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Contenuti per tag: addominali


Consiglio n. 15 - Se vuoi un addome super, vacci p...

Un buon trainer, prima di allenare un atleta, cliente di palestra ordinario o agonista che sia, deve capire quale sequenza d'esercizi potrà calzare sul suo interlocutore. Esattamente come un vestito deve cadere su un uomo o una donna di una data corporatura. Da una serie di osservazioni su diverse categorie di sportivi, l'addome ideale accomuna due categorie d'atleta: i ginnasti e i tuffatori. La connotazione addominale di costoro, è tipica di chi esegue continui movimenti di sollevamento delle gambe verso il busto, sollecitando l'addome non con sovraccarichi ma a corpo libero. Anche gli atleti più acrobatici e potenti come i circensi, sono allenati a questo tipo di sollevamento, con rotazione e abbassamento sia rapido che lento delle gambe. I fitnessisti dimenticano di avere un sovraccarico naturale rappresentato dalle gambe, e si ostinano a utilizzare pesi assurdi, eseguendo flessioni del busto che, nella migliore delle ipotesi, sovraccaricano la schiena sollecitando solo indirettamente l'addome. Tutto ciò, nel tempo, non determina una tonificazione degli addominali ma un ispessimento. Un addome con spessore super è distintivo del body builder che ha esigenze competitive. Queste esigenze sono diverse da quelle del praticante di fitness, che ha come obiettivo addominali compatti e naturali che, in una visione da profilo, possano far apparire il giro vita ridotto. Obiettivo che dovrà prefissarsi anche il suo trainer, se attento ai dettagli estetici di chi segue.

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L'allenamento "restando a casa"

In questo periodo di "isolamento forzato" è importante riservare del tempo da dedicare al nostro benessere psico-fisico,sia per svagare un attimo la mente e produrre endorfine, sia per non perdere i miglioramenti acquisiti durante l'anno con i nostri allenamenti. Il mio consiglio è quello di combinare sia l'allenamento muscolare (che sarà possibile effettuare sia con i pesi che a corpo libero) che l'allenamento cardio, lavorando a tempo e non per ripetizioni con circuit training utilizzando il metodo tabata (impostando cioè un tempo di lavoro e un tempo di recupero per ogni esercizio). Per svolgere questo tipo di allenamento non serve granchè,se non un cronometro (oppure la applicazione TABATA disponibile gratuitamente sia su Ios che su Android) e un tappetino per gli addominali. Se si hanno dei pesetti,dei bilancieri o dei manubri avremo un'ulteriore scelta di esercizi da svolgere,ma non è indispensabile.  Il tempo di lavoro,il tempo di recupero,il numero degli esercizi da svolgere e i giri da effettuare dipendono dal nostro grado di allenamento e dal tempo di lavoro a disposizione per allenarci.  La mia proposta di lavoro prevede tre esercizi per l'addome,tre esercizi per la parte alta e tre esercizi per le gambe. Questo tipo di allenamento lo consiglio ha chi ha un grado di allenamento medio-alto,ai neofiti consiglio di effettuare due esercizi per gruppo muscolare abbassando leggermente i tempi di lavoro e alzando i tempi di recupero.    ESEMPIO DI CIRCUITO PER SOGGETTI ALLENATI Plank Crunch Crunch inverso Piegamenti sulle braccia (da effettuare sulle ginocchia se si ha difficoltà a effettuare il piegamento completo) Curl Bicipiti con manubri (da effettuare con un peso che ci permetta di fare almeno 15-20 ripetizioni) Alzate Laterali (da effettuare con un peso che ci permetta di fare almeno 15-20 ripetizioni)  Squat Isometrico Affondi Camminati Sali/Scendi (da effettuare su un'altezza di almeno 50-60 cm)   TEMPO DI LAVORO : 40" TEMPO DI RECUPERO : 15" RECUPERO A FINE GIRO : 1' NUMERO DI GIRI : 3   SVOLGIMENTO : Dopo aver effettuando almeno 5 minuti di riscaldamento,impostiamo il cronometro o la app e cominciamo a svolgere 40" di plank. Dopo aver riposato per 15" cominceremo a fare 40" di crunch e continueremo in questo modo fino al Sali / Scendi. Dopo aver riposato un minuto ricominceremo dalla plank e rifaremo ancora due giri in questo modo. L'obiettivo dovrà essere effettuare più ripetioni possibili nel tempo a disposizone per ogni esercizio,prestando sempre attenzione a svolgere tutti gli esercizi nel miglior modo possibile. Il mio consiglio è quello di effettuare questo tipo di allenamento a giorni alterni,o almeno due giorni alla settimana,lasciando sempre almeno uno-due giorni di riposo tra una sessione e l'altra. Una delle tante cose positive dei circuit training sta nella possibilità di cambiare di volta in volta gli esercizi da svolgere,i tempi di lavoro e i tempi di recupero,in modo da dare sempre stimoli diversi al nostro corpo,ottimizzando quindi l'allenamento.   

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Addominali e mal di schiena

La funzione dei muscoli addominali, oltre al contenimento delle pelvi, è quella di intervenire nell’espirazione, nella stabilizzazione della colonna vertebrale in stazione eretta e nell’espletamento di alcune. Da un punto di vista puramente estetico, invece, contribuiscono a modellare il “giro vita”. L’allenamento della muscolatura addominale riveste un ruolo particolarmente importante, non certo per un fatto puramente estetico, ma perché tale muscolatura permette un miglioramento generalizzato del funzionamento dell’organismo. Questo miglioramento viene apprezzato, soprattutto, quando si riprende l’allenamento dopo un lungo periodo d’inattività. I principali esercizi eseguiti per la tonificazione ed il potenziamento della muscolatura addominale, prevedono che il bacino si avvicini al torace. Tale azione può essere effettuata, ad esempio, dalla posizione di decubito supino (distesi con le spalle a terra) sollevando il tronco, oppure sollevando gli arti inferiori. Quando questi esercizi vengono effettuati mantenendo gli arti tesi, non è raro che si possa avvertire un certo fastidio, localizzato nella regione lombare della schiena. L’insorgenza di un tale risentimento è dovuta principalmente al fatto che in questo movimento interviene, oltre ai muscoli costituenti la parete addominale (retto dell’addome, obliqui interno ed esterno), anche un particolare muscolo poliarticolare che collega la colonna vertebrale al femore: l’ileopsoas . Anatomicamente, il muscolo ileopsoas si compone di due porzioni: il muscolo grande psoas ed il muscolo iliaco. Il muscolo grande psoas origina, con una parte superficiale, dai corpi della dodicesima vertebra toracica e dalle prima, seconda, terza e quarta vertebra lombare nonché, con diramazioni più profonde, dai processi trasversi di tutte le vertebre lombari. I vari fasci muscolari, lateralmente ai corpi vertebrali, si riuniscono quindi in un robusto corpo muscolare che discende fino al femore inserendosi, assieme al muscolo iliaco, sul piccolo trocantere. Il muscolo iliaco origina dalla superficie interna della fossa iliaca e, a sua volta, fondendosi con il muscolo psoas, si inserisce sul piccolo trocantere. A causa dell’origine situata molto in alto, il muscolo ileopsoas è senza dubbio uno dei più importanti muscoli poliarticolari. Quando si contrae, esso risulta non soltanto il più potente flessore della coscia a livello dell’articolazione dell’anca, ma anche un potente muscolo iperlordotizzante per il tratto lombare della colonna vertebrale. Inoltre, l’ ileopsoas è il muscolo che viene maggiormente sollecitato nella deambulazione, nella corsa e nel salto, in quanto, partendo da una situazione di estensione, deve portare in avanti ed in alto l’arto portante. Il muscolo ileopsoas è sollecitato anche quando il soggetto da supino (disteso schiena a terra), mantenendo gli arti inferiori in estensione, solleva il busto o gli arti stessi. Consiglio pratico Per evitare questa forma di fastidiosa lombalgia è estremamente utile escludere l’intervento dell’ileopsoas quando si vogliono tonificare o potenziare i muscoli addominali. Per far ciò è sufficiente iniziare l’esercizio, piegando gli arti inferiori appoggiando quindi la pianta dei piedi a terra. Questo atteggiamento a raccolta non interferisce sul lavoro degli addominali, in quanto quest’ultimi non hanno alcuna inserzione sugli arti inferiori. Viceversa, l’esclusione del muscolo Ileopsoas rende ancora più selettivo ed efficace il lavoro per la muscolatura della parete addominale.

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