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Esercizi Bicipiti: Curl al Cavo Alto

Scopri in questo video come eseguire il curl al cavo alto per aumentare la massa muscolare dei bicipiti. Per prima cosa assicurati di selezionare un carico in termini di peso che ti permetta di eseguire l’esercizio senza cheating. Le gambe saranno leggermente piegate con la schiena che mantiene le proprie curve fisiologiche. Il movimento consiste nel flettere e nell’estendere l’articolazione dei gomiti con massima focalizzazione su contrazione e pompaggio dei bicipiti espirando quando li contrai ed inspirando nell’altra fase.Maggiore è la distanza delle mani sul bilanciere, maggiore sarà l’apporto della porzione interna dei bicipiti e più le mani saranno vicine, maggiore sarà l’apporto della porzione esterna.

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il Metodo Butterfly: Fase 1 Sessione 2

Scopri in questo video l’allenamento con il Metodo Butterfly per aumentare la massa muscolare allenandoti anche a casa con poca attrezzatura. In tutti gli esercizi assicurati che l’esecuzione sia impeccabile con massima focalizzazione sulla consapevolezza muscolare e sul pompaggio dei muscoli.Fase 1 Sessione 2:In questo caso alleni spalle, tricipiti e bicipiti: 2 esercizi in super serie per le spalle, 3 esercizi in superserie per i tricipiti e 3 sempre in superserie per i bicipiti chiudendo la sessione con il plank per allenare gli addominali e la zona centrale del corpo.

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Esercizi Pettorali: Croci con Elastico

Scopri in questo video come eseguire le croci con elastico per aumentare la massa muscolare dei pettorali.Posizionati su una panca con lo schienale completamente abbassato selezionando 1 elastico che puoi gestire al meglio per una corretta esecuzione. I piedi sono ben saldi per terra con la zona lombare leggermente inarcata e le scapole addotte per preservare l’articolazione delle spalle. Le braccia sono leggermente flesse a livello del gomito nel punto di partenza. Esegui il movimento con un ampio arco in maniera lenta e controllate espirando quando contrai e inspirando nella fase discendente da eseguire lentamente per la massima efficacia con un’ottima focalizzazione su contrazione e pompaggio dei pettorali. Quando sei con le braccia estese sopra al petto, puoi fermarti mezzo secondo per ottimizzare la contrazione a livello dei pettorali. Buona enfasi anche sul tempo sotto tensione per i migliori risultati. Infine rispetto ad altri esercizi per i pettorali che prevedono un movimento di spinta, in questo caso escludiamo i tricipiti dall’esecuzione con i pettorali stessi che si fanno carico della maggior parte del lavoro.

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Esercizi Bicipiti: Curl alla Panca Scott

Scopri in questo video come eseguire il curl alla panca Scott per aumentare la massa muscolare dei bicipiti. In questo caso ovviamente lo eseguiamo con bilanciere EZ che risulta essere meno stressante per l’articolazione dei polsi. Con questa panca possiamo evitare che l’articolazione delle spalle intervenga in maniera non corretta. Il movimento consiste nel flettere e nell’estendere l’articolazione dei gomiti con massima focalizzazione su contrazione e pompaggio dei bicipiti espirando quando li contrai ed inspirando nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia.La presa a livello del bilanciere non sarà troppo stretta per evitare che gli avambracci intervengano in maniera non corretta e i polsi saranno in posizione neutra o leggermente flessa.

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il Metodo Butterfly: Fase 1 Sessione 1

Scopri in questo video l’allenamento con il Metodo Butterfly per aumentare la massa muscolare allenandoti anche a casa con poca attrezzatura. In tutti gli esercizi assicurati che l’esecuzione sia impeccabile con massima focalizzazione sulla consapevolezza muscolare e sul pompaggio dei muscoli.Fase 1 Sessione 1:In questo caso alleni petto e schiena: 3 esercizi in super serie per il petto e uno a sfinimento e 3 esercizi in superserie per la schiena e uno a sfinimento chiudendo la sessione con il plank per allenare gli addominali e la zona centrale del corpo.

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Esercizi Bicipiti: Curl con Manubri

Scopri in questo video come eseguire il curl con manubri per aumentare la massa muscolare dei bicipiti. Posizionati su una panca con lo schienale a 90° selezionando due manubri in termini di peso che puoi gestire al meglio per una corretta esecuzione. Il movimento consiste nel flettere l’articolazione del gomito supinando l’avambraccio con massima enfasi su contrazione e pompaggio dei bicipiti espirando quando li contrai ed inspirando nell’altra fase.Polso leggermente flesso, gomiti vicino al corpo e presa non troppo stretta per evitare di coinvolgere in maniera troppo importante gli avambracci. L’unica articolazione interessata è quella dei gomiti senza che le spalle intervengano.

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Esercizi Bicipiti: Curl al Cavo Basso

Scopri in questo video come eseguire il curl al cavo basso per aumentare la massa muscolare dei bicipiti. Per prima cosa assicurati di selezionare un carico in termini di peso che ti permetta di eseguire l’esercizio senza cheating. Le gambe saranno leggermente piegate con la schiena che mantiene le proprie curve fisiologiche. Il movimento consiste nel flettere e nell’estendere l’articolazione dei gomiti con massima focalizzazione su contrazione e pompaggio dei bicipiti espirando quando li contrai ed inspirando nell’altra fase.Maggiore è la distanza delle mani sul bilanciere, maggiore sarà l’apporto della porzione interna dei bicipiti e più le mani saranno vicine, maggiore sarà l’apporto della porzione esterna.

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Esercizi Bicipiti: Prisoner Curl

Scopri in questo video come eseguire il Prisoner curl per aumentare la massa muscolare dei bicipiti. Siediti su una panca con lo schienale completamente abbassato. Il braccio a livello del gomito sarà appoggiato alla gambe escludendo così il deltoide anteriore dall’esecuzione. Il movimento consiste nel flettere e nell’estendere l’articolazione del gomito con massima focalizzazione su contrazione e pompaggio dei bicipiti espirando quando li contrai ed inspirando nell’altra fase.Assicurati che il movimento sia lento e controllato con un ampio arco.

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7' luca's Workout

7' luca's Workout è il primo di una serie di video-lezioni di tonificazione all'interno di un programma di allenamento completo, che ti permetterà di modellare e scolpire il tuo corpo in soli 7 minuti. Vuoi allenarti in modo Efficace, ma hai poco tempo? 7 Minute Luca's Workout è il nuovo sistema di allenamento creato da Luca Ruggeri Personal Trainer, che ti permetterà di trasformare il tuo corpo dedicando solo 7 minuti!Segui gli esercizi e i suggerimenti del video per avere:1) muscoli più forti;2) il corpo modellato;3) il metabolismo accelerato.

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Pillole di nutrizione: i legumi

C’è qualcuno di voi a cui, almeno una volta nella vita, non siano state decantate le qualità nutrizionali dei legumi? Io credo di no, ed oggi voglio approfondire l’argomento andando ad analizzare le caratteristiche di questo vasto gruppo di alimenti così amato da dietologi e nutrizionisti. Iniziamo col dire che si tratta di alimenti di origine vegetale e più specificatamente dei semi delle piante appartenenti alla famiglia delle Leguminose. Queste venivano coltivate già in tempi antichi in tantissimi Paesi di Vecchio e Nuovo Mondo (a seconda delle diverse varietà di piante, ovviamente) e la loro caratteristica principale è proprio la presenza di questi baccelli che altro non sono che il frutto stesso della pianta contenente i suoi semi. Ne nominiamo qualcuno? Fagioli, ceci, cicerchie, lenticchie, fave, lupini, arachidi, soia e piselli, giusto per citare i più celebri esponenti della famiglia. Andiamo ad analizzare la loro composizione, che ovviamente varia a seconda della diversa tipologia: - tra il 20% e il 45% di contenuto proteico - tra il 25% e il 60% di carboidrati, presenti soprattutto sotto forma di amidi che ne determinano la consistenza e la capacità di assorbimento di liquidi - tra l’1% e il 6% di grassi tranne nel caso di soia e arachidi che ne contengono una quantità decisamente maggiore (fin quasi il 50%), sempre però di alta qualità - la restante parte di fibra.   Se prendiamo in considerazione l’indice glicemico, ossia la capacità di questi alimenti di alzare il livello di glucosio ematico, vedremo che fagioli, lenticchie e ceci sono decisamente più “efficenti” rispetto ad altri loro “colleghi”. Ma l’aspetto che probabilmente rende così speciali i legumi è il loro alto apporto proteico rispetto a tutti gli altri alimenti del mondo vegetale! E qui va approfondito un altro aspetto: che differenza c’è tra le proteine presenti nei legumi e le ben più note proteine di origine animale? In primis, le proteine vegetali contengono un quantitativo di ferro decisamente minore; secondo, contengono un tipo di ferro diverso (ferro non eme) che viene assorbito in quantità inferiori rispetto al ferro eme presente in quantità negli alimenti proteici di origine animale; terzo, i legumi non contengono la vitamina B12. Inoltre è importante introdurre il concetto di Valore Biologico: per valore biologico di una proteina si intende il rapporto tra la quantità di azoto (e quindi di aminoacidi) che viene effettivamente assorbito (e quindi utilizzato) e quello che viene “perso”. Provo a spiegarlo più semplicemente: prendendo come riferimento la proteina dell’uovo, il cui valore biologico è pari a 100, i fagioli hanno un VB di 34, la soia 75, gli arachidi 43 e così via. Questo ci fa capire come questi legumi non posseggano un perfetto equilibrio tra aminoacidi assorbiti e aminoacidi “ritenuti”. E qui si spiega perchè molto spesso si consiglia di associare la loro assunzione a quella di cereali (le celebri zuppe) che possano compensare questa loro “mancanza nutritiva” fornendo gli aminoacidi mancanti ma aumentando allo stesso tempo il rischio di innalzare eccessivamente l’indice glicemico del pasto e incrementare troppo i livelli di glucosio nel sangue. Altro aspetto da non trascurare, alcuni zuccheri presenti nei fagioli e in altri legumi possono in alcuni soggetti non venir riconosciuti e/o digeriti dagli enzimi digestivi, causando i noti fastidi intestinali spesso goliardicamente associati a pasti ricchi di tali alimenti. Quindi assumerne si, ma sempre con moderazione! Come tendo a fare ogni volta che parlo di qualche alimento in particolare, le parole che mi sento di sottolineare sono sempre le stesse: buon senso! I legumi sono un ottima fonte di proteine vegetali ma cerchiamo di inserire il loro consumo all’interno di una corretta rotazione proteica che comprenda anche le altre fonti biologiche di questi macronutrienti così importanti per il nostro organismo.

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Esercizi Tricipiti: Spinte Indietro al Cavo

Scopri in questo video come eseguire le spinte indietro al cavo per aumentare la massa muscolare dei tricipiti. Posizionati al cavo con una postura corretta: gambe leggermente piegate e schiena che mantiene le proprie curve fisiologiche. Il movimento consiste nel flettere e nell’estendere l’articolazione del gomito un braccio alla volta con un ampio arco di movimento e massima focalizzazione su contrazione e pompaggio dei tricipiti. Espiri quando contrai ed inspiri nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia. L’unica articolazione interessata è quella del gomito senza che la spalla intervenga.

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Quanto fa ingrassare l'alcool che beviamo?

Conosciamo meglio l'alcol etilico e il suo contributo all'aumento di grasso. I macronutrienti della nostra alimentazione sono tre: carboidrati, proteine e grassi. In essi sono contenute le seguenti Kcal:  1g di carboidrati = 4kcal; 1g di proteine = 4kcal; 1g di grassi = 9kcal; L’alcol etilico contiene invece 7kcal per grammo, ma non può essere considerato un macronutriente. Deve però essere considerato nel caso in cui se ne faccia un uso abituale quotidiano affinchè si possa monitorare l’introito calorico. La gradazione presente in etichetta però non esprime i grammi di alcol, bensì i ml di etanolo: in 100ml di vino al 12% vol. saranno contenuti 12ml di etanolo e 9,48gr di alcol per un totale di 66,36kcal Forniamo un utile schemino per calcolare i grammi di alcol, con le relative Kcal, nelle bevande prendendo come esempio i 100ml di vino come sopra: [(gradi in volume x quantità di prodotto ingerita):100]x0,79 (peso specifico alcol) [(12°x100ml):100]x0,79=9,48gr 9,48x7(Kcal)=66,36 Kcal.   Se accompagnassimo invece una pizza con una birra da 500ml al 5% vol. : [(5°x500ml):100]x0,79=19,75gr 19,75x7(Kcal)=138,25 Kcal   e se dopo il caffè ci fosse anche un amaro al 40% vol. da 50ml: [(40°x50ml):100]x0,79=15,8gr 15,8x7(Kcal)=110,6 Kcal   Escludendo la pizza, un eventuale dolce e lo zucchero nel caffè, solo dalle bevande alcoliche si sarebbero assunte 248,85 Kcal, l'equivalente di circa 70gr di spaghetti cotti e non conditi. Quindi fate attenzione alla gradazione, alla quantità e agli abbinamenti!

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Plastica ed alimenti: quale evitare e perché

La plastica utilizzata per la conservazione o confezionamento degli alimenti non è tutta uguale, osservate i simboli e i numeri della foto e preparatevi a fare una drastica selezione al fine di preservare la vostra salute. In alcune plastiche sono contenuti PVC (cloruro di polivinile), polistirene e BPA (bisfenolo A), potenti veleni classificati come cancerogeni dal 2006 dalla European Food Safety Authority (EFSA), in particolare, il Bisfenolo-A sembra favorire lo sviluppo di patologie come il Parkinson, l'Alzheimer, il Diabete di tipo-2, danneggia lo sviluppo sessuale e la fertilità del maschio e può avere effetti devastanti sullo sviluppo cerebrale del bambino. Il Bisfenolo A è una sostanza chimica di larghissimo uso: se ne producono tre miliardi di chili all'anno. Il Bpa si sprigiona spontaneamente a contatto con l'acqua (fino a 50 volte in più se il liquido è caldo), con i detergenti, le sostanze acide e quelle grasse, quindi anche con gli alimenti. In tutti i paesi industrializzati se ne fa uso quotidiano e gli studi dimostrano che si trova maggiore concentrazione del Bpa nel corpo delle donne e nei bambini (fino a 12 volte più degli adulti). Quindi quando cucinate o riscaldate i cibi al microonde, quando utilizzate dei contenitori per conservare sugo o alimenti grassi (burro, maionese, panna ecc), limone, alimenti conditi con aceto, comprate il gelato che è a contatto con la vaschetta di polistirolo, quando acquistate carne/pesce/formaggio a contatto con la pellicola in PVC, quando scaldate il latte nel biberon, beh, ci sono grosse possibilità di assumere massicce dosi dei sopracitati veleni. Ecco la classificazione delle plastiche: 1= PET polietilene tereftalato 2= HDPE polietilene ad alta densità 3=PVC o V vinile o cloruro di polivinile 4= LDPE polietilene a bassa densità 5=PP polipropilene 6=PS polistirolo 7= tutte le altre plastiche tra cui il policarbonato e le resine epossidiche Sono da evitare le plastiche 3,6 e 7! Quando dovete acquistare dei cibi confezionati (compreso alimenti in scatola e sughi), prestate attenzione al numero stampato sul fondo della confezione, quando invece dovete conservare dei cibi, cercate di utilizzare contenitori in vetro, terracotta, acciaio inox, stoffa o carta. Per quanto riguarda invece gli accessori per bambini, controllate che siano tutti siglati con il n°5 e la dicitura BPAfree, anche se sarebbe opportuno evitare qualsiasi tipologia di plastica. Ricordate inoltre che le plastiche non sono solo utilizzate per il confezionamento o la conservazione dei cibi: per mestoli, cucchiai, piatti, bicchieri, packaging per cibo takeaway, sacchetti per la conservazione in freezer, ecc... si dovranno osservare le stesse accortezze!

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Esercizi Tricipiti: Skull Crusher

Posizionati sulla panchetta assicurandoti di scegliere un bilanciere EZ in termini di peso che puoi gestire al meglio per una giusta esecuzione in termini di tecnica e di arco di movimento. La presa sul bilanciere stesso non sarà troppo stretta per evitare di coinvolgere gli avambracci in maniera non corretta e sarà indicativamente pari alla larghezza delle spalle con i gomiti che rimangono vicino al corpo. Il movimento consiste nel flettere e nell’estendere l’articolazione dei gomiti con massima focalizzazione su contrazione e pompaggio dei tricipiti espirando quando li contrai ed inspirando nell’altra fase da eseguire lentamente poiché la fase eccentrica è quella più efficace. Assicurati che l’articolazione delle spalle non intervenga in maniera importante. Quando sei con le braccia completamente distese e i tricipiti contratti puoi fermarti mezzo secondo per massimizzare la contrazione.

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"Grip Strength": l'importanza di av...

Quello della “grip strength” (o forza di presa) è un aspetto spesso troppo sottovalutato nell’ambiente sportivo. Eppure - se ci pensate - avere mani e polsi forti è fondamentale per la maggior parte degli esercizi di sollevamento, trazione, spinta e persino lancio previsti da molte discipline sportive. Che vi alleniate con bilanceri o manubri, kettlebell, anelli ma anche a corpo libero, una buona grip strength può fare la differenza tra una prestazione “così così” ed una prestazione “di livello”. E, che ci crediate o meno, la forza della vostra presa non dipende solamente dalla forza dei muscoli di mani, polsi e avambracci ma è altrettanto influenzata dalla mobilità dell’articolazione. Facciamo un passo indietro e analizziamo brevemente l’anatomia del carpo (il polso, appunto). Essa collega avambraccio (ulna e radio) e mano (le 4 ossa del carpo - la prima fila di ossa - e le 4 del metacarpo - la seconda fila di ossa che si articolano con le dita). Tutte queste ossa formano numerose articolazioni, stabilizzate da vari legamenti e attraversate da tantissimi muscoli e tendini, che consentono sia al polso che alla mano un gran numero di movimenti su tanti piani differenti: flessione, estensione, abduzione, adduzione, rotazione e opposizione (nel caso del pollice). A causa della poca importanza che spesso viene data a questa articolazione, insieme al suo essere effettivamente più “esile” se confrontata con altre del nostro corpo, gli infortuni che interessano quest’area sono piuttosto comuni. Possono essere infortuni da trauma diretto, da distorsione e persino infiammazioni o lesioni da usura. Tuttavia è possibile prevenire l’insorgere di queste problematiche e allo stesso tempo migliorare la prestazione sportiva laddove la forza della presa sia determinante, semplicemente seguendo degli accorgimenti. Tanto per cominciare, e sembra quasi stupido sottolinearlo, riscaldatevi! Non sempre un riscaldamento standard prende in considerazione i muscoli del polso, e questo è un male! Eseguite movimenti di flessione/estensione, circonduzioni, adduzione/abduzione e allungamenti controllati e predisponete tendini e muscoli del polso per gli esercizi più stressanti che andranno ad eseguire nella “main part” dell’allenamento! In secondo luogo, prevedete spesso degli esercizi di rinforzo specifici per questi muscoli! Possono essere utili i seguenti movimenti: flessioni (curl) del polso con manubrio (per chi è molto debole in questa zona va benissimo anche flettere ripetutamente senza alcun peso, forzando un pò il movimento); flessioni dei polsi tenendo un bilancere dietro la schiena (curl inverso); flessione laterale radiale/ulnare con il braccio appoggiato su un superficie piana, ricercando la massima ampiezza di movimento; opposizione ripetuta e forzata del police, tenendo il braccio flesso ad angolo retto lungo il fianco e col palmo della mano rivolto verso il basso, riportando ogni volta il pollice disteso verso l’esterno; rullata dei polsi: tenendo con le braccia distese davanti a se una barra o un bastone al centro della quale pende una corda con all’estremità bassa un piccolo peso o un disco del bilancere, cercate di arrotolare la corda intorno alla barra flettendo alternativamente il polso destro ed il sinistro per poi riportarla alla posizione iniziale con movimenti opposti. Terzo e ultimo consiglio, potete prendere in considerazione di utilizzare, quando necessario, delle fasce per i polsi che offrano un minimo di sostegno durante i movimenti più stressanti e impegnativi. Ma attenzione, l’utilizzo di queste fasce non deve assolutamente sostituirsi al rinforzo specifico e al lavoro di mobilità che sono la vera ricetta magica per avere una presa davvero... di ferro!        

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Esercizi Tricipiti: French Press con bilanciere

Posizionati sulla panchetta assicurandoti di scegliere un bilanciere dritto in termini di peso che puoi gestire al meglio per una giusta esecuzione in termini di tecnica e di arco di movimento. La presa sul bilanciere stesso non sarà troppo stretta per evitare di coinvolgere gli avambracci in maniera non corretta e sarà indicativamente pari alla larghezza delle spalle con i gomiti che rimangono vicino al corpo. Il movimento consiste nel flettere e nell’estendere l’articolazione dei gomiti con massima focalizzazione su contrazione e pompaggio dei tricipiti espirando quando li contrai ed inspirando nell’altra fase da eseguire lentamente per la massima efficacia poiché la fase eccentrica è quella più efficace. Assicurati che l’articolazione delle spalle non intervenga in maniera importante. Quando sei con le braccia completamente distese e i tricipiti contratti puoi fermarti mezzo secondo per massimizzare la contrazione.

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Aumentare Massa Muscolare: Bicipiti

Scopri in questo video un allenamento per aumentare la massa muscolare dei bicipiti. In tutti gli esercizi assicurati di rispettare i principi di base, ossia una postura corretta per quanto riguarda gambe leggermente piegate e schiena che mantiene le proprie curve fisiologiche e massima enfasi su contrazione e pompaggio dei bicipiti con un movimento lento e controllato, ampio arco e enfasi sulla fase eccentrica o discendente per la massima efficacia. In tutti gli esercizi usa un peso che puoi gestire al meglio per una corretta esecuzione senza compensare con movimenti non corretti.Ecco gli esercizi:- curl con bilanciere;- drag curl;- curl alla panca scott;- curl di concentrazione;- zottman curl.

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Esercizi Tricipiti: French Press con manubri

Scopri in questo video come eseguire il french press con manubri per aumentare la massa muscolare dei tricipiti.Posizionati su una panchetta scegliendo due manubri che puoi gestire al meglio per una corretta esecuzione in termini di tecnica e arco. L’unica articolazione interessata è quella dei gomiti senza che le spalle che intervengano in maniera importante. Il movimento consiste nell’estendere e nel flettere l’articolazione dei gomiti con massima focalizzazione su contrazione e pompaggio espirando quando contrai per poi inspirare nell’altra fase da eseguire lentamente poiché la fase eccentrica è sicuramente quella più efficace. Stai attento che la presa a livello dei manubri non sia troppo stretta per evitare di coinvolgere in maniera non corretta gli avambracci e che i gomiti rimangano vicini al corpo senza essere troppo distanti.Infine, i manubri si muoveranno in maniera simmetrica e paralleli l’uno all’altro.

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Esercizi Tricipiti: French Press con manubrio

Scopri in questo video come eseguire il french press con manubrio per aumentare la massa muscolare dei tricipiti.Posizionati su una panchetta con lo schienale a 90 gradi scegliendo un manubrio in termini di peso che puoi gestire al meglio senza inarcare o iper estendere la schiena che sarà sempre aderente alla panchetta pur mantenendo le proprie curve fisiologiche. Per fare questo avrai bisogno anche di una buona flessibilità e mobilità articolare e muscolare. Il movimento consiste nell’estendere e nel flettere l’artico lazione dei gomiti con massima enfasi su contrazione e pompaggio dei tricipiti espirando quando contrai ed inspirando nell’altra fase da eseguire lentamente poiché la fase eccentrica è quella più efficace.Assicurati che l’arco di movimento sia il più ampio possibile con i gomiti non troppo distanti tra loro. Infine stai attento che la presa delle mani sul manubrio sia simmetrica.

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Esercizi Tricipiti: Spinte ai Cavi

Scopri in questo video come eseguire le spinte ai cavi per aumentare la massa muscolare dei tricipiti. In tutte le varianti assicurati che la postura sia corretta: gambe leggermente piegate e schiena che mantiene le proprie curve fisiologiche senza flettersi in avanti o lateralmente per compensare un’eventuale mancanza di forza. Seleziona quindi un carico i termini di peso che puoi gestire al meglio per una corretta esecuzione. L’obiettivo è focalizzarsi al massimo su contrazione e pompaggio dei tricipiti con massima enfasi anche sulla fase eccentrica da eseguire lentamente. Espiri quando contrai ed inspiri nell’altra fase.Ecco le varianti:- mini bilanciere;- corda;- bilanciere a v;- maniglia;- cavo.

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