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Ipertrofia Miofibrillare e Sarcoplasmatica

La Palestra molto spesso ha, tra i suoi clienti, coloro che hanno come obiettivo l'ipertrofia muscolare; questa consiste nell'aumento del volume muscolare (a carico soprattutto dei muscoli striati volontari). Questo processo può avvenire sia a livello miofibrillare che sarcoplasmatico. E' noto che le miofibrille sono le componenti della fibra muscolare (cioè quelle che contengono i miofilamenti di actina e miiosina che determinano la contrazione); il sarcoplasma è la componente liquida nella quale le miofibrille sono immerse. Quando programmiamo un allenamento possiamo stabilire su quale componente della fibra muscolare vogliamo agire per conseguire specifici risultati. Se l'allenamento è basato su carichi super-massimali (> 80% e oltre del massimale) con esercizi prevalentemente multiarticolari, alatticidi o parzialmente lattacidi (che attivano massivamente ATP), con forte impegno neurale, si va verso l'ipertrofia miofibrillare; viceversa con allenamenti con carichi <80% del massimale, lattacidi o aerobici (che attivano i macronutrienti), con impegno muscolare, si va verso l'ipertrofia sarcoplasmatica. Se osserviamo la morfologia dei pesisti, powerlifters, strongmen, ci accorgiamo che i loro allenamenti sono basati essenzialmente sulla ricerca dell'ipertrofia miofibrillare (e dell'iperplasia muscolare); invece i body-builders, i crossfitters, i calistenici ricercano quella sarcoplasmatica. La differenza di impostazione del processo di allenamento spiega una delle differenze morfologiche tra questi gruppi di atleti. Entrambi si allenano con il “ferro” ma con modalità ed obiettivi diversi. Nelle loro programmazioni comunque i pesisti includono microcicli o mesocicli di ipertrofia sarcoplasmatica e viceversa lo fanno i body-builders. Infine, è notorio che allenamenti selettivi producono risposte selettive ed adattamenti epigenetici specifici. Chi si allena per l'ipertrofia miofibrillare non ha bisogno di grosse quantità di carboidrati (i pesisti come già scritto attivano massivamente ATP) nella loro alimentazione, invece per l'ipertrofia sarcoplasmatica, in fase di bulk (massa) si ha un gran bisogno di carboidrati soprattutto complessi (e di una moderata dose di proteine).

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Esercizi Pettorali: Spinte con Manubri

Scopri in questo video come eseguire le spinte con manubri per aumentare la massa muscolare dei pettorali.Utilizza due manubri che puoi gestire al meglio per eseguire l’esercizio impeccabilmente. Espiri quando contrai ed inspiri nell’altra fase. Focalizzati al massimo sulla contrazione e sul pompaggio dei pettorali.Puoi eseguire le spinte con manubri anche su panca inclinata per colpire la porzione clavicolare dei pettorali, ossia la parte alta del petto per un sviluppo completo e armonico.

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Esercizi Pettorali: Croci con Manubri

Scopri in questo video com eseguire le croci con manubri per aumentare la massa muscolare dei pettorali. Innanzitutto assicurati di eseguirle impeccabilmente utilizzando due manubri che puoi gestire al meglio in termini di peso.L’obiettivo è sentire un’ottima contrazione e pompaggio a livello dei pettorali. Sentirai l’allungamento nella fase discendente e la contrazione nell’altra fase. Espira quando contrai ed inspira nell’altra fase.Puoi eseguire le croci anche su panca inclinata per colpire in maniera più importante la porzione clavicolare dei pettorali.

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Esercizi per Glutei

Scopri in questo video un allenamento molto efficace per allenare i glutei a livello muscolare e anche per bruciare il grasso. Sono tutti esercizi che può tranquillamente eseguire anche a casa. Mi raccomando massima enfasi sulla contrazione dei glutei e sulla respirazione espirando quando contrai.Nella prima parte vedremo esercizi con movimenti dinamici e balistici ottimi anche per bruciare il grasso mentre nella seconda parte solo esercizi statici.Eccoli:- jump squat: ottimo esercizio per rendere il classico squat (https://goo.gl/ogUB1C) più divertente ed efficace. Peso principalmente sui talloni espirando quando fai il salto;- pulsing lunges: inseriamo una componente dinamica nei classici affondi per renderli più efficaci;- squat jack: altra variante di squat più divertente rispetto al solito e anche più efficace;- hip thrust: iniziamo con gli esercizi statici dove manca la componente aerobica ma che ci permettono di focalizzarci al meglio sulla contrazione dei glutei;- glute bridge: simile al movimento visto prima per colpire al meglio i glutei;- dirty dog: movimento di abduzione per la massima efficacia.

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Esercizi Pettorali: Panca Piana

Scopri in questo video come eseguire le distensioni con bilanciere alla panca piana.Per prima cosa posizionati sulla panca. Il bilanciere sarà all'altezza degli occhi. Utilizza la zigrinatura per trovare la presa giusta. Quindi afferra il bilanciere con presa simmetrica e inizia l'esercizio.Nella fase discendente il bilanciere si fermerà a mezzo centimetro dal petto. Espira quando estendi le braccia ed inspira nell'altra fase.Assicurati di eseguire il movimento lentamente con la massima enfasi su contrazione e pompaggio.

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Come fare le misurazioni

In questo video scoprirai come effettuare le misurazioni delle circonferenze muscolari per valutare nel corso del tempo se la direzione è giusta verso il tuo obiettivo di forma fisica. Il consiglio è di fare le misurazioni sempre lo stesso giorno alla stessa ora prima di colazione al mattino ogni settimana. In questo modo, oltre alle sensazioni di allenamento, hai anche dei valori numerici per valutare se la strategia di allenamento è corretta.Ecco le misurazioni che farai con il metro da sarta:- petto: all’altezza dei capezzoli;- braccia: nel punto dove la circonferenza è maggiore, sia con il muscolo rilassato che contratto;- vita: all’altezza dell’ombelico;- fianchi: a livello dei fianchi nel punto più largo;- coscia: con il muscolo non troppo contratto nel punto più largo;- polpaccio: con il muscolo non troppo contratto nel punto più largo;Puoi quindi segnare queste misurazioni su questa tabella:Tabella Misurazioni Uomo: https://goo.gl/yVUzbBTabella Misurazioni Donna: https://goo.gl/C2YVSgTi consiglio anche di usare l’Impedenziometro per misurare su base regolare la % di grasso in autonomia.

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Scheda Palestra: quanti esercizi fare

Scopri in questo video come impostare una scheda per la palestra e più in generale in termini di allenamento con i pesi per quanto riguarda le sessioni da eseguire. Ovviamente le variabili da prendere in considerazione sono tante ed è difficile dare numeri precisi per tutti.Assicurati quindi sin da subito che la scheda che esegui sia personalizzata per le tue caratteristiche, il tuo obiettivo....etcSemplificando, se sei all'inizio, puoi iniziare con:- 2 esercizi per i gruppi muscolari più piccoli (polpacci, spalle e braccia);- 3 esercizi per i gruppi muscolari più grandi (petto, schiena e gambe).Quando sarai più avanzato patria effettuare:- 3 esercizi per i gruppi muscolari più piccoli (polpacci, spalle e braccia);- 4 esercizi per i gruppi muscolari più grandi (petto, schiena e gambe).Ovviamente quello che realmente conta alla fine è l'auto-consapevolezza per essere sicuro di ascoltare il muscolo sentendo cosa funziona meglio per lui.

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Botta e Risposta: come controllare ansia e tension...

Tu chiedi e Massimo Binelli Coach risponde. Questa settimana si parla del caso di un bravo portiere che in allenamento fa faville, ma in partita diventa una statua di marmo, paralizzato dall’ansia tra i pali della porta.Ecco cosa mi ha scritto Massimo un mio omonimo:«Buongiorno, mi chiamo Massimo e gioco a pallamano, sono un portiere. In allenamento do tutto e credo di essere anche un buon portiere, ma appena si gioca in campionato e mi ritrovo tra i pali divento un pezzo di marmo, sbianco, praticamente vado nel panico più totale.Vorrei un tuo consiglio su come eliminare questo mio punto debole, perché non vado in guerra, ma semplicemente pratico lo sport che amo e ciò nonostante non riesco a divertirmi. Spero che tu mi risponda presto». L’ansia da prestazione sportiva è un “mostro” con il quale molti atleti si trovano spesso a combattere. Cos’è l’ansia? È uno stato emotivo alterato che provoca disagio o addirittura ci fa diventare un pezzo di marmo, come dici tu, associato ad emozioni quali tensione, preoccupazione, nervosismo, agitazione, apprensione, paura e pensieri negativi. Se l’ansia supera una determinata soglia di guardia, diversa da atleta ad atleta, e più in generale da individuo a individuo, influisce in modo negativo sulla prestazione fisica e mentale, perché porta a perdita di lucidità, di attenzione e di concentrazione. Il “segreto” consiste nel riuscire a identificare la nostra personale soglia di ansia benefica, perché, entro certi limiti, l’ansia è un’alleata, non una nemica, e con questa “ansia amica” un Atleta Vincente deve imparare ad andare d’accordo. Per gestire nel modo giusto questo stato di tensione fisica, psichica e nervosa che si manifesta dentro di te non appena ti ritrovi tra i pali, ribalta la prospettiva. In allenamento dai tutto e ti ritieni un buon portiere? Applica la mia regola 9:Allenati ogni giorno con consapevolezza e concentrazione, come se fosse la tua gara più importante, e affronta la tua gara più importante come se fosse un normale allenamento.Riesci a percepire dentro di te l’effetto di questa strategia? Se affronti gli allenamenti immaginando, grazie alla visualizzazione, di essere in campo per una partita importante, farai diventare “normale” ciò che per te adesso è “eccezionale”. Quando poi sarai tra i pali per disputare una partita vera, non dovrai fare altro che ritrovare dentro di te le sensazioni sperimentate ogni giorno in allenamento. L’allenamento, oltre a servire per migliorare la preparazione tecnica e fisica, per te deve diventare il banco di prova delle tue emozioni, affinché il controllo dell’ansia si trasformi in routine, ossia in un automatismo, in una competenza inconscia.A questo punto ti stai forse chiedendo su quali aspetti dovrai lavorare maggiormente per eliminare il tuo punto debole?

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Trazioni: come iniziare a farle

Scopri in questo video come iniziare a fare le trazioni, un esercizio molto efficace per allenare i muscoli della schiena ma non solo. Prima di iniziare a fare il movimento completo ti allenerai per 12 settimane seguendo questa pronazione:- FASE 1: 8 settimaneIn questa fase ti allenerai per sviluppare la forza dei muscoli della schiena con 4 esercizi: due rematori e due esercizi alla macchine. 4 serie da 6 ripetizioni con una pausa di 45 secondi fra una serie e l'altra.- FASE 2: in questo caso eseguirai solo la fase eccentrica del movimento per colpire al meglio i dorsali allenando indirettamente anche la zona centrale del corpo in termini di stabilità.Dopo queste 12 settimane di preparazione sarai pronto per eseguire il movimento delle trazioni nella sua interezza.

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Il motore dell’autostima (Meritare la felicità ...

Nella sesta sessione del videocorso Atleta Vincente do questa definizione di autostima: «Avere autostima vuol dire conoscere il proprio valore, pur nella consapevolezza dei propri limiti». Significa che bisogna avere coscienza della propria dignità, prima come persona e poi come atleta. Significa che dobbiamo possedere la chiara percezione del proprio sé, rispettarsi e avere fiducia nella capacità di esercitare il controllo efficace delle possibili situazioni che ci troviamo ad affrontare, nella vita, in allenamento o in gara. Ecco la domanda: si può potenziare il motore dell’autostima? Partiamo da un presupposto: se affrontiamo la vita con un atteggiamento di bassa autostima è come scattare dall’ultimo posto della griglia di partenza del MotoGP a seguito di una penalità inflitta al pilota, e darsi per vinti ancor prima del via.Come dici? Ti sta venendo in mente la gara conclusiva del MotoGP 2015, a Valencia, quella del “biscottone” confezionato tra Jorge Lorenzo e Marc Marquez, dove Valentino Rossi fu costretto a partire dalle retrovie?Quando gareggi “per vincere”, non hai nulla da perdere, mentre quando gareggi “per non perdere”, hai tutto da perdere e nulla da guadagnare.Se mi segui, sai che uso lo sport come metafora potente della vita, pertanto il messaggio che intendo trasmettere ricordando l’impresa di Valentino è questo: se ci fidiamo delle nostre potenzialità e sappiamo di meritare ciò per cui stiamo lottando, in primis la felicità, che è lo scopo primario della vita, riusciamo ad essere più consapevoli delle nostre azioni e in un certo senso modifichiamo il nostro futuro. Chi è consapevole del proprio valore e ha sviluppato una sana autostima è attratto da persone come lui e vive meglio, perché si circonda di positività e adotta un atteggiamento proattivo, ossia reagisce ancor prima che gli eventi accadano, e coglie ogni opportunità mettendo in campo tutte le risorse e le potenzialità personali necessarie a conseguire un obiettivo. Chi vive nella pesantezza della propria bassa stima di sé, invece, tende ad essere attratto da persone negative, perché nella melma si sguazza molto meglio in compagnia, ci si consola condividendo le proprie disgrazie, cercando di conquistare il poco invidiabile primato della sfiga più grande di tutte. Se le nostre azioni sono guidate dalla paura, prima o poi finiremo per attrarre proprio gli eventi dai quali volevamo fuggire, perché nella nostra mente si formano pensieri e immagini di ciò che spaventa, e questo meccanismo innesca la profezia che si autoavvera. Il fatto di pensare a una cosa negativa, per la nostra mente, che rimuove la negazione, equivale a desiderare. Grazie all’allenamento mentale possiamo imparare ad alzare l’asticella del livello di felicità e del livello di successo giusti per noi, per far sì che si modifichi la nostra “immagine dell’io” e che la profezia che si autoavvera faccia accadere cosa è meglio per noi al posto di sabotarci.

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Stanchezza: vincerla naturalmente e realmente

Ecco come aiutare il nostro corpo a recuperare una forte spossatezza. Tutti abbiamo avuto una giornata (anche più di una) in cui le forze erano sotto le scarpe ma la giornata ci richiedeva concentrazione, forza e concentrazione fino alla sera. La stanchezza era a livelli altissimi e le nostre occhiaie erano di blu intenso. E tutti ci siamo lasciati abbindolare dal miraggio del caffè e delle varie bevande energizzanti e stimolanti per rimetterci in piedi e ripartire svegli e pimpanti. Peccato che tutto questo abbia un prezzo, e non sto parlando del costo in termini di denaro di questi prodotti, ma del costo in termini fisici richiesti al nostro corpo per vincere la stanchezza. Infatti, come ho già spiegato in questo articolo, queste sostanze danno si una sferzata di energia al nostro organismo, ma poi chiederanno il conto in futuro, proprio come un motore su cui viene azionato un turboboost e poi non potrà più essere usato per la gara successiva. Certo, non è un prezzo che pagheremo subito, ma a lungo andare questo chiedere energia extra (non presente nel corpo) può portare problematiche anche gravi. Ma allora come fare se proprio a letto non si può andare. Beh, una soluzione c’è, in realtà più di una. Sono pratiche naturali che hanno un grande potere energizzante e ricaricante, non hanno controindicazioni e sono praticabili da chiunque. La prima pratica di cui parlo è l’acqua fredda. Una bella doccia fredda (potete farla anche calda all’inizio) vi ricaricherà le batterie. Chiaramente non parlo di una sciacquata veloce sotto il getto fresco dell’acqua, ma proprio stare dentro una vasca gelata, o sotto il getto di acqua fredda per qualche minuto. All’inizio sarà un po’ traumatico, quindi andateci piano, anche perché l’acqua fredda risveglia emozioni e paure molto profonde, quindi fai un passo alla volta. La seconda è l’enteroclisma (o più comunemente clistere), è un toccasana per la mente che, per medicina tradizionale cinese, è collegata in maniera diretta al colon. Si tratta di una pratica che permette di riacquistare un po di energie e sopratutto lucidità mentale. Un’altra pratica sono i bagni genitali. Si tratta in pratica di tenere i genitali (il prepuzio per gli uomini e il clitoride per le donne) a bagno in acqua fredda (con ghiaccio) per 45-50 minuti. Infatti in questi punti passa il triplice riscaldatore e quindi questa pratica darà una sferzata di energia al corpo molto forte. Chiaramente il cibo ha un ruolo essenziale. Se siamo stanchi si avrà la tendenza ad avere più appetito, ma cerchiamo di non cadere nella trappola di mangiare qualsiasi cosa ci capiti a tiro. Prediligiamo cibi leggeri e che non appesantiscano il corpo, così da non rubare ulteriori energie. Per finire il consiglio migliore è quello, se possibile, di riposarsi facendo una sonnellino di almeno una ventina di minuti. C’è però da dire che tutte queste pratiche hanno due piccole controindicazioni. Infatti potrebbero dare l’effetto opposto, ovvero una grande sonnolenza, ma questo solo se siamo arrivati al punto in cui la stanchezza che ci prende non ci fa dormire. Allora queste pratiche possono avere un riscontro molto positivo sui peggiori casi di insonnia. Altra piccola controindicazione è che la maggior energia a disposizione potrebbero essere usata dal corpo per espellere tossine o cose che l’organismo non desidera. Quindi qualche brufolo o anche un po' di febbre potrebbero essere “comprese nel prezzo”, ma sono comunque casi estremi.

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4 Esercizi Spalle a Corpo Libero

Scopri in questo video 4 esercizi per le spalle da eseguire a corpo libero per la massima efficacia per aumentare la massa muscolare anche a casa. In tutti gli esercizi assicurati di espirare quando contrai con il massimo arco di movimento nell’intera esecuzione.Ecco gli esercizi:- pike push up facilitate: gambe leggermente piegate ed in questo caso interverranno in parte anche i tricipiti e la porzione clavicolare dei pettorali;- pike push up: gambe completamente estese utilizzando una panchetta per aumentare l’arco di movimento;- LYT: su una fitball (http://goo.gl/RhiaS6) eseguilo con un ampio arco di movimento e la massima contrazione. In questo caso in parte interverrà anche la cuffia dei rotatori oltre ai deltoidi posteriori;- Rotating Plank: il core sarà contratto per stabilizzare e colpiremo la porzione posteriore del deltoide;- wall slides: ottimo per allenare i deltoidi e per migliorare la mobilità e l’auto-consapevolezza muscolare a livello dei deltoidi.

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Le 25 regole di un Atleta Vincente (Strategie e af...

Nella mia lunga esperienza di sportivo e di mental coach, ho avuto a che fare con centinaia di atleti, compagni di squadra, avversari e coachee, che è il termine usato per definire i clienti di un coach. Ho trovato un’umanità molto variegata, formata da persone positive e persone negative; eterni ottimisti e insopportabili lamentosi; compagnoni logorroici e orsi solitari. Con ognuno di questi individui ho adottato adeguate modalità di relazione, fuggendo a gambe levate dai lamentosi e negativi, lasciati con piacere a crogiolarsi nel loro pantano mentale, e cercando di trovare le parole giuste per entrare in empatia con tutti gli altri, anche se non sempre ci sono riuscito. E sai cosa ho capito? Che certe volte è sufficiente una frase, un aforisma noto o inventato sul momento, per sbloccare energie nascoste. Nel tempo, ho raccolto 25 frasi suggestive ed efficaci, alcune mie e altre tratte da citazioni famose, e ho pensato di proporle in questa Pillola, che dunque esce dal solito schema dell’argomento specifico, sotto forma di regole. Se farai tue queste regole, o anche solo alcune di esse, potrai richiamare alla memoria quella giusta quando nella testa iniziano a formarsi pensieri negativi. Al posto di darti spiegazioni cervellotiche e spesso inutili, metti a tacere la tua vocina con una regola, vedrai che funziona!Ecco 3 delle 25 regole. Scopri le altre 22 nel video…1. Non ci sono scuse che tengano: la responsabilità della tua prestazione è soltanto tua.2. Quando gareggi “per vincere”, non hai nulla da perdere, mentre quando gareggi “per non perdere”, hai tutto da perdere e nulla da guadagnare.3. Allenati ogni giorno con consapevolezza e concentrazione, come se fosse la tua gara più importante, e affronta la tua gara più importante come se fosse un normale allenamento.Alla fine, scegli le tre regole che ti hanno colpito di più, che hanno suscitato in te le reazioni più potenti. Scrivilo nei commenti. Sarà utile a tutti avere un quadro dei diversi livelli di osservazione, ossia dei tasti che ciascuna regola riesce a far suonare, delle sensazioni che scatena e del perché ciò accade.

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14 Esercizi Gambe a Corpo Libero

Scopri in questo video un allenamento moto efficace per le gambe a corpo libero che puoi tranquillamente eseguire anche a casa. Vedremo 14 esercizi molto efficaci per aumentare la massa muscolare in maniera efficace senza il bisogno di utilizzare alcuna attrezzatura. In tutti gli esercizi assicurati di far lavorare al meglio le gambe senza che le ginocchia nella fase di accosciata vadano oltre il piano immaginario che parte dalla punta dei piedi.Espira sempre quando contrai.Ecco gli esercizi: - squat: sposata prima il bacino all’indietro e solo dopo fletti le ginocchia senza che queste vadano oltre il piano immaginato che parte dalla punta dei piedi;- step a corpo libero: ottimo anche per i glutei, attento all’equilibrio;- lunge: affondo molto efficace, stai attento all’equilibrio;- forward lunge: variante del precedente esercizio;- jumping split squat: ottima variante dello squat;- lateral squat: altra variante per per lo squat;- bulgarian spalti squat: sfida sia di equilibrio che di forza;- single leg box squat: per allenare la forza e la resistenza;- jump squat: per allenare l’esplosività;- box squat: altra variante di squat;- manual hamstring cura: per allenare al meglio i bicipiti femorali;- stability ball hamstring curl: altra variante molto efficace sempre per i bicipiti femorali;- calo raises: per i polpacci;- donkey calf: altra variante per i polpacci.

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Allenamento Massa: Gambe

In questo video ti mostro un allenamento per le gambe per la massa molto efficace per aumentare la massa muscolare. Eseguirai 4 serie da 8 ripetizioni per ogni esercizio con una pausa di 45 secondi fra una serie e l’altra. Come sempre focalizzati al massimo sulla contrazione e sul pompaggio.Ecco gli esercizi:- squat con bilanciere: sposta il bacino all’indietro quindi fletti l’articolazione del ginocchio. Il peso grava principalmente sul tallone e meno sulla punta del piede e le ginocchia non vanno oltre il piano immaginario che parte dalla punta dei piedi. Espira quando contrai assicuranti che la schiena mantenga le proprie curve fisiologiche;- Goblet squat: valgono gli stessi principi visti in precedenza. Cambia soltanto che il peso è sotto forma di manubrio mantenuto con le braccia flesse;- Farmer squat: manubri ai lati con le braccia completamente estese. Questo è il movimento che dovremmo fare per raccogliere i pesi da terra;- Squat suo: i piedi saranno più distanti rispetto alle altre varianti di Squat in questo modo colpendo in maniera più importante la porzione interna delle cosce a livello muscolare;- T Bar Squat: posiziona il bilanciere come se dovesse eseguire un rematore a T afferrandolo però dalla parte opposta eseguendo questo movimento per le gambe;- calf raises con bilanciere: per allenare al meglio i polpacci;- calf raises con manubri: valgono gli stessi principi visti in precedenza.

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Il Ramping per lo sviluppo della Forza

Il peso non sbaglia mai, gli esseri umani sbagliano   Il Ramping è una tecnica di allenamento di intensità adottata soprattutto dai Powerlifters alla ricerca dell'aumento di forza (ipertrofia miofibrillare). E' una tecnica che esiste da più di un secolo che consiste essenzialmente nel caricare un peso progressivamente più pesante fino al set top (o serie pesante). Questa tecnica è stata usata e perfezionata da Powerlifters e Weightlifters degli anni '50 '60 e '70 e predispone l'atleta al carico progressivo fino alla serie (o serie target). Essa si differenzia da altre tecniche (tipo piramidali a base larga, media, stretta, ecc), in quanto le ripetizioni massime possibili per quella % di carico non sono “tirate” al limite (o come si dice a cedimento) se non l'ultima serie target. I vantaggi di questa tecnica essenzialmente sono:   Preparare il sistema nervoso centrale e le strutture muscolari e tendinee al carico progressivo; Testare la forma fisica ed eventuali problemi del giorno; Produrre un buon volume di allenamento in sicurezza; Incremento progressivo delle % di carico sul bilanciere.   E' una tecnica, ovviamente, applicabile egregiamente sugli esercizi base (squat, panca, stacco). In genere dopo la serie (o serie) target, si possono inserire serie a carico minore e % di carico minore come back off. Di seguito viene proposto un ramping adattato ad un esercizio base come lo squat; supponiamo un massimale di 150 Kg (peso fattibile per atleta giovane di livello intermedio se powerlifter di 75 Kg di bw, se body-builder di livello medio-alto, se praticante fitness non agonista di alto livello). La progressione può essere: Carico Ripetizioni Serie Recupero 90 8 1 1 105 6 1 2 112 5 1 3 120 3 1 3 127 2 1 5 135 2 2     Segue BACK OFF   112 3 1   105 3 1   Serie Totali:9 Ripetizioni Totali:34 Volume Tot: 3715 Kg Int.Media: 77,2%           Le ripetizioni del ramping possono essere fisse o variabili come pure le serie all'interno delle % di carico programmate. Il ramping logicamente deve essere inserito in una corretta programmazione e, possibilmente, sotto la supervisione di un Tecnico del settore. E' altamente sconsigliabile ai principianti ed a coloro che non hanno i giusti adattamenti ai carichi di un certo livello(pena infortuni gravi e invalidanti alle strutture muscolari o articolari). E' più facile applicare il ramping ad un solo esercizio base, più difficile è gestirlo su 2 esercizi base.

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Come ottimizzare il recupero e incrementare la pre...

Quando parliamo di allenamento, quasi sempre ci concentriamo su cosa (e come) fare durante le nostre sessioni in palestra, sul campo o ovunque si svolga la nostra attività. Quasi mai si pone l’accento su quella che forse è la parte più importante di un programma d’allenamento finalizzato al raggiungimento di un traguardo, sia esso estetico o di performance: la fase di recupero. Come spesso ripeto ai miei atleti, anche il più intenso degli allenamenti non produrrà il 100% dei suoi potenziali benefici se non sarà affiancato da un corretto stile di vita e di alimentazione. Tante volte mi capita di confrontarmi con persone stanche, al limite dell’esaurimento fisico e nervoso (ovviamente anche e soprattutto per motivi extra-sportivi, come il lavoro, beghe familiari e altre ragioni personali) che nonostante si allenino con impegno e dedizione non riescono ad ottenere il massimo o addirittura in alcuni casi vedono la propria prestazione ridursi sensibilmente, causando loro ulteriore frustrazione. Ed è qui che bisogna far capire che per ottenere i risultati sperati non servono solo costanza e impegno durante gli allenamenti, ma anche una organizzazione intelligente degli stessi e della propria vita in generale. Chiaro che se realmente ritenete importanti gli obiettivi che vi siete prefissati e li volete sul serio raggiungere, dovete essere pronti ad impegnarvi al massimo eliminando qualsiasi scusa o compromesso che possa allontanarvi da essi. Accettate i piccoli cambiamenti necessari per progredire costantemente e sensibilmente nel vostro percorso, permettete al vostro corpo di recuperare nel migliore dei modi e vedrete enormi progressi in tempi molto più brevi di quanto vi sareste mai aspettati! Andiamo al sodo. Consiglio numero 1: dormite! Il sonno è fondamentale e può avere un impatto enorme sull’allenamento. E’ soprattutto durante il ciclo del sonno che il nostro corpo si “ripara” dai danni e gli stress che gli causiamo durante i nostri training, e quindi si adatta ad essi migliorandosi e “salendo di livello”. E’ durante il sonno che viene secreta una grande quantità di ormone della crescita, fondamentale per il recupero. Conosco tantissime persone abituate a dormire 4-5 ore a notte e ad affrontare poi intense giornate di lavoro ed impegnative sessioni di allenamento: per quanto possano impegnarsi, non stanno mettendo il loro organismo nelle condizioni di trarre il massimo dagli sforzi a cui lo sottopongono! Migliorate le vostre abitudini, forzatevi a riposare a sufficienza, evitate le fonti di luce artificiale che possono ritardare l’insorgenza del sonno (tv, cellulari, tablet, pc e quant’altro). Altro consiglio, forse il più banale ma probabilmente il più importante: mangiate sano! Perché “ammazzarvi” di fatica in palestra per poi vanificare tutto a tavola? Se volete davvero raggiungere il vostro obiettivo, scegliete cibi che vi avvicinino ad esso e non che vi allontanino! Si tratta semplicemente di rispettare ciò che fate durante i vostri allenamenti non rovinandolo con scelte sbagliate. Gestite e programmate i vostri sforzi: bisogna essere in grado di capire quando è il momento di spingere al massimo, quando gestire le proprie forze e quando addirittura rinunciare e lasciare che il corpo recuperi a sufficienza. E’ impensabile allenarsi tutti i giorni spingendo sempre a tavoletta sull’acceleratore, migliorandosi ogni santo giorno. Allenarsi al top significa allenarsi in modo intelligente, programmando periodi più intensi e altri di “decelerazione”, capendo quando è il momento di modificare qualcosa ascoltando il proprio corpo, tenendo conto di eventuali limitazioni di tempo e della condizione psico-fisica del momento, non sacrificando la possibilità di allenarsi al meglio nei giorni successivi per aver voluto spingere troppo quando tutto ci indicava di rallentare. Siete stanchi per una giornata od un periodo particolarmente stressante? Riducete i carichi e/o il tempo dell’allenamento, dedicatevi un po’ di più allo stretching o agli esercizi di mobilità, fate del lavoro cardio a bassa intensità che possa allo stesso tempo scaricarvi e defaticarvi un po’: sono solo alcuni piccoli accorgimenti che potrebbero consentirvi di ottimizzare gli allenamenti dei giorni a seguire. Stretching e mobilità, dicevo. Se ci concentriamo solo ed esclusivamente sul potenziamento muscolare, alla lunga potremmo rendere la nostra muscolatura troppo rigida e rischiare di andare incontro ad infortuni o semplicemente a prestazioni non ottimali. Inserite nei vostri allenamenti tecniche di allungamento mio-fasciale, stretching classico ed esercizi di mobilità articolare che vi mantengano forti ma anche agili! Argomento già ampiamente trattato in altri articoli: gli integratori. Non sono la panacea di tutti i mali, non servono da soli ad ottenere risultati senza fatica e se usati senza criterio vi allontaneranno dal vostro obiettivo e inficeranno la vostra salute. Lo dice la parola stessa, gli integratori hanno l’unico scopo di “integrare” una alimentazione bilanciata per dare sostegno ai vostri allenamenti e ad uno stile di vita particolarmente impegnativo. Se non seguite già un corretto stile di vita, non mangiate bene e non gestite intelligentemente i vostri allenamenti, parlare di integratori non ha davvero alcun senso! In caso contrario essi potranno rappresentare, se assunti in modo corretto e ovviamente sotto supervisione di un esperto (professionista dello sport e dell’alimentazione, non venditore!) possono rappresentare un valido supporto.

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Allenamento Massa Addominali

Scopriamo in questo video un allenamento per gli addominali molto efficace per addominali scolpiti. In tutti gli esercizi espira quando contrai il muscolo. Vediamo gli esercizi:- ab rollout: ottimo per allenare l’intera zona centrale del corpo in termini di forza e resistenza. Assicurati di eseguirlo con un ampio arco di movimento espirando quando contrai;- reverse crunch con fit ball: interverrà la zona superiore del corpo a livello di pettorali, deltoidi anteriori e spalle per stabilizzare e ovviamente gli addominali per stabilizzazione e contrazione nel movimento di riverse crunch per portare le gambe verso il petto;- hanging leg raise: eseguilo senza dondolare per allenare solo gli addominali;- hay boiler al cavo: ottimo per allenare gli obliqui;- otis up: eseguito con un ampio arco di movimento e due manubri per allenare al meglio il retto dell’addome;- reverse crunch e hip lift: composto da 2 fasi per colpire gli addominali nella loro interezza;- leg raise: arco di movimento più ampio rispetto a quello visto in precedenza. Eseguilo solo se hai la forza necessaria;- stability ball rollouts: per allenare il core in termini di forza e resistenza.

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Allenamento Gambe a Casa

Scopri in questo video un allenamento molto efficace per le gambe da eseguire a casa per aumentare la massa muscolare. Farai 4 serie da 8 ripetizioni per ogni esercizio con una pausa di 45 secondi fra una serie e l’altra. In tutti gli esercizi assicurati di espirare quando contrai i muscoli.Ecco gli esercizi:- squat con bilanciere: il bilanciere sarà appoggiato sulla parte alta del trapezio e il movimento sarà composto dallo spostamento del bacino all’indietro e dalla flessione delle ginocchia. Il peso graverà principalmente sui talloni e le ginocchia non andranno mai oltre il piano immaginario che parte dalla punta dei piedi;- goblet squat: valgono gli stessi principi visti in precedenza;- farmer squat: in questo caso il peso è ai lati con le braccia completamente estese;- suo squat: peso centrale con i piedi leggermente più distanti per colpire in maniera più importante la porzione interna delle cosce;- step con manubri: in questo caso lavoreranno in maniera più importante i glutei;- calf raises con bilanciere: flessione plantare delle caviglie per allenare i polpacci;- calf raises con manubri: valgono gli stessi principi visti in precedenza.

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Allenamento Massa Bicipiti

Scopri in questo video un allenamento per la massa molto efficace per i bicipiti per aumentare la massa muscolare. Eseguirai 4 serie da 8 ripetizioni per ogni esercizio con una pausa di 45 secondi fra una serie e l’altra. In tutti gli esercizi assicurati di eseguirli con un ampio arco di movimento espirando quando contrai i bicipiti.Ecco gli esercizi:- curl con bilanciere: evita il cheating ed assicurati di sentire una buona contrazione a livello dei bicipiti;- curl con manubri: buona enfasi sulla supinazione dell’avambraccio per colpire al meglio il bicipite in termini di picco;- riverse curl: in questo caso la presa è in pronazione;- zottman curl: allenerai i bicipiti eseguendo sia la pronazione che la supinazione degli avambracci;- curl al cavo: valgono gli stessi principi visti in precedenza;- superman curl: per allenare il meglio il bicipite in termini di picco.

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