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Perdere peso

Zucchero Semplice. Usarlo o No?

    Il saccarosio è un disaccaride cioè l'unione di una molecola di glucosio con una di fruttosio, spesso viene chiamato zucchero da tavola.Viene principalmente estratto dalla barbabietola e dalla canna da zucchero.  E noto che chi consuma abitualmente eccessive quantità di zucchero possa andare incontro a diverse problematiche o patologie che vanno dalla nota carie dentale fino al temuto diabete. La morte Bianca (già, cosi lo chiamano molti). Perché? Dovete sapere che lo zucchero viene sottoposto a complesse trasformazioni industriali: prima viene depurato con latte di calce, che provoca la distruzione di sostanze organiche, proteine, enzimi e sali di calcio; poi, per eliminare la calce in eccesso, il succo viene trattato con anidride carbonica. Il prodotto quindi subisce un trattamento con acido solforoso per eliminare il colore scuro; successivamente viene sottoposto a cottura, raffreddamento, cristallizzazione e centrifugazione. Si arriva così allo zucchero grezzo. Da qui si passa alla seconda fase di lavorazione: lo zucchero viene filtrato e decolorato con carbone animale e poi, per eliminare i riflessi giallognoli, viene colorato con blu oltremare o blu idantrene (proveniente dal catrame). Il prodotto finale, che viene venduto per dolcificare gran parte di ciò che mangiamo, è una bianca sostanza cristallina che non ha più nulla a che fare con il succo zuccherino di partenza, ricco di vitamine, sali minerali, enzimi, oligoelementi, che avrebbero fornito tutto il loro benefico apporto energia e salute. Ecco come il nostro zucchero da tavola perde la sua... innocenza! "Per poter essere assimilato, lo zucchero bianco ruba al nostro corpo vitamine e sali minerali, per ricostituire almeno in parte quell’armonia di elementi distrutta dalla raffinazione"  Le conseguenze di tale processo sono la perdita di calcio nei denti e nelle ossa, con l’indebolimento dello scheletro e della dentatura. Ciò favorisce la comparsa di malattie ossee (artrite, artrosi, osteoporosi ecc.) e carie dentarie. A livello intestinale, lo zucchero bianco provoca processi fermentativi, con produzione di gas e tensione addominale, e l’alterazione della flora batterica, con conseguenze quali coliti, stipsi, diarrea, formazione e assorbimento di sostanze tossiche. Lo zucchero bianco viene assorbito rapidamente nel sangue, cosa che innalza la cosiddetta glicemia. Di fronte a tale subitanea salita, il pancreas risponde immettendo insulina nel sangue e ciò provoca una brusca discesa del tasso glicemico (crisi ipoglicemica), caratterizzata da uno stato di malessere, sudorazione, irritabilità, aggressività, debolezza, bisogno di mangiare per sentirsi di nuovo "su". La conseguenza di questa caduta degli zuccheri è l’immissione in circolo, da parte dell’organismo, di altri ormoni atti a far risalire la glicemia, tra cui l’adrenalina che è l’ormone dell’aggressività, della difesa, della tensione.     

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Dimagrimento & Ipertrofia

Come faccio a dimagrire? Questa è una delle tante e più frequenti domande nel mondo del fitness.  La risposta è semplice: come per qualsiasi obiettivo che ci si pone in palestra, prima di tutto servono la voglia e la costanza, dopo di che bisogna affidarsi ad un trainer qualificato. L’allenamento aerobico è una delle diverse armi che abbiamo a  disposizione per il dimagrimento, andiamo a vedere insieme come utilizzarlo! Dimagrire significa anche utilizzare i grassi come fonte energetica “bruciandoli”, per fare questo, attraverso studi fatti nel corso degli anni, si è arrivati alla certezza che il nostro organismo utilizza come fonte di energia i lipidi quando si allena tra il 65 % ed il 75 % della frequenza cardiaca massimale (Fc max) dopo circa 20-25 minuti dall’inizio dell’allenamento. Arrivati a questo punto le reazioni della maggior parte dei clienti sono negative, la prospettiva di stare un'ora sul tapis roulant o sulla bike non è di certo allettante, questo lo sappiamo anche noi trainer, ma qui nessuno ha detto loro di annoiarsi in questo modo. Infatti qualsiasi esercizio va bene per l’allenamento di dimagrimento, purché sia fatto ad una intensità tale da garantire che la nostra Fc sia compresa nei valori sopra citati. Come calcolare la frequenza cardiaca massima teorica: 220-Età. Esempio per il dimagrimento: uomo, 35 anni. Deve lavorare tra il 65% ed il 75% della sua Fc max, quindi si calcola la frequenza cardiaca massimale, 220-35=185. A questo punto calcoliamo le percentuali:  (185x65)/100=120,25 (185x75)/100=138,75 Questo significa che il soggetto in questione deve allenarsi in questa “target zone” ovvero deve mantenere la Fc tra i 120 ed i 138 bpm (battiti per minuto). Un'altra domanda molto comune nel mondo delle palestre è: Come faccio ad “ingrossarmi”? Traducendola in italiano, ci viene chiesto sostanzialmente come fare ad aumentare la propria massa muscolare. Per rispondere a questa domanda vi do un paio di brevi cenni sulla fisiologia muscolare.  Per aumentare la massa muscolare c’è bisogno di un allenamento anaerobico, che quindi coinvolga processi metabolici che non necessitano di ossigeno per essere alimentati. Alcuni di questi processi sono ravvisabili nell’ATP/CP (processo energetico della fosfocreatina) ed in quello glicolitico. I primi due vengono solitamente attivati quando si effettuano allenamenti con carichi che hanno un range di ripetizioni inferiore alle 6; quando invece ci si allena tra le 8 le 12 ripetizioni si va ad attivare il processo della glicolisi anaerobica. Tale processo implica la produzione di acido lattico, il quale favorisce laproduzione di GH (ormone della crescita), a sua volta predisponente la produzione di IGF-1 (ormone proteico) che stimola ed attiva le cellule muscolari immature, dette cellule satellite, che vengono incorporate nel muscolo favorendo l’aumento della massa muscolare. Questa digressione sula fisiologia muscolare ci porta a dedurre che il range di ripetizioni adatto per l’ipertrofia è tra le 8 e le 12. L’intensità con cui eseguire le ripetizioni è compresa tra il 70% e l’85% del carico massimale che possiamo sollevare con quel distretto muscolare. Il massimale può essere calcolato con due metodi: diretto ed indiretto. Il primo metodo è sconsigliato nei soggetti non allenati, poiché si tratta di una sola ripetizione con un carico elevatissimo, ciò potrebbe comportare, qualora non si fosse abituati a carichi importanti, infortuni muscolari od articolari. Per quanto riguarda invece il metodo indiretto, ci si avvale di una tabella. Il suo utilizzo è di facile intuizione, si sceglie un esercizio, ad esempio la panca piana ed un carico con cui iniziare (il carico lo si valuta in maniera approssimativa cercando di accostarlo al soggetto che si deve valutare) per esempio 48kg. A questo punto si chiede all’atleta di eseguire il maggior numero di ripetizioni con il carico predisposto. Una volta conclusa l’esecuzione si utilizza la tabella per incrociare i parametri che abbiamo a nostra disposizione (numero di ripetizioni e peso) e si estrapola il nostro carico massimale.

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Correre: serve davvero per dimagrire?

in questo video sfato un altro mito presentissimo nella testa di chi vuole mettersi in forma: la mitica corsetta al parco. Ovviamente lungi da me il fatto di condannare una pratica sana come la corsa. Quello che però voglio sottolineare è che ci sono strategi molto più efficaci e che permettono di mantenere il risultato nel tempo.Nel video le vedremo nel dettaglio, e capirai anche alcuni meccanismi che avvengono nel tuo corpo, tra cui quelli dell'insulina, che possono ridurre di molto le possibilità di perdere grasso se non le sfruttiamo al meglio

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Vuoi ingrassare? Fai attività aerobica!

L’attività aerobica è il metodo preferito da chi desidera “perdere peso”, nonché è spesso consigliato dalla maggior parte dei dietologi. Le aree di allenamento con i pesi all’interno delle palestre si sono gradualmente ridotte per fare posto agli attrezzi “aerobici” con grande felicità delle aziende produttrici. La domanda, però, sorge spontanea: perché le persone che fanno solo ed esclusivamente attività aerobica stanno diventando sempre più grasse? Per quelli che hanno studiato in modo critico l’allenamento sportivo e la fisiologia dell’esercizio, la domanda è ironica. Una rapida occhiata a qualsiasi incontro di atletica leggera di livello nazionale spiega chiaramente gli effetti dell’allenamento aerobico confrontato con quelli dell’allenamento anaerobico. Paragonate il fisico dei corridori sui 100 m piani con quello dei corridori sulla lunga distanza, come i maratoneti. Anche se gli sprinter fanno poca o zero attività aerobica (attività che non è specifica per il loro sport), hanno percentuali di grasso corporeo più basse di quelle delle loro controparti aerobiche. Hanno inoltre un fisico più muscoloso. Al contrario, la mancanza di massa muscolare del maratoneta gli conferisce un aspetto “piatto”, oserei dire che alle volte, senza offese, è quasi rachitico. Le sue escursioni lunghe e frequenti nella zona aerobica hanno provocato la perdita del tessuto muscolare, poiché è un tessuto più pesante del grasso e per questo “smaltito” dal metabolismo. per cercare di alleggerire il carico da trasportare. Se avete già provato a perdere 5 o 10 kg di grasso indesiderato e non ci siete riusciti, nonostante le ore passate sul tapis roulant, continuate a leggere, potreste scoprire il trucco per riuscirci davvero. A volte le persone più magre non hanno tono. Se il vostro obiettivo è la perdita di massa grassa, l’attività anaerobica, come il sollevamento pesi, è fisiologicamente e biochimicamente la scelta corretta. Vorrei incoraggiarvi a cancellare alcune parole dal vostro dizionario personale. Parole come tono, forma, scolpire, e tutte le altre vaghe descrizioni che leggete sui giornali e ascoltate in TV o alla radio. In realtà, i tessuti corporei che potete controllare esteticamente sono solo due: il muscolo e il grasso. Questi tessuti possono essere lavorati solo in due modi: potete guadagnare o perdere muscolo o grasso, tramite i due meccanismi biologici che costituiscono il nostro metabolismo: l’anabolismo ed il catabolismo.Il “tono” si riferisce semplicemente a uno stato di contrazione parziale, involontaria, dovuta al lavoro muscolare. A volte le persone più magre non hanno tono Se riformuliamo la questione pertanto possiamo dire che l’obiettivo è guadagnare muscolo e perdere grasso. Pochi chilogrammi di muscolo in più possono produrre una grossa differenza nel fisico, per non parlare della salute e del benessere. Il muscolo (a differenza del grasso) ha bisogno di nutrimento per sopravvivere. Più massa muscolare avete, più efficiente sarà il vostro metabolismo. Qual è pertanto l’approccio migliore per le persone che vogliono migliorare la loro composizione corporea? Primo, non eliminate le sessioni di aerobica. Fare un paio di sessioni alla settimana di 20-30 minuti di camminata in salita per esempio è una buona abitudine. Secondo, seguite un programma di allenamento con pesi o ginnastica funzionale. La maggior parte delle persone semplicemente non dedica abbastanza tempo e impegno alla palestra, e quelli che lo fanno commettono uno o più dei seguenti errori: Troppi esercizi: Il trucco sta nello scegliere gli esercizi giusti e allenarsi duramente; scegliete gli esercizi multi articolari, come gli squat e le loro varianti, le distensioni su panca e le loro varianti e le trazioni alla sbarra. I muscoli più piccoli come bicipiti, tricipiti e polpacci ricevono uno stimolo sufficiente quando eseguite questi movimenti multi articolari; livello di intensità insufficiente: un numero alto di ripetizioni NON “tonifica” un muscolo! Per i principianti, un numero alto di ripetizioni è importante per rafforzare i tessuti connettivi e permettere l’apprendimento tecnico. Ma per la costruzione muscolare ottimale, restate nel range delle 6-12 ripetizioni per la maggior parte degli allenamenti. Se e quando arriverete al punto in cui non volete altra massa muscolare, semplicemente riducete il volume e la frequenza dell’allenamento; mancanza di progressione e varietà: se non cercate di aumentare la forza, il corpo smetterà di rispondere. Allo stesso modo, se vi allenate sempre nello stesso modo esatto per periodi di tempo prolungati, il corpo si abituerà alla monotonia e smetterà di rispondere, indifferentemente da quanto è buono l’allenamento. È per questo motivo che non esiste il programma di allenamento perfetto. La maggior parte degli allenatori di successo usa molti programmi, che ruota quando necessario. Praticamente tutto quello che facciamo nella vita è anaerobico o al massimo aerobico a bassissima intensità (camminata). L’attività aerobica intensa è uno stato artificiale a cui l’organismo umano non è ben abituato. Per la maggior parte delle persone, la perdita di funzionamento associata all’invecchiamento è dovuta alla mancanza di forza e non alla mancanza di capacità aerobica. Perché con l’attività aerobica non si dimagrisce? Solitamente si tende sempre a ricercare la cosiddetta frequenza cardiaca del dimagrimento, generalmente compresa tra il 60 e il 70% della FC Max (frequenza cardiaca massima). Ricordo che la FC Max teorica è 220-l’età. Chissà quante volte ti avranno consigliato di fare aerobica per dimagrire impostando la tua bella oretta di tappeto o di corsa leggera al 65% della tua FC Max! L’eventuale utilizzo delle proteine varia a seconda dell’intensità e della durata di un esercizio e diventa più significativo in attività strenue protratte per lunghi tempi e magari in condizioni di scarsa alimentazione. Cosa a mio avviso sempre da evitare come la peste. Passiamo adesso ad alcuni esempi. Mario, 40 anni, Peso 65 kg. Mario fa 3 allenamenti a settimana da 30 min. di tapis roulant per dimagrire: camminata in piano a 6 km/h. Secondo la formula generale di Arcelli: Consumo calorico camminata= 0,5 x km percorsi x peso corporeoPer cui la SPESA ENERGETICA SETTIMANALE di Mario è di  292 Kcal (0,5 Kcal x 9 Km x 65 Kg) Calcoliamo ora la quantità di grasso consumato Consumo grassi camminata = Km percorsi x Peso Corporeo / 35Pertanto il CONSUMO di GRASSI per SETTIMANA di Mario è di 16,7 grammi [(65 Kg x 9 Km) / 35] Se il nostro povero soggetto volesse perdere 1 chilogrammo ci vorrebbero 59 settimane (14 mesi) Ora dimmelo tu, va bene l’aerobica per dimagrire? Potrei forse rispondere con una risata. Ma facciamo ancora un esempio. Sara, 40 anni, Peso 60 Kg, già in discreta forma aerobica Plicometria Grasso corporeo: 25% (leggero sovrappeso) Massa magra: 45 kg Frequenza cardiaca a riposo (HR): 60 b/min. (Discreta forma) Sara decide di iscriversi a un corso di aerobica della durata di 60’, per dimagrire ulteriormente. La frequenza di lavoro costante è circa il 70% della FC Max.Dispendio energetico lezione aerobica rispetto alla Massa Magra:  0,105* Kcal/min./Kg = 0,105 x 60’ x 45 Kg = 280 Kcal*coefficiente di consumo per aerobica a media intensità Circa il 49,3% dell’energia proveniente dagli ACIDI GRASSICirca il 50,7% dell’energia proveniente dai CARBOIDRATIConsumo calorico grassi = 138 Kcal Quanti grammi di grasso? 138 : 9 (energia liberata da 1g di grasso)= 15,3 gIl consumo di grassi per una lezione di aerobica è di 15,3 g. Come mai in piena rivoluzione aerobica la gente diventa sempre più grassa? Perché quando si esagera con l’attività aerobica s’inizia a perdere una buona quantità di muscolo nel tentativo di adattamento.  E il muscolo è l’ultima cosa che andrebbe persa, dato che la massa magra stabilisce il metabolismo basale (ciò che si consuma a riposo, per vivere). Se si perde muscolo, il corpo lo sostituisce col grasso. Viceversa, se il metabolismo basale incrementa, aumenta il consumo energetico a riposo e come abbiamo visto, consumando i grassi. A conclusione di quest’articolo, ribadisco ancora una volta che quello aerobico è un ottimo allenamento cardiovascolare per la salute, che tutti dovrebbero implementare nelle proprie pianificazioni, ma l’aerobica non serve per dimagrire. Come consiglio finale, ricordatevi che l’intera professione del personal trainer si basa sul fatto che l’allenamento con i pesi funziona! Buon allenamento!

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Vuoi davvero dimagrire? Butta la bilancia!

La stra-grande maggioranza delle persone pensa che per DIMAGRIRE si debba mangiare molto meno e fare qualche camminata o al massimo dell’attività aerobica a basso ritmo.NIENTE DI PIU’ SBAGLIATO! Si proprio così, all'inizio il vostro corpo sarà colto di sorpresa dalla dieta estremamente ipocalorica e sbilanciata, quindi riuscite ad ingannarlo diminuendo di peso. Ma dopo qualche periodo sarà costretto, per fini di sopravvivenza, ad abituarsi ad un ridotto apporto nutrizionale, quindi adatterà il suo metabolismo a quelle misere calorie. E quindi? Che succed? Provate, per curiosità, a rilevare la percentuale di grasso corporeo, tramite una plicometria quando cominciate e quando finite quel fantastico programma dimagrante. Rimarrete sconvolti! Avrete perso 5 Kg in una settimana ma la vostra percentuale di grasso sarà uguale o addirittura superiore alla quota iniziale. Ma questo interessa poco, l'importante sono quei 5 Kg in meno. Quindi continuerete fino a quando le cose poco alla volta cambiano: vi sentirete sempre più stanchi, il peso non scenderà più, quelle camminate saranno diventate delle maratone, vi guarderete allo specchio e vedrete un corpo molliccio e con quelle tanto odiate maniglie dell'amore.Ragion per cui deciderete di dare un ulteriore taglio a quella fantomatica dieta mangiando solo una volta al giorno. Ma anche in questo modo le cose non sembrano più cambiare. Cosa è successo? Semplice, avrete ottenuto quello che volevate: perdere peso attraverso la distruzione della massa muscolare che ha portato conseguentemente alla riduzione del metabolismo. Eh si! Perché il grasso corporeo è un tessuto inattivo, una fonte energetica dalla quale il nostro corpo si “nutre” nei periodi in cui ingeriamo meno calorie. Ma solo fino a un certo punto! Perché studi hanno dimostrato che il corpo umano non è in grado di perdere più di 300 - 500g di grasso a settimana, ragion per cui, se negli ultimi sette giorni avete perso 5 Kg, facendo una semplice operazione scoprirete che, se è andato tutto bene, avete perso 300 - 500g di grasso e 4.5 Kg di tessuto magro e acqua.   Il muscolo, invece, è un tessuto attivo, che per sopravvivere ha bisogno di energia o meglio delle calorie che ingerite. Per l'organismo la massa muscolare è una notevole spesa energetica, quindi fa di tutto per ridurla. Non a caso il metabolismo basale (quantità di calorie bruciate nelle 24 ore dal nostro organismo per la sopravvivenza) è direttamente proporzionale alla massa muscolare. Più muscoli avete, più alto è il metabolismo basale e più calorie bruciate. Quindi? Quindi per DIMAGRIRE bisogna aumentale la massa muscolare! Bisogna faticare in sala pesi e non guardare la bilancia, perché magari il peso non scenderà di molto (questo è soggettivo,dipende anche molto da che tipo di sovrappeso ha un individuo) ma le taglie dei pantaloni si! A parità di peso, un kg di muscolo occupa meno spazio di un kg di grasso. Avere una buona percentuale di muscolo è il vero segreto per avere un corpo sano, magro e tonico!

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Cibi light: davvero salutari?

Durante l’ultimo decennio si è assistito ad un incremento esponenziale dell’offerta di prodotti alimentari classificati come “light” e “low calories” che hanno come obiettivo quello di apportare un quantitativo di grassi e di calorie inferiori nella dieta quotidiana. Tutto ciò è nato da un costante aumento della popolazione obesa/sovrappeso mondiale, tant’è che anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) l’anno scorso ha voluto rivedere e ridettare le linee guida sull’alimentazione ricalcolando i famosi GDA (Guideline Daily Amounts ovvero i valori giornalieri di riferimento). Per trasformare un alimento (ad esempio le sottilette) in un altro alimento light (ad esempio le sottilette light) occorre togliere il grasso. Ma cosa succede ad un alimento se lo si priva del grasso? Che perde di sapore, il gusto diventa simile ad un foglio di carta ed ecco che l’industria alimentare deve controbilanciare questo “effetto collaterale”: si aggiungono zucchero, additivi chimici e aromi affinché il consumatore finale non si accorga di nulla. Il trucco del marketing è quello di pubblicizzare questi prodotti come salutari e adatti alla perdita di peso, sfoggiando nelle pubblicità in tv e sulle confezioni a caratteri ben delineati la famosa scritta “light” oppure “10% di calorie in meno”, ecc… Eccoci quindi al cospetto di mozzarella, maionese, biscotti, torte, spalmabili, gomme da masticare, gelati, ecc... tutto light! Quindi se è light fa bene, fa dimagrire e posso mangiare quanto voglio. Ma è davvero così? Riprendiamo le nostre Sottilette (in questo caso le kraft), dunque la versione “base” ha per singola fetta 63kcal, 4,3gr di proteine, 0,9 gr di carboidrati (di cui zuccheri 0,9gr) e 4,5gr di grassi. La versione “light” ha per singola fetta 49kcal, 5,1gr di proteine, 2,4gr di carboidrati (di cui zuccheri 1,8gr) e 2,4gr di grassi. Visto che i media e la pubblicità in generale si basano esclusivamente sull’apporto calorico (quantità di calorie in un cibo) ecco che il consumatore, che ha scelto di fare una vita più sana o di perdere qualche chilo, sceglierà le 49kcal della sottiletta light rispetto alle 63kcal della sottiletta normale. In realtà, ciò che fa REALMENTE la differenza, è la qualità delle calorie assunte: dai valori nutrizionali dei due prodotti si evince chiaramente come il quasi dimezzamento dei grassi (da 4,5gr a 2,4gr ) sia stato bilanciato con una quasi tripla porzione di zucchero (da 0,9gr a 2,4gr). Lo zuccherò farà innalzare immediatamente i valori di insulina nel sangue creando inevitabilmente una conversione da zucchero in grasso ed immediato immagazzinamento (sui classici punti: pancia, fianchi, gambe, sedere, ecc). Senza tralasciare il non meno importante fattore dipendenza: ricordiamoci che lo zucchero è come la cocaina o l’eroina. I prodotti light sono prodotti dalle stesse industrie che producono i prodotti “base”, queste industrie non hanno come obiettivo la salute del consumatore ma solo quello di vendere… e molto! Da notare anche la fittizia dicitura light nei cereali: esaminati vitalis muesli croccante miele e mandorle dove per 100gr si hanno 479kcal, 21gr di grassi, 59gr di carboidrati e 10gr di proteine rispetto a vitalis light croccante classico dove per 100gr si hanno 437kcal, 16gr di grassi, 57gr di carboidrati, 11gr di proteine… praticamente due prodotti quasi identici, ma sulla confezione dei vitalis light appare una bella scrittona “ –37% di zuccheri rispetto alla media dei cereali croccanti più venduti”, sarebbe stato più corretto scrivere “solo 2gr in meno di zucchero rispetto alla nostra versione base”. Per perdere peso e condurre uno stile di vita sano ciò che dovete tenere sotto controllo non è il numero di calorie ingerite e il numero di calorie bruciate, ma la qualità delle calorie ingerite in un contesto bilanciato e con il giusto supporto dell’attività fisica. Soprattutto dovete ELIMINARE definitivamente i cibi industriali preconfezionati di tutte le versioni e modelli, a favore di cibi non lavorati e come si troverebbero normalmente in natura (difficile trovare un pacco di gocciole che cresca su di un albero…magari è più facile trovare delle mele, albicocche, ecc..) Altrimenti si potrebbe cadere in quel baratro di depressione e frustrazione in cui: “Ma non è possibile, ho mangiato poco, sto mangiando tutto light o con poche calorie, mi muovo e non riesco a perdere peso”. Ogni cibo che noi ingeriamo ha un effetto metabolico all’interno dell’organismo: è inutile conoscere il suo valore calorico se non si conosce l’effetto che avrà all’interno del corpo!       Francesco Moschillo

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Ritenzione Idrica: come procedere

La ritenzione idrica è la predisposizione di un soggetto ad accumulare liquidi (o soluti) negli spazi extracellulari del corpo. Colpisce maggiormente i soggetti femminili rispetto a quelli maschili. Il ristagno di questi liquidi tende a localizzarsi soprattutto negli arti inferiori e si va spesso a sovrapporre al tessuto adiposo. Spesso la ritenzione idrica viene confusa con l’accumulo adiposo, ma tale dubbio si risolve tramite BIA. A parte il fatto che il tessuto adiposo è pressoché anidro (povero di acqua), la ritenzione ha a che fare con i liquidi e/o soluti che si insinuano negli spazi extracellulari del corpo. Ovviamente per i medici essa rappresenta un segno premonitore di invecchiamento precoce del soggetto. La sua origine è multifattoriale e può essere causata da vari problemi quali: surrenalici; renali; cardiaci; venosi; linfatici; ecc.   Può anche essere favorita o aggravata da incongrua attività fisica e/o da errata alimentazione; come in questo caso: Soggetto Femminile (distribuzione del grasso di tipo Ginoide); Età: 30 Anni; Altezza: 1.68 Mt; Peso : 61 Kg; Attività: Casalinga; BMI: 21,6 (Normopeso) BPM a riposo: 72 Obiettivo: Dimagrire Cosce Frequenza Allenante: 4 volte la Settimana (quasi esclusivamente cardio). Il Soggetto in esame in Palestra effettua cardio sfruttando i simulatori aerobici (tapis roulant- stepper, glide, ecc) con range di frequenza cardiaca determinata con la classica formuletta: (220 - età) x 60-70% della FCMAX. Purtroppo tale allenamento le scatena cortisolo (ormone dello stress - surrenalico), il quale smonta le proteine muscolari i cui soluti in esse contenuti invadono gli spazi extracellulari aggravando la ritenzione idrica. Questo quadro è ulteriormente aggravato dal Soggetto che ha repentinamente ridotto l’apporto dei carboidrati (pane, pasta, frutta) nella dieta; il risultato è che ha “addormentato” la tiroide, la quale ha prodotto i suoi effettivbloccando il dimagrimento e la mobilizzazione del grasso corporeo. Cosa fare? Innanzitutto occorre affidarsi ad un PT esperto in tali problematiche (meglio se Laureato in Scienze Motorie) che possibilmente lavori in sinergia con un Dietologo; quest’ultimo si occuperà della parte alimentare e dell’eventuale integrazione.   Nello Iaccarino

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Perdere peso in una settimana: attenzione ai carbo...

Per perdere 10 kg, perdere peso in una settimana o smaltire i chili in eccesso è importante saper distinguere tra i carboidrati buoni per l'organismo e i carboidrati cattivi.   Esistono diverse opinioni contrastanti su come i carboidrati influiscano sulla perdita di peso. Alcuni studi attribuiscono ai carboidrati problemi di salute come l'obesità e il diabete di tipo 2.   Come sempre, per quel che riguarda l'alimentazione, se si vuole seguire una dieta per perdere peso in una settimana o perdere 10 kg, è importante tenere presente diversi fattori tra cui lo stile di vita, l'età, il sesso e le caratteristiche individuali di ognuno.   Insieme alle proteine e ai grassi, i carboidrati rappresentano uno dei principali gruppi della catena alimentare e in quanto tali non andrebbero esclusi del tutto, neppure in una dieta per perdere 10 kg.   I carboidrati rappresentano una delle principali fonti di energia e possono essere costituiti da zuccheri, amidi o fibre.   Per dimagrire in modo naturale e consapevole, è necessario saper distinguere tra i carboidrati semplici e complessi. Per rendere il procedimento più semplice e facile da ricordare, in questo articolo li definiremo integrali o raffinati.   I carboidrati raffinati sono alimenti trattati a livello industriale, spesso contengono sostanze aggiuntive e sono privi delle fibre contenute naturalmente nel cibo. I carboidrati integrali invece non subiscono trattamenti industriali e forniscono all'organismo le fibre di cui necessita.   In questo articoli definiamo integrali, proprio nel senso di "integro" e quindi allo stato naturale, cibi benefici per la salute come le patate, la frutta, i legumi e i cereali integrali. Tutti alimenti questi da includere in una dieta per perdere 10 kg o in un programma per perdere peso in una settimana. I carboidrati raffinati creano degli scompensi nel livello di zuccheri del sangue causando dei picchi e dei cali di glucosio che portano a sentire la necessità fisica di volerne consumare di più: è proprio questo il problema che collega i carboidrati raffinati all'obesità.   Come abbiamo detto questi cibi industriali molto spesso sono solo pure calorie e, consumando più calorie del necessario, si genera una riserva di energia non consumata che forma grasso in eccesso.   I carboidrati integrali invece non creano scompensi nel livello di zuccheri nel sangue ma nutrono l'organismo e forniscono molte sostanze essenziali per la salute e il benessere.   Tuttavia se si desidera perdere peso in una settimana o seguire un programma per perdere 10 kg, è necessario incrementare le proteine, ridurre i carboidrati, e limitare i grassi facendo attenzione a scegliere quelli buoni come ad esempio i grassi dell'olio extra vergine d'oliva, delle noci, dell'avocado o del pesce.   Ridurre i carboidrati nell'alimentazione, non solo ti consentirà di perdere peso più facilmente, ma ti farà sentire più energico e in forma.   Per facilitare il processo di dimagrimento voglio indicarti qui di seguito 7 tipi di carboidrati integrali, quindi sani e buoni per l'organismo, da includere in una dieta per perdere peso in una settimana o in un programma per perdere 10 kg: Le verdure: fresche di stagione. La Frutta: la frutta fresca di stagione, da mangiare a colazione o come snack. I legumi: tutti i tipi dai fagioli alle lenticchie. I semi oleosi: ad esempio i semi di chia, di lino o di canapa. La frutta secca: ottima sullo yogurt, nell'insalata o al naturale. Cereali integrali: l'avena è tra i cibi più salutari. I tuberi: oltre alle patate, altre radici come lo zenzero e le barbabietole.   Vediamo adesso 7 tipi di carboidrati raffinati. Questi alimenti andrebbero evitati nell'ambito di una dieta per perdere 10 kg. Bibite: le bibite sono carboidrati e sono tra gli alimenti più ingrassanti e meno salutari. Succhi di frutta: spesso contengono sostanze aggiunte e zuccheri al pari delle bibite. Meglio optare per un frullato fresco e artigianale fatto con "vera frutta". Pane bianco: i prodotti da forno di tipo industriale, con farina bianca trattata, contengono poche sostanze nutritive, molte calorie e sono carboidrati ingrassanti. Dolciumi e biscotti: anche questi sono prodotti da forno di tipo industriale non necessari ai fini della nutrizione. Esistono molte ricette gustose e sane per preparare dessert artigianali a base di ingredienti naturali a basso contenuto di zuccheri e calorie. Gelati industriali: anche qui è meglio optare per un sorbetto alla frutta preparato con ingredienti "veri" e non surrogati. Caramelle: le caramelle industriali sono ricche di coloranti e zuccheri. Patatine fritte: come per le bibite, sono tra gli alimenti meno salutari e ingrassanti.   Se vuoi perdere peso in una settimana o se vuoi seguire una dieta per perdere 10 kg, devi bilanciare adeguatamente i vari gruppi alimentari. Libera la tua cucina dai 7 carboidrati raffinati e sostituiscili con i 7 carboidrati integrali.  Clarissa Lupi

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Come dimagrire velocemente? Scegli le proteine

Se vuoi intraprendere un programma alimentare sano per mantenerti in forma o se decidi di seguire una dieta per dimagrire velocemente, devi conoscere l'importanza delle proteine e come influiscono i cibi proteici sulla perdita di peso.   Molte ricerche evidenziano gli effetti benefici di un regime alimentare vario e soprattutto ricco di proteine che sono tra i principali gruppi alimentari (gli altri sono i carboidrati e i grassi).   Le proteine e i cibi proteici stimolano il metabolismo e quindi favoriscono il processo brucia grassi aiutandoti così a dimagrire velocemente.   L'alimentazione per essere sana ed equilibrata deve avere la giusta quantità di carboidrati, proteine e grassi. Incrementando i cibi ricchi di proteine diminuisce il senso di fame con la conseguente perdita di peso. E' possibile dimagrire in fretta con le proteine perché saziano maggiormente riducendo il livello di un ormone chiamato grelina, responsabile della sensazione di fame ed incrementando l'ormone che ti da sensazione di sazietà: peptide YY.   Senza eccessive limitazione e incrementando la percentuale di proteine che assumi durante la giornata puoi dimagrire velocemente.   Un esempio che potresti mettere in pratica, se vuoi seguire una dieta per dimagrire velocemente, è consumare un pasto a base di pesce o di carne con un contorno di patate o di riso incrementando la quantità di pesce o di carne riducendo le patate o il riso.   Un ulteriore vantaggio dei cibi proteici è l'effetto che hanno sulla massa muscolare. Se stai seguendo una dieta per dimagrire velocemente o se vuoi perdere 10 kg, un'alimentazione ad alto contenuto proteico protegge e rinforza la massa muscolare. E' comunque importante seguire un programma di allenamento per tonificare i muscoli.   Quali proteine prediligere: animali o vegetali? Se segui un'alimentazione vegetariana puoi mangiare cibi proteici di origine animale come le uova e lo yogurt magro naturale, se segui un'alimentazione vegana non devono mancare i legumi e la frutta secca che sono tra le principali fonti proteiche di origine vegetale. I legumi e la frutta secca sono sempre da includere in una dieta per dimagrire velocemente in quanto ricchi di proprietà benefiche.   Se non sei vegano o vegetariano e vuoi introdurre più proteine nella tua alimentazione, tra le proteine animali prediligi il pesce, in particolare il salmone, e la carne bianca. Anche la carne di manzo è un'ottima scelta mentre la carne di maiale è eccessivamente grassa.   I cibi ad alto contenuto proteico rinforzano le ossa riducendo il rischio di osteoporosi e fratture soprattutto in età avanzata.   Dimagrire velocemente può non essere facile quando si presentano improvvise voglie di cibo. Queste sono ben diverse dalla fame in quanto implicano la volontà di soddisfare un bisogno emotivo mentre la fame è una necessità di nutrizione ed energia per l'organismo.   Una soluzione a questo problema è fare degli snack a base di alimenti proteici per prevenire queste voglie di cibo che molto spesso portano a mangiare la prima cosa che capita tra cui anche se "junk food". Uno studio ha dimostrato che non solo le proteine riducono gli attacchi di fame ma riducono anche la voglia di mangiare la sera, dopo cena. Fare degli snack prima di andare a dormire non agevola la perdita di peso anzi favorisce l'accumulo di grasso. Proprio perché andando a dormire, non hai tempo di bruciare le calorie che così si trasformano in eccesso di grasso.   Se vuoi seguire una dieta per dimagrire velocemente non sottovalutare l'importanza della colazione che serve a mettere in moto il metabolismo. Una colazione ricca di proteine ti fa sentire più sazio più a lungo.   Se vuoi perdere 10 kg, se vuoi dimagrire o mantenerti in forma devi anche sapere che i cibi hanno un effetto termico che nelle proteine è molto più elevato rispetto agli altri cibi. L'effetto termico sono le calorie che il tuo organismo brucia per la digestione.   Consumare più proteine è anche utile in quanto riduce il livello di colesterolo LDL ed il livello di trigliceridi nel sangue.   Non solo le proteine ti aiutano a dimagrire velocemente ma contribuiscono a mantenere il peso forma. Molto spesso si dimagrisce ma dopo un breve periodo si riacquisiscono i chili persi, mentre una dieta ricca di cibi proteici riducendo l'apporto calorico previene l'accumulo di peso in eccesso.   Secondo alcune teorie il consumo di cibi proteici può causare problemi ai reni, sono stati condotti vari studi in merito che dimostrano che il consumo di proteine può costituire un problema nel caso in cui i reni non sono in perfetta salute. Consumare proteine quindi non è dannoso per chi ha i reni in salute.   In ogni caso, come sottolineato precedentemente, una dieta per dimagrire velocemente deve essere sana, varia ed equilibrata ed includere tutti i gruppi alimentari principali nelle dovute proporzioni.   Se vuoi perdere peso in modo sano, migliorare il processo metabolico e potenziare la massa muscolare, oltre a fare regolare attività fisica, consuma una media tra il 15 e il 30% di proteine rispetto al totale delle calorie consumate con la dieta per dimagrire velocemente. Clarissa Lupi

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Obiettivo perdere peso (Raggiungi la forma fisica ...

Quanto ti sono piaciute, in chili, le varie sagre estive, e quanto ti è costato, in calorie, il pranzo di Ferragosto? A giudicare dai messaggi che ho ricevuto, direi che parecchie maniglie dell’amore si sono decisamente irrobustite... Ricordi la domanda della Pillola 28? Eccola: “Si può mantenere il peso forma grazie al coaching?”. A grande richiesta, ho preparato due schede per raggiungere l’obiettivo. Puoi averle GRATIS! Iscriviti al mio sito http://www.massimobinelli.it e ricevi la Guida per la tua Crescita Personale.

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Dieta dimagrante veloce: vegetariano o vegano. Com...

Diminuire i carboidrati aiuta a perdere peso ma se sei vegetariano o vegano e stai seguendo una dieta dimagrante veloce, o un programma per smaltire i chili in eccesso, potrebbe non essere così semplice. Se vuoi seguire una dieta dimagrante veloce a basso contenuto di carboidrati e non sei vegano o vegetariano, ti basta sostituite i carboidrati semplici (gli zuccheri) con alimenti come i legumi, le verdure e alcuni tipi di frutta.   Con questo articolo ti fornisco alcuni suggerimenti utili per seguire una dieta dimagrante veloce sia che tu voglia semplicemente perdere i chili in eccesso sia che tu prediliga la cucina vegana o vegetariana.   Molti studi hanno dimostrato che ridurre l'apporto di carboidrati porta molti effetti benefici tra cui la perdita di peso, la riduzione del gonfiore addominale, l'incremento del colesterolo HDL (quello buono) e la riduzione dei trigliceridi. Inoltre controllare l'apporto di carboidrati ti aiuterà a mantenere costante il livello di zuccheri nel sangue evitando così gli attacchi di fame improvvisa.   Seguire una dieta dimagrante veloce a basso contenuto di carboidrati riduce in modo significativo la sensazione di appetito e di conseguenza induce a mangiare meno e introdurre quindi un minor quantitativo di calorie.   Seguire una dieta veloce a basso contenuto di grassi può essere meno efficace, ai fini della perdita di peso, rispetto ad una dieta dimagrante veloce a basso contenuto di carboidrati. Molti cibi infatti, come l'avocado e la frutta secca per chi è vegetariano o vegano, ma anche il salmone per chi non lo è, sono cibi grassi ma benefici che andrebbero sempre inclusi in un programma alimentare sano.   Vediamo nello specifico come seguire una dieta veloce nel caso in cui si prediliga la cucina vegetariana o vegana Intanto è necessario specificare che la differenza sostanziale tra vegano e vegetariano è che la cucina vegetariana include prodotti di origine animale come i latticini e i suoi derivati, e le uova. La cucina vegana invece prevede il consumo di alimenti esclusivamente di origine vegetale.   Vegetariano Se prediligi la cucina vegetariana ti suggerisco di includere le uova, lo yogurt e alcuni tipi di formaggi nella tua dieta dimagrante veloce in quanto sono ricchi di proteine ed hanno un basso contenuto di carboidrati. In generale dovresti prediligere i formaggi freschi e leggeri oppure i formaggi di capra. Scegli uova preferibilmente biologiche da allevamento da terra; piuttosto che la margarina prediligi il burro di buona qualità. Il burro va consumato esclusivamente crudo e in piccole quantità. Inserisci il kefir e lo yogurt magro naturale nella tua alimentazione.   Vegano Se prediligi la cucina vegana ti suggerisco di consumare prodotti come il tofu, a base di soia, che rappresentano un'ottima alternativa ai prodotti di origine animale. In commercio esistono moltissime varietà di latte vegetale tra le quali poter scegliere: dal latte di riso al latte di avena, così come il latte di mandorla o di cocco.     Vegetariano e Vegano: cosa includere nella dieta dimagrante veloce a basso contenuto di carboidrati: Verdure: i cavolini di Bruxelles, i broccoli, i cavolfiori e le melanzane, ma anche le cipolle ad esempio, sono verdure che contengono pochi carboidrati e vanno consumate in abbondanza. Frutta: soprattutto i mirtilli e i frutti rossi. Avocado: per creare ottime mousse o da mangiare con le verdure. Olio extra vergine d'oliva: per condire i tuoi piatti. Frutta secca: includi sempre nella tua dieta dimagrante veloce diverse varietà di noci, mandorle, anacardi e pistacchi. Ottimi come snack. Semi oleosi: semi di chia, semi di canapa. Sono molto buoni nell'insalata o con lo yogurt (yogurt di soia per chi è vegano). Legumi: chi è vegano e vegetariano dovrebbe sempre includere i legumi nell'alimentazione in quanto costituiscono la miglior fonte vegetale di proteine. Cioccolato fondente: fino a tre volte alla settimana puoi consumare un pezzetto di cioccolato fondente come snack. Chi è vegano deve accertarsi che non ci sia il latte.   Questi sono gli alimenti principali che non dovrebbero mai mancare in un programma alimentare sano in particolare, questo elenco, è molto utile per chi ha scelto un'alimentazione vegana o vegetariana e vuole seguire una dieta dimagrante veloce.   Puoi variare gli ingredienti per creare ottime ricette sane, leggere e gustose.   A colazione puoi mangiare uno yogurt magro naturale o uno yogurt di soia con dei frutti rossi e un cucchiaino di miele.   A pranzo un'insalata di legumi misti con olio extra vergine d'oliva e peperoncino oppure un mix di verdure crude con salsa al sesamo (salsa Tahin).   A cena una quiche di asparagi, spinaci e feta oppure la versione vegana: quiche a base vegetale con asparagi, spinaci e tofu.   Puoi preparare le "lasagne" di melanzane grigliate con pomodoro e basilico fresco. Oppure un mix di verdure cotte al forno con funghi e avocado.   Se vuoi dimagrire in fretta abbina a questa alimentazione un programma di regolare attività fisica e bevi almeno un litro e mezzo di acqua naturale tutti i giorni. Clarissa Lupi

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Succhi di frutta: tutto quel che c'è da sape...

Molto spesso si utilizza il termine “succo di frutta” in maniera non appropriata per definire una bevanda più o meno a base di frutta. I consumatori, ignari delle differenze sostanziali presenti in un prodotto o un altro, credono di ingerire bevande “magre” e salutari, sovente come alternativa alla frutta fresca. L’idea di genuinità che dilaga fa sì che queste bibite vengano iperdiffuse soprattutto tra i bambini, con un consumo smisurato quotidiano ed un conseguente eccessivo introito calorico che gettano le basi per il sovrappeso e l’obesità. Partiamo sempre dal presupposto che la frutta utilizzata per la produzione di succhi o bevande non è di prima qualità, anzi, molto spesso proviene da scarti del prodotto fresco o da “avanzi” di altre produzioni industriali.   Facciamo chiarezza e dividiamo i “succhi” per categorie 1 – succo di frutta: è l’unica dicitura che garantisce il 100% di frutta presente nel prodotto, senza l’aggiunta di zuccheri o dolcificanti, la frutta viene spremuta e il succo imbottigliato.   2 – succo di frutta concentrato: tramite una lavorazione industriale al succo viene tolta una parte di acqua in modo tale da ottenere una bevanda dolce senza l’aggiunta di zuccheri, aumentando però il potere calorico (solitamente è il doppio del frutto corrispondente). Il succo concentrato può essere congelato, liofilizzato per essere spedito alle varie industrie alimentari. Un concentrato di “calorie vuote” dal punto di vista nutrizionale.   3 – succo di frutta da succo concentrato: si riaggiunge una parte di acqua che era stata tolta al succo (spesso aggiungendo anche aromi e stabilizzanti). In alcuni casi oltre all’acqua si aggiungono anche zuccheri. “Calorie vuote” diluite o potenziate.   4 – nettare succo e polpa di frutta: è una purea contenente tra il 30% e il 50% di frutta a cui si aggiungono zucchero e/o miele e/o dolcificanti e acqua. “Calorie vuote” con l’aggiunta di altre calorie provenienti da zuccheri aggiunti (la clientela preferita dalle industrie per questi prodotti sono i bambini) che spesso raggiungono e superano l’apporto calorico delle più diffuse bibite gassate o tè.   5 – bevanda a base di frutta: la frutta qui raggiunge al massimo il 12%, la restante componente se la dividono zuccheri, aromi, additivi e acqua.   Appare dunque chiaro come i succhi di frutta NON sostituiscano il consumo di frutta fresca, sia per proprietà organolettiche sia per quantitativo calorico. Nei succhi ai quali vengono aggiunti zuccheri molto spesso si usa lo sciroppo di fruttosio/glucosio (uno zucchero che costa ancora meno del comune zucchero bianco) il quale inibisce l’azione della leptina (che indica al cervello quando nell’organismo si è accumulato troppo grasso) e non fa percepire il senso di sazietà, mettendo a dura prova il pancreas e creando i presupposti per l’obesità e il diabete di tipo II.   Se avete voglia di succo di frutta comprate la frutta fresca e spremetela a casa e abituate i bambini al consumo di frutta fresca e non di questi succhi-bomba!   Francesco Moschillo

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L'importanza delle misurazioni

In questo video impariamo l'importanza di effettuare costantemente le misurazioni nel tuo percorso di dimagrimento o aumento della massa muscolare. In tanti altri video ho spiegato l'importanza di darsi degli obiettivi specifici e misurabili per essere sicuri di poterli raggiungere. Oggi vediamo come sia fondamentale tenere monitorata la situazione durante tutto il percorso e a cadenza settimanale o ogni 15 giorni. Vedremo anche quali misurazioni prendere, che non sia semplicemente il peso che come ho trattato in altri video può trarre in inganno.

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Come controllare la fame nervosa

Vi è mai capitato di sentirvi un po’ giù durante il giorno e aver voglia di qualcosa di dolce per confortarvi? Molto spesso quando siamo arrabbiati, nervosi, annoiati o a volte nel periodo pre-mestruale,  cerchiamo conforto nel cibo, cosi ci lasciamo andare e mangiamo anche se non abbiamo realmente fame, ma giusto per soddisfare un emozione. Questo comportamento alimentare è definito “fame nervosa” conosciuto anche come “emotional eating”, cioè usare il cibo per far fronte a delle emozioni, molto spesso emozioni negative, che si incontrano durante il giorno. La fame nervosa non dipende solamente da problemi psicologici o conflitti interiori, ma anche da emozioni derivanti dalle attività quotidiane, che possono dare stimolo all’assunzione eccessiva di cibo, a volte anche in modo compulsivo. Se decidiamo, ad esempio, di mangiare cibi ricchi di zuccheri o grassi, questi sembreranno aiutarci a farci passare l’emozione negativa che proviamo in quel momento, perchè i loro effetti sono immediati, ma che effetto hanno sul nostro corpo? E' probabile che dopo aver mangiato quella grossa fetta di torta piena di panna montata ci sentiremo in colpa, perché pensiamo alla dieta che stiamo seguendo, al fatto di aver sgarrato e al rotolino che vogliamo eliminare. Ecco quindi che il conforto nel cibo non è servito, perché ci sentiamo peggio di prima! In passato mi è capitato di cercare conforto nel cibo e a volte mi capita nel periodo pre-mestruale, ma ho imparato a controllare la fame nervosa in modo più “mindfulness” , essere consapevole, cosi da non avere pentimenti  e vivere serenamente! Queste abitudini potranno servire anche a voi, potete anche solo sceglierne una di queste e applicarla nel momento del bisogno: quando sentite il bisogno di mangiare, chiedetevi se è un vero bisogno fisico o un desiderio emotivo e se mangiare in quel momento vi porterà dei benefici anche nel lungo periodo; prima di mangiare provate a bere un bicchiere d’acqua, a volte si scambia la sete con la fame; se avete  voglia di qualcosa di dolce potete soddisfarla con della frutta, un cibo salutare farà bene anche al fisico; se vi state annoiando, invece di mangiare, fate altro! Fate un allenamento che potete trovare qui nel canale youtube, chiamate un’amica, fate una passeggiata, leggete, insomma fate in modo di distrarvi; tenete in casa solo cibi sani, cosi quando avrete voglia di soddisfare un'emozione anche se mangerete, non sarà un pericolo per la vostra linea; concentratevi per 5 minuti sul vostro respiro, inspirando ed espirando, in questo modo vi rilasserete, farete passare l’emozione negativa e con essa anche la fame nervosa.   Quanto siete consapevoli della vostra fame emotiva? Vi abbandonate a lei oppure attuate abitudini per controllarla?

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6 cibi crudi per dimagrire in una settimana

E' possibile dimagrire in una settimana? Prova con questi cibi crudi.   Alcuni cibi, come i sei che ti suggerisco in questo articolo, sono particolarmente salutari e benefici per l'organismo. Inoltre questi sei alimenti non mancano mai nella mia cucina in quanto sono semplicissimi da preparare, facili da reperire e si possono consumare appunto crudi così come sono.   Se vuoi dimagrire in una settimana, se segui un programma alimentare sano o una dieta per perdere 10 kg ti consiglio di includere questi sei alimenti.   Se vuoi ottenere risultati concreti devi comunque abbinare questo tipo di alimentazione ad uno stile di vita sano soprattutto devi fare regolare attività fisica. Sono sufficienti 45 minuti tre volte la settimana, ad esempio: delle camminate veloci, una pedalata o una nuotata in piscina.   Gli alimenti che ti suggerisco sono ricchi di proprietà nutritive che contribuiscono al benessere generale dell'organismo. Vediamoli nel dettaglio.   Se non sei abituato a questo tipo di alimentazione, non scoraggiarti, prova ad inserirli man mano nella tua dieta e vedrai che diventerà facile e divertente creare nuove ricette e provare nuovi sapori. La varietà e il gusto sono due ingredienti fondamentali per perdere peso se vuoi dimagrire in una settimana in quanto ti permettono di sentirti soddisfatto senza indurti a consumare cibi ricchi di calorie o altri spuntini improvvisati.   1. Alga Nori Dico sempre che le alghe sono le verdure del Mare e in quanto tali sono ricchissime di minerali e sostanze come lo iodio, il ferro, il calcio. Se vuoi dimagrire in una settimana acquista subito queste croccanti "sfoglie" e utilizzale come una nuova versione sana e gustosa del toast. Puoi usare i fogli di alga Nori per avvolgere le verdure accompagnate da salsa di avocado o per creare involtini con la quinoa.   Le alghe Nori aiutano a liberare l'organismo dalle tossine e a depurare il fegato.   2. Verdure Fermentate Se non le hai mai preparate ti suggerisco di provare, ti bastano dei barattoli di vetro del succo di sedano e dei grani di kefir per preparare ottime verdure fermentate dai numerosi effetti benefici per la salute. Se stai seguendo una dieta per perdere 10 kg o se vuoi dimagrire in una settimana, ti suggerisco di consumare una porzione al giorno di verdure fermentate. I microorganismi contenuti nelle verdure fermentate sono in grado di migliorare la salute dell'intestino, rendere luminoso il tono dell'incarnato e aiutano a purificare l'organismo.   3. Cacao Fra i sei ingredienti che ti suggerisco in questo articolo, il più sfizioso è sicuramente il cioccolato, l'importante è che sia fondente. Puoi consumare il cioccolato fondente fino a tre volte alla settimana, contribuisce ad alleviare lo stress e ad aumentare l'energia oltre che migliorare l'umore. Se vuoi dimagrire in una settimana e ti viene voglia di dolce, rinuncia a torte troppo elaborate o biscotti ipercalorici e scegli un pezzetto di cioccolato fondente.   4. Avocado L'avocado ha delle caratteristiche tali che lo rendono un super alimento immancabile in una dieta per perdere 10 kg o in un programma per dimagrire in una settimana. L'avocado è versatile ed è ricco di grassi buoni per l'organismo. Puoi schiacciarlo e creare un'ottima crema per accompagnare il salmone oppure tagliarlo a pezzetti e mescolarlo con altre verdure e cibi crudi, è perfetto con il pomodoro.   5. Anacardi Gli anacardi possono essere consumati come snack o frullati per creare gustose e cremose mousse. Se vuoi frullarli ti suggerisco di lasciarli ammollo una notte, oltre a renderli più morbidi in questo modo saranno anche più digeribili. Gli anacardi sono ricchi di minerali e possono dare un tocco in più ad una semplice insalata.   6. Foglie Verdi Tutte le foglie verdi che preferisci possono essere inserite in una dieta per perdere 10 kg o in un programma per dimagrire in una settimana. Dal basilico al coriandolo, dal prezzemolo alla menta. Tieni sempre in frigo della rucola fresca e pulita da consumare come antipasto con olive o pomodoro.   Questi erano i sei cibi crudi da inserire nel tuo programma alimentare sia che tu voglia perdere peso sia che tu voglia mangiare sano e mantenerti in forma. Ricordati di bere circa due litri d'acqua naturale tutti i giorni per idratare il corpo, mantenere la mente lucida e liberare l'organismo dalle tossine. Clarissa Lupi 

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Termogenici: un valido coadiuvante per la perdita ...

I termogenici sono degli integratori che aumentano la quantità di calore prodotta dal nostro corpo mediante un’azione chiamata fosforilazione ossidativa, un processo nel quale il corpo brucia calorie a ritmo accelerato per mantenere normali le temperature dell’organismo. Anche se i termogenici non bruciano l’adipe direttamente, un miglioramento della funzione metabolica, del sistema cardiovascolare e respiratorio fa sì che il corpo abbia meno energia disponibile costringendolo a usare riserve di energie (grassi) come carburante. Gli integratori termogenici sono di solito composti da caffeina, the verde, arancio amaro, niacina, foglie di tarasacco, più altri componenti che variano a seconda di chi li produce. Di solito è consigliabile assumerli prima di colazione e almeno 45 minuti prima di fare attività fisica, stando molto attenti a non superare le dosi consigliate e tenendo sempre conto del parere del proprio medico, in quanto eccedere nel consumo di termogenici può portare a conseguenze anche gravi, tra le quali ansia, insonnia, tachicardia ecc. Naturalmente la sola assunzione di termogenici non basta per dimagrire, bisogna integrare il tutto con una dieta ipocalorica e praticare attività fisica. In conclusione, l’assunzione di questi integratori deve essere vista come un valido aiuto per perdere peso ma non come una pillola miracolosa. Andrea Buttè

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Aumentare La Massa Muscolare e Bruciare Grasso all...

In questo video risponderò alla domanda che mi viene posta spessissimo dai miei clienti o dai ragazzi che mi contattano: è possibile aumentare la massa muscolare e bruciare il grasso allo stesso tempo? Sappiamo tutti che sarebbe lo scenario ideale e quello che permetterebbe di raggiungere i risultati il prima possibile. Nel video rispondo in sintesi a questa domanda e ti spiego anche come fare.

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Dal divano alla palestra: chi ben comincia è a me...

Ci sono diverse cause che spingono una persona sedentaria e pigra a iscriversi in palestra: il voler perdere qualche kg, il desiderio di aumentare la massa magra oppure semplicemente praticare un’attività che lo faccia liberare dallo stress e dalla routine quotidiana. Qualunque obiettivo esso voglia raggiungere, all’inizio non conta. Il primo passo da fare (a parer mio quello più difficile) è quello di alzar le chiappe dal divano e mettersi in gioco, cambiando abitudini giornaliere e alimentari (magari affidandosi ad un nutrizionista fidato) e iscrivendosi in palestra, ma non in una qualunque. Una palestra seria, con istruttori e personal trainer professionali che lo seguano nel suo percorso,s oprattutto all’inizio ,cercando di farlo sentire a suo agio e cercando di farlo avvicinare allo sport nel modo più leggero e divertente possibile. Il primo mese deve essere di “conoscenza”, due-tre allenamenti di un’ora massimo a settimana sono più che sufficienti per cominciare. Dopo avergli fatto fare un’anamnesi,e dopo avergli fatto compilare la sua scheda personale (che io chiamo intervista), il cliente sarà pronto per cominciare in palestra. Dopo il lavoro delle prime due settimane (logicamente tenendo conto dei dati dell’intervista) bisogna conoscere i suoi massimali di carico (calcolati con diverse ripetizioni tramite l’apposita tabella) in modo da personalizzare al massimo l’allenamento a cominciare dalla seduta successiva. Trascorsi i primi due mesi e tirate le prime somme il cliente sarà pronto per affrontare delle nuove sessioni di allenamento, diverse a seconda degli obiettivi concordati insieme al personal trainer. Chi ben comincia è a metà dell’opera.   Andrea Buttè

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Allenamento HIIT: come e quanto allenarsi

L’allenamento HIIT (High Intensity Interval Training) è un metodo di allenamento funzionale, alterna momenti di estrema intensità a momenti di recupero. Per allenarsi correttamente, è bene preferire esercizi che abbiano un forte impatto sulla frequenza cardiaca e, come sempre, la sessione di allenamento deve essere suddivisa in: riscaldamento iniziale; lavoro specifico; defaticamento finale. L’allenamento dura dai 12 ai 20 minuti, con intervalli di 30-50” (secondi) di lavoro e 10”-15” (secondi) di pausa non servono particolari attrezzi e nemmeno capacità straordinarie, si posso eseguire esercizi a corpo libero o con l’utilizzo di piccoli attrezzi (manubri, kettlebell, sandbag…). Vista la breve durata dell’allenamento, si può pensare ad un ridotto consumo calorico, ma questo non è assolutamente così perché durante la sessione di lavoro il dispendio calorico è elevato, inoltre l’organismo brucia un maggior numero di calorie per ben 24 ore. Con questo tipo di allenamento è possibile dimagrire tonificando, perché le calorie bruciate durante e dopo l’allenamento provengono dai grassi, lasciando intatta la massa muscolare permettendo la tonificazione. Conoscere i vantaggi dell'allenamento HIIT ti porterà a spingere sempre di più durante l'allenamento.   Vantaggi del metodo HIIT Scopriamo quali sono i vantaggi di un allenamento HIIT: aiuta ad accelerare il metabolismo; abbassa il livello dei trigliceridi; aiuta a perdere peso in modo veloce; può essere eseguito ovunque; porta benefici sia a donne che a uomini; allenamento veloce dai 12 ai 20 minuti al giorno.   La vostra coach  Rossella Bellotti

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