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Allenamento Massa: Pettorali

Scopriamo in questo video un allenamento per la massa per i pettorali da eseguire in palestra. Ci attesteremo sulle 4 serie da 8 ripetizioni con una pausa di 45 secondi fra una serie e l'altra. Ecco gli esercizi:- panca piana: scapole addotte per preservare l'articolazione della spalle- croci con manubri- spinte con manubri- chest press oppure croci ai caviMi raccomando utilizza in tutti gli esercizi uScopriamo in questo video un allenamento per la massa per i pettorali da eseguire in palestra. Ci attesteremo sulle 4 serie da 8 ripetizioni con una pausa di 45 secondi fra una serie e l'altra. n carico che puoi gestire al meglio con una tecnica impeccabile per tutte le 4 serie da 8 ripetizioni. Il fine ultimo infatti non tanto il movimento meccanico quanto la massima contrazione dei pettorali per un'ottima efficacia di allenamento.

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Allenamento Schiena a Casa

Scopriamo in questo video un allenamento per la massa per la schiena da eseguire a casa. Eseguiremo 4 serie da 8 ripetizioni per ogni esercizio con una pausa di 45 secondi fra una serie e l'altra.Inizieremo con il rematore con bilanciere dove sarà importante mantenere le curve fisiologiche della schiena con le gambe leggermente piegate. I muscoli della zona centrale del corpo saranno contratti per mantenere la postura. Questo vale per tutti gli esercizi così come la respirazione: espiri quando contrai i muscoli della schiena e inspiri nell'altra fase.Ecco gli altri esercizi:- rematore a T- lat machine- rematore con manubri

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Allenamento Pettorali a Casa

Scopriamo in questo video un allenamento molto efficace per i pettorali da eseguire a casa. Eseguiamo 8 ripetizioni per ogni esercizio con una pausa di 45 secondi fra una serie e l'altra. Ecco gli esercizi: - panca piana- dips- chest press- croci & spinte con manubri- push upAssicurati di eseguire ogni esercizio con una tecnica impeccabile focalizzandoti come sempre sulla contrazione del muscolo. Essendo un allenamento per la massa userai dei carichi maggiori rispetto all'allenamento in superserie visto in precedenza. Il push, come ultimo esercizio è facoltativo e lo eseguirai solo se sarai in grado di farlo con tecnica impeccabile perché i muscoli non saranno troppo stanchi.

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Allenamento Spalle & Braccia in Superserie ai ...

Scopri in questo video come allenare spalle e braccia in superserie, ossia senza pausa tra una serie e l'altra di ogni esercizio. Eseguirai quindi la prima serie del primo esercizio, poi subito senza pausa la prima serie del secondo esercizio poi subito senza paura la prima serie del terzo esercizio e così via fino a completare tutti i 5 giri dell'allenamento eseguendo 5 serie in totale per ogni esercizio.Ecco gli esercizi:- distensioni per tricipiti all'ercolina con bilanciere- distensioni per tricipiti all'ercolina con corda- curl per bicipiti con bilanciere al cavo- curl per bicipiti con corda al cavo- alzate laterali per deltoidi al cavo- alzate frontali per deltoidi al cavoUtilizza dei carichi che ti permettano di rispettare le 8 ripetizioni con tecnica impeccabile e come sempre focalizzati sulla contrazione del muscolo e sul sentire al meglio il pompaggio.

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Stabilire il corretto carico di lavoro con il meto...

Uno dei quesiti "storici" che chiunque metta piede in una palestra, in un box o in un campo di allenamento si troverà prima o poi ad affrontare è: "qual'è il giusto carico con cui devo lavorare per raggiungere i miei obiettivi?" Come possiamo sapere se il peso che stiamo sollevando è corretto? E ancora, siamo in grado di quantificare quanto un carico sbagliato (eccessivo o troppo leggero) possa influire negativamente sui nostri risultati?  Ovviamente l'argomento è molto ampio e offre svariati punti di vista,ma oggi vorrei soffermarmi su un particolare metodo (scientificamente validato) che ci semplifica notevolmente le cose, a patto di potersi avvalere di alcuni strumenti tecnologicamente molto avanzati come dei sensori dotati di accelerometro. Facendola breve, qualunque sia il tuo sport e qualunque sia la metodologia applicata dal tuo trainer, la domanda principale che tutti noi ci poniamo davanti ad un nuovo esercizio è: quanto peso e quante ripetizioni? Come abbiamo già visto in passati articoli, i carichi andrebbero sempre espressi in percentuale della RM (Ripetizione Massimale, il massimo carico che siamo in grado di vincere con una ripetizione di un dato movimento): questo ci aiuta anche a capire come allenarci in funzione del nostro obiettivo. Mi spiego meglio: eseguire un esercizio con un carico superiore all' 80% di 1RM ci permetterà di allenare la forza assoluta, percentuali di carico diverse ci permetteranno di allenare altre funzioni muscolari quali la forza resistente, l'ipertrofia, la forza esplosiva o la potenza e così via. Ora che sappiamo quanto i carichi possano influenzare i risultati, la questione è: come possiamo sapere quale è il peso giusto? Qui entra in gioco il Velocity Based Training: analizzando la velocità con cui si esegue il movimento siamo facilmente in grado di capire se il peso è giusto o no. Prendo in prestito le tabelle utilizzate dal sito thisisbeast.com, dato che il sensore Beast è proprio lo strumento che personalmente utilizzo per queste valutazioni.   Questa Tabella collega la velocità con cui si vince la resistenza (sia essa una sbarra da tirare, un bilancere o un manubrio da sollevare e così via) con la percentuale di carico rispetto alla RM e mostra come il variare di questo rapporto incida sulle differenti componenti della forza che andremo ad allenare. Da qui capiamo perchè il Metodo VBT è il modo più immediato per capire se si sta sollevando il carico corretto. Se il sensore che utilizziamo ci da informazioni in tempo reale sulla velocità delle nostre ripetizioni, potremo facilmente stabilire se sia necessario diminuire o aumentare il carico per lavorare al 100% sul nostro obiettivo! Senza questo tipo di informazione, per trovare i giusti carichi di lavoro occorrerebbe certamente più tempo e fatica. Senza contare, come possiamo evincere dalla prossima tabella, che la domanda seguente sarà poi: e quanto devo modificare il carico? Come faccio a trovarlo immediatamente senza dover aggiungere serie e serie di prova?   Come vedete carichi e velocità sono legati da un rapporto diretto che richiederebbe l'uso di calcoli e numeri che probabilmente risulterebbero noiosi e impossibili da effettuare volta per volta senza l'aiuto della tecnologia! (Per chi fosse interessato a queste equazioni, assolutamente validate scientificamente, vi rimando al seguente link) Affidandoci a strumenti tecnologicamente avanzati come apputo questi sensori indossabili e/o applicabili ai carichi possiamo assicurarci misurazioni empiriche oggettive, senza affidarci esclusivamente a opinioni e suggerimenti che a volte potrebbero portarci, sia chiaro in buona fede, fuori strada.

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Coaching, il pensiero negativo e la trappola della...

Questa settimana si parla della trappola del pensiero negativo, quel processo per cui hai l’illusione di formulare pensieri positivi ma in realtà nella tua mente è in corso un diluvio universale di pensieri negativi e velenosi, e di conseguenza di immagini negative e malefiche.Ecco cosa mi ha scritto Irina (il nome è di fantasia), una giocatrice di freccette di livello nazionale:«Ciao Massimo, sono Irina. Ieri ho avuto una gara di freccette e mi è andata malissimo! Sono disperata, mi viene da piangere... Non ho fatto altro che ripetermi pensieri positivi e cercare di concentrarmi al 100% sulle partite, ma non c’è stato niente da fare. Non riesco a restare concentrata, mi faccio prendere dal panico, perché quello che visualizzo con la testa non coincide con i fatti reali. Non sono stata capace di lottare come una degna avversaria. Mi sembra di avere perso lo smalto, e di non essere più capace in niente. Forse non ho compreso bene i tuoi insegnamenti, ho bisogno di aiuto. Mentre giocavo mi venivano strani pensieri, proprio mentre lanciavo le freccette. Mi sono detta STOP, ma questi pensieri non mi hanno mollata un secondo. Cosa devo fare? Ciao Irina».Irina, giocatrice di freccette che fa parte della squadra nazionale, mi aveva già contattato qualche settimana fa per dirmi che nell’ultimo anno aveva attraversato momenti di totale fiducia in sé stessa e momenti pieni di paure e insicurezze, di perdita di concentrazione. Diceva che le capita molto spesso di avere dei pensieri negativi durante le partite, che le provocano ansia e paura di non farcela. Altre volte le tremano le gambe e le braccia, il cuore le va a mille e proprio la freccetta più importante da lanciare, quella che servirebbe per chiudere la partita, la sente «pesante come un macigno». Sa che può «diventare la numero uno» (sono sempre sue parole), ma le serve aiuto.Ascolta cosa le ho risposto…Hai una domanda da rivolgermi? Scrivila nei commenti, oppure visita il sito massimobinelli.it, inserisci il tuo nome e la tua email più importante per iscriverti e per ricevere subito la mia Guida per la tua crescita personale, poi clicca su Contattami: trovi tutte le istruzioni per inviarmi un messaggio. Se il tuo quesito sarà di interesse generale, ti risponderò in uno dei prossimi Botta e Risposta!

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Allenamento Schiena in Superserie

Scopriamo in questo video un allenamento molto efficace per la schiena da eseguire in superserie, ossia senza pause tra una serie e l'altra di ogni esercizio. In questo modo l'efficacia sarà molto elevata dal momento che il muscolo sarà sotto tensione per un tanto tempo con conseguente stress e ottima intensità di allenamento.Eseguiremo 1 serie da 12 ripetizioni per i seguenti esercizi:- low row- rematore ai cavi- lat pulldown- pulley alto- aperture ai caviQuindi finita la 1° serie di ogni esercizio, ripartiremo con la 2° serie e così via fino a completare tutte le 5 serie. Userai carichi inferiori con maggiore sicurezza di allenamento e ti divertirai sicuramente di più sentendo un ottimo pompaggio.

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Allenamento Pettorali in Superserie

In questo video ti presento un allenamento in superserie per i pettorali, ossia senza alcuna pausa tra una serie e l'altra. In questo allenamento iniziamo con la panca piana eseguendo 12 ripetizioni quindi senza alcuna pausa passiamo alla chest press ed eseguiamo sempre 12 ripetizioni poi in sequenza spinte ai cavi, croci ai cavi e croci su panca inclinata, sempre in tutti questi esercizi 12 ripetizioni. Questo conclude il 1° giro quindi passerai ad eseguire la 2° serie di panca piana, la 2° di chest press e così via tutti gli altri esercizi in sequenza per completare tutti i 5 giri.Con le superserie sentirai un ottimo pompaggio e ti divertirai di più allenandoti in tutta sicurezza.

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Come fare le superserie

In questo video scoprirai come eseguire le superserie, ossia serie consecutive di diversi esercizi senza alcuna pausa. Se si tratta di due esercizi in sequenza si parla di superserie altrimenti per un numero maggiore di 2 di esercizi consecutivi si parla di serie giganti. In ogni caso il concetto è sempre quello.Se ad esempio alleni il petto con panca piana, chest press e croci ai cavi, eseguirai la 1° serie di panca piana poi subito senza pausa la 1° serie di chest press poi subito senza pausa la 1° serie di croci ai cavi quindi ripartirai: 2° serie panca piana, 2° serie chest press, 2° serie croci ai cavi e così via fino a completare tutte le serie.In questo modo:- sviluppi una migliore auto-consapevolezza- hai un migliore pompaggio - usi carichi inferiori quindi ti alleni in tutta sicurezza a casa e in palestra;- ti diverti di più;- inglobi i benefici dell'attività cardio nell'attività con i pesi.

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Allenamento in superserie per le gambe

Scopriamo in questo video un allenamento per le gambe in superserie molto efficace. Per superserie si intende che eseguirai tutti gli esercizi senza mai alcuna pausa.Dopo una prima serie da 15 ripetizioni di step a corpo libero come riscaldamento, inizierai il vero e proprio allenamento con lo step con manubri con una serie da 12 ripetizioni. Quindi senza alcuna pausa passerai subito al goblet squat, quindi ancora una volta senza pausa eseguirai il Superman squat e infine il T Bar squat.Quindi ad ogni "giro" eseguirai una serie per ogni esercizio, sempre senza alcuna pausa. Cliccando il link in alto per leggere l'articolo relativo al video sul mio sito trovi la tabella che riassume come eseguire questo allenamento.

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Come dare il massimo in gara (Il segreto di un Atl...

Nella mia lunga esperienza di sportivo e di mental coach, ho conosciuto migliaia di atleti. Potrei suddividere tale universo eterogeneo e colorato in svariati sottoinsiemi, raggruppandoli per nazionalità, sesso, età, disciplina praticata e altri criteri, ma se volessi dividere più o menò a metà questa popolazione potrei semplicemente mettere da una parte chi in gara “se la fa sotto” e dall’altra parte chi sotto pressione rende di più.Sai perché ci sono atleti che nel momento clou vanno nel panico e altri che in quella stessa situazione tirano fuori gli artigli? Perché nella mente di questi due atleti-tipo, durante il periodo di formazione del carattere, si è installato un programma diverso e soltanto gli animali da gara hanno imparato a reagire con grinta e aggressività nelle situazioni critiche. Sulla base delle mie conoscenze, posso dire che i ragazzi che hanno ricevuto un’educazione “ruspante” e che hanno fatto un po’ di sana vita di strada hanno sviluppato una cattiveria agonistica molto più accentuata di chi ha ricevuto un’educazione più morigerata. Tutti possono imparare a gestire bene le situazioni critiche, basta iniziare ad allenarsi. Allenarsi mentalmente, ovvio. In questa Pillola, ti spiego come ti puoi allenare per arrivare al momento fatidico con la giusta preparazione mentale.1. Individua il momento agonistico in cui sai che per te arriva la pressione.2. Visualizza quel contesto con il coinvolgimento di tutti i tuoi sensi. 3. Esegui il tuo gesto atletico mantenendo dentro di te le sensazioni create con la visualizzazione.Il trucco, lo ripeto sempre agli atleti che seguo, è quello di pensare al risultato finale, al successo e alla vittoria come a una concreta possibilità del presente, non del futuro. Ciò significa che se ti vedi vincente sperimenterai dentro di te la stessa sensazione che proveresti davvero a obiettivo raggiunto, e la tua mente inizia a familiarizzare con tale sensazione, perché la ritiene vera e possibile. In altre parole, ci crede e si prepara ad accogliere il successo, non il fallimento! Vuoi affrontare assieme a me il percorso che ti porterà a diventare un atleta che in gara dà il massimo? Hai la mia personale garanzia che puoi farcela. Contattami e ne parliamo senza impegno.

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Sindrome Metabolica: cos'è e come combatterl...

La Sindrome Metabolica è probabilmente una tra le condizioni cliniche più diffuse dei giorni nostri e maggiormente meritevole di attenzione per la sua potenziale pericolosità. Si è stimato che in alcuni paesi industrializzati (Italia compresa) l'insorgenza di tale condizione patologica raggiunga quasi la cifra monstre del 25%! Sebbene ad oggi non vi sia una definizione universalmente riconosciuta e alcuni criteri di diagnosi differiscano tra loro, le principali Organizzazioni a livello mondiale che si occupano di salute sono concordi nel considerare affetti da Sindrome Metabolica tutti quei soggetti che presentino almeno due dei seguenti fattori di rischio associati a quello che può essere considerato il fattore chiave, ovvero l'obesità addominale: - Dislipidemia: HDL (il cosiddetto Colesterolo "buono") al di sotto di 40mg/dl negli uomini e di 50mg/dl nelle donne; - Trigliceridi con valori superiori a 150 mg/dl; - Glicemia superiore a 100 mg/dl (perciò sono iclusi i soggetti diabetici); - Ipertensione arteriosa (valori superiori a 130/85 mmHg).   E' facile comprendere come questo si traduca in una situazione clinica ad alto rischio cardiovascolare. Come potete osservare nell'immagine allegata, c'è convergenza tra gli studiosi nell'attribuire l'insorgenza di questa Sindrome a situazioni patologiche preesistenti (obesità, ipercolesterolemia e condizioni quali l'obesità viscerale, l'iperinsulinemia e/o l'insulino-resistenza) associate quasi sempre a uno stile di vita inadeguato (alimentazione sregolata, vita sedentaria). Come possiamo agire per proteggerci dall'enorme rischio a cui tale sindrome ci sottopone? Oltre ovviamente ad un necessario resyling del nostro stile di vita e del nostro regime alimentare, l'esercizio fisico può esserci di vitale aiuto. Lo scopo dell'attività fisica sarà, attraverso uno specifico lavoro preventivo e adattato alle condizioni del soggetto, di migliorare la condizione di salute dello stesso e in particolare di ottenere i seguenti effetti benefici:    - miglioramenti metabolici dovuti alla riduzione dell' LDL (il colesterolo "cattivo") e dei trigliceridi e all' aumento di HDL (colesterolo "buono"), sensibilità insulinica e tolleranza glicidica; - miglioramenti circolatori dovuti all'aumentata capillarizzazione muscolare e alla conseguente riduzione della pressione arteriosa; - riduzione del consumo di ossigeno e della frequenza cardiaca a riposo e sotto sforzo; - miglioramenti generali anche delle funzioni vagali (effetto antiaritmico). Per ottenere tali effetti, possiamo proporre protocolli di lavoro simili a quelli già molto utilizzati nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e dei disadattamenti metabolici in generale (sovrappeso e/o obesità, diabete mellito ecc..) e che devono prevedere essenzialmente tre tipologie di allenamento, sapientemente miscelate tra loro: fasi di allenamento aerobico di tipo continuato, fasi di allenamento aerobico intervallato (Aerobic Interval Training) e fasi di allenamento dedicate alla resistenza muscolare. Per i primi due (lavoro aerobico continuato e intervallato) sarà possibile lavorare su macchine cardio quali bike e tapis roulant o, perchè no, all'aperto in qualche parco o villa. Nelle sedute di allenamento aerobico continuato bisognerà cercare di assestarsi intorno al 60/70% della propria FcMax (l'uso di un cardiofrequenzimetro per monitorare i battiti è fortemente consigliato), mentre negli allenamenti interval l'ideale sarà alternare fasi più intense (fino all'80% circa) ad altre di recupero attivo intorno al 50%. Le sedute di resistenza si potranno svolgere con l'ausilio dei classici macchinari isotonici presenti nelle palestre ma anche con esercizi a corpo libero o con piccoli attrezzi, coinvolgendo in egual misura la muscolatura di tronco, arti superiori ed arti inferiori.

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Stretching Addominali e Zona Lombare

In questo video troverai tanti semplici ma efficaci esercizi per lo stretching degli addominali e della zona lombare. E' fondamentale sviluppare una buona forza e resistenza del core, ossia della zona centrale del corpo in modo tale da sviluppare un'ottima forma fisica, proporzionata e bilanciata.Il consiglio è di provare subito questi esercizi in modo tale da ricavarne i relativi benefici. Provali a fine allenamento!

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Caffè e allenamento: si può?

La caffeina è una sostanza stimolante del sistema nervoso centrale, migliora i riflessi e la contrazione muscolare. La possiamo trovare nel caffè stesso, the, coca cola e cioccolato.  Può avere dei vantaggi per gli sportivi, in quanto se associata ad una buona dieta e allo sport ha effetti positivi come: Stimolazione del metabolismo basale; Aumento della concentrazione; Aumento della frequenza cardiaca.   Ma non sempre ciò può essere considerato un fattore positivo per l'uomo, perché l'assunzione di grandi quantità di caffè può: Essere considerata dopante nello sport; Aumentare lo stato infiammatorio generale; Provocare ulcera, gastrite e reflusso gastroesofageo.   Quest'ultimo aspetto può presentarsi perché nello stomaco viene prodotta una sostanza secreta dalla mucosa: il succo gastrico composto da sali, muco, acqua, enzimi digestivi e acido cloridrico, che ha un'alta concentrazione acida e che scontrandosi con il ph acido della caffeina può provocare delle lesioni alla parete gastrica (es.ulcere), se l'assunzione giornaliera supera il valori stabiliti dal LARN (istituto che si occupa dei Livelli di Assunzioni di Riferimento di Nutrienti ed energia). Prendere una tazza da caffè prima dell'allenamento può essere d'aiuto per tutti gli sportivi soprattutto se a digiuno, specialmente per coloro che hanno qualche chilo di troppo e vogliono liberarsene.  Attenzione... perché bere caffeina non è la soluzione. Il vero cambiamento è associare ad una dieta ipocalorica l'attività fisica per indurre un miglioramento del peso.

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Resilienza, Volontà e Motivazione (Miglioramento ...

Sai cos’è la “resilienza”? È un termine usato il molti campi, dall’ingegneria all’informatica e persino alla biologia, ma in ambito sportivo indica la capacità di lavorare sodo, mantenendo la motivazione al livello più elevato possibile per tutto il tempo necessario al raggiungimento del tuo obiettivo principale. Nella definizione di resilienza sono contenuti quattro concetti fondamentali, che fanno la differenza tra un buon atleta e un Atleta Vincente:Lavorare sodoMotivazioneTempoObiettivo principaleQual è la differenza tra “volontà” e “resilienza”? La volontà è il motore che ti consente di puntare ai tuoi obiettivi con costanza e determinazione, affrontando sacrifici talvolta importanti in termini di ore di sonno perse, relazioni sociali compromesse e dolori fisici. La resilienza, invece, è il carburante del motore volontà, è una forza ancora più intensa che ti permette di mantenere costanti motivazione e volontà anche quando i risultati tardano ad arrivare e ti verrebbe voglia di smettere. È la capacità straordinaria, tipica delle persone vincenti, di rialzarsi dopo ogni errore, aumentare ancora di più l’impegno per migliorarsi e diventare così sempre più bravi. Il “segreto” della resilienza è tutto qui: ho sbagliato - reagisco - posso migliorare

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Fitness: le 5 cose che devi fare

In questo video scopriremo i 5 parametri fondamentali per una forma fisica da urlo. Eccoli:1 - Capacità Aerobica: si intende la tua capacità di sostenere uno sforzo aerobico a media intensità per un periodo di tempo abbastanza lungo. Per quanto riguarda questa qualità ti rimando al mio video: https://www.youtube.com/watch?v=o1dpb...2 - Flessibilità: la capacità articolare e muscolare di sostenere un allungamento ritornando poi alla lunghezza e alla postura originale. In questo caso fari riferimento al mio video sullo stretching: https://www.youtube.com/watch?v=kDwLs...3 - Composizione corporea: il peso trae in inganno quindi ti consiglio di focalizzarti sulla tua percentuale di grasso. Come misurarla? Con l'impedenziometro che trovi qui: http://lucagrisendipersonaltrainer.co...4 - Resistenza Muscolare: la capacità del muscolo di sostenere uno sforzo di media intensità per un periodo di tempo abbastanza lungo.Si allena con poco peso con tante ripetizioni e pause brevi.Ti rimando al mio video sul numero di serie e di ripetizioni: https://www.youtube.com/watch?v=UOuyy...5 - Forza Muscolare: la capacità del muscolo di sostenere il massimo peso per una ripetizione. Si allena con tanto peso con poche ripetizioni e pause lunghe.Ti rimando al mio video al riguardo: https://www.youtube.com/watch?v=G2OTn...

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Sport e gravidanza, certezze e falsi miti

Oggi affrontiamo un argomento delicato sul quale purtroppo aleggiano una serie di luoghi comuni e leggende metropolitane alimentate, come quasi sempre accade, dalla mancata voglia di approfondire le informazioni incoerenti e contraddittorie che ci arrivano dall'esterno. Sport e gravidanza Andiamo per ordine: esiste una linea guida generale e assoluta? No! Quindi la prima e più importante cosa da fare è ascoltare il proprio medico, l'unico in grado di dirci se sussistono o meno delle controindicazioni all'esercizio fisico. Perché, pensate un po', la gravidanza di per sé NON E' UNA CONTROINDICAZIONE ALL'ESERCIZIO! La volontà di questo articolo è di incoraggiarvi a continuare la vostra attività sportiva anche durante i nove mesi di dolce attesa (a meno di situazioni di gestazione complicata, neanche a dirlo), in modo da non eccedere con l'aumento di peso, ridurre i dolori lombari e perché no, vivere la gravidanza con più energia e meno sbalzi di umore! Ovviamente, esiste esercizio ed esercizio. Se parliamo di una ginnastica dolce, la risposta è secca: la potete fare SEMPRE! Per il resto, che tipo di allenamento seguivate prima della gravidanza? Parliamo di allenamenti intensi, e se sì quanto? Attività cardio o lavoro con i pesi, o entrambi? Va da sé che ognuno dei suddetti casi prevede accorgimenti differenti in stato interessante. C'è solo un concetto che va tenuto a mente e che però è valido nelle donne in gravidanza quanto per qualunue altro individuo: il troppo STROPPIA! Allenamento con i pesi: sembrerebbe assodata la necessità di ridurre i carichi di lavoro in favore dell'aumento delle ripetizioni, ma anche qui non esistono sufficenti evidenze scientifiche a riguardo ed esistono diversi casi di atlete di alto livello che hanno continuato i propri allenamenti di pesistica durante tutti e nove i mesi di gestazione senza alcun tipo di problema per loro o per il bambino. Ache qui, quindi, priorità al buon senso: non cercate di incrementare i carichi proprio in questo periodo così come evitate di lavorare alla massima intensità, ma non c'è alcun bisogno di mollare i pesi e costringere il proprio fisico a regredire il suo stato di Fitness! Allenamento cardio: spesso mi viene domandato :"qual'è la frequenza cardiaca che non devo assolutamente superare durante i miei allenamenti cardio?" E pensate un po', la risposta per una donna in gravidanza è la stessa che darei a qualunque altra persona: "non esiste un limite standard!" Dipende sempre e comunque dal proprio stato di fitness, dall'età, dalla frequenza cardiaca a riposo, ecc.. Vietato generalizzare! Ua cosa possiamo dirla: così come per l'allenamento con i pesi, evitate di lavorare alla massima intensità! Consiglio altresi di ridurre i movimenti ad alto impatto, pliometrici e balistici: si tratta di movimenti che prevedono salti, rimbalzi, molleggi (anche durante lo stretching) ed impatti di vario genere che se non perfettamente padroneggiati potrebbero risultare pericolosi, anche in virtù dell'inevitabile cambio di baricentro al quale la donna va incontro i questi mesi. Ambiente di allenamento Questo è un argomento molto importante e che viene preso poco in considerazione rispetto ad altri aspetti secondo me marginali. Per mantenere i corretti livelli di idratazione ed evitare di sottoporre il proprio corpo a inutili stress, soprattutto negli allenamenti di resistenza bisognerebbe stare alla larga dai luoghi eccessivamente umidi e con temperature superiori ai 28 gradi. Capitolo alimentazione Sento spesso dire, a volte ironicamente e a volte no, che una donna incinta deve mangiare per due... Bufala! Bisogna sempre mangiare il giusto, ovviamente l'apporto calorico sarà superiore a prima ma anche in questo caso seguite alla lettera le indicazioni dei professionisti sanitari che vi seguono, non risparmiando domande e ulteriori richieste di chiarimento ogni volta che avete dei dubbi! Tenete in ogni caso presente che alcuni valori, ad esempio il ferro, il calcio, il selenio, lo zinco e diverse vitamine, vanno tenuti sempre sotto controllo perche il loro fabbisogno sale e non è detto che con una normale alimentazione si riesca a mantenerli su valori ottimali.

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Allenamento con i pesi: le 4 fasi

In questo video scoprirai quali sono le 4 principali fasi dell'allenamento con i pesi:- 1° FASE: valutazione postura. In questo caso si analizza la tua postura per essere sicuri che tutto sia a posto in termini di simmetria generale, equilibrio fra i vari distretti muscolari e articolari. In genere i principali problemi di postura sono relativi alla caviglia (pronazione/supinazione) in relazione al ginocchio (rotazione), alle anche (adduzione), alla zona lombare (antiversione/retroversione), alla zona scapolo-toracica e alla testa. Se la postura necessita di essere corretta, si passerà quindi ad eseguire alcuni esercizi specifici.- FASE 2: 5 movimenti di base. Una volta appurato che la postura sia corretta sia per un discorso di sicurezza che di efficacia di allenamento, passiamo ad imparare i 5 movimenti di base che ritroveremo in tutti gli esercizi. Questi sono il movimento dello squat, movimento a singola gamba (affondi), movimenti di spinta, di tirata e di rotazione.- FASE 3: In questa fase entriamo in sala pesi ed iniziamo ad allenarci per il nostro obiettivo. E' fondamentale personalizzare tutto in base alle proprie caratteristiche, al proprio obiettivo, stile di vita...etcFASE 4: A questa fase arrivano soltanto le persone realmente motivate poiché si tratta di allenamenti specifici per sport che prevedono sforzi di breve durata ad alta intensità.

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Botta e Risposta: come gestire la tensione in una ...

Tu chiedi e Massimo Binelli Coach risponde. Questa settimana si parla di come gestire la tensione nelle fasi che precedono una gara, in particolare in una gara di sci alpino, e nel corso della competizione.Ecco cosa mi ha chiesto Caterina, una promettente sciatrice:«Quando sta per avvicinarsi il momento della partenza mi prende l’ansia, non ricordo più nulla del tracciato, la mia testa è vuota. E quando inizio la discesa invece di concentrarmi sulle porte da affrontare penso ad altro. Addirittura l’ultima volta mi veniva in mente il mio corpetto! Cosa posso fare?».A Caterina ho dato una risposta “su misura”, ma gli ingredienti della ricetta, lo ribadisco, possono essere adattati anche ad altre situazioni agonistiche. Ecco gli aspetti su cui occorre lavorare.Primo: ansia e perdita di lucidità. Secondo: visualizzazione della gara. Terzo: attenzione e concentrazione.Hai una domanda da rivolgermi? Scrivila nei commenti, oppure visita il sito massimobinelli.it, inserisci il tuo nome e la tua email più importante per iscriverti e per ricevere subito la mia Guida per la tua crescita personale, poi clicca su Contattami: trovi tutte le istruzioni per inviarmi un messaggio. Se il tuo quesito sarà di interesse generale, ti risponderò in uno dei prossimi Botta e Risposta!

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