Filtra: 

Più muscoli

Allenamento Pettorali a Casa

Scopriamo in questo video un allenamento molto efficace per i pettorali da eseguire a casa. Eseguiamo 8 ripetizioni per ogni esercizio con una pausa di 45 secondi fra una serie e l'altra. Ecco gli esercizi: - panca piana- dips- chest press- croci & spinte con manubri- push upAssicurati di eseguire ogni esercizio con una tecnica impeccabile focalizzandoti come sempre sulla contrazione del muscolo. Essendo un allenamento per la massa userai dei carichi maggiori rispetto all'allenamento in superserie visto in precedenza. Il push, come ultimo esercizio è facoltativo e lo eseguirai solo se sarai in grado di farlo con tecnica impeccabile perché i muscoli non saranno troppo stanchi.

Continua...

Allenamento Spalle & Braccia in Superserie ai ...

Scopri in questo video come allenare spalle e braccia in superserie, ossia senza pausa tra una serie e l'altra di ogni esercizio. Eseguirai quindi la prima serie del primo esercizio, poi subito senza pausa la prima serie del secondo esercizio poi subito senza paura la prima serie del terzo esercizio e così via fino a completare tutti i 5 giri dell'allenamento eseguendo 5 serie in totale per ogni esercizio.Ecco gli esercizi:- distensioni per tricipiti all'ercolina con bilanciere- distensioni per tricipiti all'ercolina con corda- curl per bicipiti con bilanciere al cavo- curl per bicipiti con corda al cavo- alzate laterali per deltoidi al cavo- alzate frontali per deltoidi al cavoUtilizza dei carichi che ti permettano di rispettare le 8 ripetizioni con tecnica impeccabile e come sempre focalizzati sulla contrazione del muscolo e sul sentire al meglio il pompaggio.

Continua...

Stabilire il corretto carico di lavoro con il meto...

Uno dei quesiti "storici" che chiunque metta piede in una palestra, in un box o in un campo di allenamento si troverà prima o poi ad affrontare è: "qual'è il giusto carico con cui devo lavorare per raggiungere i miei obiettivi?" Come possiamo sapere se il peso che stiamo sollevando è corretto? E ancora, siamo in grado di quantificare quanto un carico sbagliato (eccessivo o troppo leggero) possa influire negativamente sui nostri risultati?  Ovviamente l'argomento è molto ampio e offre svariati punti di vista,ma oggi vorrei soffermarmi su un particolare metodo (scientificamente validato) che ci semplifica notevolmente le cose, a patto di potersi avvalere di alcuni strumenti tecnologicamente molto avanzati come dei sensori dotati di accelerometro. Facendola breve, qualunque sia il tuo sport e qualunque sia la metodologia applicata dal tuo trainer, la domanda principale che tutti noi ci poniamo davanti ad un nuovo esercizio è: quanto peso e quante ripetizioni? Come abbiamo già visto in passati articoli, i carichi andrebbero sempre espressi in percentuale della RM (Ripetizione Massimale, il massimo carico che siamo in grado di vincere con una ripetizione di un dato movimento): questo ci aiuta anche a capire come allenarci in funzione del nostro obiettivo. Mi spiego meglio: eseguire un esercizio con un carico superiore all' 80% di 1RM ci permetterà di allenare la forza assoluta, percentuali di carico diverse ci permetteranno di allenare altre funzioni muscolari quali la forza resistente, l'ipertrofia, la forza esplosiva o la potenza e così via. Ora che sappiamo quanto i carichi possano influenzare i risultati, la questione è: come possiamo sapere quale è il peso giusto? Qui entra in gioco il Velocity Based Training: analizzando la velocità con cui si esegue il movimento siamo facilmente in grado di capire se il peso è giusto o no. Prendo in prestito le tabelle utilizzate dal sito thisisbeast.com, dato che il sensore Beast è proprio lo strumento che personalmente utilizzo per queste valutazioni.   Questa Tabella collega la velocità con cui si vince la resistenza (sia essa una sbarra da tirare, un bilancere o un manubrio da sollevare e così via) con la percentuale di carico rispetto alla RM e mostra come il variare di questo rapporto incida sulle differenti componenti della forza che andremo ad allenare. Da qui capiamo perchè il Metodo VBT è il modo più immediato per capire se si sta sollevando il carico corretto. Se il sensore che utilizziamo ci da informazioni in tempo reale sulla velocità delle nostre ripetizioni, potremo facilmente stabilire se sia necessario diminuire o aumentare il carico per lavorare al 100% sul nostro obiettivo! Senza questo tipo di informazione, per trovare i giusti carichi di lavoro occorrerebbe certamente più tempo e fatica. Senza contare, come possiamo evincere dalla prossima tabella, che la domanda seguente sarà poi: e quanto devo modificare il carico? Come faccio a trovarlo immediatamente senza dover aggiungere serie e serie di prova?   Come vedete carichi e velocità sono legati da un rapporto diretto che richiederebbe l'uso di calcoli e numeri che probabilmente risulterebbero noiosi e impossibili da effettuare volta per volta senza l'aiuto della tecnologia! (Per chi fosse interessato a queste equazioni, assolutamente validate scientificamente, vi rimando al seguente link) Affidandoci a strumenti tecnologicamente avanzati come apputo questi sensori indossabili e/o applicabili ai carichi possiamo assicurarci misurazioni empiriche oggettive, senza affidarci esclusivamente a opinioni e suggerimenti che a volte potrebbero portarci, sia chiaro in buona fede, fuori strada.

Continua...

Allenamento Schiena in Superserie

Scopriamo in questo video un allenamento molto efficace per la schiena da eseguire in superserie, ossia senza pause tra una serie e l'altra di ogni esercizio. In questo modo l'efficacia sarà molto elevata dal momento che il muscolo sarà sotto tensione per un tanto tempo con conseguente stress e ottima intensità di allenamento.Eseguiremo 1 serie da 12 ripetizioni per i seguenti esercizi:- low row- rematore ai cavi- lat pulldown- pulley alto- aperture ai caviQuindi finita la 1° serie di ogni esercizio, ripartiremo con la 2° serie e così via fino a completare tutte le 5 serie. Userai carichi inferiori con maggiore sicurezza di allenamento e ti divertirai sicuramente di più sentendo un ottimo pompaggio.

Continua...

Allenamento Pettorali in Superserie

In questo video ti presento un allenamento in superserie per i pettorali, ossia senza alcuna pausa tra una serie e l'altra. In questo allenamento iniziamo con la panca piana eseguendo 12 ripetizioni quindi senza alcuna pausa passiamo alla chest press ed eseguiamo sempre 12 ripetizioni poi in sequenza spinte ai cavi, croci ai cavi e croci su panca inclinata, sempre in tutti questi esercizi 12 ripetizioni. Questo conclude il 1° giro quindi passerai ad eseguire la 2° serie di panca piana, la 2° di chest press e così via tutti gli altri esercizi in sequenza per completare tutti i 5 giri.Con le superserie sentirai un ottimo pompaggio e ti divertirai di più allenandoti in tutta sicurezza.

Continua...

Come fare le superserie

In questo video scoprirai come eseguire le superserie, ossia serie consecutive di diversi esercizi senza alcuna pausa. Se si tratta di due esercizi in sequenza si parla di superserie altrimenti per un numero maggiore di 2 di esercizi consecutivi si parla di serie giganti. In ogni caso il concetto è sempre quello.Se ad esempio alleni il petto con panca piana, chest press e croci ai cavi, eseguirai la 1° serie di panca piana poi subito senza pausa la 1° serie di chest press poi subito senza pausa la 1° serie di croci ai cavi quindi ripartirai: 2° serie panca piana, 2° serie chest press, 2° serie croci ai cavi e così via fino a completare tutte le serie.In questo modo:- sviluppi una migliore auto-consapevolezza- hai un migliore pompaggio - usi carichi inferiori quindi ti alleni in tutta sicurezza a casa e in palestra;- ti diverti di più;- inglobi i benefici dell'attività cardio nell'attività con i pesi.

Continua...

Allenamento in superserie per le gambe

Scopriamo in questo video un allenamento per le gambe in superserie molto efficace. Per superserie si intende che eseguirai tutti gli esercizi senza mai alcuna pausa.Dopo una prima serie da 15 ripetizioni di step a corpo libero come riscaldamento, inizierai il vero e proprio allenamento con lo step con manubri con una serie da 12 ripetizioni. Quindi senza alcuna pausa passerai subito al goblet squat, quindi ancora una volta senza pausa eseguirai il Superman squat e infine il T Bar squat.Quindi ad ogni "giro" eseguirai una serie per ogni esercizio, sempre senza alcuna pausa. Cliccando il link in alto per leggere l'articolo relativo al video sul mio sito trovi la tabella che riassume come eseguire questo allenamento.

Continua...

Allenamento con i pesi: le 4 fasi

In questo video scoprirai quali sono le 4 principali fasi dell'allenamento con i pesi:- 1° FASE: valutazione postura. In questo caso si analizza la tua postura per essere sicuri che tutto sia a posto in termini di simmetria generale, equilibrio fra i vari distretti muscolari e articolari. In genere i principali problemi di postura sono relativi alla caviglia (pronazione/supinazione) in relazione al ginocchio (rotazione), alle anche (adduzione), alla zona lombare (antiversione/retroversione), alla zona scapolo-toracica e alla testa. Se la postura necessita di essere corretta, si passerà quindi ad eseguire alcuni esercizi specifici.- FASE 2: 5 movimenti di base. Una volta appurato che la postura sia corretta sia per un discorso di sicurezza che di efficacia di allenamento, passiamo ad imparare i 5 movimenti di base che ritroveremo in tutti gli esercizi. Questi sono il movimento dello squat, movimento a singola gamba (affondi), movimenti di spinta, di tirata e di rotazione.- FASE 3: In questa fase entriamo in sala pesi ed iniziamo ad allenarci per il nostro obiettivo. E' fondamentale personalizzare tutto in base alle proprie caratteristiche, al proprio obiettivo, stile di vita...etcFASE 4: A questa fase arrivano soltanto le persone realmente motivate poiché si tratta di allenamenti specifici per sport che prevedono sforzi di breve durata ad alta intensità.

Continua...

Bicipiti in azione: osservazioni (2)

Ginnastica/Functional Training Lapalissiano intuire quanto le braccia e soprattutto i bicipiti siano fondamentali nell'esecuzione di esercizi come gli anelli e di trazioni alla sbarra o corda, che rappresentano la base di ogni allenamento funzionale. Anche nel TRX, che vede innumerevoli forme di trazione delle cinghie, bicipiti potenti in grado di replicare accorciamenti e allungamenti rappresentano il tratto cruciale di collegamento tra busto e attrezzo di riferimento. Vela/Top Race Nella vela, il Grinder (elemento del team che ruota a gran velocità le maniglie che regolano il verricello chiamato a sua volta grinder, ndr) proviene a volte da sport come il football americano o il canottaggio. Tecnica velistica a parte, il grinder è costretto a possedere una forza enorme nelle braccia. Anche se di recente si sta sviluppando la forza con braccia non propriamente da Olympia, la base è che i bicipiti debbano essere comunque al top-shape. Il Top Race è invece quell'attrezzo che simula in palestra la rotazione delle maniglie sul verricello. Si può trovare in qualsiasi centro fitness attrezzato e sovente viene utilizzato proprio dai velisti in off-season. Automobilismo/Motociclismo Avambracci a parte, che devono essere allenati a prese-e-rilasci prolungati senza andare in blocco durante la gara in pista, i bicipiti sono muscoli che nel guidare un mezzo (persino il Segway) assolvono ad una funzione stabilizzatrice. C'è di più. Quanto più il percorso sarà articolato (vedi rally e motocross), tanto più bicipiti allenati saranno condizione necessaria per performare. In definitiva, i bicipiti scaricano la potenza della presa-avambracci alle spalle e viceversa. Sul versante opposto, benché le automobili siano oggi dotate di servosterzo, persino certe manovre di parcheggio in area supermercato ci vedranno ruotare il volante più agevolmente con bicipiti in 'condizione'.   Il curl concentrato è il principe degli esercizi perché mira al bicipite come se lo 'scollasse' da tutto il resto. Personalmente attribuisco una doppia valenza al significato “Concentrato”. La prima valenza è che debba essere eseguito concentrando l'azione sul bicipite escludendo qualsiasi intervento d'altro muscolo ricorrendo alla balistica. La seconda è che, come nell'allenamento delle spalle, dove non è la forza a farla da padrone ma la concentrazione (mentale) data l'esiguità della superficie di sviluppo del deltoide, bisogna evitare di effettuare il curl concentrato... Nel rispondere al telefono! Perciò, perfezione nell'esecuzione e risultato garantito. Nella prima parte dello script (Bicipiti in azione 1), ho ricordato come Arnold, a ragione, preferisse questo movimento tra tutti. Curl concentrato: tecnica Con le gambe ben più larghe delle spalle, piedi paralleli ma a tergicristallo secondo il braccio in azione (paralleli a destra braccio destro e paralleli a sinistra braccio sinistro) in posizione comoda, schiena diritta, scapole vicine e gambe piegate, flettere le braccia puntanto nella fase eccentrica dritti al pavimento. Il braccio opposto a quello in azione sarà appoggiato col gomito sul quadricipite quasi all'altezza ginocchio. Azione: portare i pesi verso l'area petto-spalle e chiudere con lieve rotazione esterna del mignolo. Le quattro fasi: 1) gomiti fermi flettere e distendere le braccia senza mai muovere i gomiti. Tenerli sulla proiezione a terra della linea dei fianchi. Non appoggiarli mai sulle cosce. 2) spalle inclinate in avanti e non solo: spingere le scapole verso i glutei e poi una contro l’altra (come nella posizione standing). Mai sollevare le spalle per dare slancio. 3) piedi paralleli ma orientati a destra nell'esecuzione col braccio destro e a sinistra nell'esecuzione braccio sinistro anche in questo caso, tenere i talloni e le dita a terra, quasi sollevando l’arco plantare. 4) core-body contratto. Per mantenere gli abs in contrazione, proviamo a immaginare di “staccare” il busto dalle gambe (come nella posizione curl standing).

Continua...

Bicipiti in azione: osservazioni (1)

Tennis Il peso della racchetta portato ripetutamente avanti verso la palla, attiva il bicipite e parzialmente il tricipite nelle fasi d'apertura per prendere slancio e nelle fasi di chiusura del colpo. Vero che non sia richiesta grande massa ma se i bicipiti sono ben allenati, grazie a un movimento fluido del braccio sarà più efficace la tecnica di gioco, specie nella tecnica che prevederà forti rotazioni (colpi liftati, ndr). Rugby Bicipiti potenti, voluminosi e resistenti allo sforzo isometrico, servono nell’avanzamento esplosivo. Tali muscoli sono coinvolti anche nell’azione di chiusura, tecnicamente definita placcaggio, per impedire il movimento dell’avversario. Nuoto (stile libero) In tutti gli stili del nuoto, l’azione di “trazione” verso il busto è garanzia di velocità. In particolare nel dorso e nello stile libero, il bicipite viene chiamato in causa nella fase due (la fase uno di spinta vede prevalere il tricipite).   Nell’immaginario collettivo i bicipiti sono simbolo della potenza maschile. Per la maggior parte degli uomini avere i muscoli delle braccia che riempiono le maniche della t-shirt è motivo d'orgoglio. Senza contare che bicipiti forti e resistenti semplificano molte attività quotidiane: dal sollevare i pesi in palestra al cambiare la gomma dell’auto. Come allenarli in modo sempice ed efficace? Con i curl in piedi. Le declinazioni di questo esercizio sono molte, ma partiamo da quella più semplice per concludere con la migliore. Curl in piedi: tecnica Con le gambe alla larghezza delle spalle, schiena diritta e gambe distese ma non del tutto, tenendo i gomiti vicino ai fianchi e leggermente in avanti rispetto al busto, flettere le braccia e portare i pesi verso le spalle. Attenzione a non “bloccare” i gomiti, il che vorrà dire distendere le braccia ma non completamente. Le quattro fasi: 1) gomiti fermi flettere e distendere le braccia senza mai muovere i gomiti. Tenerli vicino ai fianchi, appena più avanti rispetto al busto. 2) spalle abbassate e non solo: spingere le scapole verso i glutei e poi una contro l’altra. Attenzione a non inarcare la schiena. 3) piedi paralleli piedi puntati in avanti e alla larghezza delle spalle. Tenere i talloni e le dita a terra, quasi sollevando l’arco plantare. 4) core-body contratto Per mantenere gli abs in contrazione, proviamo a immaginare di “staccare” il busto dalle gambe. Conclusioni Il curl in piedi, dunque, è il più semplice per allenare i bicipiti perché la rotazione naturale della mano completa quell'opera che col bilanciere resta a metà (le mani non ruotano). Tuttavia, il curl in posizione standing non è l'esercizio migliore. Il top è il curl concentrato, preferito da Arnold. Se negli anni settanta aveva lo stesso volume bicipiti (55,5 cm) dell'ultimo vincitore al Mr Olympia, ci sarà stato un motivo. Nel prossimo script (2) qualche approfondimento.

Continua...

Scheda Palestra: n° di Serie e di ripetizioni

Scopriamo in questo video quante serie e ripetizioni eseguire in base al tuo obiettivo. Posto che la cosa più importante è la personalizzazione e l'intensità di allenamento, qui sotto trovi le serie e le ripetizioni da eseguire in base al tuo obiettivo.FITNESS GENERALE: 1-2 serie, 8-15 ripetizioni, pausa: 30-90 secondi intensità allenamento: 60% del massimaleRESISTENZA MUSCOLARE: 2-3 serie, ripetizioni più di 12, pausa: meno di 30 secondi, intensità: 60-70% del massimaleIPERTROFIA MUSCOLARE: 3-6 serie, 6-12 ripetizioni, pausa: 30-90 secondi, intensità: 70-80% del massimaleFORZA MUSCOLARE: 2-6 serie, più di 6 ripetizioni, pausa: 2-5 minuti, intensità: 80-90% del massimalePOTENZA MUSCOLARE: 3-5 serie, 1-5 ripetizioni, pausa: 2-5 minuti, intensità: più del 90% del massimale

Continua...

L'Idrossi-metil-butirrato (HMB), un integrato...

L'Idrossi-metil-butirrato o HMB è un metabolita della Leucina che ha avuto un notevole picco di interesse a metà anni ’90. Cerchiamo di capire perché e cosa fa. L'Idrossi-metil-butirrato è un metabolita della leucina. Scoperto dal Dr. Steven L. Nissen all'università dello Iowa negli anni ’50 è stato ed è tuttora oggetto di numerosi e controversi studi. Ha avuto un picco di “interesse” subito dopo le Olimpiadi del ’96 in quanto fu utilizzato da tutti gli atleti statunitensi ed è ancora oggi integratore piuttosto diffuso tra i bodybuilder anche per le sue presunte capacità di amplificare le funzioni anti-cataboliche e anaboliche. Cos’è l’HMB? Questa è un po’ la parte noiosa e difficile ma cercherò di non renderla impossibile! Nel nostro organismo l’HMB viene prodotto a partire dall’aminoacido essenziale Leucina che viene trasformato in più fasi, prima in un prodotto intermedio che si chiama alfa-chetoisocaproato o KIC e successivamente in HMB. Il problema è che la trasformazione della Leucina non è totale cioè da 1gr. di Leucina non si ottiene 1gr. di HMB poiché  ci sono altri prodotti e altri processi che non andremo a spiegare ma vi basti sapere che solo una piccola percentuale di KIC viene trasformata in HMB, si stima che il nostro organismo riesca a produrne dai 200 ai 400mg al giorno, questo naturalmente in base all’alimentazione che seguiamo e alla quantità di Leucina introdotta. In pratica stando a quanto scritto per ottenere 3gr. di HMB dovremmo ingerire circa 60gr. di Leucina! Normalmente è presente in piccole quantità in alimenti quale pompelmo, erbe mediche, pescegatto e latte materno. Non è quindi facilmente reperibile come si può notare. Cosa promette di fare questa misteriosa sostanza? Le sue proprietà sarebbero molteplici. Molti studi hanno dimostrato che l’HMB favorisce lo sviluppo muscolare in quanto è in grado di aumentare la sintesi proteica e ridurre la degradazione delle proteine o proteolisi. In molti casi di studio si sono rilevati aumenti di massa magra e anche di forza, sembra abbia anche la capacità di ridurre il colesterolo LDL. Alcuni studi hanno dimostrato l’effetto benefico sul sistema cardiovascolare in quanto sembra riesca ad incrementare il livello del volume massimo di ossigeno (VO2 max) e il tempo di raggiungimento del picco di VO2 max. Molto interessante sembra essere anche la sua capacità di ridurre i cosiddetti DOMS e i valori plasmatici di CK (creatinchinasi). Stando a quanto appena letto siamo di fronte a un integratore miracoloso! E allora come mai si conosce cosi poco?  Per il semplice fatto che se da un lato esiste una corposa documentazione che rileva tutti i benefici di cui sopra, dall’altro ci sono studi che si concludono affermando che non si hanno benefici rilevanti con l’assunzione di HMB. Alcuni ritengono che l’efficacia di tale integratore sia maggiore sulle persone che non sono allenate rispetto a quelle allenate, la cosa insomma sembra essere molto soggettiva e dipende da tanti fattori quali stato di salute della persona, grado di allenamento, tipo di allenamento svolto, meccanismi di azione dell’HMB ancora poco chiari e piuttosto complessi. A favore però possiamo dire che in tutti gli studi effettuati su questo integratore non sono state rilevate controindicazioni o effetti collaterali. In che quantità va assunto? Partendo dagli studi effettuati vi posso dire che il quantitativo dovrebbe essere intorno a 3gr. al giorno divisi in 3 assunzioni separate proprio a causa dell’emivita plasmatica dell’HMB che risulta essere di circa 2-3 ore. Viene generalmente venduto in cp da 0,5 o 1gr. e a differenza di qualche tempo fa i costi ormai sono piuttosto accessibili. Alcuni studi hanno rilevato interessanti risultati in utilizzo combinato con la creatina.   Vorrei vedere un buon Integratore di HMB

Continua...

Il Principio della Sopravvivenza

In questo video ti fornirò una prospettiva diversa dal solito riguardante il principio più importante che determina la crescita muscolare: la sopravvivenza. Il corpo infatti funziona sempre in termini di preservazione della nostra vita e qualsiasi cambiamento che avviene come l'aumento della massa muscolare o la diminuzione della massa grassa avviene per fini di sopravvivenza. Siamo noi a posteriori che diamo un valore estetico a questi cambiamenti ricercandoli consapevolmente mentre ci alleniamo. E' importante capire questo principio perché rappresenta la "lingua" che il nostro corpo parla e per avere ottimi risultati è fondamentale imparare a parlarla.

Continua...

Tips &Tricks "under 17" (3)

1) Mai perdere tempo con esercizi che servono a 'disegnare quella parte di muscolo': dacci dentro con i movimenti fondamentali e qualsiasi muscolo... Si 'disegnerà' bene dappertutto; 2) Mai prendere l'abitudine di sostituire il classico-super-squat col leg press. Le gambe non ti cresceranno mai. E nemmeno i glutei; 3) Mai insistere coi pesoni nell'esecuzione delle croci (soprattutto inclinate). Molti 'teen' per fare i fenomeni lavorano troppo di tricipite e il petto non si espande; 4) Mai allenare i polpacci con pesi troppo pesanti se non ne vogliono sapere di crescere. Cambia gli angoli, le aperture dei piedi, rallenta quando sali e quando scendi. Sentirai che pumping.     Quattro trucchi alimentari... 1) Evita il pane bianco e occhio anche a quello integrale se ne mangi troppo. E' come far rientrare dalla finestra quell'amido che non entra più dalla porta. Il tuo nemico numero uno per il six-pack. 2) Evita la torta della nonna da sbafare tutte le mattine a colazione. Vero che è da urlo, ma fatti un bel paio di fette solo nel cheating-day. Anche tre (fette), ma poi salta i carbo nel pranzo! 3) Evita con tutte le tue energie la Coca Cola, anche quella 'Zero'. Datti alle bevande di soia mixate con succo di mirtillo. Sentirai che sapore e che potenza. Come il Palladio per Iron Man. 4) Evita i superalcolici. Ti si piazzano sull'addome e non si muovono da lì. Il tuo six pack sembrerà un budino nel frigo.

Continua...

Come aumentare i carichi

In questo video scopriamo come aumentare i carichi nell'ambito dei tuoi allenamenti al fine di migliorare l'aumento della massa muscolare e della forza. Come saprai io considero il peso come un mezzo e non come un fine: ossia dovremmo considerare i pesi come strumenti che ci aiutano a raggiungere il nostro obiettivo, e non come un traguardo di per sè- insomma ha poco senso vantarsi di poter sollevare X kg alla panca piana se questo non ci aiuta con il nostro obiettivo.Nel video ti fornisco un semplice consiglio per capire di quanto e soprattutto quanto aumentare i carichi al fine di migliorare i tuoi sforzi ottimizzando i tempi e senza rischiare di compromettere la sicurezza.

Continua...

4 consigli di fitness per... gli under 17

CONSIGLIO 1: se non vuoi correre sempre coi pantaloni lunghi, allena i polpacci prima dei quadricipiti e dei femorali. Li utilizzerai, inoltre, come warm-up fisico e mentale. Per attaccare brutalmente le gambe ci vuole una concentrazione al top; CONSIGLIO 2: se non vuoi aumentare quella leggera cifosi, non insistere sempre con pettorali e deltoidi anteriori. Fai a pezzi i deltoidi posteriori con le alzate a 90°. CONSIGLIO 3: se vuoi 'spaccare' i quadricipiti invece di tenerli lisci come prosciutti, inserisci qualche serie 'stripping' al leg-extension dopo lo squat. Cosa è lo stripping? Parti col peso pesante e senza fermarti, scala il peso fino ad arrivare a fine pacco-pesi. Quei 5 kg sembreranno 500! CONSIGLIO 4: Se credi che la schiena a 'V' sia un must, quando fai le trazioni resta appeso ad ogni ripetizione. Non è importante quanto sali, ma quanto scendi!   4 trucchi alimentari per gli under 17 TRUCCO 1: se vuoi aumentare la massa mentre dormi, aggiungi un sandwich integrale al salmone e tre noci un'oretta prima della nanna; TRUCCO 2: se vuoi allenarti al mattino e non hai voglia di fare una levataccia, non mangiare (esatto!!!) prima dell'allenamento. Però, metti due banane in borsa da sbranare prima della doccia prima del carbing-down; TRUCCO 3: se vuoi dormire come un ghiro alla sera, occhio all'eccesso proteico. Quel frullatone, se hai già fatto fuori la bistecca, spostalo al mattino; TRUCCO 4: se vuoi integrare, vitaminizzandoti al massimo, fai fuori un paio di centrifugati di frutta a colazione e poi metti a ferro e fuoco la palestra.

Continua...

Ipertrofia Muscolare

In questo video scopriamo che cos'è l'Ipertrofia muscolare. E' un fenomeno che il corpo mette in atto a seguito di uno stimolo ricevuto al fine di poterlo sostenere in futuro con maggiore efficacia ed efficienza.Quando il corpo riceve questo stimolo, reagisce aumentando il volume delle cellule muscolari. Non è chiaro ancora se può aumentare il numero di queste (iperplasia). Come forse saprai, ogni distretto e gruppo muscolare è costituito da due tipi di fibre: uno più adatto agli sforzi di lunga durata (pensa ai polpacci) e uno per gli sforzi più intensi, come il sollevamento pesi.Esistono due tipi di ipertrofia e nel video vediamo le differenze.

Continua...

La Metafora del Surfer

In questo video ti illustrerò la metafora del surfer che ti potrà aiutare ad avere un prospettiva diversa e nuova sul fitness e su come approcciarti all'allenamento. Ti spiegherò che la cosa più importante non è tanto cercare di controllare tutto (dal momento che il controllo è un illusione) quando piuttosto permettere al tuo percorso di fluire il più liberamente possibile così da divertirti ottenendo grandi risultati con la giusta fatica. Così facendo lascerai che i dettagli e i risultati finali si prendano cura di se stessi senza dover preoccuparti e senza rendere il percorso complicato e troppo razionale.Se capirai il messaggio di fondo di questa metafora potrai davvero rivoluzionare il tuo allenamento e il tuo percorso in termini di miglioramento della forma fisica ottenendo ottimi risultati con una auto-consapevolezza nuova, fresca e liberatoria.

Continua...

Are you looking for the best website template for your web project? Look no further as you are already in the right place! In our website templates section you will find tons of beautiful designs - for any kind of business and of any style. You are in a unique place - join us today BIGtheme NET

Filtro contenuti

Filtra: 
Our website is protected by DMC Firewall!