario i tessuti adiposi e le ossa sono cattivi conduttori in quanto poveri di fluidi ed elettroliti, divenendo così una via elettrica fortemente resistiva.
La Reattanza (XC) invece è la forza che un condensatore oppone al passaggio di una corrente elettrica. Le cellule presenti nell’organismo si comportano in questo caso proprio come dei condensatori.
La reattanza è quindi una misura indiretta delle membrane cellulari integre ed è proporzionale alla massa cellulare corporea.

Fino a questo punto abbiamo trattato di argomenti di ingegneria elettrica, per cui vi starete chiedendo: “che ne sa e soprattutto che ne scrive un personal trainer di questa roba?”

Ultima precisazione prima di rispondere a questa domanda è che di questo strumento se ne avvalgono non solo strutture mediche e reparti ospedalieri (per cose ben più importanti della ns pancetta) ma anche dietologi, nutrizionisti e biologi, perché la sua vera particolarità è che è l’unico, a differenza di tutti gli altri strumenti, in grado di MISURARE dei valori.
Tutti i dati ricavati da altri tipi di analisi di composizione corporea sono delle stime; e voi sapete qual è la differenza tra una stima e una misura vero?? (se misuro la temperatura corporea con il termometro avrò un dato reale, se chiedo alla mamma di mettere la mano sulla fronte e vedere se ho la febbre, non saprà certo dirmi qual’è la mia temperatura in quel momento – es 38°)

Bene allora sarà facile capire che le misure sono attendibili, le stime meno.

Preciso subito che se si usa la bioimpedenziometria  solo per ricavare e ragionare sui dati quali i kg di massa magra e massa grassa, e la massa muscolare, pensando che siano dati migliori di quelli che si ottengono con altre metodiche di calcolo della composizione corporea vd la plicometria (giusto per dirne uno), si sta commettendo un grave errore; infatti anche questo tipo di strumento o meglio, i software che elaborano i dati forniti da questo strumento, partono da un presupposto tutt’altro che scontato e cioè che la massa muscolare (da cui poi per differenza si calcolano tutti gli altri valori) sia normoidratata, che ogni kg di muscolo sia composto per il 73% da acqua, basta infatti che questo valore sia di 0,70 (il soggetto è lievemente disidratato – come quasi sempre accade) o invece 0,76 (in ritenzione idrica) che tutti i calcoli a cascata non siano corretti.
Per evitare di incorrere in questo errore “basta” studiare ed essere adeguatamente preparati tanto da essere capaci a leggere i valori di resistenza e reattanza ed i rispettivi grafici di Biavector e Biagram  e far discendere da queste misure tutte le considerazioni del caso; ma non è cosa da tutti.

L’analisi della composizione corporea tricompartimentale fornisce la stima di:

  • Acqua Totale in litri e in percentuale;
  • Acqua Intracellulare in litri e in percentuale;
  • Acqua Extracellulare in litri e in percentuale;
  • Rapporto tra Massa Intracellulare ed Extracellulare;
  • Indice di Benessere;
  • Indice di Massa Corporea (BMI);
  • Indice di Massa Cellulare Corporea (BCMI);
  • Massa Cellulare in kg e in percentuale;
  • Massa Grassa in kg e in percentuale;
  • Massa Magra in kg e in percentuale;
  • Massa Muscolare in kg e in percentuale;
  • Rapporto di scambio Sodio/Potassio;
  • Metabolismo basale in kcal;
  • Nomogrammi di idratazione e di cellularità (stadio della eventuale cellulite);
  • Indice di Idratazione (soggetto idratato o disidratato).

La BIA quindi consentendo la valutazione dell’assetto idrico e le migrazioni di massa cellulare indipendentemente dal peso del soggetto, per il controllo delle proporzioni intra/extracellulari, è un ottimo strumento se non l’unico (tanto che i bioimpedenziometri della Akern  sono oggi l’unico strumento validato e riconosciuto a livello mondiale) per programmare correttamente l’allenamento della singola persona e soprattutto valutarne l’efficacia con verifiche periodiche durante l’anno. 
L’esame richiede 5 minuti ed avviene per via transcutanea, tramite due coppie di elettrodi di superficie applicati sulla mano e sul piede dx.

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