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Fitness al femminile

Il cibo, può creare dipendenza?

E' ben noto che il cibo costituisce la quinta causa di disturbi da dipendenza dopo alcool, tabacco, cocaina e sesso. E' stato inoltre dimostrato in diversi studi sugli animali che i cibi eccessivamente ricchi di zucchero e grassi vegetali idrogenati sono in grado di "prendere in ostaggio" i sistemi dopaminergici del cervello che presiedono alla percezione del piacere, costringendo così gli animali ad assumerne quantità sempre maggiori in modo compulsivo. Queste osservazioni sono confermate da tempo anche sull'uomo mediante studi di neuroimaging che hanno dimostrato come i centri del piacere ,del cervello umano vengano attivati a seguito dell'assunzione di certi cibi. In altre parole è stato dimostrato che determinate sostanze alimentari, quando sono presenti nel cibo, possono causare dipendenza e tendenza all'abuso esattamente come certe sostanze stupefacenti, in quanto nel cervello umano si legano ai medesimi recettori. Questo è un problema che riguarda milioni di persone, e se ne parla poco perché esso va a confliggere con i potenti interessi commerciali dell'industria alimentare. Esistono molti studi che investigano le cause e le possibili soluzioni di questo problema, anche perché dal cibo discende poi tutta una serie di complicanze metaboliche che vanno a causare molte delle cosidette malattie del progresso che fanno lievitare le spese dei servizi sanitari. Questo è un bel problema perché si è sempre detto che le dipendenze, una volta instauratesi, non possono essere trattate se non con l'astinenza totale della sostanza che le ha indotte; cosa possibile se si tratta di alcool e tabacco, ma come si fa a rinunciare totalmente al cibo? Due studiosi in particolare (Lisle e Goldhamer) nel grande lavoro clinico True North Center di Santa Rosa in California ritengono di aver trovato la cura perfetta per risolvere il problema e sostengono addirittura che il loro metodo sarebbe in grado di resettare i circuiti dopaminergici del cervello che presiedono alla percezione del piacere. Indovinate un pò con quale metodo?... il digiuno! Emiliano Caputo

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Come allenarsi a casa

In questo video ti spiegherò come allenarsi a casa. Iscriversi in palestra può essere costoso e gli eventuali spostamenti possono essere un problema se hai poco tempo a disposizione. Tuttavia, questo non deve rappresentare un ostacolo al raggiungimento del tuo obiettivo di forma fisica. Nel video ti illustrerò i concetti base di un allenamento fatto in casa che è allo stesso tempo veloce, sicuro ed efficace.

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Pranzi e cenoni natalizi? I consigli per mantenere...

Durante le feste Natalizie, pranzi e cenoni succulenti diventeranno un piacevole intrattenimento, insieme a dolci natalizi come torroni, pandori, panettoni e chi più ne ha più ne metta. Dunque, mantenere la nostra linea nel periodo natalizio è un'impresa davvero ardua, ma chi (come noi) ha sempre un occhio di riguardo alla propria forma fisica potrà applicare alcuni consigli per difendersi al meglio!   Abbassare l'acidità nel corpo L'abuso di grassi e di proteine, tipico dei menù di natale e capodanno, favorisce l'ACIDITÀ all'interno del nostro organismo, pertanto il miglior modo per combatterla è iniziare la giornata con un bicchiere di acqua tiepida con del limone spremuto, oppure partite con una spremuta di pompelmo o di arancio, in modo da ripulire l' intestino prima di introdurre qualsiasi cibo. Durante la giornata potrebbero essere utili alcune tazze calde di tè verde, un drenante, metabolico, che ha la grande capacità di abbassare la nostra acidità interna. Inoltre largo a frutta acidula per gli spuntini (meglio al mattino) e verdure estremamente alcaline durante i pasti, come Carciofi, Radicchio rosso, Asparagi, Zucchine, Spinaci ecc… Possibilmente introducetele per prime (oppure una parte prima e una parte durante) perché non solo gioveranno alla digestione e vi sazieranno prima, ma aiuteranno a rallentare il processo di assimilazione (di tutto ciò che mangerete).   Non bere troppe bevande alcoliche In un bicchiere di vino o spumante ci sono fino a 100kcal. Viste le presunte abbuffate, cercate di non bere bevande troppo zuccherine o alcoliche, ma preferite l’acqua che andrebbe bevuta in *generose quantità. (*ma non durante i pasti).   Attenzione alle quantità Rinunciare a qualcosa di buono è di per sé un peccato ma se nel vostro pasto si mischiano fritti, paste molto condite, carni grasse e dolci, cercate di moderarne almeno le quantità. I processi biochimici generati da abbinamenti errati possono apportarci già negative conseguenze sulla digestione e sull'assimilazione degli stessi, dunque, cerchiamo almeno di "compensare" assaggiando tutto ma senza eccedere.   Masticare bene Sembra banale e scontato, ma la masticazione è alla base della digestione, aiuta ad ascoltare meglio il proprio corpo e a raggiungere prima il senso di sazietà. In questo modo vi fermerete quando sarete sazi e non sarete troppo tentati dalla gola.   Se proprio vuoi abbondare... meglio a pranzo Un altro piccolo consiglio può essere quello di mangiare più a pranzo che a cena, in quanto avremo la possibilità di correre dietro al nostro metabolismo e di smaltire meglio "l'eccesso" che è in noi.   Perché fermarti se abitualmente ti muovi? Anche in questi giorni di festa è utilissimo farsi delle camminate a passo lungo e disteso, oppure andare in palestra. Fare esercizio fisico aiuta sempre il nostro metabolismo e ci consente di bruciare qualche caloria di troppo. Sono sufficienti camminate "veloci" da 30 minuti o allenamenti metabolici che prevedano l'utilizzo di tutta la catena, variando a circuito esercizi per la parte bassa, CORE (centro del corpo costituito dalla fascia addominale, girovita e quadrato dei lombi) e parte alta. Queste naturalmente, sono solo alcune accortezze, consigli, per limitare le cattive conseguenze dele abbuffate Natalizie, ma se prenderete qualche chiletto di troppo non preoccupatevi, d'altronde conterà relativamente come trascorrerete il periodo dal 24 al 6, ma SARÀ DETERMINANTE quello che farete dal 7 al prossimo 24. Pertanto, vi auguriamo BUONE FESTE e vi aspettiamo nell'anno nuovo con tanti buoni propositi… Vincenzo Borrelli

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Bagordi natalizi e calorie in più: come limitare ...

Ebbene sì, ormai manca poco alle grandi cene e ai grandi pranzi in compagnia di parenti e/o amici e in compagnia di abbondanti porzioni di piatti lavorati, dolci e vini. Qualcuno magari avrà già intrapreso un cammino verso “il crescendo calorico” già dall’inizio del mese con i primi arrivi di cioccolatini, panettoni, pandori e frutta secca.   Come ci si deve comportare durante le festività per “limitare i danni”? Innanzitutto va considerato che il Natale è una festa sociale-familiare, quindi va vissuto con serenità e tranquillità, tra piacevoli momenti e “adunate” di parenti e amici che, un po’ per lavori differenti, un po’ per le distanze, non si riescono ad ottenere durante il resto dell’anno. Durante i preparativi, sarebbe opportuno non esagerare nella produzione di pietanze (sia nella quantità che nella varietà) dato che molto probabilmente “avanzerebbero” e quindi andrebbero poi consumate nuovamente nei giorni a seguire. Stesso consiglio vale per le bevande: acquistandone la giusta dose, si eviterà di averle in casa anche nei giorni seguenti, eliminando così la tentazione di consumarle. Concediamoci quindi una grande festa, con serenità e senza sensi di colpa, a maggior ragione se ci siamo sempre comportati bene e ci alleniamo con costanza: un po’come se fosse il “pasto libero” dello sgarro settimanale… che non dovrebbe diventare sgarro giornaliero! Consideriamo poi che 100gr di pandoro non farcito apportano circa 410kcal mentre lo stesso quantitativo di panettone non farcito apporta circa 370kcal: consumiamoli a colazione piuttosto che a fine pasto e cerchiamo di fare almeno una bella passeggiata (nel caso in cui non ci fosse la possibilità di allenarsi normalmente) per ammortizzare l’eccesso calorico. Per quanto riguarda gli snacks natalizi come il torrone ricordiamo che per 100gr quello classico apporta circa 460kcal, quello con le mandorle 480kcal, quello ricoperto al cioccolato 530kcal…belle cifre da smaltire! L’importante è riuscire a far quadrare i conti in entrata e in uscita per quanto ci è possibile: mediamente 500kcal extra giornaliere si traducono in +0,5kg di peso alla settimana, dal 1°dicembre al 6 gennaio ci sono 5 settimane…trovarsi con 2-3kg in più al termine delle feste è una cosa possibile. Cercate di gratificarvi con altre coccole piuttosto che con il cibo: un massaggio, un bagno profumato, un film al cinema, un’attività fisica, una qualsiasi cosa che vi piaccia e che vi faccia stare meglio… vi aiuterà a tenervi lontani dalle tentazioni. L’allenamento costante limiterà notevolmente le conseguenze di una sovralimentazione e aiuterà a non far percepire quella sensazione di pesantezza e gonfiore tipica delle feste. Per chi invece esagererà, non si allenerà e si troverà al 7 di gennaio con un po’ di zavorra in più: evitate le diete lampo e fai da te (faranno solo perdere liquidi e massa magra), riprendete o iniziate un’attività fisica e incamminatevi verso uno stile di vita sano:  nel Natale successivo saprete gestire molto meglio gli eccessi e saprete dosarvi in maniera autonoma. Francesco Moschillo

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I glutei: esercizi utili... ed inutili

Tra i vari esercizi, quanto incidono gli affondi nello sviluppo dei glutei? Parecchio! Gli affondi (se veramente affondati...) rappresentano una variante dello squat su una gamba ma sono più dinamici. Il movimento dell'affondo frontale richiede l'intervento del gluteo in stabilizzazione, un po' come accade per gli addominali che lavorano in qualsiasi altro esercizio. Niente affondo, niente gluteo perfetto. Vero che pur non allenandoli i glutei si possono comunque tenere in forma camminando? Vero (quasi) il contrario. Su gambe e glutei ci camminiamo sopra, perciò meglio predisporsi a una faticaccia immane per metterli al top. Morale: bisogna dare una workout-intensity assoluta perché è arduo farli crescere.   Non ho mai allenato i glutei, ma eseguo molte serie col leg-press. E' corretto? Se introducessi lo squat totale ti passerei l'opzione, ma coi soli leg-press la scelta è bocciata. Il leg-press agisce bene sul quadricipite, meno sul gluteo.   Può essere sufficiente il mezzo squat con carichi pesanti per allenare i glutei? Parzialmente. Sarebbe più adatto lo squat totale, anche con carichi leggeri. Intendo proprio il "sedersi sui polpacci", ma raramente ho visto in palestra degli squat così ben eseguiti.   Nello sviluppo dei glutei si può prendere in considerazione anche l'attrezzo per gli abduttori? L'Abductor-Machine può essere utile per lo stimolare la parte laterale esterna del grande gluteo ed è un'ottima "stabilizzatrice" del bacino. Ma si tratta sempre di un elemento di contorno, tienilo presente...   C'è rapporto tra la muscolarizzazione dei femorali e la forma dei glutei? Un gluteo non sostenuto da un femorale potente tende a cadere. Mi riferisco alla necessità di potenziare quell'area dei posteriori della coscia che si attacca al basso gluteo. Suggerirei il reinserimento della 'Standing Leg Curl', attrezzo fantastico, quasi abbandonato in tante palestre.   Ho visto nella mia palestra una macchina che si chiama "Gluteus Machine". Può essere una buona soluzione per rinforzare i glutei? Lo è soprattutto per la parte alta del gluteo, quella adiacente la bassa schiena. Entrambe sono soggette a contrazione isometrica nell'estensione all'indietro della gamba, perciò entrambe sono costrette ad acquistare "tono". C'è un trucco: bisogna eseguire i movimenti in super-slow.   C'è differenza nell'affondo frontale col piede sul pavimento o su uno step? La versione sullo step coinvolge più la parte posteriore della coscia che quella anteriore. Anche il gluteo è direttamente posto sotto stress.   Ho visto fare gli affondi laterali con un bilanciere quasi scarico. Si tratta di un esercizio consigliabile per migliorare cosce e glutei? L'esercizio è buono e lavora sulla forma del gluteo ma purtroppo sollecita spaventosamente l'area esterna dell'articolazione del ginocchio. Se però le rotule sono ok, eseguilo pure e ne troverai beneficio.   Un esercizio su tutti per il gluteo escludendone ogni altro? Squat. Totale. Senza dubbio. Roby Romano

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Il latte fa bene alle ossa? No, dovremmo informar...

Il latte è un usuraio della peggior specie, quegli usurai che vi fanno un prestito ma poi, se non gli ridate tutto con gli interessi impossibili, vi mandano picchiatori a spaccarvi le ossa. Il latte contiene calcio, utile alle ossa, e per questo viene consigliato, ampiamente consigliato, per l'osteoporosi. Ma contiene anche proteine animali, acide, che, per essere smaltite, consumano calcio. Come un usuraio, il latte presta un po' di calcio, ma, alla fine, ne consuma più di quello che dà. Le proteine del latte, sommate a quelle provenienti da carne e pesce, costringono l'organismo a sottrarre calcio all'osso per poter provvedere al loro smaltimento. Infatti, la salute dell'osso dipende molto più da quei fattori che impediscono le perdite di calcio dall'organismo che dalla semplice quantità di calcio assunta. Quasi tutto il calcio dell'organismo è contenuto nello scheletro, che è la banca del calcio. Il calcio viene perso continuamente attraverso le urine, le feci e il sudore, e queste perdite vengono reintegrate attingendo ai depositi di calcio nell'osso, che cede quindi calcio in continuazione. Il calcio immagazzinato nell'osso viene poi reintegrato con quello alimentare. Esiste dunque quello che viene chiamato "bilancio del calcio": bisogna che il calcio assunto con la dieta sia maggiore di quello perso, altrimenti il bilancio è negativo, e si va incontro all'osteoporosi. In generale, nelle popolazioni che consumano molto latte l'incidenza di osteoporosi è maggiore, mentre è rara nei paesi dove non si beve latte. É noto che tra gli esquimesi, che assumono oltre 2.000 mg di calcio al giorno, l'osteoporosi dilaga. Vari studi, tra i quali l'Harvard Nurses' Health Study, che ha seguito clinicamente oltre 75.000 donne per dodici anni, mostrano che l'aumentato consumo di latticini è associato con un rischio di fratture più elevato. Il latte, dunque, è sì l'alimento ideale, ma solo per il lattante, e parliamo solo di latte umano! Emiliano Caputo

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Allenamento al femminile: alleniamo i glutei!

Dalla notte dei tempi, un po’ per inesperienza, un po’ per disinformazione, un po’ per paure infondate, la routine tipica di un allenamento al femminile è composto da: 10-15 minuti di bike o tapis-roulant, 2/3 serie da 20 ripetizioni alla macchina per gli adduttori, altrettante alla macchina per gli abduttori, 4 serie da 25 ripetizioni alla macchina per i glutei, 1/2 serie da 20 ripetizioni alla pressa per le gambe, 3 serie da 15 ripetizioni di crunch, altri 15 minuti di bike o tapis-roulant. L’idea è sempre quella di poter ottenere glutei alti e sodi, un buon tono muscolare all’interno e all’esterno coscia, eliminare inestetismi come la cellulite o ritenzione idrica e, ovviamente, dimagrire. Se siete riuscite ad ottenere tutto questo grazie al sopracitato allenamento, continuate pure, altrimenti proseguite nella lettura e capirete il perché forse siete ferme sempre allo stesso punto e i risultati tardano ad arrivare. Il muscolo grande gluteo è uno dei muscoli esterni dell’anca ed è innervato dal nervo gluteo infe­riore (L5-S2). Agisce estendendo e ruotando la­teralmente il femore; prendendo punto fisso sul femore, estende il bacino contribuendo al man­tenimento della stazione eretta e alla locomozione. È il più superficia­le e il più sviluppato dei muscoli della regione glutea. Origina dalla parte posteriore del labbro esterno della cresta iliaca, dalla linea glutea posteriore e dalla su­perficie dell'osso dell'anca compresa tra queste due linee, dal legamento sacroiliaco posteriore, dalla fascia lombodorsale, dalla cresta laterale dell’osso sacro e del coccige, dal legamento sacrotu­beroso e dalla fascia del muscolo medio gluteo. Da questa estesa linea di attacco, le fibre mu­scolari convergono verso il ramo laterale della linea aspra del femore (tuberosità glutea), dove vanno a inserirsi. I fasci più superficiali, inol­tre, si portano sulla porzione laterale della fa­scia lata. Il muscolo grande gluteo è compreso tra la fascia glutea e i tegumenti della natica, su­perficialmente, e i muscoli medio gluteo, pirami­dale, gemelli, otturatorio interno e quadrato del femore, situati profondamente. Come si evince dall’anatomia funzionale, il grande gluteo è uno dei muscoli più forti del nostro corpo, quindi sensibile a stimoli ad alta intensità: sfatiamo la paura delle gambe grosse, le vostre gambe, a parità di volume, perdendo “ciccia” saranno più belle e più toniche NON PIU’ GROSSE! L’esercizio fondamentale per ottenere il massimo dei risultati è lo squat (uno dei movimenti più naturali che esista… provate ad osservare dei bambini di 1 anno come si accosciano e quante cose fanno in posizione “squat”), seguono gli affondi e gli stacchi a gambe tese. Non servono dunque un alto numero di serie ed un alto numero di ripetizioni per avere cosce e glutei sodi e belli, ma carichi e ripetizioni adeguate alla forza e alle caratteristiche anatomo-funzionali delle vostre gambe e glutei. Non abbiate paura di utilizzare carichi elevati, utilizzate il centimetro per misurare la circonferenza delle vostre gambe e lo specchio per giudicarne la qualità: i sovraccarichi utilizzati adeguatamente cambieranno la vostra vita e il vostro aspetto! Francesco Moschillo

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Ecco la rivoluzione: col TRX niente pesi, siamo so...

Nel mondo del fitness, o della palestra in generale, le mode sono all’ordine del giorno, ma qui siamo di fronte ad una grossa invenzione dei Soldati degli Usa, evidentemente annoiati dalle armi, hanno preferito dedicarsi ad altro…ed ecco qui che con il materiare procurato fra le loro attrezzature, specialmente cercando fra gli elementi che compongono il paracadute hanno sperimentato e creato il TRX! Il TRX (video) è uno strumento che non utilizza macchinari isotonici o i pesi classici della palestra vecchio stampo, bensì sfrutta il peso del corpo per allenare forza, elasticità e soprattutto equilibrio. La novità che ha permesso al TRX di essere famoso nel mondo è la praticità d’uso: perché basta poter usufruire di un soffitto (oppure una porta con apposito fissaggio) o di un albero cui agganciare i moschettoni ed il gioco è fatto! Le componenti del TRX non sono altro che corde di diversa lunghezza che permettono al soggetto di sfruttare il proprio peso corporeo e la forza di gravità per eseguire gli esercizi, i quali a loro volta risultano originali rispetto ai classici movimenti degli allenamenti più comuni. Il TRX necessita solamente di un supporto stabile dove esser agganciato per iniziare da subito l’allenamento: viene considerato un total body training, in quanto interessa tutti i muscoli del corpo: dalle braccia alle gambe, l’addome, la fascia lombare, i glutei e non solo, perché vengono coinvolti anche in modo valido i muscoli stabilizzatori che spesso si trascurano con l’allenamento stereotipato della sala pesi. Col TRX ci si muove (quindi ci si allena) in sospensione, è divertente ed efficace! Il TRX è ormai conosciuto ed apprezzato dovunque, da poco è stato proposto anche il TRX RIP TRAINER (video): ossia un altro strumento per l’allenamento funzionale! Questa volta però non si sta “sospesi” ma tendenzialmente con i piedi a terra e si impugna il RIP, ossia il bastone alla cui estremità (o anche ad entrambe) è attaccata una corda elastica (con 3 gradi di resistenza) e si eseguono movimenti di ogni genere per coinvolgere tutti i muscoli del corpo, lavorando soprattutto sull’esplosività del gesto tecnico! Le fasce muscolari delle braccia e delle spalle sono molto sollecitati, fra i numerosi sport che possono giovare di questo allenamento c’è il tennis, l’hockey, la canoa, il rafting e molti altri.   Allenamento funzionale col TRX ed il TRX RIP TRAINER L’allenamento funzionale viene considerato un tipo di training innovativo, che permette di svincolarsi dalla monotonia della sala pesi, ma ci si mette in gioco con un esercizio fisico divertente, stimolante e sempre nuovo. Inoltre spesso ci si allena all’aperto, dove capita e quando si vuole! Il TRX ed il TRX RIP TRAINER hanno proprio questa peculiarità, con il loro utilizzo siamo in grado di praticare attività fisica in totale libertà, e la loro versatilità è illimitata: TRX ed il TRX RIP TRAINER rendono il corpo pronto e allenato ad ogni situazione quotidiana ed evitano quei fastidiosi incidenti che chiunque fa attività fisica conosce purtroppo molto bene. Mal di schiena, dolori articolari, stiramenti: niente di tutto ciò se si esegue un corretto training con questi strumenti, anzi grazie ad essi si moltiplicano le capacità condizionali del soggetto che può migliorare la performance in diverse discipline. Il workout viene definito “multiplanar”: gli esercizi vengono svolti sul piano orizzontale, frontale e sagittale, senza dimenticare di restare in sospensione. (Usando il TRX si appoggiano uno o entrambe i piedi a terra e si impugnano con le mani le apposite maniglie, ma a volte l’esercizio prevede il contrario, e cioè: piedi agganciati al TRX e mani a terra!)   Il  TRX ed il TRX RIP TRAINER sono in grado di conferire dinamicità all’allenamento in quanto possono essere assemblati e poi smontati a fine seduta in pochi secondi (semplici da trasportare), consentendo di creare persino un percorso di “circuit training”. La praticità del TRX è innegabile, così come la sua efficacia. L’intera fascia muscolare dell’addome e lombare ottengono grandi benefici, soprattutto dal punto di vista posturale. Il core lavora in modo eccezionale. PER UN ALLENAMENTO EFFICACE, SICURO E CHE DIA IL RISULTATO MIGLIORE AFFIDATEVI SEMPRE AD UN TRAINER QUALIFICATO. Sono a disposizione per qualsiasi curiosità sull’utilizzo o sull’acquisto di TRX e di TRX RIP TRAINER originali.   Dario Giuberi

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Acqua alcalina, perché sceglierla

iEducation™ racconta: perché attraverso l'utilizzo di ACQUA ALCALINA riusciamo ad eliminare un quantitativo maggiore di liquidi rispetto a quelli che introduciamo? Perché possiamo ridurre notevolmente la ritenzione idrica, limitare l'insorgenza delle cosiddette bucce d’arancia e/o buchi di cellulite? Iniziamo comprendendo alcuni concetti base dell’acqua alcalina: È un’acqua più simile al sangue del nostro corpo, che come sappiamo ha un Ph di 7,35-7,4; 2) È un’acqua in grado di ridurre l’acidosi nell'organismo, generato da un’alimentazione e una digestione non sempre perfetta; è un’acqua, per le sue proprietà, in grado di “eliminare” i radicali liberi, creati dai processi fisiologici (come invecchiamento, rigenerazione cellulare-tessutale, ecc.) e dagli stress esterni al nostro corpo (come lavoro, famiglia, inquinamento ambientale, ecc.). Ora scopriamo come è possibile ottenere un miglioramento della ritenzione idrica: in natura le molecole d’acqua non esistono separatamente, ma raggruppate in “clusters” (grappoli), ossia gruppi di più molecole tenute unite dalla loro tensione superficiale. La comune acqua potabile è composta da 15-20 ed anche più molecole per clusters. L’acqua delle migliori sorgenti è formata da clusters di 10-15 molecole, mentre l'acqua alcalina ionizzata, prodotta dagli ionizzatori d’acqua, E’ FORMATA DA CLUSTERS DI 5-6 MOLECOLE. Ecco quindi il suo primo punto a favore. Inoltre questo tipo di acqua risulta MAGGIORMENTE PENETRABILE attraverso i microtubuli delle nostre membrane cellulari, le quali si presentano sempre più sclerotizzate (indurite), riuscendo così a facilitare lo scambio intra-extra cellulare dei liquidi e di conseguenza la reidratazione delle nostre cellule. Ecco il suo secondo punto a favore. Ora, come possiamo ben comprendere da queste poche righe, il nostro problema della ritenzione idrica è soprattutto a carico delle membrane cellulari, che si nutrono di un eccessivo carico di “rifiuti tossici acidi”. Ecco perché, quest’acqua attiva ionizzata, essendo strutturalmente più piccola, è in grado di ripulire facilmente le membrane cellulari (indurite dalle scorie trattenute), d’idratare le cellule e di ripristinarne la funzionalità; questo favorirà la diuresi quotidiana e l’alcalosi corporea, riducendo a dismisura la ritenzione idrica. Sintetizzando, possiamo affermare, che bere acqua è un metodo facile per migliorare la ritenzione idrica, ma bere acqua alcalina è un metodo veloce per ANNULLARLA!!! Questo risultato, dopo appurate verifiche, ha spinto il nostro Centro iPersonalTrainer™ di Rimini ad accogliere ALKAMEDI™ (ionizzatore d'acqua) come processo per accelerare, ancor più, il miglioramento della salute psico-fisica dei nostri allievi.

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Miti da palestra: vero o falso?

Si sentono dire cose che non hanno nessuna origine certa se non la bocca di qualche improvvisatore. è possibile bruciare grasso in modo mirato: FALSO - quando si bruciano grassi non puoi decidere su quale parte del corpo vuoi perdere adipe, il cambiamento avverrà senza un ordine preciso. l'allenamento a stomaco vuoto consente di bruciare meglio i grassi: FALSO - in assenza di fonti di energia il tuo organismo usa come fonte energetica la massa muscolare. il grasso è una fonte di emergenza per il tuo organismo. quindi non è proprio così semplice perderlo. Le donne che si allenano con i sovraccarichi diventano "grosse": FALSO - per aumentare la massa muscolare c'è bisogno della presenza di livelli alti di testosterone, le donne ne hanno bassi livelli. gli stacchi e gli squat sono pericolosi: FALSO - i movimenti di per sé non sono pericolosi, basta studiare bene la tecnica per evitare lesioni. è impossibile ottenere una buona forma fisica senza integratori: FALSO - per ottenere una buona forma fisica è indispensabile una giusta nutrizione ed un costante allenamento. L'uso di integratori è uno strumento aggiuntivo ove ce ne sia il bisogno.

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Bruciare 1000 kcal/ora, realtà o fantascienza?

Eccoci al cospetto di un sempre più frequente slogan di nuove proposte commerciali e discipline per il fitness che devono attrarre il maggior numero di clienti e/o acquirenti: “La nuova disciplina o il nuovo attrezzo che ti permette di bruciare 1000kcal all’ora!”. Quale miglior offerta per far leva sulle masse?! Oltretutto può anche essere oggetto di discussione in vari programmi televisivi (soprattutto post-feste o pre-vacanze) e proposto su varie copertine di settimanali di gossip da leggere dal parrucchiere o commentare con la portinaia o la collega. Faccio presente che il MET è la misura che si associa al metabolismo basale ed esprime il consumo di ossigeno per kg di peso a riposo: 1MET = 3,5 mlO2/kg/min, ovvero 1MET = 1kcal/kg/h. A riposo consumiamo 1MET all'ora, mentre a seconda dell’attività che andremo a praticare questo consumo aumenterà: bodybuilding 6/7 METs, allenamento aerobico ad alto impatto 7METs, corsa a 12km/h 12METs, e così via… Ora, chi si esalta nel pronunciare e proporre questo slogan o non si è mai allenato o non è molto ferrato in fisiologia umana, dato che se dovessimo fare un esempio (uomo o donna che sia… ricordo oltretutto che uomo e donna fanno sempre parte della stessa specie e funzionano allo stesso modo quindi non esistono allenamenti SOLO per l’uomo o SOLO per la donna, ma questo sarà argomento di un altro articolo…) con una persona che pesa 70kg che corre a 12km/h per un’ora, quest’ultima arriverebbe a consumare al termine della seduta 840kcal. Se la stessa persona, invece che correre, decidesse di seguire una lezione di gruppo ad alto impatto consumerebbe 490kcal/h. Per consumare 1000kcal all’ora, questa famosa persona di 70kg dovrebbe allenarsi a 14,28METs per un’ora: un’intensità che SOLO pochi atleti di altissimo livello riescono a sostenere (un esempio potrebbe essere il pattinaggio di velocità che ha un consumo pari a 15METs!). Visto che la maggior parte delle palestre o centri fitness non è frequentata esclusivamente da atleti di livello mondiale, credo sia molto difficile (se non impossibile) raggiungere una siddetta intensità tra gli abituali frequentatori dei corsi musicali. Non mi credete? Armatevi di cardiofrequenzimetro, frequentate un corso che vi viene venduto come supermegabruciacalorie, al termine della seduta, nel caso in cui non si fossero bruciate 1000kcal, fatevi ridare i soldi dell’abbonamento ed affidatevi a dei professionisti non a dei ciarlatani! Buon allenamento a tutti! Francesco Moschillo

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Mal d'amore ed attività fisica

L'essenza principale della vita, l'Amore, il Bene puro che si prova per un'altra persona spesso identificata ed intesa nella relazione con il proprio partner e non nei rapporti famigliari tra genitori e figli. Talvolta anche madri e padri soffrono per i figli quanto chi attraversa le pene d'amore di un termine di una storia. E' la stessa cosa, la catastrofe metabolica che si scatena deriva dallo stato depressivo causato dalla secrezione di ormoni catabolici e negativi per il benessere dell'organismo, in quanto prodotti in eccesso, dovuto alle emozioni avvertite che sballano l'asse IPOTALAMO-IPOFISI-SURRENE causando sbalzi d'umore, crisi di pianto, depressione, ansie e disturbi alimentari e del sonno. Beh, direte, che c'entra con il Fitness?! C'entra eccome, il processo metabolico che si attua con la pratica dell'attività fisica, permette di prevenire e curare stati depressivi, sebbene l'allenamento debba essere idoneo, poichè l'incremento eccessivo di cortisolo nel post workout dovuto alla proporzionalità dell'intensità della sessione, inciderebbe negativamente su soggetti sofferenti di ansia o depressione amplificando le crisi una volta terminata l'attività! L'allenamento deve invece portare al rilascio di endorfine per favorire uno stato positivo per l'umore stabilizzando la secrezione di serotonina e poi attraverso un'alimentazione glucidica e con zuccheri quali il fruttosio per non eccedere nell'uso di dolci o gelati evitando picchi glicemici e risposte insuliniche esagerate e costanti. Lo so, è dura quando si soffre, ma l'allenamento vi aiuterà e permetterà di mantenere un approccio corretto con l'alimentazione attenuando la produzione di corticotropina ACTH (ormone dello stress); tale ormone viene espulso attraverso la lacrimazione. Infatti è stato dimostrato che la composizione chimica lacrimale di chi soffre è diversa da quella di una reazione allergica o priva di fattori emotivi alla base. Personalmente mi accadde di piangere in palestra senza controllarmi, purtroppo, da quanto stavo male per una delusione, e decisi assieme all'allora mio PT, di sospendere la seduta in quanto in quel caso la mia situazione ormonale non era favorevole al tipo di attività quale il BB in cui occorre motivazione e testosterone a livelli alti. Per non parlar poi della mancata contrazione muscolare a causa di una scarsa concentrazione a livello cerebrale e del Sistema Nervoso Centrale . Se lo sfogo mi fosse venuto qualche ora prima allora in quel caso l'allenamento mi avrebbe fatto bene. Vi consiglio di non abbuffarvi, di non assumere farmaci anti depressivi, cercate di svolgere appieno i vostri impegni e praticate sport riacquistando autostima e fiducia nel futuro. Esiste persino un prodotto per le pene d'amore (Amorex), non è classificato come farmaco ma come integratore alimentare vegetale grazie alla presenza di Griffonia simplicifolia e vitamina E, B e B6. Non è quindi soggetto a prescrizione medica. Pare che questa pianta, originaria della Costa d’Avorio, contenga molto triptofano, che è un amminoacido precursore della serotonina, neurotrasmettitore che allevia i dispiaceri. Però il triptofano non arriva al cervello perché il problema non è la quantità di serotonina, ma la sua distruzione-ricaptazione nella sinapsi. L'unica soluzione quindi è soffrire fino in fondo a testa alta ringraziando comunque il Cielo che avete amato e avuto il dono di essere sensibili, in quanto fortuna e non debolezza . L'importante è reagire sempre anche quando si è a terra! Un abbraccio a tutti coloro che in questo momento soffrono per amore. Se poi vi occorronno delle indicazioni fitness e alimentari sapete come contattarmi... Francesco Zoccheddu

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La dieta alcalina come rimedio all'acidosi cr...

Abbiamo visto, in un mio precedente articolo,  quali sono le conseguenze fisiche dell’acidosi. Ora vediamo cosa poter fare per invertire questo stato di cose. Il cibo e le bevande che utilizziamo ogni giorno sono “produttori di acido”: latte, latticini, proteine animali come anche tutti i cereali, dolci, dessert, vino, birra e caffè sono alimenti acidi. Ancora peggio i pasti veloci come quelli offerti dai fast-food e gli alimenti precotti.   Per eliminare l’acidità organica e rallentare o inibire il processo di distruzione cellulare bisogna intervenire quindi modificando l’alimentazione e adottare una dieta che privilegi l’assunzione di alimenti alcalini come vegetali, frutta fresca, noci, limitando quelli acidi, come cereali, carni e formaggi, alcolici, bevande gassate tipo cola e cibi molto salati. La dieta alcalina consiglia di consumare ogni giorno il 70-80% di alimenti alcalini per compensare l’assunzione del restante 20/30% di alimenti acidi, comunque necessari alla vita, soprattutto se consideriamo la necessità di un corretto apporto proteico alla nostra alimentazione. Tale modello alimentare è nettamente più vicino a quello seguito dall’uomo fino alla scoperta dell’agricoltura rispetto all’attuale (Paleo Diet?). Vediamo, nello specifico, quali e quanto sono acidi alcuni cibi e quali quelli alcalini Il valore positivo accanto all’alimento indica l’acidità; più è alto questo valore e più il cibo è acido. Il valore negativo indica la basicità dell’alimento; più è alto e maggiormente riesce ad abbassare l’acidità nei fluidi corporei. Esaminiamoli uno per uno e poi tiriamo le nostre conclusioni. Intanto notiamo che tra i cibi più acidi in assoluto ritroviamo i latticini. Ma come? Non ci hanno detto per tanti anni che il latte è l’alimento più completo in assoluto? Non ci hanno ripetuto, sino a farci venire il mal di testa, che se vogliamo dare il calcio alle nostra ossa dobbiamo mangiare il parmigiano (+34,2 di acidità). Ora lo ritroviamo tra gli alimenti che causano maggiormente l’acidosi cronica. Qualcuno potrà obbiettare che comunque ci rifornisce del nostro fabbisogno giornaliero di calcio. Falso! Compensare un alimento con un grado di acidità +34,2 sarebbe quasi impossibile con l’alimentazione. Dovremmo mangiare almeno una tonnellata di verdura, cosa impossibile ed anche controproducente. Costringeremmo, quindi, il nostro corpo ad attuare contromisure compensatorie evidenziate nella prima parte dell’articolo. Saremmo costretti a prelevare i sali minerali dalle nostre strutture organiche per mantenere l’omeostasi del nostro ph. Quali sono le strutture del nostro corpo che hanno la maggiore quantità di sali? Ed ancora quale è, oltre al bicarbonato di sodio, il minerale maggiormente alcanalizzante? La risposta per quanto sconcertante è la seguente: il calcio e le nostra ossa sono i depositi maggiori di questo minerale. Paradossalmente, l’alimento che ci hanno sempre suggerito contro l’osteoporosi, in definitiva è proprio quello che ci reca più danni. Vediamo, anche, gli altri alimenti Ci continuano a dire che che la carne e le proteine animali sono acide. Nella tabella vediamo, però, che il riso ed i tanti amati fiocchi di avena sono decisamente più acidi della carne. I cereali, in genere, hanno uno stesso grado di acidità della carne/pesce/uova. Alla luce di quanto visto credo che abbiate capito tutti che qualcosa non quadra. I vegani esaltano le proprietà negative, acide, della carne non considerando che la tabella degli alimenti acidi/alcalini afferma esattamente il contrario. Che fare allora? Esattamente quanto detto precedentemente e cioè consumare ogni giorno il 70-80% di alimenti alcalini per compensare l’assunzione del restante 20/30% di alimenti acidi. Abbinare ad ogni pasto una quota proteica/acida a 2-3 quote alcaline composte prevalentemente di verdure e poca frutta. Tornare, cioè, a quanto facevamo prima dell’avvento dell’agricoltura e dell’alimentazione industriale. Ma un’alimentazione alcalina non basta. Ancor di più fondamentale importanza è l’acqua. Il nostro corpo è costituito per il suo 60% di acqua che è quindi  il costituente principale del nostro organismo, tant’è vero che senza assumere acqua la morte sopraggiunge nell’arco di pochi giorni. L’acqua svolge, infatti, innumerevoli e vitali funzioni: è un ottimo solvente per numerose sostanze chimiche; regola il volume cellulare e la temperatura corporea; favorisce i processi digestivi; consente il trasporto dei nutrienti e la rimozione delle scorie metaboliche. È fondamentale quindi assicurare al nostro corpo una corretta idratazione ma soprattutto una idratazione con un’acqua che sia biologicamente corretta, ovvero alcalina, cioè ricca di Sali minerali! La specie umana originatasi e evolutasi nella Rift Valley, prima di partire alla colonizzazione del mondo, si è abbeverata per milioni di anni nelle acque del lago Turkana, il lago alcalino più grande al mondo con un Ph di circa 9,5-9,7. Ma anche i laghi Malawi e Tanganika ed Eyasi hanno un Ph compreso tra l’8,2 e il 9,4. I milioni di anni trascorsi dalla specie uomo nella Rift Valley hanno scolpito i nostri geni e la chimica del nostro organismo che si è evoluto con una grande disponibilità di liquidi basici necessari ad esplicare tutte le sue funzioni e al mantenimento di una omeostasi alcalina.   L’acqua del rubinetto, comunemente considerata potabile, ha un pH che varia da città a città, ma che è quasi sempre neutro. Ed è purtroppo anche caratterizzata negativamente dalla presenza di metalli pesanti. Recente è la scoperta di elevate quantità di arsenico, un metallo di elevatissima tossicità, collegato al carcinoma della vescica e mammario e ad alcune neoplasie della pelle.   Altro grande problema  che presenta l’acqua di rubinetto è il fatto che è sottoposta alla clorazione, cioè il trattamento di disinfezione ha lo scopo di distruggere completamente i microrganismi battericidi patogeni. Questo processo, se da un lato disinfetta l’acqua, dall’altro favorisce il rischio di sviluppare il cancro alla vescica e al colon. Purtroppo anche l’acqua in bottiglia di plastica che compriamo al supermercato presenta i suoi problemi. Anche se imbottigliata da una sorgente alcalina (per esempio l’“Acqua Panna” ha 8,1), perde quasi subito la sua basicità, perché la plastica permette al biossido di carbonio dell’atmosfera di passare nell’acqua contenuta e questo forma acido carbonico che abbassa così il pH dell’acqua. Inoltre il pH riportato nelle etichette è misurato alla sorgente, dove l’acqua generalmente è molto fredda e visto che il pH tende ad abbassarsi con il caldo, ci ritroviamo poi a bere nelle nostre tavole un’acqua sostanzialmente sempre neutra o acida, anche se inizialmente era alcalina. Le bottiglie di plastica presentano, inoltre, il problema del Bisfenolo A, prodotto organico della plastica stessa, che può dare problemi cardiovascolari, diabete e danni epatici. Si sa ormai da anni che la plastica è un elemento dannoso alla salute, ma è un problema destinato a non trovare una soluzione. Le  industrie delle acque  minerali non sarebbero più in grado di stare sul mercato a causa dei forti costi di produzione se, al posto delle bottiglie di plastica, dette industrie dovessero usare le più sane bottiglie di vetro, come si usava una volta. È ormai noto anche alla stampa che l’esposizione alle fonti di calore, e quindi alla luce solare, dell’acqua in bottiglia di plastica è altamente dannosa per la salute. Il calore infatti reagisce con i prodotti chimici della plastica rilasciando diossina, imputata di essere una delle principali responsabili nella formazione del cancro al seno.  Immaginiamoci cosa succede quando un carico di acque minerali in plastica sono trasportate dal nord verso il sud esposte a tutte le intemperie! A questo punto cosa bisogna fare? Cercare assolutamente un Acqua che corrisponda alle nostre esigenze e che cioè sia alcalina, ricca di sali minerali e biodisponibile. Attualmente, in commercio, è disponibile uno ionizzatore che soddisfa tutte queste caratteristiche: Acqua Kangen. Nata in Giappone dall’osservazione della longevità della popolazione degli Hunza ed utilizzata successivamente negli ospedali giapponesi é  diventata presidio medico e poi commercializzata in tutto il mondo.   I benefici di Acqua Kangen Antiossidante Acqua Kangen ha delle proprietà antiossidanti straordinarie, donandoti energia attraverso l’ossigeno attivo. Ha una forte carica negativa di ORP (potenziale di ossido riduzione) La normale acqua di rubinetto ha un ORP sopra lo zero e quindi positivo, con dei valori medi elevati, e di conseguenza non ha nessun potere antiossidante. Equilibrio del pH Le malattie prosperano in un ambiente acido, mentre non possono sopravvivere in un ambiente alcalino. Aumentando il pH, il tuo corpo è in grado di utilizzare tutte le sue difese immunitarie per combattere batteri, virus e malattie. Quando il pH del corpo è bilanciato verso il 7.0, tutte le funzioni dell’organismo lavorano in maniera ottimale, compreso il sistema immunitario. Siamo sempre alla ricerca di un pH equilibrato, ed Acqua Kangen ti aiuta a trovare il giusto equilibrio e stabilizzarlo nel tempo. Disintossicazione Quando cominci a bere Acqua Kangen alcalina, inizi a pulire il tuo apparato digestivo, il primo passo per iniziare una corretta disintossicazione. Senza un intestino pulito, una corretta disintossicazione dei tessuti sarebbe molto difficile. Acqua Kangen ti offre diversi livelli di acqua con pH alcalini, è importante per le persone che hanno sviluppato un accumulo di sostanze tossiche nel corpo, inizino a bere Acqua Kangen partendo dal livello più basso, ovvero pH 8.5 Questo permette una disintossicazione graduale  regolando il proprio livello di pH. Poi si può aumentare il grado di pH a 9.0 e, successivamente, a 9.5 Idratazione L’acqua ionizzata ha una capacità maggiore di muoversi nel corpo umano del 30% in più rispetto all’acqua convenzionale. L’acqua Kangen ha un potere di idratazione sei volte maggiore rispetto all’acqua normale. Nei torrenti di montagna dove l’acqua rimbalza sulle rocce, produce l’effetto di ionizzazione attraverso la creazione di ioni di idrossido. Questo si verifica anche nelle cascate o quando le onde si infrangono sulle rocce o sulla spiaggia. Le molecole di acqua normale formano gruppi di 10 o più grappoli, mentre Acqua Kangen ha una struttura di circa 6. Questa struttura molecolare si presenta in forma esagonale, penetra nel tessuto del tuo corpo più efficacemente ed è più assorbibile dall’organismo rispetto all’acqua normale. Viene chiamato micro-cluster o acqua micro strutturata, con ha una capacità di idratazione di gran lunga superiore. Ogni aspetto della guarigione può essere rafforzata attraverso una corretta idratazione, aumentando l’energia disponibile dell’organismo.   I benefici dell’acqua acida Pelle, capelli e cuoio capelluto Poiché la pelle ed i capelli sono leggermente acidi, l’acqua acida è perfetta. Quando l’acqua acida viene applicata sulla pelle agisce come astringente ed aiuta ad eliminare le rughe. Al contrario degli altri astringenti non lascia nessun tipo di residuo chimico sulla pelle. L’acqua Kangen aiuta anche nei casi di macchie della pelle ed acne. Per ottenere una pelle più morbida è consigliabile aggiungere 3 – 4  litri di acqua acida all’interno della vasca da bagno prima di immergersi. Dopo la doccia è consigliabile versare dell’acqua acida sopra la testa. Inoltre è adatta per le verruche ed i funghi, per la cura di eruzioni cutanee, ferite, graffi,etc. Per pelle secca è consigliabile starne in ammollo per circa 20 – 30 minuti. L’Acqua Kangen acida aiuta anche a rimuovere i pungiglioni dopo le punture di insetto ed il gonfiore derivato dalle punture di zanzara. Favorisce la crescita delle piante: la crescita e la salute delle piante può essere rafforzata con l’uso dell’acqua Kangen acida. Le piante crescono molto bene se il terreno è leggermente acido, di conseguenza il pH dell’Acqua Kangen acida è perfetto. Ritarda la crescita batterica: l’acqua acida ionizzata è in grado di uccidere i batteri al contatto. La sua efficacia dipende da quanto sarà alto il valore di ORP e dal pH. Con un pH 2.5 ed un valore ORP di + 1100 mV i batteri vengono uccisi al contatto con l’acqua acida.   Perdita del peso La maggior parte delle diete comportano una riduzione dell’apporto calorico ed una costante attività fisica per incrementare il metabolismo. Ciò che molte diete non riescono a sottolineare è l’importanza dell’acqua alcalina. L’acqua è alla base di tutto ciò che porta alla perdita del peso in eccesso. Attraverso l’acqua il tuo fegato riesce ad utilizzare e metabolizzare il grasso immagazzinato per trasformarlo in energia. L’acqua favorisce il trasporto delle sostanze nutritive attraverso il corpo, contribuendo alla costruzione di massa muscolare durante gli allenamenti o quando svolgi esercizio fisico finalizzato alla perdita del peso. Un aumento della massa muscolare porta ad un aumento del tasso metabolico. Quando si beve acqua, i nervi simpatici vengono stimolati, attivando il metabolismo energetico ed aumentando il consumo calorico, che si traduce in perdita di peso. Quando si stimolano i nervi simpatici, si secerne adrenalina. L’adrenalina attiva la lipasi, un ormone sensibile che si trova nel tessuto adiposo, e rompendo i trigliceridi in acidi, grassi e glicerolo, rende più facile bruciare il grasso accumulato nel corpo. Ci sono delle ricerche che evidenziano come il consumo calorico aumenta attraverso il consumo di acqua alcalina L’alimentazione non è l'unico stimolo acido. Anche le preoccupazioni, l’ansia, la paura, la stessa attività fisica, lo stress sono fattori in grado di produrre acidità organica, e così pure le sostanze inquinanti e le eventuali tossine presenti nell’ambiente in cui viviamo. Allenamenti giornalieri in palestra, training prolungati, allenamenti aerobici ed anaerobici senza i dovuti recuperi sono altri elementi che vanno controllati. Voglio ricordare che l’acido lattico, prodotto di scarto di un allenamento anaerobico è, per l’appunto, un acido. Ricordo, inoltre, che gli allenamenti aerobici di durata sono tra gli stimoli, proprio per lo scambio respiratorio, con la maggiore produzione di radicali liberi. Alleniamoci, dunque, tenendo sempre presente questi elementi. Utilizziamo integratori alcalini nel pre o post allenamento anaerobico (Basenpulver). Recuperiamo tra un training ed un altro. Limitiamo i nostri allenamenti a tempi inferiori ai 60 minuti. A questo punto credo di avere dato tutti gli elementi per dare una svolta decisa e netta alla vostra vita. A voi la scelta se continuare a seguire un’alimentazione acida, uno stile di vita acido o passare ad una alimentazione e stile di vita alcalino. Paleo Diet -Training in stile BIIO - Acqua Kangen - le mie indicazioni.

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Luoghi comuni da sfatare sull'elettrostimolaz...

L'elettrostimolatore può sostituire l'attività in palestra come sembrano farci credere alcuni spot televisivi? No, vediamo perché. Le contrazioni muscolari indotte dall'elettrostimolazione attraverso gli elettrodi applicati, sono utili per dare tono al muscolo, possono integrarsi con l'allenamento in palestra propriamente detto, ma non sostituirlo. I motivi fisiologici sono molteplici, ma in evidenza c'è la stimolazione che risulta superficiale. Dal punto di vista pratico invece, si evidenzia come l'allenamento indotto dall'elettrostimolazione sia parziale al solo distretto muscolare trattato, escludendo dunque i benefici di un lavoro naturale, dunque sinergico di più muscoli, tipico degli allenamenti con carichi liberi e, in minor misura, con le macchine isotoniche.   Dunque gli elettrostimolatori sono inutili? No, hanno certamente valenza in applicazioni anche mediche, che non sta all'autore di questo articolo trattare ma è bene essere chiari sul fatto che da soli non inducono dimagrimento o aumento della massa muscolare magra. Quanto riportato rappresenta una libera opinione e non ha intenzione di avere valenza di sentenza. Nè tantomeno si vuole indurre persone a cui sia stato prescritto o consigliato a desistere da tale pratica, ovviamente. Roberto Razza

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Che cos'è il magnesio?

Che cosa è il magnesio? Qual'è la sua funzione nel nostro corpo? Quali sintomi sorgono se manca questo minerale? Il magnesio è un minerale essenziale per la crescita ed il corretto sviluppo osseo, è necessario per il funzionamento di alcuni enzimi essenziali (i quali richiedono vitamina B1), contribuisce ad equilibrare il calcio, potassio e sodio e aiuta la corretta funzionalità delle cellule, necessaria per l'attività ormonale coinvolta nella sintesi delle proteine. Il calcio aiuta a legarlo allo smalto dei denti ed è essenziale per il corretto funzionamento neurologico e muscolare, è necessario per la crescita e la riparazione dei tessuti e per la produzione di energia, aiuta a regolare la temperatura corporea. Se nel nostro corpo è carente il livello di magnesio ci potrebbero essere alcuni sintomi come disturbi del ritmo cardiaco (aritmie), problemi di circolazione sanguigna, ansia, ipertensione, irritabilità, spasmi muscolari, depressione, flatulenza (gas), colesterolo in eccesso, tic facciali, calcoli renali, crampi muscolari, letargia, convulsioni, iperattività, insonnia, scarsa crescita, ipercalcemia, stanchezza, enuresi notturna (pipì a letto di notte). Ci potrebbero essere diversi sintomi da carenza o, in una fase iniziale, solo uno o due. I più comuni sono: i crampi, affaticamento, ansia, depressione e insonnia.   Quali sono gli alimenti ricchi di magnesio? Le alghe, lievito, germe di grano, cereali integrali, semi di lino, semi di sesamo, avena, mais, cioccolato fondente, noci, mandorle, lumache di mare, vongole, gamberi, fichi, albicocche secche, tofu, lenticchie, piselli, fagioli, mais, soia, spinaci, riso, asparagi, cetrioli, carote, cavolfiori, prezzemolo, menta, barbabietole, bietole, cavoli, spinaci, prugne, pesche, pere, arance, banane, uva, mele. In alcune situazioni si consiglia di utilizzare un integratore alimentare di magnesio, come ad esempio quando si fa sport regolarmente, chi soffre di depressione, donne che prendono la pillola, in situazioni di stress prolungato e chi prende diuretici.   Livelli di assunzione raccomandati È stato osservato che, nel soggetto sano, apporti da 3 a 4,5 mg/kg (210-320 mg/die) sono sufficienti per il mantenimento del bilancio (Mahalco et al., 1983; Schwartz et al., 1984). Tuttavia mancano ancora dati per stabilire con sicurezza un livello di assunzione raccomandato, per cui è preferibile proporre un intervallo di sicurezza, così come indicato dalla Commission of the European Communities (1993): da 150 a 500 mg/die. Franco Larocca   Vorrei vedere un prodotto a base di Magnesio

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Acqua di cocco, la bevanda isotonica

  Conosci l'acqua di cocco?    Per chi è da sempre abituato a consumare la sua mezza pizza margherita liquida (pseudo integratori di sali minerali e/o bevande energetiche) per reintegrare i sali perduti con l’attività fisica o per il caldo eccessivo, ricordo che in natura è disponibile una valida alternativa senza colori fluorescenti, senza zuccheri chimici aggiunti, senza coloranti e lattosio, isotonica ed energetica naturalmente. Si tratta appunto dell'acqua di cocco la cui qualità va ben oltre quella delle classiche bevande presenti in commercio. L'acqua di cocco è il liquido dentro la noce giovane di cocco verde, da non confondere con il latte di cocco (che è l’acqua mista alla polpa frullata del cocco maturo). Ovviamente super indicato per chi pratica un'intensa attività fisica o per chi necessiti di essere idratato, dissetato e nutrito naturalmente, ma anche indicato per i bambini. Rigorosamente priva di malsani zuccheri aggiunti, con potassio, calcio, magnesio e fosforo naturali e non industriali! Sostituite anche il vostro energy drink (che di energy ha poco e niente) con dell’acqua di cocco, magari con qualche goccia di succo di frutta 100%: sentirete la differenza tra il bere chimico e il  bere naturale. Ahimè come sempre il marketing e la pubblicità delle grosse multinazionali fanno la voce grossa... ma almeno sapere che esiste un qualcosa di MOLTO più valido e naturale, non mi sembra male. Francesco Moschillo

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Reale ritenzione idrica o ritenzione da sostituzio...

Quando scrivo un post cerco sempre di partire da quello che tutti i giorni vivo sulla mia pelle insieme ai miei clienti, alle domande che mi vengono fatte, alle risposte che sono chiamato a dare in qualità di personal trainer. Nell'ultimo mese molti dei nuovi clienti che si sono rivolti a me, hanno richiesto un corpo più tonico manifestando la loro volontà / necessità di "rassodare", indicando tra i loro principali problemi una certa "flaccidità" dovuta alla ritenzione idrica. Ho pertanto deciso di affrontare questo argomento approcciato spesso in modo superficiale ed errato perchè ignorato da molti (nel senso di una non conoscenza). La ritenzione idrica (che il 99 % delle donne ritiene di avere) viene sempre indicata poi come causa principale della propria cellulite. Questa affermazione (superficiale e priva di qualsiasi dato oggettivo - mi vedo flaccido quindi ho sicuramente la ritenzione idrica oppure, ho la cellulite quindi "soffro" di ritenzione idrica) potrebbe essere errata, e lo è nella quasi totalità dei casi, perchè sebbene  è vero che si tratta di ritenzione idrica, è una ritenzione idrica da SOSTITUZIONE (di massa muscolare / cellulare).   Vediamo più nel dettaglio di cosa precisamente si tratta Per sapere effettivamente se si tratta o meno di ritenzione idrica, è sufficiente sottoporsi ad un esame bioimpedenziometrico e fare poi  due semplici calcoli. L'esame bioimpedenziometrico, come forse saprete, misura i FLUIDI CORPOREI (acqua intracellulare ed extracellulare, che sommate tra di loro danno l'acqua totale); da questi attraverso un software si stimano i kg di massa magra e per differenza quelli di massa grassa del peso corporeo del soggetto in questione. Oltre a ciò attraverso questo semplice esame (non più di 5 minuti e senza svestirsi) si ricava un altro dato, fondamentale per il nostro discorso, e cioè i Kg di massa cellulare (BCM). Attraverso un banalissimo calcolo individuo i kg di BCM minima che il soggetto dovrebbe avere [BCM minima = Donna: altezza(cm) - 100 x 0,28 ; Uomo: altezza(cm) - 100 x 0,30] e li confronto con i valori di kg BCM ottenuti dall' esame bioimpedenziometrico. Fatto ciò il dato dell' ACQUA EXTRACELLULARE (ECW)  diventa la  discriminante per stabilire se si tratta di vera ritenzione idrica o ritenzione da sostituzione, considerando che un soggetto sano dovrebbe avere il 40-42% di acqua extracellulare (sull'acqua totale - TBW).   Provo a spiegarmi meglio con un esempio La Sig.ra Maria 170 cm. Procedendo secondo quanto detto fin qui : 170-100 x 0,28 = 19,6 Kg di BCM minima che la sig.ra Maria dovrebbe avere; verifico ora i kg di BCM che invece risultano dall'esame bioimpedenziometrico  e vedo che Maria ha 15 kg di BCM  e ACQUA EXTRACELLULARE al 50%. Sapendo quindi che la sig.ra Maria ha una BCM inferiore a quella minima e ECW alta, posso affermare che si tratta di ritenzione idrica da SOSTITUZIONE (presentando il soggetto poca massa cellulare, l'acqua corporea, che nelle cellule dovrebbe stare, crea quello stato di gonfiore e quella sensazione di flaccido e molliccio per cui va in palestra per "rassodare"). Se invece i kg di BCM risultanti dalla bia fossero stati 25 e l'acqua extracellulare sempre superiore al valore di riferimento (40-42%) allora si sarebbe potuto parlare di reale ritenzione idrica. Questo non solo per dire che nel 90% dei casi non si tratta vera ritenzione idrica, ma anche per dire che quando si programma un allenamento questa informazione  è fondamentale non solo per il raggiungimento dei risultati per cui si fatica tanto ma sopratutto per non mettere a repentaglio la propria salute. Ancor di più lo è per un personal trainer.  Pensate infatti se come trainer andassi a programmare un allenamento senza conoscere o tralasciando questo dato. Se il mio cliente è in ritenzione idrica da sostituzione dovrò limitare il più possibile un allenamento che va ad eliminare acqua (circuiti, molta attività aerobica - col reale rischio di disidratare il mio cliente) perchè costui non ha acqua in eccesso, ma bensì un deficit di massa cellulare (recipienti in cui quell 'acqua deve confluire). Pertanto per lui sceglierò un allenamento volto a far "costruire" nuova massa cellulare (pesi, elastici, corpo libero); laddove invece fossi in presenza di reale ritenzione idrica, adotterò gli accorgimenti opposti (e quindi allenamenti in circuito, e attività aerobica) oltre ad una serie di piccoli consigli alimentari, perchè dovrò togliere l'acqua in eccesso (fuoriuscita dai recipienti). Quindi prima di autodiagnosticarvi una ritenzione di qualunque tipo e prima di stabilire che tipo di allenamento fare per "rassodare" braccia, cosce e glutei mosci, pensate se non sia opportuno conoscere bene come siete fatti e di cosa avete realmente bisogno.

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Il peso della cultura può essere dannoso, meglio ...

Con l’inizio dell’anno scolastico è facile in questi giorni vedere  bambini che trasportano  “zainetti” giganteschi che comportano un’alterata postura. Acceso infatti il dibattito riguardante la reale necessità di caricare il “peso culturale” sulle spalle dei fanciulli. Pochi sono gli studi  relativi l’insorgenza del mal di schiena nei bambini: su un numero di Spine è stato recentemente pubblicato uno studio dell’Istituto Don Gnocchi di Milano che ha valutato l’impatto del peso dello zainetto e la sensazione di affaticamento dallo stesso indotta. L’analisi dei dati, (piuttosto complessa vista la difficoltà concreta di raccoglierli e dare loro una rilevanza statistica), ha comunque evidenziato che il peso medio dello zainetto, rapportato con un peso medio per l’adulto, andrebbe sensibilmente ridotto perché provoca posture scorrette e tensioni muscolari che sul lungo termine portano all’insorgenza sempre più precoce del mal di schiena. I bambini di oggi perdono velocemente gli schemi motori base, deficitando in forza e stabilità, a causa di uno stile di vita pigro e sedentario condito da cibo spazzatura. Se da un lato il fatto di portare enormi zainetti sulle spalle in  posizione scorretta per 5 giorni la settimana è ritenuto normale,  dall’altro immaginare il proprio figlio in palestra 2 volte a settimana a fare 2 serie da 10 ripetizioni di squat, con tecnica ed esecuzione corretta, viene ritenuto dannoso. Invece i carichi se ben gestiti rafforzano e strutturano un corpo sano e forte, con la conseguenza di prevenire. la paura dell’allenamento con i pesi nei bambini è quindi infondata. Aiutiamo i nostri bambini a non diventare adulti malati, facendoli seguire da personale qualificato e competente.

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L'importanza dell'acqua per il dimagrime...

La maggioranza dei nutrizionisti e delle diete sottolinea l'importanza dell'acqua in una sana alimentazione. Ma proprio per questo si è diffusa l'errata convinzione che l'acqua faccia dimagrire a tal punto che molti credono che ad ogni bicchiere di acqua sorseggiato possano bruciare calorie aggiuntive.  L'acqua non ha alcuna capacità di aumentare il metabolismo corporeo, come fanno invece alimenti nervini quali tè e caffè, quindi bere quantità di acqua smisurate come se foste dei cammelli nella speranza di dimagrire è sbagliato ed in certi casi può essere anche dannoso per la salute. Ad esempio bere di più durante i pasti non fa altro che rallentare e compromettere la digestione, diluendo eccessivamente i succhi digestivi. Oltretutto l'acqua, una volta assorbita a livello intestinale, finisce nel sangue, regolandone il volume, per cui se beviamo troppo non faremo altro che aumentare il volume sanguigno e con esso la pressione arteriosa. Quindi la prima conclusione è che l'acqua non fa dimagrire   Ma perchè allora è consigliata da nutrizionisti, dietologi e personal trainer? Perchè l'acqua aiuta a dimagrire se utilizzata nel modo giusto, ed ecco alcuni consigli:   Gran parte del corpo umano è fatto di acqua, ed essendo soggetto a disidratazione ha bisogno di reintegrare i liquidi, quindi bevendo l'acqua ed evitando alcolici, succhi di frutta, bevande dolcificate che andrebbero ad apportare un ulteriore introito calorico, avrete certamente dei benefici per il vostro programma dimagrante.   Cercate di non bere troppo durante i pasti, meglio uno o due bicchieri di acqua prima vi aiuterà a stimolare il senso di sazietà per non ingozzarvi di cibo.   Molte persone  bevono poco e spesso scambiano un bisogno di acqua  con un bisogno di cibo; sembra una stupidagine ma non lo è, dal momento che gli alimenti contengono una certa percentuale di acqua spesso un frutto fresco ci sazia e ci disseta quindi cercate di ascoltare di più il vostro corpo e bere durante l'arco della giornata.   Un altro aspetto da non sottovalutare è che il tessuto adiposo è povero di acqua, che abbonda invece in quello muscolare; non a caso, i soggetti obesi hanno una percentuale di acqua corporea inferiore a quelli magri. L'acqua è essenziale per sintetizzare gli acidi grassi ed inoltre per nutrire i nostri muscoli grazie ai quali riusciremo ad avere un metabolismo più veloce.   Una giusta assunzione di acqua favorisce l'eliminazione delle tossine dall'organismo, che tra l'altro tendono ad accumularsi nel tessuto adiposo. Eliminandole migliorerete, quindi, anche il vostro benessere quotidiano .   In conclusione visto che siamo fatti in gran parte di acqua, viste le sue proprietà plastiche, qualsiasi sia il vostro obiettivo (ipertrofia, tonificazione, dimagrimento o per il benessere in generale) il vostro compito è di bere costantemente durante l'arco della giornata. Io vi consiglio di utilizzare una bottiglia da portare sempre con voi in modo da rendervi conto di quanta acqua avete bevuto facilitando il raggiungimento dei vostri obiettivi e migliorando il vostro benessere. Gianluca Scuotto

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5 buoni motivi per utilizzare gli elastici

Ciao a tutti, oggi vorrei parlarvi di un attrezzo che può essere molto comodo, economico e permette di allenarsi ovunque: gli elastici. Sono facilmente reperibili ed inoltre permettono di eseguire esercizi per tutti i muscoli del corpo.   5 buoni motivi per utilizzarli Hanno un ingombro e peso quasi nulli, possono essere trasportati facilmente in una piccola borsa; rapidamente consentono di aumentare il carico o cambiare esercizio. In commercio ne esistono diversi tipi con gradi di tensione diversa, personalmente io utilizzo quelli con moschettoni che consentono di poter variare rapidamente ed in sicurezza il grado di intensità degli esercizi; gli elastici ti consentono di poter allenare tutto il corpo facilmente senza perdite di tempo dovuto al cambio macchinari o al dover caricare pesi sono perfetti per il lavoro a circuito in cui non sono previsti tempi di recupero; creano una tensione progressiva che, da una fase iniziale minima, aumenta man mano che gli elastici si estendono si tratta di contrazioni muscolari auxotoniche. Nella pratica usando un elastico si produce una tensione che aumenta sempre più lungo l'arco del movimento, cioè più si tira l'elastico più la tensione aumenta, ciò che non accade con i pesi, anzi vi sono esercizi per i quali alla fine del movimento il carico si annulla (es. curl per i bicipiti). Personalmente cerco di far eseguire esercizi con gli elastici combinandoli con quelli con i pesi ed a corpo libero facendo lavorare la muscolatura con diversi tipi di contrazione muscolare. Possono svolger un ruolo interessante nella prevenzione e nella riabilitazione dagli infortuni ed essere di aiuto per lavorare sulla flessibilità e l'allungamento muscolare.   Per cui il mio consiglio è quello di inserirli tra le vostre attrezzature cosi da poterli utilizzare per variare i vostri workout per i vostri esercizi a casa, al parco  e se avete bisogno di qualche consiglio non esitate a venirmi a trovare sul mio sito. Buon allenamento a tutti! Gianluca Scuotto   Vorrei vedere dei buoni elastici

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