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Benessere e salute

Lupini, riducono grassi e colesterolo e aumentano ...

Per molti, i lupini rappresentano niente più di uno snack, da sgranocchiare davanti alla televisione oppure da acquistare nelle sagre e condividere con gli amici per strada. Ma di fatto, questo antichissimo legume già noto agli Etruschi e ai Romani, che cresce lungo le coste più calde del Mediterraneo e che, quando è cotto e pronto da mangiare, si presenta di un bel colore giallo, è un vero e proprio alimento, con diverse virtù salutari, dimagranti e ricostituenti. Per prima cosa va detto che 100 g di lupini sotto sale (e quindi già ammollati) apportano poco più di 100 calorie. E, come tutte le altre leguminose, anche i lupini sono ricchi di fibre, caratteristica questa che è di grande importanza per il corretto funzionamento dell'apparato di digestivo e soprattutto per la regolarità dell'intestino. Il lupino è inoltre facilmente digeribile. Ovviamente, non si può dimenticare il fatto che l'ammollo dei lupini in salamoia aggiunge sale all'alimento, e quindi non è il caso di eccedere con le quantità. Però se non si superano i 100-200 g al giorno si può stare sicuri di non ingrassare e, nel contempo, si fa scorta di proteine rassodanti e di fibre che aiutano a ridurre i gas addominali. Ci sono anche altre sostanze che fanno del lupino sia un ottimo snack, sia un ingrediente per arricchire ad esempio un'insalata classica, oppure un contorno con pomodori e olive o addirittura una zuppa. A questo ricco e generoso legume non mancano per esempio i minerali: quelli presenti, infatti, sono numerosi e comprendono calcio, fosforo, potassio, zinco, manganese, rame, sodio, selenio, magnesio e ferro, in un'equilibrata sinergia che tonifica le attività metaboliche.   Vitamine, i lupini ne contengono tante e preziose Vitamina A (indispensabile per l'elasticità cutanea); vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5, B6), che contrastano la fame nervosa; vitamina C tra i più potenti antiossidanti naturali. I lupini possono vantare un'elevata presenza di proteine vegetali: sono ottimi quindi per conservare e far aumentare la massa magra e per ridurre di riflesso, gli accumuli di grasso;  mentre, essendo vegetali, rispetto alla carne non contribuiscono ad aumentare il livello di colesterolo nel sangue. Infatti, in 100 grammi di lupini ammollati, oltre il 16% è costituito da proteine, mentre il 69% è acqua, il 13% circa carboidrati, e ai grassi rimane poco più del 2%, percentuale che comprende anche gli Omega 3 e gli Omega 6.   Riducono grassi e colesterolo Alcuni studi hanno anche confermato le proprietà benefiche dei lupini nei confronti del cuore. Il consumo abituale di questo legume preverrebbe in pratica l'ipertensione e ridurrebbe i livelli di colesterolo nell'organismo; in più grazie alle proprietà di una sostanza chiamata tocoferolo, sembrano essere in grado di apportare benefici anche per la prevenzione del diabete di tipo 2. Vittorio Pedone

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Pilates, cosa lo differenzia dal Fitness "cla...

Tra le attività di maggior rilievo degli ultimi anni, il Metodo Pilates è un sistema di allenamento sviluppato nel 1920 da (ma guarda un po') Joseph Pilates e si pone come principale obiettivo il miglioramento della fluidità dei movimenti e della forza di tutta la muscolatura del corpo, senza però creare un eccesso di massa muscolare; si tratta perciò di un sistema in netta antitesi con il bodybuilding tradizionale e con le classiche lezioni di fitness.   Tale metodo non è solo esercizio fisico, ma anche un importante lavoro di coordinazione fisica e mentale, svolto a corpo libero o con piccoli e grandi attrezzi studiati appositamente e sotto la supervisione di un trainer altamente specializzato.   I principi su cui si basa questo metodo sono diversi, e denotano la differenza tra il Pilates e gli allenamenti di muscolazione e cardiofitness più conosciuti: massima concentrazione ed attenzione nell' eseguire gli esercizi, ad ogni singolo movimento e a tutte le parti del corpo; controllo non solo del movimento specifico che si sta eseguendo, ma anche della postura, della posizione di capo, arti, bacino e perfino dita dei piedi; stabilizzazione del baricentro attraverso specifici esercizi che coinvolgono le regioni addominale, lombare e dorsale; rafforzamento del "centro del corpo", ossia di tutta la muscolatura del tronco (Core Stability); fluidità dei movimenti, sviluppata attraverso un controllo armonioso dei singoli segmenti corporei; precisione nell’esecuzione dei movimenti ottenuta attraverso il giusto bilanciamento tra tono muscolare e flessibilità dei differenti distretti corporei; coordinazione tra respirazione e movimenti effettuati.   Il Metodo offre numerosi benefici, tra cui: il miglioramento della forza e del tono muscolare senza un eccessivo incremento della massa muscolare (ipertrofia); un grande miglioramento della postura; una maggiore fluidità dei movimenti; un grande lavoro preventivo riguardo l'incidenza del mal di schiena e delle altre patologie della colona vertebrale, grazie al grande potenziamento dei muscoli della zona centrale del corpo; un importante effetto riabilitativo per gli squilibri dell'apparato locomotore grazie al recupero di una buona mobilità articolare e della flessibilità dei muscoli maggiormente retratti; una diminuzione dello stress ed una piacevole sensazione di benessere.   Il Pilates può essere praticato sia individualmente (soluzione che preferisco vista la grande attenzione che il trainer deve porre sui singoli movimenti effettuati dall'atleta) che in gruppo con l'ausilio di attrezzi quali swissball, elastici, bosu ma anche con altri più specifici del metodo quali Reformer, Cadillac, Chair e molti altri!     Giulio Bellini

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Postura e... forza di gravità

Dovessimo domandare a tutte le persone "gobbe" e cifotiche incontrate per strada: ”hai mal di schiena?”, molto probabilmente si otterrebbe come risposta un bel: ”No!”. Mentre si evidenzierebbero dei forti dolori alle spalle, alla cervicale e alle ginocchia… perché tutto ciò?   Erroneamente si crede che la causa di queste  posture alterate sia la forza di gravità che, schiacciando verso il centro della terra ogni cosa, ci fa flettere, curvare e rattrappire.    In realtà bisogna ricordare che il corpo umano risponde a tre leggi ben definite: del non dolore (il cervello non vuole sentire dolore e fa di tutto per evitarlo); dell’economia (il risparmio energetico vale anche per la macchina umana, meno energia si consuma, più cose si possono fare e più a lungo); dei bisogni (primari per vivere e sopravvivere: respirare, cibarsi, bere, riscaldarsi, ripordursi, ecc..).   Durante tutto l’arco della vita la nostra postura è messa a rischio da traumi (sia fisici che emotivi), stress, vita frenetica, pensieri, preoccupazioni, ecc… e il corpo dunque per non sentire “dolore”, per far sì di garantire la sopravvivenza all’individuo con il minor dispendio di energie, si flette, si torce e si deforma, iniziando così un susseguirsi di compensi che portano inevitabilmente alle schiene "malconce" che siamo soliti vedere in giro. La nostra postura è la storia del nostro vissuto.   Come rimediare? Innanzitutto cercando di dissipare il più possibile stress e nervosismo in quanto sono i principali responsabili di una respirazione toracica corta che porta alla retrazione del diaframma (causa spesso di atroci mal di schiena alla zona lombare), evitare di allenare gli addominali in maniera scorretta sollecitando il grande psoas, cercare di mantenere il più possibile le normali curve fisiologiche della schiena durante la giornata sia seduti che in piedi, al lavoro o in palestra. Dopodichè iniziare ad approcciarsi al proprio corpo in maniera globale e non settoriale, eseguendo delle sedute di allungamento decompensato, imparando a dedicarci/dedicarsi cinque minuti al giorno ad una corretta respirazione diaframmatica in modo tale da scaricare tutte le tensioni accumulate durante la giornata.   Francesco Moschillo

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Indice glicemico, dipendenza da zucchero e accumul...

L’indice glicemico rappresenta la velocità con cui aumenta  la glicemia in seguito all'assunzione di 50 grammi di carboidrati. La velocità si esprime in percentuali prendendo il glucosio (o anche il pane bianco) come punto di riferimento (100%). Quando si assume un alimento con indice glicemico 50, vorrà dire che quell’alimento innalzerà la glicemia con una velocità pari alla metà del pano bianco o del glucosio. La glicemia è il valore della concentrazione di glucosio nel sangue: viene considerato un valore normale tra 65-100mg/dl, tra 100-125mg/dl si pone il sospetto di alterata glicemia a digiuno, mentre valori superiori ai 125mg/dl in seguito a due o più misurazioni determinano lo stato di diabete.   Diventa dunque di fondamentale importanza adottare uno stile di vita sano ed un’alimentazione corretta affinchè il sistema endocrino, nello specifico il pancreas che secerne insulina, non venga stressato continuamente da “picchi glicemici”, responsabili del famoso “circolo vizioso dello zucchero”. Facciamo un esempio pratico: abbiamo appena sfornato una bella torta farcita, ne tagliamo una fettina e la mangiamo. Lo zucchero entra in circolo grazie al sangue, la glicemia schizza alle stelle, il pancreas per abbassare i livelli di zucchero secerne grosse quantità di insulina, la dopamina viene rilasciata nel cervello che causerà dipendenza da questo stato di “beatitudine zuccherosa”. Alti livelli di insulina causano un immediato immagazzinamento dei grassi, mentre il corpo e il cervello desiderano ancora zucchero che è stato “perso” a causa dell’insulina e, con il brusco abbassamento di zucchero nel sangue, il senso di fame, appetito e “voglia di schifezze” aumentano. A questo punto l’iter si ripete ed eccoci a tagliare un’altra fettina di torta che verrà riportata alla bocca e farà ripartire lo stesso procedimento di prima. Tutto questo vale anche quando ci si trova al cospetto di barattoli di Nutella, marmellata, gelati, confezioni di merendine ecc…lo zucchero è una droga a tutti gli effetti con tutti gli effetti collaterali annessi (crisi d’astinenza, nervosismo e agitazione se non si può avere, ecc…).   Gli alimenti ingeriti devono dunque stimolare il meno possibile i picchi glicemici considerando che: L'indice glicemico cambia a seconda della varietà dell'alimento. In molti casi tale variabilità è modesta, in altri è talmente alta che il valore perde di ogni significato. È il caso del riso (48-112), del pane bianco (30-110), delle patate bollite (56-101). L'indice glicemico varia a seconda del grado di maturazione. Anche in questo caso, per alcuni alimenti la variazione è notevole e rende il valore poco significativo.  Negli alimenti cucinati, l'indice glicemico varia a seconda degli ingredienti e della preparazione. Questo fatto implica che non si può determinare in modo sufficientemente preciso l'indice glicemico di un alimento cucinato in ambiente domestico o un alimento confezionato. L'indice glicemico diminuisce se si aggiungono grassi ad un alimento.Questo fenomeno è dovuto al fatto che la digestione dell'alimento al quale sono stati aggiunti i grassi è più lenta, e quindi i carboidrati che contiene vanno in circolo più lentamente. Questo fatto si può verificare facilmente, basta confrontare (per esempio) il latte scremato e il latte intero. Quindi a volte non è sempre vero che un alimento "light" sia migliore del corrispondente "normale", poichè potrebbe essere meno saziante (questo è particolarmente vero per lo yogurt). L'indice glicemico diminuisce se si aggiungono proteine ad un alimento. Il rilascio totale di insulina non dipende dall'indice glicemico ma dal carico glicemico, ovvero dal prodotto tra indice glicemico e la quantità di carboidrati che contiene l'alimento, espressa in percentuale.   In parole povere: i carboidrati devono essere presenti ma tenuti sotto controllo per quantità e qualità, mentre  proteine e grassi devono essere sempre presenti e ripartiti in maniera uniforme durante tutto l’arco della giornata, Francesco Moschillo

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Quando è nata la ginnastica medica? Lezioni dal p...

Ciao a tutti! Oggi vi voglio dare una lezione di storia.  Quando è nata la medicina sportiva? E' una disciplina recente o se ne è parlato già secoli fa? Il primo trattato risale al 1569 scritto dal medico Girolamo Mercuriale il cui titolo è DE ARTE GYMNASTICA. "Finchè gli uomini, ignari di laute mense e sontuosi banchetti, come pure dell'abitudine al bere in seguito a poco a poco introdotta, ebbero esigenze limitatissime, nemmeno le malattie avevano fatto la loro apparizione, al punto che non se ne conoscevano persino i nomi". Con queste parole Girolamo Mercuriale descrive la nascita della medicina, avvenuta di pari passo con l'insinuarsi dell'intemperanza fra gli uomini. L'autore parla di storia, filosofia, dermatologia, pediatria, patologia etc. e dell'importanza nella medicina degli esercizi fisici. Anche se nell'antichità erano visti in un'ottica di preparazione militare, avevano come obiettivo la sanità e la robustezza del corpo.  L'opera è suddivisa in sei libri e in ogni sua parte viene messo in luce un aspetto dell'arte ginnica che varia dalla costruzione degli ambienti alla parte educativa e pratica. L'opera ci da la possibilità di come già nell'antichità si parlasse di benessere, di salute e di igiene... è possibile che negli ultimi anni trascuriamo queste discipline? Perché ci stiamo sempre più spostando verso la patologia? Dobbiamo impegnarci a vivere pienamente il concetto di PREVENZIONE e non di CURA. Questo deve essere fatto con costanza e attenzione. Se volete fare un tuffo nel passato... buona lettura!

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Alimenti ed integratori per migliorare il proprio ...

Oggi come oggi, molte persone sono vittime di un sistema immunitario sgretolato, in parte causa di un'alimentazione scorretta, della mancanza di esercizio fisico e di fattori ambientali. E' difficile negare che una dieta nutriente faccia bene alla salute, se poi è associata ad una regolare attività sportiva, diventa doppiamente efficace durante la stagione delle sindromi influenzali e da raffreddamento. Per meglio gestire lo stress dell'esercizio fisico le persone attive possono trarre giovamento da alcuni integratori e sostanze nutritive. Oltre a seguire una dieta adeguata, per rimanere in buona salute bisogna anche imparare a gestire lo stress e dormire a sufficienza. Alimenti consigliati Yogurt - lo yogurt è ricchissimo di probiotici, batteri simili a quelli naturalmente presenti nell'intestino. Il 60% dei recettori del sistema immunitario si trova nel colon e un altro 15% nella parte inferiore dell'intestino tenue, vale a dire che il 75% del sistema immunitario è alla mercè di ciò che accade nell'intestino. Inoltre se l'intestino non funziona bene non si riescono ad assorbire le sostanze nutritive e le proteine necessarie per accrescere la massa muscolare. Nella maggior parte dei casi questi batteri benefici sono costituiti da lactobacillus o da bifidobacterium. Consiglio di acquistare yogurt greco o povero di zucchero, perchè un eccessivo apporto di zucchero può ridurre l'immunità. Pesce grasso - Gli acidi grassi omega-3 presenti nell'olio di semi di lino e in alcuni pesci grassi come sgombro, salmone e sardine, rafforzano il sistema immunitario potenziando l'attività dei fagociti, globuli bianchi che distruggono i batteri. Gli acidi grassi essenziali proteggono l'organismo anche dai danni provocati dalle infezioni e rendono le membrane più permeabili a nutrienti fondamentali, inoltre aiutano a dimagrire. Aglio - Per migliaia di anni l'aglio è stato considerato un alimento benefico e anche immunostimolante. In base ad una recente revisione scientifica, può anche prevenire il normale raffreddore e ha proprietà antibatteriche, antifungine, e antivirali. Stimola la normale attività delle cellule chiamate ''natural killer'', globuli bianchi specializzati che combattono virus e infezioni. L'aglio contribuisce inoltre ad aumentare i livelli di testosterone abbassando quelli di cortisolo (ormone dello stress) e favorisce la perdita di grasso. Miele - E' un prezioso alimento dotato di proprietà antimicrobiche e antiossidanti. La caratteristica più interessante del miele è la sua capacità di ridurre i sintomi e la durata delle infezioni del tratto respiratorio superiore e di stimolare le difese immunitarie. Tè - Studi recenti indicano che il tè nero e il tè verde, pur contenendo antiossidanti diversi (catechine ed epicatechine), sono entrambi in grado di rafforzare il sistema immunitario e di aiutare l'organismo a combattere le malattie. Pompelmo - L'estratto di semi di pompelmo,  che si ottiene dalla polpa, dai semi e dalle membrane bianche del frutto, è dotato di proprietà antibatteriche, antifungine e antivirali; inoltre è ricco di vitamina C. Il pompelmo è anche una sostanza fondamentale per la crescita e per la riparazione della pelle, una delle barriere principali contro le malattie. Carne rossa - Una bella bistecca magra è una potente fonte d'energia per il sistema immunitario, perchè gli anticorpi e gli enzimi hanno bisogno di proteien per svolgere le loro funzioni.  Pur avendo a disposizione molte fonti proteiche, bisogna tenere presente che la carne di manzo contiene più zinco e ferro rispetto al pollo e al pesce. Un altro vantaggio del consumo di carne di manzo è l'elevato contenuto di carnitina. Il sistema immunitario necessita di molta energia a livello cellulare e di carnitina, un composto simile agli aminoacidi che svolge un ruolo fondamentale nella produzione d'energia ed è quindi una sostanza importante per le difese immunitarie. Ne basta una piccola dose per neutralizzare l'effetto immunosoppressivo dei grassi: l'eccessivo consumo e accumulo di grassi altera il funzionamento dei globuli bianchi. Funghi - I funghi rinforzano i globuli bianchi e difendono l'organismo dalle infezioni. I funghi curativi come i reishi, maitake e shiitake sono apprezzati da secoli per le loro proprietà immunostimolanti. Sono ricchi di betaglucani, che stimolano l'azione delle cellule NK. I funghi, perfino i normali champignon, hanno anche proprietà antimicrobiche e antiossidanti. Frutta e semi oleosi - Uno dei più importanti micronutrienti presenti nell'organismo, il magnesio, contribuisce a sviluppare l'immunità innata e acquisita. In base alle ricerche, è importante anche per aumentare la forza e la massa muscolare. Mangiando molta frutta a guscio e semi si può raggiungere l'apporto giornaliero consigliato di 400mg al giorno; particolarmente consigliati sono i semi di lino, le mandorle e le noci. Integratori che potenziano il sistema immunitario Probiotici - Raramente si associa il sistema immunitario all'apparato gastrointestinale, che invece svolge un ruolo di primo piano per proteggere l'organismo dalle infezioni. Quando cominciate ad assumere un integratore di probiotici, prendete 10 miliardi di unità che formano colonie (cfu) per circa due settimane, poi passate a 1-2 miliardi di cfu al giorno come dose di mantenimento. Radice di Astragalo - Utilizzata da millenni per curare il comune raffreddore, la radice di astragalo può anche stimolare le cellule NK e altri fattori del sistema immunitario. Il dosaggio consigliato è di 500-1000 mg due volte al giorno durante i pasti. Glutammina - Questo aminoacido non essenziale influisce sulla produzione e sull'azione di linfociti, macrofagi e neutrofili, tutti indispensabili per il corretto funzionamento del sistema immunitario. Per ridurre le infezioni, accellerare la crescita muscolare e favorire la perdita di grasso si consigliano 5-10 grammi prima e dopo il workout. N-AcetilCisteina (NAC) - E' un precursore del glutatione, un potente disintossicante. Per prevenire o ridurre i sintomi dell'influenza e aumentare i livelli energetici durante il workout, si possono prendere 600 mg due volte al giorno, assumendone una dose insieme al pasto pre-allenamento. Carnitina - Questo aminoacido svolge un ruolo fondamentale nel trasporto di acidi grassi a catena lunga nei mitocondri, dove vengono bruciati per produrre energia. Livelli troppo bassi di carnitina possono far aumentare la percentuale di grasso corporeo e indebolire le difese immunitarie. Il dosaggio consigliato è di 1000-3000 mg sotto forma di L-carnitina, acetil-L-carnitina, L-carnitina L-tartrato a colazione, prima e dopo l'allenamento e insieme al pasto serale. Zinco - Stimola la produzione naturale di cellule NK e protegge l'integrità delle pareti intestinali, che sono una fonte primaria di immunoglobuline A capaci di neutralizzare gli agenti patogeni. Il modo migliore per assumere zinco è sotto forma di ZMA (che contiene 30 mg di zinco) a stomaco vuoto, 30-60 minuti prima di coricarsi. Magnesio - L'abbassamento dei livelli di questo micronutriente può avere effetti fisiologici rilevanti. Si rischia nervosismo ed irritabilità, tensioni muscolari, crampi, aritmie cardiache e indebolimento immunitario. Il modo migliore per assumere magnesio è sotto forma di ZMA (che contiene 450 mg di zinco) a stomaco vuoto, 30-60 minuti prima di coricarsi. Vitamina C - Questo antiossidante si diffonde in tutto il corpo ostacolando e bloccando l'ossidazione delle molecole. Per mantenersi in buona salute ed evitare di contrarre numerose malattie, consiglio di assumerne 1-4 grammi al giorno e di mangiare molta frutta e verdura.   Vorrei vedere dei buoni integratori per il potenziamento dell'immunità

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Esercizio per una schiena libera e... leggera!

Care lettrici e Cari lettori, in questo articolo vorrei che vi concentraste su un semplice, e allo stesso tempo, importante esercizio che potrà aiutarci a sentire la nostra parte bassa della schiena, più libera e “leggera” e, soprattutto, ci permetterà di migliorare due aspetti molto importanti: la flessibilità e la mobilità di una zona spesso delicata e dolente. L’esercizio proposto si chiama: Antiversione e Retroversione del bacino da posizione supina. Sono definiti movimenti della cerniera lombo-sacrale tali da annullare o aumentare la fisiologica lordosi lombare. Per poter facilmente illustrare e far capire al lettore l’esercizio proviamo ad immaginare di essere sdraiati a terra appoggiando la schiena al pavimento ovvero supini, e osservando il corpo di una persona lateralmente, la parte bassa della schiena non appoggia completamente al pavimento. Questa indicazione ci permette di capire e di apprendere, che in questa posizione in particolare modo nella parte bassa si nota la curva fisiologica del tratto lombare nella sua naturale curva- tura. Il movimento completo dell’esercizio proposto dovrà essere effettuato nella seguente sequenza e diviso un due parti: Prima parte: si chiederà̀ all’allievo durante la fase di inspirazione di controllare che la curvatura della parte bassa della schiena non aumenti in modo eccessivo e cioè che non si accentui esageratamente la curva fisiologica. Seconda parte: si chiederà all’allievo durante l’espirazione di schiacciare tutta il dorso per terra, di aumentare cioè la superficie di contatto della sua schiena con il pavimento. Questo esercizio possiamo effettuarlo durante la giornata ogniqualvolta abbiamo il piacere e la necessità di rilassare la parte bassa della schiena ed è vivamente consigliato dopo ogni seduta di allenamento per 3 serie per 10 ripetizioni. La retroversione del bacino è molto utile anche nella vita quotidiana; pensiamo a quando si solleva un peso o quando si deve stare per molto tempo in piedi o seduti: in queste occasioni è bene alternare un po’ la retroversione e la antiversione del bacino. La retroversione del bacino è consigliata in particolar modo a quelle persone che presentano una fisiologica lordosi particolarmente accentuata, o a persone che denunciano dolore nella zona lombare dopo che sono state per lungo tempo in piedi. Mi auguro che i consigli possano portarvi il miglior beneficio e che ogni articolo possa essere preso in considerazione come una “tessera” del nostro puzzle chiamato allenamento, ovvero passo dopo passo verso una strada corretta del nostro benessere quotidiano.   Grazie per la vostra attenzione. Sandro Castellana

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Conosci il tuo corpo

In questo video ti illustrerò l'importanza di conoscere al meglio il tuo corpo per sapere come allenarlo con la massime efficacia. Questo può avvenire soltanto all'interno di un metodo di allenamento che si focalizzi sul sentire il muscolo che lavora: guarda il mio Metodo Butterfly.

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Composizione Corporea e Bioimpedenziometria

Come spiegato in precedenti articoli, per impostare un programma di allenamento davvero personalizzato e dare delle corrette indicazioni alimentari una delle valutazioni fondamentali che un buon Trainer deve mettere in atto è quella della Composizione Corporea del soggetto.  Esistono diversi metodi, diretti o indiretti, ma tra questi uno dei più affidabili e di semplice utilizzo è certamente la BIOIMPEDENZIOMETRIA.   Il Bioimpedenziometro è infatti uno strumento che dà, in tempi brevissimi e in modo totalmente NON INVASIVO, la possibilità di conoscere una serie di valori fondamentali come la percentuale di Massa Magra, quella di Massa Grassa, la Massa Muscolare e, cosa che lo rende unico, lo STATO DI IDRATAZIONE del soggetto.  La procedura è molto semplice: il soggetto si trova in posizione supina e attraverso 4 elettrodi posti su ciascuna mano e ciascun piede, vengono misurate RESISTENZA e REATTANZA del suo corpo. Questi due valori saranno analizzati da un apposito Software che ne estrapolerà (grazie a degli algoritmi scientificamente validati) i seguenti valori: Stato di idratazione: sia i valori di acqua totale che quelli di acqua intra ed extra-cellulare; Composizione Corporea: Massa Magra e Massa Grassa sia in kg che in percentuale, Massa Muscolare e persino la Massa Cellulare; Spazi intra ed extra-cellulari; Indci importantissimi tra cui quelli relativi allo scambio Sodio/Potassio ed al Metabolismo Basale.    Grazie a questa analisi il Tecnico sarà in grado di stimare la componente metabolicamente attiva del soggetto e stabilire eventuali carenze nutrizionali o situazioni di sovrallenamento, capire se il soggetto è disidratato o viceversa in condizioni di ritenzione idrica e persino capire il buon funzionamento o meno delle sue cellule. Questi dati sono utilissimi al Trainer per poter conoscere, prima di programmare un corretto allenamento, una serie di dati fondamentali per "inquadrare" a 360 gradi il proprio cliente e prevenire, ad esempio,  eventuali condizioni di disidratazione e o di eccessivo stress fisico.   Sarà così semplicissimo monitorare tutti questi valori nel tempo e apportare le corrette modifiche alimentari e dell'allenamento quando opportuno. Quale modo migliore per poter, a tutti gli effetti, PERSONALIZZARE un programma d'allenamento?   Giulio Bellini

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Guerra agli acidi mangia-muscoli!

Sebbene nessuno oserebbe negare seriamente il ruolo di una dieta ricca di proteine nella costruzione muscolare (anche se non occorrono supplementazioni proteiche eccessive se si rispetta un introito calorico adeguato al mantenimento del peso corporeo), c'è un inconveniente che, spesso, non è preso in considerazione: le persone non mangiano una quantità sufficiente di cibi alcalini che bilanciano gli acidi derivanti dall'assunzione di una dose elevata di proteine e anche dal resto di altri cibi acidi come pasta, pane, pizza, coca cola ecc.  Perchè la funzionalità corporea sia ottimale, è necessario un pH specifico (cioè il rapporto fra acidità e alcalinità nel sangue), quindi l'organismo contiene una serie di sostanze tampone, come bicarbonato e fosfato, che tengono sotto controllo gli aumenti di acidità. Tuttavia, se non sono bilanciate dai cibi alcalini (o basici), come frutta e verdura, le proteine possono sconvolgere questo sistema. Il corpo utilizza i minerali alcalini (in particolare, calcio e magnesio) per tamponare l'acidità in eccesso. La perdita di calcio in questo processo ha portato a ipotizzare che le diete ricche di proteine inducono un'escrezione eccessiva di questo minerale. Se non si fornisce il calcio con la dieta, si possono sviluppare sintomi della carenza del minerale, come i crampi muscolari. A lungo termine, l'assunzione di una dose insufficiente di calcio (o una sua perdita eccessiva) possono causare l'osteoporosi. Il potassio è un minerale alcalino e numerosi studi hanno mostrato che gli integratori della sostanza possono prevenire l'escrezione proteica e la perdita di calcio eccessive che possono essere causate da diete ricche di proteine e alimenti acidi. Le migliori fonti naturali di potassio sono frutta e verdure, e questo aiuta a capire perchè essi sono considerati cibi alcalini. In uno studio di 41 giorni su 19 uomini e donne sani di 54-82 anni, i soggetti hanno seguito sia una dieta povera, che una ricca di proteine, oltre ad assumere fino a 4.230 mg al giorno di un integratore di bicarbonato di potassio, oppure un placebo. Risultati: l'integratore di potassio ha ridotto l'escrezione di azoto provocata dalle diete ricche di proteine e di acidi, oltre a incrementare l'assorbimento del calcio quando i soggetti hanno seguito una dieta povera di proteine. Inoltre, il potassio  ha ridotto del 50% l'escrezione di azoto attraverso le urine, il che significa minor perdita muscolare. Tuttavia, la scoperta più interessante dello studio è stato il fatto che l'integratore ha anche aumentato il livello di fattore di crescita insulinosimile 1 (IGF-1). L'IGF-1 è un ormone altamente anabolico che è sintetizzato nel fegato e, localmente, nei muscoli. La maggior parte degli scienziati pensa che praticamente tutti gli effetti anabolici attribuiti all'ormone della crescita (GH) siano legati al fatto che esso partecipa alla sintesi di IGF-1 nel fegato. Quindi, la protezione di calcio e azoto attuata dal potassio che è stata osservata nello studio è dovuta a un aumento dell' IGF-1. La carenza sia di GH che di IGF-1 tipica della maggioranza degli anziani potrebbe spiegare la lora maggiore fragilità ossea.  Implicitamente, quindi, lo studio mostra che il mantenimento di un giusto equilibrio fra acidi e basici negli anziani (in questo caso aumentando la dose di potassio) può avere effetti anabolici, favorendo il rilascio di IGF-1. Le diete ricche di cibi acidi possono stimolare la perdita muscolare anche aumentando il rilascio di cortisolo, il principale ormone catabolico; quando questo avviene normalmente il livello degli ormoni anabolici si riduce e questo induce una perdina significativa di massa muscolare. Tuttavia, alcuni studi mostrano che aumentare la dose di cibi alcalini può ostacolare l'aumento del cortisolo. Dato che il cortisolo in eccesso è stato collegato anche a obesità, malattie cardiovascolari e depressione, assumere una giusta dose di cibi alcalini può proteggere anche contro questi disagi. Inoltre, l'attività fisica (e, soprattutto l'allenamento con i pesi ad alta intensità) induce un'acidosi temporanea,  che è esacerbata dall'apporto elevato di proteine. Un giusto equilibrio fra acidi e basici aiuta a migliorare l'azione tampone del sangue e il recupero dopo l'allenamento. Ma, allora, cosa bisogna fare se non si può o non si vuole mangiare più frutta e verdura? Una possibilità è assumere un integratore a base di bicarbonato di potassio e una dose adeguata degli minerali alcalini, come calcio e magnesio. Aumentando la riserva alcalina, potrete prevenire la perdita di minerali e muscoli e, in più, migliorerete la sensazione di benessere, soprattutto se seguite abitualmente diete ricche di proteine, che aumentano l'acidità. Vittorio Pedone

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Il circolo vizioso della fatica e il circolo virtu...

Molto spesso i miei conoscenti che svolgono attività lavorative manuali o pesanti obiettano dicendomi che non si possono iscrivere in palestra perché, pur potendo trovare il tempo per frequentarla, al termine della loro giornata lavorativa si sentono troppo stanchi per svolgere esercizi fisici. Sembrerebbe una cosa ovvia!! Se per tutto il giorno hai spostato pesi a lavoro, dove puoi trovare l’energie per sollevarne altri in palestra? Eppure non è cosi! Il circolo vizioso della fatica e il circolo virtuoso delle energie vitali Il dolore e la fatica non sono sensazioni universali e misurabili, ma dipendo da fattori fisici e psicologici individuali. Infatti ogni individuo ha una propria soglia della fatica e del dolore. La buona notizia è che la soglia della fatica (ma anche quella del dolore) può essere “allenata”, ovvero è possibile, attraverso un training specifico, innalzare la propria soglia della fatica e del dolore. Come? Il nostro corpo e la nostra mente rispondo ad una legge universale che potremmo descrivere così: “Più si fa e più si ha voglia di fare!”, viceversa “Meno si fa e meno si ha voglia di fare!” Questa legge potremmo chiamarla la legge del circolo virtuoso dell’energia vitale e il circolo vizioso della fatica. Mi è capitato e mi capita tutt’ora di seguire in palestra persone che svolgono professioni di fatica come, ad esempio, muratori, parrucchiere, magazzinieri, operai addetti al movimento di carichi, eccetera. Quasi tutti quando si iscrivono in palestra e cominciano a farsi seguire da me sono un po’ scettici sull’efficacia dell’esercizio fisico per loro. Un po’ perché le prime volte arrivano in palestra già stanchi e un po’ perché anche loro svolgono il medesimo percorso mentale che ci porterebbe a pensare che chi svolge un lavoro pesante, al termine della sua giornata lavorativa non debba fare altro che buttarsi sul divano di casa. Ebbene, nell’arco di pochissimi allenamenti, avviene un “quasi miracolo della natura”!! Queste persone sperimentano la piacevolissima sensazione di sentire le proprie energie fisiche moltiplicarsi, iniziano a patire meno la fatica della loro giornata lavorativa, smettono di alzarsi stanche la mattina e arrivano la sera in palestra ancora energici e pronti ad affrontare un’altra ora di esercizi fisici. La spiegazione di questo fenomeno è complessa ma può essere spiegata semplicemente così: “L’attività fisica migliora tutti i nostri sistemi: il sistema respiratorio, il sistema articolare, quello muscolare, quello nervoso, quello digestivo ed escretivo. Migliorando tutti i sistemi organici, la capacità di recuperare un qualsiasi sforzo fisico migliora enormemente e si accelera permettendo alla persona di recuperare in poche ore le stesse energie che prima si recuperavano un svariati giorni o che non si riusciva a recuperare mai andando inevitabilmente in riserva e poi iniziando a logorare il proprio organismo.” Adesso è più facile capire il concetto di circolo virtuoso dell’energie e di circolo vizioso della fatica. Perché il lavoro fisico è diverso dall’esercizio fisico. Potremmo schematizzare così il concetto: LAVORO FISICO = STRESS ESERCIZIO FISICO = ANTI STRESS Vediamo un altro meccanismo con cui l’esercizio fisico ci da dei benefici che il lavoro fisico non potrà mai darci. I lavori manuali vengono, quasi sempre, svolti in posizioni lavorative estremamente scorrette e pericolose per la nostra postura, per le nostre articolazioni e per i nostri muscoli. Tutto questo comporta, con l’andare del tempo, l’insorgenza di svariate problematiche fisiche a carico del nostro organismo: dolori in zona lombare se non addirittura ernie, protrusioni e schiacciamenti discali; dolori alle ginocchia e alle spalle e così via. Il protrarsi di questa situazione può portare nel tempo anche allo sviluppo di una inabilità specifica per la professione che si sta praticando e questo avviene perché il lento logorio articolare e muscolare a cui la nostra professione ci espone, in un arco di tempo lungo, danneggia irreversibilmente il nostro organismo fino a impedirci di continuare a svolgerla. Questo è un grosso problema, oltre che fisico, anche finanziario! In questi casi la pratica costante di attività fisica ha lo specifico obbiettivo di compensare con alcuni esercizi svolti correttamente i danni provocati dai molti movimenti errati svolti durante le ore di lavoro. Per capire meglio riporto alcuni esempi: tipicamente le parrucchiere hanno problemi alle spalle perché trascorrono moltissimo tempo con le braccia alzate in modo che i gomiti siamo più in alto delle spalle stesse. Questa tipica posizione di lavoro permette loro di usare bene il phon e la spazzola. Peccato che questa posizione logori moltissimo l’articolazione della spalla e alla lunga porti all’insorgenza da una sindrome da over-use definita sindrome da impingement. Tutte le parrucchiere che ho avuto modo di seguire e che seguo ancora adesso hanno ricevuto moltissimi benefici alle spalle svolgendo degli esercizi specifici di irrobustimento di tutti i muscoli della spalla e in particolar modo dei muscoli extra-rotatori. Il lavoro di fatica per eccellenza a cui tutti pensiamo è sicuramente quello del muratore. Infatti non se ne vedono molti in palestra, ma io ho la fortuna di seguire e di poter aiutare anche moltissimi muratori afflitti da un infinità di dolori articolari, specialmente in zona lombare ma anche alle ginocchia e alle spalle. La cosa che inizialmente mi ha stupito è stata che la maggior parte dei muratori che seguo sono persone ancora giovani e non gravate da moltissimi anni di professione! Riesco ad alleviare i loro dolori e a donare loro un aspetto estetico migliore adottando alcuni accorgimenti ed insistendo in particolar modo su alcuni esercizi. Potrei annoverare anche molti altri esempi, ma quello che più mi interessa adesso è aiutare il mio lettore a compiere un cambiamento di paradigma e se prima era portato a pensare: “chi svolge un lavoro fisico non può fare palestra!” adesso deve pensare: “proprio perché una persona svolge un lavoro fisico ha bisogno di fare palestra!” per stare meglio e per apparire al meglio!!

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Per evitare sovrappeso ed obesità... iscriviti in...

In Italia un adulto su tre è in sovrappeso (il 33% della popolazione, poco meno di 20 milioni di persone sulla nostra penisola!). Di questo gran numero il 13% ha meno di 24 anni. Il 9,1% della nostra popolazione è addirittura obeso (circa 5 milioni di persone!). Anche in questo caso un cospicuo 2% ha meno di 24 anni! La condizione di sovrappeso è più frequente tra gli uomini e meno nelle donne. Invece nel caso dell’obesità le percentuali sono equamente distribuite per entrambi i sessi. Questi due fenomeni (sovrappeso e obesità) sono più presenti tra i ceti sociali più poveri e meno acculturati. Questi numeri ci devono fare riflettere!! Il dato più allarmante è poi che il tasso di incremento è molto alto: il numero di persone in sovrappeso e obese è aumentato del 25% rispetto al 1994. Attualmente lo Stato spende circa il 6,7% dell’intera spesa pubblica per gestire l’emergenza obesità. Una cifra pari a 8,3 miliardi di euro all’anno. Obesità e sindrome metabolica Ma il costo più pesante è quello che deve pagare la salute della persona obesa!! L’obesità, in particolare quella localizzata a livello addominale, è una delle principali componenti della sindrome metabolica, oltre a costituire un problema estetico e di salute pubblica. Questa obesità rappresenta un processo patologico con conseguenze metaboliche particolarmente gravi, quali ad esempio sviluppi di intolleranza al glucosio, di diabete di tipo 2, d’ipertensione arteriosa e di cardiopatia coronarica. Obesità ed esercizio fisico L’esercizio fisico promuove il calo ponderale e aiuta a mantenere costante il proprio peso corporeo ottimale grazie alla spesa calorica aggiuntiva che comporta. Migliora sensibilmente i valori pressori alterati, infatti anche i vasi sanguigni ricevono i benefici del fitness migliorando la loro capacità di dilatarsi e restringersi all’occorrenza garantendo valori pressori sempre adeguati. La pratica costante del fitness contribuisce a migliorare i parametri metabolici alterati, ovvero i livelli di zuccheri, grassi e colesterolo presenti nel sangue, infatti è stato dimostrato che chi pratica regolarmente fitness, ha un livello di trigliceridi e colesterolo cattivo più basso e un livello di colesterolo buono più elevato. Infine, il fitness rappresenta un metodo eccellente per migliorare le capacità dell’apparato cardiorespiratorio riducendo al minimo le possibilità di accusare nel corso della propria vita patologie a carico di questo apparato, le quali oggi sono le principali cause di morte, specialmente tra le persone in sovrappeso e obese. Come si evince dai dati sopra elencati, l’obesità è una patologia a diffusione endemica che sta toccando un gran numero di persone di tutte le età sia uomini che donne. La cosa peggiore è che la sua diffusione sta aumentando velocemente!!! Le cause di tale patologie sono eccesso di disponibilità di cibo e stile di vita molto sedentario. Le conseguenze per la salute sono gravissime e concludono con una morte prematura del malato obeso. Tutti gli studi scientifici pubblicati trovano una unica soluzione a questa grave patologia: fare esercizio fisico, sia in forma preventiva, sia in forma curativa!

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La palestra fa bene all'amore! (motivo n°8)

Eccoci arrivati all’ottavo motivo per iscriversi in palestra subito: fare fitness fa migliorare la nostra prestazione sessuale! A chi non interessa questo motivo? Credo a nessuno, tant’è che forse avrei dovuto metterlo come primo motivo e non come ultimo! Chi l’avrebbe mai detto! Eppure è così e i motivi sono molteplici. Il primo motivo per il quale possiamo affermare senza ombra di dubbio che il fitness giova alla nostra pratica sessuale è che fare l’amore è a tutti gli effetti una prestazione fisica. Non solo, fare l’amore è la principale prestazione fisica dell’essere umano perché è quella attività che permette il mantenimento della specie. Da un punto di vista evoluzionistico e sociologico possiamo affermare che ogni nostra attività giornaliera è finalizzata al metterci nelle migliori condizioni possibili per accoppiarci e riprodurci, ovvero fare l’amore. E’ così da sempre ed è tutt’ora così! Il problema è che il moderno stile di vita sedentario, oltre alle altre problematiche che abbiamo sopra esposto, comporta anche la perdite di alcune... capacità di base necessarie per svolgere in modo completo e soddisfacente la nostra attività sessuale! Non per fare ridere nessuno ma fare l’amore richiede: forza muscolare; resistenza aerobica; coordinazione; agilità. Non sono forse queste le capacità che si allenano normalmente in palestra? Quando lo stile di vita dell’uomo era più attivo, queste qualità di base venivano automaticamente “allenate” durante le normali attività quotidiane. Oggi non è più cosi!! La sedentarietà, oltre a farci perdere altri vantaggi, ci ha fatto perdere anche la capacità di fare bene l’amore! Fortunatamente una buona routine di allenamento pone rimedio a tutto questo! Infatti ritornando ad allenare i muscoli, specialmente la muscolatura addominale e delle gambe, facendo allenamento aerobico e partecipando ai corsi di fitness che allenano la nostra coordinazione, la nostra agilità e la nostra capacità di seguire un ritmo, la nostra prestazione sessuale torna rapidamente a migliorare! Più fitness, più voglia! C’è un altro motivo che spiega come l’attività fisica giova ai nostri rapporti sessuali. Chi svolge regolarmente esercizio fisico, sia uomo che donna, ha una maggiore produzione dell’ormone testosterone. Il testosterone svolge molteplici funzioni nel nostro organismo, tra le quali c’è, per esempio, che è il principale stimolatore del nostro desiderio sessuale!! Dunque più esercizio fisico, più produzione endogena di testosterone, più desiderio sessuale!! Se ho più desiderio, facilmente farò più spesso l’amore e se faccio più spesso l’amore diventerò a breve più bravo a fare l’amore traendone, via via, sempre più piacere! Ed ecco un altro modo in cui l’attività fisica giova alla nostra vita sessuale, più autostima, più amore! Nel corso di questa guida ho già spiegato come la pratica regolare di fitness permetta di sviluppare una sensazione di autostima e di sicurezza maggiore. Una evidente sfaccettatura della sensazione di un’aumentata autostima è senz’altro quella di sentirsi più sexy ed attraenti! Da alcune interviste svolte su campioni di persone, uomini e donne, che svolgevano regolarmente fitness, questa caratteristica è apparsa molto evidente. Infatti la maggior parte degli intervistati ha dichiarato che grazie alla pratica regolare di attività fisica si sentono più sexy ed attraenti e questa sensazione li aiuta a vivere meglio, non solo le relazione umane in generale, ma anche la loro vita sessuale in particolare!! Il fitness ci fa stare meglio con noi stessi!! Stare meglio con noi stessi, ci mette automaticamente nelle condizioni di stare meglio anche con gli altri e, quando si tratta di fare l’amore, anche di fare meglio l’amore! E questo mi sembra un terzo ottimo motivo per affermare che il fitness fa bene all’amore! Più stiamo bene, meglio facciamo l’amore!! Quando ci sentiamo in ottima salute e pieni di energie, abbiamo più risorse per affrontare tutte le nostre attività quotidiane e per affrontarle meglio. Sentirci bene ci fa essere più ottimisti, più motivati e da questo atteggiamento deriva il successo che riscuotiamo nello svolgere le nostre attività. Anche l’amore trae i medesimi benefici. Viceversa quando non stiamo bene, svolgere le nostre attività quotidiane, anche le più piccole, diventa un peso enorme. Approcciare ai nostri impegni con questa sensazione di fatica e di dolore ci mette nelle condizioni di non dare il meglio di noi stessi e, dunque, di non avere pieno successo nello svolgere tali attività. E anche in questo caso la nostra vita sessuale non è immune da tali influssi negativi. Non solo, quando stiamo bene, tutto nel nostro organismo funziona meglio e quando questo avviene anche i nostri sensi sono più acuti. La vista, l’udito, il tatto ma anche il gusto e l’olfatto diventano più sensibili. Alla base di questo fenomeno c’è una spiegazione fisica molto semplice: l’attività fisica da grandissimi benefici, in particolar modo, al nostro sistema circolatorio e la nostro sistema nervoso. La migliore circolazione sanguigna e la miglior conduzione degli impulsi nervosi rendono i nostri sensi più acuti perché gli organi deputati alla percezioni di tali sensazioni funzionano meglio: sono irrorate da una maggiore quantità di sangue e ricevono ed inviano una maggiore quantità di impulsi nervosi. Quando i nostri sensi sono più sviluppati, tutte le esperienze che viviamo sono più intense e piacevoli!! Ecco il quarto motivo per cui la pratica regolare di fitness giova alla nostra attività sessuale!! Più siamo rilassati, più rendiamo a letto!! Il nostro moderno stile di vita ci stimola e ci abitua a reagire d’impulso e a comportarci energicamente di fronte alle vicende quotidiane. Questo atteggiamento è ottimo e chi più bravo diventa ad essere reattivo ed energico, più bravo diventa a gestire le molteplici situazioni complicate della vita moderna. Lo sappiamo bene: oggigiorno dobbiamo fare tanto, dobbiamo fare bene e dobbiamo farlo in fretta! Ma non per tutto è così e non per tutto vale questa regola! Nella pratica sessuale, per esempio, questa regola è sbagliatissima e causa di tante frustrazioni ed insuccessi!! Certo non è facile comportarsi in questa situazione di vita all’opposto di come ci si comporta in tutte le altre. Fortunatamente anche a questa problematica c’è una soluzione... in palestra! Infatti anche la pratica di fitness richiede la capacità, da parte di chi la pratica, di sviluppare quel senso di rilassatezza e pazienza sul quale si costruiscono i risultati sportivi e di allenamento. La regola del fare tanto, fare bene e farlo subito nel fitness non trova un riscontro e anzi è causa di insuccesso e frustrazione. Esattamente come nel fare l’amore! Per questo chi è abituato a fare fitness e a mettersi nelle condizioni psicologiche giuste per farlo è anche abile a farlo quando si tratta di andare a letto con il proprio partner. Da questo punto di vista fitness e sesso si assomigliano molto e chi è bravo nell’uno è bravo anche nell’altro!! Questo è il quinto e ultimo motivo per il quale fare fitness fa bene all’amore! Matteo Vignali

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Iscriviti in palestra per sconfiggere ansia e depr...

Fare palestra fa bene al fisico come abbiamo visto negli articoli dedicati al primo e al secondo buon motivo per iscriversi in palestra subito, giova al nostro lavoro e alla nostre relazioni personali come abbiamo scoperto negli articoli dedicati ai motivi tre e quattro per iscriversi subito in palestra e reca grandi vantaggi anche alla nostra psicologia come scopriremo in questo nuovo articolo con il quinto buon motivo per iscriversi subito in palestra.   Ansia e crisi di panico L’ansia è una complessa combinazione di emozioni negative quali paura, apprensione e preoccupazione. Stati d’ansia passeggeri e saltuari rappresentano la normalità poiché sono il retaggio della nostra evoluzione, infatti uno stato d’ansia passeggero mette il nostro corpo e la nostra mente in pre-allarme e in guardia da potenziali pericoli imminenti. Questo meccanismo è stato molto utile ai nostri antenati per salvarsi la vita nelle situazioni di maggiore pericolosità che un’esistenza vissuta all’aperto comportava. Ben diverso è quando accusiamo uno stato d’ansia generalizzato e cronico. Questo disturbo è caratterizzato da uno stato d’ansia durevole e non correlato a nessun motivo specifico. Chi soffre di questo disturbo si sente costantemente preoccupato e in apprensione senza sapere a causa di che cosa. Lo stato d’ansia generalizzato è un forte handicap psicologico poiché chi ne soffre si sente come frenato nello svolgere anche le più semplici attività quotidiane. Le crisi di panico possono essere una conseguenza di uno stato d’ansia generalizzato. Questo particolare stato emotivo è caratterizzato da improvvisi e brevi attacchi di terrore, tremore, scosse, vertigini, difficoltà respiratorie e l’imminente sensazione di morire. La principale causa di questi due disturbi è da ricercarsi nello stress lento e silente della vita di tutti i giorni o in un evento emotivo intenso e stressante vissuto nel nostro passato.   Depressione La depressione invece è una patologia dell’umore o disturbo dell’umore. Chi ne soffre accusa di uno stato cronico di malumore o tristezza. Questo disturbo compromette seriamente la vita di relazione delle persone che ne soffrono interferendo con la loro capacità di creare e mantenere relazioni personali stabili. La depressione sembra essere correlata ad una scarsa o totalmente assente autostima nelle persone che ne soffrono. Le reali cause dello stato depressivo sono molteplici e non ancora del tutto spiegate.   Il Fitness contro ansia e depressione Sono disponibili molti studi scientifici che dimostrano come la pratica costante, regolare e senza eccessi di fitness può prevenire e alleviare i sintomi dell’ansia, delle crisi di panico e della depressione. L’allenamento contribuisce a generare alcuni importanti benefici fisici: rilassare la tensione muscolari; migliorare la circolazione sanguigna; normalizzare l’attività neuronale; aumentare il rilascio di endorfine. Le endorfine sono sostanze chimiche di natura organica prodotte dal cervello capaci di regolare l’umore influendo positivamente sullo stato d’animo. Inoltre l’attività fisica produce altri e più importanti benefici psicologici utili alle persone che soffrono di ansia e depressione: migliora la sensazione di auto-efficacia e di fiducia in se stessi; offre delle distrazioni positive; aumenta la nostra autostima; aumenta la consapevolezza corporea; migliora il rapporto personale con le cose e le persone; migliora la nostra consapevolezza emotiva. L’ansia e la depressione sono due disturbi oggigiorno molto diffusi. Nei casi più gravi vengono curati con potenti psico-farmaci che però oltre a ridurne i sintomi comportano dei gravi effetti collaterali per la salute delle persone che li assumono. C’è un farmaco poi molto efficace che non ha alcun effetto collaterale, anzi oltre ai benefici desiderati porta con se altri benefici extra per la nostra salute: è la palestra! Non bisogna poi dimenticare che è si importante curare ma è ancor più importante prevenire. Non dobbiamo aspettare di ammalarci per iscriverci in palestra! Spesso l’indecisione o la pigrizia potrebbero portarci a procrastinare la nostra iscrizione in palestra. Sarà bene allora porci queste due domande per smuovere la nostra motivazione ad iniziare subito a praticare fitness: “Cosa posso guadagnare per me e la mia salute dalla pratica costante e regolare di fitness?” Viceversa “Cosa posso perdere in termini di salute e bellezza se non inizierò subito a praticare fitness?” Matteo Vignali

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Se vuoi di più dalle relazioni interpersonali... ...

Il motivo n°4 per iscriversi in palestra l’ho soprannominato “sano egoismo”! Questo motivo risponde alla scusa o all’obiezione “non ho tempo per frequentare la palestra”. Mi capita di sostenere spesso un tipo di dialogo come questo con conoscenti e amici. Chiedo io: “come va?” Risposta del mio interlocutore: “Mah… non sono molto in forma in questo periodo!” Allora dico io: “Perché non ti iscrivi in palestra da me, ti sentirai subito meglio e la tua forma fisica e la tua salute ne trarranno beneficio!” Obiezione del mio interlocutore: “Mi piacerebbe davvero molto ma NON HO TEMPO, sai il lavoro poi ho la casa e i figli...” Cosa si nasconde dietro un dialogo di questo genere? La paura di non avere tempo sufficiente per dedicarsi alle cose importante della vita è molto diffusa ed è molto comprensibile. Nessun buon padre o madre di famiglia vorrebbero percepire di essere manchevole nei confronti dei propri figli e della propria casa. Nello stesso modo nessun lavoratore o studente serio vorrebbero venire meno ai propri doveri. In realtà le corrette domande da porci sono queste: “La palestra è realmente una distrazione dai nostri doveri?” “Non è forse essere vero che fare palestra potrebbe mettermi nelle condizioni di rendere di più e meglio nei mie doveri lavorativi, famigliari e casalinghi?” “E’ meglio avere a disposizione molto tempo di qualità inferiore o un po’ meno tempo di qualità nettamente superiore?” In sostanza: “meglio qualità o quantità?” Nell’articolo dedicato al terzo buon motivo per iscriversi in palestra subito ho già illustrato tutti i benefici che persone impegnate in attività lavorativa o di studio possono cogliere praticando regolarmente esercizio fisico. In questo nuovo articolo voglio spiegare come anche chi ha una intensa vita sociale e relazionale avrebbe molti vantaggi dal frequentare una palestra. Le nostre relazioni sociali infatti ci richiedono un grande sforzo sotto il punto di vista emotivo, psicologico e anche fisico. Per godere appieno di queste nostre relazione dobbiamo avere la capacità di essere al top della nostra forma emotiva, psicologica e fisica mentre le viviamo. Quanto spesso capita che un nostro malessere fisico o un malumore o scarsa concentrazione ci portano a trattare male i nostri cari? Rispondiamo in modo sgarbato, secco, arrabbiato al nostro amico o parente che chiede la nostra attenzione quando, magari, abbiamo un “tremendo mal di testa”. Trattiamo con superficialità i nostri cari se ci chiedono aiuto ma in quel momento ci sentiamo noi stessi le persone più bisognose di aiuto ed attenzioni del modo. Quante energie possiamo donare ai nostri cari quando di energie non ne abbiamo neanche per noi stessi?? A volte percepiamo la necessità di “ricaricare le batterie”, “staccare la spina”,“evadere”. In quei particolare momenti potremmo divenire intrattabili e poco disponibili per le altre persone che ci circondano. Non vi è mai capitato di fare una sgridata, ai vostri figli o ad un amico o al vostro compagno/a, superflua, solo perché in quel momento eravate troppo nervosi e avevate bisogno di tirare fuori un po’ di rabbia? Ebbene sappiate che c’è un modo semplice per “ricaricare la batterie”, “staccare la spina”, “evadere”… Questo semplice motivo è dedicare a se stessi un po’ di tempo praticando una salubre attività fisica. Frequentare una palestra può presentare due diversi e benefici aspetti per le nostre relazioni. Il primo è che quando ci prendiamo del tempo per noi stessi e ci dedichiamo delle attenzioni e delle cure, riceviamo subito una scarica di buon umore, di positività, di motivazione. In altre parole ricarichiamo istantaneamente le batterie. In secondo luogo, come abbiamo già detto, praticare regolarmente fitness rende il nostro fisico più efficiente e quando il corpo è più efficiente tutto funziona meglio: ci ammaliamo meno spesso; sopportiamo meglio il dolore; gestiamo meglio la fatica; gestiamo meglio stati d’ansia e preoccupazione; siamo più equilibrati e pazienti; abbiamo un umore più stabile; siamo più positivi. Da qui la mia idea di definire la pratica di fitness come momento di sano egoismo. E’ vero che stiamo dedicando del tempo a noi stessi, sottraendolo a cose importanti della nostra quotidianità e in questo modo dimostrando di essere “egoisti”, ma è anche vero che questo breve momento, questa breve pausa dai nostri impegni, ci permetterà di tornare a dedicarci ai nostri cari con una ritrovata e rinvigorita energia vitale e da questo tutte le nostre relazioni personali ne trarranno un grandissimo beneficio! Matteo Vignali

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Se vuoi guadagnare di più... iscriviti in palestr...

Sembra una provocazione o uno slogan di marketing molto intraprendente e invece questa frase corrisponde al vero! C’è una stretta correlazione tra l’efficienza fisica (quindi il livello di allenamento) e la capacità lavorativa (o produttiva) di una persona. Numerose ricerche, svolte nei paesi del nord Europa, negli Stati Uniti e in Giappone hanno dimostrato che qualsiasi lavoratore (operaio, impiegato, dirigente, libero professionista, ecc..) che pratichi regolarmente sport o una disciplina di fitness, ha una capacità produttiva lavorativa superiore ai colleghi che non fanno nessun tipo di esercizio fisico. Questi studi, paragonando i lavoratori in esercizio a quelli sedentari hanno dimostrato che chi praticava regolarmente una disciplina sportiva o di fitness riusciva: a rimanere più concentrato e più a lungo; gestire meglio lo stress; gestire meglio la propria motivazione; risolvere i problemi con più creatività; accusare meno la fatica, riuscendo a lavorare un numero maggiore di ore; ammalarsi meno, riuscendo a non assentarsi frequentemente dal posto di lavoro. Ovviamente tutti questi benefici comportavano che i lavoratori fisicamente attivi primeggiavano nelle rispettive posizioni lavorative riuscendo quindi ad ottenere retribuzioni migliori rispetto ai colleghi sedentari. Studi simili a questi hanno anche dimostrato che pure gli studenti fisicamente attivi raccolgono gli stessi benefici dalla pratica di sport e fitness superando di molto nel loro rendimento scolastico i compagni sedentari. In poche parole: chi si allena ha una marcia in più!! Il meccanismo, dunque, grazie al quale possiamo affermare che “se ti iscrivi in palestra guadagni di più” è il seguente: PRATICA SPORTIVA –> MIGLIORE EFFICIENZA PSICO-FISICA –> MIGLIORE CAPACITA’ LAVORATIVA (O PRODUTTIVA) –> MIGLIORI GUADAGNI O RETRIBUZIONI E’ infatti risaputo che chi pratica regolarmente esercizio fisico, guadagna i seguenti benefici: un miglior e più efficiente sistema immunitario (quindi si ammala meno frequentemente); un maggior tono muscolare (meno mal di schiena e problematiche simili e più capacità di sostenere lavori fisici pesanti); un miglio sistema osteo-articolare (quindi meno dolori articolari e meno problemi provenienti da posture scorrette come quella, ad esempio, dovuta dalla posizione seduta alla scrivania); una migliore ossigenazione dei tessuti e una maggiore efficienza cardiaca (da qui l’aumentata capacità di protrarre la concentrazione per periodi di tempo più lunghi); un assetto psicologico più predisposto ad accettare sfide piccole o grandi, a mettersi in competizione, a lavorare per un obiettivo, a prendere in modo giusto le sconfitte e gli insuccessi (si dice infatti “accettare sportivamente tali cose…”), ad essere più tenace, ad avere più autostima e più sicurezza. Non a caso, infatti, il mondo lavorativo viene accomunato a quello sportivo e nella terminologia del mondo del business sono entrati termini e modi di dire tipici del mondo dello sport. In più i tratti psicologici tipici dei campioni o degli agonisti in genere sono visti di buon occhio da molte aziende che ben conoscono questi vantaggi e che in sede di assunzione prendono in maggiore considerazione i candidati che dichiarano di praticare sport o fitness. Dunque praticare regolarmente sport ci conferisce un vantaggio competitivo anche in termini di ricerca di lavoro. Infine c’è ancora un altro aspetto da non sottovalutare e che è la propria immagine. Chi pratica sport o fitness tende ad avere un’immagine migliore rispetto a chi è sedentario proprio perché grazie all’allenamento ha un postura migliore -più eretta-, una maggior tono muscolare, una minore massa grassa, dunque, una silhouette più gradevole. Conta la nostra immagine nel mondo lavorativo? E, se conta, quanto può incidere? La mia risposta a queste due domande è: LA NOSTRA IMMAGINE CONTA MOLTISSIMO!!! Anche qui numerose ricerche hanno dimostrato che dipendenti di bell’aspetto conquistato più facilmente posizioni lavorative di rilievo rispetto ai propri colleghi meno attraenti. Non solo, la cosa sensazionale che questo meccanismo scatta sia che il capo sia del nostro stesso sesso che del sesso opposto!! Per lo stesso principio, studi analoghi, hanno dimostrato che venditori di bell’aspetto concludevano con più facilità le proprie vendite dei colleghi meno attraenti e anche in questo caso la cosa funzionava rispetto ad entrambe due i sessi. Questa cosa è ovvia!! Tutti noi siamo portati a fidarci un po’ di più di persone di aspetto gradevole perché il bell’aspetto esercita su di noi un effetto calmante e rassicurante. Questa cosa è naturale ed inconscia e ci capita non solo nei confronti delle persone ma anche delle cose. Se una cosa ci appare bella, facilmente tenderemo a considerarla anche giusta e migliore. Un esempio: immaginiamo di andare al supermercato per acquistare delle mele rosse. Andiamo al reparto frutta e troviamo due ripiani di mele rosse. Su uno ci sono poggiate mele rosse belle, grosse, lucide, perfettamente tonde. Sull’altro ci sono mele rosse opache, piccole, un po’ deformi. Le prime costano un po’ di più. Quale scegliamo? Ve lo dico io: 9 volte su 10 sceglieremo quelle più belle, anche se sono più costose. Sbaglio?? L’aspetto guida sempre il nostro raziocinio, è un meccanismo ancestrale che ci portiamo dentro nel nostro DNA e che ha permesso all’uomo di sopravvivere aiutandolo a prendere le scelte corrette. Per questo scatta in automatico senza che neanche ce ne accorgiamo, ma è un sesto senso che ci guida sempre. Qualche tempo fa ho sentito in radio una notizia che mi ha molto stupito e che conferma quanto detto sull’importanza di avere una buona immagine. Uno studio svolto nei tribunali americani ha dimostrato che gli imputati e le imputate di aspetto piacente, a parità di reato con imputati e imputate meno attraenti, venivano giudicati innocenti nel 20% in più dei casi e anche se venivano condannati ricevevano un pena inferiore. Pazzesco! Eppure è cosi: ovunque e sempre!!! Matteo Vignali

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Allenarsi in palestra può allungare la vita! (mot...

Vediamo in questo breve articolo come può lo sport e soprattutto l’allenamento con i pesi allungare la vita! Dobbiamo iniziare chiedendoci quando inizia l’invecchiamento di un individuo. Tutti noi sappiamo bene che il ciclo della vita di un essere umano è scandito da 4 fasi ben precise che sono: nascita; crescita o accrescimento; invecchiamento; morte. Dunque l’invecchiamento è una fase naturale dell’esistenza a cui tutti andiamo incontro. Se chiedessi: “quando termina l’invecchiamento?”, penso che tutti saremmo pronti a rispondere che l’invecchiamento termina con la morte dell’individuo. E’ ovvio! Viceversa se chiedessi: ”quando inizia l’invecchiamento?”, credo che questa domande genererebbe ben altri imbarazzi e incertezze. Magari qualcuno risponderebbe a 40 anni, qualcun’altro a 50 anni o a 60 e così via. Secondo te quando realmente inizia il processo di invecchiamento? Prova a rispondermi prima di continuare a leggere! Se rivediamo l’elenco delle 4 fasi della vita possiamo notare che l’invecchiamento è la fase che è subito dopo l’accrescimento. Da qui la ovvia risposta alla domanda: Quando iniziamo ad invecchiare? L’essere umano raggiunge la piena maturazione fisica e mentale tra i 20 e i 25 anni e non appena tocca l’apice della sua crescita comincia subito dopo a declinare, a discendere la sua curva. In altre parole a invecchiare. IN REALTA’ INIZIAMO AD INVECCHIARE MOLTO PRIMA DI QUELLO CHE SIAMO PORTATI A PENSARE!! Potremmo definire l’invecchiamento come la somma di numerosi modificazioni che avvengono a carico del nostro corpo nella sua totalità rendendolo, via via che gli anni passano, sempre meno efficiente. Le principali modifiche avvengono a carico dei seguenti apparati: apparato muscolare; apparato cardio-circolatorio; apparato nervoso; composizione corporea.   Invecchiamento dell’apparato muscolare L’atrofia muscolare indotta dall’invecchiamento causa una riduzione del 40-50% della forza e delle capacità di contrazione dei muscoli, passando dai 25 agli 80 anni.   Invecchiamento dell’apparato cardio-circolatorio L’invecchiamento ha un effetto notevole sulla capacità di trasportare e utilizzare ossigeno da parte del sistema cardiovascolare. Alcuni studi affermano che il massimo consumo di ossigeno diminuisce di circa 0,4-0,5 ml kg-1 (circa l’1%) per ogni anno di età dopo i vent’anni.   Invecchiamento dell’apparato nervoso Gli effetti dell’invecchiamento portano a una perdita del 37% del numero di fibre nervose e riduzione del 10% della velocità di conduzione.   Modifiche della composizione corporea Dopo i 35 anni di età gli individui, indipendentemente dal sesso, tendono ad aumentare la massa grassa fino a che raggiungono i 60 anni; in seguito la massa corporea totale si riduce. Anche la massa ossea si riduce, portando all’osteoporosi, fenomeno particolarmente allarmante specie nei soggetti femminili. Se state prendendo queste informazioni con scetticismo vi capisco perché anche io quando ho letto per la prima volta questi dati nonci avrei voluto credere. Continuavo a dirmi: come può una persona che a 25 anni si sente nel pieno delle sue forze, iniziare a invecchiare? Il divario tra ciò che dice la scienza e ciò che ci viene logico pensare è dato dal fatto che all’inizio il processo di invecchiamento è molto lento, lentissimo. Per i primi 15 anni, quindi fino ai 40, per i più è quasi impercettibile però è già in atto. Dopo i 40 anni e per ogni decade successiva è in costante accelerazione e per questo motivo diventa anche evidente ed accettato. L’allenamento con i pesi e lo sport in generale possono ritardare l’inizio del processo di invecchiamento e rallentarne l’evolversi quasi come se l’attività fisica prolunghi la fase di accrescimento o ce ne faccia rivivere una seconda. Anche a suffragio di questo dato ci sono un gran numero di studi scientifici e molti altri continuano a essere pubblicati. I principali motivi che stanno alla base di questo fenomeno sono di natura ormonale. Infatti un altro apparato che, passati i 25 anni, comincia a modificare il suo funzionamento è quello ormonale (o endocrino) riducendo le quantità di ormoni secreti. In particolar modo diminuisce la secrezione dell’ormone GH (Growth Hormon), ormone della crescita appunto, e del testosterone. Man mano che la quantità di questi ormoni prodotti dal nostro organismo diminuisce, avvengono tutte quelle modifiche che abbiamo descritto poco sopra. Fortunatamente, però, l‘allenamento, specialmente l’allenamento con i pesi, è un potente stimolatore di questi due ormoni. Infatti chi pratica sport, soprattutto sport di potenza, quindi anche e soprattutto i pesi, continua ad avere secrezioni ormonali di GH e testosterone in quantità molto maggiori rispetto ai coetanei che non praticano nessuna disciplina sportiva o discipline non di potenza. Più allenamento di potenza e con i pesi è uguale a più secrezione ormonale. Più la secrezione ormonale di GH e testosterone è elevata, più tardi inizierà il processo di invecchiamento e con più lentezza procederà. Dobbiamo considerare che gli ormoni sono l’orologio biologico che regola il nostro corpo, di conseguenza innalzare i livelli di GH e testosterone è per il nostro corpo come sarebbe per noi spostare le lancette dell’orologio indietro e poi farle tornare a girare più lentamente. Il fisico prova la stessa sensazione che proveremmo noi se la sveglia poco prima di suonare la mattina, tornasse indietro di due o più ore e poi ricominciasse a funzionare ad un ritmo molto più lento. Non è meraviglioso?? Da sempre l’uomo è alla ricerca dell’elisir di lunga vita; della formula per prolungare la sua esistenza e soprattutto per conservare la sua energia vitale (o vitalità, salute). Come spesso accade, quando desideriamo troppo una cosa la ricerchiamo nei posti più reconditi perché, considerandola preziosissima, riteniamo giusto ritenere che debba essere stata nascosta con cura in un luogo inaccessibile e misteriori. Questo modo di pensare ci offusca la vista e non ci fa rendere conto che una cosa preziosa per noi potrebbe anche essere in un posto molto prossimo a noi e per nulla celato e misterioso. Così accade per l’elisir di lunga vita che, contrariamente a quanto potremmo pensare, non è nascosto su chissà quali monti o in chissà quali deserti. L’ELISIR DI LUNGA VITA’ E’ VICINISSIMO A NOI E SI TROVA NELLA SALA PESI DELLA PALESTRA PIÙ’ VICINA A CASA ED E’ ACCESSIBILE A TUTTI!!! Matteo Vignali

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Allenarsi in palestra può prevenire il cancro! (m...

E’ ampiamente dimostrato che 1/3 dei tumori sono causati da obesità, inattività e cattive abitudini alimentari. Solo il 5-10% dei tumori ha origini genetiche. Il restante 90-95% ha cause da ricercarsi nello stile di vita e ambientali. Ma cosa dicono gli studi? All’inizio di quest’anno è stato pubblicato uno studio svolto su 8677 uomini tutti tra i 20 e gli 82 anni e che è durato 20 annni. Al termine dello studio, i ricercatori hanno concluso consigliando di allenarsi con i pesi almeno 2 volte alla settimana per migliorare la propria salute e poter ridurre almeno in parte la possibilità di contrarre un tumore. Vi starete chiedendo in che modo possa essere correlata l’attività fisica e lo sport alla prevenzione del tumore. La spiegazione più probabile è che l’attività fisica stimola e fa aumentare la risposta immunitaria aiutando il nostro organismo a distruggere le cellule tumorali sul nascere e impedendogli di replicarsi e diffondersi e soprattutto l’attività fisica migliora l’attività degli antiossidanti corporei. Come ultimo aspetto, anche se forse il più importante soprattutto nella società moderna dove l’obesità e il forte sovrappeso sono problemi molto diffusi, va considerato anche che, riducendo il grasso corporeo, l’attività fisica impedisce la formazione di  che sono la prima causa della formazione dei carcinogeni (il testosterone a causa di sostanze chimiche prodotte dalle cellule adipose si “aromatizza” e si trasforma in estrogeni). Inoltre l’accesso di grasso corporeo fa aumentare il rilascio di sostanze chimiche infiammatorie che stimolano un infiammazione lieve, latente e asintomatica che però nel lungo periodo è la causa silente della maggior parte dei tumori. Riassumendo quanto detto prima vediamo che l’attività fisica è efficace nella prevenzioni di quasi tutte le forme tumorali (tranne 5-10% cause genetiche e tumori provocati da fumo) per i seguenti 3 motivi: migliora e fa aumentare la risposta immunitaria; migliora e fa aumentare l’attività degli antiossidanti corporei; riduce il grasso corporeo che è la causa silente della maggior parti dei tumori. Già questo primo motivo dovrebbe bastare per convincere chiunque a correre in palestra… ma come promesso nelle prossime settimane ve ne scriverò altri 7 e alla fine non potrete avere più alcun dubbio! Matteo Vignali

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Diaframma e postura, c'è un nesso?

Respirare è vita. Come lo fate influenza la qualità delle vostre azioni quotidiane. Innumerevoli persone hanno una cattiva respirazione diaframmatica: in questi casi il diaframma si presenta in uno stato di spasmo cronico, che ne impedisce la discesa durante la espirazione. Il compenso generalmente attuato consiste nell'affidare la fase Inspiratoria all'azione dei muscoli accessori della respirazione: lo Sternocleidomastoideo e gli Scaleni. La loro contrazione permette il sollevamento della gabbia toracica (movimento a "braccio di pompa") e di tirare verso il basso e l'avanti il capo e il rachide cervicale. Cosi in queste persone troveremo un'importante diminuzione, a volte scomparsa o addirittura inversione, della lordosi cervicale e uno stato di detrazione fibrotica degli estensori del rachide. Il risultato finale sarà una diminuzione di mobilità delle articolazioni tra le vertebre cervicali e un marcato aumento di pressione sulle articolazioni intervertrebrali, che provocherà facilmente dolore, sofferenza infiammatoria cronica e una precoce evoluzione artrosica del rachide cervicale. Per evitare di apportare posture scorrette a causa di una cattiva respirazione si possono effettuare degli esercizi per migliorare il proprio respiro.  Si possono svolgere prima di andare a letto così da facilitare anche l'addormentamento.  Come nell'immagine esercitatevi a inspirare gonfiando la pancia (senza sollevare il torace) e espirare cercando di portare l'ombelico verso il basso consentendo il contatto della schiena con la base di appoggio. Provate per 30 respirazioni. Come vi sentite? Non siete più rilassati? Pensate come sarebbe più "leggera" la giornata se fossimo in grado di respirare in maniera più economica ed efficace.  Martina Marchiori

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Limone: frutto del benessere dalle proprietà alca...

Che il limone sia un frutto curativo, disinfettante, depurativo e antiossidante è un dato ormai acquisito. Meno note sono le sue proprietà dimagranti. Numerose ricerche hanno verificato che le persone in sovrappeso hanno una quantità troppo elevata di scorie acide nell'organismo: questo favorisce le infiammazioni (soprattutto a livello intestinale) e il conseguente rallentamento metabolico, con la formazione di adipe e ritenzione idrica. Su questo stato di acidosi si può agire efficacemente con il limone che, al contrario di quel che si crede, è un frutto alcalinizzante grazie a una straordinaria sinergia di principi attivi, nel processo di metabolizzazione l'acido citrico si ossida e i sali che ne derivano danno origine a carbonati e bicarbonati di calcio e potassio che incidono nell'alcalinità del sangue. Tra i suoi principi attivi su tutti spicca l'esperidina, uno tra i più importanti dei circa 60 polifenoli presenti in questo agrume tuttofare. L'esperidina è una molecola che ha una funzione antinfiammatoria e vasoprotettrice. In concreto, mantiene integri e tonici i vasi sanguigni perchè ne riduce la permeabilità, e previene lo sfiancamento venoso che è l'anticamera di ristagni, cellulite e gonfiore alle gambe. Inoltre, il limone è uno degli alimenti antiossidanti per eccellenza grazie al massiccio contenuto di vitamina C,  che disinfiamma i tessuti e riattiva il metabolismo pigro: da 100 grammi di succo di limone otteniamo quasi 40 mg di vitamina C, 100 mg di potassio, 6 mg di magnesio. Infine questo agrume contiene anche una buona dose di sali minerali: in particolare magnesio e potassio (che hanno un effetto detossinante e diuretico). Gli zuccheri presenti (fruttosio, glucosio) sono energetici ma hanno poche calorie. Il limone è anche un ottimo rimedio per chi ha sempre l'addome dilatato a causa di una digestione lenta e faticosa: infatti il suo succo (ma anche gli oli essenziali contenuti nella buccia, da grattuggiare a crudo su carne, pesce e contorni) stimolano l'azione del pancreas e hanno un'azione detossinante sul fegato e sul ristagno biliare. Il limone si presenta come un ottimo antisettico e battericida, ma non solo: è anche un valido aiuto per chi ha poche difese immunitarie in quanto è in grado di “aumentare” la produzione dei globuli bianchi. È anche ottimo contro i dolori reumatici e funge bene da “scudo”, contro la pressione alta. È particolarmente indicato anche per coloro che soffrono di anemia ed è un buon stimolatore gastro-epatico-pancreatico. Il limone ha proprietà depurative disintossicanti dell’organismo e la sua assunzione regolare, preferibilmente al mattino quando si è ancora digiuni, aiuta a regolarizzare l’intestino, e combatte addirittura la cellulite. E’ interessante l’uso che viene fatto di una sostanza contenuta nel limone, chiamata limonene, che viene impiegata con successo per la distruzione dei calcoli nella cistifellea e diventata ultimamente famosa, in quanto, secondo recenti studi americani, se assunto regolarmente, avrebbe proprietà antitumorali a livello preventivo, soprattutto per quanto riguarda pancreas, stomaco e intestino. Nei limoni ci sono molecole con notevoli proprieità antiossidanti, capaci di contrastare l'azione dei radicali liberi, che possono alterare la struttura delle membrane cellulari e del materiale genetico (Dna) e quindi aprire la strada ai processi di formazione della neoplasia. Sono i flavonoidi, presenti ad alte concentrazioni, e i limonoidi (che si ritrovano soprattutto nella buccia e che contribuiscono a fornire il tipico sapore agro).  Attenzione: solo se il limone è fresco mantiene inalterate tutte le sue proprietà snellenti: spesso infatti si trovano in commercio limoni che sono stati staccati dalla pianta da settimane e conservati nelle celle frigorifere oppure trattati chimicamente per prolungare il mantenimento. Sempre meglio preferire limoni di provenienza biologica certificata, riconoscibili dalla scorza opaca e dalla presenza delle foglie, evita i limoni senza foglie: possono aver subito un trattamento chimica della buccia a scopo defoliante. La scorza non deve essere lucida, la brillantezza rivela che sono state impiegate cere derivate dal petrolio e dunque la buccia non può essere utilizzata in cucina. Tra le sue proprietà anche quella di tonificare intestino (anti-stipsi) e reni: bevilo la mattina a digiuno un limone spremuto diluito in acqua tiepida , con un cucchiaino di miele svuoti l'intestino. Inoltre il succo di limone è un alternativa all'aceto: aggiunto a frutta e verdura fresche, preservano il contenuto vitaminico che in genere va perso nel processo di ossidazione causato dall'esposizione ad aria e luce. ** Inoltre voglio fare una precisazione importante: purtroppo riscontro anche tra medici e nutrizionisti vari che appena sentono parlare di limone la prima cosa che rispondono e consigliano ai loro clienti è:  ''il limone è acido non va bene''. Innanzitutto è importante sapere che esistono alimenti acidi e alimenti acidificanti, e la differenza è molto importante. Importante perchè mentre i secondi sono responsabili di un'acidosi, i primi anche se chimicamente acidi, nell'organismo si dissociano e portano alla formazione di Sali alcalini. Questo si verifica quando nei cibi sono presenti degli acidi deboli, come quelli della frutta (citrico, malico, tartarico, ecc.), che nella digestione vengono ossidati, formando acido carbonico, un altro acido debole che si dissocia facilmente, formando dei carbonati (per esempio carbonato di sodio, di potassio, di calcio). Vittorio Pedone   Vorrei vedere un Integratore di Vitamina C

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